PERUGIA. CASA DELLA TENEREZZA, RIPARTONO PERCORSI PER COPPIE, GIORNATE DI SPIRITUALITA’ E CONSULENZE

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Dopo il buon esito del convegno nazionale sulla teologia della tenerezza in Papa Francesco, organizzato ad Assisi lo scorso settembre e preceduto dall’udienza privata dal Santo Padre, presso il Centro familiare Casa della Tenerezza di Perugia riprendono i percorsi per coppie, le giornate di spiritualità e le consulenze, la formazione al sostegno alla famiglia. Ancora una volta si svolgeranno da ottobre a maggio presso la sede del Centro (via San Galigano, 10) le consuete “Scuole di tenerezza” per coppie in ogni situazione: fidanzati che si preparano al matrimonio; il percorso per le giovani coppie, ai primi anni di matrimonio, e per coppie conviventi che desiderano dedicare una volta al mese un tempo di approfondimento su tematiche specifiche della vita a due; il percorso per persone in condizione di separazione; infine, la Scuola di tenerezza per le coppie che vivono una crisi matrimoniale e affrontano un percorso di counseling con i consulenti familiari della Casa.

In programma, inoltre, appuntamenti dedicati a tutti: le giornate di spiritualità in programma a Perugia (Centro Mater Gratiae di Montemorcino). La prima si svolgerà il 10 e l’11 novembre su “Dalla conflittualità alla tenerezza nuziale”. A seguire il 13 gennaio 2019, il 9 e il 10 febbraio, il 2 marzo e infine il 27 e il 28 aprile.

Presso la Casa della Tenerezza operano due coppie di consulenti familiari per consulenza gratuite alle coppie in crisi, nonché il moderatore del Centro, il teologo don Carlo Rocchetta, che da 15 anni accompagna con colloqui dedicati circa cento coppie al mese – da tutta Italia – per aiutarle a superare le crisi. Oltre a queste attività sono attivi in varie regioni d’Italia percorsi di formazione per formatori, da proporre in diocesi/parrocchie/territori per offrire una risposta operativa alle tante situazioni di difficoltà che le coppie incontrano oggi.

Per informazioni: www.casadellatenerezza.it

ASSISI. GIORNATA REGIONALE DI FORMAZIONE IN PASTORALE DELLE VOCAZIONI

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Per il terzo anno consecutivo l’Ufficio regionale per la pastorale delle vocazioni della Conferenza episcopale umbra (Ceu) offre una giornata per riflettere su tematiche inerenti al discernimento e alla educazione dei giovani, in programma sabato 17 novembre (ore 9-12.30), presso il Pontificio Seminario Umbro “Pio XI” di Assisi, rivolta in particolare a sacerdoti e a consacrati. Sono previsti partecipanti anche da fuori Umbria. L’incontro del 17 novembre verte su un tema che ha per titolo “Trasformare i sogni di oggi nella realtà del futuro” e per sottotitolo “Accompagnare il discernimento vocazionale dichiarandosi adulti”.

“Quest’anno, cogliendo anche l’occasione del recente Sinodo dei vescovi su ‘giovani e vocazione’ – spiega don Alessandro Scarda, responsabile dell’Ufficio regionale per le vocazioni – abbiamo chiesto a suor Roberta Vinerba, neo direttore dell’Istituto superiore di scienze religiose di Assisi (Issra), di aiutarci a focalizzare l’attenzione sull’importanza di adulti che possano essere punti di riferimento per quei giovani che cercano nella Chiesa una risposta ai loro sogni più belli e nobili”.

“Ciascuno di noi forma se stesso a partire da un modello di vita riuscita”. Lo evidenzia suor Roberta Vinerba nell’anticipare alcuni contenuti della sua lectio. “L’umanità di Gesù, che è l’uomo riuscito – prosegue la religiosa –, è il paradigma di ogni vita risolta, il modello che tanto affascina con la sua radicalità e nitidezza. Lui, in ultimo, è il sogno realizzato: a partire dunque dal desiderio di fare della propria vita qualcosa di bello e di valore, cercheremo di comprendere come la trasformazione dei sogni (desideri) sia un compito quotidiano che attiene ai doveri quotidiani e che questo processo, particolarmente urgente per i giovani, non si attua se non con l’aiuto e il riferimento di adulti significativi. Che purtroppo è quello che, troppo spesso, manca”.

 

TODI. NATO IL PRIMO OSSERVATORIO REGIONALE SUL WELFARE AZIENDALE

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È nato a Todi nei giorni scorsi il primo Osservatorio regionale sul welfare aziendale, su iniziativa del Movimento per la vita dell’Umbria e del Comune di Todi, con il supporto di Elcom System Spa e la consulenza di Jointly-Il welfare condiviso. Obiettivo di questo presidio è di promuovere una cultura del welfare aziendale sul territorio umbro, nell’ottica di aumentare il benessere delle persone dentro e fuori le aziende. Il tutto favorendo la condivisione delle buone pratiche già esistenti e incoraggiando l’incontro fra mondo imprenditoriale, amministrazioni locali e realtà del terzo settore.

“Si tratta di uno strumento che ha grandi obiettivi – afferma il presidente del Movimento per la vita dell’Umbria, Vincenzo Silvestrelli –: in un momento di grave difficoltà per il lavoro, si vogliono infatti trovare elementi di coesione tra imprenditori, lavoratori e istituzioni”.

Il Movimento per la vita, da sempre attento alla cultura dell’accoglienza della vita dal suo concepimento alla morte naturale, intende promuovere anche tutte quelle condizioni sociali che sono favorevoli all’accoglienza della vita; per questo si fa promotore di questa iniziativa. A tale proposito è stata inaugurata anche una sezione dedicata al welfare aziendale nel sito web www.mpvumbria.org.

Le realtà costituenti l’Osservatorio si impegneranno a sostenere nelle aziende la diffusione di iniziative di welfare in grado di aiutare le famiglie in ambiti come la sanità e l’assistenza a parenti bisognosi, l’educazione dei figli, l’adozione di orari di lavoro flessibili, nonché nel sostegno alle spese per gli asili e i centri estivi. L’Osservatorio sostiene anche il disegno di legge regionale per la costituzione di una analoga struttura sul welfare aziendale promossa dal Consiglio regionale dell’Umbria e valuterà di sciogliersi qualora esso realizzi in ambito istituzionale le stesse finalità.

PERUGIA. PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI SUOR ROBERTA VINERBA

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Si è svolta sabato pomeriggio 20 ottobre, a Perugia, davanti ad un folto pubblico composto soprattutto da giovani, la presentazione del volume Ricominciare dalle macerie. Quando salvare vite umane è lavoro quotidiano  (ed. Paoline) di suor Roberta Vinerba, francescana, scrittrice, educatrice, teologa e direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Assisi, la prima donna a ricoprire tale incarico su designazione della Ceu.

Ad aprire l’incontro è stato il cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, che ha sottolineato come la sua presenza sia stata una scelta voluta con determinazione: «Da venti giorni manco dalla diocesi a motivo del Sinodo. Sono tornato per essere qui oggi per dire grazie ai Vigili del Fuoco non solo per il loro grande lavoro, ma soprattutto per come lo fanno. Sono particolarmente sorpreso nel vedere tanti giovani e a loro dico che guardino a loro, a questi modelli, cercando di sognare per loro un futuro bello. Questa è la nostra speranza”.

«Il vigile del fuoco ha il dono di guardare oltre e di concentrarsi sull’anima delle persone… Il pompiere punta al cuore delle cose, con naturale praticità. Senza esagerare, ché nessuno è santo, però è una maniera che possiede, forse di suo, o più probabilmente che impara vivendo in un ambiente che lo spinge all’essenzialità». Così Luca Cari, responsabile della Comunicazione in emergenza del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, nella prefazione dell’ultima fatica letteraria di suor Roberta Vinerba, un libro-intervista dal titolo Ricominciare dalle macerie e per sottotitolo Quando salvare vite umane è lavoro quotidiano, per i tipi delle Figlie di San Paolo (Paoline, Milano 2018), dedicato ai Vigili del Fuoco.

Quattro pompieri si raccontano, «ma non vogliono essere chiamati “eroi” – commenta l’autrice –, si considerano semplicemente professionisti che mettono passione in quello che fanno…». Sono Giancarlo Favoccia, Stefano Simoni, Marco De Felici, Stefano Vagnini, intervenuti per il salvataggio degli ospiti dell’albergo di Rigopiano; una squadra specializzata in soccorsi delicati e difficili, che affronta queste operazioni con metodologie altamente specializzate ed evolute.

Questo volume è nato nel corso di una trasmissione di TV2000 dedicata appunto alla sciagura di Rigopiano, dove suor Roberta Vinerba aveva avuto modo di intervistare Giancarlo Favoccia. «Un uomo solido, con i piedi ben piantati per terra, concreto e normale», scrive l’autrice che vive in mezzo ai giovani e, come educatrice, ha avvertito tutta l’efficacia di far conoscere ai suoi ragazzi la testimonianza di quest’uomo. Da qui l’idea di invitarlo a parlare ai giovani del suo oratorio, il “GPII” (Giovanni Paolo II) delle parrocchie dell’Unità pastorale di Prepo, Ponte della Pietra e San Faustino di Perugia. La proposta viene accolta da Giancarlo che all’incontro non viene da solo; porta con sé altri soccorritori, proprio alcuni di una delle squadre che avevano operato a Rigopiano. Una testimonianza corale che i giovani ascoltano con grande interesse e coinvolgimento, durante la quale si sono sentiti dire: «Sotto i vostri vestiti anche voi avete la maglietta del pompiere. Cominciate ad aiutare, cominciate ad accorgervi di chi vi sta vicino, vedrete come vi sentirete meglio».

Piacciono anche a papa Francesco i Vigili del Fuoco perché «sono quelli che salvano le persone». Ma a chi non piacciono i pompieri? Uomini che, a detta loro, fanno “il mestiere più bello del mondo”. Antieroi, lavoratori che con serietà e forza ottengono il risultato di aiutare l’altro senza distinzioni… proprio come possiamo e dobbiamo fare anche noi, nel nostro piccolo, ogni giorno.

A conferma che quando si offrono ai giovani e a tutti storie di bella umanità queste lasciano il segno, al termine una valanga di giovani si sono riversati sui pompieri per fare foto insieme a loro o per chiedere la dedica sul libro.

PERUGIA. LABORATI DIDATTICI SU “GLI AFFRESCHI TEMPLARI”

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Un’occasione diversa e innovativa per fruire della bellezza del Complesso templare di San Bevignate, a Perugia è quella offerta da Comune di Perugia e Munus con il laboratorio didattico per grandi e piccini.
Infatti sono in programma per domenica 14 e domenica 28 Ottobre 2018 presso il Complesso templare di San Bevignate, Via E. Dal Pozzo i laboratori didattici rivolti sia a bambini che adulti e prevede l’esecuzione di un piccolo elaborato con la tecnica dell’affresco ispirandosi ai motivi iconografici delle pitture parietali del Complesso Templare. E’ obbligatoria la prenotazione in quanto i posti sono limitati.
Domenica 14 Ottobre 2018, ore 10.00-13.00 (adulti) / 15.00-18.00 (bambini) 
Domenica 28 ottobre 2018, ore 10.00-13.00 (adulti) / 15.00-18.00 (bambini)
Info e prenotazioni: tel. 075 9477727
email:palazzodellapenna@munus.com

PERUGIA. AL VIA IL PROGETTO “ALPHA CARCERE”

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La cappellania dell’Istituto penitenziario di Capanne a Perugia ha organizzato, sabato 6 ottobre, un training di formazione di “Alpha Carcere”, che si svolgerà nella parrocchia di San Giovanni Apostolo del quartiere perugino di Ponte d’Oddi. L’incontro, a partire dalle ore 8.30 fino alle 13, è aperto a tutti coloro che sono interessati anche solo a conoscere la realtà del carcere. Si tratta di un nuovo progetto, denominato “Alpha Carcere”, il cui obiettivo è quello di contribuire a superare le tante difficoltà legate alla realtà delle carceri. “Alpha Carcere” è, spiegano i promotori, “un percorso di prima evangelizzazione, pensato per i carcerati, che da tantissimi anni viene proposto in centinaia di carceri presenti in più di 50 Paesi del mondo”. La proposta arriva dalla cappellania del carcere di Perugia, che già nei mesi di maggio e giugno 2018 ha offerto ai detenuti della sezione maschile un’esperienza simile.

La buona risposta della popolazione carceraria a quest’iniziativa ha dato il via al progetto di “Alpha Carcere”: un cammino più strutturato che permetterà un migliore svolgimento degli incontri. Grazie alla collaborazione di catechisti volontari provenienti da varie realtà ecclesiali dell’arcidiocesi – Rinnovamento nello Spirito, Comunità Magnificat e parrocchie -, il cappellano padre Francesco Bonucci ha promosso una serie di catechesi che permettesse ai partecipanti (circa 80 detenuti) di fare “esperienza della misericordia di Dio”.

“Con ‘Alpha Carcere’ – spiega padre Bonucci – condividiamo la visione e il desiderio che ogni detenuto possa avere l’opportunità di (ri)scoprire la fede cristiana e il senso della vita. I prigionieri spesso provano un senso di perdita e hanno fame di trovare uno scopo e un significato nella vita. Alpha può dare loro la possibilità di porre le grandi domande della vita e scoprire la fede cristiana in un ambiente sicuro, informale e amichevole”.

PERUGIA. MESSAGGIO DEL CARD. BASSETTI AL MONDO DELLA SCUOLA

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L’appuntamento con la scuola “è un cammino alla scoperta di se stessi e del mondo, che non deve spaventare, perché l’impegno educativo che insieme vogliamo vivere è quello di far crescere generazioni di uomini e donne ricchi di speranza e di fiducia nella vita, non ripiegati su se stessi, timorosi o rassegnati”.

Lo ha scritto il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, nel suo messaggio al mondo della scuola. Richiamando le parole del Papa sulla scuola, il porporato ha evidenziato: “Una scuola aperta alla realtà, che aiuta tutti ad accorgersi di ciò che accade e a tentare di comprenderlo con l’aiuto della cultura, è una scuola interessante. Si capisce subito che serve per l’oggi, che aiuta a vivere e non si preoccupa solamente di fornire informazioni”. Una scuola aperta alla realtà sollecita tutti “ad essere protagonisti: prima di tutto gli studenti, chiamati a non lasciare il proprio mondo – interessi, passioni, sogni… – fuori dalla porta della classe, ma a portarlo dentro”. La scuola, infatti, “può aiutare a capire e a capirsi”.

Anche “i docenti sono provocati ad accogliere la sfida della realtà, affinché le cose che insegnano vengano percepite interessanti e attuali, per la capacità di leggere e interpretare ciò che accade”. Una scuola attenta al reale interpella poi “le famiglie dei bambini e dei ragazzi” a considerarla “una palestra di umanità e di incontro, nella quale anche i genitori devono fare la loro parte”. A una scuola così “anche la comunità cristiana, nelle parrocchie e negli oratori, può e vuole dare il proprio apporto, mediante progetti comuni e l’offerta di sostegno agli studenti più in difficoltà”.

In riferimento al Sinodo dei vescovi il card. Bassetti ha ribadito “la volontà della Chiesa di ascoltare la voce delle nuove generazioni e di proporre loro la risposta della fede in Cristo”: “Come Chiesa non possiamo, non vogliamo e non dobbiamo abbandonare i giovani, ma intendiamo fare fino in fondo la nostra parte per aiutarli a divenire protagonisti della loro vita”.

Infine, il cardinale ha dato appuntamento a tutti all’annuale Settimana della Scuola, che si svolgerà a Perugia dal 10 al 17 marzo 2019.

DALLA CEU LETTERA APERTA A QUANTI SONO IMPEGNATI NEL MONDO DELLA SCUOLA IN UMBRIA

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La Commissione Regionale per l’Educazione della Conferenza Episcopale Umbra come ogni anno esce per il 4 ottobre festa di San Francesco di Assisi con una lettera di augurio a quanti operano nel mondo della scuola. Questa lettera verrà consegnata alle scuole delle 8 diocesi umbre da parte della Commissione stessa per il tramite degli uffici scuola diocesani. Quest’anno il focus della commissione si è concentrato sui settanta anni della Costituzione Italiana, sul Sinodo sui giovani e sulle figure di insegnanti, a volte misconosciuti, e il cui lavoro non viene adeguatamente valorizzato ed apprezzato, che si impegnano specialmente nelle “periferie esistenziali”, come i quartieri difficili delle grandi città dove tanti ragazzi non frequentano la scuola o abbandonano presto gli studi. “Ci piace riassumere questi autentici “testimoni” nella figura di un “martire” della mafia: don Pino Puglisi. Sacerdote palermitano, insegnante di matematica e anche di religione nelle scuole della città, aveva capito che si potevano e dovevano coniugare,  per la crescita della persona, legalità e Vangelo e aveva promosso tutta una serie di iniziative per tenere vicino a sé i giovani, strapparli dalla strada e dalla delinquenza, e dare loro un futuro” (dalla lettera di inizio anno).
Ricordiamo che la Commissione Regionale per l’Educazione nella primavera scorsa ha organizzato i suoi incontri di formazione a cui hanno partecipato dirigenti, insegnanti, genitori, studenti, sacerdoti, religiosi, educatori.
Nell’anno passato ci siamo introdotti sulla questione dell’Alternanza Scuola Lavoro con un seminario di formazione su Giovani e Lavoro: un’utopia realizzabile – Riflessioni partendo dall’alternanza Scuola Lavoro, portato avanti da Silvia Cocchi, direttrice dell’Ufficio per la pastorale scolastica della Diocesi di Bologna, e Roberto Pellegatta, esperto formatore in sistemi e politiche scolastiche.
Anche nella primavera 2019 la Commissione Regionale per l’Educazione organizzerà nuovi incontri con nuove proposte di riflessione per la Scuola.

Annarita Caponera
Coordinatrice Commissione Regionale Educazione (CEU)

LETTERA CRESU 2018

SERVIZIO CIVILE NELLE CARITAS DELL’UMBRIA

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C’è ancora qualche giorno di tempo per la candidatura ai progetti promossi dalle Caritas diocesane dell’Umbria nell’ambito del Servizio civile nazionale. I ragazzi e le ragazze tra i 18 e i 28 anni che vorranno fare quest’esperienza, potranno presentare l’apposita domanda entro il 28 settembre prossimo.

Ventisette i posti a disposizione e sei i progetti. A cominciare da Perugia con “In a spirit of brotherhood” che riserva ai volontari quattro posti nell’ambito dell’immigrazione. Altrettanti a Terni per il progetto “Spazio integrazione” e nella Caritas operante nell’Archidiocesi di Spoleto-Norcia con “Vogliamo esserci per ripartire”, progetto che dà la possibilità per i ragazzi e le ragazze di essere impiegati al centro di ascolto (tre posti) e alla mensa (un posto). Cinque, invece, i volontari richiesti dalla Caritas Diocesana di Città di Castello con il progetto “La linea sottile”, che prevede l’impiego di 2 giovani al centro d’ascolto, altrettanti per il servizio mensa ed uno per quello dell’Emporio. Chiude il cerchio l’Ufficio pastorale della diocesi di Foligno con dieci posti per due progetti. Il primo, dal titolo Insieme si può”, prevede l’impiego di tre volontari alla mensa ed altrettanti all’emporio della solidarietà, uno al centro d’ascolto ed un altro all’ambulatorio medico-sanitario. Il secondo invece, dal titolo Integrando Foligno”, mette a disposizione due posti nell’ambito della bibliomediateca.

Il Servizio civile nazionale impiegherà i volontari per dodici mesi, favorendo la loro crescita sia da un punto di vista personale che professionale. I giovani, italiani e stranieri, che vorranno presentare la loro candidatura potranno farlo entro il 28 settembre prossimo scaricando il bando dal sito www.caritasitaliana.it oppure dai portali web delle singole Caritas diocesane umbre.

PERUGIA. I DATI DELL’OSSERVATORIO CARITAS

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Oltre un migliaio di persone ha bussato lo scorso anno alla porta del Centro di ascolto diocesano della Caritas di Perugia-Città della Pieve per chiedere aiuto. Tre quarti di loro avevano un’età compresa tra i 35 e i 44 anni ed erano prevalentemente stranieri provenienti da Marocco, Ecuador, Nigeria, Albania e Camerun. È questa la fotografia che emerge dal terzo Rapporto sulla povertà nell’arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve dal titolo “Contrasto alla povertà.

L’impegno della Caritas”, curato dall’Osservatorio sulle povertà e l’inclusione sociale della Caritas e presentato a Perugia dal direttore della Caritas diocesana, Giancarlo Pecetti, e dall’economista Pierluigi Maria Grasselli, direttore dell’Osservatorio. In base ai dati pubblicati nel Rapporto, tra il 2014 e il 2017 si è registrato un aumento marcato della quota degli stranieri, con il peso degli italiani che nel 2017 si attesta al 25,9% (dato nettamente inferiore al 42,8%, stimato da Caritas per l’Italia nel 2016). Al riguardo, si tenga conto dell’intenso afflusso di migranti in Umbria e in particolare a Perugia (con una percentuale di stranieri su residenti rispettivamente di 10,9% ed 11,2% contro l’8,3% nazionale). Rispetto al genere, gli utenti italiani si dividono per circa la metà tra maschi e femmine, mentre tra gli utenti stranieri prevalgono le femmine (61,5%).

Pressoché un quarto degli utenti del Centro di ascolto di Perugia è costituito da giovani, appartenenti alla classe 19-24 anni, e soprattutto alla classe 25-34 anni. Se si distingue in base alla cittadinanza, gli italiani mostrano una chiara prevalenza nelle classi da 45 anni e oltre, mentre gli stranieri nella 25-34 anni, e soprattutto nella 35-44 anni. Sotto il profilo professionale, nel 2017 prevale nettamente tra gli utenti la condizione di disoccupato in cerca di prima/nuova occupazione (64,5%). Seguono quella di occupato (13,3%) e quella di pensionato (5,7%). Tra gli stranieri si registra la maggior rilevanza, assoluta e relativa, di occupati e soprattutto di disoccupati, e invece, per gli italiani, di inabili al lavoro e di pensionati. Nel triennio 2015-2017, le macrovoci di bisogno hanno riguardato, nell’ordine, problemi di occupazione/lavoro, economici/di povertà e abitativi. Nel 2017 i problemi abitativi hanno pesato per il 23,7%, quelli di lavoro per il 75,5%, quelli economici per il 71,5%. Nel triennio è cresciuto fortemente il problema abitativo e si è ridotta l’iniziale prevalenza dei problemi di lavoro su quelli economici. Tra gli interventi realizzati dalla Caritas diocesana per fronteggiare i bisogni e le richieste degli utenti, si segnala l’espansione rilevata nel triennio 2015-2017 dei servizi di alloggio, dei servizi e beni materiali, delle consulenze professionali, della sanità. A questo va aggiunto un aumento significativo dell’attività di ascolto (+18,7% nel 2017).