PERUGIA. PRESENTAZIONE DEI RISULTATI DEL CONVEGNO “DIGNITA’ E LAVORO”

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“Rendiamo partecipi le comunità civili e religiose dell’Umbria ed anche la Chiesa italiana di quanto è emerso al convegno della nostra Caritas diocesana sull’importante tema “Dignità e lavoro”, possibile strumento anche di riflessione e confronto per le realtà locali”. Questo è quanto ha proposto lo scorso 16 novembre l’arcivescovo di Perugia, il card. Gualtiero Bassetti, concludendo i lavori del convegno “Dignità e lavoro”, promosso dalla Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve.

“Facciamo conoscere alla nostra gente, anche attraverso i mass media – ha proseguito il cardinale –, le buone pratiche emerse per sostenere giovani e adulti a fare impresa, quindi a creare loro stessi occupazione, soprattutto la volontà di imprenditori, sindacati e istituzioni civili e religiose di dare vita insieme ad un osservatorio che possa contribuire a creare concrete opportunità lavorative dignitose”.

Un’idea subito raccolta dagli organizzatori dell’appuntamento, che presenteranno giovedì prossimo in una conferenza stampa i risultati dell’incontro, nato sulla scia del progetto “SoSteniamo il lavoro” promosso dalla Caritas perugina insieme agli Uffici diocesani per i problemi sociali e il lavoro e per la pastorale giovanile e finanziato dall’8xmille della Chiesa cattolica.“SoSteniamo il lavoro” ha coinvolto ad oggi 25 realtà produttive del territorio ed ha offerto una prima opportunità occupazionale dignitosa a 27 giovani e adulti (tirocini avviati).

Giovedì 22 novembre, a mezzogiorno, nella sala S. Francesco dell’arcivescovado di Perugia oltre ai risultati del convegno, verranno comunicare le fasi successive di questo progetto che inizieranno nei primi mesi del 2019. Il progetto offre opportunità di lavoro, formazione professionale e possibilità di fare impresa ad altri 40 giovani e adulti, investendo complessivamente (per i tre anni della sua durata 2018-2020) la somma di 570.000 euro attraverso i fondi dell’8xmille e della Caritas diocesana di Perugia.

PERUGIA. PROSEGUE IL PERCORSO A TAPPE “SUI PASSI DI…”

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Saranno i locali della chiesa parrocchiale di san Barnaba a Perugia ad ospitare domenica 18 novembre (ore 17) la seconda tappa di “Sui passi di…”, percorso ideato dalla Pastorale delle vocazioni dell’arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve.

“È la seconda tappa di un percorso iniziato il 21 ottobre scorso e proseguirà fino alla prossima primavera – spiegano i promotori del percorso -, dedicato all’ascolto e alla preghiera per le vocazioni”. “Sui passi di…” ha preso il via nella suggestiva cornice del monastero di santa Chiara.

“In più di 50 giovani tra vecchie e nuove conoscenze hanno raccolto l’invito ad animare-seguire l’attività del nostro Ufficio diocesano – proseguono i promotori -, richiamati dal desiderio di mettersi in cammino. Una giornata di riflessione guidata dalla presenza delle sorelle Clarisse, che hanno aperto i loro cuori e le loro storie di vocazione ai giovani presenti. Ad introdurre la giornata una mappa geografica dell’Umbria senza città, ma con tanti luoghi più o meno concreti che identificano luoghi esistenziali nei quali suor Irene, dell’equipe diocesana, ha invitato i presenti a collocarsi, perché all’inizio di un viaggio è sempre bene aver chiaro da dove si parte per poter giungere alla vera meta”.

A guidare la riflessione, attraverso la catechesi, è stato il direttore dell’Ufficio per la pastorale delle vocazioni don Alessandro Scarda, che “ha invitato i giovani a mettersi in viaggio, a superare la paura di scoprire realmente chi sono ed avere il coraggio di guardare avanti e non restare ostaggi del passato, nella necessità di riscoprirsi figli bisognosi del Padre; uscire dal proprio Egitto verso la Terra Promessa recuperando la fiducia nell’orizzonte che si apre”.

Già fissate le prossime tappe del percorso: il 9 dicembre, il 13 gennaio, il 10 febbraio e il 14 aprile (ore 18-22), sempre presso la parrocchia di San Barnaba di Perugia.

PERUGIA. SOLENNITA’ DEL SANTO PATRONO ERCOLANO

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«La città è un patrimonio inestimabile, la cui protezione e custodia è dovere di tutti. L’esempio ci viene dal nostro Santo patrono, il vescovo Ercolano, che fu uno dei maggiori artefici della difesa di Perugia assediata dai Goti di Totila». Così il cardinale Gualtiero Bassetti nell’omelia della celebrazione eucaristica di domenica 11 novembre dedicata al vescovo e martire, “defensor civitatis”, vissuto nel VI secolo, patrono della città e dell’Università degli Studi di Perugia, nella splendida chiesa a pianta ottagonale di Sant’Ercolano gremita di fedeli. «Il martirio di Ercolano – ha proseguito il cardinale – ci ricorda che la martiria, cioè la testimonianza di Cristo mediante il proprio sangue, oggi, forse ancora più di ieri, è fonte perenne di vitalità della Chiesa».

«Ercolano morì martire – ha ricordato il presule –, ucciso in odio alla fede, ma anche perché aveva protetto e difeso la città. I nostri padri ebbero una felice intuizione, nel proclamarlo patrono dello “Studium Generale Civitatis Perusii” sin dai suor albori, perché salvando la città, egli salvò anche la sua millenaria cultura. E l’Università, quando è all’altezza della sua vocazione, è l’Istituzione che, più delle altre, raccoglie ed esprime l’identità di un intero popolo. Essa elabora sempre nuova cultura, crea collegamenti con le culture di altri popoli e sviluppa quel fecondo dialogo che rende possibile tutti quei legami di amicizia che promuovono la pace».

«Ercolano, oltre ad essere difensore e testimone della città – ha evidenziato il cardinale –, ha anche incarnato la figura biblica del Buon Pastore. Per questo, a metà del VI secolo, il santo vescovo ha favorito con tutte le sue forze una Chiesa evangelica. Anche questa nostra Chiesa perugino-pievese del terzo millennio è sfidata a rinnovare la propria immagine, per essere fedele al comando del Signore. Ma oggi la ministerialità non esaurisce se stessa, come avveniva ai tempi di sant’Ercolano, nel servizio dei presbiteri, ma sollecitata dal Concilio Vaticano II e soprattutto dopo l’Evangelii Gaudium di Papa Francesco, necessita di un positivo protagonismo dei laici, consapevoli anch’essi dell’ansia del Buon Pastore. Perciò occorre che tutti, pastori consacrati, uomini e donne, abbiano una forte empatia verso il mondo. Abbiano un cuore aperto a tutti e siano sale, luce, lievito per la crescita umana e spirituale di ogni creatura. Occorrono laici dalla fede forte, che sappiano custodire le molteplici frontiere della città, della cultura, ed accogliere i poveri e coloro che chiedono ospitalità».

«La città va difesa, come ai tempi di Ercolano, anche se oggi le insidie sono ben altre! La città va soprattutto amata e curata, perché ci è madre. Ma soprattutto a noi cristiani tocca tenere vivo un altro testimone per il mondo: quello di una Chiesa forse più povera di strutture, ma più ricca dello Spirito e delle Beatitudini; quello di una Chiesa forse più ai margini, ma piena di fraternità, più gioiosa ed accogliente. Non abbiamo paura di essere buoni, abbiamo paura di non essere vivi abbastanza per potere portare la nostra testimonianza. Abbiamo bisogno di una Chiesa che sia davvero più segno del Risorto e più credibile nel gridare la speranza del mondo che è il Vangelo».

Avviandosi alla conclusione, il cardinale Bassetti ha detto: «Pensando al nostro celeste patrono Ercolano mi sono chiesto cosa ci direbbe se tornasse oggi nella sua città? Forse ci direbbe qualche inquietudine ma ci farebbe bene, perché ci aiuterebbe a crescere e ci libererebbe dal nostro modo di pensare “si è sempre fatto così”, perché dobbiamo accogliere il nuovo che avanza».

Al termine della celebrazione è stato donato dall’Amministrazione comunale il cero votivo acceso davanti alle reliquie di sant’Ercolano. Il cardinale ha salutato i rappresentanti delle Istituzioni civili, accademiche e degli ordini cavallereschi di Malta e del Santo Sepolcro presenti ed ha avuto parole di ringraziamento e gratitudine per il rettore della chiesa di Sant’Ercolano don Francesco Benussi e per quanti si sono prodigati alla buona riuscita delle celebrazioni in onore del Santo patrono animate anche dal coro de “I Madrigalisti di Perugia” diretti dal maestro Mauro Chiocci. Celebrazioni che hanno visto, come ha evidenziato lo stesso presule, la presenza in Sant’Ercolano della rappresentanza dei cinque storici rioni della città con i loro stendardi, segno di unità nel far memoria delle proprie origini civili e religiose. Un sentito ringraziamento per l’amore e l’impegno per la cura materiale della chiesa intitolata al Santo patrono, è stato espresso dal cardinale Bassetti al presidente Alfredo Arioti Branciforti del Sodalizio di San Martino, benemerita istituzione laica di carità sorta nel XVI secolo proprietaria della chiesa di Sant’Ercolano.

 

PERUGIA. IL CARD. BASSETTI INCONTRA LE FAMIGLIE DEL LUNA PARK

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“Vi porto il saluto di tutti i vescovi italiani come presidente della Cei perché voi, grazie a Dio, viaggiate per l’Italia”. Così il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, ha salutato le ottanta famiglie del luna park allestito per un mese nell’area di Pian di Massiano del capoluogo umbro, incontrate ieri per l’annuale appuntamento con gli operatori (circa 350) di questo mondo viaggiante che da quasi 70 anni, in autunno, giunge a Perugia.

All’inizio della messa celebrata dall’arcivescovo sulla pista di un autoscontro, don Francesco Medori, incaricato diocesano della Pastorale per i fieranti e i circensi, ha presentato le quattro ragazze e le quattro bambine che si sono preparate a ricevere i sacramenti della Cresima e della Prima comunione dalle mani del cardinale.

Nell’omelia, Bassetti ha rivelato che “sono innamorato della vostra vita nomade, viaggiante, una testimonianza umana e cristiana che nella società di oggi diventa un segno di libertà. Siete un esempio di libertà che va oltre tanti schemi in cui la società si è chiusa fin troppo nel proprio egoismo”.
Il cardinale, ricordando che quest’anno sono 24 anni che incontra da vescovo le famiglie del luna park (prima a Massa Marittima, poi ad Arezzo ed oggi a Perugia), ha detto loro che “le ‘nozze d’argento’ del mio episcopato desidero festeggiarle anche con tutti voi, stando insieme a pranzo il prossimo anno”.

Il desiderio di Bassetti è stato subito accolto da Enzo La Scala, coordinatore e portavoce del luna park: “Abbiamo il piacere e l’onore di averla come nostra guida spirituale ed è quello che a noi serve per andare avanti giorno dopo giorno nell’affrontare i sacrifici, soprattutto quando il tempo è poco clemente. Oggi abbiamo avuto un’impronta felice, perché la vita non è solo pioggia o sole, è la speranza, e lei ci ha dato un segnale di speranza”.

PERUGIA. LECTIO BIBLICA SUL VANGELO DI LUCA

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Il Settore Apostolato Biblico (SAB) dell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve avvia la sua attività 2018-2019, venerdì 9 novembre, con un ciclo di incontri dedicato alla lettura del Vangelo di Luca, che viene proclamato nelle domeniche del prossimo anno liturgico, dopo la partecipazione molto numerosa e soprattutto costante agli incontri di approfondimento della Parola di Dio degli ultimi due anni, secondo un metodo che vede (con cadenza annuale) un’alternanza fra Antico e Nuovo Testamento.

Gli incontri inaugurali dei precedenti due cicli hanno avuto come relatore il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura, mentre a quello di quest’anno, in programma questo pomeriggio alle ore 19, nella cattedrale di San Lorenzo di Perugia, interverrà il cardinale arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori introdotto dal cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei. Folignate di nascita e fiorentino di adozione, Betori, biblista ed esperto dell’opera lucana, ha conseguito il dottorato in Sacra Scrittura presso il Pontificio Istituto Biblico, diretto all’epoca dal cardinale Carlo Maria Martini, con una tesi sull’inizio degli Atti degli Apostoli dal titolo: Perseguitati a causa del Nome. Strutture dei racconti di persecuzione in Atti 1,12-8,4. Autore di numerosi saggi, Betori si è dedicato in particolare allo studio delle opere di Luca applicando, fra i primi in Italia, le metodologie legate all’ analisi strutturale e alla semiotica, ed è stato docente di introduzione alla Sacra Scrittura e di esegesi del Nuovo Testamento presso l’Istituto Teologico di Assisi (ITA) di cui è preside padre Giulio Michelini (Ofm), coordinatore del SAB di Perugia. Il cardinale Betori, in qualità di direttore dell’Ufficio catechistico della Cei, è stato fra i promotori dello sviluppo dell’Apostolato Biblico (AB).

«L’arcivescovo di Firenze – spiega padre Michelini – darà inizio alla lettura del Vangelo che accompagnerà quest’anno la riflessione della nostra comunità diocesana, giunta al suo terzo anno di esperienza con il Settore Apostolato Biblico. Il SAB, istituito con decreto dal cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti il 16 dicembre 2016, vede la collaborazione di sacerdoti, religiosi e laici che desiderano dedicarsi alla lettura e allo studio della Sacra Scrittura, e si impegnano a diffonderne la ricchezza tra i fedeli e anche tra i non credenti e i non appartenenti alla Chiesa, e che comunque riconoscono il valore e l’importanza della Bibbia».

«Dopo questo primo incontro inaugurale e introduttivo – annuncia padre Michelini –, lo studio del Vangelo di Luca proseguirà con un nutrito programma, che vedrà la partecipazione dei più importanti studiosi del Terzo Vangelo, tra i quali anche due esegete, Rosanna Virgili e Marinella Perroni».

Tutti gli incontri hanno la durata di un’ora e si terranno, tranne quello in cattedrale, presso il salone del Convento di Monteripido a Perugia, alle ore 19.30. L’ingresso è libero.

Di seguito il programma completo in pdf, da scaricare e conservare: locandina SAB 2018 2019

GIORNATA MONDIALE DEI POVERI, UNA GUIDA ALLA RIFLESSIONE PER LE CHIESE DELL’UMBRIA

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Si celebrerà domenica 18 novembre 2018 (XXXIII del Tempo Ordinario) la seconda Giornata mondiale dei Poveri, istituita da papa Francesco al termine del Giubileo della Misericordia nel 2016, e dal titolo «Questo povero grida e il Signore lo ascolta» (Sal 34,7).

Le diocesi dell’Umbria e le Caritas diocesane invitano a momenti di preghiera  dal 13 al 17 novembre e meditazione sulle parole di Papa Francesco. A tal proposito è stato pubblicata una Guida alla riflessione per le chiese dell’Umbria.

Nel Messaggio del Papa per questa Giornata si sottolineano in particolare, a partire dal Salmo che gli dà il titolo, tre verbi che caratterizzano l’atteggiamento del povero e il suo rapporto con Dio: “gridare”, “rispondere” e “liberare”. Nel Messaggio il Papa ricorda inoltre come «in questa Giornata Mondiale siamo invitati a dare concretezza alle parole del Salmo: “I poveri mangeranno e saranno saziati” (Sal 22,27). Sappiamo che nel tempio di Gerusalemme, dopo il rito del sacrificio, avveniva il banchetto. In molte Diocesi, questa è stata un’esperienza che, lo scorso anno, ha arricchito la celebrazione della prima Giornata Mondiale dei Poveri. Molti hanno trovato il calore di una casa, la gioia di un pasto festivo e la solidarietà di quanti hanno voluto condividere la mensa in maniera semplice e fraterna. Vorrei che anche quest’anno e in avvenire questa Giornata fosse celebrata all’insegna della gioia per la ritrovata capacità di stare insieme. Pregare insieme in comunità e condividere il pasto nel giorno della domenica. Un’esperienza che ci riporta alla prima comunità cristiana, che l’evangelista Luca descrive in tutta la sua originalità e semplicità: “Erano perseveranti nell’insegnamento degli apostoli e nella comunione, nello spezzare il pane e nelle preghiere. […] Tutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune; vendevano le loro proprietà e sostanze e le dividevano con tutti, secondo il bisogno di ciascuno” (At 2,42.44-45).

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA II GIORNATA MONDIALE DEI POVERI

PERUGIA. ASSUNTINA MORRESI NUOVO PRESIDENTE DEL MOVIMENTO PER LA VITA

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Assuntina Morresi è il nuovo presidente del Movimento per la Vita di Perugia. Succede a Vincenzo Silvestrelli, in carica dal 2001.

“Ringrazio di cuore il Consiglio e Silvestrelli per la fiducia accordatami e per il grande lavoro svolto finora – afferma le neo eletta – Il mio mandato sarà in continuità con l’operato del mio predecessore. Questo del Movimento per la Vita è un servizio alla vita, sempre, in particolare quando è più fragile. Sono onorata di poter assumere questo impegno, perché il Movimento per la Vita da quarant’anni è sempre rimasto fedele alla sua intuizione originaria, senza lasciare spazio a questioni politiche e senza condizioni. Ritengo che difendere e promuovere l’accoglienza della vita dal concepimento alla morte naturale, sia un servizio all’intera società. Si tratta infatti di una questione che attraversa tutte le culture, le generazioni e ogni credo politico o religioso. La vita umana è il bene più alto da promuovere, sempre.”

Assuntina Morresi, maceratese di nascita, ma perugina di adozione, è professore associato di Chimica Fisica presso il Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie dell’Università degli Studi di Perugia. Attualmente insegna Chimica Fisica Avanzata nella Laurea Magistrale in Scienze Chimiche, e Crioconservazione e Biobanche nella Laurea Magistrale in Biotecnologie Molecolari e Industriali. Dal 2006 fa parte del Comitato Nazionale per la Bioetica. E’ stata consulente del Ministro Maurizio Sacconi e, per l’intera XVII legislatura (2013-2018), del Ministro della Salute Lorenzin. È editorialista del quotidiano Avvenire. Con decreto del 27 dicembre 2013, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano le ha conferito l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana”. Tra le sue pubblicazioni, il testo “Charlie Gard, eutanasia di stato” (ed. L’occidentale), sulla vicenda del bambino inglese affetto da una rarissima e grave malattia degenerativa.

PERUGIA. CASA DELLA TENEREZZA, RIPARTONO PERCORSI PER COPPIE, GIORNATE DI SPIRITUALITA’ E CONSULENZE

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Dopo il buon esito del convegno nazionale sulla teologia della tenerezza in Papa Francesco, organizzato ad Assisi lo scorso settembre e preceduto dall’udienza privata dal Santo Padre, presso il Centro familiare Casa della Tenerezza di Perugia riprendono i percorsi per coppie, le giornate di spiritualità e le consulenze, la formazione al sostegno alla famiglia. Ancora una volta si svolgeranno da ottobre a maggio presso la sede del Centro (via San Galigano, 10) le consuete “Scuole di tenerezza” per coppie in ogni situazione: fidanzati che si preparano al matrimonio; il percorso per le giovani coppie, ai primi anni di matrimonio, e per coppie conviventi che desiderano dedicare una volta al mese un tempo di approfondimento su tematiche specifiche della vita a due; il percorso per persone in condizione di separazione; infine, la Scuola di tenerezza per le coppie che vivono una crisi matrimoniale e affrontano un percorso di counseling con i consulenti familiari della Casa.

In programma, inoltre, appuntamenti dedicati a tutti: le giornate di spiritualità in programma a Perugia (Centro Mater Gratiae di Montemorcino). La prima si svolgerà il 10 e l’11 novembre su “Dalla conflittualità alla tenerezza nuziale”. A seguire il 13 gennaio 2019, il 9 e il 10 febbraio, il 2 marzo e infine il 27 e il 28 aprile.

Presso la Casa della Tenerezza operano due coppie di consulenti familiari per consulenza gratuite alle coppie in crisi, nonché il moderatore del Centro, il teologo don Carlo Rocchetta, che da 15 anni accompagna con colloqui dedicati circa cento coppie al mese – da tutta Italia – per aiutarle a superare le crisi. Oltre a queste attività sono attivi in varie regioni d’Italia percorsi di formazione per formatori, da proporre in diocesi/parrocchie/territori per offrire una risposta operativa alle tante situazioni di difficoltà che le coppie incontrano oggi.

Per informazioni: www.casadellatenerezza.it

ASSISI. GIORNATA REGIONALE DI FORMAZIONE IN PASTORALE DELLE VOCAZIONI

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Per il terzo anno consecutivo l’Ufficio regionale per la pastorale delle vocazioni della Conferenza episcopale umbra (Ceu) offre una giornata per riflettere su tematiche inerenti al discernimento e alla educazione dei giovani, in programma sabato 17 novembre (ore 9-12.30), presso il Pontificio Seminario Umbro “Pio XI” di Assisi, rivolta in particolare a sacerdoti e a consacrati. Sono previsti partecipanti anche da fuori Umbria. L’incontro del 17 novembre verte su un tema che ha per titolo “Trasformare i sogni di oggi nella realtà del futuro” e per sottotitolo “Accompagnare il discernimento vocazionale dichiarandosi adulti”.

“Quest’anno, cogliendo anche l’occasione del recente Sinodo dei vescovi su ‘giovani e vocazione’ – spiega don Alessandro Scarda, responsabile dell’Ufficio regionale per le vocazioni – abbiamo chiesto a suor Roberta Vinerba, neo direttore dell’Istituto superiore di scienze religiose di Assisi (Issra), di aiutarci a focalizzare l’attenzione sull’importanza di adulti che possano essere punti di riferimento per quei giovani che cercano nella Chiesa una risposta ai loro sogni più belli e nobili”.

“Ciascuno di noi forma se stesso a partire da un modello di vita riuscita”. Lo evidenzia suor Roberta Vinerba nell’anticipare alcuni contenuti della sua lectio. “L’umanità di Gesù, che è l’uomo riuscito – prosegue la religiosa –, è il paradigma di ogni vita risolta, il modello che tanto affascina con la sua radicalità e nitidezza. Lui, in ultimo, è il sogno realizzato: a partire dunque dal desiderio di fare della propria vita qualcosa di bello e di valore, cercheremo di comprendere come la trasformazione dei sogni (desideri) sia un compito quotidiano che attiene ai doveri quotidiani e che questo processo, particolarmente urgente per i giovani, non si attua se non con l’aiuto e il riferimento di adulti significativi. Che purtroppo è quello che, troppo spesso, manca”.

 

TODI. NATO IL PRIMO OSSERVATORIO REGIONALE SUL WELFARE AZIENDALE

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È nato a Todi nei giorni scorsi il primo Osservatorio regionale sul welfare aziendale, su iniziativa del Movimento per la vita dell’Umbria e del Comune di Todi, con il supporto di Elcom System Spa e la consulenza di Jointly-Il welfare condiviso. Obiettivo di questo presidio è di promuovere una cultura del welfare aziendale sul territorio umbro, nell’ottica di aumentare il benessere delle persone dentro e fuori le aziende. Il tutto favorendo la condivisione delle buone pratiche già esistenti e incoraggiando l’incontro fra mondo imprenditoriale, amministrazioni locali e realtà del terzo settore.

“Si tratta di uno strumento che ha grandi obiettivi – afferma il presidente del Movimento per la vita dell’Umbria, Vincenzo Silvestrelli –: in un momento di grave difficoltà per il lavoro, si vogliono infatti trovare elementi di coesione tra imprenditori, lavoratori e istituzioni”.

Il Movimento per la vita, da sempre attento alla cultura dell’accoglienza della vita dal suo concepimento alla morte naturale, intende promuovere anche tutte quelle condizioni sociali che sono favorevoli all’accoglienza della vita; per questo si fa promotore di questa iniziativa. A tale proposito è stata inaugurata anche una sezione dedicata al welfare aziendale nel sito web www.mpvumbria.org.

Le realtà costituenti l’Osservatorio si impegneranno a sostenere nelle aziende la diffusione di iniziative di welfare in grado di aiutare le famiglie in ambiti come la sanità e l’assistenza a parenti bisognosi, l’educazione dei figli, l’adozione di orari di lavoro flessibili, nonché nel sostegno alle spese per gli asili e i centri estivi. L’Osservatorio sostiene anche il disegno di legge regionale per la costituzione di una analoga struttura sul welfare aziendale promossa dal Consiglio regionale dell’Umbria e valuterà di sciogliersi qualora esso realizzi in ambito istituzionale le stesse finalità.