SPOLETO. GLI APPUNTAMENTI DELLA QUARESIMA

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Prosegue la Quaresima con il percorso della lectio divina, a cura dell’Arcivescovo Mons. Renato Boccardo, tutti i martedì alle ore 21, presso la palestra del Sacro Cuore a Spoleto. Ogni venerdì, inoltre, l’Arcivescovo presiede la Via Crucis nei vicariati dell’Archidiocesi, secondo il calendario qui sotto riportato.
La Quesima si è avviata con il Mercoledì delle Ceneri, il 14 febbraio.

I martedì di Quaresima, ore 21.00, presso la palesatra del Sacro Cuore a Spoleto, l’Arcivescovo terrà un percorso di lectio divina:

  • Martedì 27 febbraio.
  • Martedì 6, 13 e 20 marzo.

I Venerdì di Quaresima alle ore 21.00 mons. Boccardo presiederà le Via Crucis nei Vicariati dell’Archidiocesi:

  • Venerdì 9 marzo: Vicariato del Clitunno a Trevi (dal convento di S. Martino al Duomo di S. Emiliano).
  • Venerdì 16 marzo: Vicariato Extra-Urbano (luogo in via di definizione).
  • Venerdì 23 marzo: Vicariato dei Sibillini a Norcia (Insediamenti SAE zona industriale).
  • Venerdì 30 marzo (Venerdì Santo): Vicariato Urbano a Spoleto (Piazza del Mercato, Giro della Rocca, Cattedrale).

NORCIA. FIRMA DEL PROTOCOLLO D’INTESA PER IL RECUPERO E IL RESTAURO DELLA BASILICA DI SAN BENEDETTO

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“Oggi è una giornata importante per l’Umbria ferita dai terremoti del 2016. Questo protocollo è un segno concreto rilevante in vista del recupero dell’immenso patrimonio storico-artistico della Valnerina distrutto dalle scosse sismiche e un messaggio di speranza fondamentale per la popolazione che ha perso la casa e che, con tenacia e senza abbandonare il territorio, attende di poter riprendere una vita normale a partire proprio dal riavere la propria abitazione”. Così l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo, commenta la firma del protocollo d’intesa per il recupero, il restauro e il ripristino della basilica di san Benedetto di Norcia, monumento simbolo dell’Italia centrale ferita dal terremoto del Centro Italia.

La sigla è avvenuta oggi a Roma davanti a Paola De Micheli, Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione sisma 2016. Hanno sottoscritto il protocollo oltre a De Micheli, Carla Di Francesco, segretario generale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo; Catiuscia Marini, presidente della Giunta regionale dell’Umbria; mons. Renato Boccardo e Nicola Alemanno sindaco di Norcia.

“L’avvio del percorso di ricostruzione della basilica – afferma Boccardo – è un incentivo per tutti a proseguire nella più delicata ricostruzione dell’interiorità delle persone e del tessuto sociale delle comunità. In questo ci illumina il messaggio di S. Benedetto, grande costruttore della civiltà europea, fondato sulla collaborazione, sull’accoglienza, sulla solidarietà, sull’unità, sulla civiltà e sulla fedeltà alla persona umana”.

Presidente della Commissione di indirizzo per la ricostruzione della basilica sarà Antonio Paolucci, già ministro dei Beni Culturali, direttore dei Musei Vaticani e commissario del Governo per la ricostruzione post-sisma 1997 della basilica di S. Francesco ad Assisi.

CINQUE CAMMINI DEI GIOVANI UMBRI PER L’INCONTRO CON PAPA FRANCESCO

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Sei mesi prima dell’evento “Per mille strade”, l’incontro dei giovani italiani con Papa Francesco in programma a Roma per l’11 e 12 agosto 2018 in preparazione al Sinodo dei vescovi, i giovani umbri hanno già a disposizione cinque itinerari per il loro pellegrinaggio a piedi alla volta della “Città eterna”. A darne notizia è il vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve, mons. Paolo Giulietti, esperto-cultore di pellegrinaggi a piedi in diversi luoghi sacri italiani ed esteri.

I giovani umbri a Roma, annuncia mons. Giulietti sull’ultimo numero del settimanale “La Voce”, saranno più di un migliaio insieme ad oltre 100mila coetanei provenienti da tutta Italia. Riferendosi a quanto emerso durante la “Fiera dei cammini”, tenutasi a fine gennaio a Sacrofano (Roma), mons. Giulietti rileva che in Umbria sono stati scelti “cinque percorsi di pellegrinaggio che aiuteranno senz’altro i giovani a scoprire la ricchezza spirituale ed ecclesiale dell’Umbria, ma che dovrebbe soprattutto incoraggiare le comunità cristiane dell’Umbria a farsi accoglienti – non solo per un giorno! – della realtà giovanile. Per tornare ad essere ‘posti per i giovani’”.

I giovani delle diocesi Perugia-Città della Pieve e Terni-Narni-Amelia hanno puntato su un antico itinerario, la “Via Amerina”; quelli di Città di Castello percorreranno la “Via di Francesco” mentre quelli di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, Foligno e Spoleto-Norcia hanno scelto di costruire degli itinerari per l’occasione, toccando luoghi significativi dei propri territori e camminando insieme con partenza dalla città serafica. I giovani di Orvieto percorreranno la “via” che congiunge il Santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza al Santuario di Bolsena; infine la diocesi di Gubbio ha scelto di raggiungere l’abbazia di Fonte Avellana, significativa per la storia della propria Chiesa, interessando però le “periferie”: comunità e paesi che si trovano ai margini del territorio diocesano coinvolgendoli maggiormente nella vita della diocesi.

SPOLETO. TORNA “PARTY CON NOI”

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Domenica 28 gennaio 2018 torna il “Party con Noi”, consueto appuntamento della Pastorale Giovanile della Diocesi rivolto ai cresimandi e cresimati e ai ragazzi degli Oratori. Una festa di partenza con le caratteristiche del pellegrinaggio, con una serie di giochi da fare in gruppo e a coppie con l’aiuto dei animatori.

SPOLETO. NOTA DELLA CARITAS SU ORDINANZA ANTI-ACCATTONAGGIO

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“La Caritas diocesana di Spoleto-Norcia manifesta la propria ferma condanna di ogni forma di sfruttamento della povertà a qualsiasi fine, sia esso politico, economico o sociale; conferma l’impegno ad assicurare – anche attraverso le Caritas parrocchiali e di Pievania – attenzione, accoglienza e assistenza nei confronti di quanti affrontano quotidianamente il peso e le ferite della vita, senza distinzione di razza, religione e provenienza; rinnova l’appello a tutte le Istituzioni ad unire le forze per garantire una esistenza sicura e dignitosa a chi è costretto a tendere la mano”.

Così la Caritas diocesana di Spoleto-Norcia commenta in una nota la recente ordinanza emessa dal Comune di Spoleto contro l’accattonaggio. “Combattere la povertà non significa combattere i poveri”, ammonisce la Caritas diocesana, rilevando che “la loro presenza tra noi costituisce una sfida che deve essere affrontata con profonda consapevolezza, grande coraggio e immensa carità”.

“Anche nel nostro territorio – conclude la Caritas diocesana – dobbiamo opporci fermamente ad ogni forma di odio, rancore e razzismo e continuare a promuovere e sostenere – come dice Papa Francesco – ‘la cultura dell’accoglienza e dell’incontro che si contrappone a quella dell’indifferenza e dello scarto’”.

PAPA FRANCESCO CONFERMA MONS. BOCCARDO MEMBRO DELLA CONGREGAZIONE DELLE CAUSE DEI SANTI

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Il Santo Padre Francesco ha confermato “in aliud quinquennium” (per altri cinque anni) l’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo nell’ufficio di membro della Congregazione delle Cause dei Santi, presieduta dal card. Angelo Amato. È il dicastero che ha competenza per tutto quello che riguarda la procedura che porta alla beatificazione e alla canonizzazione dei “Servi di Dio”: inoltre, sentito il parere della Congregazione per la Dottrina della Fede, ottiene dal Papa l’attribuzione ai santi del titolo di Dottore della Chiesa; essa ha inoltre il compito di verificare anche l’autenticità delle reliquie.

«Ringrazio il Papa – afferma mons. Boccardo – per la rinnovata fiducia con la quale mi chiama a proseguire il servizio ecclesiale nell’esame dei frutti di santità generati dalla sequela di Cristo nella vita dei credenti. Il Presule era stato chiamato ad essere membro di questa Congregazione nel 2012 da Benedetto XVI.

SPOLETO. TAVOLI DI LAVORO PER AIUTARE IL VESCOVO A MEGLIO SERVIRE LA CHIESA

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Nel Documento pastorale a conclusione dell’Assemblea Sinodale, «per favorire un’esperienza concreta di sinodalità», l’Arcivescovo mons. Renato Boccardo annunciava l’intenzione di istituire cinque “tavoli”  «aperti a preti e laici che vogliano riflettere ed impegnarsi … per aiutare il vescovo a meglio servire ed animare la Chiesa che gli è affidata e per contribuire efficacemente alla diffusione del messaggio evangelico nel nostro territorio» (n. 66).

«Dopo che il Documento è stato diffuso e, si spera, letto ed esaminato con attenzione ed interesse sembra ora giunto il momento – afferma mons. Boccardo – di dare avvio al percorso dei tavoli, ai quali è affidata una missione di studio, progettazione, proposta, discernimento comunitario e verifica (nn. 67-71)».

  • Diocesi e territorio, animatore: don Luciano Avenati
  • Matrimonio e famiglia, animatore: don Sem Fioretti
  • Giovani e famiglia, animatore: suor Anna Maria Lolli
  • Fede e cultura, animatore: prof. Luca Diotallevi
  • Carità e impegno sociale, animatori: avv. Giorgio Pallucco e prof.ssa Battistina Vargiu

Chi lo desidera può iscriversi ad uno dei tavoli, secondo la propria sensibilità ed interesse, nella ferma convinzione che l’esperienza vissuta nell’Assemblea Sinodale può e deve continuare a portare frutto per il bene della nostra Diocesi. La partecipazione non è riservata esclusivamente a chi è stato delegato all’Assemblea: tutti sono benvenuti e ognuno potrà dare un contributo significativo alla riflessione e al discernimento di tutti.

Il primo incontro (dei tre previsti nel corso dell’anno pastorale) avrà luogo a Cannaiola di Trevi, presso il Santuario del Beato Pietro Bonilli, sabato 27 gennaio 2018 dalla ore 15 alle ore 19 (Iscrizioni ed informazioni: segreteria.arcivescovo@spoletonorcia.it; tel. 0743.231061).

SPOLETO. FESTA DI SAN PONZIANO

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Il 14 gennaio la Chiesa di Spoleto-Norcia celebra il suo Patrono principale, il martire Ponziano, protettore della Città di Spoleto. Come sempre, ricco il programma delle celebrazioni che trovate sopra. Quest’anno, poi, la festa è arricchiata dal dono di un nuovo sacerdote: il 13 gennaio, infatti, alle ore 18.00 in Duomo l’Arcivescovo Mons. Renato Boccardo ordinerà presbitero il diacono Bartolomeo Gladson Sagayarai, che svolge il suo ministero a Trevi, Borgo Trevi, Bovara, Santa Maria in Valle.

SPOLETO. LE CELEBRAZIONI NATALIZIE DELL’ARCIVESCOVO BOCCARDO

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“Nel Natale ormai prossimo sentiremo risuonare un annuncio formidabile: ‘Oggi è nato per voi un Salvatore, Cristo Signore’. Esso fa del Natale un giorno di autentica e profonda commozione, di gaudio interiore, di speranza certa”. Con queste parole l’arcivescovo di Spoleto-Norcia e presidente della Conferenza episcopale umbra, mons. Renato Boccardo invita a celebrare la ricorrenza della nascita di Gesù. “La particolare atmosfera che si rinnova a Natale non vuole nascondere però lo spessore tragico della nostra storia, segnata ancora da guerre e violenze, da povertà e malattie; non vuole negare la pesantezza di una situazione spesso troppo dura, che sembra volerci far perdere la speranza: il mio pensiero va a quanti nella nostra diocesi, e nell’Umbria tutta, vedono minacciato il posto di lavoro, in particolare alla Maran di Spoleto e alla Carrefour di Cascia – prosegue il presule -. Il lavoro, come ci ricorda il Papa, assicura dignità: auspico che, nel rispetto dei diritti e dei doveri di tutti, con speciale attenzione alle famiglie, si giunga ad una soluzione equa che non impoverisca ulteriormente il nostro territorio. Anche noi, come i pastori di Betlemme, desideriamo vedere la luce apparsa nelle tenebre!”.

Nella Notte di Natale, l’Arcivescovo celebrerà la Messa di mezzanotte nella basilica cattedrale di Spoleto. Il 25 dicembre, invece, mons. Boccardo celebrerà tre Messe: alle 9 con le persone ricoverate all’Hospice “La Torre sul Colle” di Spoleto; alle 11.30 nella basilica cattedrale di Spoleto; alle 17 a Norcia, presso il Centro di comunità alla Madonna delle Grazie.

Nei giorni successivi condividerà i giorni delle feste con i giovani, con gli anziani dell’Istituto Nazareno, con i detenuti del Carcere di Spoleto, con le persone in difficoltà accolte dai Padri Cappuccini di Spoleto. Visiterà i presepi viventi di Montefalco e Rapicciano di Spoleto e assisterà ad un’elevazione spirituale nella parrocchia di S. Martino in Trignano.

MONTEFIORELLO DI VALLO DI NERA. RESTAURATE DUE TELE DELLA CHIESA IMMACOLATA CONCEZIONE

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Giornata di festa domenica 17 dicembre per la piccola comunità (una ventina gli abitanti stabili) di Montefiorello di Vallo di Nera. Alle 18 la popolazione ha accolto l’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo venuto per il restauro di due opere d’arte conservate nella chiesa dell’Immacolata Concezione: un ritratto di Santa Apollonia e l’Adorazione dei Magi. Il presule ha presieduto la Messa insieme al parroco di Vallo di Nera, don Roberto Crisogianni, presente anche il sindaco di Vallo di Nera, Agnese Benedetti.

Le due opere sono state riportate al loro antico splendore dalla restauratrice nursina Emanuela D’Abbraccio; il lavoro è stato voluto dal parroco e dal sindaco ed è stato finanziato dall’Università Agraria di Meggiano-Piedipaterno presieduta da Igino Dominici che ha come finalità la gestione del patrimonio storico-artistico del vecchio Comune di Meggiano-Piedipaterno, comunità che oggi fanno riferimento, sia civilmente che ecclesiasticamente, a Vallo di Nera. Il quadro che ritrae Santa Apollonia, patrona dei dentisti, è della seconda metà del ‘700 ed è a tempera su carta. L’altra opera restaurata, l’Adorazione dei Magi, è della seconda metà del ’600 ed è a olio su tela con cornice coeva.

Nell’omelia l’arcivescovo ha esortato i presenti ad una buona preparazione al Natale, indicando tre atteggiamenti da tenere: “Alimentate il dialogo con Dio andando a Messa, curando la riflessione interiore e il modo di relazionarci con gli altri. Prestate attenzione alle ispirazioni della coscienza: oggi, purtroppo, ascoltiamo altri maestri e non lo Spirito di Dio. Teniamo ciò che è buono e togliamo ciò che è male: ci siamo abituati a tutto, non ci scuote più nulla, siamo divenuti insensibili, non prestiamo attenzione a ciò che accade intorno a noi”.

Mons. Renato Boccardo ha invitato a “cogliere il vero senso del Natale, che è riconoscere Dio che ci viene incontro e prende su di sé la nostra natura umana”. “In questo – ha proseguito – ci sostengono le persone che ci hanno preceduto sulla terra: esse ci ricordano che la vita ha senso nella misura in cui è spesa bene”. Per l’arcivescovo, “sono proprio loro, i vostri antenati di Montefiorello, che vollero con tutto il cuore e con tanta fede questi quadri, facendo anche dei significativi sforzi economici per realizzarli. Ora che sono stati restaurati non dobbiamo solo ammirarli, ma siamo chiamati a coltivare la fede che queste immagini hanno generato negli anni”.