GUBBIO. FESTA DI SANT’UBALDO

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Ubaldo Baldassini nacque intorno al 1085 da una famiglia eugubina nobile e abbiente. Rimasto orfano rifiutò le nozze per la vita religiosa. Venne ordinato sacerdote nel 1115 e nominato priore della canonica di San Mariano appena quattro anni dopo. Nel 1126 respinse la carica di Vescovo di Perugia per dedicarsi integralmente a ristabilire l’ordine morale a Gubbio. Il primo dei momenti più salienti della vita di Sant’Ubaldo viene individuato nel 1129, quando si recò personalmente a Roma da Onorio II, affinchè intervenisse sulla situazione creatasi a Gubbio dopo la morte del Vescovo Stefano. Gli organi preposti non riuscivano a trovare il successore. Onorio II indicò proprio Ubaldo Baldassini quale Vescovo della Città di Gubbio. Da quel momento l’avrebbe guidata attraverso i secoli.

La sua indole mite lo mise spesso a dura prova nella società di allora, rozza e grossolana. Si adoperò affinchè anch’essa si trasformasse in una società benevola, ferma ed assennata. Si spinse al limite del pericolo per la sua incolumità per sedare le tensioni tra le genti.

Grazie alla forza dello spirito di Sant’Ubaldo, nacque la “Città di Pietra” che dopo un disastroso incendio ne sfigurò la forma originale. Fu lui a dimostrare l’impegno a ricostruire Gubbio fin dalle fondamenta.

Dopo una lunga malattia, durante la quale il Santo non si dispensò dai suoi servizi e miracoli, il 16 maggio 1160 morì, lasciando nel dolore insanabile tutti gli eugubini. Gli fu tributata la più grande manifestazione d’amore, per giorni non fu possibile eseguire i funerali tanta l’affluenza dei fedeli e per un anno intero si protrassero le celebrazioni d’affetto per Ubaldo.

Nel 1194, l’11 settembre il suo corpo venne trasferito sul Monte Ingino, dal quale sorveglia amorevole anche oggi la sua gente. Viene festeggiato il 16 maggio.

12 maggio 2017
Novena di Preghiera per S. Ubaldo
CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA
11 maggio | ore 21.00 | “Oh Lume della Fede”

13 -14 maggio CHIESETTA DEI MURATORI
| ore 18.30 | Continuazione Novena

15 maggio 2017
FESTA DEI CERI IN ONORE DI S. UBALDO
CHIESETTA DEI MURATORI | ore 7.45 | Santa Messa
PALAZZO DUCALE | ore 16.45 | Uscita della Processione con la Statua per portarsi alla calata dei Neri
per la benedizione dei Ceri

16 maggio 2017
SOLENNITÀ DI SANT’UBALDO
CHIESA DEI NERI | ore 10.45 | Uscita della Processione per portare la Statua di S. Ubaldo alla Chiesa di S. Martino
CHIESA DI SAN MARTINO | ore 11.15 | Messa Pontificale presieduta da S.E. Mons. Mario Ceccobelli, vescovo di Gubbio
BASILICA DI SANT’UBALDO | ore 17.00 | Santa Messa presieduta da S.E. Mons. Mario Ceccobelli

GUBBIO. “ANIMATORE PER CHIAMATA”

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Con l’arrivo dell’estate è arrivato il momento di incontrare i giovani che nelle attività parrocchiali e negli oratori offrono il loro servizio ai parroci e alla comunità. Per tanto la Pastorale Giovanile Diocesana offrirà due giorni, a tutti gli animatori della Diocesi, di formazione e di fraternità.

IL PROGRAMMA DELLE GIORNATE SARÀ IL SEGUENTE:

VENERDI’ 28 APRILE

Ore 15.30 – 16.15: Apertura Iscrizioni a san Filippo

Ore 16.30: relazione “ LA FIGURA DELL’ANIMATORE”, Diego Buratta, Pepita Onlus.

Ore 17.15: Break

Ore 17.30: Ripresa lavori

Ore 18.15: Conclusioni

SABATO 29 APRILE

Ore 9.00: Apertura Iscrizioni

Ore 9.30: Lodi

ORE 10: relazione “LA SPIRITUALITA’ DELL’ANIMATORE” fra Mauro Botti ofm

Ore 11. 30: Break

Ore 12: Conclusioni

Ore 12.45: Pranzo in Oratorio don Bosco

Pomeriggio

Ore 15.00- 15.30 Ripresa lavori

Ore 15. 30 -16.45 I Workshop

Ore 16.45-17.00 Break

Ore 17.00 – 18.45 II Workshop

Ore 19.30 Conclusioni e Cena Insieme all’Oratorio don Bosco.

“GUIDA AI MUSEI ECCLESIASTICI DELL’UMBRIA”

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Guida ai musei ecclesiastici dell’Umbria (Fabrizio Fabbri Editore, 2016, pp. 79) a cura della Conferenza episcopale umbra (Ceu) – Musei ecclesiastici umbri (Meu) e pubblicata con il decisivo contributo della Regione Umbria, è il volume che raccoglie i tesori d’arte delle chiese umbre esposti durante il Giubileo straordinario della Misericordia per la valorizzazione del rapporto-legame “fede e arte”. E’ una pubblicazione che vede la luce dopo il recente evento sismico, che ha causato seri danni anche al patrimonio storico-artistico, un contributo culturale al ritorno alla “normalità” di una terra conosciuta in tutto il mondo per la sua arte e la sua spiritualità.

Le tredici realtà museali che costituiscono la rete dei Meu presenti nelle otto Diocesi della regione sono: Museo diocesano e Cripta di San Rufino (Assisi), Museo del Tesoro della Basilica di San Francesco e Collezione Perkins (Assisi), MUMA-Museo Missionario Indios dei frati Cappuccini dell’Umbria in Amazzonia (Assisi), Galleria d’Arte contemporanea della Pro Civitate Christiana (Assisi), Museo della Porziuncola (Assisi); Museo del Duomo (Città di Castello), Museo capitolare diocesano e Cripta di San Feliciano (Foligno), Museo diocesano-Palazzo dei Canonici (Gubbio), Museo del Capitolo della Cattedrale di San Lorenzo (Perugia), Museo diocesano e Basilica di Sant’Eufemia (Spoleto), Museo dell’Abbazia di Preci (Preci), Museo diocesano e capitolare (Terni), Esposizione di arte sacra nel Duomo di Todi (Todi).

La guida, in italiano e in inglese, presenta al visitatore gran parte dei tesori custoditi nella «terra di Benedetto e Francesco, culla del monachesimo occidentale e di un originalissimo umanesimo cristiano», scrive mons. Giulietti nella presentazione, che «ha ancora oggi qualcosa da dire: l’Umbria delle cittadine e dei piccoli borghi continua a parlare al mondo con una bellezza innervata dalla sua straordinaria vicenda di spiritualità».

«Questa guida si colloca nella logica del fare sistema – prosegue il presidente della rete Meu –, in modo che la diffusione del patrimonio non porti con sé la dispersione di risorse e di attenzione, ma sia invece proposta e vissuta come una modalità innovativa e piacevole di accostarsi all’arte. Se si vuole, infatti, rendere apprezzabile una realtà qual è quella umbra, è indispensabile offrire un’informazione che consenta di avere una visione d’insieme, unitamente ad una serie di servizi che faciliti e incoraggi lo spostarsi».

La presidente Marini, che ricorda nella presentazione il primo protocollo d’intesa-collaborazione tra Regione e Ceu per la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali ecclesiastici umbri, risalente al febbraio 1994, sottolinea quanto all’epoca fu riportato nella premessa di tale documento: «i beni culturali ecclesiastici venivano definiti come “parte integrante ed essenziale della generalità del patrimonio regionale” e si dava pieno riconoscimento al carattere ecclesiale come “valore per se stesso irrinunciabile e condizionante”».

«I musei ecclesiastici dell’Umbria – conclude la presidente della Regione –, riuniti in una rete attiva e sempre propositiva, dimostrano ancora una volta, con questa guida, di volersi aprile al mondo della conoscenza, della bellezza e della conservazione attiva del patrimonio. E’ solo un tragico caso che questo appuntamento arrivi a ridosso delle ferite causate dal recente terremoto, ma non è casuale né episodico l’impegno nel conservare e valorizzare le tante opere d’arte, di storia e di devozione diffuse in tutte le chiese e le raccolte d’arte del territorio. Per noi tutti, sarà solo uno stimolo in più per rialzarci e affidare alla cultura il compito fondamentale per la rinascita e la cura delle ferite».

L’INTERVENTO DI MONS. SORRENTINO SULLA LEGGE IN DISCUSSIONE AL CONSIGLIO REGIONALE DELL’UMBRIA

Sorrentino

Persone di diversa ispirazione – cristiana e non – mi chiedono di esprimermi, come pastore, sul dibattito che si sta svolgendo nel parlamento regionale a proposito della legge mirante a respingere ogni sorta di discriminazione legata a orientamenti sessuali. Premetto che il nostro compito di pastori, in genere, si svolge più volentieri nei tempi lunghi dell’evangelizzazione e dell’educazione. Non amiamo interventi estemporanei, e tanto meno quelli che possano dare anche solo l’impressione di interferenze nei legittimi processi di decisione democratica delle assemblee rappresentative.

Sento tuttavia di non poter deludere quanti si aspettano una parola. E da Assisi, luogo simbolo di pace e di dialogo, questo non può che essere un appello accorato alla reciproca comprensione, alla attenta riflessione, alla comune responsabilità.Quanti hanno a cuore i valori della convivenza ispirata a questi valori, non dimentichino che il tema della famiglia, nella sua verità naturale che fa di un uomo e una donna partners di vita stabile e generatrice di figli, non è una questione marginale. Ne va del presente e del futuro della società.

Il rispetto per altre forme di unione e per le persone che, a diverso titolo, le scelgono, non può giungere a mettere in sordina il valore della famiglia. L’espressione ferma e la testimonianza credibile di questa convinzione, pur sempre nel rispetto delle persone di diversa opinione, è vitale per un dibattito che faccia crescere insieme la libertà, il buon ordine sociale e la democrazia. L’obiettivo di scongiurare la discriminazione in base agli orientamenti sessuali dei singoli è plausibile. Ogni persona merita rispetto, accoglienza ed anzi, cristianamente, amore. Ciò non esime tuttavia dalla valutazione etica dei comportamenti oggettivi. Nessun bavaglio può essere messo ai pensieri e alle parole, tanto meno alla coscienza, e la democrazia senza dibattito è destinata a degenerare nel totalitarismo del pensiero unico.

Lo stile esagitato e gli insulti reciproci non servono. Nel solco di san Francesco, che non esitò a scrivere una lettera ai governanti, chiedo ai credenti l’impegno della preghiera e della testimonianza, mentre invio un cordiale saluto a quanti, nella pubblica opinione o nei luoghi della politica, sono impegnati nel dibattito su questi temi cruciali.

GUBBIO. MORTO IL VESCOVO EMERITO BOTTACCIOLI

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Si è spento intorno alle ore 7 del 22 Gennaio 2017, il vescovo emerito di Gubbio, monsignor Pietro Bottaccioli. Il decesso è stato causato dall’aggravarsi di un quadro clinico già complesso da qualche giorno. Il 15 febbraio prossimo, mons. Bottaccioli avrebbe compiuto 89 anni. Negli ultimi giorni, trascorsi presso il seminario diocesano di via Perugina, è stato circondato dall’affetto e dal calore del vescovo, monsignor Mario Ceccobelli, di sacerdoti, religiosi e fedeli.

Il cardinale arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza episcopale umbra Gualtiero Bassetti, unitamente agli altri vescovi delle altre diocesi della regione, “esprime profonda commozione e sincera ammirazione per questo stimato uomo della Chiesa, che visse con fedeltà il suo lungo e fecondo sacerdozio ed episcopato in terra eugubina”. In particolare i presuli ricordano il “generoso servizio alla Chiesa umbra”, prima come rettore del Seminario regionale “Pio XI” di Assisi dal 1983 al 1989 e, poi, da vescovo di Gubbio, quale segretario della Ceu.

“Nel suo ministero episcopale a Gubbio – prosegue – ha testimoniato saggezza pastorale, confluita tra l’altro nel Sinodo diocesano celebrato nel 1996, e generosa attenzione alle necessità dei fedeli, andando incontro a tutti con bontà, mansuetudine, apertura e disponibilità”.

I vescovi dell’Umbria “innalzano fervide preghiere di suffragio perché il Signore accolga il loro confratello Pietro nel gaudio e nella pace eterna e gli conceda il premio promesso ai suoi servi fedeli”.

GUBBIO. MOSTRA D’ARTE “LA CELESTE NAVIGAZIONE”

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Navigazione Celeste”, questo il titolo della mostra che sarà inaugurata il 7 dicembre presso Palazzo dei Canonici, sede del Museo Diocesano di Gubbio alle ore 17.00, del mesto pistoiese Franco Cappelli. L’esposizione artistica promossa dal Polo Museale Diocesano con il patrocinio del Comune di Gubbio e dell’Associazione MEU-Musei Ecclesiastici Umbri, è stata fortemente voluta dall’Associazione Culturale La Medusa, ente gestore tra gli altri, del Museo Diocesano.

L’esposizione del pittore astratto ed informale Franco Cappelli si inserisce in una ricca calendarizzazioni di eventi natalizi che vedrà la città umbra illuminarsi e vivere il magico spirito del Natale, infatti l’artista ha scelto non ha caso di inaugurare proprio il giorno dell’Accessione del Grande Albero di Natale di Gubbio. Cappelli ha iniziato a dedicarsi alla pittura alla fine degli anni ’60 nel clima culturale della scuola pistoiese di orientamento figurativo e, particolarmente, è attratto dalle esperienze di derivazione espressionista; corrente rappresentata con eccellenza dall’artista Alfiero Cappellini. La ricerca di un linguaggio essenziale e sintetico, che gli consentisse di rifuggire il rischioso accademismo, lo porta sempre più a prendere le distanze dalla realtà, fino a trasporla nell’ambito dell’astrazione. Così, il periodo che va dagli anni sessanta agli ottanta, costituisce un fervido momento creativo il cui riscontro è ben tangibile in opere basate sia sull’equilibrio compositivo quanto sulle sue scomposizioni. Al contempo s’interessa all’uso di nuovi materiali e ciò lo porta a rigenerare le proprie tipologie formali con ricchezza di varianti. Dagli anni ’80 abbandona gradatamente la figura e l’immagine della realtà per dedicarsi esclusivamente all’astrazione schematica e rigorosa, che lo induce, agli inizi degli anni duemila a fare riferimento esclusivo alle morfologie di derivazione geometrica che a tutt’oggi caratterizzano le sue opere. Più che dipinti dunque, oggetti/scultura, strettamente legati alla cultura del progetto che il razionalismo storico ha lasciato in eredità. Insegnamento interpretato dall’artista secondo il principio che la geometria è parte della nostra vita: dalla crescita delle città, al mondo degli oggetti, fino alle forme della stessa natura. Da qualche tempo il suo tema di riferimento è, per l’appunto, legato alla rappresentazione geometrico/simbolica della città:composizione, tracciati, vettori, colore, e soprattutto la luce, divengono gli elementi peculiari della grammatica visiva che qualifica la sua opera.

La mostra “Navigazione Celeste”, sarà aperta al pubblico dal 7 dicembre 2016 al 8 gennaio 2017. Per informazioni contattare la segreteria organizzativa del Museo Diocesano di Gubbio al numero 075 9220904 – info@museogubbio.it,