SU RAI RADIO 1 IN ONDA “IN VIAGGIO CON FRANCESCO”

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Inizia domenica alle 10.03 e durerà 15 minuti, la nuova rubrica radiofonica di Radio Rai 1 “In viaggio con Francesco”. Una rassegna stampa nazionale ed internazionale dedicata a Papa Francesco, che mette in luce il suo pensiero e i suoi gesti più profondi ed analizza i fatti e i temi più significativi del suo pontificato. Sarà una trasmissione aperta ai radioascoltatori, che potranno partecipare inviando il proprio contributo attraverso vari canali, inserendosi così in un dibattito schietto e francescano. Il programma sarà, inoltre, arricchito da ospiti in studio o da contributi registrati dove troveranno ugualmente voce intellettuali e artisti di importanza nazionale ed internazionale e testimoni delle periferie, da sempre condannati al silenzio in un mondo sempre più globalizzato.

“È una grande opportunità ‘viaggiare con Francesco’ e farlo da Assisi ha un valore speciale – ha dichiarato il direttore di Radio Rai Uno, Gerardo Greco –. Bergoglio è un Papa che ci porterà lontano, non sappiamo dove, ma siamo tutti con lui come pecore nel gregge di Francesco”. “Non a caso – ha aggiunto Greco – a Radio 1 c’è già da qualcuno anno ‘Un giorno da pecora’”.

Il programma, ideato da padre Enzo Fortunato, direttore della sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, e Alessio Maria Antonielli, sarà in diretta da Assisi, capitale mondiale della pace, e proporrà parole che incidono e che includono, cercando di interpretare in chiave francescana i gesti e i momenti più significativi di Francesco Santo e di Francesco Papa. Sarà possibile risentire la puntata in podcast sul sito di Rai Radio 1 e rivederla sul sito www.sanfrancesco.org.

IL 24 SETTEMBRE E’ LA DOMENICA DELLA PAROLA

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Domenica prossima, 24 settembre, in numerose parrocchie e diocesi italiane sarà celebrata la “Domenica della Parola”. Prende forma così il desiderio espresso da Papa Francesco, al termine dell’Anno giubilare della Misericordia, di dedicare interamente una domenica alla Sacra Scrittura. L’iniziativa viene promossa dalla Società San Paolo, dalle Figlie di San Paolo e dalla Comunità di Sant’Egidio. La data del 24 settembre è stata scelta per avvicinarsi il più possibile al 30 settembre, memoria liturgica di san Girolamo, Dottore e Padre della Chiesa che tradusse in latino la Sacra Scrittura.

“Lo spunto per dare il via a questa iniziativa – racconta don Valdir José De Castro, superiore generale della Società San Paolo – è venuto dall’ultimo Capitolo generale della Società, che si è svolto nel 2015. In quell’occasione i Padri capitolari hanno raccomandato a me e al mio Consiglio di farci promotori presso l’intera comunità ecclesiale, attraverso il Centro Biblico San Paolo e insieme alla Comunità di Sant’Egidio, di una Giornata mondiale della Parola di Dio, coinvolgendo adeguatamente tutti i Paesi del mondo in cui è presente la Congregazione”.

“La Parola non deve essere solo studiata, ma anche amata e venerata – spiega il fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi -. In un tempo di alfabetizzazione generale – conclude Riccardi – è inaccettabile che i cristiani restino analfabeti della Bibbia”.

Il 24 settembre è la data scelta per l’anno in corso. Una domenica che ha il compito di “inaugurare” una tradizione, da estendere anche a tutta la settimana successiva, puntando l’attenzione sull’effetto che la Parola di Dio può avere nella vita dei credenti. Idealmente, il periodo di festa si concluderà la domenica successiva, il 1° ottobre, con la celebrazione presieduta da Papa Francesco, in visita a Bologna.

SPOLETO. ASSEMBLEA DIOCESANA

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Domenica 15 ottobre 2017 alle ore 15.30, nella Basilica Cattedrale di Spoleto, si terrà l’Assembla Diocesana, importante evento ecclesiale all’inizio del nuovo anno pastorale: Vescovo, preti, religiosi, religiose e laici renderanno grazie a Dio per quanto vissuto e chiederanno la grazia e la forza di vivere il presente con passione per saper abbracciare il futuro con speranza. L’Assemblea di quest’anno è l’occasione per concludere ufficialmente il percorso sinodale celebrato nell’anno pastorale 2016-2017. Mons. Boccardo nel periodo estivo ha fatto proprie le riflessioni e le indicazioni sgorgate dal lavoro delle quattro sessioni: presenterà e consegnerà alla diocesi il Documento pastorale, con orientamenti e norme, che dovrà accompagnare il cammino quotidiano delle nostre comunità.

MESSAGGIO DELLE CHIESE D’EUROPA PER LA “GIORNATA DEL CREATO”

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“I recenti sviluppi ci ricordano l’urgenza del continuo cambiamento climatico, della perdita della biodiversità, del crescente accumulo di rifiuti e molte altre sfide. Anche se sappiamo che ci sono diverse cause, non possiamo dimenticare che parte del problema è legata al nostro egoismo, alla mancanza di attenzione e a una diffusa errata visione del mondo come fonte di profitto”. Lo scrivono in una dichiarazione congiunta dal titolo “Il Tempo per la Creazione: un tempo di preghiera per il mondo e per l’ambiente”, i tre organismi europei Kek (Conferenza delle Chiese d’Europa), Ccee (Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa) e Ecen (Rete ambientale cristiana europea) in vista della Giornata della Creazione.

“I cristiani di tutte le tradizioni – scrivono – riconoscono la creazione come dono di Dio. Ecco perché siamo chiamati a prendercene cura e gestirla responsabilmente”. Da qui l’invito alle Chiese d’Europa di celebrare un “Tempo per la Creazione” dal 1 settembre al 4 ottobre 2017.

La cura della creazione è sempre stata al centro dell’attenzione delle Chiese tanto che il tema è stato messo in evidenza in tutte e tre le assemblee ecumeniche europee di Basilea, Graz e Sibiu. Nella Dichiarazione congiunta si ricorda che fu per primo il Patriarca ecumenico Demetrio a invitare nel 1989 le Chiese a celebrare il Tempo per la Creazione e che già Martin Lutero (quest’anno ci celebra il 500° anniversario della Riforma) affermava che “Dio è presente in tutte le creature, anche nei fiori più piccoli”. “Vorremmo ancora oggi sottolineare – scrivono le Chiese ricordando la lettera enciclica Laudato si’ di Papa Francesco – che l’ecologia ambientale non è separata dall’ecologia umana. La cura cristiana della creazione è sempre legata alla cura di ognuno di noi come esseri umani, creati a immagine e somiglianza di Dio”.

“In questo spirito – conclude la Dichiarazione -, come abbiamo fatto negli anni precedenti, invitiamo calorosamente tutti i cristiani europei, le Chiese membri della Kek e le conferenze episcopali del Ccee, le parrocchie, le comunità ecclesiali e ogni persona di buona volontà ad unirsi a noi nel Tempo per la Creazione. Celebreremo insieme il Tempo per la Creazione, nel contesto delle vostre tradizioni liturgiche e per sostenere la fede cristiana comune nel Dio Creatore. Vi esortiamo, nei vostri rispettivi ambienti, ad offrire preghiere per il dono della Creazione”. La Dichiarazione è firmata da padre Heikki Huttunen e mons. Duarte da Cunha, segretari generali rispettivamente della Kek e del Ccee e dal rev. Peter Pavlovic dell’Ecen.

NASCE LA BANCA DELLE VISITE

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E se applicassimo il concetto del “caffè sospeso” in sanità? E se al posto del caffè si rendessero disponibili visite e prestazioni sanitarie per i più bisognosi? Da questa intuizione i ragazzi di “ScegliereSalute”, startup pugliese del Gruppo Health Italia, hanno lanciato una nuova e del tutto inedita campagna di solidarietà: la “Banca delle visite”, un progetto in collaborazione con la Fondazione Basis, ente no-profit impegnato nella divulgazione dei principi mutualistici e della solidarietà sociale.

Aiutare chi non può permettersi una visita medica a pagamento, chi non può attendere i tempi del Servizio sanitario pubblico, chi ha bisogno di cure immediate: questi gli  obiettivi della “Banca delle visite”, una vera e propria piattaforma web in cui offerta e domanda si incontrano in modo trasparente e limpido. Grazie alle donazioni di privati cittadini e aziende, la Banca garantisce a tutti, cittadini ed associazioni di volontariato, l’accesso gratuito a visite mediche specialistiche e prestazioni sanitarie.

Collegandosi al sito, si ha la possibilità di acquistare una visita medica o prestazione sanitaria presente in un elenco, oppure donare una somma di denaro libera che concorrerà, assieme alle altre donazioni in denaro, all’acquisto di visite o prestazioni sanitarie. Per usufruire delle prestazioni, basta registrarsi al portale e accettare le clausole relative alla normativa sulla privacy. Sbrigato questo primo passo diventa possibile richiedere la prestazione necessaria. La banca contatterà di conseguenza il sanitario che eroga la prestazione senza alcun costo aggiuntivo a carico del cittadino che ne fa richiesta.

ASSISI. TERZA EDIZIONE DEL “CORTILE DI FRANCESCO”

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Al via la terza edizione del ‘Cortile di Francesco’ che si terrà dal 14 al 17 settembre ad Assisi. Quattro giorni di incontri, conferenze e workshop con personalità della società civile, della cultura, della politica e dell’arte, ma anche tanti uomini e donne pronti ad ascoltare e a dialogare tra loro sul tema del “cammino”. Un programma ricco di eventi con ben 40 incontri e 55 relatori. Tra gli altri, saranno ad Assisi  Yavachev Christo, Massimo Cacciari, Emilio Isgrò, Romano Prodi e Oliviero Toscani, la giornalista Lucia Annunciata, l’architetto Stefano Boeri, il filosofo di Umberto Galimberti, il cardinal Gianfranco Ravasi,  il musicista Uto Ughi e molti altri. . È possibile partecipare prenotandosi on-line tramite il sito cortiledifrancesco.it dove si potranno reperire anche tutte le informazioni e il programma completo.

L’evento è realizzato dal Pontificio Consiglio della Cultura, dal Sacro Convento di Assisi, dalla Conferenza Episcopale Umbra e dall’Associazione Oicos Riflessioni e in collaborazione con la Regione Umbria si inserisce all’interno del progetto ‘Il Cortile dei Gentili’. Alla luce di una sinergia e collaborazione con: Diocesi di Assisi, Ufficio Scolastico Regionale per l’Umbria, Accademia Lingua Italiana Assisi, Istituto Alberghiero Assisi, Laboratorio Scienze Sperimentali, Auxilium, Alitalia e Associazione Culturale Arturo Toscanini. L’iniziativa darà spazio a voci provenienti dalle “strade dimenticate” del mondo ed è sostenuta da: Ferrovie dello Stato Italiane, Enel, Comieco e Terna.

Questa terza edizione avrà per tema il “cammino” come condizione esistenziale dell’uomo contemporaneo. L’uomo – nella fede o nella disperazione, nella speranza o nell’utopia – incontra altre esistenze e con esse entra in dialogo o in collisione disegnando percorsi e avviando processi. Dal modo in cui l’uomo sviluppa il suo cammino e dalle vicissitudini che nel cammino incontra si delineano le infinite esistenze umane. Il cammino che l’uomo sta percorrendo deriva dal tipo di mondo in cui oggi è immerso (la globalizzazione, le nuove tecnologie, la scienza, le migrazioni, la società…) e dal principio che lo guida (l’idea che l’uomo ha di se stesso).

Il nome ‘Cortile di Francesco’ trae origine dal ‘Cortile dei Gentili’, evento voluto dal Pontificio Consiglio per la Cultura come incontro tra credenti e non credenti. Ma perché “Cortile dei Gentili?”
Nell’anno 20-19 aC, il re Erode diede inizio a grandi lavori di rinnovamento, quasi di ristrutturazione, del tempio di Gerusalemme, il secondo, quello che era stato costruito dopo l’esilio. Oltre alle aree riservate ai membri del popolo di Israele (uomini, donne, sacerdoti), in questo tempio vi era uno spazio nel quale tutti potevano entrare, giudei e non giudei, circoncisi e incirconcisi, membri o no del popolo eletto, persone educate alla Legge e persone che non lo erano. Qui si radunavano rabbini e maestri della Legge disposti ad ascoltare le domande della gente su Dio, e a rispondere in uno scambio rispettoso e misericordioso. Questo era il cortile dei gentili o pagani, in latino l’atrium gentium, uno spazio che tutti potevano attraversare e nel quale potevano permanere, senza distinzioni di cultura, lingua o professione religiosa, un luogo di incontro e di diversità.
Da tale luogo viene l’ispirazione per questa iniziativa del Pontificio Consiglio della Cultura: «il Cortile dei gentili». Si tratta di un ambito d’incontro e di dialogo, uno spazio di espressione per coloro che non credono e per coloro che si pongono delle domande riguardo alla propria fede, una finestra aperta al mondo, alla cultura contemporanea e alle voci che vi risuonano.

IL CARD. BASSETTI INTERVIENE SUGLI ATTENTATI IN SPAGNA

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“Sono in un profondo sgomento dinanzi a questo dramma. Amo far mie le parole del Santo Padre: immenso dolore e vicinanza a tutte le vittime, particolarmente quelle italiane, e ai feriti, vicinanza alle famiglie che sono state colpite, anche perché questi sono dei drammi che colpiscono il cuore di una nazione, ma anche il cuore di un continente e di tutto il mondo”. Lo ha detto il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, in un approfondimento sugli attacchi in Spagna su Radio Uno. C’è “sconcerto di fronte ad atti di terrorismo così bieco, che non possono trovare alcuna motivazione, tantomeno religiosa”. Rispondendo a una domanda il porporato ha evidenziato: “Tutti insieme, pur con profondo turbamento, continuiamo con tutto il nostro impegno a lavorare per una cultura della convivenza e della pace e per costruire, nonostante tutto, la civiltà dell’amore. In fondo, è quello che desidera tutta la gente”.

Per vincere la paura, ha sottolineato il presidente della Cei, “bisogna far capire con chiarezza che chi compie questi efferati attentati ha proprio lo scopo di paralizzarci tutti con la paura: allora, bisogna reagire alla paura continuando a vivere, continuando i nostri giusti comportamenti di tutti i giorni, nella speranza che poi questo terrorismo possa essere affrontato con mezzi più efficaci, più giusti, perché in fondo siamo di fronte a delle situazioni anche del tutto imprevedibili”. Ma, ha aggiunto il cardinale, “io vorrei sottolineare che chi compie questi atti lo fa per seminare paura e la paura è la paralisi e quando arriva la paralisi in una società tutto può succedere. Allora, bisogna reagire per continuare a costruire quegli ideali di convivenza, di pace, di civiltà dell’amore nella quale noi crediamo e in cui crede ogni uomo di buona volontà”.

“Non si può combattere un nemico bieco e terribile penalizzando i mezzi che sono della civiltà dell’amore: l’accoglienza e l’apertura, fatta con i debiti modi. Questo rientrerebbe in quegli effetti che i terroristi vorrebbero portare avanti per inibirci. Noi invece rimaniamo aperti all’accoglienza, alla solidarietà, a quell’incontro anche tra razze, tra religioni diverse, tra popoli diversi, che nella storia dell’umanità si è sempre rivelato una ricchezza: il fenomeno migratorio non è di oggi, ma di sempre – ha sottolineato il porporato -. Oggi ci troviamo di fronte a degli aspetti anche drammatici del fenomeno, per cui è  molto difficile affrontarlo, ma dobbiamo aguzzare ancora di più il nostro ingegno”.

Sulla necessità di regolare maggiormente il fenomeno, il card. Bassetti ha evidenziato che ciò “non deve togliere niente all’accoglienza e alla solidarietà”. Infatti, anche riguardo ai soccorsi in mare, “se si soffoca lo spirito di accoglienza, di solidarietà, di soccorso, vuol dire negare la vita”.

Alla domanda se la musica, la cultura, l’arte, emblemi di Barcellona, sono di aiuto in questo momento, il cardinale ha risposto: “Certo, perché sono in fondo le dimensione dello spirito. Il pericolo è di addormentare la parte spirituale, di rassegnarci a una specie di fatalismo. Dio è bellezza e amore. L’arte esprime sempre un concetto divino, che ti nobilita, ti solleva e ti ridà il senso della vita. Barcellona ha la forza di risollevarsi attraverso la sua arte, con la ricchezza della sua cultura, con i suoi monumenti. Ad esempio, la Sagrada Familia è una meditazione sull’uomo e sulla bellezza di tutto il creato”.

Interpellato su un messaggio lasciato su un social due anni fa da uno degli attentatori di Barcellona, “Uccidere gli infedeli, e lasciare solo i musulmani che seguono la religione”, il porporato lo ha bollato così: “Un messaggio del genere è follia”.

GMG 2019: ONLINE IL SITO UFFICIALE

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È online il sito ufficiale della Gmg 2019 che si terrà a Panama dal 22 al 27 gennaio sul tema “Ecco la serva del Signore. Avvenga per me secondo la tua parola”. Il sito è consultabile in cinque lingue: spagnolo, inglese, italiano, francese e portoghese. Oltre ad alcune informazioni sul Paese che ospiterà la Gmg, appare un videomessaggio di papa Francesco, il quale ricorda ai giovani l’importanza dell’appuntamento come spazio di incontro e dialogo. Afferma il Papa: “Sono molto importanti per me questi momenti di incontro e dialogo con voi e ho desiderato che questo itinerario fosse in sintonia con la preparazione al prossimo Sinodo dei vescovi, che sarà dedicato proprio a voi giovani”.

Nel sito si trovano anche il logo, l’inno e la preghiera ufficiale della Gmg, con un’intervista video ad Ambar Calvo, giovane studentessa panamense che ha vinto il concorso per il disegno del logo ufficiale della Gmg.

IN MOSTRA FUMETTI ISPIRATI A SAN FRANCESCO

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Si intitola “San Francesco: storia di una esperienza di Dio” l’itinerario espositivo dedicato al Poverello di Assisi nel Convento dei Frati Minori di Villa Verucchio (Rimini). La mostra propone una selezione dei fumetti ispirati a San Francesco e realizzati dai migliori autori, da Caprioli ad Altan passando per la Marvel. A cura del Festival Cartoon Club in collaborazione con Water Team, l’iniziativa nasce per celebrare la Festa del Perdono di Assisi che ricorre ogni anno nei giorni dell’1 e 2 agosto scegliendo quest’anno un’originale rilettura a fumetti della vita del Santo e della sua straordinaria esperienza spirituale. L’esposizione resterà aperta a ingresso libero fino al 31 agosto e propone una selezione di comics da tutto il mondo sulla vita e le opere del Patrono d’Italia.

Un excursus originale e suggestivo, proposto in diversi quadri, che prende le mosse dal fumetto italiano del dopoguerra, tra storia, leggenda e fascinazione, come nel caso de “La leggenda della pietra bianca” di Franco Caprioli pubblicato sul Vittorioso (1963). A raccontare per illustrazioni l’esperienza di san Francesco si sono succeduti, con accenti e modalità diverse, Giacinto Gaudenzi e Francesco Gamba, un giovane Gianni De Luca, Renato Frascelli, Gino Gavioli e i più recenti Alberto Azzimonti e Simone Delladio. In mostra anche tavole di Dino Battaglia, del notissimo Altan, le recentissime versioni di Luca Salvagno e Roberto Battestini, l’autore pescarese già vincitore del Premio “Fede a Strisce” di Cartoon Club. Ed è ispirato al film di Zeffirelli “Fratello Sole, Sorella Luna” il fumetto del 1980 “St. Francis, brother of universe” edito dalla Marvel, realizzato da John Buscema e scritto da Marie Severin. Accompagna la mostra su san Francesco una sezione dedicata a santa Chiara, anch’essa proposta a fumetti.

L’INTERVISTA AL CARD. BASSETTI AL QUOTIDIANO LA REPUBBLICA

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“Non sono un politico e, del resto, la Chiesa non è certo un partito; soprattutto, mai deve ‘essere ossessionata dal potere’, come ha ammonito il Papa al Convegno ecclesiale di Firenze”. Lo afferma il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, in un’intervista pubblicata ieri sul quotidiano “la Repubblica”. “Vivo, semmai, una tensione e un’aspirazione a discernere ‘i segni dei tempi’ alla luce del Vangelo – aggiunge -. Un discernimento che vedo orientato da tre concetti, che saranno la bussola del mio impegno: annuncio, unità e carità”.

A due mesi dalla sua nomina a presidente della Cei, il porporato parla anche della sua missione: “Vorrei favorire con tutte le forze una spiritualità dell’unità, attraverso una maggiore collegialità tra i vescovi, un migliore raccordo tra centro e periferia e una maturazione della responsabilità dei laici. Quanto alla cultura della carità, la vedo come l’antidoto agli egoismi sociali, ai particolarismi e agli individualismi sempre più diffusi”.

Per quanto riguarda la presenza dei cattolici in politica, il card. Bassetti afferma che: “Non è assolutamente sbagliato essere visibili nella società. Penso, però, che ci siano due equivoci di fondo. Il primo riguarda la presenza dei cattolici sulla scena politica: dall’unità d’Italia ad oggi, i cattolici hanno fatto politica in modi diversi e non solo attraverso la Dc”.  “Le forme politiche variano a seconda dei periodi storici e non c’è solo quella del partito unico. Senza dubbio, però, oggi tra molti cattolici si percepisce un bisogno, che a volte è un’aspettativa, di una nuova rappresentanza del mondo cattolico. Questo rimane un serio argomento di riflessione per il futuro”. Il secondo equivoco individuato da Bassetti “riguarda la visibilità nella società: a me sembra che, nel vissuto quotidiano degli italiani, i cattolici siano estremamente presenti. La Chiesa italiana nonostante non sia più quella di un tempo è ancora una Chiesa viva e radicata sul territorio. Penso alle parrocchie, ma anche ai movimenti, agli oratori, alle scuole, agli asili, alle attività sportive, alle misericordie, alle mense dei poveri, alle Caritas e ad una miriade di altre opere sociali e religiose. Semmai tutte queste attività del mondo cattolico non sono visibili nei media, ma questo è tutto un altro problema”.

“Vedo questo Paese alle prese con tre grandi ‘priorità irrinunciabili’: il lavoro, la famiglia e i migranti. Tre priorità che, però, sono unite da un unico filo comune: l’Italia. Paradossalmente, la sfida più urgente è l’Italia stessa. Bisogna avere la forza, il coraggio e le idee per rimettere a tema l’Italia tutta intera, partendo da un Sud martoriato e dimenticato – aggiunge Bassetti -. È fondamentale avere una visione del futuro di questo Paese nel nuovo contesto mondiale, altrimenti non si può far nulla per i nostri poveri”, che, secondo il presidente della Cei, sono la “vera emergenza nazionale”. “Nonostante ci siano segnali di ripresa per l’economia, non posso non essere preoccupato di fronte agli 8 milioni di poveri descritti dall’Istat, la metà dei quali non ha di cosa vivere. Sono giovani, sono donne e sono coppie; sono cinquantenni che hanno perso il lavoro e che sono stati scartati dal sistema produttivo. Se vogliamo veramente aiutare la ‘povera gente’, come la chiamava La Pira – conclude il cardinale -, bisogna rimettere l’Italia al centro dei nostri pensieri: con passione, idee e solidarietà”.