LE INFIORATE DI SPELLO

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Le infiorate di Spello quest’anno, domenica 18 Giugno, dedicheranno ai bambini e ai turisti una sezione speciale.

Nel nuovo spazio per i più piccoli, l’artista folignate Pietro Ricci, insieme ai maestri del petalo, condurrà un vero e proprio laboratorio di arte-terapia per trasformare l’esperienza dell’infiorare in una emozione multisensoriale che unisce l’elemento creativo al gioco e alla socialità.

La partecipazione all’infiorata dei turisti è aperta a tutti coloro che vorranno vivere da protagonisti la magia delle infiorate, partecipando alle fasi più caratteristiche dell’evento, dalla preparazione dei petali fino alla composizione dei quadri sul selciato (ma anche alla raccolta dei fiori per chi si troverà a Spello già nei giorni precedenti).

Per partecipare alle fasi preliminari è richiesta la prenotazione telefonica al +39 339-2571653 o via email a info@infioratespello.it. Altrimenti, è sufficiente presentarsi direttamente sul posto.

Le infiorate di Spello sono una manifestazione che si svolge ogni anno in occasione della festività del Corpus Domini (nona domenica dopo la Pasqua). Gli infioratori lavorano un’intera notte per realizzare tappeti e quadri floreali che si snodano per le vie del centro storico del caratteristico borgo destinati ad onorare il passaggio del Corpo di Cristo, portato in processione dal vescovo la domenica mattina. Il risultato è un percorso di circa 1,5 km caratterizzato dall’alternarsi di oltre sessanta diverse infiorate.

CONCERTO A SOSTEGNO DELLE COMMUNITA’ CRISTIANE IN TERRA SANTA

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Un concerto a sostegno delle comunità cristiane di Terra Santa: a organizzarlo il 6 maggio a Roma, nella Basilica di Santa Maria in Aracoeli – Campidoglio (ore 18.30), è il Commissario di Terra Santa dell’Umbria, padre Giuseppe Battistelli, in collaborazione con la neonata Associazione Santo Sepolcro Foligno Onlus (www.santosepolcrofoligno.it), di cui Padre Battistelli è presidente. A cantare il Coro da Camera Canticum Novum e orchestra, diretta dal maestro Fabio Ciofini, della Fondazione Brunello e Federica Cucinelli. In programma brani del compositore argentino Ariel Ramirez, già eseguiti in Vaticano alla presenza di Papa Francesco e di Ola Gjeilo uno dei maggiori pianisti e compositori contemporanei della penisola scandinava.

L’evento è patrocinato dall’Ambasciata d’ Italia presso la Santa Sede, dal Vicariato di Roma, dalla Custodia di Terra Santa e dal Fec (Fondo Edifici di Culto-Ministero dell’interno). Per partecipare all’evento scrivere a: associazione@santosepolcrofolignoonlus.it o telefonare al 393 9715743 (segreteria).

“GUIDA AI MUSEI ECCLESIASTICI DELL’UMBRIA”

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Guida ai musei ecclesiastici dell’Umbria (Fabrizio Fabbri Editore, 2016, pp. 79) a cura della Conferenza episcopale umbra (Ceu) – Musei ecclesiastici umbri (Meu) e pubblicata con il decisivo contributo della Regione Umbria, è il volume che raccoglie i tesori d’arte delle chiese umbre esposti durante il Giubileo straordinario della Misericordia per la valorizzazione del rapporto-legame “fede e arte”. E’ una pubblicazione che vede la luce dopo il recente evento sismico, che ha causato seri danni anche al patrimonio storico-artistico, un contributo culturale al ritorno alla “normalità” di una terra conosciuta in tutto il mondo per la sua arte e la sua spiritualità.

Le tredici realtà museali che costituiscono la rete dei Meu presenti nelle otto Diocesi della regione sono: Museo diocesano e Cripta di San Rufino (Assisi), Museo del Tesoro della Basilica di San Francesco e Collezione Perkins (Assisi), MUMA-Museo Missionario Indios dei frati Cappuccini dell’Umbria in Amazzonia (Assisi), Galleria d’Arte contemporanea della Pro Civitate Christiana (Assisi), Museo della Porziuncola (Assisi); Museo del Duomo (Città di Castello), Museo capitolare diocesano e Cripta di San Feliciano (Foligno), Museo diocesano-Palazzo dei Canonici (Gubbio), Museo del Capitolo della Cattedrale di San Lorenzo (Perugia), Museo diocesano e Basilica di Sant’Eufemia (Spoleto), Museo dell’Abbazia di Preci (Preci), Museo diocesano e capitolare (Terni), Esposizione di arte sacra nel Duomo di Todi (Todi).

La guida, in italiano e in inglese, presenta al visitatore gran parte dei tesori custoditi nella «terra di Benedetto e Francesco, culla del monachesimo occidentale e di un originalissimo umanesimo cristiano», scrive mons. Giulietti nella presentazione, che «ha ancora oggi qualcosa da dire: l’Umbria delle cittadine e dei piccoli borghi continua a parlare al mondo con una bellezza innervata dalla sua straordinaria vicenda di spiritualità».

«Questa guida si colloca nella logica del fare sistema – prosegue il presidente della rete Meu –, in modo che la diffusione del patrimonio non porti con sé la dispersione di risorse e di attenzione, ma sia invece proposta e vissuta come una modalità innovativa e piacevole di accostarsi all’arte. Se si vuole, infatti, rendere apprezzabile una realtà qual è quella umbra, è indispensabile offrire un’informazione che consenta di avere una visione d’insieme, unitamente ad una serie di servizi che faciliti e incoraggi lo spostarsi».

La presidente Marini, che ricorda nella presentazione il primo protocollo d’intesa-collaborazione tra Regione e Ceu per la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali ecclesiastici umbri, risalente al febbraio 1994, sottolinea quanto all’epoca fu riportato nella premessa di tale documento: «i beni culturali ecclesiastici venivano definiti come “parte integrante ed essenziale della generalità del patrimonio regionale” e si dava pieno riconoscimento al carattere ecclesiale come “valore per se stesso irrinunciabile e condizionante”».

«I musei ecclesiastici dell’Umbria – conclude la presidente della Regione –, riuniti in una rete attiva e sempre propositiva, dimostrano ancora una volta, con questa guida, di volersi aprile al mondo della conoscenza, della bellezza e della conservazione attiva del patrimonio. E’ solo un tragico caso che questo appuntamento arrivi a ridosso delle ferite causate dal recente terremoto, ma non è casuale né episodico l’impegno nel conservare e valorizzare le tante opere d’arte, di storia e di devozione diffuse in tutte le chiese e le raccolte d’arte del territorio. Per noi tutti, sarà solo uno stimolo in più per rialzarci e affidare alla cultura il compito fondamentale per la rinascita e la cura delle ferite».

L’INTERVENTO DI MONS. SORRENTINO SULLA LEGGE IN DISCUSSIONE AL CONSIGLIO REGIONALE DELL’UMBRIA

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Persone di diversa ispirazione – cristiana e non – mi chiedono di esprimermi, come pastore, sul dibattito che si sta svolgendo nel parlamento regionale a proposito della legge mirante a respingere ogni sorta di discriminazione legata a orientamenti sessuali. Premetto che il nostro compito di pastori, in genere, si svolge più volentieri nei tempi lunghi dell’evangelizzazione e dell’educazione. Non amiamo interventi estemporanei, e tanto meno quelli che possano dare anche solo l’impressione di interferenze nei legittimi processi di decisione democratica delle assemblee rappresentative.

Sento tuttavia di non poter deludere quanti si aspettano una parola. E da Assisi, luogo simbolo di pace e di dialogo, questo non può che essere un appello accorato alla reciproca comprensione, alla attenta riflessione, alla comune responsabilità.Quanti hanno a cuore i valori della convivenza ispirata a questi valori, non dimentichino che il tema della famiglia, nella sua verità naturale che fa di un uomo e una donna partners di vita stabile e generatrice di figli, non è una questione marginale. Ne va del presente e del futuro della società.

Il rispetto per altre forme di unione e per le persone che, a diverso titolo, le scelgono, non può giungere a mettere in sordina il valore della famiglia. L’espressione ferma e la testimonianza credibile di questa convinzione, pur sempre nel rispetto delle persone di diversa opinione, è vitale per un dibattito che faccia crescere insieme la libertà, il buon ordine sociale e la democrazia. L’obiettivo di scongiurare la discriminazione in base agli orientamenti sessuali dei singoli è plausibile. Ogni persona merita rispetto, accoglienza ed anzi, cristianamente, amore. Ciò non esime tuttavia dalla valutazione etica dei comportamenti oggettivi. Nessun bavaglio può essere messo ai pensieri e alle parole, tanto meno alla coscienza, e la democrazia senza dibattito è destinata a degenerare nel totalitarismo del pensiero unico.

Lo stile esagitato e gli insulti reciproci non servono. Nel solco di san Francesco, che non esitò a scrivere una lettera ai governanti, chiedo ai credenti l’impegno della preghiera e della testimonianza, mentre invio un cordiale saluto a quanti, nella pubblica opinione o nei luoghi della politica, sono impegnati nel dibattito su questi temi cruciali.

LA GIOIA DEI VESCOVI UMBRI PER MONS. SIGISMONDI

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I Vescovi dell’Umbria si rallegrano per la nomina, resa pubblica oggi, di Mons. Gualtiero Sigismondi, Vescovo di Foligno, ad Assistente Ecclesiastico Generale dell’Azione Cattolica Italiana. Mentre gli assicurano il sostegno fraterno della preghiera nel nuovo importante ministero che Papa Francesco gli ha affidato per il servizio delle Chiese che sono in Italia, sono certi che la sensibilità pastorale e lo spessore spirituale di Mons. Sigismondi saranno un dono prezioso per il cammino dell’Azione Cattolica Italiana, che «ha trovato nella Chiesa la sua casa e ha cercato nel mondo la sua strada», testimoniando con generosità e coerenza la gioia del Vangelo.

Mons. Gualtiero Sigismondi, che rimane alla guida della Diocesi di Foligno, sarà Assistente Ecclesiastico Generale dell’Azione Cattolica Italiana per il prossimo triennio. Succede a mons. Mansueto Bianchi deceduto lo scorso anno.

Così ha scritto il Presule nel messaggio inviato all’Azione Cattolica: «Nel ringraziare Papa Francesco che mi affida questa responsabilità, senza sciogliere il vincolo sponsale che mi lega alla Diocesi di Foligno, avverto un senso di profonda trepidazione, mitigata da una serena fiducia, poiché l’abbandono alla fedeltà di Dio è la fonte inesauribile della pace. In ogni strada c’è una corsia che conduce a Dio: questa consapevolezza mi spinge a chiedere sia alla Diocesi di Foligno sia all’Associazione di AC la disponibilità a “comprendere” che, se il cuore non potrò dividerlo, il tempo lo dovrò condividere.

FOLIGNO. APRE “PICCOLO MONDO” PER I GIOVANI

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Un luogo dedicato ai giovani. Un posto in cui gli studenti potranno ritrovarsi in pausa pranzo, dove potranno studiare o semplicemente aspettare i mezzi che li riportano a casa. È “Piccolo Mondo”, realtà gestita dall’Arca del Mediterraneo all’interno del mulino medievale ai Portici delle Conce. Aperto tutti i giorni, dal lunedì al sabato dalle 12 alle 16, lo spazio è stato inaugurato martedì 14 febbraio.

Al suo interno wi-fi libera, palco per concerti ed eventi, un centinaio di posti a sedere, angolo bar, ed un’accogliente salone biblioteca al secondo piano. Presto inoltre, sarà anche disponibile il terrazzo all’aperto con vista sul Canale dei Molini. L’area, che sarà accessibile gratuitamente a giovani e studenti, prenderà inoltre forma in un luogo strategico. Si, perché via San Giovanni dell’Acqua è una delle strade del centro storico folignate a ridosso del polo scolastico cittadino. E l’obiettivo primario è proprio quello di diventare un punto di riferimento per tutti gli studenti.

Un locale storico, ma con le più moderne dotazioni, dove mangiare, bere, navigare in rete così come leggere o fare musica. Insomma, uno scrigno prezioso che torna ad aprirsi alla città: un fiore all’occhiello in quello che è il quartiere più tipico di Foligno e che ora tornerà a rianimarsi.

FOLIGNO. FESTA DIOCESANA DEI GIOVANISSIMI

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“XKE’ LA VOSTRA GIOIA SIA PIENA”, è il tema che farà da sfondo per la FESTA DIOCESANA DEI GIOVANISSIMI (13-17 anni). Sarà l’unico momento di condivisione in cui tutti i gruppi della diocesi si ritroveranno insieme!

Una festa vera e propria nella quale i ragazzi saranno coinvolti dalla musica all’ascolto di bellissime testimonianze, ma sopratutto sarà un’occasione forte di crescita. L’evento è organizzato dalla Pastorale Giovanile diocesana in collaborazione con l’ISTITUTO SAN CARLO, PROTEMUS e HOPE MUSIC. Conduce la festa GIacomo Nappini.