ASSISI. GIORNATA REGIONALE DI FORMAZIONE IN PASTORALE DELLE VOCAZIONI

0Giornata regionale di formazione in pastorale delle vocazioni

Per il terzo anno consecutivo l’Ufficio regionale per la pastorale delle vocazioni della Conferenza episcopale umbra (Ceu) offre una giornata per riflettere su tematiche inerenti al discernimento e alla educazione dei giovani, in programma sabato 17 novembre (ore 9-12.30), presso il Pontificio Seminario Umbro “Pio XI” di Assisi, rivolta in particolare a sacerdoti e a consacrati. Sono previsti partecipanti anche da fuori Umbria. L’incontro del 17 novembre verte su un tema che ha per titolo “Trasformare i sogni di oggi nella realtà del futuro” e per sottotitolo “Accompagnare il discernimento vocazionale dichiarandosi adulti”.

“Quest’anno, cogliendo anche l’occasione del recente Sinodo dei vescovi su ‘giovani e vocazione’ – spiega don Alessandro Scarda, responsabile dell’Ufficio regionale per le vocazioni – abbiamo chiesto a suor Roberta Vinerba, neo direttore dell’Istituto superiore di scienze religiose di Assisi (Issra), di aiutarci a focalizzare l’attenzione sull’importanza di adulti che possano essere punti di riferimento per quei giovani che cercano nella Chiesa una risposta ai loro sogni più belli e nobili”.

“Ciascuno di noi forma se stesso a partire da un modello di vita riuscita”. Lo evidenzia suor Roberta Vinerba nell’anticipare alcuni contenuti della sua lectio. “L’umanità di Gesù, che è l’uomo riuscito – prosegue la religiosa –, è il paradigma di ogni vita risolta, il modello che tanto affascina con la sua radicalità e nitidezza. Lui, in ultimo, è il sogno realizzato: a partire dunque dal desiderio di fare della propria vita qualcosa di bello e di valore, cercheremo di comprendere come la trasformazione dei sogni (desideri) sia un compito quotidiano che attiene ai doveri quotidiani e che questo processo, particolarmente urgente per i giovani, non si attua se non con l’aiuto e il riferimento di adulti significativi. Che purtroppo è quello che, troppo spesso, manca”.

 

TODI. NATO IL PRIMO OSSERVATORIO REGIONALE SUL WELFARE AZIENDALE

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È nato a Todi nei giorni scorsi il primo Osservatorio regionale sul welfare aziendale, su iniziativa del Movimento per la vita dell’Umbria e del Comune di Todi, con il supporto di Elcom System Spa e la consulenza di Jointly-Il welfare condiviso. Obiettivo di questo presidio è di promuovere una cultura del welfare aziendale sul territorio umbro, nell’ottica di aumentare il benessere delle persone dentro e fuori le aziende. Il tutto favorendo la condivisione delle buone pratiche già esistenti e incoraggiando l’incontro fra mondo imprenditoriale, amministrazioni locali e realtà del terzo settore.

“Si tratta di uno strumento che ha grandi obiettivi – afferma il presidente del Movimento per la vita dell’Umbria, Vincenzo Silvestrelli –: in un momento di grave difficoltà per il lavoro, si vogliono infatti trovare elementi di coesione tra imprenditori, lavoratori e istituzioni”.

Il Movimento per la vita, da sempre attento alla cultura dell’accoglienza della vita dal suo concepimento alla morte naturale, intende promuovere anche tutte quelle condizioni sociali che sono favorevoli all’accoglienza della vita; per questo si fa promotore di questa iniziativa. A tale proposito è stata inaugurata anche una sezione dedicata al welfare aziendale nel sito web www.mpvumbria.org.

Le realtà costituenti l’Osservatorio si impegneranno a sostenere nelle aziende la diffusione di iniziative di welfare in grado di aiutare le famiglie in ambiti come la sanità e l’assistenza a parenti bisognosi, l’educazione dei figli, l’adozione di orari di lavoro flessibili, nonché nel sostegno alle spese per gli asili e i centri estivi. L’Osservatorio sostiene anche il disegno di legge regionale per la costituzione di una analoga struttura sul welfare aziendale promossa dal Consiglio regionale dell’Umbria e valuterà di sciogliersi qualora esso realizzi in ambito istituzionale le stesse finalità.

FOLIGNO. PERCORSO DI FORMAZIONE INTERPARROCCHIALE DELLA PASTORALE FAMILIARE

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L’Ufficio di pastorale della famiglia della diocesi di Foligno organizza un percorso interparrocchiale per approfondire e vivere la missione di sposi, realizzato in collaborazione con le parrocchie della Diocesi. Il titolo dell’iniziativa è “Essere famiglia oggi”, dalla lettera agli Efesini 5,21-33.
Per informazioni: Giorgio Anna tel. 3474109351 – 3280252803

Programma degli incontri:
11 novembre 2018 ore 16:00 “essere figlio” relatore: don Enzo Mesolella parrocchia San Giuseppe artigiano

2 dicembre 2018 ore 16:00 “lascerai tuo padre e tua madre” relatore: don Carlino Panzieri parrocchia Santa Angela da Foligno

12 gennaio 2019 ore 21:00 “essere sposo” relatore: Gigi Avanti parrocchia ss. Maria Immacolata

10 febbraio 2019 ore 16:00 “essere sposa” relatrice: dott.ssa Cristiana Arru parrocchia Spello – chiesa di San Ventura

10 marzo 2019 ore 16:00 “essere padre” relatore: prof. Ezio Aceti parrocchia Santa Maria Infraportas

7 aprile 2019 ore 16:00 “essere madre” relatrice: dott.ssa Simona Rossi parrocchia ss. Nome di Gesù

5 maggio 2019 festa diocesana della famiglia

FOLIGNO. CONVEGNO SULL’HUMANAE VITAE IN OCCASIONE DEI 50 ANNI DELL’ENCICLICA DI PAPA PAOLO VI

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Il 21 ottobre 2018 alle ore 16 la Diocesi di Foligno con l’ufficio pastorale della famiglia ha promosso un incontro sul tema: “Humanae vitae, l’amore che si fa storia” approfondimento sulla vita e l’amore coniugale in occasione dei 50 anni del Humanae vitae, che si terrà  presso la sala Santa Angela della Parrocchia San Francesco di Foligno. Sarà presente come relatore padre Paolo Benanti docente della Pontificia Università Gregoriana di Roma esperto in bioetica e etica delle tecnologie.

DALLA CEU LETTERA APERTA A QUANTI SONO IMPEGNATI NEL MONDO DELLA SCUOLA IN UMBRIA

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La Commissione Regionale per l’Educazione della Conferenza Episcopale Umbra come ogni anno esce per il 4 ottobre festa di San Francesco di Assisi con una lettera di augurio a quanti operano nel mondo della scuola. Questa lettera verrà consegnata alle scuole delle 8 diocesi umbre da parte della Commissione stessa per il tramite degli uffici scuola diocesani. Quest’anno il focus della commissione si è concentrato sui settanta anni della Costituzione Italiana, sul Sinodo sui giovani e sulle figure di insegnanti, a volte misconosciuti, e il cui lavoro non viene adeguatamente valorizzato ed apprezzato, che si impegnano specialmente nelle “periferie esistenziali”, come i quartieri difficili delle grandi città dove tanti ragazzi non frequentano la scuola o abbandonano presto gli studi. “Ci piace riassumere questi autentici “testimoni” nella figura di un “martire” della mafia: don Pino Puglisi. Sacerdote palermitano, insegnante di matematica e anche di religione nelle scuole della città, aveva capito che si potevano e dovevano coniugare,  per la crescita della persona, legalità e Vangelo e aveva promosso tutta una serie di iniziative per tenere vicino a sé i giovani, strapparli dalla strada e dalla delinquenza, e dare loro un futuro” (dalla lettera di inizio anno).
Ricordiamo che la Commissione Regionale per l’Educazione nella primavera scorsa ha organizzato i suoi incontri di formazione a cui hanno partecipato dirigenti, insegnanti, genitori, studenti, sacerdoti, religiosi, educatori.
Nell’anno passato ci siamo introdotti sulla questione dell’Alternanza Scuola Lavoro con un seminario di formazione su Giovani e Lavoro: un’utopia realizzabile – Riflessioni partendo dall’alternanza Scuola Lavoro, portato avanti da Silvia Cocchi, direttrice dell’Ufficio per la pastorale scolastica della Diocesi di Bologna, e Roberto Pellegatta, esperto formatore in sistemi e politiche scolastiche.
Anche nella primavera 2019 la Commissione Regionale per l’Educazione organizzerà nuovi incontri con nuove proposte di riflessione per la Scuola.

Annarita Caponera
Coordinatrice Commissione Regionale Educazione (CEU)

LETTERA CRESU 2018

SERVIZIO CIVILE NELLE CARITAS DELL’UMBRIA

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C’è ancora qualche giorno di tempo per la candidatura ai progetti promossi dalle Caritas diocesane dell’Umbria nell’ambito del Servizio civile nazionale. I ragazzi e le ragazze tra i 18 e i 28 anni che vorranno fare quest’esperienza, potranno presentare l’apposita domanda entro il 28 settembre prossimo.

Ventisette i posti a disposizione e sei i progetti. A cominciare da Perugia con “In a spirit of brotherhood” che riserva ai volontari quattro posti nell’ambito dell’immigrazione. Altrettanti a Terni per il progetto “Spazio integrazione” e nella Caritas operante nell’Archidiocesi di Spoleto-Norcia con “Vogliamo esserci per ripartire”, progetto che dà la possibilità per i ragazzi e le ragazze di essere impiegati al centro di ascolto (tre posti) e alla mensa (un posto). Cinque, invece, i volontari richiesti dalla Caritas Diocesana di Città di Castello con il progetto “La linea sottile”, che prevede l’impiego di 2 giovani al centro d’ascolto, altrettanti per il servizio mensa ed uno per quello dell’Emporio. Chiude il cerchio l’Ufficio pastorale della diocesi di Foligno con dieci posti per due progetti. Il primo, dal titolo Insieme si può”, prevede l’impiego di tre volontari alla mensa ed altrettanti all’emporio della solidarietà, uno al centro d’ascolto ed un altro all’ambulatorio medico-sanitario. Il secondo invece, dal titolo Integrando Foligno”, mette a disposizione due posti nell’ambito della bibliomediateca.

Il Servizio civile nazionale impiegherà i volontari per dodici mesi, favorendo la loro crescita sia da un punto di vista personale che professionale. I giovani, italiani e stranieri, che vorranno presentare la loro candidatura potranno farlo entro il 28 settembre prossimo scaricando il bando dal sito www.caritasitaliana.it oppure dai portali web delle singole Caritas diocesane umbre.

AL SINODO DEI VESCOVI DEDICATO AI GIOVANI DUE PRESULI UMBRI NOMINATI PADRI SINODALI

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Lo scorso fine settimana la Sala Stampa della Santa Sede ha pubblicato l’elenco dei partecipanti alla XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi che si terrà in Vaticano, dal 3 al 28 ottobre 2018, sul tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”.

Tra i padri sinodali nominati dalla Conferenza episcopale italiana (Cei) figurano il cardinale arcivescovo di Perugia-città della Pieve Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, e il vescovo di Foligno, mons. Gualtiero Sigismondi, assistente ecclesiastico generale dell’Azione cattolica italiana.

Ai due confratelli nell’episcopato, i Vescovi dell’Umbria augurano un fruttuoso lavoro nella consapevolezza dell’impegnativo tema affidato da papa Francesco ai padri sinodali: “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”.

Sarà di sostegno-ispirazione ai presuli umbri la positiva esperienza delle Chiese della terra dei santi Benedetto e Francesco da sempre attente e sensibili ai giovani, offrendo loro non poche opportunità di crescita in ambito educativo, culturale, sociale e spirituale. A testimoniarlo anche le molteplici iniziative messe in campo dalle Pastorali diocesane e regionale giovanili e dagli Oratori in costante crescita, le cui attività vanno nella direzione tracciata dal tema del Sinodo che papa Francesco ha voluto dedicare ai giovani, il futuro della società.

FOLIGNO. ASSEMBLEA DIOCESANA

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Come tutti gli anni nella diocesi di Foligno il vescovo Gualtiero Sigismondi, indice nel mese di settembre un’assemblea diocesana, riflettendo su un tema specifico che necessita valorizzare.
Quest’anno visto che il papa celebrerà nel mese di ottobre un Sinodo dei vescovi sui giovani, la fede e il discernimento vocazionale, il Vescovo ha deciso di far riflettere l’intera comunità diocesana sul valore, l’impegno, la presenza e il servizio che i giovani possono offrire nella nostra comunità comunità.

L’OPUSCOLO DELLA CHIESA UMBRA SUL BILANCIO DEL 2017

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Le schede che accompagnano i rendiconti di ciascuna delle otto Diocesi dell’Umbria sono solo un piccolo esempio: illustrano opere sociali, interventi di manutenzione del patrimonio storico-artistico, esperienze educative per le nuove generazioni…
Che dire, poi, del ministero dei parroci? Essi sono assai spesso punti di riferimento educativo e sociale per l’intero paese o quartiere, poiché accolgono e accompagnano una quantità di persone e famiglie, senza badare alla provenienza o alla confessione religiosa. La sezione finale, dedicata agli oratori, tenta di tradurre in cifre la ricaduta sociale di uno spazio educativo che la Chiesa.

L’OPUSCOLO