PERUGIA. LABORATI DIDATTICI SU “GLI AFFRESCHI TEMPLARI”

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Un’occasione diversa e innovativa per fruire della bellezza del Complesso templare di San Bevignate, a Perugia è quella offerta da Comune di Perugia e Munus con il laboratorio didattico per grandi e piccini.
Infatti sono in programma per domenica 14 e domenica 28 Ottobre 2018 presso il Complesso templare di San Bevignate, Via E. Dal Pozzo i laboratori didattici rivolti sia a bambini che adulti e prevede l’esecuzione di un piccolo elaborato con la tecnica dell’affresco ispirandosi ai motivi iconografici delle pitture parietali del Complesso Templare. E’ obbligatoria la prenotazione in quanto i posti sono limitati.
Domenica 14 Ottobre 2018, ore 10.00-13.00 (adulti) / 15.00-18.00 (bambini) 
Domenica 28 ottobre 2018, ore 10.00-13.00 (adulti) / 15.00-18.00 (bambini)
Info e prenotazioni: tel. 075 9477727
email:palazzodellapenna@munus.com

PERUGIA. AL VIA IL PROGETTO “ALPHA CARCERE”

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La cappellania dell’Istituto penitenziario di Capanne a Perugia ha organizzato, sabato 6 ottobre, un training di formazione di “Alpha Carcere”, che si svolgerà nella parrocchia di San Giovanni Apostolo del quartiere perugino di Ponte d’Oddi. L’incontro, a partire dalle ore 8.30 fino alle 13, è aperto a tutti coloro che sono interessati anche solo a conoscere la realtà del carcere. Si tratta di un nuovo progetto, denominato “Alpha Carcere”, il cui obiettivo è quello di contribuire a superare le tante difficoltà legate alla realtà delle carceri. “Alpha Carcere” è, spiegano i promotori, “un percorso di prima evangelizzazione, pensato per i carcerati, che da tantissimi anni viene proposto in centinaia di carceri presenti in più di 50 Paesi del mondo”. La proposta arriva dalla cappellania del carcere di Perugia, che già nei mesi di maggio e giugno 2018 ha offerto ai detenuti della sezione maschile un’esperienza simile.

La buona risposta della popolazione carceraria a quest’iniziativa ha dato il via al progetto di “Alpha Carcere”: un cammino più strutturato che permetterà un migliore svolgimento degli incontri. Grazie alla collaborazione di catechisti volontari provenienti da varie realtà ecclesiali dell’arcidiocesi – Rinnovamento nello Spirito, Comunità Magnificat e parrocchie -, il cappellano padre Francesco Bonucci ha promosso una serie di catechesi che permettesse ai partecipanti (circa 80 detenuti) di fare “esperienza della misericordia di Dio”.

“Con ‘Alpha Carcere’ – spiega padre Bonucci – condividiamo la visione e il desiderio che ogni detenuto possa avere l’opportunità di (ri)scoprire la fede cristiana e il senso della vita. I prigionieri spesso provano un senso di perdita e hanno fame di trovare uno scopo e un significato nella vita. Alpha può dare loro la possibilità di porre le grandi domande della vita e scoprire la fede cristiana in un ambiente sicuro, informale e amichevole”.

PERUGIA. MESSAGGIO DEL CARD. BASSETTI AL MONDO DELLA SCUOLA

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L’appuntamento con la scuola “è un cammino alla scoperta di se stessi e del mondo, che non deve spaventare, perché l’impegno educativo che insieme vogliamo vivere è quello di far crescere generazioni di uomini e donne ricchi di speranza e di fiducia nella vita, non ripiegati su se stessi, timorosi o rassegnati”.

Lo ha scritto il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, nel suo messaggio al mondo della scuola. Richiamando le parole del Papa sulla scuola, il porporato ha evidenziato: “Una scuola aperta alla realtà, che aiuta tutti ad accorgersi di ciò che accade e a tentare di comprenderlo con l’aiuto della cultura, è una scuola interessante. Si capisce subito che serve per l’oggi, che aiuta a vivere e non si preoccupa solamente di fornire informazioni”. Una scuola aperta alla realtà sollecita tutti “ad essere protagonisti: prima di tutto gli studenti, chiamati a non lasciare il proprio mondo – interessi, passioni, sogni… – fuori dalla porta della classe, ma a portarlo dentro”. La scuola, infatti, “può aiutare a capire e a capirsi”.

Anche “i docenti sono provocati ad accogliere la sfida della realtà, affinché le cose che insegnano vengano percepite interessanti e attuali, per la capacità di leggere e interpretare ciò che accade”. Una scuola attenta al reale interpella poi “le famiglie dei bambini e dei ragazzi” a considerarla “una palestra di umanità e di incontro, nella quale anche i genitori devono fare la loro parte”. A una scuola così “anche la comunità cristiana, nelle parrocchie e negli oratori, può e vuole dare il proprio apporto, mediante progetti comuni e l’offerta di sostegno agli studenti più in difficoltà”.

In riferimento al Sinodo dei vescovi il card. Bassetti ha ribadito “la volontà della Chiesa di ascoltare la voce delle nuove generazioni e di proporre loro la risposta della fede in Cristo”: “Come Chiesa non possiamo, non vogliamo e non dobbiamo abbandonare i giovani, ma intendiamo fare fino in fondo la nostra parte per aiutarli a divenire protagonisti della loro vita”.

Infine, il cardinale ha dato appuntamento a tutti all’annuale Settimana della Scuola, che si svolgerà a Perugia dal 10 al 17 marzo 2019.

DALLA CEU LETTERA APERTA A QUANTI SONO IMPEGNATI NEL MONDO DELLA SCUOLA IN UMBRIA

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La Commissione Regionale per l’Educazione della Conferenza Episcopale Umbra come ogni anno esce per il 4 ottobre festa di San Francesco di Assisi con una lettera di augurio a quanti operano nel mondo della scuola. Questa lettera verrà consegnata alle scuole delle 8 diocesi umbre da parte della Commissione stessa per il tramite degli uffici scuola diocesani. Quest’anno il focus della commissione si è concentrato sui settanta anni della Costituzione Italiana, sul Sinodo sui giovani e sulle figure di insegnanti, a volte misconosciuti, e il cui lavoro non viene adeguatamente valorizzato ed apprezzato, che si impegnano specialmente nelle “periferie esistenziali”, come i quartieri difficili delle grandi città dove tanti ragazzi non frequentano la scuola o abbandonano presto gli studi. “Ci piace riassumere questi autentici “testimoni” nella figura di un “martire” della mafia: don Pino Puglisi. Sacerdote palermitano, insegnante di matematica e anche di religione nelle scuole della città, aveva capito che si potevano e dovevano coniugare,  per la crescita della persona, legalità e Vangelo e aveva promosso tutta una serie di iniziative per tenere vicino a sé i giovani, strapparli dalla strada e dalla delinquenza, e dare loro un futuro” (dalla lettera di inizio anno).
Ricordiamo che la Commissione Regionale per l’Educazione nella primavera scorsa ha organizzato i suoi incontri di formazione a cui hanno partecipato dirigenti, insegnanti, genitori, studenti, sacerdoti, religiosi, educatori.
Nell’anno passato ci siamo introdotti sulla questione dell’Alternanza Scuola Lavoro con un seminario di formazione su Giovani e Lavoro: un’utopia realizzabile – Riflessioni partendo dall’alternanza Scuola Lavoro, portato avanti da Silvia Cocchi, direttrice dell’Ufficio per la pastorale scolastica della Diocesi di Bologna, e Roberto Pellegatta, esperto formatore in sistemi e politiche scolastiche.
Anche nella primavera 2019 la Commissione Regionale per l’Educazione organizzerà nuovi incontri con nuove proposte di riflessione per la Scuola.

Annarita Caponera
Coordinatrice Commissione Regionale Educazione (CEU)

LETTERA CRESU 2018

SERVIZIO CIVILE NELLE CARITAS DELL’UMBRIA

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C’è ancora qualche giorno di tempo per la candidatura ai progetti promossi dalle Caritas diocesane dell’Umbria nell’ambito del Servizio civile nazionale. I ragazzi e le ragazze tra i 18 e i 28 anni che vorranno fare quest’esperienza, potranno presentare l’apposita domanda entro il 28 settembre prossimo.

Ventisette i posti a disposizione e sei i progetti. A cominciare da Perugia con “In a spirit of brotherhood” che riserva ai volontari quattro posti nell’ambito dell’immigrazione. Altrettanti a Terni per il progetto “Spazio integrazione” e nella Caritas operante nell’Archidiocesi di Spoleto-Norcia con “Vogliamo esserci per ripartire”, progetto che dà la possibilità per i ragazzi e le ragazze di essere impiegati al centro di ascolto (tre posti) e alla mensa (un posto). Cinque, invece, i volontari richiesti dalla Caritas Diocesana di Città di Castello con il progetto “La linea sottile”, che prevede l’impiego di 2 giovani al centro d’ascolto, altrettanti per il servizio mensa ed uno per quello dell’Emporio. Chiude il cerchio l’Ufficio pastorale della diocesi di Foligno con dieci posti per due progetti. Il primo, dal titolo Insieme si può”, prevede l’impiego di tre volontari alla mensa ed altrettanti all’emporio della solidarietà, uno al centro d’ascolto ed un altro all’ambulatorio medico-sanitario. Il secondo invece, dal titolo Integrando Foligno”, mette a disposizione due posti nell’ambito della bibliomediateca.

Il Servizio civile nazionale impiegherà i volontari per dodici mesi, favorendo la loro crescita sia da un punto di vista personale che professionale. I giovani, italiani e stranieri, che vorranno presentare la loro candidatura potranno farlo entro il 28 settembre prossimo scaricando il bando dal sito www.caritasitaliana.it oppure dai portali web delle singole Caritas diocesane umbre.

PERUGIA. I DATI DELL’OSSERVATORIO CARITAS

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Oltre un migliaio di persone ha bussato lo scorso anno alla porta del Centro di ascolto diocesano della Caritas di Perugia-Città della Pieve per chiedere aiuto. Tre quarti di loro avevano un’età compresa tra i 35 e i 44 anni ed erano prevalentemente stranieri provenienti da Marocco, Ecuador, Nigeria, Albania e Camerun. È questa la fotografia che emerge dal terzo Rapporto sulla povertà nell’arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve dal titolo “Contrasto alla povertà.

L’impegno della Caritas”, curato dall’Osservatorio sulle povertà e l’inclusione sociale della Caritas e presentato a Perugia dal direttore della Caritas diocesana, Giancarlo Pecetti, e dall’economista Pierluigi Maria Grasselli, direttore dell’Osservatorio. In base ai dati pubblicati nel Rapporto, tra il 2014 e il 2017 si è registrato un aumento marcato della quota degli stranieri, con il peso degli italiani che nel 2017 si attesta al 25,9% (dato nettamente inferiore al 42,8%, stimato da Caritas per l’Italia nel 2016). Al riguardo, si tenga conto dell’intenso afflusso di migranti in Umbria e in particolare a Perugia (con una percentuale di stranieri su residenti rispettivamente di 10,9% ed 11,2% contro l’8,3% nazionale). Rispetto al genere, gli utenti italiani si dividono per circa la metà tra maschi e femmine, mentre tra gli utenti stranieri prevalgono le femmine (61,5%).

Pressoché un quarto degli utenti del Centro di ascolto di Perugia è costituito da giovani, appartenenti alla classe 19-24 anni, e soprattutto alla classe 25-34 anni. Se si distingue in base alla cittadinanza, gli italiani mostrano una chiara prevalenza nelle classi da 45 anni e oltre, mentre gli stranieri nella 25-34 anni, e soprattutto nella 35-44 anni. Sotto il profilo professionale, nel 2017 prevale nettamente tra gli utenti la condizione di disoccupato in cerca di prima/nuova occupazione (64,5%). Seguono quella di occupato (13,3%) e quella di pensionato (5,7%). Tra gli stranieri si registra la maggior rilevanza, assoluta e relativa, di occupati e soprattutto di disoccupati, e invece, per gli italiani, di inabili al lavoro e di pensionati. Nel triennio 2015-2017, le macrovoci di bisogno hanno riguardato, nell’ordine, problemi di occupazione/lavoro, economici/di povertà e abitativi. Nel 2017 i problemi abitativi hanno pesato per il 23,7%, quelli di lavoro per il 75,5%, quelli economici per il 71,5%. Nel triennio è cresciuto fortemente il problema abitativo e si è ridotta l’iniziale prevalenza dei problemi di lavoro su quelli economici. Tra gli interventi realizzati dalla Caritas diocesana per fronteggiare i bisogni e le richieste degli utenti, si segnala l’espansione rilevata nel triennio 2015-2017 dei servizi di alloggio, dei servizi e beni materiali, delle consulenze professionali, della sanità. A questo va aggiunto un aumento significativo dell’attività di ascolto (+18,7% nel 2017).

PERUGIA. INCONTRO CON L’ATTRICE BEATRICE FAZI

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Il pubblico televisivo la conosce come Melina, la colf pseudo-filippina della fiction “Un medico in famiglia”. Ma oltre ad essere attrice, Beatrice Fazi è anche conduttrice televisiva. Da qualche giorno, infatti, è iniziato su Tv2000 il suo programma “Per sempre”, che la vede accompagnare i telespettatori e le coppie di fidanzati in studio alla scoperta della grande e misteriosa avventura del matrimonio.

Beatrice Fazi si racconterà sabato prossimo, 22 settembre, alle 15.30 al teatro “San Giovanni Paolo II” dell’Oasi dei cappuccini della parrocchia di Sant’Antonio di Perugia, dove presenterà il suo libro “Un cuore nuovo. Dal male di vivere alla gioia della fede”. Il libro racconta il suo percorso di vita, dall’infanzia ai suoi esordi come attrice, dall’incontro con Pierpaolo (suo marito) a quello con altre persone fondamentali che l’hanno portata alla scoperta dell’incontro con Dio. Scoperta che ha cambiato radicalmente la sua vita.

A presentare l’incontro – promosso dalla parrocchia di S. Antonio, dall’Ufficio diocesano per la pastorale familiare e dall’Ordine francescano secolare – sarà fra Paolo Zampollini, dell’Ordine dei Frati minori. All’iniziativa aderiscono anche il Movimento per la vita dell’Umbria, l’Associazione nazionale famiglie numerose, il Forum delle associazioni familiari e le edizioni Paoline.

AL SINODO DEI VESCOVI DEDICATO AI GIOVANI DUE PRESULI UMBRI NOMINATI PADRI SINODALI

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Lo scorso fine settimana la Sala Stampa della Santa Sede ha pubblicato l’elenco dei partecipanti alla XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi che si terrà in Vaticano, dal 3 al 28 ottobre 2018, sul tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”.

Tra i padri sinodali nominati dalla Conferenza episcopale italiana (Cei) figurano il cardinale arcivescovo di Perugia-città della Pieve Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, e il vescovo di Foligno, mons. Gualtiero Sigismondi, assistente ecclesiastico generale dell’Azione cattolica italiana.

Ai due confratelli nell’episcopato, i Vescovi dell’Umbria augurano un fruttuoso lavoro nella consapevolezza dell’impegnativo tema affidato da papa Francesco ai padri sinodali: “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”.

Sarà di sostegno-ispirazione ai presuli umbri la positiva esperienza delle Chiese della terra dei santi Benedetto e Francesco da sempre attente e sensibili ai giovani, offrendo loro non poche opportunità di crescita in ambito educativo, culturale, sociale e spirituale. A testimoniarlo anche le molteplici iniziative messe in campo dalle Pastorali diocesane e regionale giovanili e dagli Oratori in costante crescita, le cui attività vanno nella direzione tracciata dal tema del Sinodo che papa Francesco ha voluto dedicare ai giovani, il futuro della società.

PERUGIA. INAUGURATO L'”EMPORIO FAI DA NOI”

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All’Emporio Caritas “Siloe” della Parrocchia di Ponte San Giovanni di Perugia, dal 18 settembre, non vengono distribuiti solo alimenti e prodotti per l’igiene ai suoi mille beneficiari da quando è stato aperto (estate 2016), ma anche materiali e utensili per piccoli lavori di ristrutturazione e decorazione della propria casa. Si tratta di un progetto condiviso con la multinazionale Leroy Merlin, con le associazioni e le realtà di volontariato del territorio. Un progetto, in cui i suoi attori (Chiesa locale, mondo del volontariato e multinazionale) credono «nell’importanza di una società fondata sulla condivisione – ha evidenziato il parroco don Gianluca Alunni, nonché presidente dell’Emporio “Siloe” –, dove fare “rete” diventa non solo una necessità, ma anche un valore per tutta la comunità».

Gli “Empori fai da noi”

Con gli interventi di don Gianluca Alunni, del direttore della Caritas diocesana, il diacono Giancarlo Pecetti, del referente “Gruppo sostenibile” della Leroy Merline Italia, Luca Pereno, e del responsabile dell’Emporio “Siloe”, il diacono Paolo Sorbelli, è stata inaugurata la sezione “Empori fai da noi” e “SOS fai da noi”, realizzata nei locali dello stesso Emporio “Siloe”. Un luogo di condivisione di oggetti, in cui le persone o le famiglie in difficoltà possono prendere in prestito gratuito – come presso una biblioteca – utensili e reperire materiali consumabili (es. vernici, stucchi, strumenti elettrici e lampadine).

Le finalità del progetto Caritas-Leroy Merlin

A spiegare le finalità del progetto sono stati don Gianluca Alunni e Luca Pereno. «Abbiamo notato come Caritas che ogni zona della nostra Diocesi è particolare, come anche i nostri quattro Empori della Solidarietà – ha detto il parroco –, realizzati con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, ognuno dei quali ha una sua caratteristica. A Ponte San Giovanni abbiamo cercato con la Leroy Merlin di incrementare la nostra presenza vicino alla gente, in modo particolare, oltre a distribuire prodotti alimentari e per l’igiene, prestare utensili e fornire materiali per la manutenzione della casa. In più, quello che è dal punto di vista pastorale rilevante, l’iniziativa dell’emporio “fai da noi” non è solamente una peculiarità della nostra comunità parrocchiale, ma coinvolge tutte le associazioni e realtà di volontariato del territorio. Abbiamo chiesto a tutte loro di realizzare insieme questo progetto, anche se dal punto di vista pratico abbiamo messo a disposizione i nostri locali e l’opera di alcuni nostri volontari, perché questa realtà socio-caritativa non sia solamente legata alla Parrocchia, ma sia in mezzo alla gente e alle sue associazioni».

«Questo di Ponte San Giovanni è il diciottesimo “Emporio fai da noi” che inauguriamo in Italia – ha sottolineato il referente della Leroy Merlin –. Nel caso specifico di quest’emporio verrà attivato un altro progetto, quello del portierato diffuso “SOS fai da noi”. Alla base del progetto ci sono due concetti fondamentali: la relazione e la generatività. Con la relazione si arriva a costruire un rapporto duraturo e di condivisione con i soggetti, che non è la semplice donazione-sponsorizzazione. Attraverso la generatività si comprende la nascita di una azienda, quella di generare valore che molto spesso viene collegato al profitto monetario, ma per un’azienda sensibile all’economia solidale ci sono anche valori quali il capitale ambientale, sociale ed umano. La finalità del progetto è quella di generare anche come azienda questi valori a sostegno delle persone che si trovano in situazione di povertà».

«L’Emporio “Siloe” – è stato ricordato – nasce da un’iniziativa della Caritas diocesana facente parte integrante, insieme agli altri tre Empori della nostra Diocesi, di un sistema nazionale che conta attualmente più di 70 strutture in tutta Italia».

PERUGIA. PROGETTO “MANGIARE E’ UN DIRITTO E UN ATTO AMBIENTALE. NON SPRECARE E’ UN DOVERE”

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All’annuale festa di fine estate dei volontari impegnati nei servizi della Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve, tra cui i quattro “Empori della solidarietà”, in programma sabato 15 settembre (dalle 17.30 fino a dopocena) al “Villaggio della Carità” (via Montemalbe 1, zona via Cortonese di Perugia), sarà presentato il nuovo progetto “Mangiare è un diritto e un atto ambientale. Non sprecare è un dovere”. Si tratta di un’iniziativa promossa della stessa Caritas con la collaborazione del Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, il cui obiettivo – si legge in una nota – è quello di “affrontare i problemi della povertà e delle eccedenze alimentari e aumentare il livello di consapevolezza dei cittadini su questi temi”.

“Il fenomeno di insicurezza alimentare di cui soffre una parte della popolazione – prosegue la nota – va di pari passo non solo con lo spreco alimentare, ma anche con la sovrapproduzione e l’eccesso di offerta da parte delle imprese (eccedenze). Nel contempo, sempre di più, lo spreco alimentare assume rilevanza su questioni non solo di natura etica, ma anche economica, sociale e ambientale”. “Per questo è indispensabile – spiegano i responsabili del progetto Caritas – avviare un’attività di promozione del consumo responsabile finalizzato al contrasto dello spreco alimentare domestico”.

Il progetto prevede l’utilizzo di un automezzo coibentato e refrigerato, donato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, con cui sarà effettuato il recupero delle eccedenze alimentari (presso aziende produttrici, Ho.Re.Ca., Gdo, punti vendita di generi alimentari, mense collettive, ecc.) e la successiva distribuzione gratuita alle persone bisognose.

Inoltre, la Fondazione di carità San Lorenzo, ente operativo della Caritas diocesana, sarà impegnata nel progetto i-REXFO (Increase in the Reduction and Recovery of Expired Food) che “vuole dimostrare la fattibilità, la sostenibilità e la riproducibilità di un modello integrato che coinvolga due filiere, quella della riduzione delle eccedenze alimentari e quella della valorizzazione energetica degli scarti alimentari attraverso la produzione di biogas e la successiva distribuzione di una quota degli utili per la sostenibilità del progetto in un’ottica di economia circolare”.