TERNI. ESCURSIONE SULLA CROCE DEL MONTE LA PELOSA

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Tradizionale escursione sul Monte La Pelosa sabato 8 settembre 2018, organizzata in memoria di don Antonio Pauselli e dei coniugi Maria Pia e Mario Del Sorbo: persone legate da una forte amicizia e dalla passione per la montagna che hanno contribuito alla ideazione, costruzione e installazione della croce posta in cima. L’appuntamento è alle 9 sulla piazza di Polino per poi celebrare la S.Messa alle ore 11.15 sulla cima della Pelosa, ai piedi della croce. Si concluderà la giornata con il pranzo al sacco.

Una croce. Da un’idea di don Antonio Pauselli alle mani esperte di Mario Del Sorbo, uno dei realizzatori. E dopo di loro, e insieme a loro, le braccia, le gambe e gli zaini del gruppo scout Terni 1 e di altri volontari che hanno trasportato fino alla cima del Monte La Pelosa, a 1636 metri, tutti i materiali necessari per l’erezione della croce.
Questo è il 1982. Don Antonio è viceparroco nella parrocchia di San Gabriele dell’Addolorata. Mario e Maria Pia sono una delle belle e instancabili coppie che hanno dato il loro contributo alle varie attività pastorali. Gruppo di sostegno per gli alcolisti, catechismo, azione cattolica e vita di tutti i giorni… un impegno costante e sincero che ha alimentato l’amicizia con don Antonio.
La realizzazione della croce segna tutti in modo particolare. Non è stata solo l’opera di un artigiano.

Quando dopo alcuni anni Mario si ammala, e fino a quando le ultime forze lo hanno sostenuto, amava recarsi, insieme a Maria Pia, ai piedi di quella croce per meditare e pregare. E così la moglie, i figli e tutti gli amici, per anni hanno rivissuto insieme il ricordo di Mario celebrando la messa in cima alla Pelosa. Quando poi è venuta a mancare anche Maria Pia è stato naturale unire anche il ricordo di lei in quella speciale occasione. Lei che si è spenta in ospedale con accanto l’immagine di quella croce.

Il 15 agosto 2012 è il giorno in cui don Antonio sale al Cielo. È il giorno in cui la Chiesa celebra l’Assunzione in Cielo di Maria. È il giorno in cui la montagna celebra la Festa delle Guide. E don Antonio guida lo è certamente stato per coloro che hanno avuto l’opportunità di fare qualche passo con lui… e non solo in montagna!

MONTEFRANCO. INAUGURAZIONE DELLA CASA VACANZE SAN BERNARDINO

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Un pomeriggio e una serata nell’archidiocesi di Spoleto-Norcia per il card. Gualtiero Bassetti arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e Presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei). Lunedì 13 agosto 2018, infatti, il Porporato, invitato dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo, ha inaugurato il nuovo corso del Convento di S. Bernardino a Montefranco (TR) e ha presieduto una veglia di preghiera mariana nella Cattedrale di Spoleto (ore 21.00) in preparazione alla solennità dell’Assunta.

Grazie al sostegno di Caritas Italiana è nata la Cooperativa “Valle Mea” con l’obiettivo di offrire posti di lavoro tramite un’attenta gestione di alcune proprietà ecclesiastiche, ad iniziare dal Convento di S. Bernardino a Montefranco. “Valle Mea” è una cooperativa promossa dall’archidiocesi di Spoleto-Norcia al fine di creare un progetto innovativo ed ambizioso: attraverso la valorizzazione di alcune strutture della diocesi di Spoleto-Norcia di grande bellezza e di indiscusso valore storico-culturale, si pone l’obiettivo di renderle fruibili e pronte ad ogni tipo di ospitalità, alla realizzazione di eventi pubblici e privati, ad accogliere mostre, convegni ed attività di interesse artistico e culturale. Un segnale importante per il territorio specialmente in questo periodo post-sisma, un esempio di energia e vitalità, che vuole creare occasioni di rilancio e di riscatto. La cooperativa ha avviato la sua attività grazie ad un progetto di Caritas Italiana denominato “Lo sguardo ampio verso il futuro”, con l’obiettivo di fronteggiare la disoccupazione in un territorio segnato dalla chiusura di molte aziende. Inoltre, il terremoto ha reso inagibili numerose strutture pubbliche e private: l’Archidiocesi dunque mette a disposizione della comunità alcune proprietà, attualmente inutilizzate, per sviluppare progetti rivolti in modo particolare alle persone inoccupate. Una di queste è appunto il Convento di S. Bernardino a Montefranco (TR): la parte nuova del complesso è stata adibita a Casa per ferie, luogo ideale per il relax della mente, del corpo e dello spirito. Si possono accogliere venti persone in sette camere doppie, tutte con bagno interno. Oltre al pernottamento, è previsto il servizio di prima colazione. Ad oggi la neo Cooperativa ha assunto due giovani del territorio.

L’inaugurazione del Convento, fino al 2016 abitato da una comunità di monache Clarisse, è avvenuta appunto alla presenza del cardinale Bassetti e di don Andrea Laregina di Caritas Italiana. C’erano molte persone della Valnerina ternana, diverse autorità civili e militari, ad iniziare dal sindaco di Montefranco Rachele Taccalozzi e da quello di Spoleto Umberto De Augustinis, i parroci del territorio. Tutti sono stati accolti con cordialità dal presidente della Cooperativa Lanfranco Amadio che, nel saluto iniziale, ha ringraziato quanti sono stati coinvolti in questo progetto: «Per primo – ha detto – l’Arcivescovo che ha fortemente voluto la nascita di “Valle Mea” per la gestione di alcune proprietà ecclesiastiche, al fine di creare posti di lavoro; poi i membri del consiglio di amministrazione, don Sem Fioretti e la dott.ssa Maria Antonella Proietti che hanno condiviso con me il cammino, di quasi due anni, per arrivare a questo importante momento; la cooperativa “Diaconia” della diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino per il sostegno iniziale; il Comune di Montefranco e gli altri uffici pubblici con i quali ci siamo rapportati; le maestranze che hanno lavorato per l’adeguamento del Convento.

La gioia dell’Arcivescovo nel poter garantire qualche posto di lavoro: «È un piccolo segno di speranza in un contesto lavorativo in forte crisi». «Rivolgo un cordiale saluto a tutti voi, convenuti questa sera per quello che mi piace definire un “incontro di famiglia”», ha detto mons. Boccardo nel suo saluto agli ospiti. «Ci ritroviamo infatti per fare conoscenza di una casa e di luoghi della vita quotidiana. Ci onora in modo particolare la presenza del card. Bassetti.Questo antico Convento di San Bernardino, ricco di storia e di vita consacrata, ha ospitato negli ultimi anni le Monache Clarisse provenienti dal Monastero del Palazzo in Spoleto, che hanno trovato qui accoglienza amica e un luogo di pace e di serenità. Quando, per il ridursi del numero, l’avanzare degli anni e l’aggravarsi delle condizioni di salute, le Monache stesse hanno chiesto di essere accolte in altri Monasteri della regione ed hanno donato alla diocesi di Spoleto-Norcia questo complesso, si è aperta la possibilità di utilizzare l’immobile per farne un luogo di soggiorno e ristoro materiale e spirituale. Grazie all’aiuto di Caritas Italiana è stato dunque possibile costituire la cooperativa “Valle Mea” che, gestendo questo ed altri beni della Diocesi, potrà garantire – come già sta facendo – qualche posto di lavoro a persone del nostro territorio. È un segno di speranza che ci fa guardare fiduciosi al futuro».

Le parole del card. Gualtiero Bassetti. «Come Presidente della Conferenza episcopale italiana plaudo all’archidiocesi di Spoleto-Norcia per la nascita di questa Cooperativa, un piccolo, ma fondamentale segno di speranza per chi è alla ricerca di lavoro. Come Chiesa certamente non possiamo risolvere tutti i problemi, ma iniziative come questa possono indicare alla società alcuni orientamenti. Esulto quando come comunità cristiana riusciamo a dare il nostro piccolo contributo e permettere così a qualche giovane di non dover lasciare l’Italia per lavoro. La nostra parte la continueremo fare collaborando con tutti, ma essendo anche coscienza critica della società». Poi, l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve ha ricordato il suo legame con S. Bernardino a cui è intitolato il Convento: «Nel 1994 S. Giovanni Paolo II mi nominò vescovo di Massa Marittima-Piombino e il giorno dell’ingresso mi colpì una lapide vicino al Battistero della Cattedrale con su scritto: qui nel 1380 fu battezzato S. Bernardino. E da allora questo Santo francescano attento ai bisogni della gente è stato un punto di riferimento per il mio episcopato». Il Cardinale, poi, ha ringraziato l’arcivescovo Boccardo per l’invito dicendo: «Come potevo dire di no al mio Presidente, perché mons. Boccardo, come sapete, è la guida di noi Vescovi umbri». Il Porporato ha poi salutato e abbracciato Velia Santarelli, mamma del compianto mons. Mario Curini, montefrancano, morto del 2012 a 46 anni a seguito di una caduta da cavallo.

La serata si è conclusa con due brani musicali eseguiti dinanzi alla fonte di S. Bernardino, nel parco del Convento, dal coro londinese diretto dal maestro Colin Baldy. Poi, c’è stato il taglio del nastro, la visita al Convento e un momento di convivialità.

Per informazioni: www.casavacanzesanbernardino.it

TERNI. RIFLESSIONI DEL VESCOVO PIEMONTESE SULLA VICENDA DEL NEONATO MORTO

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Costernazione, meraviglia, choc, sdegno  sono state espresse per la tristissima vicenda dell’abbandono del neonato, che noi amiamo chiamare “Francesco”, da parte della madre e per la morte del piccolo, avvenuta il 2 agosto. Espressioni, che la stampa nazionale e locale ha usato per descrivere la reazione della gente di fronte ad uno dei gesti più innaturali e irrazionali che possano registrarsi in capo al genere umano.

La popolazione giustamente è allarmata e varie persone, associazioni e persino il Consiglio comunale di Terni hanno voluto interpretare il comune sconcerto per l’abbandono e la morte del neonato.

Credo che in questo momento tutti abbiamo bisogno di avvertire un sentimento colpa e di vergogna, e rivolgere una richiesta di perdono al piccolo, che non ha avuto neppure il tempo per trovare ospitalità in un mondo che spesso ama la vita e i bambini solo a parole.

Allo stesso tempo vogliamo esprimere un supplemento di pietà cristiana, di compassione e di misericordia verso la madre e verso il padre, vittime di un vortice e di un sistema che non sa venire incontro a chi per i disagi e le ragioni più svariate non è sostenuto nelle difficoltà e criticità personali e relazionali, o posto in condizione di svolgere dignitosamente le funzioni essenziali dell’esistenza umana: sostentarsi, lavorare, amare, generare, crescere ed educare se stesso e i propri figli.

L’infanticidio, l’aborto, la tratta dei bambini, l’abuso dei minori in tutte le forme abominevoli, la pedopornografia, l’abbandono e altre forme di violenza sono purtroppo delitti contro i quali la società deve agire con consapevolezza e determinatezza. E tuttavia occorre un’azione propositiva: favorendo l’amore alla vita, sostenendo le famiglie moralmente e concretamente, promuovendo la formazione e la scuola, creando condizioni di vita dignitose, adoperandosi per una società più umana e accogliente.

In questi ultimi tempi Terni si è ritagliata uno spazio, quasi giornaliero, sulla stampa nazionale per fatti di cronaca, notizie, eventi sociali e politici, curiosità e amenità varie.

Voglio augurare e prego il Signore che la città di san Valentino, patrono degli innamorati e della famiglia, possa avere in tutte le componenti civili e religiose, un sussulto di responsabilità e di generosità per indicare e donare, ad ogni persona, ragioni di vita e segni di speranza in una società animata dall’amore.

TERNI-NARNI-AMELIA. AL VIA I LAVORI PER RECUPERARE CINQUE CHIESE TERREMOTATE

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A quasi due anni dai terremoti che hanno devastato l’Italia centrale per cinque chiese inagibili della Diocesi di Terni-Narni-Amelia si avvia la fase del recupero e della conseguente riapertura al culto. Si tratta della Chiesa di Santa Maria della Neve in Penna in Teverina per la quale è previsto un finanziamento di 389.346,79 euro; Chiesa dei Santi Pietro e Cesareo in Guardea, 164.157,69 euro; Chiesa di Santa  Maria Assunta in Cielo di Alviano, 354.668,39 euro; Chiesa di Santa Maria della Cerqua in località La Quercia di Narni, 54.139,76 euro; Chiesa di San Pietro Apostolo ad Aguzzo, 185.358,56 euro.

I soldi per il recupero di queste chiese sono parte dei fondi nazionali gestiti dal Commissario del Governo per la ricostruzione e trasferiti nella contabilità speciale intestata alla Presidente delle Regione, Vice commissario per la ricostruzione in Umbria.

L’ufficio tecnico della Diocesi di Terni-Narni-Amelia ha espletato tutte le procedure per l’invito alla gara d’appalto. Il 7 e l’8 agosto verranno aperte le gare e assegnati i lavori che inizieranno, presumibilmente, nel mese di settembre.

TERNI. STUDENTI UNIVERSITARI DA DIVERSE PARTI DEL MONDO RESTAURANO LIBRI ANTICHI DELL’ARCHIVIO DIOCESANO

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Un nuovo progetto, scaturito da un accordo tra il direttore dell’Ufficio per i Beni Culturali Ecclesiastici, Don Claudio Bosi, e il direttore del programma San Gemini Preservation Studies, Nikolas Vakalis, ha avuto inizio dal mese di giugno nell’ambito del programma “San Gemini Preservation Studies” che si tiene da 19 anni nel bel borgo umbro, e che interessa due dei corsi di questa istituzione: il corso di “Conservazione Preventiva negli Archivi Storici” e il corso “Restauro della Carta”.

Nell’insieme dei due corsi vi sono un totale di 36 studenti provenienti da Università di più parti del mondo, quali Cina, Corea, ma anche Alaska e molti altri stati degli USA che, guidati dai docenti, Proff. Nikolas Sarris, Marco Di Bella e Nella Poggi, specialisti noti a livello internazionale, hanno iniziato la loro pratica di Conservazione Preventiva prima direttamente nell’Archivio Storico della Diocesi, nel bel complesso della Curia Vescovile di Terni e restauro dei documenti dopo nei laboratori all’interno del complesso monastico di San Giovanni Battista in San Gemini.

Nel mese di giugno, ogni mattina gli studenti si sono recati in archivio, provenienti dalla cittadina di San Gemini, sede in cui si svolge da ormai 19 anni l’omonimo programma dell’International Institute for Restoration and Preservation Studies di New York, USA, incentrato sull’insegnamento del restauro e della conservazione ed avente al suo attivo 5 diversi corsi di restauro, quali materiale lapideo, ceramiche archeologiche, rilegature, carta e tecniche tradizionali di pittura.
Una volta in archivio gli studenti hanno eseguito tutte le operazioni che mirano a creare le condizioni per una conservazione ottimale di alcuni dei volumi e raccolte di documenti storici che arricchiscono l’ingente fondo cartaceo dell’Archivio Diocesano.
È stato insegnato loro come manipolare i preziosi e delicati volumi, valutarne lo stato di conservazione e poi operare sia direttamente con una delicata riduzione al minimo dei dannosi depositi di polvere e sia indirettamente costruendo dei contenitori con uno speciale cartone che permetterà così di preservarli dagli agenti esterni e prolungarne così la vita.

Don Claudio Bosi, direttore dei BCE dice: “Nel corso del “Restauro della Carta”, che è tuttora in svolgimento nei laboratori di San Giovanni Battista, gli studenti operano sui singoli documenti con l’obiettivo di renderli nuovamente consultabili e restituirne il valore nonostante le avversità del tempo. I documenti sono stati selezionati tenendo conto delle priorità evidenziate dalla curatrice dell’Archivio, La Dott.ssa Francesca Piantoni, ma anche dall’urgenza di intervenire che richiedevano le loro condizioni: lo scopo è, una volta terminato l’intervento di stabilizzazione, che i documenti possano essere nuovamente consultabili”

Il rapporto tra l’Ufficio per i Beni Culturali Ecclesiastici della Curia di Terni, Narni e Amelia e il San Gemini Preservation Studies è ormai di lunga data, avendo curato negli anni passati nell’ambito del corso di “Restauro della Carta”, il restauro di molti documenti provenienti anche dall’Archivio Diocesano di Narni, e tutto sempre previa autorizzazione da parte della Soprintendenza per i Beni Librari ed Archivistici per l’Umbria.

Dice Nikolas Vakalis: “Quest’anno, in accordo con Don Claudio, si è voluto far lavorare gli studenti nell’Archivio al fine di farli cimentare direttamente con le problematiche della conservazione dei documenti storici cartacei mettendoli a diretto contatto con l’ambiente in cui sono custoditi per poi nella seconda parte del programma operare direttamente sui documenti creando così un progetto trasversale tra i due corsi che potrà avere a medio termine sviluppi molto interessanti”.

Inoltre, in collaborazione con la Associazione “A. Canova”, il giorno giovedì 26 luglio dalle 16,30 vi saranno visite guidate dai docenti, presso i laboratori di restauro della carta e quello di tecniche tradizionali di pittura, all’interno del Monastero di San Giovanni Battista, in cui verranno illustrati i lavori che si stanno effettuando.

L’OPUSCOLO DELLA CHIESA UMBRA SUL BILANCIO DEL 2017

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Le schede che accompagnano i rendiconti di ciascuna delle otto Diocesi dell’Umbria sono solo un piccolo esempio: illustrano opere sociali, interventi di manutenzione del patrimonio storico-artistico, esperienze educative per le nuove generazioni…
Che dire, poi, del ministero dei parroci? Essi sono assai spesso punti di riferimento educativo e sociale per l’intero paese o quartiere, poiché accolgono e accompagnano una quantità di persone e famiglie, senza badare alla provenienza o alla confessione religiosa. La sezione finale, dedicata agli oratori, tenta di tradurre in cifre la ricaduta sociale di uno spazio educativo che la Chiesa.

L’OPUSCOLO

PERUGIA. AL VIA LA “SUMMER MEDIA CAMP”

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Usare i social network in modo intelligente e professionale per una comunicazione efficace. Si svolgerà con quest’obiettivo il “Summer media camp 2018” promosso dalla Conferenza episcopale umbra con le redazioni di “Umbria Radio” e “La Voce”. Sarà rivolto a giovani, tra i 18 e i 30 anni, appassionati di comunicazione. L’appuntamento con la seconda edizione del “Summer media camp” è dal 24 al 27 luglio, a Perugia, nel palazzo arcivescovile e nel Centro internazionale accoglienza.

Quattro i corsi organizzati in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti umbri. Il primo tratterà le “News nel sistema ibrido dei media. La comunicazione della Chiesa al tempo dei social media”. Ne parleranno Rita Marchetti, docente di Sociologia all’Università di Perugia, e don Walter Insero, collaboratore dell’Ufficio Cei per le comunicazioni sociali. Altro tema: “Le community: risorsa per un’informazione affidabile. L’informazione al tempo delle community social-buone pratiche sul tema” con i giornalisti Bruno Mastroianni e Daniele Morini. Francesca Triani e Andrea Canton parleranno de “Le nuove vie dell’informazione: quale social network per quale obiettivo?”, mentre le “strategie per aumentare la circolazione delle notizie. Web marketing & Social media marketing” saranno approfondite da Lucia Rosati e Barbara Serafini.

L’apertura e le conclusioni dei lavori saranno affidate a mons. Paolo Giulietti, vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve e delegato della Ceu per le comunicazioni sociali: “Ci aspettiamo dalla crescita delle competenze sui social media una nuova vitalità anche per i media più tradizionali, che se ne possono avvalere per suscitare nuovo interesse”.

Il “Summer media camp 2018” vuole approfondire la possibilità offerta dai social di diffondere notizie e costruire comunità, avvalendosi dell’esperienza di esperti e professionisti di fama nazionale nel campo del social media marketing, con laboratori full immersion, condivisione di esperienze e visite guidate nel mondo della comunicazione.

Gli interessati possono ancora iscriversi e conoscere nei dettagli il programma dell’iniziativa (http://summercamp.chiesainumbria.it/ ; summermediacamp@chiesainumbria.it).

NORCIA. GIORNATA REGIONALE DEI GIOVANI “X MILLE STRADE”

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Il 4 agosto. a Norcia si terrà la Giornata regionale dei Giovani “X MILLE STRADE” promossa dal Servizio di Pastorale giovanile e Coordinamento oratori della Conferenza episcopale umbra (Ceu) in vista del Sinodo ordinario dei Vescovi 2018 dal tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale“.

Programma:

  • 9.30: arrivo a Norcia – Pellegrinaggio verso Piazza S. Benedetto.
  • 11.00: agorà dei giovani umbri.
  • 13.00: pranzo al sacco.
  • 15.00: laboratori della fede – Benedizione pellegrini e consegna credenziali.
  • a seguire: partenza dei cammini diocesani verso Roma per l’incontro con Papa Francesco dell’11 e 12 agosto a Roma.

TERNI. ORDINAZIONE PRESBITERALE DI FR. ANTONIO GENTILI

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Festa solenne in diocesi e nell’ordine dei Frati minori cappuccini dell’Umbria per l’ordinazione di fra Antonio Gentili che è stato consacrato sacerdote nella cattedrale di Terni per imposizione delle mani e la preghiera consacratoria del vescovo Giuseppe Piemontese, sabato 14 luglio.
Fr. Antonio ha presieduto la sua prima Messa domenica 15 luglio alle 11.30 presso la parrocchia Sacro Cuor Eucaristico di Gesù a Terni.

Fra Antonio Gentili è nato a Napoli nel 1976, ultimo di 6 figli, è cresciuto in paese di periferia Arzano, dove nella parrocchia di appartenenza, ha ricevuto i sacramenti dell’iniziazione Cristiana e si è inserito in diverse attività parrocchiali quali il coro, la mensa dei poveri e come formatore dei giovanissimi dell’Azione Cattolica. Terminati gli studi, ha iniziato a lavorare come parrucchiere, fino a quando, trasferitosi con la famiglia a Perugia, conosce alcuni frati che lo accompagneranno nel cammino di discernimento.
Nel 2007 inizio postulato a l’Aquila e quindi il noviziato dei Frati Minori Cappuccini a Camerino. Nel 2009 ha emesso i primi voti semplici di obbedienza, povertà e castità. E’ stato a Spoleto per il post noviziato durato 3 anni e poi ad Assisi per gli studi di filosofia e di teologia. L’11 maggio del 2014, nel santuario della Spogliazione in Assisi ha fatto la professione solenne e nel 2017 ha ricevuto il ministero del diaconato. E’ oggi al servizio pastorale nella parrocchia del Sacro Cuore dove si occupa della liturgia e dell’Ordine francescano secolare. Con l’ordinazione sacerdotale fra Antonio sarà chiamato ad adempiere il ministero della Parola nella predicazione del Vangelo e nell’insegnamento della fede cattolica; a celebrare con devozione e fedeltà i misteri di Cristo secondo la tradizione della Chiesa, specialmente nel sacrificio eucaristico e nel sacramento della riconciliazione a lode a Dio e per la santificazione del popolo cristiano