MONS. RENATO BOCCARDO NUOVO PRESIDENTE DELLA CEU

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Lunedì 18 settembre 2017, presso il Pontificio Seminario Regionale “Pio XI” di Assisi, si è riunita la Conferenza Episcopale Umbra (Ceu). Dopo l’elezione del card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, a Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, i Presuli hanno rinnovato il vertice della Conferenza Episcopale regionale per il quinquennio 2017-2022. Sono stati eletti:

  • mons. Renato Boccardo, arcivescovo di Spoleto-Norcia, Presidente.
  • mons. Domenico Sorrentino, arcivescovo-vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, Vice-Presidente.
  • mons. Paolo Giulietti, vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve, Segretario.

“Ringrazio vivamente i presuli della Conferenza episcopale per questo gesto di fiducia e di amicizia – le parole del neo presidente Renato Boccardo -. In comunione fraterna con ciascuno di loro, alla scuola dei santi Francesco e Benedetto, intendo continuare il servizio alle Chiese che sono in Umbria, affinché la gioia del Vangelo possa diffondersi e raggiungere tutti gli abitanti della nostra regione, specialmente quanti portano in modi diversi le ferite della vita e affrontano situazioni difficili a causa della perdurante crisi economica. Il mio pensiero va in particolare alle popolazioni terremotate, alle quali confermo il sostegno e la solidarietà delle nostre Chiese. Nell’assumere questa nuova missione so di poter contare sulla vicinanza e il prezioso consiglio del cardinale Gualtiero Bassetti, chiamato recentemente a presiedere la Conferenza episcopale italiana. A lui desidero esprimere il vivissimo ringraziamento, a nome dei vescovi, per l’umanità e la sapienza con le quali in questi anni ha guidato la nostra Conferenza episcopale. Rivolgo un pensiero deferente e cordiale alle autorità civili, alle quali assicuro la collaborazione convinta dei vescovi per l’edificazione di una società che abbia a cuore la ricerca e la promozione del bene comune, della prosperità e  della pace delle nostre popolazioni”.

Mons. Renato Boccardo è nato a S. Ambrogio di Torino il 21 dicembre 1952. Dopo la maturità classica, come alunno dell’Almo Collegio Capranica frequenta a Roma la Pontificia Università Gregoriana e la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino. Ordinato Sacerdote il 25 giugno 1977, incardinato nella diocesi di Susa. Ha conseguito la Licenza in Teologia dogmatica e la Laurea in Diritto Canonico. Entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede nel 1982, presta la sua opera nelle Nunziature Apostoliche di Bolivia, Camerun e Francia. Nominato Responsabile della Sezione Giovani del Pontificio Consiglio per i Laici il 22 luglio 1992. In questa veste coordina, tra l’altro, l’organizzazione e la celebrazione delle Giornate Mondiali della Gioventù di Denver (1993), Manila (1995), Parigi (1997) e Roma (2000), nonché il Pellegrinaggio dei Giovani d’Europa a Loreto (1995). Nominato Capo del Protocollo della Segreteria di Stato con incarichi speciali l’11 febbraio 2001 (responsabile dell’organizzazione dei viaggi apostolici del Sommo Pontefice). Nominato Vescovo titolare di Acquapendente e Segretario del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali il 29 novembre 2003, riceve l’Ordinazione Episcopale nella Basilica di San Pietro in Vaticano dall’Em.mo Signor Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, il 24 gennaio 2004. Nominato Segretario Generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano il 22 febbraio 2005. Il 16 luglio 2009 è stato nominato Arcivescovo di Spoleto-Norcia. Ha fatto solenne ingresso in Diocesi domenica 11 ottobre 2009. Il 27 novembre 2012 Papa Benedetto XVI lo ha nominato membro della Congregazione delle Cause dei Santi. Il Consiglio permanente della Conferenza Episcopale Italiana (30 settembre-1° ottobre 2015) lo ha nominato membro della Commissione Episcopale per la Dottrina della fede, l’Annuncio e la Catechesi.

PERUGIA. GLI AUGURI DEL CARD. BASSETTI AL MONDO DELLA SCUOLA

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Un “messaggio augurale” e di “incoraggiamento” a studenti, docenti, personale della scuola e genitori, per l’inizio dell’anno scolastico: lo rivolge oggi il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, che fin da ora dà appuntamento alla prossima Settimana della scuola, che si terrà dal 5 all’11 marzo 2018.

“Papa Francesco – ricorda il porporato nel suo messaggio –, parlando da Barbiana (dove il 13 settembre il cardinale Bassetti si è recato con il clero diocesano in pellegrinaggio, n.d.r.), cioè dalla piccola scuola di un grande prete e maestro, don Lorenzo Milani, ha detto che la cosa essenziale da insegnare e da apprendere è la crescita di una coscienza libera, capace di confrontarsi con la realtà e di orientarsi in essa guidata dall’amore, dalla voglia di compromettersi con gli altri, di farsi carico delle loro fatiche e ferite, di rifuggire da ogni egoismo per servire il bene comune’. Per raggiungere tale obiettivo è certamente necessario applicarsi nella docenza e nello studio delle diverse materie, come anche offrire una buona organizzazione della vita scolastica”. Occorre soprattutto, però, “coinvolgersi con le persone che condividono il medesimo cammino di crescita, perché la ‘disciplina’ della libertà e dell’impegno solidale si apprende principalmente nelle relazioni che animano la comunità scolastica. Dove tutti sono insegnanti e tutti sono allievi, perché solo insieme è possibile educarsi, pur nella diversità dei ruoli e delle competenze, a crescere come persone mature e responsabili. La capacità di accogliere l’altro e di decidere di fare del proprio meglio per il bene comune ha nella scuola una formidabile palestra, soprattutto in questa stagione, che vede crescere in modo più rilevante proprio nelle nostre classi la percentuale di studenti immigrati di prima, seconda e persino terza generazione”.

«Vivete quindi l’esperienza della scuola come quella di una grande comunità – evidenzia il cardinale –, in cui tutti, senza eccezioni, possono e devono dare il proprio contributo di sapienza e di umanità. Il futuro del nostro Paese, il suo sviluppo armonico e la custodia del suo territorio, come la concordia del corpo sociale, si costruiscono a scuola, grazie all’impegno di tutti. Che non manchi, dunque, l’apporto di alcuno alla grande famiglia della scuola e, anzi, tutti siano incoraggiati a condividere le proprie idee ed esperienze, perché l’apprendimento del sapere risulti significativo per l’esistenza”.

PERUGIA. NELLA FESTA DELLA MADONNA DELLE GRAZIE ORDINATI SEI DIACONI

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“Coraggio. Non rimanete dei rimorchiati nella vita. Muovetevi. Alzatevi e non restate ai margini, ma state in mezzo al popolo di Dio, perché Gesù Cristo vi dice alzatevi e date valore alla vostra vita”. È l’invito rivolto ieri sera dal card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, ai giovani presenti nella cattedrale di San Lorenzo in occasione della celebrazione per l’ordinazione diaconale nel giorno della solennità del Ss. Nome di Maria. In questa giornata, nel capoluogo umbro, la Chiesa fa festa alla Madonna delle Grazie, a Colei che ogni anno in cattedrale viene rinnovato l’atto di affidamento della comunità diocesana alla sua protezione, attraverso la recita da parte dell’arcivescovo della preghiera scritta dal cardinale Gioacchino Pecci (papa Leone XIII) quand’era vescovo di Perugia, davanti alla splendida immagine mariana dipinta da un allievo della scuola del Perugino su una colonna della navata centrale.

Due – Giovanni Mirabassi e Stefano Rivecci – sono i nuovi diaconi permanenti mentre Federico Casini, Giovani Le Yang, Augusto Martelli e Pietro Squarta, seminaristi del Pontificio Seminario Regionale “Pio XI” di Assisi, saranno ordinati sacerdoti nel corso dell’anno pastorale appena iniziato.

A loro il card. Bassetti ha detto che “purtroppo viviamo in un mondo che ha cancellato dal vocabolario quotidiano la categoria del dono, perciò è diventato un mondo di inimicizia, di egoismo e spesso di morte. Il vescovo vi esorta a combattere tutta questa mentalità con un’unica arma: facendo vostra la categoria della gratuità”.

“Siete chiamati – ha aggiunto – ad offrire quello che manca alla nostra società, che crede di avere tutto, ma purtroppo manca dell’essenziale: di amore, gioia, pace, serenità. Tocca a noi cristiani risvegliare la nostalgia di ciò che si è perso per la strada: la nostalgia di Dio”.

Rivolgendosi ai tanti giovani presenti, l’arcivescovo ha ricordato che “Cristo vi chiama, rispondetegli e non abbiate paura della scelta da compiere. Abbiate coraggio, perché solo così il mondo potrà cambiare”. “La vita è bella – ha proseguito – e vivetela generosamente e nella purezza del vostro cuore e dei vostri intenti. Non fate mai della vostra vita il contenitore delle vostre ansie e delle vostre paure”. “Fate piuttosto della vostra vita l’ostensorio di tante attese e di tante speranze che cogliamo attorno a noi, perché ne abbiamo tutti bisogno. Date vita alla speranza e imitate la Vergine Maria che ha fatto sempre questo”, ha concluso.

PERUGIA. MARINI E IL CARD. BASSETTI NEI LUOGHI DI LUTERO

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“Se cinquecento anni fa la ‘Riforma luterana’ segnò in Europa una storica cesura, oggi il dialogo e il riavvicinamento tra cattolici e protestanti assume un tratto di straordinaria modernità e contemporaneità, anche per il futuro della nostra Europa”. E’ quanto afferma la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, in questi giorni in visita, a titolo privato, in Germania, nei luoghi della “Riforma” di Martin Lutero, nel cinquecentesimo anniversario, insieme al cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale italiana e arcivescovo della diocesi di Perugia-Città della Pieve.
“Ho accolto con vero piacere – ha aggiunto la presidente Marini – l’invito del cardinale Bassetti a partecipare a questo viaggio ecumenico organizzato dalla diocesi di Perugia, una opportunità molto significativa, ed a tratti anche carica di emozione, di incontro, conoscenza e di scambio”.

PERUGIA. SOLENNITA’ DI SAN LORENZO

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“Il rapporto tra famiglia e lavoro è la questione in gran parte insoluta della nostra società. Occorre fare di tutto perché non manchi mai il lavoro e il pane sulle mense di tante famiglie”. Lo ha detto oggi il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei e arcivescovo di Perugia – Città della Pieve, nell’omelia del pontificale di san Lorenzo, patrono della città e della diocesi, presieduto in cattedrale. “Accanto ai motivi di ringraziamento per tutte quelle opere di bene che, silenziosamente e quotidianamente, si sviluppano tra la nostra gente”, ha affermato il cardinale che ha appena concluso la visita pastorale nelle parrocchie, “non posso però nascondere la mia profonda preoccupazione per la situazione di precarietà lavorativa nella quale si sono venuti a trovare, in queste settimane, molti operai di alcune grandi aziende perugine e umbre”. Una preoccupazione “che si trasforma immediatamente in angoscia quando penso che accanto a ogni lavoratore precario si cela l’esistenza di una famiglia”. Questo, il monito di Bassetti, “è uno snodo centrale. Il rapporto tra famiglia e lavoro è la questione in gran parte insoluta della nostra società. Occorre fare di tutto perché non manchi mai il lavoro e il pane sulle mense di tante famiglie”. Perché “una persona senza lavoro perde la dignità; mentre una famiglia senza un lavoro perde, a poco a poco, la speranza. Come pastore, e nel nome di san Lorenzo, rivendico con forza la necessità del pane e della grazia: di questo ha bisogno l’uomo”.

Oltre alla diffusa precarietà che coinvolge lavoratori e famiglie, a preoccupare il cardinale Gualtiero Bassetti è la condizione di migranti e rifugiati. Nell’omelia il cardinale ha richiamato quanto disse alcuni mesi fa, presentando a Perugia una mostra dedicata proprio a “I Migranti. La sfida dell’incontro”: “Questa sfida va affrontata con una profonda consapevolezza, grande coraggio e immensa carità”, senza mai disgiungerle – ha aggiunto – “dalla dimensione della responsabilità: verso chi soffre e chi fugge” come “verso chi accoglie e porge la mano”.

Bassetti ha concluso facendo proprio il pensiero di Papa Francesco: “Ribadisco ancora oggi, di fronte alla “piaga aberrante” della tratta di esseri umani, il più netto rifiuto ad ogni “forma di schiavitù moderna”. Ma rivendico, con altrettanto vigore, la necessità di un’etica della responsabilità e del rispetto della legge. Proprio per difendere l’interesse del più debole, non possiamo correre il rischio – neanche per una pura idealità che si trasforma drammaticamente in ingenuità – di fornire il pretesto, anche se falso, di collaborare con i trafficanti di carne umana”. E ha concluso: “Dobbiamo promuovere, come ci insegna il Papa quotidianamente, la cultura dell’accoglienza e dell’incontro che si contrappone a quella dell’indifferenza e dello scarto. Ma dobbiamo farlo con grande senso di responsabilità verso tutti”.

 

PERUGIA. ESPERIENZE DI CARITA’-MISSIONE ALL’ESTERO PER GIOVANI

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La Pastorale giovanile diocesana promuove, tra settembre e ottobre 2017, due esperienze di carità-missione all’estero. La prima, dal 17 settembre all’8 ottobre in Malawi, la seconda, dal 24 settembre al 5 ottobre, in Kosovo. Quest’ultima è promossa in collaborazione con il percorso di formazione al servizio “Si può fare” della Pastorale universitaria, a cui prenderanno parte sette studenti, che vivranno l’esperienza del “Campo-missione” della Caritas di Leskoc, nel Kosovo nord-occidentale. E’ una realtà di carità nata nel settembre 1999, all’indomani della guerra serbo-kosovara, per opera delle Caritas diocesane dell’Umbria. Nella struttura sono accolte e aiutate persone in difficoltà, giovani e adulti, di fede cristiana, musulmana e ortodossa.

In Malawi si ritorna per il quinto anno consecutivo grazie alla positiva esperienza missionaria promossa sempre dalla Pastorale giovanile e dall’associazione diocesana “Amici del Malawi”, quest’ultima già presente nel Paese africano da oltre 30 anni. Il 17 settembre dieci giovani perugini, accompagnati da don Marco Briziarelli, neo presidente degli “Amici del Malawi”, si recheranno nella Diocesi di Zomba gemellata con quella di Perugia-Città della Pieve. Presteranno la loro opera di servizio in progetti di cooperazione e sviluppo unitamente alla visita delle realtà già avviate da anni dall’associazione “Amici del Malawi” con il coinvolgimento di Istituzioni civili e realtà imprenditoriali umbre: un ospedale, un politecnico e cinque asili.

I ragazzi e il loro accompagnatore, don Marco Briziarelli, porteranno 506 chili di aiuti umanitari, tra vestiti e materiale didattico. Don Briziarelli evidenzia quanto quest’iniziativa, come quella in Kosovo, sia stata benedetta, incoraggiata e sostenuta dal card. Gualtiero Bassetti, che si è recato più volte in entrambi i Paesi da quando è arcivescovo di Perugia. Il porporato ha invitato in più occasioni i giovani della diocesi a “non avere paura a rimboccarsi le maniche per aiutare i fratelli”. E anche “la scelta di essere accanto, di incontrare e mettersi a servizio per tre settimane dei bambini dei cinque asili di Zomba in Malawi, uno dei Paesi più poveri dell’Africa – sostiene don Briziarelli – è la testimonianza concreta di aver accettato l’invito ad alzarsi e a seguire Gesù, coscienti che ogni volta è più quello che riceviamo di quello che doniamo”.

PERUGIA. CONVOCATA L’ASSEMBLEA DIOCESANA

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Il vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve mons. Paolo Giulietti, attraverso il Nuntium Perusinum del numero di agosto 2017, rende noto alla comunità cristiana perugino-pievese la convocazione dell’Assemblea diocesana, indetta per il 17 e il 18 novembre 2017 nel capoluogo umbro, dal titolo: “Per una gioia perfetta. Camminare insieme e testimoniare il Vangelo”.

«Quest’assemblea – spiega mons. Giulietti – si colloca come momento di sintesi e di discernimento in relazione alla Visita pastorale recentemente conclusa dal cardinale Gualtiero Bassetti. L’Assemblea è aperta a Clero e fedeli ed è occasione di approfondimento in ambito diocesano dei temi affrontati durante i quattro anni della Visita (2013-2017) nelle 32 Unità pastorali dell’Archidiocesi. Nel mese di settembre saranno inviate ai responsabili di tutti i soggetti interessati le indicazioni per la partecipazione e la raccolta delle iscrizioni».

Inoltre, il vescovo ausiliare rende noto le nomine dei nuovi pastori delle comunità territoriali e dei responsabili delle attività diocesane, che avvengono periodicamente in base a necessità pastorali, precisando che «la presa in carico dei rispettivi incarichi avverrà secondo tempi e modi diversi, che verranno di volta in volta comunicati attraverso il Nuntium Perusinum».

Di seguito le Unità pastorali e gli Uffici e i Servizi diocesani interessati alle suddette nomine. 

Unità pastorale 1 – Centro storico

Don Giuseppe Ave (DO) – Amministratore parrocchiale di S. Giovanni Rotondo alla Chiesa Nuova

Don Francesco Benussi – Parroco di S.Andrea in Porta S. Susanna; moderatore dell’UP 1

Unità pastorale 7 – Case Bruciate

Don Riccardo Pascolini – Parroco di Case Bruciate; moderatore dell’UP 7

Unità pastorale 9 – Castel del Piano

Don Simone Pascarosa – Parroco di Bagnaia e Pilonico Materno

Unità pastorale 10 – Olmo

Don Fabrizio Fucelli – Parroco di Corciano; moderatore dell’UP 10

Unità pastorale 11 – Mantignana

Don Marco Pigoni – Parroco di Mantignana e Migiana di Monte Malbe

Unità pastorale 14 – Ponte San Giovanni

Don Antonio Paoletti – Parroco di Ospedalicchio e Collestrada

Don Emanuele Bolognino – Parroco solidale di Ospedalicchio e Collestrada

Unità pastorale 16 – Deruta

Mons. Orlando Sbicca – Parroco di Casalina e Castelleone; rettore del santuario della Madonna dei Bagni

Unità pastorale 17 – Montebello

Don Raffaele Zampella – Parroco di San Fortunato della Collina

Don Mauro Pesce – Vicario parrocchiale di Montebello

Unità pastorale 20 – Colombella

  1. Damiano Romagnolo (OFM) – Vicario parrocchiale di Piccione

Unità pastorale 21 – Ponte Pattoli

Don Giovanni Marconi – Parroco di Civitella Benazzone

Unità pastorale 22 – Ponte Valleceppi

Don Antonio Sorci – Parroco di Sant’Egidio, Lidarno e Civitella d’Arna

Unità pastorale 24 – Tavernelle

Don Alessandro Segantin – Parroco di Tavernelle, Colle San Paolo e Panicale; moderatore dell’UP 24

Don Claudio Schioppa – Parroco di Pietrafitta e Castiglion Fosco

Don Samson Pjetraj (SDB) – Vicario parrocchiale di Tavernelle

Unità pastorale 28 – Passignano

Don Marco Cappellato – Parroco di Tuoro, Borghetto e Vernazzano

Unità pastorale 30 – Città della Pieve

Don Simone Sorbaioli – Parroco di Città della Pieve; moderatore dell’UP 30

Unità pastorale 31

Don Matteo Rubechini – Parroco di Gioiella e Petrignano

Unità pastorale 32

Don Miroslaw Puchacz (diocesi di Drohiczyn – Polonia) – Parroco di Vaiano e Villastrada

Don Fabio Fiorini – Parroco di Po’ Bandino e Ponticelli

Incarichi diocesani

Don Luca Delunghi – Direttore dell’Ufficio per la pastorale giovanile

Don Calogero Di Leo – Direttore dell’Ufficio catechistico diocesano

Don Lorenzo Marazzani – Condirettore dell’Ufficio per la pastorale della famiglia

Diac. Carlo Cerati – Direttore dell’Ufficio per i problemi sociali e lavoro

Don Fausto Sciurpa – Assistente dell’Ufficio per i problemi sociali e lavoro

Don Riccardo Pascolini – Direttore dell’Ufficio tecnico-amministrativo

Comm. Vladimiro Tentoni – Revisore generale dei conti

Avv. Filippo Calabrese – Coordinatore del servizio legale diocesano

  1. Francesco Bonucci (OFM) – Cappellano del carcere di Capanne

L’INTERVISTA AL CARD. BASSETTI AL QUOTIDIANO LA REPUBBLICA

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“Non sono un politico e, del resto, la Chiesa non è certo un partito; soprattutto, mai deve ‘essere ossessionata dal potere’, come ha ammonito il Papa al Convegno ecclesiale di Firenze”. Lo afferma il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, in un’intervista pubblicata ieri sul quotidiano “la Repubblica”. “Vivo, semmai, una tensione e un’aspirazione a discernere ‘i segni dei tempi’ alla luce del Vangelo – aggiunge -. Un discernimento che vedo orientato da tre concetti, che saranno la bussola del mio impegno: annuncio, unità e carità”.

A due mesi dalla sua nomina a presidente della Cei, il porporato parla anche della sua missione: “Vorrei favorire con tutte le forze una spiritualità dell’unità, attraverso una maggiore collegialità tra i vescovi, un migliore raccordo tra centro e periferia e una maturazione della responsabilità dei laici. Quanto alla cultura della carità, la vedo come l’antidoto agli egoismi sociali, ai particolarismi e agli individualismi sempre più diffusi”.

Per quanto riguarda la presenza dei cattolici in politica, il card. Bassetti afferma che: “Non è assolutamente sbagliato essere visibili nella società. Penso, però, che ci siano due equivoci di fondo. Il primo riguarda la presenza dei cattolici sulla scena politica: dall’unità d’Italia ad oggi, i cattolici hanno fatto politica in modi diversi e non solo attraverso la Dc”.  “Le forme politiche variano a seconda dei periodi storici e non c’è solo quella del partito unico. Senza dubbio, però, oggi tra molti cattolici si percepisce un bisogno, che a volte è un’aspettativa, di una nuova rappresentanza del mondo cattolico. Questo rimane un serio argomento di riflessione per il futuro”. Il secondo equivoco individuato da Bassetti “riguarda la visibilità nella società: a me sembra che, nel vissuto quotidiano degli italiani, i cattolici siano estremamente presenti. La Chiesa italiana nonostante non sia più quella di un tempo è ancora una Chiesa viva e radicata sul territorio. Penso alle parrocchie, ma anche ai movimenti, agli oratori, alle scuole, agli asili, alle attività sportive, alle misericordie, alle mense dei poveri, alle Caritas e ad una miriade di altre opere sociali e religiose. Semmai tutte queste attività del mondo cattolico non sono visibili nei media, ma questo è tutto un altro problema”.

“Vedo questo Paese alle prese con tre grandi ‘priorità irrinunciabili’: il lavoro, la famiglia e i migranti. Tre priorità che, però, sono unite da un unico filo comune: l’Italia. Paradossalmente, la sfida più urgente è l’Italia stessa. Bisogna avere la forza, il coraggio e le idee per rimettere a tema l’Italia tutta intera, partendo da un Sud martoriato e dimenticato – aggiunge Bassetti -. È fondamentale avere una visione del futuro di questo Paese nel nuovo contesto mondiale, altrimenti non si può far nulla per i nostri poveri”, che, secondo il presidente della Cei, sono la “vera emergenza nazionale”. “Nonostante ci siano segnali di ripresa per l’economia, non posso non essere preoccupato di fronte agli 8 milioni di poveri descritti dall’Istat, la metà dei quali non ha di cosa vivere. Sono giovani, sono donne e sono coppie; sono cinquantenni che hanno perso il lavoro e che sono stati scartati dal sistema produttivo. Se vogliamo veramente aiutare la ‘povera gente’, come la chiamava La Pira – conclude il cardinale -, bisogna rimettere l’Italia al centro dei nostri pensieri: con passione, idee e solidarietà”.

PERUGIA. OSTENSIONE DEL “SANT’ANELLO”

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Si ripeterà oggi, sabato 29 luglio, nella cattedrale di san Lorenzo, a Perugia, il rito della “calata” del sant’Anello. La preziosa reliquia, che la tradizione vuole attribuire all’anello con cui Maria fu sposata a san Giuseppe è custodita a Perugia dal 1473. Dal 1488 è venerata in cattedrale, nella cappella ad essa dedicata, contenuta in un reliquario di argento e rame conservato in una cassaforte posta a 8 metri d’altezza sopra l’altare e protetta da una serie di grate e sportelli in metallo che vengono aperti con 14 chiavi in possesso delle autorità municipali (7) e religiose (7), del Nobile Collegio del Cambio e del Collegio della Mercanzia. Il ‘santo Anello’ ha per la Chiesa perugina un significato fortemente simbolico della santità, stabilità, fecondità del matrimonio cristiano, messo sotto la protezione della Madonna e di san Giuseppe.

L’esposizione è preceduta dalla suggestiva cerimonia della cosiddetta “calata del sant’Anello”, in programma per oggi alle 17, quando attraverso un sistema meccanico il reliquiario raggiungerà il piano dell’altare. A predisporre e animare il rito della “calata” sarà la Confraternita del sant’Anello, recentemente ricostituita e riorganizzata, ai cui confratelli è affidata la custodia della preziosa reliquia fin dal secolo XV. Il “santo Anello” resterà esposto alla venerazione dei fedeli fino al termine della messa che sarà celebrata alle 18 di domenica 30 luglio.

Altra data di esposizione è il 12 settembre festa del SS.mo nome di Maria.