INCONTRO FAMIGLIE DUBLINO: ON LINE LE CATECHESI DI PREPARAZIONE

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Saranno “on line” dal 2 febbraio le sette catechesi internazionali in preparazione al IX Incontro mondiale delle famiglie, che si svolgerà a Dublino dal 21 al 26 agosto. Ad annunciarlo è stato il card. Kevin Farrell, prefetto del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita. Si tratta di sette catechesi”, “semplici e stimolanti”, messe a disposizione di diocesi, parrocchie e famiglie per aiutarle nel loro cammino di avvicinamento all’importante appuntamento. Le sette catechesi, on line in cinque lingue sul sito e sul canale Youtube del Dicastero, sono costruite attorno alla pagina evangelica dello smarrimento di Gesù dodicenne e il suo ritrovamento nel tempio, mostrando un intreccio tra il testo di Amoris Laetitia e la vicenda singolare della Santa Famiglia di Nazareth.

Si parte da uno sguardo concreto alle  famiglie di oggi (prima), indicando l’attualità della Parola di Dio capace di illuminare il quotidiano  familiare delle mura domestiche (seconda) per giungere al grande sogno che Dio ha per ogni  famiglia (terza), anche lì dove le fragilità e le debolezze sembrano infrangerlo (quarta). Tutto questo fa sì che la famiglia sia nel mondo generatrice di una cultura nuova, quella della vita (quinta), della  speranza (sesta) e della gioia (settima). Ogni catechesi si apre con una preghiera e si conclude con  alcune domande possibili da condividere in famiglia o nella comunità ecclesiale.

I sette passi delle catechesi sono accompagnati da un emozionante itinerario musicale con altrettanti brani eseguiti da Andrea Bocelli nel Concerto alla basilica della Sagrada Familia di Barcellona, nell’ambito del progetto “Il grande mistero. Il Vangelo della famiglia scuola di umanità per i nostri tempi”, che il Dicastero per i laici, la famiglia e la vita ha cominciato dal 2015 insieme al maestro all’interno di grandi basiliche europee: finora la Sagrada Famiglia di Barcellona, il santuario di San Giovanni Paolo II a Cracovia e la basilica di Santo Stefano a Budapest.

Oltre alle catechesi e ai video musicali, i materiali messi a disposizione in preparazione all’incontro di Dublino, ha spiegato Marco Tibaldi, del citato Dicastero pontificio, comprendono anche sette video di presentazione del progetto formativo, che “possono essere utilizzati anche come efficace sintesi dei contenuti proposti, in quanto ripropongono sia in chiave simbolica sia testuale gli snodi principali del contenuto delle catechesi bibliche, il brano eseguito o scelto dal maestro Bocelli e alcune chiavi per poterlo utilizzare negli incontri formativi”.

DUE FRANCOBOLLI DEDICATI ALLA PASQUA E A DON PUGLISI

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L’Ufficio filatelico e numismatico dello Stato della Città del Vaticano rende noto che le prossime emissioni filateliche del 6 febbraio 2018 saranno dedicate alla Pasqua e al 25° anniversario di morte del beato don Pino Puglisi, assassinato nel 1993 dalla mafia. I bozzetti rivelano che il primo, realizzato dall’artista Raul Berzosa Fernandez, raffigura un Cristo risorto e benedicente ed è proposto in un foglio da 10 francobolli (dimensioni 177 x 106 mm), valore facciale 0,95 euro, tiratura massima  250.000 serie complete.

La seconda emissione consiste in un minifoglio da 6 francobolli (dimensioni 130 x 110 mm) raffiguranti il beato Puglisi circondato dai ragazzi di cui si occupava nel quartiere Brancaccio di Palermo, dove era nato il 15 settembre 1937, per strapparli dalla strada che sentendosi minacciata ne commissionò l’uccisione. Sullo sfondo la sua chiesa e in primo piano la dicitura: “La sera del 15 settembre 1993 don Pino Puglisi è assassinato a Palermo dalla mafia”. Nel dépliant che accompagna i bozzetti vengono ricordate le parole di Papa Francesco: “È stato un sacerdote esemplare, dedito specialmente alla pastorale giovanile. Educando i ragazzi secondo il Vangelo vissuto li sottraeva alla malavita e così questa ha cercato di sconfiggerlo uccidendolo. In realtà però è lui che ha vinto con Cristo risorto”. Il francobollo è realizzato dall’artista Marco Ventura. Il valore facciale dell’emissione è di 1 euro, la tiratura massima di 360.000 serie complete.

“IO PREGO CON VOI”, IL NUOVO LIBRO DI PAPA FRANCESCO

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Esce in questi giorni in libreria per le Edizioni San Paolo il volume “Io prego con voi – Preghiera e preghiere secondo Bergoglio”, di Papa Francesco: un vero e proprio “manuale” per avvicinarsi all’arte della preghiera e per cominciare a coltivarla, lo definisce la casa editrice nel comunicato di presentazione. Ogni domenica il Papa chiede ai fedeli, al termine dell’Angelus, di “ricordarsi di pregare per lui”. Lui stesso, però, in questi anni si è rivelato un vero maestro di preghiera, nel solco del fondatore della Compagnia di Gesù, quell’Ignazio che “inventò” gli esercizi spirituali come tempo dedicato a stare in presenza di Cristo.

In questo libro, il lettore troverà le preghiere che Papa Francesco ha recitato pubblicamente in questi anni, ma anche quelle che appartengono alla sua formazione e devozione personale. Infine, le sue profonde riflessioni sull’arte del pregare, dello stare di fronte a Dio meditando la Parola e trasformandola in appello orante. Presenti nel volume, tra le altre, due fra le preghiere più amate dai fedeli: la preghiera delle cinque dita e la preghiera a Maria che scioglie i nodi.

E’ ONLINE IL SITO DEDICATO ALL’ASCOLTO DEI GIOVANI

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E’ online il nuovo portale dedicato all’ascolto dei giovani, altra tappa verso il Sinodo di ottobre. Un progetto che vuole esplorare ambizioni, speranze e paure delle giovani generazioni. Non si tratta di un sondaggio, ma di uno strumento teso all’ascolto che vuole favorire un confronto di gruppo: a scuola, in università, nei gruppi parrocchiali e in quelli informali, laddove i giovani vivono.

Il Sinodo si svolgerà a ottobre, ma Papa Francesco ha espresso più volte la volontà di arrivare a questo grande incontro con i Vescovi avendo ‘ascoltato’ i giovani del mondo, tutti, anche quelli più lontani dalla Chiesa perché i sogni e il futuro non lasciano fuori nessuno.

È da questa spinta che nasce il progetto #velodicoio.

Alla fine, più che un ritratto, si vorrebbe che venissero fuori i pensieri, le aspirazioni, le opinioni anche critiche della fascia d’età 16-29.

Il progetto è suddiviso su 10 macro temi: RICERCA – FARE CASA – INCONTRI – COMPLESSITA’ – LEGAMI – CURA – GRATUITA’ – CREDIBILITA’ – DIREZIONE – PROGETTI

Per ogni tema, saranno disponibili delle domande a cui i giovani potranno rispondere liberamente, fermandosi o lasciando l’area di lavoro, qualora ritenessero di farlo e eventualmente ritornandoci in un secondo momento.

Inoltre, i temi potranno essere integrati da un video-testimonianza per ogni parola chiave con le risposte e le reazioni dei giovani stessi, i loro dubbi e le loro incertezze.

Le risposte sono riservate. Per accedere al progetto e rispondere alle domande basterà inserire poche informazioni di base che sono richieste esclusivamente per  disegnare più attentamente il ritratto di un’intera generazione.

I DONI PORTATI DAI MAGI A GESU’

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Per nostra abitudine, il 6 gennaio, siamo soliti festeggiare la Befana, ma in realtà la festa è dedicata ai tre Re Magi: si celebra, infatti, l’Epifania! La leggenda della Befana, la vecchina che gira per il mondo sulla sua scopa per portare i regali ai bambini è una tradizione italiana, nata in tempi antichi. L’Epifania, descritta da Matteo nel suo Vangelo, ricorda l’evento dell’arrivo di tre saggi partiti dall’Oriente, che seguendo una cometa, arrivarono a Betlemme e ai quali Gesù Bambino rivelò la sua natura divina, oltre che umana. Oro, incenso e mirra sono i doni dei Magi al Bambino Gesù, sono tre doni dal significato simbolico.
L’oro è il metallo prezioso per eccellenza e rappresenta la “regalità” del Bambino nato.
L’incenso è un profumo che va bruciato, perché espanda la sua essenza ed è molto usato durante i riti religiosi. Simbolo di preghiera e venerazione verso Dio, ricorda la sua “divinità”.
La mirra è il derivato di una pianta medicinale che, mischiato con olio, veniva usato per scopi medicinali, cosmetici e anche religiosi. Infatti, serviva per la mummificazione e offerta in dono a Gesù anticipa “la sua futura sofferenza redentrice”.
Così, domani aggiungiamo i tre Re Magi nel nostro Presepe, davanti alla grotta della Natività.

PAPA FRANCESCO: MESSAGGIO GIORNATA MONDIALE DEL MALATO

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“Il servizio della Chiesa ai malati e a coloro che se ne prendono cura deve continuare con sempre rinnovato vigore, in fedeltà al mandato del Signore e seguendo l’esempio molto eloquente del suo Fondatore e Maestro”. Inizia così il messaggio del Papa per la Giornata mondiale del malato, che si celebra l’11 febbraio sul tema: “Ecco tuo figlio… Ecco tua madre”.

Parole, queste, commenta Francesco, che dimostrano come la croce “non rappresenta una tragedia senza speranza, ma il luogo in cui Gesù mostra la sua gloria, e lascia le sue estreme volontà d’amore, che diventano regole costitutive della comunità cristiana e della vita di ogni discepolo”.

“Le parole di Gesù danno origine alla vocazione materna di Maria nei confronti di tutta l’umanità”, osserva il Papa: “Lei sarà in particolare la madre dei discepoli del suo Figlio e si prenderà cura di loro e del loro cammino. E noi sappiamo che la cura materna di un figlio o una figlia comprende sia gli aspetti materiali sia quelli spirituali della sua educazione”.

“Il dolore indicibile della croce trafigge l’anima di Maria, ma non la paralizza”, fa notare Francesco: “Al contrario, come Madre del Signore inizia per lei un nuovo cammino di donazione. Sulla croce Gesù si preoccupa della Chiesa e dell’umanità intera, e Maria è chiamata a condividere questa stessa preoccupazione. Gli Atti degli Apostoli, descrivendo la grande effusione dello Spirito Santo a Pentecoste, ci mostrano che Maria ha iniziato a svolgere il suo compito nella prima comunità della Chiesa. Un compito che non ha mai fine”.

PAPA FRANCESCO: MESSAGGIO GIORNATA MONDIALE VOCAZIONI

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“Non siamo immersi nel caso, né trascinati da una serie di eventi disordinati, ma, al contrario, la nostra vita e la nostra presenza nel mondo sono frutto di una vocazione divina”. A ricordarlo è il Papa, nel messaggio per la 55ª Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, in programma il 22 aprile sul tema: “Ascoltare, discernere, vivere la chiamata del Signore”.

“Nell’ottobre prossimo – esordisce Francesco – si svolgerà la XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, che sarà dedicata ai giovani, in particolare al rapporto tra giovani, fede e vocazione. In quell’occasione avremo modo di approfondire come, al centro della nostra vita, ci sia la chiamata alla gioia che Dio ci rivolge e come questo sia il progetto di Dio per gli uomini e le donne di ogni tempo”.

“Anche in questi nostri tempi inquieti – si legge nel messaggio – il mistero dell’incarnazione ci ricorda che Dio sempre ci viene incontro ed è il Dio-con-noi, che passa lungo le strade talvolta polverose della nostra vita e, cogliendo la nostra struggente nostalgia di amore e di felicità, ci chiama alla gioia”.

“Nella diversità e nella specificità di ogni vocazione, personale ed ecclesiale – l’appello centrale del Papa – si tratta di ascoltare, discernere e vivere”, come ha fatto Gesù fin dall’inizio della sua missione.

PADRE GIULIO MICHELINI COMMENTERA’ IL VANGELO DELLA DOMENICA SU TV2000

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Il francescano padre Giulio Michelini commenterà il Vangelo della domenica su Tv2000. Sarà il nuovo volto di “Sulla Strada”, subentrando a don Dino Pirri. Avrà il compito, con l’inizio del nuovo anno liturgico, di spiegare, raccontare, interrogare il Vangelo, dialogando con le riflessioni, che di volta in volta verranno chieste a uno scrittore, un “protagonista della realtà attento e impegnato con le domande fondamentali dell’uomo, che la parola di Dio fa emergere”. Il format prevede, infatti, che ogni settimana venga chiesto un contributo di riflessione sul testo del giorno a un intellettuale, un artista, anche non credente. “Perché il Vangelo parla a tutti e ha ispirato e illuminato grandi maestri che pure si definiscono lontani dalla fede o da una vita di fede”, si legge in una nota.

Padre Michelini è un predicatore e un educatore. Preside dell’Istituto teologico di Assisi, ha vissuto in Terra Santa e ha predicato per il Papa, quest’anno, gli esercizi spirituali per la Quaresima. Nelle prime settimane saranno interpellati Sandro Veronesi, vincitore del Premio Strega, che ha voluto cimentarsi col Vangelo di Marco, Chiara Amirante, fondatrice della comunità di Nuovi Orizzonti, e la scrittrice Dacia Maraini. I disegni animati di Stefania Pedna illustreranno la lettura del testo. Il programma va in onda ogni sabato, alle 17,30 e alle 23,30, in replica domenica mattina alle 7,30.

ANNUNCIATE LE DATE DEL SINODO DEI GIOVANI

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Adesso è ufficiale: la XV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi sul tema «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale» si terrà dal 3 al 28 ottobre 2018.

La notizia è stata data al termine della terza riunione del XIV Consiglio ordinario della Segreteria Generale del Sinodo, che nei giorni scorsi ha fatto il punto sul cammino di preparazione verso il Sinodo.

Un itinerario, quindi, che ora ha anche un orizzonte temporale definito e che, come sottolineato nel comunicato della Segreteria, è sbarcato anche sui social network attraverso i canali ufficiali attivati per permettere a tutti di partecipare.

Ora lo sguardo è rivolto alle prossime tappe ufficiali: la riunione presinodale dal 19 al 24 marzo 2018 e la stesura dell’Instrumentum laboris. Il documento raccoglierà anche le risposte al questionario inviato alle Chiese locali di tutto il mondo.

Un contributo poi arriverà anche dal questionario online aperto a tutti i giovani: la chiusura di questo canale è stata posticipata di un mese. Sarà possibile rispondere quindi fino al prossimo 31 dicembre. La strada, insomma, prosegue seguendo soprattutto quei binari indicati dal Documento preparatorio.

LA BEATA VERGINE DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA

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Vi è a Parigi, in Rue du Bac, nel cuore della città, un Santuario. Entrandovi, si arriva alla Cappella della Medaglia Miracolosa, immersa in un clima di assoluto silenzio, di grande fervore e raccoglimento. In questo luogo, la Madonna apparve a una giovane novizia delle Figlie della Carità, Caterina Labouré, a cui affidò la realizzazione di una medaglia “Miracolosa” che, da quel momento ha dispensato innumerevoli grazie e prodigi.

Il 27 novembre 1830, alle 17.30, Caterina ebbe una visione: vide due quadri. Nel primo, la Santa Vergine era in piedi sul globo terrestre, mentre teneva tra le mani un piccolo globo dorato. I piedi di Maria schiacciavano un serpente. Nel secondo, dalle sue mani aperte uscivano raggi di uno splendore abbagliante. Caterina udì una voce: “Questi raggi sono il simbolo delle grazie che Maria ottiene per gli uomini”. Poi, Caterina vide comparire questa invocazione, in lettere d’oro: “O Maria concepita senza peccato pregate per noi che ricorriamo a Voi”. Subito l’ovale della medaglia si girò e Caterina vide il rovescio con la M di Maria e due cuori, uno incoronato di spine, l’altro trapassato da una spada. Caterina udì queste parole: “Fai coniare una medaglia, secondo questo modello. Coloro che la porteranno con fede riceveranno grandi grazie”. Caterina riferì la richiesta della Madonna, ma non fu ascoltata. Quando, più tardi, scoppiò una terribile epidemia di colera, le Figlie della Carità distribuirono le prime medaglie e le guarigioni si moltiplicarono, insieme alle protezioni prodigiose e alle conversioni spirituali. Il popolo di Parigi cominciò a chiamare la Medaglia “miracolosa”. Questo piccolo oggetto sacro era diventato uno dei più grandi segni della fede, degli ultimi tempi.