ASSISI. SARA’ LA CAMPANIA A DONARE L’OLIO PER LA LAMPADA VOTIVA

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Sarà la Campania a donare quest’anno l’olio che terrà accesa la lampada nella basilica di san Francesco ad Assisi. Dal 3 al 4 ottobre sono attesi ad Assisi oltre 200 sindaci e circa 10mila pellegrini che arriveranno da ogni parte della regione.

“Ci stiamo preparando ad accogliervi – afferma padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del Sacro Convento di Assisi in un videomessaggio –. I dati ci dicono che pellegrini arriveranno da tutte le parti della Campania, dal più piccolo Comune alle metropoli: Napoli, Salerno, Benevento, Avellino, Caserta, guidati dalle istituzioni regionali ed ecclesiali nonché dai pastori e dai sindaci”.

Dopo circa vent’anni, la lampada di san Francesco tornerà ad essere alimentata dall’olio “delle vostre mani, delle vostre fatiche, delle vostre terre, da quella Terra dei Fuochi, da quelle terre che subiscono la ferita dell’uomo – prosegue p. Fortunato, rivolgendosi direttamente alla popolazione campana –. È quasi tutto pronto qui per accogliervi. I vescovi della Campania hanno inviato a ciascuno di voi, cari amici, una bellissima lettera ‘In Letizia nonostante tutto’. Sì, perché il francescano, colui che guarda a Francesco è un uomo che non dispera, è un uomo che si rimbocca le maniche, è un uomo che sa che dopo la notte, dopo il buio, si riaccende una nuova giornata. C’è spazio per una nuova giornata e anche se le nuvole coprono il sole, lo faranno solo per poco perché il credente, l’uomo che spera ha la certezza che quel sole brillerà ancora per il suo cammino”.

“Cari campani, in questi giorni di preparazione vorrei che ciascuno di noi pregasse con San Francesco: ‘O Altissimo, glorioso Dio, illumina le tenebre del cuore mio. Dammi fede retta, speranza certa, carità perfetta… – è l’invito di p. Fortunato –. In attesa di ricevervi ad Assisi, buon cammino e buona partenza. San Francesco vi aspetta”. Il direttore della sala stampa del Sacro Convento di Assisi invita tutti i campani che desiderano informazioni a rivolgersi al proprio parroco o al sindaco del proprio paese: “Chiedete ai vostri responsabili, ai vostri pastori le informazioni, c’è anche il sito della Conferenza episcopale campana”.

TERNI. ASSEMBLEA ECCLESIALE DIOCESANA 2018

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Nella Cattedrale di Terni domenica 16 settembre si è riunita la comunità ecclesiale diocesana per l’assemblea ecclesiale: “Voi siete il sale della terra”. Un’assemblea per riflettere, alla ripresa delle attività pastorale, sul cammino della diocesi nel primo anno della visita pastorale alle parrocchie, per mettere a fuoco quelli che sono i bisogni materiali e spirituali di singoli e comunità secondo orientamenti comuni e condivisi, a individuare obiettivi e percorsi di evangelizzazione e di fede, speranza e carità nell’attuale momento storico e situazione sociale “leggendo i segni dei tempi e condividendo proposte, provocazioni e orientamenti per camminare insieme, in comunione, per essere all’altezza della missione che il Signore ci affida per l’oggi” – ha detto il vescovo.
All’assemblea molto partecipata hanno preso parte i presbiteri, diaconi, ministri vari, catechisti, religiosi, membri dei Consigli parrocchiali, delle associazioni, dei movimenti, dei gruppi ecclesiali, operatori pastorali.

“Stiamo vivendo una forte esperienza di chiesa – ha detto il vescovo all’assemblea – riuniti come comunità diocesana . Obiettivo centrale è incontrare Gesù, sviluppare la vita divina ricevuta in dono , affinché “cristificati” portiamo il sapore di Cristo in tutta la terra. L’assiduità all’ascolto della Parola, che prende forma in una catechesi sistematica e comunitaria, la partecipazione e l’esperienza eucaristica settimanale, la preghiera costante, la carità fraterna nei bisogni attuali, restano i pilastri sui quali ogni comunità parrocchiale, ogni gruppo, ogni cristiano deve rinnovare l’impegno di attuarli, insieme ai fratelli”.

Molti i temi affrontati nella relazione del vescovo a partire dal punto centrale di una comunità Chiesa che vive in comunione e che condivide l’anno liturgico come cammino di fede nell’annuncio del Vangelo e nella celebrazione domenicale, insieme alla riflessione sui giovani, sulla città e i cristiani, sui migranti e richiedenti asilo, che rappresentano per le comunità parrocchiali e le associazioni, un invito, una sfida all’accoglienza, all’integrazione responsabile, alle iniziative da mettere in atto nell’anno pastorale appena cominciato. E ancora la visita pastorale, quale tempo di discernimento, verifica, comunione ed esercizio di partecipazione alla vita della chiesa; tempo di rinnovato annuncio di Gesù anche nelle realtà più periferiche da parte della Parrocchia stessa e del vescovo.

“I segni dei tempi ci sollecitano – ha proseguito il vescovo – ad una collaborazione e interscambio tra i cristiani e la città di fronte ai cambiamenti politici e sociali, che avvengono in Italia e nella nostra città di Terni, a leggere le migrazioni con spirito di fede e per dare risposte con razionalità, umanità e nella prospettiva evangelica; la sfida dei giovani non può più attendere nella chiesa diocesana e nelle singole comunità parrocchiali, lasciandoci illuminare dal prossimo sinodo dei vescovi”.

L’assemblea si è conclusa con la concelebrazione eucaristica nel corso della quale è stato conferito il mandato ai catechisti e agli altri operatori pastorali, ai quali viene affidato il compito di essere servitori del Vangelo da donare a tutti nei vari ambiti della loro specifica attività nella chiesa diocesana.

Nel corso dell’assemblea il vescovo ha dato comunicazione di due avvicendamenti nelle parrocchie di Terni: mons. Paolo Carloni è il nuovo parroco della parrocchia Immacolata Concezione alla Polymer che subentra a don John McElroy; nella parrocchia di San Giovanni Bosco a Campomaggiore, dove finora ha prestato il suo ministero mons. Carloni, diviene parroco don Marco Crocioni attuale viceparroco. Nella parrocchia di Santa Maria Regina a Terni è parroco don Gabriel Mario Caranta.

 

ASSISI. ASSEMBLEA DIOCESANA

 

 

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Bellezza, tenerezza e felicità sono gli aggettivi usati maggiormente da padre Ermes Ronchi, nella relazione dal titolo “Una Chiesa da sognare insieme”, in occasione dell’Assemblea diocesana che si è svolta sabato 15 settembre alla Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli. Ampio, circostanziato e davvero appassionato l’intervento del famoso teologo che ha posto l’accento sulla gioia di essere cristiani lanciando un messaggio di speranza per la Chiesa.

Padre Ronchi ha ribadito l’importanza dell’impegno dei laici nella comunità perché “è il clericalismo che spacca la Chiesa. C’è tristezza – ha aggiunto – nel vedere preti burocrati delle norme e analfabeti del cuore”. Ha spiegato ancor meglio il concetto del prendersi cura, l’arte di accompagnare e curare invece di giudicare che i cristiani devono mettere in pratica facendosi guidare da tre verbi fondamentali: donare, scendere e servire in contrapposizione con avere, salire e comandare purtroppo atteggiamenti oggi particolarmente diffusi. Un altro concetto messo in evidenza da padre Ronchi è stato quello dell’essere se stessi “liberi da maschere e paure perché la chiesa è un ospedale da campo e Dio è sempre pronto ad accogliere”.

Dopo un momento riservato alle domande poste dai partecipanti al relatore sono seguite le conclusioni del vescovo monsignor Domenico Sorrentino. Egli ha illustrato le linee guida riportate nella lettera pastorale “Riparti Francesco, ripara la mia casa!” consegnata domenica 16 settembre presso la Porziuncola, nella Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli e che segna l’avvio della sua seconda visita pastorale.

“La visita pastorale – ha detto – vuole essere una grande missione. Desidero che l’annuncio di Cristo arrivi dappertutto. Desidero incontrare ogni uomo e donna di buona volontà. Le famiglie e i giovani, i malati e i sofferenti, saranno i principali destinatari di questa visita. Auspico che le parrocchie guidate dai loro pastori, miei preziosi e stimati collaboratori, possano essere animate da tanto entusiasmo nutrito nella preghiera e nel rapporto con Gesù. Poi vorrei che sia una visita partecipata in cui le comunità si spostino da una parte all’altra della diocesi per conoscerci, condividere e crescere insieme”.

La lettera pastorale “Riparti, Francesco, ripara la mia casa!” trae ispirazione dalle parole che il Crocifisso di San Damiano rivolse al giovane Francesco e che dà il via all’anno pastorale diocesano. Nella lettera, dedicata alla visita pastorale, c’è un invito a “recuperare il senso della famiglia, della ‘casa’, dei rapporti caldi che in questa si vivono – spiega il vescovo – per sentirci davvero fratelli, raccolti dal Signore, intorno al suo vangelo”. L’auspicio di mons. Sorrentino è che il nuovo anno pastorale ed in particolare la visita pastorale portino “un grande slancio spirituale e missionario. Occorre prendere coscienza che non possiamo dirci credenti seri se non diamo testimonianza. La visita pastorale è di verifica e di sprone”.

Nella lettera il tema della “casa” viene affrontato sotto diversi aspetti, come per esempio quello dell’ambiente (casa comune). C’è poi la casa del pensiero, ossia il problema della verità, la casa della preghiera, la casa della solidarietà, la casa del dialogo, la casa della comunione, la casa del futuro, la casa della missione. “Tutti ambiti della vita personale, ecclesiale, sociale – sottolinea il vescovo – in cui ci dobbiamo confrontare con il Vangelo. Sono case ‘terremotate’, che occorre recuperare e rendere stabili”.

FOLIGNO. ASSEMBLEA DIOCESANA

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Come tutti gli anni nella diocesi di Foligno il vescovo Gualtiero Sigismondi, indice nel mese di settembre un’assemblea diocesana, riflettendo su un tema specifico che necessita valorizzare.
Quest’anno visto che il papa celebrerà nel mese di ottobre un Sinodo dei vescovi sui giovani, la fede e il discernimento vocazionale, il Vescovo ha deciso di far riflettere l’intera comunità diocesana sul valore, l’impegno, la presenza e il servizio che i giovani possono offrire nella nostra comunità comunità.

PERUGIA. PROGETTO “MANGIARE E’ UN DIRITTO E UN ATTO AMBIENTALE. NON SPRECARE E’ UN DOVERE”

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All’annuale festa di fine estate dei volontari impegnati nei servizi della Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve, tra cui i quattro “Empori della solidarietà”, in programma sabato 15 settembre (dalle 17.30 fino a dopocena) al “Villaggio della Carità” (via Montemalbe 1, zona via Cortonese di Perugia), sarà presentato il nuovo progetto “Mangiare è un diritto e un atto ambientale. Non sprecare è un dovere”. Si tratta di un’iniziativa promossa della stessa Caritas con la collaborazione del Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, il cui obiettivo – si legge in una nota – è quello di “affrontare i problemi della povertà e delle eccedenze alimentari e aumentare il livello di consapevolezza dei cittadini su questi temi”.

“Il fenomeno di insicurezza alimentare di cui soffre una parte della popolazione – prosegue la nota – va di pari passo non solo con lo spreco alimentare, ma anche con la sovrapproduzione e l’eccesso di offerta da parte delle imprese (eccedenze). Nel contempo, sempre di più, lo spreco alimentare assume rilevanza su questioni non solo di natura etica, ma anche economica, sociale e ambientale”. “Per questo è indispensabile – spiegano i responsabili del progetto Caritas – avviare un’attività di promozione del consumo responsabile finalizzato al contrasto dello spreco alimentare domestico”.

Il progetto prevede l’utilizzo di un automezzo coibentato e refrigerato, donato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, con cui sarà effettuato il recupero delle eccedenze alimentari (presso aziende produttrici, Ho.Re.Ca., Gdo, punti vendita di generi alimentari, mense collettive, ecc.) e la successiva distribuzione gratuita alle persone bisognose.

Inoltre, la Fondazione di carità San Lorenzo, ente operativo della Caritas diocesana, sarà impegnata nel progetto i-REXFO (Increase in the Reduction and Recovery of Expired Food) che “vuole dimostrare la fattibilità, la sostenibilità e la riproducibilità di un modello integrato che coinvolga due filiere, quella della riduzione delle eccedenze alimentari e quella della valorizzazione energetica degli scarti alimentari attraverso la produzione di biogas e la successiva distribuzione di una quota degli utili per la sostenibilità del progetto in un’ottica di economia circolare”.

PERUGIA. IL CARD BASSETTI ALL’INCONTRO-CONSEGNA RICONOSCIMENTI A 23 AZIENDE

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«Il lavoro è il pane e il pane è la vita. Togliere il lavoro, o non dare il lavoro, o non consentire ai giovani di lavorare, andando per via diretta, vuol dire evangelicamente togliere la vita. E’ per questo che noi non possiamo stare soltanto a lamentarci della triste condizione socio-economica ed occupazionale dei nostri giorni». Lo ha detto il cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, nella serata del 13 settembre, al “Villaggio della Carità” di Perugia, durante l’incontro-consegna riconoscimenti (targhe ricordo) alle prime 23 aziende che hanno aderito al progetto “Sosteniamo il lavoro” promosso da Caritas e Uffici diocesani di pastorale giovanile e per i problemi sociali e il lavoro. Un progetto finanziato dalla Cei, attraverso l’8xMille, che proseguirà per due anni coinvolgendo altre realtà produttive.

Fare quello che è possibile fare.

«Noi, in nome del Vangelo – ha sottolineato il cardinale –, dobbiamo fare quello che è possibile fare. Diceva don Lorenzo Milani: “Quando avremo fatto tutto quello che è possibile fare, anche se non abbiamo risolto i problemi, almeno ci siamo salvati l’anima”. E questo non è poco per un cristiano, perché vuol dire che avremo operato secondo il progetto di Dio. E qui il discorso è molto concreto, perché si cerca di aiutare, fomentare la vocazione dei giovani, che in un modo o in un altro è una vocazione al lavoro. Ad esempio, anche i due seminaristi che ieri ho ordinato diaconi, e che il prossimo 29 giugno ordinerò preti, sono per una missione, sono per un impegno, sono per un lavoro. Se poi pensiamo che Gesù Cristo ha predicato tre anni, mentre gli altri li ha trascorsi svolgendo un duro lavoro, vuol dire che il lavoro è l’attività dell’uomo, ma è anche il progetto di Dio sull’uomo».

Un’occupazione più stabile.

Bassetti ha ringraziato gli imprenditori che hanno avuto «il coraggio di lasciarsi coinvolgere in questo progetto per l’uomo. Una scelta, speriamo – ha detto –, che possa essere anche incentivata, allargata ad altri vostri colleghi. Soprattutto, chi inizia un’esperienza di lavoro del genere con il sostegno delle vostre aziende possa trovare un’occupazione più stabile. Questo è il progetto a cui noi miriamo. Io vi ho detto grazie – ha aggiunto –, ma forse siete anche voi imprenditori a dirlo alla Provvidenza, al Signore, perché vi ha dato l’occasione per fare del bene. Tutte le volte che il Signore ci offre quest’occasione, siamo noi che dobbiamo ringraziare».

In Cei più progetti a sostegno del lavoro giovanile.

Il presidente della Conferenza episcopale italiana, avviandosi alla conclusione, ha detto: «Anche in Cei cercherò di incoraggiare il più possibile queste iniziative, perché i giovani sono una grande scommessa. Passerò un mese intero al Sinodo dei Vescovi che papa Francesco ha voluto dedicare ai giovani, dove emergeranno anche questi problemi, ma sono sicuro che la Chiesa mostrerà tutta la sua carità e maternità, soprattutto nei confronti dei giovani. La figura del cristiano oggi è quella del samaritano che si china sull’altro, che non tira dritto lungo la sua strada».

Un po’ di dati di “Sosteniamo il lavoro”.

Insieme al cardinale Bassetti erano presenti all’incontro il direttore della Caritas diocesana, il diacono Giancarlo Pecetti, i direttori della Pastorale giovanile, don Luca Delunghi, e dell’Ufficio per i problemi sociali e il lavoro, il diacono Carlo Cerati, il referente del progetto “Sosteniamo il lavoro”, Francesco Pellegrino, diversi operatori Caritas e Matteo Monticelli, responsabile dell’area Toscana-Umbria della Gi Group Spa, una realtà multinazionale con agenzie di collocamento al lavoro in Italia e all’estero, che ha selezionato i 27 tirocinanti del progetto (12 donne e 15 maschi), con età media 30 anni, su un totale di 80 partecipanti alla selezione dello scorso ottobre. A ciascuno dei 27 tirocinanti è stato offerto un periodo di sei mesi con borse-lavoro dal contributo netto mensile di 550 euro. Di queste 27 persone, 9 stanno ancora svolgendo il tirocinio e delle altre 18, ben 11 hanno ottenuto dalle aziende un contratto a tempo determinato o di apprendistato dopo aver concluso il suddetto tirocinio.

“Dignità e lavoro”, un convegno di rilevanza nazionale.

Il direttore della Caritas Pecetti ha evidenziato che “Sosteniamo il lavoro” è un «progetto SOS» rivolto alle realtà imprenditoriali del territorio umbro, per aiutare quanti sono alla ricerca di un lavoro dignitoso. Ha espresso gratitudine a quanti hanno lavorato alla buona riuscita del progetto, dagli operatori Caritas agli imprenditori, alla Gi Group Spa, annunciando un importante evento di rilevanza nazionale, promosso dalla Caritas diocesana su input di questo progetto, in programma a Perugia il prossimo 16 novembre. Si tratta del convegno dal titolo: “Dignità e lavoro” a cui sono stati invitati il ministro del Lavoro, la segretaria generale della Cisl, un noto economista e l’amministratore delegato di una importante azienda italiana.

Soddisfazione di aziende e tirocinanti.

Gli imprenditori intervenuti all’incontro hanno concordato sulla qualità delle persone selezionate dal progetto, testimoniata anche dagli 11 tirocinanti che hanno avuto l’opportunità di proseguire il lavoro con contratti a tempo determinato o di apprendistato. E’ stata anche una positiva esperienza di integrazione, in quanto è stato inserito nel progetto un ragazzo straniero che si è dimostrato molto valido e preparato. Due dei  tirocinanti hanno portato la loro testimonianza evidenziando che hanno potuto fare esperienze lavorative concrete, scoprendo nuove capacità professionali utili per futuri rapporti di lavoro.

I prossimi traguardi di “Sosteniamo il lavoro”.

Proprio in queste settimane è in fase di elaborazione la seconda parte di questo progetto da attuarsi nel 2019, che la Caritas perugina presenterà in Caritas italiana. Coinvolgerà 40 persone in cerca di lavoro: 10 potranno fare la stessa esperienza di quest’anno presso aziende produttive; 10 svolgeranno un corso di formazione professionale nei settori informatico o tessile; 10 saranno coinvolte in un progetto per la conduzione di macchine utensili con controllo numerico manuale; 10 effettueranno un corso di formazione imprenditoriale ai cui partecipanti giovani e adulti, se interessati ad avviare un’attività, la Caritas diocesana verificherà la possibilità di sostenerli materialmente con il “Prestito della speranza”, un’iniziativa promossa dalla Caritas italiana. «Sono “micro progetti” – ha evidenziato il direttore Pecetti – che non risolveranno il problema lavoro, ma sono un piccolo contributo per favorire occupazione nel nostro territorio, soprattutto a dare speranza e fiducia in un periodo di rassegnazione-disperazione per tante famiglie, soprattutto giovani».

TERNI. BANDO PER IL SERVIZIO CIVILE PRESSO LA CARITAS DIOCESANA

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La Caritas diocesana di Terni-Narni-Amelia, associazione di volontariato San Martino partecipano al bando di selezione per il servizio civile con il progetto “Spazio IntegrAzione Terni-Narni-Amelia” per la selezione di 4 giovani dai 18-29 anni non ancora compiuti.

Un’esperienza di formazione personale e di orientamento per tutti i giovani che intendono impegnarsi in attività sociali utili al nostro paese e alla collettività.

Il servizio civile è “una scelta che cambia la vita, tua e degli altri” ed offre ai giovani l’opportunità di partecipare ad un progetto i cui obiettivi sono la coesione sociale, lo scambio culturale e la promozione umana nel segno della cultura cristiana partendo dal cambiamento di se per raggiungere ad un miglioramento della società.

Le domande possono essere presentate a mano il mercoledì e venerdì dalle 15.00 alle 17.00 presso la sede Caritas Diocesana in strada di Valle Verde, 22 – Terni ed entro le ore 17.00 del 28 settembre 2018 previa verifica della domanda stessa.

Solo per venerdì 28 settembre l’orario di accettazione è esteso fino alle ore 18:00.

Tramite sistema informatico email esclusivamente con PEC (Posta Elettronica Certificata, intestata a chi presenta la domanda), entro e non oltre le ore 23:59 del 28 settembre 2018 tramite compilazione dell’Allegato 3 (.pdf e .doc), dell’Allegato 4 (.pdf e .doc) e dell’Allegato 5 (.pdf e .doc), all’indirizzo mail: segreteria@caritas-tna.it

Le domande possono essere inviate a mezzo posta con raccomandata A/R al seguente indirizzo: strada di valle verde, 22 – 05100 Terni

La domanda, firmata dal richiedente, deve essere:

– redatta secondo il modello riportato nell’Allegato 3 al presente bando, attenendosi scrupolosamente alle istruzioni riportate in calce al modello stesso e avendo cura di indicare la sede per la quale si intende concorrere;
– accompagnata da fotocopia di valido documento di identità personale;
– corredata dall’Allegato 4 relativo all’autocertificazione dei titoli posseduti; tale allegato può essere sostituito da un curriculum vitae reso sotto forma di autocertificazione ai sensi del DPR n. 445/2000, debitamente firmato;
– corredata dall’Allegato 5 debitamente firmato relativo all’informativa “Privacy”, redatta ai sensi del Regolamento U.E. 679/2016;

Per maggiori informazioni si può contattare in numero fisso 0744 428393 o il numero cellulare 338 5032799 (persona di riferimento Silvia Moriconi).

Per maggiori informazioni e per consultare il bando: www.caritas.it/materiali/temi/serviziocivile/ProgettiBando2018/Terni.pdf

PERUGIA. APERTE LE ISCRIZIONI ALLA SCUOLA DIOCESANA DI MUSICA

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Sono aperte le iscrizioni dal 10 settembre alla Scuola diocesana di musica “Istituto Girolamo Frescobaldi” che inizierà le lezioni il prossimo primo ottobre. La Scuola ha sede a Perugia, presso lo storico Auditorium Marianum in corso Cavour 184.

«L’Anno Scolastico 2018-2019 – ricorda mons. Francesco Spingola, direttore dell’“Istituto Frescobaldi” – è il 54° dall’istituzione di questa Scuola musicale. E’ il momento opportuno per la formazione della persona, con la musica e alla musica…, necessario per imparare il particolare linguaggio da parte dei collaboratori canoro-musicali delle comunità parrocchiali e non solo».
«Quest’anno – annuncia con soddisfazione mons. Spingola – viene attuata per la prima volta la convenzione con il Conservatorio statale “Francesco Morlacchi” della nostra città; convenzione che permette di usufruire del credito di preparazione per quanti intendono proseguire gli studi presso lo stesso Conservatorio».

Le cattedre attivate dalla Scuola diocesana di musica per il nuovo A.S. sono: teoria, pianoforte, organo, canto gregoriano, canto corale, coro di voci bianche, canto lirico, violino, violoncello, chitarra, arpa, clavicembalo, tastiera, flauto, clarinetto, sassofono, tromba, storia della musica, armonia. Le lezioni strumentali e di canto lirico sono tutte individualizzate e concordate con gli allievi. La frequenza è vivamente raccomandata anche agli adulti. Oltre la sede principale, vi sono sedi distaccate in via Caprera 29 (chiesa Madonna delle Grazie) e presso i complessi parrocchiali di Monteluce e di Madonna Alta di Perugia e di Bagnaia (per info dettagliate e iscrizioni telefonare di pomeriggio allo 075.5736171).

SPOLETO-NORCIA. BANDO PER IL SERVIZIO CIVILE PRESSO LA CARITAS

 

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Il Servizio Civile Nazionale ha la finalità di concorrere alla difesa della Patria con mezzi nonviolenti, di favorire la realizzazione dei principi costituzionali di solidarietà sociale, di promuovere la solidarietà e la cooperazione a livello nazionale ed internazionale, con particolare riguardo alla tutela  dei diritti sociali, ai servizi alla persona, all’educazione e alla pace fra i popoli.

Il Servizio Civile Universale è un’importante esperienza di crescita umana e di formazione nel campo dell’assistenza sociale, dell’animazione, della promozione culturale e della tutela dei diritti.

Possono presentare domanda tutti i giovani dai 18 ai 28 anni (è possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un solo progetto).

Il servizio prevede un impegno di 30 ore settimanali per 12 mesi ed un percorso di formazione generale e specifica.

Ai volontari selezionati vengono garantiti: un contributo mensile di 433,80 Euro, il riconoscimento di crediti formativi o del tirocinio, la copertura assicurativa, l’Attestato Nazionale di fine servizio.

La Caritas diocesana di Spoleto-Norcia mette a disposizione 4 posti:

  • 2 nell’ambito del Progetto “Vogliamo esserci per ripartire – Spoleto Norcia”, assistenza disagio adulto, esclusione giovanile – sede di progetto: il Centro di Ascolto della Caritas diocesana Spoleto-Norcia;
  • 2  nell’ambito del Progetto “Vogliamo esserci per ripartire – Spoleto Norcia”, settore assistenza disagio adulto, esclusione giovanile – sede di progetto: la Mensa della Misericordia.

Le domande di partecipazione al Servizio Civile Universale dovranno essere presentate:

  • mezzo raccomandata A/R all’indirizzo della Caritas diocesana di Spoleto-Norcia con invio entro le ore 23:59 di venerdì 28 settembre 2018;
  • tramite consegna a mano all’indirizzo sopra indicato, nei giorni ed orari di apertura degli uffici, in ogni caso entro le ore 18:00 di venerdì 28 settembre 2018.

Per informazioni:

Caritas Diocesana Spoleto-Norcia
Piazzetta della Misericordia, 3 – Spoleto
Tel. 0743 220485