CASCIA. STRUTTURA DELLE SUORE A DISPOSIZIONE PER SERVIZI SANITARI USL2

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Siglato un accordo a Cascia tra le suore di Santa Rita e l’Usl 2 per far ripartire i servizi sanitari in città dopo la chiusura dell’ospedale a causa del sisma di un anno fa.

Le religiose concederanno in affitto all’Usl la “Casa degli esercizi spirituali” che sarà in grado di ospitare 20 posti letto per la riabilitazione e altrettanti per la residenza sanitaria assistita. Le suore si sono impegnate ad adeguare la struttura perché sia idonea a ospitare la sanità locale entro il prossimo mese di marzo.

Alla ratifica delle firme hanno preso parte la madre priora del monastero, Maria Rosa Bernardinis e il direttore generale dell’Usl 2, Imolo Fiaschini. Presente pure il sindaco di Cascia, Mario De Carolis che ha voluto esprimere la sua gratitudine alle suore “e in particolare alla madre priora per aver messo a disposizione la struttura”.

PERUGIA. GLI AUGURI DEL CARD. BASSETTI AL MONDO DELLA SCUOLA

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Un “messaggio augurale” e di “incoraggiamento” a studenti, docenti, personale della scuola e genitori, per l’inizio dell’anno scolastico: lo rivolge oggi il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, che fin da ora dà appuntamento alla prossima Settimana della scuola, che si terrà dal 5 all’11 marzo 2018.

“Papa Francesco – ricorda il porporato nel suo messaggio –, parlando da Barbiana (dove il 13 settembre il cardinale Bassetti si è recato con il clero diocesano in pellegrinaggio, n.d.r.), cioè dalla piccola scuola di un grande prete e maestro, don Lorenzo Milani, ha detto che la cosa essenziale da insegnare e da apprendere è la crescita di una coscienza libera, capace di confrontarsi con la realtà e di orientarsi in essa guidata dall’amore, dalla voglia di compromettersi con gli altri, di farsi carico delle loro fatiche e ferite, di rifuggire da ogni egoismo per servire il bene comune’. Per raggiungere tale obiettivo è certamente necessario applicarsi nella docenza e nello studio delle diverse materie, come anche offrire una buona organizzazione della vita scolastica”. Occorre soprattutto, però, “coinvolgersi con le persone che condividono il medesimo cammino di crescita, perché la ‘disciplina’ della libertà e dell’impegno solidale si apprende principalmente nelle relazioni che animano la comunità scolastica. Dove tutti sono insegnanti e tutti sono allievi, perché solo insieme è possibile educarsi, pur nella diversità dei ruoli e delle competenze, a crescere come persone mature e responsabili. La capacità di accogliere l’altro e di decidere di fare del proprio meglio per il bene comune ha nella scuola una formidabile palestra, soprattutto in questa stagione, che vede crescere in modo più rilevante proprio nelle nostre classi la percentuale di studenti immigrati di prima, seconda e persino terza generazione”.

«Vivete quindi l’esperienza della scuola come quella di una grande comunità – evidenzia il cardinale –, in cui tutti, senza eccezioni, possono e devono dare il proprio contributo di sapienza e di umanità. Il futuro del nostro Paese, il suo sviluppo armonico e la custodia del suo territorio, come la concordia del corpo sociale, si costruiscono a scuola, grazie all’impegno di tutti. Che non manchi, dunque, l’apporto di alcuno alla grande famiglia della scuola e, anzi, tutti siano incoraggiati a condividere le proprie idee ed esperienze, perché l’apprendimento del sapere risulti significativo per l’esistenza”.

PERUGIA. NELLA FESTA DELLA MADONNA DELLE GRAZIE ORDINATI SEI DIACONI

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“Coraggio. Non rimanete dei rimorchiati nella vita. Muovetevi. Alzatevi e non restate ai margini, ma state in mezzo al popolo di Dio, perché Gesù Cristo vi dice alzatevi e date valore alla vostra vita”. È l’invito rivolto ieri sera dal card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, ai giovani presenti nella cattedrale di San Lorenzo in occasione della celebrazione per l’ordinazione diaconale nel giorno della solennità del Ss. Nome di Maria. In questa giornata, nel capoluogo umbro, la Chiesa fa festa alla Madonna delle Grazie, a Colei che ogni anno in cattedrale viene rinnovato l’atto di affidamento della comunità diocesana alla sua protezione, attraverso la recita da parte dell’arcivescovo della preghiera scritta dal cardinale Gioacchino Pecci (papa Leone XIII) quand’era vescovo di Perugia, davanti alla splendida immagine mariana dipinta da un allievo della scuola del Perugino su una colonna della navata centrale.

Due – Giovanni Mirabassi e Stefano Rivecci – sono i nuovi diaconi permanenti mentre Federico Casini, Giovani Le Yang, Augusto Martelli e Pietro Squarta, seminaristi del Pontificio Seminario Regionale “Pio XI” di Assisi, saranno ordinati sacerdoti nel corso dell’anno pastorale appena iniziato.

A loro il card. Bassetti ha detto che “purtroppo viviamo in un mondo che ha cancellato dal vocabolario quotidiano la categoria del dono, perciò è diventato un mondo di inimicizia, di egoismo e spesso di morte. Il vescovo vi esorta a combattere tutta questa mentalità con un’unica arma: facendo vostra la categoria della gratuità”.

“Siete chiamati – ha aggiunto – ad offrire quello che manca alla nostra società, che crede di avere tutto, ma purtroppo manca dell’essenziale: di amore, gioia, pace, serenità. Tocca a noi cristiani risvegliare la nostalgia di ciò che si è perso per la strada: la nostalgia di Dio”.

Rivolgendosi ai tanti giovani presenti, l’arcivescovo ha ricordato che “Cristo vi chiama, rispondetegli e non abbiate paura della scelta da compiere. Abbiate coraggio, perché solo così il mondo potrà cambiare”. “La vita è bella – ha proseguito – e vivetela generosamente e nella purezza del vostro cuore e dei vostri intenti. Non fate mai della vostra vita il contenitore delle vostre ansie e delle vostre paure”. “Fate piuttosto della vostra vita l’ostensorio di tante attese e di tante speranze che cogliamo attorno a noi, perché ne abbiamo tutti bisogno. Date vita alla speranza e imitate la Vergine Maria che ha fatto sempre questo”, ha concluso.

NORCIA. NASCE “PRONTO INTERVENTO GIOCO”

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Una grande festa dello sport, dedicata a Norcia, città ferita dal sisma del 24 agosto e del 30 ottobre, e a tutti i suoi abitanti e giovani. È quanto propone il Centro sportivo italiano (Csi) di Perugia, grazie al contributo della Fondazione Cassa di risparmio del capoluogo umbro, che nei giorni di sabato 16 e domenica 17 settembre, in piazza San Benedetto, allestirà un vero e proprio “Villaggio dello sport”, con tanto di attrezzature e gonfiabili per i più piccoli. Per l’occasione verrà presentato anche un nuovo progetto denominato “Pronto Intervento Gioco” che intende dare una risposta concreta ai bisogni delle popolazioni colpite dal terremoto, soprattutto ai più giovani. Ogni settimana animatori, allenatori e dirigenti, arriveranno a Norcia per intrattenere attraverso il gioco e lo sport bambini, ragazzi e famiglie terremotate. Momenti di festa ludico-sportiva quindi, di gioco, di attività fisica guidata e di socialità che contribuiscano a rieducare la popolazione ai veri valori della vita e perché no, regalare qualche momento di sano e semplice svago. L’obiettivo primario è quello di riportare la serenità laddove i casi della vita purtroppo l’hanno cancellata. Attraverso lo sport si vuole far capire come sia indispensabile e, allo stesso tempo, semplice recuperare momenti di leggerezza e come lo stare insieme nella quotidianità possa contribuire al benessere delle persone. Previsto anche l’acquisto e l’utilizzo di un “Ludobus” ossia piccolo furgone da far girare in modo itinerante nei comuni vicini all’epicentro del sisma, allo scopo di animare, attraverso il gioco e lo sport, le popolazioni terremotate. L’intero progetto avrà la durata di un anno intero. Sempre sabato 16 alle ore 18, presso il Centro Boeri di Norcia, si svolgerà il convegno intitolato: “Csi e giovani, sport è social”. Sarà questo un incontro dedicato alla sempre più attuale tematica dell’abbandono dell’attività sportiva da parte dei ragazzi.

NORCIA. APPELLO PER RICOSTRUIRE CHIESA

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“Aiutateci a ricostruire la chiesetta della Madonna del Quattrino di Norcia”: è l’appello che Valeria Jucci lancia, attraverso l’ANSA, per rimettere in sesto un luogo di culto molto caro, soprattutto, agli abitanti della località nursina Case Sparse. “Il terremoto l’ha quasi completamente distrutta, all’interno c’è anche un prezioso affresco di una Madonna col bambino che dovrebbe risalire, stando agli esperti, alla fine del 1500”, spiega Jucci, che è la presidente della neonata associazione ‘Insieme ricostruiamo la Madonna del Quattrino di Norcia’.

“Una prima donazione – racconta – ci è arrivata da una pensionata di Vicenza, alla quale va il nostro grazie di cuore, ma abbiamo bisogno di fondi per rimettere in sesto la chiesetta, che per noi rappresenta non solo un luogo di culto, ma anche di ricordi”. La chiesa è di proprietà della diocesi Spoleto-Norcia.

Di seguito il numero di conto corrente per chi volesse dare il proprio aiuto: IT 05 U 05704 38580 000000171900 presso la B.P.S Agenzia di Norcia, intestato a “Insieme ricostruiamo la Madonna del Qualtrino di Norcia”.

NORCIA. RIEMERGE AFFRESCO IN BASILICA

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Ritrovato l’affresco più antico della Basilica di San Benedetto di Norcia. “Si tratta di una decorazione raffigurante proprio San Benedetto, è venuto alla luce con i crolli del terremoto e l’abbiamo potuto vedere meglio solamente ora che si sta procedendo allo smontaggio della mura pericolanti del transetto”, spiega, all’ANSA, Marica Mercalli, soprintendente alle Belle arti dell’Umbria.

“Una decorazione molto importante che avevamo intravisto e documentato già a marzo nel corso di sopralluoghi all’interno della Basilica. Inoltre, era stato lo stesso priore padre Benedetto a segnalarci la presenza di questo affresco che oggi possiamo ammirare in tutta la sua bellezza”, aggiunge Mercalli.

Ed era stato lo stesso priore dei monaci benedettini a confermare alla soprintendenza che quell’immagine era riapparsa solo dopo il sisma. Lo smontaggio delle mura pericolanti che ha fatto riemergere la decorazione nella sua interezza è avvenuto sabato 9 settembre.

ASSISI. PADRE GIUSEPPE RENDA E’ IL NUOVO CUSTODE DELLA PORZIUNCOLA

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Durante la solenne celebrazione di domenica 10 settembre, presieduta dal Ministro provinciale dei Frati Minori dell’Umbria – p. Claudio Durighetto – alle 11.30 nella Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli, è avvenuto ufficialmente l’insediamento del nuovo Custode della Porziuncola, p. Giuseppe Renda.

P. Claudio, introducendo la celebrazione eucaristica ha voluto innanzitutto accogliere con parole di benvenuto tutti i pellegrini, in particolare un gruppo giunto dal Messico nel luogo più amato dal nostro Padre San Francesco. La loro presenza è stata occasione di preghiera per tutti i popoli flagellati da diverse calamità naturali: “per intercessione di San Francesco questi popoli possano essere custoditi nella fede e nella speranza, e anche trovare tanta solidarietà internazionale”.

Il Ministro ha poi ringraziato p. Rosario Gugliotta per il servizio svolto come Rettore e Custode della Basilica di Santa Maria degli Angeli: “lo ringraziamo per il grande amore che ha dimostrato per questo luogo di Maria e di Francesco, anche per le opere importanti che ha realizzato per questa chiesa e per la Comunità della Porziuncola”. P. Rosario è ora trasferito nella Chiesa Nuova, in centro ad Assisi.

P. Claudio ha infine salutato il nuovo Custode, p. Giuseppe, che è sempre stato lontano da Assisi, come evidenziato nella sintetica scheda biografica che segue a fondo pagina. “Da oggi è Custode della Comunità e della Porziuncola – ha ripetuto – e noi lo accompagniamo con la preghiera e con la disponibilità a seguirlo nel suo impegnativo ministero”.

Durante l’omelia il Ministro ha notato come il Vangelo del giorno parli della Chiesa-Comunità, che rende presente il Signore risorto, che è Corpo di Cristo e nel quale tutti siamo innestati in virtù del Battesimo. Siamo resi, pertanto, famiglia dei figli di Dio. Di conseguenza il nostro stesso rapporto con Dio non può esistere esclusivamente nell’ambito privato: siamo Comunità e come Comunità camminiamo incontro al Signore che viene. La correzione fa parte di questo cammino, è un servizio che ci dobbiamo gli uni gli altri e che non può che essere motivato dall’amore … perché nessuno vada perduto. E’ una vera e propria custodia del fratello, nella consapevolezza del bisogno della Misericordia che ci accomuna tutti.

Preghiamo ancora per il nuovo Custode della Porziuncola, padre Giuseppe Renda, affinché con questo spirito di amore e di umiltà sappia vegliare sui fratelli della Porziuncola a lui affidati.

P. Giuseppe Renda è nato a Pozzallo (RG) il 14 febbraio 1955. All’età di 26 anni ha interrotto sul finire il proprio percorso accademico, portato avanti con profitto e soddisfazione presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze, per accogliere una vocazione ormai chiara di seguire il Signore Gesù sulle orme del Poverello di Assisi. Entrato a far parte della Fraternità dei Frati Minori dell’Umbria, dopo il previsto percorso formativo e di ulteriore discernimento, è stato ordinato sacerdote nel 1988.

Da allora, e per i 25 anni successivi, l’Obbedienza provinciale lo ha portato a spendersi nel servizio pastorale in alcune parrocchie del territorio umbro: in particolare i primi 7 anni a Umbertide (Santa Maria della Pietà), poi 6 anni a Terni (Sant’Antonio da Padova) ed infine 12 anni a Stroncone (Santi Michele Arcangelo e Nicola in Stroncone).

Nel 2014 è giunto a Santa Maria degli Angeli per occuparsi, presso il Seminario del Convento Porziuncola, della formazione dei giovani frati che si preparano alla Professione perpetua e dei candidati a ricevere i Ministeri Ordinati. Compiti svolti per il triennio appena concluso, durante il quale è stato anche membro del Definitorio, che è l’organo di Consiglio in supporto al Ministro provinciale nel governo della Provincia. Durante l’ultimo Capitolo provinciale intermedio, p. Giuseppe è stato rieletto Definitore e successivamente ha ricevuto l’Obbedienza che lo porta oggi ad assumere ufficialmente l’incarico di Custode della Porziuncola.

FOCE DI AMELIA. CELEBRAZIONE AL SANTUARIO DELLA MADONNA DELLE GRAZIE

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In occasione della festa della natività di Maria l’8 settembre, presso il santuario della Madonna delle Grazie a Foce di Amelia, dove è custodita una miracolosa immagine quattrocentesca della Madonna, si rinnova la tradizione del pellegrinaggio dei malati, accompagnati dai volontari dell’Unitalsi e del Centro volontari della sofferenza (Cvs).
Il santuario di Foce è stato fin dal 1600 santuario del territorio amerino, costruito con il contributo di tante diocesi del centro Italia (da Todi a Nepi, da Perugia a Viterbo) che, oltre a sottolineare la enorme devozione mariana e notorietà che aveva raggiunto, è stato da sempre luogo di pellegrinaggio dei malati con grande afflusso di popolo soprattutto dalle parrocchie dell’allora diocesi di Amelia.

“Questo santuario intitolato alla Madonna delle Grazie ci ricorda come tutti siamo bisognosi – ha detto il vescovo nella solenne concelebrazione con i sacerdoti della vicaria di Amelia, fedeli e malati – e ci rivolgiamo a Maria perché ci doni le di grazie, ma dobbiamo innanzi tutto chiedere a Maria che ci doni la Grazia, l‘amicizia di Dio, la riconciliazione e la vita di Dio nella nostra esistenza terrena. Questa Festa mariana, Madonna delle Grazie e l’altra festa Madonna del Ponte segnano l’inizio dell’anno pastorale della nostra Diocesi. Questa porzione di comunità diocesana con i malati e i sofferenti si raduna attorno a Maria, vista in tutta la sua umanità, nel momento della nascita, quando si rallegrano con i genitori tutti i vicini e conoscenti, per affidare a Lei oltre che le nostre speranze, il cammino cristiano della Diocesi.
Dove andiamo come cristiani in questo tempo? Ci sentiamo parte del popolo di Dio in cammino, insieme al vescovo, ai sacerdoti e diaconi per testimoniare l’amore di Dio in questo tempo e luogo? A volte alcuni fedeli si danno pensiero per piccole incomprensioni o differenti punti di vista con i sacerdoti e col vescovo, ma non si preoccupano del cammino di fede che sono chiamati a fare con tutta la diocesi, e alla crescita nella vita della Grazia.
Comunione e Missione è il programma della nostra chiesa diocesana. Quale contributo diamo per creare comunione, cioè unità, comprensione, perdono, aiuto reciproco, concordia, eucarestia?
Quanti si adoperano per evitare ciò che divide: parole, mormorazioni, gesti, rivendicazioni e promuovere ciò che unisce?
Quanti di noi si pongono al servizio del Regno per annunciare il Vangelo dell’amore con lo studio e la conoscenza del Vangelo, con le parole, con la testimonianza, con l’esempio, ogni giorno, nei luoghi dove viviamo? Abbiamo ricevuto il dono della fede. Gesù ci affida l’incarico, la missione di donarla agli altri. Lasciamoci istruire e aiutare da Maria in questa nostra testimonianza”.

Al termine della celebrazione è seguita una breve processione accompagnata dalla banda Città di Amelia, sul piazzale antistante il santuario e l’impartizione della benedizione eucaristica ai malati e fedeli.

Nel santuario di Santa Maria delle Grazie, edificato nel 1648, si venera un affresco della Vergine, traslato da un’edicola originariamente posta sulla sponda del torrente Beccio. Il 13 maggio 1629 la sacra immagine fu solennemente traslata a Foce, dove venne costruito l’attuale Santuario e dove il 13 giugno 1859 fu incoronata, su nulla osta del papa Pio IX, a testimonianza dei tanti fatti prodigiosi avvenuti per intercessione di Maria. All’interno del santuario si trova un altare di notevole fattura ed alcune tele d’epoca.

PERUGIA. MARINI E IL CARD. BASSETTI NEI LUOGHI DI LUTERO

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“Se cinquecento anni fa la ‘Riforma luterana’ segnò in Europa una storica cesura, oggi il dialogo e il riavvicinamento tra cattolici e protestanti assume un tratto di straordinaria modernità e contemporaneità, anche per il futuro della nostra Europa”. E’ quanto afferma la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, in questi giorni in visita, a titolo privato, in Germania, nei luoghi della “Riforma” di Martin Lutero, nel cinquecentesimo anniversario, insieme al cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale italiana e arcivescovo della diocesi di Perugia-Città della Pieve.
“Ho accolto con vero piacere – ha aggiunto la presidente Marini – l’invito del cardinale Bassetti a partecipare a questo viaggio ecumenico organizzato dalla diocesi di Perugia, una opportunità molto significativa, ed a tratti anche carica di emozione, di incontro, conoscenza e di scambio”.

MESSAGGIO DELLE CHIESE D’EUROPA PER LA “GIORNATA DEL CREATO”

Panorama

“I recenti sviluppi ci ricordano l’urgenza del continuo cambiamento climatico, della perdita della biodiversità, del crescente accumulo di rifiuti e molte altre sfide. Anche se sappiamo che ci sono diverse cause, non possiamo dimenticare che parte del problema è legata al nostro egoismo, alla mancanza di attenzione e a una diffusa errata visione del mondo come fonte di profitto”. Lo scrivono in una dichiarazione congiunta dal titolo “Il Tempo per la Creazione: un tempo di preghiera per il mondo e per l’ambiente”, i tre organismi europei Kek (Conferenza delle Chiese d’Europa), Ccee (Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa) e Ecen (Rete ambientale cristiana europea) in vista della Giornata della Creazione.

“I cristiani di tutte le tradizioni – scrivono – riconoscono la creazione come dono di Dio. Ecco perché siamo chiamati a prendercene cura e gestirla responsabilmente”. Da qui l’invito alle Chiese d’Europa di celebrare un “Tempo per la Creazione” dal 1 settembre al 4 ottobre 2017.

La cura della creazione è sempre stata al centro dell’attenzione delle Chiese tanto che il tema è stato messo in evidenza in tutte e tre le assemblee ecumeniche europee di Basilea, Graz e Sibiu. Nella Dichiarazione congiunta si ricorda che fu per primo il Patriarca ecumenico Demetrio a invitare nel 1989 le Chiese a celebrare il Tempo per la Creazione e che già Martin Lutero (quest’anno ci celebra il 500° anniversario della Riforma) affermava che “Dio è presente in tutte le creature, anche nei fiori più piccoli”. “Vorremmo ancora oggi sottolineare – scrivono le Chiese ricordando la lettera enciclica Laudato si’ di Papa Francesco – che l’ecologia ambientale non è separata dall’ecologia umana. La cura cristiana della creazione è sempre legata alla cura di ognuno di noi come esseri umani, creati a immagine e somiglianza di Dio”.

“In questo spirito – conclude la Dichiarazione -, come abbiamo fatto negli anni precedenti, invitiamo calorosamente tutti i cristiani europei, le Chiese membri della Kek e le conferenze episcopali del Ccee, le parrocchie, le comunità ecclesiali e ogni persona di buona volontà ad unirsi a noi nel Tempo per la Creazione. Celebreremo insieme il Tempo per la Creazione, nel contesto delle vostre tradizioni liturgiche e per sostenere la fede cristiana comune nel Dio Creatore. Vi esortiamo, nei vostri rispettivi ambienti, ad offrire preghiere per il dono della Creazione”. La Dichiarazione è firmata da padre Heikki Huttunen e mons. Duarte da Cunha, segretari generali rispettivamente della Kek e del Ccee e dal rev. Peter Pavlovic dell’Ecen.