“GUIDA AI MUSEI ECCLESIASTICI DELL’UMBRIA”

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Guida ai musei ecclesiastici dell’Umbria (Fabrizio Fabbri Editore, 2016, pp. 79) a cura della Conferenza episcopale umbra (Ceu) – Musei ecclesiastici umbri (Meu) e pubblicata con il decisivo contributo della Regione Umbria, è il volume che raccoglie i tesori d’arte delle chiese umbre esposti durante il Giubileo straordinario della Misericordia per la valorizzazione del rapporto-legame “fede e arte”. E’ una pubblicazione che vede la luce dopo il recente evento sismico, che ha causato seri danni anche al patrimonio storico-artistico, un contributo culturale al ritorno alla “normalità” di una terra conosciuta in tutto il mondo per la sua arte e la sua spiritualità.

Le tredici realtà museali che costituiscono la rete dei Meu presenti nelle otto Diocesi della regione sono: Museo diocesano e Cripta di San Rufino (Assisi), Museo del Tesoro della Basilica di San Francesco e Collezione Perkins (Assisi), MUMA-Museo Missionario Indios dei frati Cappuccini dell’Umbria in Amazzonia (Assisi), Galleria d’Arte contemporanea della Pro Civitate Christiana (Assisi), Museo della Porziuncola (Assisi); Museo del Duomo (Città di Castello), Museo capitolare diocesano e Cripta di San Feliciano (Foligno), Museo diocesano-Palazzo dei Canonici (Gubbio), Museo del Capitolo della Cattedrale di San Lorenzo (Perugia), Museo diocesano e Basilica di Sant’Eufemia (Spoleto), Museo dell’Abbazia di Preci (Preci), Museo diocesano e capitolare (Terni), Esposizione di arte sacra nel Duomo di Todi (Todi).

La guida, in italiano e in inglese, presenta al visitatore gran parte dei tesori custoditi nella «terra di Benedetto e Francesco, culla del monachesimo occidentale e di un originalissimo umanesimo cristiano», scrive mons. Giulietti nella presentazione, che «ha ancora oggi qualcosa da dire: l’Umbria delle cittadine e dei piccoli borghi continua a parlare al mondo con una bellezza innervata dalla sua straordinaria vicenda di spiritualità».

«Questa guida si colloca nella logica del fare sistema – prosegue il presidente della rete Meu –, in modo che la diffusione del patrimonio non porti con sé la dispersione di risorse e di attenzione, ma sia invece proposta e vissuta come una modalità innovativa e piacevole di accostarsi all’arte. Se si vuole, infatti, rendere apprezzabile una realtà qual è quella umbra, è indispensabile offrire un’informazione che consenta di avere una visione d’insieme, unitamente ad una serie di servizi che faciliti e incoraggi lo spostarsi».

La presidente Marini, che ricorda nella presentazione il primo protocollo d’intesa-collaborazione tra Regione e Ceu per la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali ecclesiastici umbri, risalente al febbraio 1994, sottolinea quanto all’epoca fu riportato nella premessa di tale documento: «i beni culturali ecclesiastici venivano definiti come “parte integrante ed essenziale della generalità del patrimonio regionale” e si dava pieno riconoscimento al carattere ecclesiale come “valore per se stesso irrinunciabile e condizionante”».

«I musei ecclesiastici dell’Umbria – conclude la presidente della Regione –, riuniti in una rete attiva e sempre propositiva, dimostrano ancora una volta, con questa guida, di volersi aprile al mondo della conoscenza, della bellezza e della conservazione attiva del patrimonio. E’ solo un tragico caso che questo appuntamento arrivi a ridosso delle ferite causate dal recente terremoto, ma non è casuale né episodico l’impegno nel conservare e valorizzare le tante opere d’arte, di storia e di devozione diffuse in tutte le chiese e le raccolte d’arte del territorio. Per noi tutti, sarà solo uno stimolo in più per rialzarci e affidare alla cultura il compito fondamentale per la rinascita e la cura delle ferite».

L’INTERVENTO DI MONS. SORRENTINO SULLA LEGGE IN DISCUSSIONE AL CONSIGLIO REGIONALE DELL’UMBRIA

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Persone di diversa ispirazione – cristiana e non – mi chiedono di esprimermi, come pastore, sul dibattito che si sta svolgendo nel parlamento regionale a proposito della legge mirante a respingere ogni sorta di discriminazione legata a orientamenti sessuali. Premetto che il nostro compito di pastori, in genere, si svolge più volentieri nei tempi lunghi dell’evangelizzazione e dell’educazione. Non amiamo interventi estemporanei, e tanto meno quelli che possano dare anche solo l’impressione di interferenze nei legittimi processi di decisione democratica delle assemblee rappresentative.

Sento tuttavia di non poter deludere quanti si aspettano una parola. E da Assisi, luogo simbolo di pace e di dialogo, questo non può che essere un appello accorato alla reciproca comprensione, alla attenta riflessione, alla comune responsabilità.Quanti hanno a cuore i valori della convivenza ispirata a questi valori, non dimentichino che il tema della famiglia, nella sua verità naturale che fa di un uomo e una donna partners di vita stabile e generatrice di figli, non è una questione marginale. Ne va del presente e del futuro della società.

Il rispetto per altre forme di unione e per le persone che, a diverso titolo, le scelgono, non può giungere a mettere in sordina il valore della famiglia. L’espressione ferma e la testimonianza credibile di questa convinzione, pur sempre nel rispetto delle persone di diversa opinione, è vitale per un dibattito che faccia crescere insieme la libertà, il buon ordine sociale e la democrazia. L’obiettivo di scongiurare la discriminazione in base agli orientamenti sessuali dei singoli è plausibile. Ogni persona merita rispetto, accoglienza ed anzi, cristianamente, amore. Ciò non esime tuttavia dalla valutazione etica dei comportamenti oggettivi. Nessun bavaglio può essere messo ai pensieri e alle parole, tanto meno alla coscienza, e la democrazia senza dibattito è destinata a degenerare nel totalitarismo del pensiero unico.

Lo stile esagitato e gli insulti reciproci non servono. Nel solco di san Francesco, che non esitò a scrivere una lettera ai governanti, chiedo ai credenti l’impegno della preghiera e della testimonianza, mentre invio un cordiale saluto a quanti, nella pubblica opinione o nei luoghi della politica, sono impegnati nel dibattito su questi temi cruciali.

TODI. CINEFORUM SULLA FIGURA DEL SACERDOTE

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E’ iniziata nei giorni scorsi la rassegna “Dono e mistero. Uomini e donne di Dio nell’immaginario cinematografico”. Si tratta di un’iniziativa promossa dagli Amici del Cineforum di Todi – e patrocinata dalla diocesi di Orvieto-Todi, dal santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza e dal Comune di Todi – con la quale si “vuole offrire uno sguardo nuovo sulla figura del sacerdote che, come ricorda mons. Benedetto Tuzia, vescovo dei Orvieto-Todi, è ‘dono straordinario per il popolo di Dio: da conoscere, amare e ringraziare’”.

Secondo gli organizzatori, infatti, “ora come mai prima la nostra società ha bisogno di trovare una guida per uscire dalle nebbie e dalle sacche buie della storia”.

Tra i film in rassegna il 15 febbraio Biagio di Pasquale Scimeca; il 22 febbraio Un Dios Prohibido, di Pablo Moreno, sul martirio dei 51 seminaristi sotto la dittatura della spagna del 1936; Popieluszko, di Rafal Wieczynski mercoledi 8 marzo, sul sacerdote polacco martirizzato nel 1984; mercoledi 24 maggio Alla luce del Sole di Roberto Faenza su Don Pino Puglisi con Luca Zingaretti.

Altro appuntamento 15/18 marzo con il grande cinema sarà con il film Le Confessioni del bravissimo Roberto Andò con Tony Servillo .

Il 22 marzo in programmazione Se Dio vuole, la sorprendente commedia opera prima di Edoardo Falcone, con Alessandro Gassman e Marco Giallini. Il film ha ottenuto molti consensi e recentemente è stato premiato alla 19° edizione di Cinema Italia e distribuito con successo all’estero.

Altrettanto interessante il film Su Re di Giovanni Columbu mercoledi 5 aprile (con la presenza del regista via Skype). Su Re è un film sulle ultime ore di Gesù tradito da Giuda, rinnegato da Pietro e processato e flagellato dai gaglioffi del Tempio, condannato dal popolo e pianto da Maria. Un film alla maniera di Pasolini e di Bresson, dove lo sguardo dell’autore si fissa asceticamente su volti comuni e disarmonici, prestati da non attori e trasformati in icone sacre destinate al cielo. Sia per le ambientazioni, per la scelta dei costumi e della lingua in sardo con sottotitoli usata nei dialoghi, la pellicola si distingue e si propone come il racconto personale dell’ingiusta condanna e dell’ altrettanto iniquo processo che condusse al patibolo il  Re dei Giudei.

La rassegna si estende anche a Collevalenza, ben 5 film in programma presso l’Auditorium del Santuario di Madre Speranza: giovedi 23 marzo con il film  Diario di un curato di Campagna ( il Curato d’Ars) di Robert Bresson; lunedi 19 aprile The Passion di Mel Gibson; giovedi 27 aprile Il Risveglio di un Gigante di Valeria Baldan e Giovanni Ziberna sulla vita di Santa Veronica Giuliani; giovedi 18 maggio La Ultima Cima del regista spagnolo Juan Manuel Cotelo e mostra l’impronta profonda che può lasciare un buon sacerdote nelle persone che incontra. Don Pablo, conosciuto e amato da un numero incalcolabile di persone, profetico interprete di una vita che si sarebbe consegnata al Signore in giovane età tra le sue amate montagne; il 31 maggio festa della visitazione della Beata Vergine Maria Maria Figlia del suo Figlio di Fabrizio Costa: uno dei film più belli e completi mai dedicati a Maria di Nazareth prodotto dalla Titanus di Goffredo Lombardo;

Tra i film in rassegna sempre al Cinema Jacopone; Risorto di Kevin Reynolds al Cinema Jacopone dal 19 al 21 aprile; Agnus Dei di Anne Fontaine 10/14 maggio; ; Therese di Alain Cavalier il 3 maggio.

Tutti i film sono ad ingresso gratuito ad eccezione di Silent, Le Confessioni e Se Dio vuoleAgnus Dei, Risorto. Il Risveglio di un gigante. Nello stile del cineforum alcuni film saranno oggetto di dibattito con la presenza di registi, critici ed esponenti del mondo della cultura e della spiritualità.

ORVIETO. PRESEPIO NEL DUOMO

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L’Opera del Duomo conferma ancora una volta la tradizione ormai decennale che vede un artista contemporaneo confrontarsi e interpretare il tema della Natività, libero nei materiali e nel linguaggio, con un presepe ambientato nello spazio suggestivo dei Sotterranei della cattedrale.

Quest’anno è Flavio Leoni, architetto e docente orvietano, ad arricchire con un contributo nuovo di valore sociale la consuetudine di questo evento natalizio. Il suo progetto, infatti, è stato pensato e portato avanti come un’attività formativa e culturale rivolta ai detenuti della Casa di Reclusione di Orvieto, che hanno eseguito gli oggetti di supporto delle figure condividendo l’esperienza artistica e nello stesso tempo interiore.

Composto di tre personaggi scolpiti in legno, il presepe di Leoni rinnova una storia antica di speranza e di misericordia per l’umanità, valorizzando lo spirito e il messaggio del giubileo di papa Francesco da poco concluso.

L’orario per poter ammirare il presepio è dalle ore 10.00 alle ore 16,30 con ingresso libero, fino al 6 Gennaio 2017.

ORVIETO. AL VIA IL FESTIVAL “ARTE E FEDE”

0aefPrenderà il via martedì 6 dicembre, ad Orvieto, l’undicesima edizione invernale del Festival internazionale “Arte e Fede 2016”. “In occasione dell’Anno Santo della Misericordia, il Festival – si legge in una nota – ha voluto leggere i segni dei tempi e cogliere ‘il presente della misericordia’, spostando la sua programmazione, nelle ultime due edizioni invernali 2015/2016, all’inizio e alla fine del Giubileo”. Gli appuntamenti in programma, dal 6 all’8 dicembre, saranno “Nel nome di Maria” e – spiegano gli organizzatori – “con altri eventi cornice, questa speciale edizione accompagnerà il cammino e l’attesa del Natale in città”.

Ad aprire il Festival, alle 18 nella sala dei 400 nel Palazzo del Capitano del Popolo, sarà la proiezione in anteprima nazionale del docufilm “I misteri di Maria da Nazareth a Fatima”, prodotto da Tv2000 in collaborazione con La Storia in Rete, girato in gran parte a Orvieto grazie al lavoro di UmbriaFilmMovie e al supporto dell’Associazione Presepe & Orvieto.

Il 7 dicembre, a Bolsena, verrà proiettato – alle 18.30 nel Cinema Multisala – “I volti della via Francigena”, film documentario di Fabio Dipinto. “Salve Regina” è invece il titolo del piccolo oratorio sacro popolare che Soli e Gruppo strumentale di Ambrogio Sparagna proporranno l’8 dicembre. Come eventi collaterali sono in programma il “Concerto di Natale 2016” (11 dicembre), la presentazione del libro “La stella, il cammino, il bambino: Il natale del viandante” con la partecipazione dell’autore, Luigi Maria Epicoco (17 dicembre).

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TODI. MOSTRA “MIRABILIA TUDERTINA”

Mostra Mirabilia tudertina

Sette secoli di storia cittadina, civile e religiosa in mostra in un centinaio tra documenti e codici compresi tra il XII ed il XVIII secolo, vengono proposti dalla mostra “Mirabilia tudertina”, organizzata dal Comune di Todi e dalla Diocesi di Orvieto-Todi.

Materiale proveniente dai fondi antichi dell’Archivio storico e della Biblioteca comunale, con l’aggiunta di preziose pergamene provenienti dagli Archivi diocesani. Un patrimonio unico raccolto per la prima volta insieme per festeggiare la riapertura del museo civico, che torna pienamente fruibile dopo i lavori di consolidamento strutturale e di risanamento conservativo della copertura eseguiti in questi mesi.

Tra i documenti esposti spiccano, per la loro unicità, il più antico Statuto comunale dell’Umbria, quello di Todi, datato 1275, un diploma dell’imperatore Federico II, risalente al 1240, con un rarissimo sigillo in cera, ed un codice miniato del 1140 contenente regole di comportamento per il perfetto cristiano.

Fino al 30 Giugno 2017
Museo Civico, p.zza del Popolo, Palazzi Comunali – Todi
Orario: dal martedì alla domenica 10.30-13.00/14.30-17.00; lunedì chiuso

COLVALENZA. GIORNATA DI SPIRITUALITA’ PER L’ARMA

carabinieri

Pellegrinaggio dei carabinieri dell’Umbria al santuario di Collevalenza, sabato 15 Ottobre, organizzato dai carabinieri del Cobar, organismo di rappresentanza militare della Legione Umbria, nell’ambito del Giubileo straordinario della Misericordia indetto da Papa Francesco. All’evento hanno partecipato oltre 600 militari di ogni grado, in servizio in Umbria, insieme agli esponenti degli organi della rappresentanza militare e agli iscritti alla Associazione nazionale carabinieri in congedo e ai vertici nazionali e locali della Benemerita. Ha celebrato la messa monsignor Santo Marcianò, Ordinario militare per L’Italia. Una particolare preghiera è stata rivolta ai carabinieri ed ai loro familiari deceduti tra le macerie del terremoto del 24 agosto scorso. La celebrazione si è conclusa con l’intervento del comandante generale dell’Arma, generale Tullio Del Sette.

11 ° CORSO PER VOLONTARI DELLA CULTURA DELLA DIOCESI DI ORVIETO-TODI

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Accoglienza e Misericordia nella diocesi di Orvieto-Todi”, il titolo dell’undicesima edizione del corso per la formazione di volontari nella valorizzazione dei beni culturali ecclesiastici della Diocesi Orvieto-Todi che partirà il prossimo 30 Aprile con l’organizzazione consueta dall’associazione diocesana “Pietre Vive”.

Per l’edizione 2016 è stato scelto un argomento molto ampio, dedicato all’anno giubilare indetto da papa Francesco, in linea con il tema della “Accoglienza” e della “Misericordia”, che come afferma il pontefice, è “l’ architrave che sorregge la vita della Chiesa… non è una parola astratta bensì un volto da riconoscere, ammirare e servire”.

La trattazione e l’ approfondimento di tali concettii permetteranno di conoscere ancora meglio la storia della diocesi Orvieto-Todi, di scoprire e valorizzare i “tesori nascosti” che in essa sono custoditi, perseguendo così la mission dell’Associazione, volta a tutelare, promuovere, sostenere ed accrescere la consapevolezza del bene culturale attraverso innovative forme di fruizione.

Esperti relatori, quali padre Vincenzo Benetollo, la dott.ssa M. Grazia Bernardini, il prof. Fabio Gabbrielli, il prof. Michele Pellegrini, la dott.ssa Margherita Romano, la dott.ssa Giovanna Martellotti, la dott.ssa Nadia Bagnarini, don Andrea Pilato ed altri studiosi, si succederanno ogni sabato, a partire dal 30 aprile fino al 25 giugno, dalle ore 9:00 alle ore 13:00, presso i palazzi Episcopali di Orvieto o di Todi, rispettivamente presso la Sala Pieri o la Sala del Trono.

Il corso per la formazione di volontari nella valorizzazione dei beni culturali ecclesiastici della Diocesi, prevede otto appuntamenti durante i quali si terranno un totale di diciotto seminari di studio e due visite didattiche, alla Chiesa di Sant’Antonio Abate e alla chiesa di San Giuseppe dei Falegnami a Todi. A conclusione del corso, in occasione del Giubileo della Misericordia, sono previsti il Pellegrinaggio a Roma e al Santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza.

Il corso, come ogni anno, è aperto sia ai soci dell’ associazione “Pietre Vive” sia a tutti coloro che, manifestando interesse agli argomenti trattati, volessero contribuire a vario titolo alla valorizzazione e al recupero del patrimonio ecclesiastico della nostra Diocesi.

I partecipanti al corso, possono iscriversi utilizzando l’apposita modulistica reperibile sull sito o presso la sede dell’associazione, sita ad Orvieto, in piazza Duomo, 19. La quota di iscrizione complessiva è pari ad euro 60.00. Coloro che vorranno assistere alle singole lezioni, potranno invece versare, ogni volta, una quota di euro 10.
ASSOCIAZIONE PIETRE VIVE
piazza Duomo 19 – Orvieto  
Tel 0763.341264 Fax.0763.395008
e-mail: asspietrevive@libero.it