ASSISI. ALLA SCOPERTA DEL DEPOSITO DI MENDICITA’ NEL CONVENTO DELLA PORZIUNCOLA

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Negli anni dell’occupazione napoleonica dello Stato della Chiesa, ogni dipartimento era chiamato ad istituire un “Dépot de mendicité”, ovvero un centro di accoglienza/detenzione di mendicanti, poveri, malati e bisognosi che popolavano le strade di tutte le città dell’Impero. Per il Dipartimento del Trasimeno, l’odierna Umbria, venne scelto il convento della Porziuncola, dal quale i frati erano stati espulsi con l’arrivo dell’esercito francese.

Come il convento venne trasformato? A quali scopi era istituito tale centro? Quali le difficoltà, gli ideali, le contraddizioni di questa opera? Quale il rapporto tra assistenza pubblica e costrizione al lavoro? Come i frati interpretarono questo turbolento periodo della loro storia? Cosa trovarono al loro rientro nel 1814?

A queste e altre domande si cercherà di rispondere approfittando della presentazione del libro di Chiara Coletti I depositi di mendicità negli stati romani e la dominazione napoleonica: lavoro forzato e inclusione sociale (L’Harmattan Italia, Torino, 2018) e confrontando le informazioni ritrovate negli archivi napoleonici con la cronaca conventuale dei frati della Porziuncola che hanno vissuto quei momenti.

L’appuntamento è alle ore 16 di sabato 10 Novembre presso il refettorietto del Convento della Porziuncola. Al termine ci sarà l’occasione di una visita ad alcuni luoghi del convento per tentare di ricostruire le varie vicende testimoniate dai secolari ambienti conventuali.

SPOLETO. PERCORSO ITINERANTE “PREFIGURARE IL FUTURO”

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Venerdì 9 novembre a Spoleto, alle ore 10, presso il Centro diocesano per la pastorale giovanile, verrà presentato alla stampa e alla cittadinanza il percorso itinerante nazionale “Prefigurare il futuro, metodi e tecniche per potenziare speranza e progettualità”. A fare da apripista al progetto sarà Spoleto (il prossimo 16 novembre, iscrizioni gratuite al link www.fondazionepatriziopaoletti.org/prefigurareilfuturo/).

“Prefigurare il futuro” è la prima iniziativa in Italia pensata per offrire alle comunità occasioni gratuite e aperte a tutti, guidate da psicologi, formatori e neuroscienziati, per conoscere meglio i meccanismi cerebrali alla base di scelte e comportamenti e apprendere semplici tecniche per potenziare le proprie risorse interiori. L’obiettivo è contribuire alla crescita delle comunità, con particolare riferimento a tre aree di intervento di grande attualità: giovani e futuro (scuola e lavoro), ascolto e inclusione (promozione di processi comunicativi di pace), costruzione interiore (resilienza e superamento eventi traumatici). Il progetto è della Fondazione Patrizio Paoletti, ente di ricerca e formazione in campo neuroscientifico e psicopedagogico.

All’incontro del 9 novembre interverranno suor Anna Maria Lolli e don Edoardo Rossi, coordinatori del Centro diocesano per la pastorale giovanile di Spoleto, Beatrice Montioni, vicesindaco del Comune di Spoleto con delega ad Alta formazione, Politiche di genere, Servizi sociali alla persona, Pari opportunità, Politiche giovanili, Patrizio Paoletti, presidente della Fondazione Paoletti e ideatore di “Prefigurare il futuro”, Tania Di Giuseppe, psicologa della Fondazione Patrizio Paoletti e responsabile del progetto “Prefigurare il futuro”.

“Prefigurare il futuro” è un progetto nato nel 2017, inizialmente per sostenere le comunità colpite dal sisma del Centro Italia, e poi declinato a livello nazionale per rispondere al crescente bisogno di aiuto da parte della popolazione per affrontare non solo traumi legati ad avversità naturali ma anche ai repentini cambiamenti sociali ed economici. Giunto alla sua terza edizione, è ideato e realizzato gratuitamente dalla Fondazione Patrizio Paoletti. Quest’anno in Umbria si svolge anche grazie alla collaborazione della Pastorale giovanile Spoleto-Norcia e del Comune di Spoleto e con il patrocinio del Coni Umbria.

TERNI. FILM FESTIVAL “POPOLI E RELIGIONI”

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La XIV edizione del Terni Film Festival “Popoli e religioni” si terrà dal 10 al 18 novembre al Cityplex Politeama, Santuario San Francesco e Bct di Terni.
“L’età imperfetta” il tema di questa edizione, che racconta l’adolescenza attraverso sogni, speranze, ideali, rabbia, amicizia, creatività, ma anche identità sessuale, bullismo e anoressia. L’adolescenza nella cultura islamica e in quella ebraica, ricordando giovani che hanno sacrificato la loro vita per un grande ideale, come Jan Palach e Peppino Impastato, ma anche un grande prete che ha dedicato ai ragazzi tutta la sua vita come don Lorenzo Milani e due adolescenti straordinari quali Francesco d’Assisi e madre Eletta, giovane ternana che ha fondato i Carmeli di Vienna, Graz e Praga.

L’inaugurazione del festival si terrà domenica 11 novembre dalle ore 16 con la proiezione del film “L’età imperfetta” di Ulisse Lendaro e alle 18 la presentazione ufficiale con mons. Giuseppe Piemontese, vescovo di Terni-Narni-Amelia, Stefania Parisi direttore dell’Istess, Arnaldo Casali direttore artistico del festival, Michele Castellani gestore del Cityplex, Francesco Venturini dell’associazione di volontariato San Martino, le autorità civili e la giuria internazionale: Jerzy Stuhr, Guglielmo Poggi, Nav Ghotra.

“Questo è un festival, una festa del cinema della nostra città – ha detto il vescovo – che ha ormai assunto delle dimensioni non soltanto regionali, ma anche internazionali. Vogliamo predisporci a gustare una serie di proiezioni cinematografiche interessanti e piacevoli. E’ un film festival “Popoli e religioni” dove la nostra attenzione, il nostro sguardo viene proiettato sull’umanità intera, sui popoli, molti dei quali sono presenti nella città di Terni, e le religioni, le stesse appunto che in qualche maniera sono rappresentante nella nostra città. Attraverso la proiezione di film vogliamo che la riflessione si svolga sui temi, ma anche sulle realtà dei popoli e delle religioni, che oggi sono “condannati a convivere”. Direi che piacevolmente siamo chiamati a convivere, per scambiarci le ricchezze, quelle culturali, quelle spirituali, quelle materiali gli uni per gli altri, in un tempo che sta remando un pochettino contro. Io credo che fino a qualche tempo eravamo un po’ tutti orientati verso questo dediserio di conoscenza, di collaborazione, oggi è un pochettino più difficile ma noi continuiamo su questa strada”.

Tra gli ospiti più attesi Terence Hill, che presenterà il suo film e riceverà l’Angelo alla carriera. Il premio alla carriera andrà invece ad una giovane regista che ha dedicato la sua intera opera all’adolescenza: Alice Rohrwacher, di cui verranno proiettati tutti i film.
Il premio “Gastone Moschin” andrà a Marialuna Cipolla, cantautrice che ad appena 19 anni è stata candidata al David di Donatello.

Il Festival quest’anno inaugura due nuove sezioni: “Come ci vedete”, riservata a corti realizzati da immigrati che vivono in Italia e “L’età imperfetta” in cui i giovani parlano dei giovani e vengono giudicati da coetanei.

Una trilogia dedicata alla danza con due film dedicati a ragazze che sognano di diventare ballerine: “L’età imperfetta” di Ulisse Lendaro e “In punta di piedi” di Alessandro D’Alatri, e il corto “Inner flame” la storia di una ragazza israeliana sorda che vuole entrare in un accademia di danza.

Il focus di domenica 18 novembre è dedicato alla Nigeria e vedrà canti, danze, una cena etnica, ma anche un incontro dedicato alla tratta delle prostitute e la partecipazione di giocatori di basket di origine nigeriana che militano nella Nazionale italiana.

Programma completo: www.popoliereligioni.it

GIORNATA MONDIALE DEI POVERI, UNA GUIDA ALLA RIFLESSIONE PER LE CHIESE DELL’UMBRIA

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Si celebrerà domenica 18 novembre 2018 (XXXIII del Tempo Ordinario) la seconda Giornata mondiale dei Poveri, istituita da papa Francesco al termine del Giubileo della Misericordia nel 2016, e dal titolo «Questo povero grida e il Signore lo ascolta» (Sal 34,7).

Le diocesi dell’Umbria e le Caritas diocesane invitano a momenti di preghiera  dal 13 al 17 novembre e meditazione sulle parole di Papa Francesco. A tal proposito è stato pubblicata una Guida alla riflessione per le chiese dell’Umbria.

Nel Messaggio del Papa per questa Giornata si sottolineano in particolare, a partire dal Salmo che gli dà il titolo, tre verbi che caratterizzano l’atteggiamento del povero e il suo rapporto con Dio: “gridare”, “rispondere” e “liberare”. Nel Messaggio il Papa ricorda inoltre come «in questa Giornata Mondiale siamo invitati a dare concretezza alle parole del Salmo: “I poveri mangeranno e saranno saziati” (Sal 22,27). Sappiamo che nel tempio di Gerusalemme, dopo il rito del sacrificio, avveniva il banchetto. In molte Diocesi, questa è stata un’esperienza che, lo scorso anno, ha arricchito la celebrazione della prima Giornata Mondiale dei Poveri. Molti hanno trovato il calore di una casa, la gioia di un pasto festivo e la solidarietà di quanti hanno voluto condividere la mensa in maniera semplice e fraterna. Vorrei che anche quest’anno e in avvenire questa Giornata fosse celebrata all’insegna della gioia per la ritrovata capacità di stare insieme. Pregare insieme in comunità e condividere il pasto nel giorno della domenica. Un’esperienza che ci riporta alla prima comunità cristiana, che l’evangelista Luca descrive in tutta la sua originalità e semplicità: “Erano perseveranti nell’insegnamento degli apostoli e nella comunione, nello spezzare il pane e nelle preghiere. […] Tutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune; vendevano le loro proprietà e sostanze e le dividevano con tutti, secondo il bisogno di ciascuno” (At 2,42.44-45).

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA II GIORNATA MONDIALE DEI POVERI

PERUGIA. ASSUNTINA MORRESI NUOVO PRESIDENTE DEL MOVIMENTO PER LA VITA

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Assuntina Morresi è il nuovo presidente del Movimento per la Vita di Perugia. Succede a Vincenzo Silvestrelli, in carica dal 2001.

“Ringrazio di cuore il Consiglio e Silvestrelli per la fiducia accordatami e per il grande lavoro svolto finora – afferma le neo eletta – Il mio mandato sarà in continuità con l’operato del mio predecessore. Questo del Movimento per la Vita è un servizio alla vita, sempre, in particolare quando è più fragile. Sono onorata di poter assumere questo impegno, perché il Movimento per la Vita da quarant’anni è sempre rimasto fedele alla sua intuizione originaria, senza lasciare spazio a questioni politiche e senza condizioni. Ritengo che difendere e promuovere l’accoglienza della vita dal concepimento alla morte naturale, sia un servizio all’intera società. Si tratta infatti di una questione che attraversa tutte le culture, le generazioni e ogni credo politico o religioso. La vita umana è il bene più alto da promuovere, sempre.”

Assuntina Morresi, maceratese di nascita, ma perugina di adozione, è professore associato di Chimica Fisica presso il Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie dell’Università degli Studi di Perugia. Attualmente insegna Chimica Fisica Avanzata nella Laurea Magistrale in Scienze Chimiche, e Crioconservazione e Biobanche nella Laurea Magistrale in Biotecnologie Molecolari e Industriali. Dal 2006 fa parte del Comitato Nazionale per la Bioetica. E’ stata consulente del Ministro Maurizio Sacconi e, per l’intera XVII legislatura (2013-2018), del Ministro della Salute Lorenzin. È editorialista del quotidiano Avvenire. Con decreto del 27 dicembre 2013, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano le ha conferito l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana”. Tra le sue pubblicazioni, il testo “Charlie Gard, eutanasia di stato” (ed. L’occidentale), sulla vicenda del bambino inglese affetto da una rarissima e grave malattia degenerativa.

TERNI. CONVEGNO “LA RIFONDAZIONE DELLA DIOCESI DI TERNI E LA PREDICAZIONE DI SAN FRANCESCO IN CITTÀ A 800 ANNI”

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“La rifondazione della diocesi di Terni e la predicazione di san Francesco in città a 800 anni” è il convegno promosso dalla diocesi e dall’Istess per celebrare l’ottavo centenario della venuta di san Francesco a Terni. La manifestazione, che vede la presenza di illustri storici e studiosi di francescanesimo, sarà inaugurata venerdì 9 novembre alle ore 15 alla presenza del Vescovo con una prima sessione di lavori che riguarderà la vicenda medioevale della città di Terni e la predicazione francescana e i suoi risvolti sociali e giuridici.

Sabato 10 novembre si proseguirà dalle ore 9.30 con l’illustrazione delle antiche diocesi dell’Umbria tra storia e agiografia, Francesco e i francescani a Terni e la presenza dei vari ordini francescani nel territorio.

Un convegno per celebrare anche la ricostituzione della diocesi di Terni, che è origine tardoantica, con tutta probabilità fondata nel sec. IV, ma che nel 598 papa Gregorio I (Gregorio Magno), a causa della scarsità di abitanti e di sacerdoti nella zona, la accorpò a quella di Narni prima, e di Spoleto in un secondo momento. Per diversi secoli Terni restò priva di un vescovo e di una “propria” Chiesa. E’ solo oltre sei secoli dopo che, all’indomani di alcuni tentativi effettuati da papa Innocenzo III, che Onorio III ripristinò, nel 1218 la diocesi di Terni, nominando il vescovo Raineiro, che reggerà la cattedra fino al 1255. Il ripristino della sede di Terni ridefinì la geopolitica ecclesiastica dell’Umbria meridionale, in chiave antinarnese, ma soprattutto antispoletina. E, sullo scacchiere internazionale, a fini antighibellini. La creazione della diocesi finì col rinforzare le strutture anche comunali di Terni.

PROGRAMMA
Venerdì 9 novembre ore 15
inaugurazione: Mons. Giuseppe Piemontese vescovo di Terni-Narni-Amelia
dr. Leonardo Latini Sindaco di Terni
presiede: Edoardo D’Angelo – Università di Napoli SOB –
interventi: Ortensio Zecchino, Link University Roma su “Federico II e il Papato”
Paolo Pellegrini, Archivio Storico Thyssen Krupp Terni su “Gli Ebrei a Terni nel Medioevo”
Elisabetta David, Archivio di Stato Terni su “La predicazione francescana in Terni tra Quattro e Cinquecento, e i suoi risvolti sociali e giuridici”
Alceo Grazioli, Pontificia Università Antonianum su “Presenza del Terzo Ordine Regolare di san Francesco nella diocesi di Terni-Narni-Amelia”
Massimiliano Bassetti, Università di Verona su “Scrittura e scritture dell’Umbria meridionale nel Medioevo”
Miro Virili, Centro Studi Storici Terni su “Architettura della Terni medievale”

Sabato 10 novembre ore 9.30
presiede: Massimiliano Bassetti, Università di Verona
interventi: “I canonici della cattedrale di Terni” Giancarlo Romani, Cattedrale di Terni
“Terni fra Tardoantico e altomedioevo” Rita Lizzi, Università di Perugia
“Le antiche diocesi dell’Umbria tra storia e agiografia” Eugenio Susi
“Francesco e i Francescani a Terni” Pietro Messa, Pontificia Università Antonianum
“La diocesi di Narni nel Medioevo” Emilio Lucci, Archivio Diocesano Amelia
“L’Aquila e la Fera: Terni, l’Umbria, Federico II” Edoardo D’Angelo, Università di Napoli SOB
“La presenza dei frati Minori Conventuali nella diocesi di Terni-Narni-Amelia” Felice Autieri, Pontificia Facoltà Teologica Italia Meridionale
“La presenza dei frati Minori Cappuccini nella diocesi di Terni-Narni-Amelia” Daniele Giglio, Provincia Serafica Frati Minori Cappuccini dell’Umbria
“La presenza dei frati Minori nella diocesi di Terni-Narni-Amelia” Maurizio Verde, Provincia Serafica Frati Minori dell’Umbria

Focus Francescano di POPOLI E RELIGIONI TERNI FILM FESTIVAL IV edizione 10-18 novembre 2018 dalle 16,30 alle 18,30 “Sulle orme di Francesco a Terni, itinerari tra storia, musica e spiritualità”.
Visita guidata sui luoghi visitati da Francesco d’Assisi nella città di Terni con performance artistiche a cura di Stefano de Majo: San Cristoforo, Cenacolo San Marco e Piazza Duomo.

Santuario di San Francesco — ore 21 “Francesco, il giullare di Dio” azione musicale tratta dalle Fonti Francescane scritta da Arnaldo Casali, composta e diretta da Fabrizio de Rossi Re con Andrea Giuliano, Zoe Zolferino e Pavel Zelinskiy musiche di Fabrizio De Rossi Re

FOLIGNO. APPUNTAMENTI CARITAS PER LA GIORNATA DEI POVERI

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“Questo povero grida e il Signore lo ascolta”: è il messaggio lanciato da Papa Francesco per la II Giornata mondiale dei poveri che ricorrerà il 18 novembre prossimo. In occasione di questo appuntamento, la Caritas diocesana di Foligno ha realizzato un calendario di iniziative di “condivisione e solidarietà” dedicate all’intera comunità.

Primo appuntamento, sabato 10 novembre, al chiostro di San Giacomo, “La Disfida della Rocciata”, sfida per premiare il migliore dolce della tradizione folignate con l’ingrediente della solidarietà, tra poesie e stornelli dialettali.

Domenica 11 novembre, sempre al chiostro di San Giacomo, c’è “Il dono solidale”, oggettistica in creta e in stoffa, prodotti tipici locali e hair cut (dalle 15 alle 19) e giochi popolari di San Martino per grandi e piccoli. Nella stessa giornata è previsto anche “Il taglio del mantello”, la rievocazione del gesto di San Martino, in collaborazione con la Quintana di Foligno e la Quintanella di Scafali.

Sabato 17 novembre “A cena con Miss Murple – giallo interattivo e divertente in compagnia di una celebre detective”. La cena è “un atto di solidarietà” a favore delle famiglie bisognose di Foligno.

Domenica 18 novembre, “Aggiungi un posto a tavola”, iniziativa con cui la Caritas diocesana invita le parrocchie, le famiglie e i ristoratori di Foligno a donare un pasto ad un bisognoso. Alle 18, atto finale, con i vespri al chiostro di San Giacomo, presieduti da mons.Gualtiero Sigismondi, vescovo di Foligno.

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA II GIORNATA MONDIALE DEI POVERI

TERNI. CELEBRAZIONE IN MEMORIA DEI DEFUNTI

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“Il bene che seminiamo, le relazioni di pace che costruiamo non termineranno con la morte, ma tutto germoglierà, sarà trasformato e trasfigurato per sempre”. Lo ha detto mons. Giuseppe Piemontese, vescovo di Terni Narni Amelia, nell’omelia della Messa per la commemorazione di tutti i defunti celebrata questa mattina nella chiesa di Santa Maria del Monumento al Cimitero di Terni, alla presenza del prefetto Paolo De Biagi, del sindaco Leonardo Latini, delle massime autorità militari e civili cittadine, delle associazioni combattentistiche e d’arma, e concelebrata dal vicario generale della diocesi, mons. Salvatore Ferdinandi, e da numerosi sacerdoti della città.

Il vescovo ha ricordato coloro che sono morti in questo anno in maniera inaspettata per malattia, calamità naturali, disgrazia o violenza: i morti sul lavoro, quelli nell’adempimento del dovere. Un ricordo particolare per le vittime del crollo del ponte Morandi a Genova. “Ai nostri giorni, specie nelle società occidentali si sta smarrendo il senso di pietas. E come il senso religioso si sta raffreddando, anche il sentimento di pietà e di memoria verso i defunti si sta smarrendo”, ha osservato Piemontese, spiegando che solo la fede può “dare senso alla nostra esistenza di viventi, confortare il nostro dolore e aprire il cuore alla speranza che incontreremo coloro che abbiamo amato e che non sono più tra noi”.

Infine, un invito a promuovere il bene, la pace e ad aprire il cuore alla speranza: “Tutti devono vigilare perché gli uomini siano capaci di aprire il cuore alla speranza che il bene che seminiamo, le relazioni di pace che costruiamo non termineranno con la morte, ma tutto germoglierà, sarà trasformato e trasfigurato per sempre”.