MONS. RENATO BOCCARDO NUOVO PRESIDENTE DELLA CEU

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Lunedì 18 settembre 2017, presso il Pontificio Seminario Regionale “Pio XI” di Assisi, si è riunita la Conferenza Episcopale Umbra (Ceu). Dopo l’elezione del card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, a Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, i Presuli hanno rinnovato il vertice della Conferenza Episcopale regionale per il quinquennio 2017-2022. Sono stati eletti:

  • mons. Renato Boccardo, arcivescovo di Spoleto-Norcia, Presidente.
  • mons. Domenico Sorrentino, arcivescovo-vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, Vice-Presidente.
  • mons. Paolo Giulietti, vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve, Segretario.

“Ringrazio vivamente i presuli della Conferenza episcopale per questo gesto di fiducia e di amicizia – le parole del neo presidente Renato Boccardo -. In comunione fraterna con ciascuno di loro, alla scuola dei santi Francesco e Benedetto, intendo continuare il servizio alle Chiese che sono in Umbria, affinché la gioia del Vangelo possa diffondersi e raggiungere tutti gli abitanti della nostra regione, specialmente quanti portano in modi diversi le ferite della vita e affrontano situazioni difficili a causa della perdurante crisi economica. Il mio pensiero va in particolare alle popolazioni terremotate, alle quali confermo il sostegno e la solidarietà delle nostre Chiese. Nell’assumere questa nuova missione so di poter contare sulla vicinanza e il prezioso consiglio del cardinale Gualtiero Bassetti, chiamato recentemente a presiedere la Conferenza episcopale italiana. A lui desidero esprimere il vivissimo ringraziamento, a nome dei vescovi, per l’umanità e la sapienza con le quali in questi anni ha guidato la nostra Conferenza episcopale. Rivolgo un pensiero deferente e cordiale alle autorità civili, alle quali assicuro la collaborazione convinta dei vescovi per l’edificazione di una società che abbia a cuore la ricerca e la promozione del bene comune, della prosperità e  della pace delle nostre popolazioni”.

Mons. Renato Boccardo è nato a S. Ambrogio di Torino il 21 dicembre 1952. Dopo la maturità classica, come alunno dell’Almo Collegio Capranica frequenta a Roma la Pontificia Università Gregoriana e la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino. Ordinato Sacerdote il 25 giugno 1977, incardinato nella diocesi di Susa. Ha conseguito la Licenza in Teologia dogmatica e la Laurea in Diritto Canonico. Entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede nel 1982, presta la sua opera nelle Nunziature Apostoliche di Bolivia, Camerun e Francia. Nominato Responsabile della Sezione Giovani del Pontificio Consiglio per i Laici il 22 luglio 1992. In questa veste coordina, tra l’altro, l’organizzazione e la celebrazione delle Giornate Mondiali della Gioventù di Denver (1993), Manila (1995), Parigi (1997) e Roma (2000), nonché il Pellegrinaggio dei Giovani d’Europa a Loreto (1995). Nominato Capo del Protocollo della Segreteria di Stato con incarichi speciali l’11 febbraio 2001 (responsabile dell’organizzazione dei viaggi apostolici del Sommo Pontefice). Nominato Vescovo titolare di Acquapendente e Segretario del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali il 29 novembre 2003, riceve l’Ordinazione Episcopale nella Basilica di San Pietro in Vaticano dall’Em.mo Signor Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, il 24 gennaio 2004. Nominato Segretario Generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano il 22 febbraio 2005. Il 16 luglio 2009 è stato nominato Arcivescovo di Spoleto-Norcia. Ha fatto solenne ingresso in Diocesi domenica 11 ottobre 2009. Il 27 novembre 2012 Papa Benedetto XVI lo ha nominato membro della Congregazione delle Cause dei Santi. Il Consiglio permanente della Conferenza Episcopale Italiana (30 settembre-1° ottobre 2015) lo ha nominato membro della Commissione Episcopale per la Dottrina della fede, l’Annuncio e la Catechesi.

CASCIA. INAUGURAZIONE DEL CENTRO DI COMUNITA’ REALIZZATO DA CARITAS ITALIANA

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Domani, domenica 17 settembre, l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo, presiederà alle 18 a Cascia la messa e la processione in onore della Madonna Addolorata. Nell’occasione verrà inaugurato il Centro di Comunità post-sisma che ospiterà la vita pastorale del casciano. È stato realizzato da Caritas italiana col sostegno di Caritas Campania. Per questo sarà presente all’inaugurazione mons. Antonio Di Donna, vescovo di Acerra e delegato della Conferenza episcopale campana per la carità.

Ad un anno di distanza dall’evento sismico che colpì per la prima volta il Centro Italia, “grazie alla colletta nazionale del 18 settembre 2016 e a numerosissime altre donazioni, sono finora pervenuti a Caritas Italiana – viene spiegato sul caritasitaliana.it– oltre 26 milioni di euro, incluso 1 milione messo subito a disposizione dalla Cei”. Inoltre, “secondo una consolidata esperienza, sono stati promossi gemellaggi tra località terremotate e delegazioni regionali Caritas” e contemporaneamente “Caritas Italiana si è attivata nella costruzione di luoghi polifunzionali, pensati per rendere possibili le attività religiose, culturali e aggregative delle comunità”.

Nel corso dell’ultimo anno sono state realizzate o progettate in tutte le diocesi terremotate diverse tipologie di centri di comunità: container assemblati, prefabbricati metallici, strutture con fondamenta, in muratura, acciaio o legno. A questo si aggiungono, per esempio, i moduli abitativi consegnati a 45 famiglie, di cui 12 allevatori, nella sola diocesi di Rieti. E sono state avviate attività di supporto finanziario (prestiti, microcrediti) a progetti imprenditoriali condivisi oltreché interventi educativi e animativi. “Tra aiuti d’urgenza, costruzioni, progettazione sociale e sostegno alle delegazioni gemellate – precisa Caritas Italiana – sono stati erogati già oltre 6 milioni di euro e quasi 13 milioni sono stati impegnati per ulteriori costruzioni e attività di progettazione sociale”.

CASCIA. STRUTTURA DELLE SUORE A DISPOSIZIONE PER SERVIZI SANITARI USL2

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Siglato un accordo a Cascia tra le suore di Santa Rita e l’Usl 2 per far ripartire i servizi sanitari in città dopo la chiusura dell’ospedale a causa del sisma di un anno fa.

Le religiose concederanno in affitto all’Usl la “Casa degli esercizi spirituali” che sarà in grado di ospitare 20 posti letto per la riabilitazione e altrettanti per la residenza sanitaria assistita. Le suore si sono impegnate ad adeguare la struttura perché sia idonea a ospitare la sanità locale entro il prossimo mese di marzo.

Alla ratifica delle firme hanno preso parte la madre priora del monastero, Maria Rosa Bernardinis e il direttore generale dell’Usl 2, Imolo Fiaschini. Presente pure il sindaco di Cascia, Mario De Carolis che ha voluto esprimere la sua gratitudine alle suore “e in particolare alla madre priora per aver messo a disposizione la struttura”.

NORCIA. NASCE “PRONTO INTERVENTO GIOCO”

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Una grande festa dello sport, dedicata a Norcia, città ferita dal sisma del 24 agosto e del 30 ottobre, e a tutti i suoi abitanti e giovani. È quanto propone il Centro sportivo italiano (Csi) di Perugia, grazie al contributo della Fondazione Cassa di risparmio del capoluogo umbro, che nei giorni di sabato 16 e domenica 17 settembre, in piazza San Benedetto, allestirà un vero e proprio “Villaggio dello sport”, con tanto di attrezzature e gonfiabili per i più piccoli. Per l’occasione verrà presentato anche un nuovo progetto denominato “Pronto Intervento Gioco” che intende dare una risposta concreta ai bisogni delle popolazioni colpite dal terremoto, soprattutto ai più giovani. Ogni settimana animatori, allenatori e dirigenti, arriveranno a Norcia per intrattenere attraverso il gioco e lo sport bambini, ragazzi e famiglie terremotate. Momenti di festa ludico-sportiva quindi, di gioco, di attività fisica guidata e di socialità che contribuiscano a rieducare la popolazione ai veri valori della vita e perché no, regalare qualche momento di sano e semplice svago. L’obiettivo primario è quello di riportare la serenità laddove i casi della vita purtroppo l’hanno cancellata. Attraverso lo sport si vuole far capire come sia indispensabile e, allo stesso tempo, semplice recuperare momenti di leggerezza e come lo stare insieme nella quotidianità possa contribuire al benessere delle persone. Previsto anche l’acquisto e l’utilizzo di un “Ludobus” ossia piccolo furgone da far girare in modo itinerante nei comuni vicini all’epicentro del sisma, allo scopo di animare, attraverso il gioco e lo sport, le popolazioni terremotate. L’intero progetto avrà la durata di un anno intero. Sempre sabato 16 alle ore 18, presso il Centro Boeri di Norcia, si svolgerà il convegno intitolato: “Csi e giovani, sport è social”. Sarà questo un incontro dedicato alla sempre più attuale tematica dell’abbandono dell’attività sportiva da parte dei ragazzi.

NORCIA. APPELLO PER RICOSTRUIRE CHIESA

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“Aiutateci a ricostruire la chiesetta della Madonna del Quattrino di Norcia”: è l’appello che Valeria Jucci lancia, attraverso l’ANSA, per rimettere in sesto un luogo di culto molto caro, soprattutto, agli abitanti della località nursina Case Sparse. “Il terremoto l’ha quasi completamente distrutta, all’interno c’è anche un prezioso affresco di una Madonna col bambino che dovrebbe risalire, stando agli esperti, alla fine del 1500”, spiega Jucci, che è la presidente della neonata associazione ‘Insieme ricostruiamo la Madonna del Quattrino di Norcia’.

“Una prima donazione – racconta – ci è arrivata da una pensionata di Vicenza, alla quale va il nostro grazie di cuore, ma abbiamo bisogno di fondi per rimettere in sesto la chiesetta, che per noi rappresenta non solo un luogo di culto, ma anche di ricordi”. La chiesa è di proprietà della diocesi Spoleto-Norcia.

Di seguito il numero di conto corrente per chi volesse dare il proprio aiuto: IT 05 U 05704 38580 000000171900 presso la B.P.S Agenzia di Norcia, intestato a “Insieme ricostruiamo la Madonna del Qualtrino di Norcia”.

NORCIA. RIEMERGE AFFRESCO IN BASILICA

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Ritrovato l’affresco più antico della Basilica di San Benedetto di Norcia. “Si tratta di una decorazione raffigurante proprio San Benedetto, è venuto alla luce con i crolli del terremoto e l’abbiamo potuto vedere meglio solamente ora che si sta procedendo allo smontaggio della mura pericolanti del transetto”, spiega, all’ANSA, Marica Mercalli, soprintendente alle Belle arti dell’Umbria.

“Una decorazione molto importante che avevamo intravisto e documentato già a marzo nel corso di sopralluoghi all’interno della Basilica. Inoltre, era stato lo stesso priore padre Benedetto a segnalarci la presenza di questo affresco che oggi possiamo ammirare in tutta la sua bellezza”, aggiunge Mercalli.

Ed era stato lo stesso priore dei monaci benedettini a confermare alla soprintendenza che quell’immagine era riapparsa solo dopo il sisma. Lo smontaggio delle mura pericolanti che ha fatto riemergere la decorazione nella sua interezza è avvenuto sabato 9 settembre.

NORCIA. MESSA IN SICUREZZA INTERNO DELLA BASILICA

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Cominciata la messa in sicurezza della parte interna della basilica di San Benedetto di Norcia, operazione che precede la rimozione delle macerie. “Iniziamo con il puntellamento di transetto e abside, che prevede lo smontaggio del tetto del transetto sinistro e la messa in sicurezza delle creste della muratura sullo stesso lato della basilica”, ha spiegato all’ANSA Roberto Minelli, della Soprintendenza dell’Umbria.
Le operazioni saranno svolte dai vigili del fuoco ed è previsto che si concludano in quattro settimane.

“Dopo avere eliminato i rischi per poter lavorare liberamente all’interno della basilica si inizierà, con il supporto dell’Istituto superiore per la conservazione e il restauro, a liberare dalle macerie l’interno – ha continuato Minelli -, manovra che consentirà anche di recuperare opere come le campane e alcune tele”.

I lavori di rimozione delle macerie saranno coordinati da Claudio Modena, ingegnere dell’Università di Padova che ha progettato la “gabbia” messa a protezione della facciata.

NORCIA. MONACI BENEDETTINI RICORDANO SISMA

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“Dio è amore. A un anno dal primo terremoto del 2016, queste tre parole dalla lettera di S.Giovanni sono, oggi più che mai, tutto ciò che si può dire”: lo scrive il priore dei benedettini di Norcia, padre Benedetto Nivakoff nel blog nursia.org, organo ufficiale dell’Ordine.

“Nei giorni immediatamente successivi – ricorda – si sentiva il peso del tragico evento in isolamento e silenzio”; quando “abbiamo assistito alla distruzione definitiva della Basilica di S.Benedetto e di tutte le altre chiese di Norcia, abbiamo visto che la nostra tragedia era una delle tante in questa sequenza di terremoti. Era solo una parte di una lunga storia di collassi, distruzione, morte, ma, nel mistero nascosto dell’amore di Dio, anche di redenzione e resurrezione. L’impressionante ferita inferta alla storia umana con il pugnale del terremoto di S.Bartolomeo, ci ricorda ancora una volta che non possiamo controllare tutto; non siamo Dio; non siamo i maestri né dell’universo, né dell’appezzamento di terra sotto i nostri piedi. Continuiamo sempre ad illuderci del nostro potere, illusione che Dio nella Sua misericordia ci concede, affinché attraverso la nostra ottusità, la nostra cecità ed il fallimento di essere il nostro stesso dio, la Sua vera bontà e il Suo vero amore possano rivelarsi in gloria, splendore e verità. Il mistero profondo che i terremoti del 2016 svelano, come tutti i disastri inaspettati, è che Dio ci permette di arrivare a capire la nostra impotenza in modo da poter avere una vera speranza nell’Unico che abbia il potere di passare dalla morte alla vita”.

NORCIA. ARRIVATI I PRIMI VOLONTARI EUROPEI PER AIUTARE LA RICOSTRUZIONE

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Sono arrivati a Norcia il primo gruppo di volontari del “corpo europeo di solidarietà” per aiutare nella ricostruzione le comunità colpite dal terremoto di un anno fa. Sono 16 giovani volontari che partecipano al progetto “Gioventù europea per Norcia” guidato dall’organizzazione italiana “Kora”. Contribuiranno a ricostruire gli edifici storici gravemente danneggiati dal terremoto, fra i quali la Basilica di San Benedetto e il monastero dei Benedettini. Collaboreranno inoltre con i giovani e gli anziani di Norcia, organizzando seminari, attività all’aperto e manifestazioni culturali.

“Meno di un anno dopo l’annuncio del presidente Juncker  – ha detto Tibor Navracsics, Commissario per l’Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport -, il corpo europeo di solidarietà è già pienamente operativo e fornisce assistenza a coloro che ne hanno bisogno. Norcia e i suoi cittadini hanno sofferto molto. Sono fiero dei giovani europei che con la loro solidarietà stanno aiutando questa comunità a riprendersi”.

Navracsics verrà a Norcia per visitare i progetti e incontrare i volontari e le autorità locali il 4 e 5 settembre. I volontari provengono da Austria, Francia, Grecia, Ungheria, Portogallo e Spagna. A settembre altri membri del corpo europeo di solidarietà prenderanno parte agli altri due progetti, guidati dall’organizzazione Arcs-Arci Culture Solidali e dal Comune di Pescara. Saranno in totale 230 i membri del corpo europeo di solidarietà che sosterranno le comunità italiane terremotate fino al 2020. Il finanziamento di questi progetti è di 790.000 euro.

Dall’avvio il 7 dicembre 2016, oltre 34.000 giovani hanno aderito al corpo europeo di solidarietà. Nel marzo di quest’anno è iniziato il partenariato con le organizzazioni: da allora sono stati contattati circa 15.000 partecipanti e accettate 700 richieste. L’obiettivo è raggiungere 100.000 partecipanti entro la fine del 2020. Il 30 maggio 2017 la Commissione ha presentato una proposta per dare stabilità al corpo europeo di solidarietà, stanziando 341,5 milioni di euro per il periodo 2018-2020. La Commissione ha inoltre proposto di ampliare le opportunità per i giovani: oltre al volontariato, ai tirocini e ai collocamenti al lavoro, in futuro il corpo europeo di solidarietà darà ai partecipanti anche la possibilità di creare progetti di solidarietà personalizzati o di aderire come gruppo di volontariato. La proposta di regolamento dovrà ora essere adottata dal Parlamento europeo e dal Consiglio prima di entrare in vigore.

SPOLETO. NUOVI PARROCI E NUOVE NOMINE

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In occasione della solennità dell’Assunta l’Arcivescovo Mons. Renato Boccardo ha pubblicato alcune nomine e provvedimenti:

ha affidato a Mons. Luigi Piccioli, Vicario Generale, il ministero di Esorcista per l’Archidiocesi di Spoleto-Norcia;

ha nominato Mons. Giampiero Ceccarelli Vicario Episcopale per la ricostruzione post-sismica e la tutela dei beni ecclesiastici;

ha nominato  don Vito Stramaccia, parroco di San Bartolomeo in Montefalco, Vicario Foraneo del Vicariato del Clitunno, denominato di Sant’Emiliano;

ha nominato don Gianfranco Formenton, che conserva la responsabilità pastorale delle parrocchie di San Martino in Trignano e di Sant’Angelo in Mercole, parroco dell’Ascensione di Nostro Signore in Montemartano di Spoleto e Pievano della Pievania di San Giovanni Battista nel Vicariato Extra-Urbano;

ha nominato don Jozef Gercàk e don Kamil Ragan, che insieme con Mons. Oreste Baraffa conservano la responsabilità pastorale delle parrocchie di Sant’Emiliano in Trevi, di San Pietro in Bovara di Trevi e della Sacra Famiglia in Borgo Trevi, parroci in solido dei SS. Antonino e Clemente in Santa Maria in Valle di Trevi;

ha nominato don Nolberto Cárdenas Rosas parroco di Santa Maria Assunta in Sellano;

ha nominato padre Paolo Rippa, Barnabita, parroco di Santa Maria in Campello sul Clitunno;

ha nominato il diacono Bartolomeo Gladson Sagayaraj collaboratore pastorale delle parrocchie di Sant’Emiliano in Trevi, di San Pietro in Bovara di Trevi, della Sacra Famiglia in Borgo Trevi, dei SS. Antonino e Clemente in Santa Maria in Valle di Trevi;

ha nominato il diacono permanente Fernando Masetti collaboratore pastorale delle parrocchie di San Venanzo in San Venanzo di Spoleto, di San Brizio in San Brizio di Spoleto, di San Lorenzo in Maiano di Spoleto, di San Giovanni Battista in Morgnano di Spoleto;

ha concesso a don Alessio Kononov la licenza per intraprendere un anno di studio e formazione presso le Università Pontificie a Roma.