TERNI. INAUGURAZIONE RESTAURO STATUA DI S.PIO PRESSO L’OSPEDALE

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Il 20 settembre presso l’Azienda Ospedaliera S.Maria di Terni, è stata inaugurata la statua restaurata di San Pio da Pietrelcina che si trova lungo il viale d’ingresso all’ospedale. La cerimonia ha visto la partecipazione del vescovo Giuseppe Piemontese, del direttore dell’Azienda Ospedaliera Maurizio Dal Maso, dell’assistente regionale dei gruppi di san Pio don Adolfo Bettini, dell’assistente diocesano don Francesco Vaccarini, del cappellano dell’ospedale di Terni padre Angelo Gatto, dei rappresentati dei trenta gruppi di preghiera di Padre Pio della diocesi, dell’Unitalsi, dei medici e di numerose persone. I gruppi di di Preghiera di Padre Pio hanno sostenuto economicamente il restauro della statua, opera dell’artista Cesarino Vincenzi posta in quel luogo nel 1993. Autore del restauro è stato Gianluca Pastorelli.

“In questo luogo è presente Gesù nei tanti malati che vengono per farsi curare – ha detto il vescovo -. Maria veglia ed accompagna i malati, i medici, infermieri, operatori e coloro che si prendono cura degli ammalati. Andando in ospedale con la speranza nel cuore o uscendo con la gioia nel cuore, facciamoci guidare da San pio che ha saputo affrontare la sofferenza ma anche la gioia della vita quotidiana. I medici sono un po’ i sacerdoti in questo luogo che sanno dare speranza e gioia”.

TERNI. MESSA PER IL MONDO DELLA SCUOLA

SCUOLA:STUDENTI IN CLASSE E GENITORI FUORI DALLA SCUOLA.ATT.PEREGO - SCUOLA ELEMENTARE DI VIA NOE - Fotografo: FOTOGRAMMA

Nella nuova Chiesa di Campomicciolo torna l’appuntamento annuale di benedizione rivolto al mondo della Scuola al quale sono invitati genitori, insegnanti e studenti e personale vario per la Messa di inizio anno scolastico prevista per domenica 24 settembre, alle ore 11.

“Un appuntamento che denota l’attenzione della Chiesa rivolto alla Scuola – spiega il parroco don Angelo – al tempo importante della educazione dei figli, dei ‘piccoli’ chiamati a diventare adulti e a formare la futura società. Una invocazione per i genitori, chiamati ad essere un esempio concreto per i propri figli, i primi educatori di tutta la persona. Una missione, una vocazione, difficile ancor più se non sostenuta da tanti con atteggiamento di simpatia e alleanza per il bene. Una invocazione per i docenti, perché non si scoraggino mai e con animo forte gentile e gioioso, con sguardo appassionato, aiutino i ragazzi nei vari ‘momenti’ di vita che essi iniziano; perché sappiano immettere nel cuore dei ragazzi loro affidati l’amore alla Scuola. Una invocazione carica di affetto per i figli delle nostre parrocchie, perché credano nell’invito alla Scuola rivolto loro dai genitori e dagli insegnanti. I figli prendano sempre più coscienza del valore della formazione culturale di ognuno, in questo nostro tempo. La Scuola, dono prezioso per la società. Perché sia un luogo di incontro e non un parcheggio! Un luogo dove si cresce nella comunione, dove si cammina insieme, dove si è capaci di raggiungere insieme, ognuno secondo il proprio passo, gli stessi obiettivi. Il luogo dove si sperimenta il senso del vero, del bene e del bello. Il luogo dove, insieme, lo Stato e le Famiglie, mettono sul piatto tutti gli ‘ingredienti e le primizie’ utili per la maturazione dei ragazzi del terzo millennio”.

MONS. RENATO BOCCARDO NUOVO PRESIDENTE DELLA CEU

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Lunedì 18 settembre 2017, presso il Pontificio Seminario Regionale “Pio XI” di Assisi, si è riunita la Conferenza Episcopale Umbra (Ceu). Dopo l’elezione del card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, a Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, i Presuli hanno rinnovato il vertice della Conferenza Episcopale regionale per il quinquennio 2017-2022. Sono stati eletti:

  • mons. Renato Boccardo, arcivescovo di Spoleto-Norcia, Presidente.
  • mons. Domenico Sorrentino, arcivescovo-vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, Vice-Presidente.
  • mons. Paolo Giulietti, vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve, Segretario.

“Ringrazio vivamente i presuli della Conferenza episcopale per questo gesto di fiducia e di amicizia – le parole del neo presidente Renato Boccardo -. In comunione fraterna con ciascuno di loro, alla scuola dei santi Francesco e Benedetto, intendo continuare il servizio alle Chiese che sono in Umbria, affinché la gioia del Vangelo possa diffondersi e raggiungere tutti gli abitanti della nostra regione, specialmente quanti portano in modi diversi le ferite della vita e affrontano situazioni difficili a causa della perdurante crisi economica. Il mio pensiero va in particolare alle popolazioni terremotate, alle quali confermo il sostegno e la solidarietà delle nostre Chiese. Nell’assumere questa nuova missione so di poter contare sulla vicinanza e il prezioso consiglio del cardinale Gualtiero Bassetti, chiamato recentemente a presiedere la Conferenza episcopale italiana. A lui desidero esprimere il vivissimo ringraziamento, a nome dei vescovi, per l’umanità e la sapienza con le quali in questi anni ha guidato la nostra Conferenza episcopale. Rivolgo un pensiero deferente e cordiale alle autorità civili, alle quali assicuro la collaborazione convinta dei vescovi per l’edificazione di una società che abbia a cuore la ricerca e la promozione del bene comune, della prosperità e  della pace delle nostre popolazioni”.

Mons. Renato Boccardo è nato a S. Ambrogio di Torino il 21 dicembre 1952. Dopo la maturità classica, come alunno dell’Almo Collegio Capranica frequenta a Roma la Pontificia Università Gregoriana e la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino. Ordinato Sacerdote il 25 giugno 1977, incardinato nella diocesi di Susa. Ha conseguito la Licenza in Teologia dogmatica e la Laurea in Diritto Canonico. Entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede nel 1982, presta la sua opera nelle Nunziature Apostoliche di Bolivia, Camerun e Francia. Nominato Responsabile della Sezione Giovani del Pontificio Consiglio per i Laici il 22 luglio 1992. In questa veste coordina, tra l’altro, l’organizzazione e la celebrazione delle Giornate Mondiali della Gioventù di Denver (1993), Manila (1995), Parigi (1997) e Roma (2000), nonché il Pellegrinaggio dei Giovani d’Europa a Loreto (1995). Nominato Capo del Protocollo della Segreteria di Stato con incarichi speciali l’11 febbraio 2001 (responsabile dell’organizzazione dei viaggi apostolici del Sommo Pontefice). Nominato Vescovo titolare di Acquapendente e Segretario del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali il 29 novembre 2003, riceve l’Ordinazione Episcopale nella Basilica di San Pietro in Vaticano dall’Em.mo Signor Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, il 24 gennaio 2004. Nominato Segretario Generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano il 22 febbraio 2005. Il 16 luglio 2009 è stato nominato Arcivescovo di Spoleto-Norcia. Ha fatto solenne ingresso in Diocesi domenica 11 ottobre 2009. Il 27 novembre 2012 Papa Benedetto XVI lo ha nominato membro della Congregazione delle Cause dei Santi. Il Consiglio permanente della Conferenza Episcopale Italiana (30 settembre-1° ottobre 2015) lo ha nominato membro della Commissione Episcopale per la Dottrina della fede, l’Annuncio e la Catechesi.

TERNI. ASSEMBLEA ECCLESIALE “VISITA PASTORALE: COMUNIONE E MISSIONE NELLA NOSTRA CHIESA DIOCESANA”

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Primo appuntamento per la comunità diocesana, alla ripresa dell’attività pastorale, è stata l’assemblea ecclesiale di domenica 17 settembre nella Cattedrale di Terni, aperta dalla concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Piemontese, con i sacerdoti della diocesi, diaconi, ministri vari, catechisti, religiosi, membri dei Consigli parrocchiali, delle associazioni, dei movimenti, dei gruppi ecclesiali, le famiglie più coinvolte direttamente nella formazione cristiana dei propri figli, i giovani.

“Comunione e missione nella nostra chiesa diocesana” il tema dell’assemblea che s’inserisce nel cammino intrapreso dalla comunità diocesana di comunione e missione e che pone al centro l’indizione e presentazione delle finalità e modalità della visita pastorale del vescovo alle parrocchie, visita pastorale che avrà inizio in autunno a cominciare dalla forania della Valle Teverina.

“Stiamo per iniziare un nuovo anno pastorale: tempo di Grazia per crescere nella fede, nell’amore del Signore e nella gioia – ha detto il vescovo nell’omelia -. Il percorso di comunione che stiamo facendo e che vogliamo portare, con la visita pastorale, nelle singole comunità parrocchiali, ha la radice e il fondamento nella comunione trinitaria, nella quale con Gesù siamo immessi. Nelle nostre comunità, nelle nostre famiglie, durante la nostra esistenza, siamo chiamati a riprodurre l’amore, la misericordia e la gioia, doni di Dio all’uomo e alla Chiesa, segno efficace della Grazia e mistero della presenza di Dio nel mondo. Tutti noi, avvolti e amati da Dio, possiamo essere la speranza per un mondo trasformato e salvato secondo l’esempio e i parametri di Gesù”.

E’ poi seguita la lettura da parte del cancelliere mons. Roberto Bizzarri del decreto d’indizione della visita pastorale e quindi la presentazione delle finalità e modalità della visita da parte del vescovo: “Essa, in parole semplici, può definirsi come una presenza prolungata del vescovo e dei suoi collaboratori più stretti, nelle varie comunità cristiane della Diocesi perché tutti possiamo sperimentare  la presenza di Gesù, che visita, conforta, istruisce, guarisce e santifica  il suo popolo. La visita si caratterizza come tempo di preghiera, ascolto della Parola e celebrazioni varie. E’ un tempo di incontro e dialogo fraterno col vescovo, che viene a confermare la fede, a incoraggiare le persone e le comunità, immerse nelle sfide del tempo. Una occasione per verificare la qualità della vita cristiana, la vita di fede-speranza-carità nella comunità parrocchiale, e se necessario, correggere usi e costumi  non conformi al Vangelo e alla prassi della Chiesa. Il Vescovo e la comunità analizzano e riflettono sulla Liturgia,  sulla missione Evangelizzatrice, sulla testimonianza della Carità”.

Durante la stessa assemblea sono stati presentati ufficialmente i due progetti pastorali aggiornati e rinnovati del “Direttorio per l’iniziazione cristiana dei ragazzi”La presentazione di don Stefano Mazzoli direttore dell’Ufficio Catechistico diocesano (testo integrale) e delle “Linee Guida per l’accompagnamento al matrimonio e alla vita familiare”.
Per il percorso d’iniziazione cristiana tre i punti centrali: l’importanza del tempo dell’Iniziazione cristiana 0-6 anni per il quale si chiede un maggiore sforzo perché tale percorso venga attivato o potenziato. La seconda fase, a partire dai 7 anni (2ª elementare) fino al suo compimento a 11 anni (prima media) con la celebrazione della Cresima per un totale di 5 anni, chiamato di “primo annuncio”, si caratterizza per la novità della sua impostazione. Esso sarà dedicato principalmente alla conoscenza e al coinvolgimento dei genitori nel percorso d’Iniziazione cristiana, al risveglio della loro fede e all’inserimento graduale, insieme ai loro bambini, nella vita cristiana della comunità. La Mistagogia è il tempo della più profonda conoscenza, dell’apprendimento e della testimonianza del mistero della salvezza di Cristo celebrata nei Sacramenti d’Iniziazione. In tal senso essa accompagna fin dall’inizio il percorso di catechesi come proposto attualmente ai bambini dai 7 agli 11 anni in quanto hanno già ricevuto il Battesimo nei primi mesi di vita, ma dopo la celebrazione della Cresima, assume pienamente la sua funzione.

Le Linee guida per l’accompagnamento al matrimonio e alla vita familiare indicano una comune prassi diocesana che aiuti la riflessione e la formazione di coloro che sono coinvolti direttamente nell’accoglienza e nell’accompagnamento delle giovani coppie, che trasformi i corsi per fidanzati in percorsi di fede che conducano ad una reale esperienza di Chiesa.

La comunità ecclesiale e la parrocchia hanno un ruolo fondamentale nell’accoglienza, nell’integrazione della coppia in una concreta esperienza di fede, speranza e carità.

“Per tale motivo è conveniente – si legge nel documento – che le coppie partecipino al percorso proposto dalla propria parrocchia di residenza attuale o futura, o della comunità pastorale o dalla Forania nella quale vivono”.

Il percorso sarà articolato in almeno 12 incontri (a cadenza settimanale o quindicinale) ai quali i nubendi dovrebbero prendere parte almeno un anno prima del matrimonio.

TERNI. FESTA DEL PREZIOSISSIMO SANGUE

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La parrocchia di Santa Maria Assunta della Cattedrale di Terni celebra la festa del Preziosissimo Sangue di Gesù Cristo dal 17 al 24 settembre. Una festa della comunità parrocchiale che segna l’inizio del nuovo anno pastorale e la ripresa del cammino che coinvolge i diversi gruppi, associazioni, scuola catechistica.

Programma

Domenica 17 settembre alle ore 11 la messa per l’inizio dell’anno catechistico

Mercoledì 20 e giovedì 21 settembre l’esposizione della reliquia del Ss.mo Sacramento dalle 16.30 alle 18.30 cui seguirà la celebrazione della messa.

Venerdì 22 settembre si terrà la giornata penitenziale, dalle 16.30 alle 18.30 con l’esposizione della reliquia del Preziosissimo Sangue e alle 18.30 si terrà la celebrazione comunitaria della penitenza e la Santa Messa. Sabato 23 settembre, alle ore 18.30.

Domenica 24 settembre, festa liturgica del Preziosissimo Sangue e della parrocchia, alle ore 17.30 l’appuntamento è con tutti i parrocchiani e particolarmente con i bambini e i ragazzi del catechismo per la solenne concelebrazione eucaristica per la festa della comunità parrocchiale.

Oltre alla festa religiosa sono in programma eventi culturali e artistici come il convegno di domenica 24 settembre alle ore 18.30 “La Cattedrale di Terni depositaria di un tesoro speciale, la reliquia del Preziosissimo Sangue” con la relazione di R. Capizzi e gli interventi di Mons. G. Piemontese; Mons. G. Colasanti; Don C. Bosi.

Inoltre sabato 23 settembre alle ore 21 “La nostra reliquia tra passato e presente” manifestazione a cura di Asd Beautiful Act; Coro Poli,: Duomo; G. Mus. Kraljica Mira; Asd Openspace Dauce Studio; Quadro della Peste Pro loco Ferentillo.

Venerdì 15 settembre alle 21 in piazza Duomo “Danza in Duomo” esibizione di danza non competitiva e alle ore 23 la visita in Cattedrale; sabato 16 settembre il concerto dell’orchestra Talenti d’arte diretta dal maestro Angelo Bruzzese, con musiche di A. Vivaldi e A. Bruzzese.

Domenica 17 settembre alle 21 il musical “La Bella e la Bestia” del gruppo teatrale Asd Beautiful Act e alle 23 la visita in Cattedrale.

“Il momento che stiamo vivendo ci sollecita a grandi sfide per cui dobbiamo intensificare le nostre preghiere e suppliche affinché il Buon Dio possa venire in soccorso di questa umanità travagliata e ostinatamente lontana da Lui – scrive il parroco don Alessandro Rossini alla comunità cittadina -. Per questo motivo abbiamo pensato che tra le tante feste che ci vedono stretti intorno all’altare di Dio ve ne sia una di grande valore, soprattutto perché legata a quel tesoro nascosto e non abbastanza noto, che è la Reliquia del preziosissimo Sangue di Gesù Cristo. Crediamo infatti, che non siano moltissimi i ternani a conoscenza del fatto che nella nostra Cattedrale si conservi un Reliquia di notevolissimo valore storico e di culto. Ci riferiamo ad una piccola ampolla contenente alcune piccole gocce di sangue appartenenti a Nostro Signore che per svariate vicissitudini storiche, quelle più significative ben documentate e conservate nell’archivio della Cattedrale, è giunta sino a noi. Il fascino della reliquia è legato anche ad una pagina di storia che si può rievocare leggendo una antica lapide apposta su una parete della torre Barbarasa in via Roma. Siamo infatti nel 1656 quando da Napoli giungono notizie preoccupanti di svariati casi di peste; in breve il contagio si era esteso assumendo l’aspetto di vero e proprio flagello. Da lì a poco l’epidemia si diffonde a macchia d’olio assumendo la dimensione di un flagello biblico. Il vescovo di allora, Mons. Gentili, dinanzi all’impotenza degli uomini, il 21 giugno del 1657 preleva dalla Cattedrale, ove era custodita, la Reliquia contenente il Sangue di Cristo e, in processione seguito dal capitolo del Duomo, sale sull’alto della torre dei Barbarasa e da lì benedice lo città auspicando l’intervento divino. Passa qualche tempo, sul finire di agosto i casi di peste diminuiscono fino a cessare gradualmente del tutto. La città, come al sopraggiungere della primavera, torna lentamente a rivivere. Anche oggi la nostra città, come tutto il nostro bel paese sembra attanagliata da una morsa mortale: cancro, diffusione delle droghe, crisi economica quasi strutturale, corruzione morale dilagante a tutti i livelli ed in ogni strato sociale, come un’epidemia. Per tale ragione abbiamo pensato di riproporre in maniera solenne, all’intera popolazione della città l’antico rito della benedizione con la Sacra Reliquia, alla presenza del Vescovo Giuseppe, per invocare su tutti noi come in antichità, l’intervento divino, affinché la nostra città torni a risollevarsi, a vivere e a sperare in un futuro migliore”.

 

FOCE DI AMELIA. CELEBRAZIONE AL SANTUARIO DELLA MADONNA DELLE GRAZIE

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In occasione della festa della natività di Maria l’8 settembre, presso il santuario della Madonna delle Grazie a Foce di Amelia, dove è custodita una miracolosa immagine quattrocentesca della Madonna, si rinnova la tradizione del pellegrinaggio dei malati, accompagnati dai volontari dell’Unitalsi e del Centro volontari della sofferenza (Cvs).
Il santuario di Foce è stato fin dal 1600 santuario del territorio amerino, costruito con il contributo di tante diocesi del centro Italia (da Todi a Nepi, da Perugia a Viterbo) che, oltre a sottolineare la enorme devozione mariana e notorietà che aveva raggiunto, è stato da sempre luogo di pellegrinaggio dei malati con grande afflusso di popolo soprattutto dalle parrocchie dell’allora diocesi di Amelia.

“Questo santuario intitolato alla Madonna delle Grazie ci ricorda come tutti siamo bisognosi – ha detto il vescovo nella solenne concelebrazione con i sacerdoti della vicaria di Amelia, fedeli e malati – e ci rivolgiamo a Maria perché ci doni le di grazie, ma dobbiamo innanzi tutto chiedere a Maria che ci doni la Grazia, l‘amicizia di Dio, la riconciliazione e la vita di Dio nella nostra esistenza terrena. Questa Festa mariana, Madonna delle Grazie e l’altra festa Madonna del Ponte segnano l’inizio dell’anno pastorale della nostra Diocesi. Questa porzione di comunità diocesana con i malati e i sofferenti si raduna attorno a Maria, vista in tutta la sua umanità, nel momento della nascita, quando si rallegrano con i genitori tutti i vicini e conoscenti, per affidare a Lei oltre che le nostre speranze, il cammino cristiano della Diocesi.
Dove andiamo come cristiani in questo tempo? Ci sentiamo parte del popolo di Dio in cammino, insieme al vescovo, ai sacerdoti e diaconi per testimoniare l’amore di Dio in questo tempo e luogo? A volte alcuni fedeli si danno pensiero per piccole incomprensioni o differenti punti di vista con i sacerdoti e col vescovo, ma non si preoccupano del cammino di fede che sono chiamati a fare con tutta la diocesi, e alla crescita nella vita della Grazia.
Comunione e Missione è il programma della nostra chiesa diocesana. Quale contributo diamo per creare comunione, cioè unità, comprensione, perdono, aiuto reciproco, concordia, eucarestia?
Quanti si adoperano per evitare ciò che divide: parole, mormorazioni, gesti, rivendicazioni e promuovere ciò che unisce?
Quanti di noi si pongono al servizio del Regno per annunciare il Vangelo dell’amore con lo studio e la conoscenza del Vangelo, con le parole, con la testimonianza, con l’esempio, ogni giorno, nei luoghi dove viviamo? Abbiamo ricevuto il dono della fede. Gesù ci affida l’incarico, la missione di donarla agli altri. Lasciamoci istruire e aiutare da Maria in questa nostra testimonianza”.

Al termine della celebrazione è seguita una breve processione accompagnata dalla banda Città di Amelia, sul piazzale antistante il santuario e l’impartizione della benedizione eucaristica ai malati e fedeli.

Nel santuario di Santa Maria delle Grazie, edificato nel 1648, si venera un affresco della Vergine, traslato da un’edicola originariamente posta sulla sponda del torrente Beccio. Il 13 maggio 1629 la sacra immagine fu solennemente traslata a Foce, dove venne costruito l’attuale Santuario e dove il 13 giugno 1859 fu incoronata, su nulla osta del papa Pio IX, a testimonianza dei tanti fatti prodigiosi avvenuti per intercessione di Maria. All’interno del santuario si trova un altare di notevole fattura ed alcune tele d’epoca.

TERNI. A NOVEMBRE TORNA IL FESTIVAL “POPOLI E RELIGIONI”

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Sarà “Metamorfosi” il tema dell’edizione 2017 del festival cinematografico “Popoli e religioni” di Terni organizzato dall’Istituto di studi teologici e storico-sociali con il contributo della Fondazione Carit e il patrocinio della Regione Umbria e del Pontificio Consiglio per la cultura e la collaborazione del Polo universitario di Terni, in programma dall’11 al 19 novembre. Le novità della tredicesima edizione sono state illustrate dal direttore artistico Arnaldo Casali insieme al vescovo di Terni mons. Giuseppe Piemontese e il direttore dell’Istess Stefania Parisi.

“Viviamo in un mondo che ha perso i cardini, in cui rischiamo una perdita di identità – ha detto padre Piemontese – in una realtà in cui uno scienziato è un semi-Dio in grado di procreare senza che, necessariamente, un uomo e una donna abbiano un rapporto”.

Il tema della metamorfosi sarà declinato nelle sue mille sfaccettature: dall’anoressia alla post-verità (con un incontro che vedrà protagonista il creatore di bufale Ermes Maiolica, e in cui verrà affrontato il tema delle fake news e della percezione distorta dalla realtà), dai mutamenti climatici alle riletture teatrali e cinematografiche dei grandi classici sul tema, da Ovidio a Kafka. Presidente della giuria sarà David Riondino, umorista, attore e cantautore. Tra gli eventi in programma, una serata dedicata a Michael Jackson, una celebrazione dei 500 anni della Riforma protestante e un evento dedicato ai corridoi umanitari.

Il focus – hanno spiegato nei giorni scorsi gli organizzatori – sarà dedicato invece all’India e vedrà il gemellaggio con il Lake Side festival di New Delhi oltre che il coinvolgimento della comunità indiana di Terni con musiche, folklore, degustazioni di piatti tipici e ovviamente film. Come ogni anno sono previste anteprime nazionali e internazionali, retrospettive, spettacoli e concerti, matinée per gli studenti e proiezioni in carcere per i detenuti. In programma nove giornate di eventi con tre concorsi (film, lungometraggi e cortometraggi) e tre giurie internazionali: ad affiancare la giuria del festival ci saranno una giuria Signis (l’agenzia cattolica internazionale per le comunicazioni) e una giuria della rivista protestante “Confronti”. Saranno inoltre assegnati premi per la regia, attore, attrice, sceneggiatura, fotografia, colonna sonora, effetti, e uno premio speciale per il cinema umbro. Quest’anno si sono iscritti al concorso oltre mille film provenienti da tutto il mondo.

ALVIANO. FESTA DI SANT’ANNA E DI SANT’ANTONIO DI PADOVA

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Ad Alviano il 26 luglio si celebra la festa di sant’Anna e sant’Antonio di Padova. La tradizione di celebrare nello stesso giorno la festa di sant’Anna e sant’Antonio ad Alviano risale alla fine della Seconda guerra mondiale, quando si decise di posticipare la festa di sant’Antonio (che si celebra il 13 giugno) al 26 luglio, poiché era difficile fermare in giugno il lavoro dei mietitori, considerando invece che il 26 luglio, giorno di sant’Anna, comunque tutto il mondo agricolo, per tradizione, si fermava. Inoltre, la messa di ringraziamento a sant’Antonio per lo scampato pericolo dai bombardamenti che nei giorni di giugno imperversarono nella zona di Alviano fu unita a quella già preesistente di sant’Anna.
Il popolo alvianese ha cercato, negli anni, di onorare al meglio la figura di questi due santi: sant’Anna legata alla tradizione popolare delle campagne e della fertilità e sant’Antonio di Padova per “lo scampato pericolo” durante il passaggio delle fronte alla fine della primavera 1944.

La festa sarà preceduta ad Alviano scalo dal triduo in onore di Sant’Anna e Sant’Antonio di Padova. Il 22, 24 e 25 luglio nella chiesa di Sant’Anna, dalle ore 17.30 Confessioni, ore 18.00 recita del Rosario, ore 18.30 S. Messa; il 25 luglio recita del Rosario del Bambino e al termine della S. Messa benedizione di tutte le mamme e i bambini presenti.

Marcoledì 26 luglio – festa in onore di Sant’Anna e Sant’Antonio da Padova.
Ore 9.30 Chiesa di Sant’Anna celebrazione della Messa.
Ore 17.00 ad Alviano Scalo inizio raduno dei mezzi agricoli;
Ore 17.30 celebrazione della Messa all’aperto, a seguire solenne processione lungo le vie di Alviano Scalo con le statue dei santi.
Ore 18.45, XXVIII° edizione Premio “Vanga d’argento” a cura del Circolo Culturale Giovanile “Livio D’Alviano”, a seguire sfilata e benedizione di tutti i mezzi agricoli e animali presenti.

COLLICELLO DI AMELIA. INAUGURAZIONE RESTAURO DEGLI AFFRESCHI DELLA CHIESA DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE

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La parrocchia di San Giovanni Apostolo ed Evangelista di Collicello di Amelia promuove sabato 8 luglio ore 17.00 nella chiesa Santa Maria delle Grazie l’inaugurazione e presentazione dei lavori di restauro degli affreschi, lavori finanziati dalla Fondazione Carit. Interverranno: mons. Giuseppe Piemontese che benedirà l’immagine sacra restaurata; la restauratrice Daniela Montaldo che illustrerà le varie fasi dei lavori, Luigi Carlini presidente della Fondazione Carit, Laura Pernazza Sindaco di Amelia, il parroco don Francesco De Santis e un rappresentante del Consiglio pastorale parrocchiale.

La chiesina di Santa Maria delle Grazie risale al XVII secolo e gli anziani del Paese raccontano una grande devozione alla Madonna venerata in questa Chiesa, posta su una strada di accesso alla porta del paese a destra della chiesa parrocchiale. Il deperimento strutturale progressivo nel dopo guerra aumentò tanto da arrivare al crollo quasi totale del tetto, eccetto nella parte sopra gli affreschi. Negli anni ’80 fu rifatto il tetto che ha permesso di poter recuperare tutto l’edificio. Oggi grazie all’intervento finanziario sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni viene riconsegnato davvero un piccolo gioiello di arte, di storia e soprattutto di fede, ben espressa anche dai tanti Ex Voto, pure restaurati .