PERUGIA. ORDINAZIONE DI SEI NUOVI SACERDOTI

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«Carissimi ordinandi, non abbiate paura! Se avrete fede, nonostante tutto, Dio manderà sempre il suo angelo, anche nelle difficoltà più gravi, a strapparvi dai “tanti Erodi di turno”, da tante catene e da tanti pericoli». Con queste parole il cardinale Gualtiero Bassetti si è rivolto, nell’omelia, ai sei giovani ordinandi sacerdoti nel pomeriggio del 29 giugno, solennità dei Santi Pietro e Paolo, in una gremita cattedrale di San Lorenzo in Perugia. I neo sei sacerdoti, che vanno ad aggiungersi agli attuali 111 presbiteri dell’Archidiocesi perugino-pievese, sono Federico Casini, Nicolò Gaggia, Augusto Martelli, Pietro Squarta, Giovanni Le Yang e Salvatore Mauro Reitano. A loro il cardinale ha detto di non temere poiché «Gesù ha pregato nell’Ultima Cena, perché foste nella gioia: “dico queste cose o Padre, mentre sono ancora nel mondo, perché abbiano la pienezza della gioia”. Ma c’è anche un altro motivo per gioire: lo Spirito Santo sta per consacrarvi con l’unzione e vi manderà ad annunciare ai poveri, quindi la gioia della salvezza, un lieto messaggio e voi ne sarete i portatori. Ma non potreste annunciare alcun messaggio se vi ripiegaste su voi stessi cercando solo di compiacere al proprio io! Non dimenticate mai l’insegnamento di Francesco d’Assisi che diceva: “contro ogni arte o furbizia del nemico la mia più valida difesa è sempre stato il mio spirito di gioia. Siate testimoni della gioia proprio perché lo Spirito Santo scenderà su di voi. Certo, la gioia ha un prezzo: i Santi Apostoli Pietro e Paolo l’hanno pagato».

Il cardinale Bassetti ha voluto dare anche alcuni consigli concreti agli ordinandi sacerdoti, affinché possa splendere sempre la Croce nella loro vita «se vivrete la povertà evangelica con la scelta di uno stile di vita semplice ed austero; se fuggirete da ogni pretesa di vantaggi ed interessi che possano deviarvi dal servizio del Vangelo. Splenderà la Croce nella vostra vita se vivrete il vostro celibato, su cui già fin dal diaconato vi siete impegnati come singolare partecipazione alla paternità di Dio, alla fecondità della Chiesa e come testimonianza del mondo che verrà. E mi preme dirvi che, se avrete rinunciato a formarvi una famiglia con dei figli, voi non avete rinunciato all’amore, perché questo amore, nella pienezza della vostra maternità e paternità, lo donerete accresciuto e liberamente a tutti coloro che il Signore vi farà incontrare, specialmente ai piccoli, ai poveri, alle persone malate o ridotte a scarti della società e oggi ce ne sono sempre di più».

Il presule, rivolgendosi ancora ai sei ordinandi sacerdoti, ha detto: «Incatenate al Vangelo la vostra vita. Testimoniate con la forza la Parola, con il coraggio di chi si inginocchia dinanzi ad ogni fratello per lavargli i piedi, di chi scende all’ultimo posto per servire tutti». Il cardinale, citando il vescovo santo Tonino Bello, che lo stesso Bassetti ha conosciuto quando era rettore del Seminario di Molfetta, ha esortato gli ordinandi ad essere «coraggiosi profeti della primavera, anche se starete sui ghiacci del Polo, non vi mancheranno sarmenti per impedire al fuoco che si spenga. I Santi Apostoli Pietro e Paolo, colonne e fondamento della Chiesa di Cristo che, pur con doni diversi, hanno contribuito con il loro sangue ad edificarla, vi benedicano, vi proteggano e vi assistano sempre, perché quel fuoco che lo Spirito Santo vi chiama ad alimentare con i vostri piccoli sarmenti, non si spenga mai nella nostra Chiesa!».

Al termine della solenne celebrazione eucaristic il cardinale Gualtiero Bassetti, ha salutato i numerosi fedeli con sei frasi preziose che papa Francesco ha voluto rivolgere ai neo sacerdoti Federico Casini, Nicolò Gaggia, Augusto Martelli, Pietro Squarta, Giovanni Le Yang e Salvatore Mauro Reitano, consegnandole al cardinale Bassetti in occasione del recente Concistoro in Vaticano.

«Non lasciatevi rubare la gioia di annunciare il Vangelo; non lasciatevi rubare da nessuno la speranza; non lasciatevi rubare la comunità, siete per il popolo di Dio; non lasciatevi rubare il Vangelo; non lasciatevi rubare l’ideale dell’amore fraterno; siate pastori di una Chiesa in uscita».

Il presule, prima ancora, ha espresso immensa gioia nel vedere la cattedrale gremita, definendo quest’importante celebrazione «una celebrazione giovane per la presenza di tanti ragazzi e ragazze, di diversi sacerdoti giovani ed anche per la Corale diocesana giovanile “Voci di Giubilo”», che ha animato la liturgia. «Ho vissuto insieme a voi – ha commentato il cardinale – la vitalità della Chiesa che in genere si esprime il Mercoledì Santo, alla Messa Crismale… Pensavo, guardandovi tutti, vedendo questo bellissimo popolo di Dio con i nuovi sacerdoti, e nell’aver citato don Tonino Bello, che dobbiamo continuare a raccogliere sterpi su sterpi, ramoscelli su ramoscelli per alimentare il fuoco di Dio e dello Spirito Santo; ce ne particolarmente bisogno in questo momento un po’ litigioso, anche un po’ triste della società. E’ questa la missione che ha oggi la Chiesa».

Hanno concelebrato insieme al cardinale Bassetti il vescovo ausiliare mons. Paolo Giulietti, l’abate benedettino emerito dom Giustino Farnedi e numerosi sacerdoti.

Prima della benedizione finale, i sei neo presbiteri hanno ringraziato innanzitutto il Signore «per aver portato a compimento l’opera che aveva iniziato in noi fin da bambini» e poi il cardinale Bassetti, il vescovo ausiliare mons. Giulietti e tutti i sacerdoti, «che come padri premurosi ci avete accompagnato in questo cammino non rifiutandovi mai di donarci il vostro tempo». Un toccante ricordo è stato da loro riservato al compagno di Seminario Giampiero Morettini, prematuramente scomparso il 21 agosto 2014, e a tutti i seminaristi del Pontificio Seminario Regionale Umbro “Pio XI” di Assisi. Un pensiero di ringraziamento è stato da loro rivolto anche ai genitori, nonni e fratelli, «non solo perché ci avete donato vita ed amore, ma perché da voi abbiamo bevuto il primo latte della fede».

Chi sono i sei neo sacerdoti

Federico Casini è nato nel 1981 ed ha vissuto a San Valentino della Collina, nel comune di Marsciano. Come molti suoi coetanei, dopo aver ricevuto la Cresima, si è allontanato dalla Chiesa. Nel 2006 ha ottenuto la laurea in ingegneria elettronica e quattro anni dopo il dottorato di ricerca nella stessa disciplina. È stato in questo periodo che il Signore è tornato a bussare alla sua porta, attraverso un pellegrinaggio a Medjugorje nel 2007. In quella occasione ha scoperto l’amore di Dio per lui, personale, attraverso il sacramento della Riconciliazione. Da lì ha iniziato a collaborare in parrocchia come animatore e catechista e ad approfondire la sua fede, avvertendo sempre più chiaramente la chiamata di Dio alla sua sequela attraverso sia alcuni segni che Dio gli donava sia la passione per l’impegno in parrocchia, fino ad entrare nel 2011 nel Seminario Umbro dove ha ricevuto la formazione che lo ha portato al presbiterato.

Nicolò Gaggia è nato nel 1992 e all’età di sei mesi è stato affidato ai nonni paterni a causa di situazioni di difficoltà dei genitori. Con loro è vissuto a Sant’Apollinare, frazione del Comune di Marsciano, in un clima sereno fino ai 13 anni, quando decise di entrare al Pontificio Seminario Romano Minore. «Nel momento in cui attorno a me tutto crollava – racconta –, perché il papà era morto e la mamma se ne andava, ho sentito una forte vicinanza da parte di Dio, nei limiti in cui un bambino di 4 anni poteva avvertirla. Anni dopo, ascoltando il parroco raccontare dei martiri, ho sentito forte il desiderio di spendere come loro la mia per quel Dio che mi aveva donato gioia nella sofferenza». Dopo aver concluso il Seminario Minore nel 2011, Nicolò ha fatto un ulteriore discernimento sulla sua vocazione e deciso di continuare il suo percorso verso il sacerdozio nel Pontificio Seminario Romano Maggiore.

Augusto Martelli è nato nel 1966. Fino all’età di 35 anni si definiva «radicalmente ateo» ed esercitava la professione di medico veterinario in Emilia Romagna. Il suo primo incontro con la fede avvenne nel 2001 attraverso un padre francescano di Monteripido, che gli parlò di Dio con grande semplicità e lo invitò a leggere il Vangelo di Giovanni. Un’esperienza che lo segnò in profondità, tanto che Augusto racconta di essersi sentito spinto a comprare il suo primo Vangelo e ad iniziare a leggerlo. Durante la lettura del passo evangelico di Giovanni (Gv 3,8) ha vissuto una esperienza spirituale forte della presenza di Dio nella sua vita, che lo ha portato tre anni dopo a diventare monaco eremita nel convento di Montecorona. Nel 2014, dopo dieci anni di vita eremitica, ha avvertito il desiderio di diventare sacerdote ed ha chiesto e ottenuto, facendo discernimento con i suoi superiori, di entrare nel Seminario Umbro.

Pietro Squarta è nato nel 1992 ed ha mosso i primi passi nella fede nella parrocchia di San Raffaele Arcangelo in Madonna Alta di Perugia. Ricevuta la prima Comunione, ha iniziato a frequentare il gruppo dell’Azione Cattolica grazie alla quale ha vissuto anni che definisce bellissimi, ricchi di esperienze significative, che l’hanno stimolato ad apprezzare la messa e l’adorazione eucaristica. L’esempio degli educatori l’hanno spinto, una volta ricevuta la Cresima, a chiedere al parroco di allora, don Luigi Stella, di poter diventare educatore in parrocchia e nel 2011 è entrato in Seminario. Il discernimento vocazionale è iniziato grazie alla direzione spirituale di don Riccardo Pascolini, negli ultimi anni delle scuole superiori. Decisivo un ritiro di esercizi spirituali nella Settimana Santa 2011, in cui Pietro ha avvertito la chiamata di Dio, ha fatto luce sulla sua vita e ha sentito che non c’è modo migliore di spenderla se non per Cristo.

Giovanni Le Yang è nato a Pechino, in Cina, nel 1984 in una famiglia non credente. Dopo un cammino personale nella parrocchia di Santa Maria Immacolata, che è la cattedrale dell’Archidiocesi di Pechino, ha ricevuto il battesimo nel 1999. Ha scoperto la sua vocazione durante il servizio come interprete del corso inglese in parrocchia ed ha frequentato il Seminario diocesano di Pechino dal 2003 al 2006. Successivamente ha lavorato presso uno studio di architettura a Shanghai per poi giungere, sempre per motivi di lavoro, a Perugia nel 2009 dove ha frequentato il corso di italiano all’Università per Stranieri. Nel 2011 ha deciso di riprendere il cammino verso il sacerdozio entrando nel Seminario Umbro di Assisi.

Salvatore Mauro Reitano è nato a Catania nel 1983. Dopo il diploma si trasferisce a Roma per studiare Economia presso l’Università Luiss dove nel 2007 consegue la laurea triennale. Al momento di continuare gli studi sente il desiderio di compiere un discernimento ed entra al Pontificio Seminario Romano Maggiore. «Cercavo senso e felicità: studiavo in vista di un bel lavoro, ma in quello che facevo mancava la felicità, lo avvertivo come arido e tecnico. Così ho sentito il desiderio di riavvicinarmi a Dio». Dopo l’Anno propedeutico del Seminario, ha fatto un pellegrinaggio a Medjugorje dove ha incontrato la Comunità Fratelli di Gesù Misericordioso verso la quale ha deciso di indirizzare la formazione che lo ha portato al sacerdozio. La comunità è una Associazione Pubblica di Fedeli eretta nel 2005 a Vilnius dal cardinale Bačkis e accolta successivamente a Perugia dal cardinale Bassetti, che le ha affidato la custodia del Santuario della Madonna della Grondici.

PERUGIA. RITORNA LA “CENA AL MUSEO. ALLE RADICI DEL TEMPO”

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Anche nell’estate 2018 il Capitolo della cattedrale di San Lorenzo in Perugia promuove l’iniziativa della “Cena al Museo – alle radici del tempo”, tutti i giovedì, a partire dal 28 giugno fino a settembre (meteo permettendo). Si inizia alle ore 19 con la visita guidata all’area archeologica, con il suo percorso di circa un chilometro al di sotto del complesso architettonico della cattedrale profondo una quindicina di metri sotto l’attuale piano strada. Si ricorda che il Museo del Capitolo della cattedrale, visitabile dal martedì alla domenica (ore 10-17), conserva opere straordinarie, quali la pala di Sant’Onofrio di Luca Signorelli (1484). Poi tutti nel chiostro superiore, tra i giochi di luce degli archi, per gustare la cena.

Il percorso archeologico, che si sviluppa sulla gran parte dell’antica acropoli della città, riporta il visitatore indietro nel tempo di ventisei secoli, all’epoca etrusca. Molto interessanti sono anche i reperti romani e medioevali. Nel 2018 il Museo compie i suoi primi 18 anni di vita come sottolinea la dott.ssa Chiara Basta, responsabile del Museo del Capitolo di San Lorenzo e della sottostante area archeologica. «Si tratta di un importantissimo sito per Perugia e per l’Umbria, che quest’anno diventa “maggiorenne”. In realtà – prosegue la responsabile – il Museo è stato aperto nel 1923, 95 anni fa, e a partire dall’anno 2000 ha visto aggiungersi fra i suoi motivi di interesse quello costituito dalla zona archeologica, un percorso interamente sotterraneo nell’antica acropoli. Di fatto l’acropoli parla del desiderio di Dio e dunque, se in un primo momento essa è riservata alle divinità pagane, diventa poi, senza soluzione di continuità, acropoli cristiana. Durante la visita di questa zona, guidati dal personale del Museo, si approfondisce quella che è la storia della città».

«Ci separano solo cinque anni dal primo centenario di vita del Museo (1923-2023) – ricorda la dott.ssa Chiara Basta – e ci prepareremo a festeggiare questo traguardo anche con il prosieguo della positiva esperienza-iniziativa della “Cena al Museo – alle radici del tempo” nel periodo estivo. La splendida cornice del chiostro superiore di San Lorenzo è un museo a cielo aperto con i suoi materiali lapidei, che rappresentano l’inizio della storia dello stesso Museo. Sono materiali cosiddetti “erratici”, cioè materiali lapidei ritrovati nell’800 nella zona dell’acropoli perugina».

Per info (www.cattedrale.perugia.it) e prenotazioni telefonare allo 075.5724853, oppure con e-mail a: museo@diocesi.perugia.it.

MARCIA DELLA PACE PERUGIA-ASSISI

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“Tu puoi cambiare le cose”. È questo il motto dell’edizione 2018 della marcia Perugia Assisi, in programma il prossimo 7 ottobre. L’appuntamento vuole essere un segno concreto per dire basta “alla violenza, alle guerre, alle ingiustizie, alle disuguaglianze, allo sfruttamento, alle discriminazioni, alla corruzione, al razzismo, all’egoismo, alle mafie, al bullismo, alle parole dell’odio”.

Promossa dai francescani del Sacro convento di Assisi, dal Coordinamento nazionale enti locali per la pace e i diritti umani, la Tavola della pace e la Rete della Pace e il Coordinamento nazionale delle scuole di Pace, la marcia Perugia Assisi torna per ribadire “il riconoscimento della dignità e dei diritti di tutti i membri della famiglia umana costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo”.

“Dobbiamo reagire! Un clima di violenza e intolleranza diffusa ci sta soffocando. Tutti gli esseri umani – affermano gli organizzatori in un appello sottoscritto in occasione dell’incontro degli operatori di pace che si è svolto il 22 giugno al Sacro convento di Assisi – nascono liberi ed eguali in dignità e diritti e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”. La Marcia sarà preceduta da un grande Meeting della pace e dei diritti umani, che si terrà a Perugia il 5 e 6 ottobre.

Per informazioni: www.perlapace.it

PERUGIA. UNA NUOVA OPERA DI CARITA’ NEL CUORE DELLA CITTA’

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L’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve, attraverso le sue molteplici realtà pastorali, culturali e soprattutto socio-caritative, è da sempre impegnata ad accogliere e sostenere le persone in gravi difficoltà, esortando fedeli e uomini di buona volontà ad essere nella vita quotidiana dei buoni samaritani.

Da diversi mesi si sta lavorando alla realizzazione di un progetto che sta molto a cuore al cardinale Gualtiero Bassetti: il restauro dell’antica sede della Confraternita di San Giovanni Battista, ora sede dell’Associazione Beata Colomba. Il desiderio è quello di realizzarvi una “Casa di Accoglienza” per famiglie o singole persone indigenti. In Umbria, come in molte altre regioni italiane, sono tanti i poveri che bussano alle porte di Santuari, Confraternite, Diocesi e Caritas alla ricerca di un ricovero, un pasto caldo o un semplice aiuto.

L’edificio si sviluppa su tre piani, oggi fatiscenti. Al pian terreno vi è un oratorio risalente alla seconda metà del ‘500, già restaurato in passato, ma che necessita di nuovi interventi. Il fabbricato, realizzato nel corso di vari secoli, in seguito all’incuria e all’abbandono ha subito danni ingenti. Ma questo luogo può trasformarsi da rudere a casa di accoglienza e sostegno per gli ultimi. La struttura, dopo l’intervento, consentirà all’Archidiocesi di disporre di uno spazio adeguato dove poter accogliere persone sole e famiglie in stato di povertà, con dieci piccoli appartamenti per complessivi venti posti letto. Agli ospiti verrà offerta la possibilità di usufruire di un posto letto, della mensa e dei servizi doccia e lavanderia. La struttura permetterà inoltre di vivere momenti di aggregazione e di socialità, proporre incontri, spazi di condivisione, appuntamenti culturali.

Questa “Casa di Accoglienza”, fermamente voluta dal cardinale Gualtiero Bassetti, sarà completata fra un anno e mezzo e diventerà un’opera segno di Carità nel cuore di Perugia.

Tra i molteplici modi in cui si finanzierà il progetto, oltre alle offerte arrivate dall’8X1000 della CEI e dalla Fondazione Brunello Cucinelli, vi è quello della raccolta fondi che avverrà in occasione dello spettacolo musicale in Assisi, “Con il cuore!”, in diretta su RAI UNO, questa sera, martedì sera 19 giugno. Fin da ora, si può contribuire chiamando da telefono fisso o mandando un sms da cellulare al numero 45515 (fino al 5 luglio). Inoltre, è possibile anche fare un’offerta liberale, versando sul conto corrente intestato alla Confraternita di San Giovanni Battista in Perugia, presso la Banca Popolare di Spoleto SPA – Gruppo Banco Desio con codice  IBAN: IT 45 C 05704 03001 000000191000.

PERUGIA. TRE EVENTI A CONCLUSIONE DELL’ANNO PASTORALE

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Nell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve, nelle prossime due settimane, tre importanti eventi concluderanno l’Anno pastorale (2017-2018), che vedranno la partecipazione del cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti, presidente della Cei. Si tratta della Giornata diocesana dei “Gr.Est. – Oratori estivi”, mercoledì 20 giugno (ore 9-13), presso l’Area verde di Pian di Massiano e Palasport “Evangelisti” di Perugia, del 20° anniversario della morte del venerabile Vittorio Trancanelli, domenica 24 giugno (ore 17.30), presso la chiesa dell’Ospedale di Santa Maria della Misericordia di Perugia, e dell’ordinazione di sei giovani sacerdoti il prossimo 29 giugno (ore 17), nella cattedrale di San Lorenzo.

La Giornata dei “Gr.Est. – Oratori estivi”. Coinvolgerà 3.000 bambini e adolescenti con i loro animatori dei 34 “Gruppi Estivi (Gr.Est.)” attivati dalle realtà oratoriali aderenti al Coordinamento Oratori Perugini dell’Archidiocesi. La Giornata inizierà nell’Area verde di Pian di Massiano, alle ore 9, con un momento di animazione per poi proseguire con giochi e attività ludiche a cura degli educatori della cooperativa Pepita Onlus, in collaborazione con il Comitato zonale ANSPI di Perugia e la disponibilità degli animatori del Coordinamento Oratori Perugini diretto da don Riccardo Pascolini. I partecipanti, alle ore 11, si trasferiranno nel vicino Palasport “Evangelisti” per poi incontrare (ore 12) il cardinale Gualtiero Bassetti. «Questa Giornata è ormai una consuetudine e un appuntamento atteso dagli Oratori – commenta don Riccardo Pascolini – a cui partecipano ogni anno anche diversi sacerdoti e difficilmente manca il nostro cardinale arcivescovo. La presenza del nostro pastore e di non pochi parroci testimonia l’attenzione della nostra Chiesa per i “Gr.Est”. Sono un servizio rivolto al territorio, un bene diffuso e fertile, generatore di buone prassi di welfare a cui guarda tutta la nostra comunità locale con stima e riconoscimento». Per info su tutti i “Gr.Est.”: http://www.perugiagiovani.net/wp-content/uploads/2018/05/CONTATTI-GREST-2018-1.pdf

Il 20° anniversario della morte del venerabile Vittorio Trancanelli. E’ morto il 24 giugno 1998, giorno in cui la Chiesa celebra la festa liturgica di san Giovanni Battista, il noto medico chirurgo Vittorio Trancanelli (1944-1998), che mise in pratica il Vangelo del buon samaritano in sala operatoria e nella vita, fondando l’associazione “Alle Querce di Mamre” per madri e bambini in gravi difficoltà, adottando, insieme alla moglie Rosalia Sabatini e ad altre famiglie, diversi minori anche con disabilità. Per essere stato un esempio di santità del nostro tempo nel dare vita ad un’opera di carità, soprattutto nell’aver testimoniato fino all’ultimo l’amore verso Dio e ai suoi figli prediletti, gli “ultimi” della società, la Chiesa lo sta accompagnando alla Santità. Domenica 24 giugno, alle ore 17.30, nella chiesa dell’Ospedale di Santa Maria della Misericordia, dove dal 2 luglio 2017 riposano i resti mortali del venerabile Trancanelli, il cardinale Gualtiero Bassetti presiederà una solenne concelebrazione eucaristica insieme ad altri vescovi umbri, preceduta, dal 15 al 23 giugno, dalla novena di preghiera per il venerabile recitata al termine della messa delle ore 17.30.

L’ordinazione di sei nuovi giovani sacerdoti. Federico Casini, Nicolò Gaggia, Augusto Martelli, Pietro Squarta, Giovanni Le Yang e Salvatore Mauro Reitano, saranno ordinati presbiteri dal cardinale Gualtiero Bassetti nella cattedrale di San Lorenzo il prossimo 29 giugno (ore 17), solennità dei Ss. Pietro e Paolo. Per la Chiesa è un evento molto significativo, un segno di grazia e di arricchimento per l’intera comunità cristiana locale nel vedere all’opera sei nuovi sacerdoti che, nel donarsi totalmente a Dio, si mettono al servizio dei loro fratelli, soprattutto di quelli più fragili.

PERUGIA. NASCE IL CENTRO TEOLOGICO DIOCESANO “LEONE XIII”

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Perugia si arricchisce di un’importante istituzione culturale. Dal prossimo anno accademico (2018/2019) infatti, inizierà la sua attività il nuovo Centro teologico diocesano “Leone XIII”. Il Centro nasce dalla trasformazione dell’attuale Scuola di teologia “Leone XIII” (sorta nel 1979) con la collaborazione dell’Istituto teologico di Assisi (Ita) e dell’Istituto superiore di scienze religiose di Assisi (Issra), le due prestigiose scuole teologiche dell’Umbria, la prima aggregata e la seconda collegata alla Pontificia Università Lateranense di Roma.

Attraverso i suoi corsi, il nuovo Centro “continuerà ad offrire un servizio qualificato di formazione, adeguato agli orientamenti ecclesiali e maggiormente rispondente alle necessità dei tempi presenti”, sottolinea il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, nella lettera in cui annuncia la costituzione del nuovo centro, resosi opportuno per “una riorganizzazione e una diversa strutturazione del piano degli studi”.

La nascita del Centro è definita dal card. Bassetti un “passaggio” che “ci viene sollecitato anche dalle parole di Papa Francesco che nella costituzione apostolica Veritats Gaudium invita a “procedere con ponderata e profetica determinazione alla promozione, a tutti i livelli, di un rilancio degli studi ecclesiastici nel contesto della nuova tappa della missione della Chiesa, marcata dalla testimonianza della gioia che scaturisce dall’incontro con Gesù e dall’annuncio del suo Vangelo”.

È possibile iscriversi ai corsi che offre il nuovo Centro teologico diocesano via e-mail a centroteologicopg@gmail.com o telefonando allo 075/41393 (il martedì, dalle ore 16 alle 20); è possibile consultare il sito http://diocesi.perugia.it/centroteologico. Oltre ai corsi Ita-Issra, presso il Centro “Leone XIII” potranno essere frequentati altri corsi di aggiornamento teologico a cura del Centro di formazione pastorale dell’arcidiocesi.

LE SS.MESSE IN ONORE DI SAN JOSEMARIA ESCRIVA’

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In tutto il mondo il 26 giugno, festa di san Josemaría Escrivá (Barbastro, 9 gennaio 1902 – Roma, 26 giugno 1975), fondatore dell’Opus Dei, vengono celebrate numerose Messe.

Mons. Fernando Ocáriz, prelato dell’Opus Dei, celebrerà la santa Messa in onore di san Josemaría a Roma, martedì 26 giugno, alle 19.00, nella Basilica di Sant’Eugenio.

Anche in Umbria vengono celebrate le messe in onore del Santo:

  • Perugia: martedì 26 giugno, alle 18.00, Cattedrale. Celebra: S.Em. Card. Gualtiero Bassetti, cardinal arcivescovo di Perugia.
  • Terni: mercoledì 27 giugno, alle 18.30, chiesa di Santa Maria dell’Oro. Celebra: don David Lazaro.

PERUGIA. PRESENTAZIONE DEI LIBRI DI PADRE MICHELINI E SUOR VINERBA

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«Il discepolo amato scrive ai giovani», di padre Giulio Michelini, e «Dio Domande, input, opportunità», di suor Roberta Vinerba, sono i due libri, rispettivamente delle Edizioni San Paolo e Edizioni Paoline (2018), che saranno presentati a Perugia, nella Sala dei Notari del Palazzo comunale dei Priori, lunedì 11 giugno (ore 21), all’incontro dal titolo: «Giovani e Vangelo. Incontro a due voci», promosso dalla Libreria Paoline con il patrocinio dell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve.

L’evento – informa in una nota l’Archidiocesi di Perugia e Città della Pieve – vuole essere un contributo in preparazione al Sinodo dei Vescovi dedicato da Papa Francesco a «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale». Interverranno, oltre agli autori, il cardinale Gualtiero Bassetti e il sindaco Andrea Romizi. Il primo – è stato detto – perché è da sempre attento ai giovani riponendo in loro il futuro della società e della Chiesa, definendoli, parafrasando il «sindaco santo» Giorgio La Pira, «come le rondini che volano verso la primavera»; il secondo perché giovane chiamato a ricoprire responsabilità pubbliche nella ricerca del bene comune.

I due autori sono accomunati dalla «chiamata francescana» alla vita consacrata, padre Michelini, frate dell’Ordine francescano minore, suor Vinerba, francescana diocesana, due «colonne» della Chiesa umbra in ambito biblico-teologico: il primo preside dell’Istituto Teologico di Assisi (Ita), che ha predicato gli esercizi spirituali della Quaresima 2017 a papa Francesco; la seconda direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Assisi (Issra), nota catechista e autrice di numerose pubblicazioni sui giovani e la fede.

La Chiesa perugina offre quest’ultimo incontro di preparazione al Sinodo (altri si sono tenuti tra il 2017 e il 2018) servendosi della stampa, il più antico mezzo di comunicazione, presentando queste due pubblicazioni. Giovani e adulti potranno approfondire i temi che tratterà l’importante assise dei Vescovi partendo da una serie di domande sul “rapporto Dio-uomo” che entrambe le pubblicazioni pongono al lettore nel dare esse stesse delle risposte. Dalla domanda per eccellenza, “Gesù, chi sei?”, a quella della Risurrezione: “Chi cerchi?”, che, come scrive suor Vinerba, «è il centro e il cuore della nostra fede». Tutte domande che stimolano i giovani, ma non solo, a prendere, come evidenzia padre Michelini, «con coraggio in mano la loro vita, mirino alle cose più belle e più profonde e conservino sempre un cuore libero».

Entrambe le pubblicazioni si soffermano sulla vocazione dell’uomo, non solo quella della chiamata a servire totalmente Dio e la Chiesa, ma nel mettere in pratica gli insegnamenti del Vangelo per costruire una «società più giusta e fraterna». Entrambi i testi aiutano i giovani a ricercare «il bene e il vero» per conseguire «la salvezza eterna». Padre Michelini e suor Vinerba non possono non soffermarsi sul “rapporto Chiesa-giovani”: il primo sostiene che «la Chiesa, nella sua attenzione ai giovani, accompagnandoli nel cammino di fede, discernimento e vocazione, è chiamata soprattutto a interpellare le loro libertà, come suggerisce il Documento Preparatorio al Sinodo…»; la seconda è convinta che «la Chiesa è un’esperienza, più che un insieme di teorie o, peggio, quattro idee appiccicate in testa da chissà chi e dove. E’ bello sperimentare questa realtà anche con tutte le sue imperfezioni, perché la Chiesa è una comunità in cui ciascuno trova cittadinanza».

PERUGIA. PROGETTO #APROVADISOCIAL CONTRO IL CYBERBULLISMO

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Con la fine dell’anno scolastico (in Umbria il prossimo 9 giugno) e per gran parte del periodo estivo, gli oratori parrocchiali intensificano le loro attività a sostegno di tanti genitori che, lavorando, non saprebbero a chi affidare i figli durante il giorno e svolgendo così un ruolo di rilevanza sociale oltre che educativo. Nell’arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve, le realtà oratoriali impegnate nei “Gr.Est.” (Gruppi estivi) sono una quarantina, più di 4mila i fanciulli e gli adolescenti, seguiti da un migliaio di giovani animatori. La facilità di accesso alle nuove tecnologie impone anche ad animatori e educatori di ripensare le attività per aiutare i ragazzi a crescere con maggiore consapevolezza di fronte al piccolo schermo mobile. Da queste premesse nasce il progetto “#APROVADISOCIAL: quando l’animazione si fa educazione”, già condiviso da Fondazione oratori milanesi, che coinvolgerà gli animatori delle realtà oratoriali aderenti al Coordinamento oratori perugini. Tra i partner, Fondazione Carolina di Milano fondata da Paolo Picchio, padre di Carolina, prima vittima acclarata di cyberbullismo, che ha ideato il “manifesto in dieci punti” per la formazione degli animatori, Ufficio diocesano pastorale giovanile e Coordinamento oratori perugini.

Spiega il direttore del Coordinamento, don Riccardo Pascolini: “In Umbria è presente un bullismo soft e quest’iniziativa serve” per aiutare i nostri giovani a crescere “nella stima e nel rispetto dell’altro senza escludere nessuno. E’ un atteggiamento che manifesta difficoltà di relazioni sia da parte dei cosiddetti “bulli”, che vogliono legittimare la loro presunta superiorità attraverso scontri fisici o verbali su ragazzi più deboli, sia da parte delle “vittime” che per paura spesso sono costrette a subire le persecuzioni, emarginandosi dal gruppo sempre di più”.

«Non siamo chiamati a dividere i ragazzi in buoni e cattivi – sottolinea il responsabile del Coordinamento Oratori –, ma a far crescere ogni ragazzo nel rispetto, nella stima dell’altro e cercando di vivere la fraternità senza esclusione di nessun tipo».

Il “manifesto”, che sarà diffuso in occasione dell’avvio delle attività dei “Gr.Est.”, da lunedì 11 giugno, sintetizza in dieci hashtag il valore di parole, rispetto e responsabilità nell’utilizzo dei social network e vuole essere un primo punto di riferimento per sostenere nei più giovani un percorso di consapevolezza e valorizzazione della propria persona.

Tra i dieci punti di questo “manifesto” quelli che ricordano all’animatore che “Internet rappresenta un oceano di opportunità, nel bene e nel male. Quello che posti oggi resterà in qualche piega del Web per sempre… Prima di postare fermati, rifletti. Fai pensare i tuoi ragazzi e anche i bambini. Aiutali a scegliere”. Significativo il sesto punto che richiama alla “responsabilità” e alla “consapevolezza”, che “sono le armi dell’eroe del Web: per aiutare gli altri e non rimanere in trappola”. Mentre il nono punto spiega cosa è “il sexting, un fenomeno sommerso”, esortando l’animatore a vigilare e a osservare. “Se senti di qualcuno che lo pratica – recita il nono punto –, approfittane per spiegare che nuoce all’equilibrio dei ragazzi – non è sano – se posti immagini personali non autorizzate puoi commettere un reato”. Infine il decimo punto, non meno incisivo, invita l’animatore a trovare “il tempo per costruire relazioni e lasciare il tuo cellulare in deposito. Dai l’esempio. Senza si può vivere”.