AMELIA. FESTA DELLA PATRONA SANTA FERMINA

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Sabato 24 novembre ad Amelia si celebrerà la festa di Santa Fermina, patrona della città e copatrona della diocesi di Terni-Narni-Amelia. Una celebrazione che è un evento comunitario religioso e civile, un incontro annuale tra Amelia e Civitavecchia per rinsaldare il gemellaggio tra le due città nel nome della comune patrona Fermina, giovane martire del III secolo.

Due saranno i principali momenti liturgici di sabato 24 novembre: alle ore 11.15 la celebrazione nella Cattedrale presieduta dal al Vicario generale di Civitavecchia Mons. Rinaldo Copponi alla presenza dei pellegrini, delle autorità e rappresentanze della città laziale, insieme ai bambini del catechismo e fedeli di Amelia. Al termine ci sarà l’omaggio ai pellegrini e autorità con l’esibizione del complesso bandistico “Città di Amelia” e la premiazione degli alunni del concorso “S.Fermina” riservato alle scuole dell’amerino.

Alle ore 17.30 la solenne celebrazione nella Cattedrale di Amelia sarà presieduta da padre Giuseppe Piemontese, vescovo di Terni-Narni-Amelia, alla presenza dei sacerdoti della Diocesi e dei sindaci di Civitavecchia, Amelia, Alviano, Attigliano, Giove, Guardea, Lugnano in Teverina e Penna in Teverina, animata dalla corale “Amerina”.

La celebrazione sarà preceduta alle 17 dalla rievocazione storica della pesatura e offerta dei ceri, secondo gli Statuti del 1346 e dall’accensione dei ceri con la “Fiaccola S. Fermina” portata dalle associazioni sportive di Civitavecchia. Nei tradizionali abiti del Trecento, i rappresentanti dei borghi del territorio comunale offrono alla patrona grossi ceri il cui peso equivale simbolicamente a quello dei nuclei familiari presenti nel borgo che essi amministrano.

Di origini romane, Fermina si convertì giovanissima al Cristianesimo, con impegno ed entusiasmo si consacrò all’apostolato, convertendo tantissime persone, sollecitata da una fede fervida e operosa. Secondo la sua passio, che non è anteriore al sec. VI, Fermina era una vergine romana figlia dello stesso praefectus urbis, Calpurnio. Da Roma la famiglia si trasferì a Civitavecchia e quindi ad Amelia. La giovane Fermina qui visse una vita eremitica, rivolgendo ai fedeli parole di conforto esortandoli coraggiosamente alla fede e all’amore.
Un consularis Olimpiade, che aveva tentato di sedurla, fu da lei convertito e diede poi la vita per la fede. Fermina seppellì il martire in un suo fondo detto Agulianus a circa otto miglia da Amelia il 1° dicembre.
Denunciata come cristiana, Fermina fu arrestata e condotta davanti al giudice Megezio il quale, nemico acerrimo dei cristiani, la sottopose a minacce e tormenti più spietati che non spezzarono però il suo coraggioso rifiuto di rinnegare la fede cristiana. Più tardi anche lei subì il martirio. Era il 24 novembre del 304 d. C quando la giovane Fermina fu martirizzata dal Prefetto romano di Amelia, Magenzio. Dopo numerosi tormenti, appesa con i capelli alla colonna (la tradizione vuole che sia quella posta all’ingresso del Duomo), mentre veniva torturata con le fiamme, Fermina morì pregando il Signore per sé e per i suoi persecutori. Molti vedendola morire in quel modo si convertirono al Vangelo. I resti del prezioso corpo vennero segretamente sepolti con grande venerazione dai Cristiani, fuori le mura di Amelia, e vi restarono occulti per circa sei secoli. Furono ritrovati nell’anno 870 e da allora sono solennemente custoditi nella Cattedrale di Amelia.
Le si attribuiscono numerosi miracoli, uno dei quali avvenne durante la navigazione verso Civitavecchia (allora Centumcellae); una violenta tempesta che infuriava in mare sulle imbarcazioni venne placata dall’intervento miracoloso della vergine Fermina. La santa sostò per un periodo in una grotta del porto, sulla quale è stato successivamente costruito il Forte Michelangelo. Per questo è anche la protettrice dei naviganti.
Dopo oltre 17 secoli, Fermina è un esempio di come amare il Signore, anche in mezzo ai sacrifici, ai problemi, alle difficoltà della vita e, le celebrazioni in suo onore, mostrano, ancora oggi, l’intensa devozione che la popolazione locale da secoli destina alla propria patrona. La festa di Santa Fermina a Civitavecchia si celebra il 28 Aprile, giorno in cui giunsero nella città le reliquie donate dalla città di Amelia (28 aprile 1647).

PROGRAMMA
– Da mercoledì 21 a venerdì 23 novembre, triduo in preparazione alla festa della Santa, ore 17.00 S. Rosario, ore 17.30 Messa celebrata dai Canonici e dai Parroci della Città
– Giovedì 22 novembre
ore 18.00 Oratorio S. Maria Ausiliatrice Incontro con i giovani sul tema: “Fermina, una santa giovane”. Consegna messaggio del Sinodo dei giovani
– Venerdì 23 novembre
Vigilia della Festa di Santa Fermina, ore 17.00 S. Rosario, Corteo storico delle Contrade e della Rappresentanza Comunale
ore 17.30 Primi Vespri della Solennità, Celebrazione Eucaristica
– Sabato 24 novembre, solennità di Santa Fermina
ore 08.00 – 09.00 – 10.00: Sante Messe
ore 11.15 Solenne concelebrazione presieduta dal Vicario generale di Civitavecchia Mons. Rinaldo Copponi al termine proclamazione degli alunni vincitori del “Concorso S. Fermina”. Omaggio ai pellegrini ed alle Autorità di Civitavecchia da parte del complesso bandistico “CITTÀ DI AMELIA”.
ore 17.00 cerimonia della pesatura ed offerta dei Ceri secondo gli statuti comunali del 1346 della città di Amelia e Solenne concelebrazione presieduta da Mons. Giuseppe Piemontese Vescovo di Terni – Narni – Amelia. Coro della Corale Amerina e della Valle della Teverina

TERNI. IL VESCOVO INCONTRA IL SINDACO LATINI E L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

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In occasione della visita pastorale all’unità pastorale Terni Centro, il vescovo ha incontrato nella sala consiliare del Comune di Terni, il sindaco Leonardo Latini, gli assessori, alcuni consiglieri comunali e i capigruppo consiliari.
Una visita alle istituzioni cittadine che è stata un’occasione per richiamare l’attenzione su alcuni temi di comune interesse per la vita della comunità cittadina, su problematiche e prospettive ed anche in relazione alla presenza della Chiesa Cattolica nella città.

Ad accogliere il vescovo e i parroci di Terni Centro, il presidente del Consiglio Comunale Francesco Maria Ferranti, che ha ringraziato il vescovo per l’attenzione e la benevolenza che ha voluto riservare con la sua visita pastorale alla massima istituzione civica di Terni. “Auspico e lavorerò sempre affinché tra la Curia e l’istituzione comunale permanga un rapporto di confronto, collaborazione e stima, nell’interesse della città tutta, ad iniziare dalle fasce più deboli che purtroppo in questa fase storica sono in aumento”.

Il vescovo ha ricordato come la dimensione religiosa dei cittadini e il cattolicesimo, in particolare, siano realtà radicate nel popolo umbro. “Il cattolicesimo è patrimonio della nostra tradizione e radice della nostra cultura. Non rivendichiamo privilegi, ma ambiamo al riconoscimento non solo del valore storico e culturale, ma anche del servizio attuale alla città e ai cittadini”.

Ha quindi ringraziato gli amministratori comunali per il servizio svolto a favore della popolazione. “Nella chiesa troverete sempre un’alleata leale – ha aggiunto il vescovo – e collaborazione per l’aiuto e il servizio all’uomo e al bene comune. Vi invito affinchè il vostro servizio sia indirizzato a tutta la città e ai cittadini, specie quelli in condizioni disagiate, i poveri, i portatori di handicap, i senza casa: gli immigrati. Ci auguriamo che l’attenzione alle persone, all’umanità costituisca priorità e motivo di orgoglio personale e comune”.

Infine, ha ricordato i tanti progetti di natura sociale, educativa, formativa e culturale quotidianamente attuati dalla chiesa locale a favore della gente, oltre alla missione pastorale, a cominciare dalla valorizzazione spirituale e della festa civile del patrono di Terni San Valentino.

Il sindaco Latini ha ringraziato il vescovo perla visita e ricordato come l’opera della chiesa sia importante per la città specie nei luoghi di formazione e aggregazione dei ragazzi e giovani come gli oratori e le attività caritative e culturali per la crescita della comunità. “La tradizione cattolica della città può rappresentare il collante per poter restituire quella dignità che la città merita – ha detto il sindaco -. Sappiamo come in questo momento storico sia difficile amministrare e in modo tale che le persone più disagiate abbiano ciò di cui hanno bisogno. Sappiamo che c’è la necessità di dare risposte e quello che stiamo facendo è  di riportare la persona al centro dell’azione amministrativa, non più la struttura burocratica, non più solo servizi erogati alla persona”.

Il vescovo ha donato al sindaco, a ricordo della visita, un quadro con il testo del Cantico delle Creature di San Francesco e, a conclusione della visita, ha impartito la benedizione a tutti i presenti.

TERNI. CONVEGNO “LA BUONA BANCA. LA LEZIONE DI RAFFAELE MATTIOLI” E RASSEGNA CINEMATOGRAFICA

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Venerdì 16 novembre presso il Museo Diocesano e Capitolare di Terni, via XI febbraio 4, con inizio alle ore 9,30, si terrà il convegno: “BENE COMUNE: Banche tra risparmio, economia reale, famiglie ed imprese”. 

L’occasione è fornita dalla presentazione del libro di Fulvia Sisti “La buona Banca-la lezione di Raffaele Mattioli.

Promosso dall’ Associazione Tempus Vitae, dall’associazione Il Punto Centro Ternano di Cultura, la Confcommercio di Terni e dall’Università degli studi di Perugia, con il patrocinio del Comune di Terni, il convegno prevede gli interventi, tra gli altri di Cristina Montesi, Duccio Martelli, Marina Gigliotti, Loris Nadotti , docenti Dipatimento di Economia dell’Università di Perugia. L’evento verrà coordinato e moderato dal giornalista RAI Dott. Roberto Amen.

Le banche italiane hanno grandi tradizioni. Sia per la storia lontana, con la nascita nel Quattrocento dei primi Monti di Pietà su iniziativa di alcuni illuminati frati francescani. Sia per la storia recente con le figure di grandi banchieri che hanno saputo affrontare e risolvere le crisi del loro tempo.

Tra questi un posto di rilievo lo merita sicuramente Raffaele Mattioli, definito dai francesi “Il più grande banchiere italiano dopo Lorenzo il Magnifico”.

A Mattioli è dedicato un libro scritto da Fulvia Sisti (“La buona banca”) che raccoglie tra le altre cose la testimonianza del figlio Maurizio Mattioli con ricordi e documenti inediti. Ne esce un ritratto di una grande personalità aperta alla cultura e alla società, impegnata in una prospettiva nazionale di “bene comune”, decisa a svolgere in tutte le sue dimensioni l’arte del fare banca. Un’arte che è soprattutto quella di fare da tramite tra il risparmio e l’economia reale, tra le famiglie e le imprese. Senza le tentazioni speculative di una finanza impegnata a fare i soldi con i soldi.

Nella seconda parte del convegno, con inizio alle ore 17,30, verrà presentata la rassegna cinematografica “Luci ed Ombre della finanza creativa” che prevede la proiezione, per quattro giovedì, di quattro di film che affronteranno il tema della finanza mondiale, nella consapevolezza del ruolo del cinema come strumento di educazione finanziaria e di introduzione all’economia reale. 

Al termine della presentazione verrà proiettato il primo film in programma della rassegna “La Ricerca della Felicità” con lettura filmica e dibattito a cura della Prof.ssa Cristina Montesi dell’università degli Studi di Perugia, Dipartimento di economia.

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AMELIA. CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA DEDICAZIONE DELLA CONCATTEDRALE

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Con una solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal vicario generale Mons. Salvatore Ferdinandi, domenica 18 Novembre nella Concattedrale di Amelia si farà memoria del 338° Anniversario della sua Dedicazione.

Dopo l’incendio che nel 1629 la distrusse in parte, la Cattedrale fu ricostruita nelle attuali forme barocche ad opera dei vescovi Torquato Perotti e Gaudenzio Poli e la Dedicazione avvenne al termine dei lavori, il 17 Novembre 1680 da Mons. Giuseppe Sallustio Fadulfi, Vescovo di Amelia.

La celebrazione di quest’anno coincide con il decennale della ricostituzione della Cappella musicale del Duomo. Le testimonianze documentarie relative alla Cappella musicale della Cattedrale di Amelia risalgono al sec. XVI, ma ciò non esclude che l’attività musicale in Duomo abbia una più antica origine. Illustri maestri si sono succeduti nei secoli alla guida della Cappella, alcuni dei quali hanno lasciato una significativa traccia nella storia della musica italiana, a testimoniare la considerazione in cui era tenuta la musica sacra nella Chiesa madre dell’allora diocesi amerina.

La serie dei Maestri di cappella e degli organisti si esaurisce con i nomi di Ubaldo Minelli e Giacomo Presuttari per poi interrompersi fino alla ricostituzione della Cappella musicale voluta dai Monsignori Alessandro Bigi e Antonino De Santis dieci anni or sono.

Per l’occasione la Cappella musicale ha curato la pubblicazione di un nuovo libro dei canti per favorire la partecipazione di tutta l’assemblea oltre che nella preghiera anche nel canto.

Inoltre, durante la celebrazione saranno ricordati i Canonici e gli Amici del Duomo defunti.

TERNI. FILM FESTIVAL “POPOLI E RELIGIONI”

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La XIV edizione del Terni Film Festival “Popoli e religioni” si terrà dal 10 al 18 novembre al Cityplex Politeama, Santuario San Francesco e Bct di Terni.
“L’età imperfetta” il tema di questa edizione, che racconta l’adolescenza attraverso sogni, speranze, ideali, rabbia, amicizia, creatività, ma anche identità sessuale, bullismo e anoressia. L’adolescenza nella cultura islamica e in quella ebraica, ricordando giovani che hanno sacrificato la loro vita per un grande ideale, come Jan Palach e Peppino Impastato, ma anche un grande prete che ha dedicato ai ragazzi tutta la sua vita come don Lorenzo Milani e due adolescenti straordinari quali Francesco d’Assisi e madre Eletta, giovane ternana che ha fondato i Carmeli di Vienna, Graz e Praga.

L’inaugurazione del festival si terrà domenica 11 novembre dalle ore 16 con la proiezione del film “L’età imperfetta” di Ulisse Lendaro e alle 18 la presentazione ufficiale con mons. Giuseppe Piemontese, vescovo di Terni-Narni-Amelia, Stefania Parisi direttore dell’Istess, Arnaldo Casali direttore artistico del festival, Michele Castellani gestore del Cityplex, Francesco Venturini dell’associazione di volontariato San Martino, le autorità civili e la giuria internazionale: Jerzy Stuhr, Guglielmo Poggi, Nav Ghotra.

“Questo è un festival, una festa del cinema della nostra città – ha detto il vescovo – che ha ormai assunto delle dimensioni non soltanto regionali, ma anche internazionali. Vogliamo predisporci a gustare una serie di proiezioni cinematografiche interessanti e piacevoli. E’ un film festival “Popoli e religioni” dove la nostra attenzione, il nostro sguardo viene proiettato sull’umanità intera, sui popoli, molti dei quali sono presenti nella città di Terni, e le religioni, le stesse appunto che in qualche maniera sono rappresentante nella nostra città. Attraverso la proiezione di film vogliamo che la riflessione si svolga sui temi, ma anche sulle realtà dei popoli e delle religioni, che oggi sono “condannati a convivere”. Direi che piacevolmente siamo chiamati a convivere, per scambiarci le ricchezze, quelle culturali, quelle spirituali, quelle materiali gli uni per gli altri, in un tempo che sta remando un pochettino contro. Io credo che fino a qualche tempo eravamo un po’ tutti orientati verso questo dediserio di conoscenza, di collaborazione, oggi è un pochettino più difficile ma noi continuiamo su questa strada”.

Tra gli ospiti più attesi Terence Hill, che presenterà il suo film e riceverà l’Angelo alla carriera. Il premio alla carriera andrà invece ad una giovane regista che ha dedicato la sua intera opera all’adolescenza: Alice Rohrwacher, di cui verranno proiettati tutti i film.
Il premio “Gastone Moschin” andrà a Marialuna Cipolla, cantautrice che ad appena 19 anni è stata candidata al David di Donatello.

Il Festival quest’anno inaugura due nuove sezioni: “Come ci vedete”, riservata a corti realizzati da immigrati che vivono in Italia e “L’età imperfetta” in cui i giovani parlano dei giovani e vengono giudicati da coetanei.

Una trilogia dedicata alla danza con due film dedicati a ragazze che sognano di diventare ballerine: “L’età imperfetta” di Ulisse Lendaro e “In punta di piedi” di Alessandro D’Alatri, e il corto “Inner flame” la storia di una ragazza israeliana sorda che vuole entrare in un accademia di danza.

Il focus di domenica 18 novembre è dedicato alla Nigeria e vedrà canti, danze, una cena etnica, ma anche un incontro dedicato alla tratta delle prostitute e la partecipazione di giocatori di basket di origine nigeriana che militano nella Nazionale italiana.

Programma completo: www.popoliereligioni.it

GIORNATA MONDIALE DEI POVERI, UNA GUIDA ALLA RIFLESSIONE PER LE CHIESE DELL’UMBRIA

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Si celebrerà domenica 18 novembre 2018 (XXXIII del Tempo Ordinario) la seconda Giornata mondiale dei Poveri, istituita da papa Francesco al termine del Giubileo della Misericordia nel 2016, e dal titolo «Questo povero grida e il Signore lo ascolta» (Sal 34,7).

Le diocesi dell’Umbria e le Caritas diocesane invitano a momenti di preghiera  dal 13 al 17 novembre e meditazione sulle parole di Papa Francesco. A tal proposito è stato pubblicata una Guida alla riflessione per le chiese dell’Umbria.

Nel Messaggio del Papa per questa Giornata si sottolineano in particolare, a partire dal Salmo che gli dà il titolo, tre verbi che caratterizzano l’atteggiamento del povero e il suo rapporto con Dio: “gridare”, “rispondere” e “liberare”. Nel Messaggio il Papa ricorda inoltre come «in questa Giornata Mondiale siamo invitati a dare concretezza alle parole del Salmo: “I poveri mangeranno e saranno saziati” (Sal 22,27). Sappiamo che nel tempio di Gerusalemme, dopo il rito del sacrificio, avveniva il banchetto. In molte Diocesi, questa è stata un’esperienza che, lo scorso anno, ha arricchito la celebrazione della prima Giornata Mondiale dei Poveri. Molti hanno trovato il calore di una casa, la gioia di un pasto festivo e la solidarietà di quanti hanno voluto condividere la mensa in maniera semplice e fraterna. Vorrei che anche quest’anno e in avvenire questa Giornata fosse celebrata all’insegna della gioia per la ritrovata capacità di stare insieme. Pregare insieme in comunità e condividere il pasto nel giorno della domenica. Un’esperienza che ci riporta alla prima comunità cristiana, che l’evangelista Luca descrive in tutta la sua originalità e semplicità: “Erano perseveranti nell’insegnamento degli apostoli e nella comunione, nello spezzare il pane e nelle preghiere. […] Tutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune; vendevano le loro proprietà e sostanze e le dividevano con tutti, secondo il bisogno di ciascuno” (At 2,42.44-45).

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA II GIORNATA MONDIALE DEI POVERI

TERNI. CONVEGNO “LA RIFONDAZIONE DELLA DIOCESI DI TERNI E LA PREDICAZIONE DI SAN FRANCESCO IN CITTÀ A 800 ANNI”

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“La rifondazione della diocesi di Terni e la predicazione di san Francesco in città a 800 anni” è il convegno promosso dalla diocesi e dall’Istess per celebrare l’ottavo centenario della venuta di san Francesco a Terni. La manifestazione, che vede la presenza di illustri storici e studiosi di francescanesimo, sarà inaugurata venerdì 9 novembre alle ore 15 alla presenza del Vescovo con una prima sessione di lavori che riguarderà la vicenda medioevale della città di Terni e la predicazione francescana e i suoi risvolti sociali e giuridici.

Sabato 10 novembre si proseguirà dalle ore 9.30 con l’illustrazione delle antiche diocesi dell’Umbria tra storia e agiografia, Francesco e i francescani a Terni e la presenza dei vari ordini francescani nel territorio.

Un convegno per celebrare anche la ricostituzione della diocesi di Terni, che è origine tardoantica, con tutta probabilità fondata nel sec. IV, ma che nel 598 papa Gregorio I (Gregorio Magno), a causa della scarsità di abitanti e di sacerdoti nella zona, la accorpò a quella di Narni prima, e di Spoleto in un secondo momento. Per diversi secoli Terni restò priva di un vescovo e di una “propria” Chiesa. E’ solo oltre sei secoli dopo che, all’indomani di alcuni tentativi effettuati da papa Innocenzo III, che Onorio III ripristinò, nel 1218 la diocesi di Terni, nominando il vescovo Raineiro, che reggerà la cattedra fino al 1255. Il ripristino della sede di Terni ridefinì la geopolitica ecclesiastica dell’Umbria meridionale, in chiave antinarnese, ma soprattutto antispoletina. E, sullo scacchiere internazionale, a fini antighibellini. La creazione della diocesi finì col rinforzare le strutture anche comunali di Terni.

PROGRAMMA
Venerdì 9 novembre ore 15
inaugurazione: Mons. Giuseppe Piemontese vescovo di Terni-Narni-Amelia
dr. Leonardo Latini Sindaco di Terni
presiede: Edoardo D’Angelo – Università di Napoli SOB –
interventi: Ortensio Zecchino, Link University Roma su “Federico II e il Papato”
Paolo Pellegrini, Archivio Storico Thyssen Krupp Terni su “Gli Ebrei a Terni nel Medioevo”
Elisabetta David, Archivio di Stato Terni su “La predicazione francescana in Terni tra Quattro e Cinquecento, e i suoi risvolti sociali e giuridici”
Alceo Grazioli, Pontificia Università Antonianum su “Presenza del Terzo Ordine Regolare di san Francesco nella diocesi di Terni-Narni-Amelia”
Massimiliano Bassetti, Università di Verona su “Scrittura e scritture dell’Umbria meridionale nel Medioevo”
Miro Virili, Centro Studi Storici Terni su “Architettura della Terni medievale”

Sabato 10 novembre ore 9.30
presiede: Massimiliano Bassetti, Università di Verona
interventi: “I canonici della cattedrale di Terni” Giancarlo Romani, Cattedrale di Terni
“Terni fra Tardoantico e altomedioevo” Rita Lizzi, Università di Perugia
“Le antiche diocesi dell’Umbria tra storia e agiografia” Eugenio Susi
“Francesco e i Francescani a Terni” Pietro Messa, Pontificia Università Antonianum
“La diocesi di Narni nel Medioevo” Emilio Lucci, Archivio Diocesano Amelia
“L’Aquila e la Fera: Terni, l’Umbria, Federico II” Edoardo D’Angelo, Università di Napoli SOB
“La presenza dei frati Minori Conventuali nella diocesi di Terni-Narni-Amelia” Felice Autieri, Pontificia Facoltà Teologica Italia Meridionale
“La presenza dei frati Minori Cappuccini nella diocesi di Terni-Narni-Amelia” Daniele Giglio, Provincia Serafica Frati Minori Cappuccini dell’Umbria
“La presenza dei frati Minori nella diocesi di Terni-Narni-Amelia” Maurizio Verde, Provincia Serafica Frati Minori dell’Umbria

Focus Francescano di POPOLI E RELIGIONI TERNI FILM FESTIVAL IV edizione 10-18 novembre 2018 dalle 16,30 alle 18,30 “Sulle orme di Francesco a Terni, itinerari tra storia, musica e spiritualità”.
Visita guidata sui luoghi visitati da Francesco d’Assisi nella città di Terni con performance artistiche a cura di Stefano de Majo: San Cristoforo, Cenacolo San Marco e Piazza Duomo.

Santuario di San Francesco — ore 21 “Francesco, il giullare di Dio” azione musicale tratta dalle Fonti Francescane scritta da Arnaldo Casali, composta e diretta da Fabrizio de Rossi Re con Andrea Giuliano, Zoe Zolferino e Pavel Zelinskiy musiche di Fabrizio De Rossi Re

TERNI. CELEBRAZIONE IN MEMORIA DEI DEFUNTI

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“Il bene che seminiamo, le relazioni di pace che costruiamo non termineranno con la morte, ma tutto germoglierà, sarà trasformato e trasfigurato per sempre”. Lo ha detto mons. Giuseppe Piemontese, vescovo di Terni Narni Amelia, nell’omelia della Messa per la commemorazione di tutti i defunti celebrata questa mattina nella chiesa di Santa Maria del Monumento al Cimitero di Terni, alla presenza del prefetto Paolo De Biagi, del sindaco Leonardo Latini, delle massime autorità militari e civili cittadine, delle associazioni combattentistiche e d’arma, e concelebrata dal vicario generale della diocesi, mons. Salvatore Ferdinandi, e da numerosi sacerdoti della città.

Il vescovo ha ricordato coloro che sono morti in questo anno in maniera inaspettata per malattia, calamità naturali, disgrazia o violenza: i morti sul lavoro, quelli nell’adempimento del dovere. Un ricordo particolare per le vittime del crollo del ponte Morandi a Genova. “Ai nostri giorni, specie nelle società occidentali si sta smarrendo il senso di pietas. E come il senso religioso si sta raffreddando, anche il sentimento di pietà e di memoria verso i defunti si sta smarrendo”, ha osservato Piemontese, spiegando che solo la fede può “dare senso alla nostra esistenza di viventi, confortare il nostro dolore e aprire il cuore alla speranza che incontreremo coloro che abbiamo amato e che non sono più tra noi”.

Infine, un invito a promuovere il bene, la pace e ad aprire il cuore alla speranza: “Tutti devono vigilare perché gli uomini siano capaci di aprire il cuore alla speranza che il bene che seminiamo, le relazioni di pace che costruiamo non termineranno con la morte, ma tutto germoglierà, sarà trasformato e trasfigurato per sempre”.

TERNI. TRE CORSI PROMOSSI DALL’ASS. “AMORIS LAETITIA”

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Il centro per la famiglia “Amoris Laetitia” è un centro di consulenza e formazione che accompagna famiglie, coppie e singoli per valorizzare e far emergere le risorse di ognuno.

Presso il centro per la famiglia “Amoris Laetitia” in via della Bardesca da novembre prendono il via gli incontri dei nuovi corsi: corso di crescita interiore e relazioni efficaci, dedicato a tutti coloro che desiderano fare un lavoro su se stessi in un contesto di gruppo al fine di maturare relazioni positive; corsi di sostegno alla genitorialità rivolti a genitori che intendono potenziare e valorizzare le proprie conoscenze; corso circolo della sicurezza per esplorare il modello di genitorialità che abbiamo vissuto e che riproponiamo nella relazione con i figli; corso di affettività e sessualità per i ragazzi dai 14 ai 18. Inoltre in programma anche il corso per operatore di centro d’ascolto per gli operatori parrocchiali che desiderano aggiornare la propria formazione.

Per iscrizioni e informazioni: tel. 389 3165952 – mail info@centroamorislaetitia.it