PERUGIA. INAUGURAZIONE ANNO GIUDIZIARIO TRIBUNALE ECCLESIASTICO INTERDIOCESANO UMBRO

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E’ stato inaugurato il 26 febbraio, nella sala del Dottorato delle Logge della cattedrale di San Lorenzo di Perugia, l’Anno giudiziario 2019 del Tribunale ecclesiastico interdiocesano umbro (Teiu). Sono Intervenuti il cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti, presidente della Cei e moderatore del Teiu, mons. Giuseppe Bonfrate, docente presso la Pontificia Università Gregoriana, che ha tenuto la prolusione sull’esortazione apostolica Amoris Leatitia, e padre Cristoforo Pawlik, vicario giudiziale.

Quest’ultimo ha relazionato sull’attività 2018 del Teiu, «frutto di un impegno corale del Collegio dei giudici, dei collaboratori e di tutti gli operatori della giustizia canonica», ha detto padre Pawlik nel sottolineare che si è trattato di un «impegno unanime e fattivo per rispondere al meglio alle attese dei Pastori e dei fedeli che si sono avvicinati al ministero di giustizia del nostro Tribunale». Queste persone si rivolgono al Teiu, ha proseguito il vicario giudiziale, per «poter ottenere la giustizia e la verità sul loro matrimonio, hanno fiducia nel nostro operato perché non si sentono sotto l’esame dell’“inquisitore insensibile”, ma ascoltate, accolte e messe a loro agio, rasserenate, capite e benvolute. Chi opera nel nostro Tribunale lo fa con “cuore nuovo”, aperto, pronto ad immergersi nella “miseria” umana, senza scandalizzarsi, senza pregiudizi, affinché si scorga il cuore di Madre Chiesa che ama e soccorre tutti i suoi figli».

A precedere la relazione del vicario giudiziale è stato l’intervento di saluto del cardinale Bassetti incentrato sia su alcuni passaggi dell’esortazione apostolica di papa Francesco Amoris Leatitia che sul discorso dello stesso pontefice al Tribunale della Rota Romana tenuto il 29 gennaio scorso, appena tornato dalla GMG di Panama. Il cardinale, prendendo spunto da questi due documenti, ha ricordato l’impegno della Chiesa «nella cura pastorale costante e permanente per il bene del matrimonio e della famiglia». In concreto: «l’accostamento alla Parola di Dio, specialmente mediante la lectio divina; gli incontri di catechesi; il coinvolgimento nella celebrazione dei Sacramenti, soprattutto l’Eucaristia; il colloquio e la direzione spirituale; la partecipazione ai gruppi familiari e di servizio caritativo. Dobbiamo accogliere e applicare il richiamo del Papa per formare nuove generazioni di sposi santi, fedeli, convinti della loro vocazione matrimoniale, “pronti sempre a rispondere a chiunque gli domandi ragione della speranza che è in loro” (1 Pt, 3, 15)».

Il cardinale, avviandosi alla conclusione, ha espresso gratitudine e riconoscenza al Teiu. «Non si tratta solo di parole di convenienza – ha detto Bassetti –, come potrebbe apparire dalla particolarità di questa cerimonia. Vorrei rinnovare tutta la stima, mia e dei Vescovi umbri, per il lavoro quotidiano che viene svolto nel nostro Tribunale, non solo per l’accuratezza nell’applicare le norme dell’ordinamento canonico e nella fedeltà alla verità, come si può evincere anche dai dati che avremo modo di analizzare in questa giornata. Mi preme mettere in luce ciò che non appare immediatamente, ma che rende possibile il conseguimento dei risultati di questi anni. Rinnovo così la piena fiducia al vicario giudiziale e ai suoi più stretti collaboratori: giudici, cancelliere, difensori del Vincolo, patroni stabili, periti e personale dipendente, perché hanno lavorato con impegno, applicando con la giusta fermezza la legge canonica, sempre esprimendo l’evangelica carità alle persone coinvolte, hanno sempre saputo ascoltare e riconoscere i drammi che tanti cuori feriti vengono a sottoporre al giudizio della Chiesa. Sono queste le persone che rendono il nostro Tribunale degno di stima e di fiducia». 

Il vicario giudiziale padre Pawlik ha snocciolato i dati che sintetizzano l’attività annuale del Teiu da cui si evince, come lo stesso religioso ha relazionato, «l’incremento dei procedimenti decisi e un lieve calo delle cause introdotte dovuto all’avvicendamento di un patrono stabile». Questi due aspetti, «rappresentano la risposta più evidente alla sfida lanciata dalla vigente nuova normativa canonica, ma è stato anche il frutto di un impegno di sensibilizzazione capillare realizzato nel corso dello scorso anno. L’informazione e la formazione rappresentano lo strumento più idoneo alla conoscenza della dimensione giudiziale della Chiesa. Grazie anche all’intervento di parroci e sacerdoti, che informano e incoraggiano i fedeli a verificare la propria situazione matrimoniale presso il nostro Tribunale, talune diffidenze e incomprensioni, che per anni hanno accompagnato la vita dei tribunali ecclesiastici, come l’eccessiva lunghezza dei processi e la questione degli oneri economici esagerati, iniziano lentamente ad essere ridimensionate». Grazie a questo «rapporto fondamentale con i sacerdoti, ancora da migliorare», ha sottolineato padre Pawlik, «si esprime al meglio la natura pastorale del servizio giudiziale, che sempre più assume la forma di un servizio “in uscita”. Anche gli operatori della giustizia ecclesiale si sentono, ormai, a pieno titolo, protagonisti di una “Chiesa in uscita”».

Il vicario giudiziale, nel riferire sull’attività 2018 del Tribunale ecclesiastico interdiocesano umbro di prima istanza, competente per le cause di nullità matrimoniale per le Archidiocesi e Diocesi dell’Umbria, ha evidenziato che le cause pendenti al 31 dicembre 2017 erano 94 e quelle introdotte nell’ultimo anno 95, unasuper rato e nessun breviore. Sempre nel 2018 sono state trattate 189 cause di cui quelle concluse 111 (110 con sentenza affermativa, nessuna con sentenza negativa, una è andata perenta). Al 31 dicembre scorso risultavano pendenti 78 cause e nessuna richiesta di dispensa super rato, di cui 8 prossime alla sentenza, 12 in fase dibattimentale, 30 giacenti presso i periti, 27 in fase di istruttoria e una sospesa. Tra i principali capi di nullità quelli per “incapacità ex can 1095 n. 2” (59 casi) e per “incapacità ex can 1095 n. 2 e n. 3 (58 casi). La maggior parte delle cause concluse nel 2018 sono durate da sei a un anno (73 casi), da un anno a un anno e mezzo (34 casi) e quattro meno di sei mesi. «Tempi di durata brevi», ha commentato padre Pawlik, il cui merito va anche all’attività dei “patroni” sia “stabili” (avvocati messi a disposizione gratuitamente dal Teiu) sia “esterni” (scelti dalle parti tra gli avvocati ecclesiastici con onorari da un minimo di euro 1.575,00 a un massimo di euro 2.992,00). I patroni stabili sono stati scelti per 84 delle cause introdotte nel 2018, mentre appena 9 hanno riguardato i patroni esterni e una con patrocinio ex officio. Questi dati, ha rilevato padre Pawlik, «confermano la gravità della crisi economica che continua a gravare sulle persone, molte delle quali non avrebbero avuto la possibilità di ricorrere agli avvocati ecclesiastici (esterni) e senza l’assistenza del patrono stabile non avrebbero potuto conoscere la verità sul loro matrimonio». Altri dati significativi sono la presenza di figli nelle 111 cause concluse nel 2018, riguardanti ben 64 casi, le fasce di età delle parti “attrice” e “convenuta” (per entrambe quella centrale, dai 41 ai 50 anni, è la maggiore rispettivamente con 49 e 46 casi) e le professioni delle parti (al primo posto gli impiegati e a seguire gli operai, i liberi professionisti, i commercianti e artigiani, gli insegnanti e i non occupati). Le cause completate nel 2018 provengono dalle otto Diocesi umbre: Perugia, 42 cause; Terni 12; Spoleto 13; Assisi 14; Città di Castello 7; Orvieto 8; Gubbio 5; Foligno 10.

IN LIBRERIA IL NUOVO LIBRO DI PAPA FRANCESCO

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Sarà in libreria dal 22 febbraio, per le Edizioni San Paolo, “Le Dieci Parole. Catechesi sui comandamenti” di Papa Francesco. La prefazione è stata scritta dal sacerdote romano don Fabio Rosini, che ha avviato diversi anni fa cicli di catechesi sui comandamenti rivolti ai giovani. “

Riferendo ogni singola parte del Decalogo al Signore Gesù, mentre il Papa ci aiuta a capire meglio i singoli comandamenti, in realtà conosciamo meglio Cristo”, si legge in una nota dell’editore. Nella prefazione don Rosini, inoltre, segnala che “quando si citano i Dieci Comandamenti tutti pensano a un rigurgito di legalismo e a un passo indietro nel mondo delle imposizioni e dei divieti”. Ma “Papa Francesco entra con tutt’altra prospettiva nella lettura dei Dieci Comandamenti e queste catechesi papali non sono una collezione episodica di meditazioni sui singoli comandamenti, bensì un percorso unitario che presenta le varie parti del Decalogo come un unico sentiero nella fede proposto alla Chiesa e a tutti gli uomini”.

“Quel che regolarmente appare nell’analisi di ogni comandamento, infatti, non è la negazione della formulazione ma l’affermazione che gli è sottesa – spiega don Rosini -. Papa Francesco non legge il Decalogo per vedere quale sia il ‘no’ da dire, ma il ‘sì’ da annunciare. Non è tanto importante scoprire cosa ci sia di proibito, ma cosa sia implicato di positivo e liberante”.

BEVAGNA. AL VIA I LAVORI DI MESSA IN SICUREZZA DELLLA CHIESA MADONNA DELLA VALLE

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Chiesa della Madonna della Valle- Bevagna

Al via i lavori per la messa in sicurezza della chiesa della Madonna della Valle a Bevagna. Il 19 ottobre 2018 la Regione dell’Umbria ha notificato all’arcidiocesi di Spoleto-Norcia il nulla osta a procedere per intervenire alla messa in sicurezza della chiesa edificata nel 1212 e più volte riedificata. L’importo complessivo dei lavori è pari a 196.023,18 euro. L’edificio era chiuso a causa del terremoto del 1997. I lavori sono stati avviati il 20 febbraio 2019. La fine è prevista per il 18 giugno 2019.

“Grazie al dialogo e alla collaborazione instaurati da tempo con l’Amministrazione comunale di Bevagna e la Sovrintendenza dell’Umbria – afferma l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo – si è giunti felicemente ad iniziare i lavori per la messa in sicurezza del complesso della Madonna della Valle, con l’auspicio che questo non sia che l’inizio del cammino che condurrà al recupero completo della chiesa che custodisce un’immagine mariana così cara e venerata dalla gente di queste vallate”.

Naturalmente soddisfatto il sindaco Annarita Falsacappa: “I lavori di messa in sicurezza rientrano in quelli post sisma del 2016. Con quei terremoti, infatti, la chiesa era particolarmente peggiorata. La volontà è ora quella di continuare con la successiva ristrutturazione. Vorrei ringraziare l’arcivescovo Renato Boccardo per aver ascoltato le richieste della popolazione di Bevagna, gli uffici della Curia spoletina per la fattiva collaborazione e proficua sinergia con quelli del Comune, la Sovrintendenza per aver accolto la richiesta di mantenere la chiesa nella sua totalità”.

FOLIGNO. ASSEMBLEA ECCLESIALE REGIONALE PER RILANCIARE LA GIOIA DEL VANGELO

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“Rilanciare in Umbria la gioia del Vangelo grazie a una conversione pastorale in senso missionario”. Le otto Chiese diocesane dell’Umbria celebreranno il 18 e 19 ottobre 2019, a Foligno, l’Assemblea ecclesiale regionale dal tema “Perché la nostra gioia sia piena (1 Gv 1,4). L’annuncio di Gesù Cristo nella terra umbra”. L’evento avrà, dunque, come fulcro l’evangelizzazione delle persone che vivono nella terra dei Santi Benedetto e Francesco: “In maniera sinodale – si legge in una nota – si rifletterà sull’urgenza di rilanciare nel tessuto ecclesiale e sociale dell’Umbria la gioia del Vangelo attraverso una decisa conversione pastorale in senso missionario”.

Questa “importante tappa del cammino delle Chiese dell’Umbria” verrà presentata alla stampa venerdì 22 febbraio, alle ore 11.30, presso la sala S. Francesco del palazzo arcivescovile di Perugia (piazza IV Novembre). Interverrà mons. Renato Boccardo, arcivescovo di Spoleto-Norcia e presidente della Conferenza episcopale umbra (ceu).

NORCIA. “FIACCOLA BENEDETTINA 2019”

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La Fiaccola Benedettina tornerà a suggellare l’unione culturale, sociale e spirituale d’Europa, seguendo il classico cammino di San Benedetto tra Norcia, Subiaco e Cassino, arricchito anche da un itinerario in alcuni luoghi simbolo della Polonia. È quanto prevede il calendario delle iniziative del Marzo Benedettino 2019, il mese in cui si svolgono le celebrazioni in onore di San Benedetto Patrono d’Europa, presentate oggi a Roma, presso la sede del Parlamento Europeo in Italia.

Alla conferenza stampa hanno partecipato il sindaco della città di Norcia, Nicola Alemanno; di Subiaco, Francesco Pelliccia; l’ Abate di Montecassino, don Donato Ogliari e l’Assessore alle Pari opportunità della Regione Lazio, Lorenza Bonaccorsi.

L’accensione della fiaccola ‘Pro Pace et Europa Una’ avverrà a Norcia, sabato 23 febbraio alle 16,30, all’interno della Basilica di San Benedetto con una cerimonia che si preannuncia particolarmente emozionante, visto che il luogo di culto è soggetto ad interventi di ricostruzione, dopo i danneggiamenti subiti dal terremoto del 2016. Mercoledì 27 poi la fiaccola sarà accolta e benedetta da Papa Francesco in Piazza San Pietro e giovedì 28 inizierà il suo cammino europeo.

Quest’anno la ‘luce di Benedetto’ illuminerà il continente dalla Polonia, da Cracovia, terra di San Giovanni Paolo II che tanto si è adoperato per la pace nel mondo, appellando esso stesso nel corso del suo pontificato la fiaccola ‘Pro Europa Una’ anche come ‘Pro Pace’. Nel suo cammino polacco, la fiaccola raggiungerà anche il campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, luogo altamente simbolico e significativo per la trasmissione della memoria comune europea. Sempre in Polonia ci sarà la cerimonia di condivisione della fiamma con quattro monasteri benedettini locali e la celebrazione eucaristica presso la Cattedrale di Cracovia.

Dopo il suo ritorno in Italia, la Fiaccola sarà accolta il 10 marzo al Sacro Speco di Subiaco e il 17 a Cassino; da qui, scortata dai gruppi podistici delle tre città, percorrerà interamente a piedi proprio il tracciato del ‘Cammino’ per far rientro a Norcia la sera del 20 marzo. Le celebrazioni benedettine, religiose e civili, si concluderanno in contemporanea nelle tre città il 21 marzo.

“San Benedetto oltre ad essere un Santo è un uomo che ha guardato anche ad aspetti terreni come la pace e il lavoro senza il quale non c’è dignità. L’Europa ha impedito che rinascano ideologie devastanti per l’essere umano, garantendo la pace per oltre 70 anni, mettendo al centro la persona”, ha detto il presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani. “Come Parlamento ci siamo impegnati a sostenere questa iniziativa  – ha aggiunto Tajani – perché raccoglie diversi aspetti, sociali, religiosi e turistici e ci porta a riscoprire la nostra identità”.

Anche il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, nel suo intervento ha sottolineato l’importanza di alimentare l’unità dell’Europa coltivando le sue radici culturali e spirituali: “Le sole ragioni di carattere socio economico in questo momento non sono più sufficienti. Occorre far appello a valori più forti e sempre attuali che il messaggio benedettino può dare e di cui noi siamo importanti depositari e non dobbiamo mai smettere di promuoverlo e di portare avanti con determinazione quei valori di pace per cui l’Europa si è fatta garante”.

ASSISI. CONVEGNO SUL “SOVVENIRE”

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“Comunione, corresponsabilità e compartecipazione nella trasparenza e all’impegno per far funzionare bene i Consigli pastorali parrocchiali e i Consigli per gli affari economici”. È quanto ha invitato a mettere in pratica mons. Paolo Giulietti, arcivescovo eletto di Lucca, ai circa 100 delegati diocesani per il Sovvenire, che hanno partecipato sabato al secondo convegno regionale sul sostegno economico della Chiesa cattolica in Umbria. Mons. Giulietti, che è presidente della commissione della Conferenza episcopale umbra per il Sovvenire, ha ricordato come i Consigli per gli affari economici non devono avere una funzione contabile, ma assumere un ruolo determinante nell’educare, nell’essere custodi, nella ponderazione delle scelte pastorali ed economiche, attraverso piani preventivi e consuntivi che vanno dallo stanziamento alla rendicontazione puntuale e trasparente di quanto la parrocchia fa in termini economici.

Il convegno – che si è tenuto sabato a Santa Maria degli Angeli (Assisi) – ha avuto per tema il valore della trasparenza al quale ha fatto riferimento in modo specifico la relazione di mons. Paolucci Bedini (vescovo di Gubbio) che ha preso come spunto il vangelo di Luca, riferendosi alla parabola dell’amministratore infedele per illustrare i valori alla base del Sovvenire.

L’8xmille alla Chiesa Cattolica e le offerte liberali, nonché la storia del sostegno economico alla Chiesa in Italia dal 1800 a oggi sono stati al centro dell’intervento di Paolo Cortellessa, responsabile dell’ufficio studi e ricerche del Sovvenire alla Cei. Cortellessa ha cercato, nel suo intervento, di intravvedere anche gli scenari futuri per l’8xmille.

Nel pomeriggio i lavori sono proseguiti con un laboratorio in cui è stata svolta una esercitazione pratica: i referenti parrocchiali, divisi in gruppi hanno pianificato un evento di formazione e informazione sui temi del Sovvenire per le loro parrocchie.

TERNI. SUCCESSO PER IL CONTEST GIOVANI “FATTI SENTIRE”

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Successo per il contest giovani “Fatti sentire. Un’opportunità per dire la tua”, organizzato dalla commissione di pastorale giovanile della diocesi di Terni-Narni-Amelia. Ieri, al cinema Politeama di Terni, l’evento conclusivo. I temi dell’affettività e corporeità, della fragilità, della Chiesa, dell’emarginazione e disagio sociale, della sofferenza, dei sogni sono stati al centro della riflessione dei ragazzi. Oltre una quarantina gli elaborati in cui i giovani si sono espressi con diversi linguaggi: dalla musica alla scrittura, dalla fotografia ai video. Alla manifestazione hanno partecipato anche il vescovo Giuseppe Piemontese e l’assessore alla scuola e università del Comune di Terni Valeria Alessandrini.

Per la sezione scrittura il 1º premio è andato al racconto “Mi farò primavera” della giovanissima studentessa liceale Lisa Didimo, con “un testo suggestivo, scritto in modo agile e coinvolgente – si legge nelle motivazioni -, ricco di metafore significative e pieno di valori”. Per la sezione musica il 1º premio è andato a “La voja” del Gruppo “Valenza Staff” dell’oratorio della parrocchia di Santa Maria della Pace di Valenza. Per la sezione videomaking il 1º premio è stato assegnato a “Dedicato a chi sogna” di Juri Frezzotti, mentre per la sezione fotografia il 1º premio è stato assegnato alla foto “2cor 12,10” di Tommaso Sereni. Il premio del voto popolare online è andato alla fotografia “Specchio unico confidente” di Leonardo Zen. I vincitori delle quattro categorie e quello del voto online sul sito hanno ricevuto un buono spesa del valore di 500 euro da spendere in un negozio a scelta del vincitore.

La serata si è conclusa con il divertente e accattivante spettacolo teatrale “La Bibbia” del comico di Zelig, Paolo Cevoli.

PERUGIA. LA CHIESA PERUGINO-PIEVESE HA UN NUOVO VESCOVO AUSILIARE

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L’Archidiocesi metropolitana di Perugia-Città della Pieve ha un nuovo vescovo ausiliare, il sacerdote don Marco Salvi della Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro. L’annuncio della nomina da parte di papa Francesco è stato dato a mezzogiorno del 15 febbraio, nella Curia del capoluogo umbro, dal cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti e, in contemporanea, dalla Sala Stampa della Santa Sede e dall’arcivescovo-vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro mons. Riccardo Fontana nella cattedrale della città aretina dove era in corso la solenne concelebrazione eucaristica della Patrona, la Madonna del Conforto. Giornata particolarmente significativa per il vescovo ausiliare eletto mons. Marco Salvi, a cui è stata assegnata la sede titolare di Termini Imerese, fino ad oggi parroco di San Bartolomeo ad Anghiari e rettore del Santuario diocesano della Madonna del Carmine. Mons. Salvi subentrerà, dopo la sua ordinazione episcopale che avverrà domenica 31 marzo nella cattedrale di Arezzo, a mons. Paolo Giulietti nominato arcivescovo di Lucca lo scorso 19 gennaio. Sul cammino di entrambi i presuli veglia l’apostolo Bartolomeo, distintosi per la sua vita missionaria, titolare delle chiese parrocchiali dove hanno svolto il loro ministero sacerdotale prima di ricevere la nomina a vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve. Mons. Giulietti è stato parroco di San Bartolomeo in Ponte San Giovanni, dove attualmente è amministratore parrocchiale.

La gratitudine del cardinale

Il cardinale Gualtiero Bassetti, informato dal nunzio apostolico mons. Emil Paul Tscherrig della nomina di mons. Salvi a suo vescovo ausiliare, ha espresso gratitudine a papa Francesco, che, dopo la recente nomina di mons. Giulietti ad arcivescovo di Lucca, ha provveduto con sollecitudine ad inviare a Perugia un vescovo ausiliare in aiuto al suo ministero episcopale svolto sia a livello diocesano che al servizio della Conferenza episcopale italiana. Gratitudine è stata espressa dal cardinale anche alla Chiesa di Arezzo-Cortona-Sansepolcro e al suo Pastore, mons. Riccardo Fontana, per aver donato questo figlio alla Chiesa di Perugia-Città della Pieve. Vivi ringraziamenti sono stati espressi dallo stesso cardinale a mons. Salvi per aver accettato questa nomina, di cui ha avuto modo di apprezzare le doti umane e sacerdotali durante il suo episcopato aretino. Mons. Salvi sarà un valido aiuto nella guida della Chiesa perugino-pievese in questi anni che vedono il cardinale Bassetti sempre più impegnato a livello nazionale.

I Vescovi della Conferenza Episcopale Umbra (CEU) rivolgono un caloroso e fraterno benvenuto a mons. Marco Salvi, nominato oggi (15 febbraio 2019) da papa Francesco vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve, lieti di accoglierlo come collaboratore del cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti. Mentre gli assicurano un particolare ricordo nella preghiera che invoca l’abbondanza dei doni dello Spirito Santo, gli augurano fin da ora un fecondo ministero pastorale nella nostra Regione.

Vescovo architetto

Mons. Marco Salvi è nato a Sansepolcro (Ar) il 4 aprile 1954 ed ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale il 28 maggio 1983. Ha frequentato l’Università di Firenze dove nel 1979 si è laureato in Architettura e Ingegneria civile e dal 1991 è iscritto all’Albo degli Architetti. Nel 1978 inizia il discernimento vocazionale nel Seminario di Arezzo, per poi conseguire il Baccellierato in Teologia presso il Seminario-Facoltà Teologica di Firenze. Ha svolto il suo ministero sacerdotale in diverse parrocchie dal 1983 a tutt’oggi. A San Bartolomeo di Anghiari è stato parroco per venti anni (1999-2019), ricoprendo anche l’incarico di coordinatore dell’Unità pastorale, e dal 1993 al 2005 è stato presidente dell’Istituto diocesano per il sostentamento del clero. Sensibile al mondo giovanile e alle sue istanze, don Marco ha contribuito a realizzare diverse iniziative della Pastorale giovanile nelle sue parrocchie. Attento alle nuove sfide imposte dalla società, non ha fatto mancare il sostegno della Chiesa alle famiglie in difficoltà a causa della crisi economica. Significative sono sia la sua opera per la ricostruzione di edifici sacri, nell’esercitare la professione di architetto-ingegnere, che la sua esperienza di docente di Storia dell’Arte nei Licei statali aretini; esperienza che lo ha portato a contatto con molti giovani trasmettendo loro l’arte del bello, soprattutto l’arte del sapersi costruire cristiani interiormente nella vita di tutti i giorni.

Il quarto vescovo ausiliare

Mons. Salvi approda a Perugia, città d’arte e di cultura umbra per eccellenza, come quarto vescovo ausiliare che la Chiesa diocesana ha avuto nell’ultimo mezzo secolo. Il primo è stato mons. Agostino Ferrari Toniolo (1917-2004), nipote del beato Giuseppe Toniolo, ordinato vescovo ausiliare nel 1967 e nel 1971 al servizio della Curia romana come osservatore permanente della Santa Sede presso la FAO, quindi nel Consiglio mondiale dell’alimentazione. Il secondo è stato mons. Giovanni Benedetti (1917-2017), nominato vescovo ausiliare nel 1974 e due anni più tardi vescovo di Foligno, molto amato dai folignati fino al suo ritorno alla Casa del Padre avvenuto poco dopo il compimento del centesimo anno di vita. Il terzo è mons. Paolo Giulietti, nominato vescovo ausiliare nel 2014, che, in qualità di delegato ad omnia e a nome di tutto il Clero e della comunità cristiana diocesana, dà il benvenuto fraterno al suo successore, augurandogli una fruttuosa opera evangelizzatrice-missionaria sull’esempio dell’apostolo Bartolomeo al servizio della Chiesa di Perugia-Città della Pieve e della società civile.

NORCIA. POTRA’ ESSERE VISITATO L’INTERNO DELLA BASILICA

Un'immagine delle macerie che si stanno rimuovendo dall'interno della Basilica San Benedetto di Norcia, 7 settembre 2018. ANSA/BASILIETTI

La Basilica di San Benedetto a Norcia tornerà visitabile per alcune ore anche all’interno, tra le macerie. Accadrà sabato 23 febbraio, in occasione dell’accensione della Fiaccola benedettina che apre ufficialmente gli eventi legati al patrono d’Europa.

Ad annunciarlo è stato il sindaco, Nicola Alemanno, nell’ambito della presentazione della 56/a edizione di “Nero Norcia”, manifestazione dedicata al tartufo e ai prodotti della Valnerina. “Consentiremo a chi lo vorrà – ha detto Alemanno – di tornare, anche se per breve tempo, a calpestare i marmi della navata centrale della Basilica, ovviamente nella parte già liberata dalla macerie”.

Questo sarò possibile grazie alla realizzazione di un percorso che “permetterà alle persone di entrare, in totale sicurezza, all’interno della Basilica dalla parte di dove un tempo c’era il portico” ha spiegato ancora il sindaco.