TERNI. ALLA LIBRERIA PAOLINE INCONTRI SUI CLASSICI DELLA SPIRITUALITÀ

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La Libreria Paoline di Terni, in viale G. Mazzini 25, organizza degli incontri di introduzione alla lettura dei classici della spiritualità. Gli incontri saranno tenuti da Don Roberto Tarquini e si svolgeranno il giovedì, alle ore 17.30, nei locali della libreria.

Di seguito il programma degli incontri:
– Giovedì 14 marzo – Imitazione di Cristo
– Giovedì 21 marzo – La Vita di Cristo in Santa Teresa D’Avila
– Giovedì 28 marzo – Il Castello Interiore
– Giovedì 04 aprile – Come leggere San Giovanni della Croce

ASSISI. IL VESCOVO SORRENTINO E L’IMAM DI PERUGIA SOTTOSCRIVONO DOCUMENTO SULLA FRATELLANZA

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A distanza di un mese dalla firma del documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune, tra Papa Francesco e il grande imam di Al-Azhar Ahmad Al-Tayyeb, giovedì 7 marzo alle ore 17,30 nella sala della Spogliazione di Assisi, il vescovo della diocesi di Assisi–Nocera Umbra–Gualdo Tadino, mons. Domenico Sorrentino, e l’imam di Perugia, Abdel Qader, firmeranno una dichiarazione di pieno accoglimento del documento e l’impegno a diffonderlo nelle rispettive comunità.

“Ci troveremo a riflettere sul Documento di Abu Dhabi – spiega il presidente della Commissione Spirito di Assisi, don Tonio Dell’Olio che terrà l’introduzione – e a vivere insieme il momento della firma della dichiarazione da parte del nostro vescovo e dell’imam di Perugia che impegna le rispettive comunità a mettere in pratica ciò che il Pontefice e il grande imam di Al Azhar hanno sottoscritto. Questo gesto vuole essere un passo in avanti per la costruzione della pace mondiale autentica in questa fase in cui sembra che la parola dell’odio possa prevalere su quella della compassione e della comprensione”. Ed “è per questo – conclude Dell’Olio – che invitiamo tutte le diocesi a fare lo stesso”.

DOCUMENTO SULLA FRATELLANZA UMANA PER LA PACE MONDIALE E LA CONVIVENZA COMUNE

PERUGIA. AL VIA “RACCOLTISSIMA 2019”

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I più deboli e in difficoltà sono al centro, ormai da anni, del tempo “forte” di Quaresima vissuto dalla comunità diocesana di Perugia-Città della Pieve, che inizia con il Mercoledì delle Ceneri. Nelle chiese parrocchiali e dei santuari dell’arcidiocesi oggi saranno celebrate le messe con il rito dell’imposizione delle ceneri. Il cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti presiederà la celebrazione eucaristica in Cattedrale delle ore 18 a cui seguirà quella presso la chiesa dell’Università degli Studi (ore 19.15), rivolta al mondo accademico, presieduta dal vescovo delegato ad omnia mons. Paolo Giulietti.

La Quaresima è tempo “forte” per tutti, giovani e adulti, da vivere anche attraverso nuove esperienze di carità come l’iniziativa della “Raccoltissima 2019” di prodotti alimentari di prima necessità, incoraggiata e sostenuta dal card. Bassetti e promossa dall’Ufficio per la pastorale giovanile, in collaborazione con la Caritas diocesana, rivolta ad adolescenti, ragazzi e a studenti universitari, finalizzata a sostenere le attività dei quattro Empori della Solidarietà attivi da alcuni anni nelle zone del Perugino con maggiori criticità sociali. Nell’anno appena trascorso i quattro Empori hanno aiutato più di un migliaio di famiglie di cui quasi il 30% italiane, distribuendo 1.098 tessere famiglia e 181 tessere baby, per un totale di 3.742 persone assistite da 160 volontari Caritas.

Affinché la “Raccoltissima 2019” riesca al meglio, spiega don Luca Delunghi, direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale giovanile, “si terranno degli incontri formativi iniziali in ciascuna delle sette Zone pastorali dell’arcidiocesi, oltre ad alcune visite ai quattro Empori della Solidarietà e all’importante opera di volantinaggio nel fine settimana del 23-24 marzo”. Mentre, evidenzia don Luca, “l’annuale appuntamento della veglia di preghiera dei giovani con il card. Bassetti in cattedrale del 26 marzo, alle ore 21, sarà occasione per riflettere a livello diocesano sul significato di questa iniziativa e per ricevere ufficialmente il mandato ad impegnarsi nella ‘Raccoltissima’ in programma nella giornata del 30 marzo nelle parrocchie e nei centri commerciali che hanno aderito”.

La Caritas diocesana, sempre in Quaresima, dedica la tradizionale raccolta di offerte alle dieci famiglie in difficoltà a causa della perdita del lavoro ospitate nel “Villaggio della Carità-Sorella Provvidenza” di Perugia, sostenendole materialmente nella fase di avvio della loro autonomia.

GUBBIO. LA CARITAS EUGUBINA DONA 500MILA € PER I BISOGNI DEL TERRITORIO

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Nel 2018 la Caritas di Gubbio ha amministrato nel complesso 500.000 euro, utilizzati per intervenire su situazioni di bisogno presenti, in gran parte, all’interno del territorio diocesano.

Ha gestito direttamente 60.000 euro della quota dell’8xmille destinata dalla Conferenza episcopale italiana (Cei) alla diocesi eugubina. Grazie al progetto “Famiglia, giardino di comunione”, finanziato dalla Caritas italiana sempre con l’8xmille, la Caritas diocesana ha beneficiato di risorse per 70.000 euro.

Dal “Progetto Anticrisi” di Caritas italiana, attivo da alcuni anni per aiutare le Caritas diocesane a fronteggiare gli effetti della crisi economica sulle famiglie più vulnerabili, sono arrivati ulteriori 20.000 euro come rimborso di contributi erogati nel 2017.

Le offerte raccolte in occasione dei funerali attraverso i cartelloni di suffragio sono state 16.600 euro. Da altre donazioni, non legate a specifici progetti, sono arrivati 7.600 euro.

Nel 2018 sono stati erogati 24.500 euro di contributi economici per bisogni abitativi (utenze, affitti, acquisto di legna e pellet), alimentari (buoni spesa) e sanitari (buoni farmaci e interventi legati a viaggi e degenze per motivi di salute).

Attraverso la Caritas, che ha anticipato le somme, il Comune di Gubbio ha erogato 12.900 euro di sussidi a persone in gravi situazioni di disagio sociale ed economico.

La Caritas ha partecipato con 30.000 euro al progetto “Sostegno alle situazioni di povertà nel Comune di Gubbio”, attivo dal 2013 per sostenere le famiglie in grave difficoltà per il pagamento di utenze e affitti, e finanziato anche dal Comune di Gubbio (30.000 euro) e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia (100.000 euro), con l’apporto del Cesvol di Perugia. Attraverso tale progetto, in cui la Caritas svolge anche la funzione di tesoriere, sono stati erogati 425 contributi per complessivi 160.000 euro.

Con 60.000 euro la Caritas ha continuato a sostenere l’attività dell’Aratorio Familiare, con sede a Gubbio in località Coppiolo, un’esperienza di agricoltura solidale che coinvolge famiglie e volontari, e che ha al suo interno una struttura di prima accoglienza che può ospitare fino a cinque persone. Numerose sono le collaborazioni, in primo luogo con il Comune di Gubbio, ma anche con Asl, scuole, associazioni. Circa due terzi della somma sono stati impiegati per la ristrutturazione del tetto dell’intero fabbricato nel quale l’Aratorio Familiare ha sede.

La convenzioni con i Comuni di Gubbio (per la collaborazione nell’ambito dell’Ufficio di Cittadinanza) e di Umbertide (per la gestione del Centro di prima accoglienza “J. Masslo”), hanno comportato un contributo complessivo da parte delle due istituzioni di 31.000 euro.

La Caritas diocesana ha inoltre gestito – attraverso le operatrici della cooperativa sociale “Il Sicomoro” – il servizio di sostegno scolastico “La farfalla”, per il quale il Comune di Gubbio ha messo a disposizione 10.000 euro. L’ attività, che si è svolta in collaborazione con le parrocchie di Padule, Semonte e Casamorcia, e con l’Associazione “Semonte”, ha coinvolto più di 60 tra bambini e ragazzi e ha beneficiato dell’apporto di circa 15 volontari.

Grazie al contributo di un insegnante volontario, presso la sede Caritas di San Pietro ha funzionato un corso base di italiano per stranieri, frequentato da una decina di persone.

Nel 2018 sono stati inviati alla missione diocesana in Bolivia 22.200 euro, di cui 10.800 grazie alle attività organizzate dai giovani che, negli anni scorsi, hanno fatto un’esperienza di servizio nella missione stessa, e 11.400 euro raccolti durante la Quaresima di Carità “A scuola di avventura”, finalizzata a sostenere la Scuola universitaria di Turismo d’avventura con sede a Peñas.

In favore della casa di accoglienza della Caritas Umbra in Kosovo sono arrivate donazioni per 32.500 euro; di questi 12.000 relativi al progetto di sostegno a distanza.

Per quanto riguarda l’aiuto alimentare, il centro diocesano nel 2018 ha operato 1.437 interventi, per un totale di 117quintali di cibo, di cui hanno beneficiato circa 3.300 persone. Inoltre, attraverso il cibo donato dai supermercati Coop di Gubbio e Umbertide e da altri esercizi commerciali, e a quello arrivato dal punto fisso di raccolta situato presso il supermercato Emi di Gubbio, è stato possibile sostenere in modo continuativo (in molti casi attraverso la consegna a domicilio) circa 60 famiglie in grave difficoltà economica. Il servizio è stato garantito dal lavoro di una quindicina di volontari.

Dalla colletta del Banco Alimentare (24 novembre 2018) e da quella promossa dalla Coop di Gubbio (27 ottobre 2018) sono arrivati complessivamente 63 quintali di cibo, distribuiti alle famiglie indigenti attraverso le Caritas parrocchiali e zonali dotate di un centro di distribuzione alimentare. Queste hanno beneficiato mensilmente anche dei prodotti alimentari assegnati dal Banco Alimentare dell’Umbria.

Il centro diocesano di distribuzione vestiario, situato presso la parrocchia di Sant’Agostino, ha distribuito circa 2.400 pezzi tra vestiario per adulti, bambini e neonati, biancheria, articoli per la casa e giocattoli.

Per quanto riguarda il servizio di avviamento al lavoro, sono 160 le persone che sono riuscite a trovare un’occupazione, nella stragrande maggioranza dei casi come assistenti familiari o collaboratrici domestiche.

Come negli anni scorsi, anche nel 2018 la Caritas diocesana di Gubbio ha proposto e promosso esperienze di formazione e solidarietà in Italia (viaggio di ottobre a Torino presso il Gruppo Abele di don Luigi Ciotti) e presso le missioni diocesane in Bolivia e in Kosovo, per far conoscere e vivere realtà vicine a situazioni di povertà ed emarginazione sociale; le persone coinvolte sono state nel complesso una cinquantina. Si è favorita la partecipazione a tali esperienze anche di chi – soprattutto giovani – non era in grado di sostenere tutte le spese per il viaggio, con complessivi 3.000 euro.

E’ stato promosso infine un Gas (Gruppo di acquisto solidale) per sostenere il gruppo cooperativo Goel di Gioiosa Ionica (Calabria), che coltiva terreni confiscati alla ‘Ndrangheta e opera nel rispetto dell’ambiente e della dignità dei lavoratori. Sono stati acquistati agrumi per 6.096 euro da una rete di oltre 100 famiglie.

«Dai dati che abbiamo fornito – commentano dalla Caritas diocesana – vorremmo che trasparisse soprattutto il desiderio della comunità cristiana di farsi carico, pur con tante fatiche e innumerevoli mancanze, delle sofferenze dei suoi membri più deboli e vulnerabili, secondo lo stile dell’accompagnamento e della condivisione. Avendo al tempo stesso ben chiaro che la Caritas non è – come ripete spesso papa Francesco – una Ong ma un organismo pastorale della Chiesa. La sua funzione principale resta quella educativo-pedagogica nei confronti della comunità cristiana, chiamata a riconoscere e amare in ogni povero il Signore Gesù».

«Al tempo stesso – continuano gli “animatori” diocesani della carità – siamo chiamati a collaborare con tutte le realtà istituzionali e associative che sul territorio incontrano chi vive situazioni di bisogno, cercando di fare ogni giorno con impegno e onestà la nostra parte, ma senza rinunciare a richiamare alle proprie responsabilità chi è istituzionalmente chiamato a sostenere le persone più fragili. Ci sentiamo infine di camminare insieme a quanti operano, a livello locale, nazionale e internazionale, per costruire una cultura dell’accoglienza, del dialogo, della valorizzazione delle differenze, del rispetto della dignità di ogni persona, al di là della sua cittadinanza o provenienza geografica. “Prima la persona umana” ci sembra lo slogan più sensato e carico di speranza per il futuro del nostro pianeta».

ASSISI. COMUNI TOSCANA OFFRONO L’OLIO PER LAMPADA TOMBA S. FRANCESCO

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Saranno i Comuni della Toscana ad offrire, quest’anno, l’olio per la lampada sulla tomba di San Francesco, ad Assisi. In vista di questo appuntamento (3 e 4 ottobre 2019) la Conferenza episcopale toscana ha programmato un percorso di preparazione e avvicinamento.
Le iniziative saranno presentate in una conferenza stampa giovedì 7 marzo, alle 12, nella Galleria della Curia arcivescovile di Firenze (piazza San Giovanni, 3).
Insieme al card. Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze e presidente della Conferenza episcopale toscana, interverranno i vescovi Rodolfo Cetoloni (Grosseto) e Giovanni Roncari (Pitigliano-Sovana-Orbetello), entrambi francescani, ai quali la Conferenza episcopale toscana ha affidato il compito di coordinare la fase di preparazione.
Sarà presentato anche il documento con cui i vescovi toscani illustrano il significato di questo evento e i profondi legami che uniscono la Toscana a San Francesco.

ASSISI. DIOCESI IN CAMPO PER FAVORIRE L’OCCUPAZIONE

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È stato chiamato “#mettiamocialavoro” il progetto con il quale la diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino intende dare il suo contributo al lavoro in una stagione in cui la disoccupazione, specie giovanile, rimane un grande problema del territorio. Frutto di un’iniziativa della Caritas, in collaborazione con la Pastorale giovanile, la Commissione per i problemi sociali e il lavoro e il Progetto Policoro, il progetto prevede un piano da circa 60mila euro per farsi prossimi a chi non lavora mettendo in campo due percorsi.

Il primo, destinato a soggetti svantaggiati (disoccupati e inoccupati) residenti nel territorio diocesano, prevede la selezione di 10 candidati per altrettante borse lavoro di circa 550 euro netti mensili, che potranno essere utilizzate per un periodo di tirocinio di sei mesi in aziende del territorio, con la possibilità che le borse si trasformino in occupazione stabile.

Il secondo progetto prevede l’avvio di un corso di formazione, aperto a 10/15 persone, che terminerà con il rilascio della qualifica professionale di manutentore del verde. Il corso di formazione avrà inizio tra marzo e aprile, in baso all’arrivo delle adesioni.

“Il lavoro – afferma il vescovo di Assisi, mons. Domenico Sorrentino – è espressione primaria della dignità della persona e ne consente la sua realizzazione personale e familiare, nonché la sua partecipazione alla vita sociale e alla costruzione del bene comune”.

Il regolamento e il modulo di iscrizione sono pubblicati sul sito web diocesano www.diocesiassisi.it.

Per ulteriori informazioni, chiarimenti e aiuto nella compilazione del modulo online si può contattare la Caritas diocesana: email: segreteria@assisicaritas.it; telefono: 075.8155296 oppure direttamente in sede ad Assisi (piazza Vescovado 3), preferibilmente la mattina (dal lunedì al venerdì, 9.30-12.30) o su appuntamento il pomeriggio (dal lunedì al venerdì).

TERNI. ASSEMBLEA ECCLESIALE: ”I GIOVANI, LA FEDE E IL DISCERNIMENTO VOCAZIONALE NELLA NOSTRA DIOCESI”

 

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“I giovani, la fede e il discernimento vocazionale nella nostra diocesi” è il tema dell’Assemblea ecclesiale diocesana che si è tenuta domenica 3 marzo nella cattedrale Santa Maria Assunta di Terni.
Un’assemblea sui giovani e la pastorale giovanile diocesana nella quale sono state presentate le consegne del Sinodo dei vescovi, con la testimonianza di don Michele Falabretti, responsabile del Servizio nazionale Cei per la Pastorale giovanile.

“C’è una domanda che arriva dritta e forte alla comunità – ha detto don Falabretti –: in un tempo in cui le relazioni sono sempre di più smaterializzate, ci si parla per messaggi, video, foto, social, c’è bisogno di ritrovare la possibilità di fare esperienze di comunità, quelle esperienze che mettono le persone le une vicino alle altre, perché il corpo, lo sguardo, l’ascolto hanno ancora una forza che è insuperabile e che sa stupire. Senza ascoltare quello che sta dicendo l’altro non nasce un dialogo e si fa fatica a costruire comunità, tessere delle relazioni. Se ascoltiamo i giovani li possiamo accompagnare e aiutare a capire e come comunità cristiana metterci insieme in ascolto del Vangelo».

L’assemblea è stata l’occasione per riflettere sui giovani e sulla Pastorale giovanile diocesana, alla luce del recente evento “Fatti sentire” proposto in occasione della festa del patrono San Valentino, che è stata dedicata al tema: “In ascolto dei giovani sospesi tra passato e futuro”. Spazio è stato dato alla presentazione di quanto è stato fatto in questi anni.

“Vogliamo risvegliare in noi sentimenti di fiducia e di responsabilità – ha affermato il vescovo di Terni-Narni-Amelia, mons. Giuseppe Piemontese in conclusione -. Non vogliamo rassegnarci ad essere una comunità priva della presenza delle giovani generazioni, della loro voglia di vivere e del loro contributo alla speranza e all’umanizzazione della nostra società. Abbiamo abdicato alla nostra responsabilità. Ci siamo con troppa facilità stancati di tenere canali di dialogo aperti per conoscerci, aiutarci. Anche in tempi difficili dobbiamo osare di più: modificando la nostra mentalità, dando, noi per primi, più spazio ad un percorso di vita cristiana coerente e generoso; e poi prestando attenzione ai giovani e ricercando con loro un confronto sulle domande di senso, sui valori, dialoghi costruttivi, scambio di doni”.

CORCIANO. RIAPERTA AL CULTO LA CHIESA “LEONINA” SAN PIETRO APOSTOLO

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“L’Italia è un terreno fragile, come dimostra l’ultimo terremoto che ha colpito quattro regioni centrali dove anche quest’inverno tanta gente ha sofferto, ed anche gli italiani sono molto fragili, come è fragile la bellezza espressa in questa splendida chiesa che da oggi possiamo riammirare, perché la bellezza è una categoria delicata”. Con queste parole il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, ha concluso ieri sera la celebrazione eucaristica con la quale ha riaperto al culto la chiesa “leonina” di S. Pietro Apostolo in Chiugiana di Corciano. La chiesa – chiusa per cinque anni per lavori di restauro e di consolidamento strutturale delle volte e del tetto – è stata riaperta grazie alla collaborazione tra Comune e parrocchia.

“Ricordo sempre due realtà che sostengono, puntellano questo terreno fragile e le persone che lo abitano – ha aggiunto Bassetti –, che sono i nostri parroci e i nostri sindaci. Essi sono al servizio del bene comune della gente e il bene comune è il bene spirituale e materiale. Il bene è unico, è comune a tutto il popolo di Dio. Ringraziamo il Signore per i nostri parroci e per i nostri sindaci che presidiano il nostro territorio. Diceva il sindaco santo di Firenze, Giorgio La Pira, ‘noi siamo qui per favorire tutte le attese della povera gente’”.

Il card. Bassetti, che recentemente si è recato in Sicilia, a Pozzallo, paese natale di La Pira, ha incoraggiato i tanti parroci che si prodigano spiritualmente e materialmente per le persone, anche per quelle “lontane” dalla Chiesa, a testimonianza di una Chiesa “in uscita” e tra la gente. E questo in un periodo non facile per il nostro Paese.

“In Italia – ha sottolineato il presidente della Cei – cambiano i governi, i sindaci, i vescovi, ma rimangono i nostri parroci e così la fede va avanti nel tessuto del popolo di Dio e tutto il popolo è aiutato nelle sue necessità”.

Il cardinale ha apprezzato i lavori eseguiti grazie al contributo del fondo 8xmille della Chiesa cattolica, del Comune di Corciano, della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio dell’Umbria, di non pochi benefattori e alla tenacia del parroco mons. Fabio Quaresima. “Questa chiesa – ha commentato – è stata ben restaurata e dotata di un impianto di illuminazione che crea dei chiaro-oscuri che mettono in evidenza i suoi spazi architettonici caratteristici delle chiese ‘leonine’. Sono i luoghi di culto voluti da Leone XIII quando era vescovo di Perugia e lo fu per 32 anni prima di diventare Papa, costruiti soprattutto in zone rurali”.

FRANCOBOLLO CELEBRATIVO PER INCONTRO SAN FRANCESCO E SULTANO

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E’ stato presentato, nella Sala degli Arazzi del ministero dello Sviluppo economico a Roma, il francobollo celebrativo dello storico incontro tra San Francesco e il Sultano Malik-al-Kamil avvenuto 800 anni fa a Damietta. All’evento sono intervenuti: il ministro del Mise, Luigi Di Maio, la presidente di Poste italiane, Maria Bianca Farina, il Custode del Sacro convento di Assisi, padre Mauro Gambetti, e il direttore della sala stampa del Sacro convento di Assisi, padre Enzo Fortunato.

«Con l’annullo filatelico di questo francobollo, vorremo dire innanzitutto che non dobbiamo più girare lo sguardo dall’altra parte. Davanti alle differenze è facile reagire urlando, fuggendo o aggredendo. In tal senso, la storia dell’uomo è ricca di testimonianze – ha dichiarato il Custode del Sacro convento di Assisi, padre Mauro Gambetti. – È necessario levare gli occhi e guardare l’altro in volto: è nostro fratello, qualsiasi colore abbia la sua pelle, qualsiasi sia il suo credo religioso. Guardiamo avanti, guardiamo le persone negli occhi – continua padre Gambetti – per camminare lungo percorsi di riconciliazione. Una via che chiede accoglienza, conoscenza dell’altro e libertà interiore; una via di ricerca della verità attraverso il confronto e il dialogo. Sono queste le strade da percorrere anche per la politica, ad ogni livello. In quest’ottica, – conclude il Custode del Sacro convento – speriamo che questo francobollo possa servire per stimolare a scrivere ed inviare nuovi messaggi di pace, di fratellanza, di benevolenza per l’altro. Siamo convinti, infatti, che a distanza di otto secoli la profezia di Francesco è più che mai valida per il futuro»

«Il francobollo riprende uno degli affreschi che Giotto realizzò nella basilica Superiore di San Francesco d’Assisi intitolato ‘La prova del fuoco davanti al Sultano’, in cui è raffigurato San Francesco al cospetto del Sultano d’Egitto. Era il 24 giugno 1219 – ha dichiarato il direttore della sala stampa del Sacro convento di Assisi, padre Enzo Fortunato – gli anni della quinta crociata, quando il Cristianesimo e l’Islam non avevano punti ‘d’incontro’ ma solo di scontro. Francesco offre al mondo un esempio di come dovrebbero essere mantenute e intrattenute le relazioni umane. Il Poverello si presenta senza dogmi, ma con quell’amore che il Vangelo indica insegnato da Cristo e che sa che non può essere imposto, piombare come un assioma sul fratello musulmano. I musulmani, per Francesco, erano una risorsa e non un pericolo per la cattolicità. Che questo francobollo – conclude, padre Fortunato – possa servire a farci cambiare direzione: iniziamo a scrivere, e parlare, un lessico di pace».

Sono molte le immagini di San Francesco nella filatelia. A partire dal 1926 un francobollo di 20centesimi, emesso dal Regno d’Italia, che rappresenta un San Francesco pellegrino in Terra Santa: il santo inginocchiato, con le mani tese verso Gerusalemme e in lontananza l’immagine della Terra Santa sormontata da tre croci che emanano raggi di luce che invadono il santo e tutto il francobollo. Nello stesso anno, per i 700 anni dalla morte di Francesco, viene emesso un francobollo del valore di lire 1,25 rappresentante il santo morente, con accanto i suoi amati fratelli. E’ il 1982, ottavo centenario della nascita di San Francesco, la Repubblica italiana emette un francobollo, dal valore di 300 lire, raffigurante il santo che riceve le stimmate tratto da un dipinto di Pietro Cavaro (XVI secolo) conservato nella chiesa di San Francesco a Oristano. La Repubblica di San Marino emette, nel 2013, un francobollo del valore di euro 3,50 che rappresenta la donazione del monte della Verna, da parte del Conte Cattani.

SPOLETO-NORCIA. LECTIO EVANGELII DELL’ARCIVESCOVO

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Nel periodo di Quaresima 2019 l’arcivescovo Mons. Renato Boccardo terrà delle Lectio Evangelii a Spoleto, Norcia e Cascia. Il filo conduttore sono le parole del Salmo 27, 8: «Di te ha detto il mio cuore: “Cercate il suo volto”. Il tuo volto, Signore, io cerco».

Date e luoghi:

  • Giovedì 7 marzo ore 21.00: Norcia, Centro di Comunità alla Madonna delle Grazie.
  • Martedì 12 marzo ore 21.00: Spoleto, parrocchia del Sacro Cuore.
  • Mercoledì 13 marzo ore 21.00: Cascia, Centro di Comunità Santa Maria della Visitazione.
  • Martedì 19 marzo ore 21.00: Spoleto, parrocchia del Sacro Cuore.
  • Giovedì 21 marzo ore 21.00: Norcia, Centro di Comunità alla Madonna delle Grazie.
  • Martedì 26 marzo ore 21.00: Spoleto, parrocchia del Sacro Cuore.
  • Giovedì 28 marzo ore 21.00: Cascia, Centro di Comunità Santa Maria della Visitazione.
  • Martedì 02 aprile ore 21.00: Spoleto, parrocchia del Sacro Cuore.
  • Giovedì 04 aprile ore 21.00: Norcia, Centro di Comunità alla Madonna delle Grazie.
  • Martedì 09 aprile ore 21.00: Spoleto, parrocchia del Sacro Cuore.