PERUGIA. LA GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA PER LE VOCAZIONI

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Sabato 21 e domenica 22 Aprile, si celebra in Umbria la Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni. Quest’anno l’Ufficio nazionale insieme all’ufficio regionale per la pastorale delle vocazioni, celebrano nella diocesi di Perugia questo evento.

L’appuntamento è per sabato 21 aprile, alle ore 19.30 con una catechesi proposta dal Vescovo di Gubbio Mons. Luciano Paolucci Bedini; alle ore 21.00 un momento di veglia e di riflessione con i giovani delle diocesi umbre presieduta dal Card. Gualtiero.Bassetti; domenica 22 aprile, alle ore 11 la celebrazione eucaristica in Cattedrale, trasmessa su RAI 1.

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA 55ª GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA PER LE VOCAZIONI

FOLIGNO. SETTIMANA “GIOVANI IDEE PER IL TERRITORIO”

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La settimana “Giovani Idee per il Territorio” è la fase finale del percorso didattico “Progetto Cittadini del Mondo” promosso dalla Diocesi di Foligno con il patrocinio della Regione Umbria, dell’Ufficio scolastico regionale, della Provincia di Perugia e del Comune di Foligno, e che vede coinvolti nei vari eventi gli studenti e le studentesse delle scuole di ogni ordine e grado di Foligno. Sono tre le aree tematiche affrontate nell’anno scolastico 2017 – 2018: 1) Custodia del Creato; 2) Migranti; 3) Lavoro.

Programma:

Giovedì 19 aprile 2018 – ore 10 presso l’Auditorium San Domenico convegno dal titolo “Io non ho paura” a conclusione del percorso “L’Europa inizia a Lampedusa” in collaborazione con l’Istituto tecnico tecnologico L. Da Vinci. Insieme a Tareke Brahne Presidente Comitato 3 ottobre saranno presenti diverse personalità ecclesiali ed istituzionali per affrontare il tema dell’accoglienza, dell’integrazione, con i nuovi migranti.

Sabato 21 aprile 2018 – ore 10 Palazzo Trinci sala conferenza, finale del percorso “Imprenditori di sé stessi. Dall’idea all’impresa”. Presentazione di alcune idee imprenditoriali proposte dagli studenti e studentessa dell’Istituto tecnico tecologico L. Da Vinci, Istituto professionale E. Orfini, Istituto tecnico economico F. Scarpellini nell’ambito dell’alternanza scuola – lavoro. Con questo percorso, spiega mons. Luigi Filippucci, direttore dell’Ufficio pastorale per i problemi sociali e il lavoro della diocesi di Foligno e responsabile del “Progetto Cittadini del Mondo”, “la diocesi vuole sostenere, nell’ambito dell’alternanza scuola–lavoro, lo sviluppo di idee imprenditoriali tra i giovani ampliando l’accesso alla cultura e agli strumenti atti a favorire la creatività e dando impulso e fiducia alla loro capacità d’innovazione. Con la collaborazione di esperti formatori, abbiamo cercato di far acquisire agli studenti la consapevolezza di poter portare avanti una propria idea di business attraverso l’apprendimento di un percorso strutturato atto a stimolare la propria creatività calandola nel mercato di oggi e acquisendo alcune competenze chiave: creare un’idea vincente, lavorare in team, la leadership, nozioni di marketing e vendita, pianificazione e organizzazione del lavoro, presentazione ed esposizione al pubblico, basi di startup, piano economico e business model”. Per mons. Filippucci, “il sostegno alla creatività giovanile è un investimento per il futuro, un’opportunità di pensare al lavoro e alle nuove professioni dando spazio al desiderio dei giovani stessi di essere parte attiva di una comunità”.

Lunedì 23 aprile 2018 – ore 16 Spazio ZUT ex Cinema Vittoria esposizione a tutta la cittadinanza di elaborati fotografici realizzati dagli studenti nell’ambito del laboratorio di fotografia curato dall’associazione Bande à part. Gli obiettivi didattici e le finalità educative di questa attività sono stati molteplici, primo fra tutti stimolare nei bambini/ragazzi la capacità di osservazione del mondo e degli altri: uno sguardo della realtà, sulla realtà da punti di vista altri, liberi e creativi, in cui le differenze e le diversità diventano ricchezza comune.

Martedì 24 aprile 2018 – ore 10 Palazzo Trinci sala conferenza, “Ambiente, Legalità, Salute” incontro degli studenti con don Marco Ricci parroco nella città di Ercolano presso la parrocchia S. Cuore di Gesù, la più vasta della diocesi di Napoli per estensione territoriale, alle falde del Vesuvio, nel cuore dell’omonimo Parco Nazionale. Presidente dell’Associazione “Salute Ambiente Vesuvio” e grazie alle sue denunce sono stati rinvenuti rifiuti tossici interrati nel Parco Nazionale dalla camorra negli anni ’80-’90; ancora oggi, con l’aiuto dei volontari dell’associazione, svolge una costante azione di denuncia e sensibilizzazione sulla salvaguardia del creato. Ha ricevuto nel 2017 il premio ‘Luisa Minazzi – Ambientalista dell’Anno’ istituito da Legambiente.

PERUGIA. INCONTRO REGIONALE VOCAZIONALE

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Incontro regionale dei Giovani in ricerca e orientamento vocazionale a Perugia, sabato 21 Aprile. In programma alle ore 19.30 la catechesi di mons. Luciano Paolucci Bedini Vescovo di Gubbio nella chiesa del Gesù in piazza Matteotti. Alle ore 21 la veglia di preghiera con il cardinale Gualtiero Bassetti a seguire Luce nella Notte.

Domenica 22 aprile alle ore 11 è in programma la santa messa nella Cattedrale di Perugia in diretta su Rai Uno.

L’incontro è promosso dalla Ceu, dal Servizio di pastorale Giovanile di Perugia e dalla Pastorale Universitaria.

INCONTRO DEI VESCOVI UMRBI CON IL NUNZIO APOSTOLICO

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Nella riunione del 12 Marzo della Conferenza episcopale umbra (Ceu), svoltasi al seminario regionale Pio XI di Assisi, i vescovi umbri hanno accolto il nuovo nunzio apostolico in Italia e nella Repubblica di San Marino, l’arcivescovo Emil Paul Tscherrig (fino a qualche mese fa ambasciatore del Papa in Argentina), che ha portato i saluti del Santo Padre, ha augurato ai vescovi umbri di “proseguire nel cammino pastorale sull’esempio dei Santi di questa terra”.

In apertura dell’incontro i vescovi hanno ricordato i cinque anni dell’elezione di Papa Francesco, pregando affinché il suo ministero porti sempre maggiori frutti nella Chiesa universale.

Rispetto alla situazione venutasi a delineare a seguito delle recenti elezioni politiche, i vescovi umbri confidano nel senso di responsabilità degli eletti per la ricerca e la costruzione del bene comune, con particolare attenzione alle fasce sociali più deboli. Salutano i parlamentari umbri ed augurano loro un buon lavoro a servizio del Paese e della nostra regione.

Dopo la relazione di mons. Renato Boccardo, arcivescovo di Spoleto-Norcia e presidente della Ceu, sull’incontro delle Commissioni ecclesiali del 3 marzo scorso, i vescovi dell’Umbria hanno annunciato un’Assemblea ecclesiale regionale, da celebrarsi nell’anno pastorale 2018-2019, che “aiuti a focalizzare la missione contemporanea della Chiesa nella terra dei santi Benedetto e Francesco”.

“Sarà un confronto sinodale – afferma Boccardo – sullo stile del convegno della Chiesa italiana di Firenze del 2015 e che si baserà sull’Esortazione Apostolica di Papa Francesco Evangelii Gaudium. Avremo a cuore il bene della nostra Chiesa umbra e, attraverso un percorso di preghiera, di riflessione e di discernimento, cercheremo di essere propositivi per una crescita sinergica delle nostre comunità diocesane”.

L’Assemblea si inserisce in un tempo non felice per l’Umbria, caratterizzato da varie difficoltà legate a povertà, calo demografico, disoccupazione giovanile. Nei centri di ascolto delle Caritas diocesane non si era mai registrato un numero di giovani così alto a chiedere aiuto ed assistenza. Anche la Chiesa umbra è chiamata a prendere coscienza di questa difficile situazione e, per quanto di sua competenza, collaborare a trovare delle soluzioni. In questa direzione va il progetto delle diocesi di Perugia-Città della Pieve e Spoleto-Norcia per dare aiuto ai più giovani con borse di lavoro finalizzate alla creazione di occupazione.

INAUGURAZIONE DELL’ANNO GIUDIZIARIO DEL TRIBUNALE ECCLESIASTICO UMBRO

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Alla presenza dei vescovi umbri e dei rappresentanti della Magistratura civile, è stato inaugurato a Perugia, nella sala del Dottorato delle Logge della cattedrale di San Lorenzo, il 6 marzo, l’Anno giudiziario del Tribunale ecclesiastico interdiocesano umbro (Teiu) di prima istanza, competente per le cause di nullità matrimoniale per le Archidiocesi e le Diocesi in Umbria.

Dopo gli interventi del cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti, moderatore del TEIU, e di padre Cristoforo Pawlik, vicario giudiziale del TEIU, mons. Paolo Bianchi, vicario giudiziale del TER Lombardo, ha tenuto la sua prolusione dal tema: “Le condizioni di ammissione al processo breviore e il ruolo del vescovo in tale forma processuale”, la vera novità del MP Mitis Iudex Dominus Iesus con cui papa Francesco, nel 2015, ha riformato il processo di nullità matrimoniale canonica. Mons. Bianchi ha illustrato i due passaggi fondamentali del processus brevior: la fase preliminare, esponendo le condizioni obbligatorie per l’ammissione della causa, e il ruolo del vescovo diocesano competente di giudicare. Inoltre ha coniugato le riflessioni sul tema basandosi sia sullo studio, sia sulla esperienza personale. Lo studio ha preso in esame la dottrina prodotta negli ultimi due anni sul tema (tempo dall’entrata in vigore della legge), insieme all’esperienza maturata nel Tribunale Lombardo.

Il numero delle cause.

Padre Pawlik, nel relazionare sull’attività 2017 del TEIU, ha ricordato che «le cause di nullità matrimoniale (n.m.) pendenti al 31 dicembre 2016 erano 93 e quelle introdotte nel corso del 2017 sono state 106 e nessun Super Rato, per un totale di 199. Tra le cause di n.m., una è stata introdotta e trattata con rito breviore e unadocumentale». Nel 2017, ha proseguito il vicario giudiziale, «sono state portate a termine 104 cause di n.m., comprese quelle breviore e documentale, di cui 102 cause con sentenza affermativa, una con sentenza negativa e una è stata archiviata per la morte della parte convenuta». Inoltre, al 31 dicembre 2017, ha comunicato padre Pawlik, «risultavano pendenti 95 cause n.m. e nessuna richiesta di dispensa Super rato, di cui 9 prossime alla sentenza, 14 in fase di dibattimentale, 35 giacenti presso i periti, 36 in fase di istruttoria e una sospesa».

I capi di nullità e i tempi delle cause.

Tra i capi di nullità accusati con i rispettivi pronunciamenti, quelli di esclusione indissolubilità, della prole e della fedeltà (ex can. 1101 § 2), di incapacità (ex can. 1095 n. 2, n. 3) e di difetto di forma canonica (ex can. 1108§1 e 111§2). Al riguardo il vicario giudiziale ha ricordato che «la causa di nullità matrimoniale, come ben noto, può essere presentata per più capi, che comunque devono essere trattati singolarmente, in quanto basta che sia provato un solo capo di nullità per dichiarare nullo il matrimonio. Così complessivamente abbiamo avuto nel 2017 ben 112 decisioni affermative e 19 negative che danno 131 decisioni, che vanno ben oltre le statistiche riferite al numero delle cause introdotte e decise. Questo confronto rende meglio l’opera del nostro Tribunale nel 2017». E’ anche «importante rilevare che oltre alla breve durata del processo di nullità – ha precisato padre Pawlik – si è raggiunta anche una rapida stesura delle sentenze a conferma che si è tenuto a dare risposte puntuali alle domande, nell’arco di un mese nel rispetto dei cann. 1453 e 1610 §3. Dobbiamo invece migliorare i tempi delle perizie per evitare il protrarsi delle cause oltre i tempi canonici». I tempi della durata del processo di prima istanza, nel 2017, sono stati i seguenti: meno di sei mesi per 6 cause, da sei mesi ad un anno per 64 cause, da un anno ad un anno e mezzo per 29 cause, da un anno e mezzo a due anni per 3 cause e oltre i due anni per 2 cause.

I costi delle cause.

Il vicario giudiziale si è soffermato sui costi delle cause sostenendo che «ancora oggi circolano notizie infondate riguardo ai costi per ottenere la dichiarazione di nullità matrimoniale. Per questo tante persone sono scoraggiate, diffidenti fino a rinunciare in partenza ad accostarsi al Tribunale Ecclesiastico per introdurre la causa, pur avendone diritto e motivi validi». Attualmente il contributo delle parti alle spese processuali è il seguentela parte attrice che invoca il ministero del Tribunale, è tenuta a versare € 525,00 al momento della presentazione del libello; la parte convenuta non è tenuta ad alcun contributo, ove partecipi all’istruttoria e solo nel caso in cui si costituisce è tenuta a versare € 262,50.

Padre Pawlik ha anche ricordato che «nella Chiesa la giustizia è accessibile a tutti senza distinzione, tanto è vero che anche quest’anno tante persone, trovandosi in difficoltà hanno chiesto ed ottenuto la riduzione o l’esonero dal contributo dovuto per le spese processuali. Ne sono la prova i 47 esonerati totali e i 22 che hanno ottenuto le riduzioni, mentre 37 le parti attrice e 3 le parti convenute che hanno contribuito regolarmente alle spese. Questo è stato possibile – ha evidenziato il vicario giudiziale – grazie al finanziamento dell’8xMille alla Chiesa cattolica».

«Circa il numero delle cause introdotte nel 2017 – ha spiegato padre Pawlik – si nota che ben 97 sono state patrocinate dai Patroni stabili (dove le parti non hanno dovuto spendere neppure un centesimo per l’avvocato, che è totalmente retribuito dal Tribunale) e solo 9 sono state introdotte dai Patroni di fiducia». Ha anche ricordato che «per le norme CEI, l’onorario complessivo per il patrocinio dell’avvocato di fiducia nel primo grado va dal minimo di € 1.575,00 al massimo di € 2.992,00 e nel processo di appello ai suddetti onorari si aggiungono da un minimo di € 604,00 ad un massimo di € 1.207,00».

La validità del consenso matrimoniale.

Riguardo al consenso matrimoniale, padre Pawlik ha ricordato che «alla luce dell’insegnamento Pontificio, la mancanza della fede, la lontananza dalla pratica religiosa e la vita vissuta nell’opposizione ai principi morali cristiani, ecc. (elementi che in buona parte possono essere verificati e provati con l’istruttoria canonica), incidono o almeno possono incidere gravemente sul consenso matrimoniale, che non può più essere inteso – come insegna papa Francesco – come un “automatismo”, ma esige sempre per la sua validità “una coscienza illuminata dalla fede (ossia l’intenzione di fare davvero ciò che fa la Chiesa), come il risultato di una combinazione tra umano e divino”. A queste condizioni risulta ovvio che “la coscienza assume un ruolo decisivo nelle scelte impegnative che i fidanzati devono affrontare per accogliere e costruire l’unione coniugale e quindi la famiglia secondo il disegno di Dio”. Di conseguenza la mancanza della fede può costituire una causa simulandi, dove gli sposi formalmente compiono un rito nuziale, senza però (ac)cogliere tutti i beni e le proprietà del matrimonio e così, di fatto, simulano il consenso matrimoniale. In tal caso le persone compiono un atto solo per iocum (per gioco, scherzi, burla), simulando e fingendo di sposarsi, ma di fatto non producono alcun effetto. In altre parole, alla luce dell’insegnamento di papa Francesco, non si può pretendere che l’intenzione umana generale nel consenso matrimoniale sia identificata automaticamente “a ciò che vogliono Cristo e la Chiesa”».

Il giudizio breviore accorcia tantissimo i tempi.

Sulla Mitis Iudex Dominus Iesus di papa Francesco è intervenuto il cardinale Bassetti, che ha parlato di «un valido strumento che accorcia i tempi con il giudizio breviorenel caso di annullamento di matrimoni. Ringraziamo il Signore per questo grande dono attraverso la Mitis Iudex Dominus Iesus che ci ha fatto il Santo Padre nell’abbreviare, a determinate condizioni, il processo canonico e metterlo direttamente nelle mani del vescovo per cui la procedura viene abbreviata tantissima quando ci sono chiari i motivi della nullità. Questo è stato davvero un gesto bellissimo del Papa, che ha fatto anche a seguito del Giubileo Straordinario della Misericordia».

Più preparati a ricevere il sacramento del matrimonio.

Il porporato ha anche ricordato che il sacramento del matrimonio «è il simbolo e segno dell’amore di Cristo con la sua Chiesa, perciò arriviamo tutti impreparati». Per questo «dobbiamo fare molto di più per la preparazione al sacramento, accompagnare di più le coppie di fidanzati o coloro che convivono in vista del matrimonio».

Il cardinale ha espresso «gratitudine al Tribunale Ecclesiastico e stima per il lavoro quotidiano e l’accuratezza nell’applicare le norme nella fedeltà alla verità e tenendo conto con carità pastorale della salus animarum riconoscendo i drammi di tanti cuori feriti che vengono a sottoporre alla Chiesa i loro drammi che colpiscono l’istituzione più fragile che è la famiglia».

I figli non ostaggi della separazione dei genitori.

Il presule si è anche soffermato sul Sinodo dei Vescovi del prossimo ottobre dedicato da papa Francesco ai giovani, che «manifesta la premura pastorale per loro, l’attenzione per la famiglia. I giovani – ha commentato Bassetti – sono sempre pronti a proiettarsi in avanti e a richiamare con entusiasmo la Chiesa a sostenerli e ad accompagnarli. Accanto ai giovani c’è il ruolo dei genitori e delle famiglie che nella difficoltà della separazione non facciano dei figli degli ostaggi. Aiutarli ad orientare il loro sguardo sul futuro senza paura di sbagliare ed essere iperprotettivi o al contrario assenti, quanto piuttosto nell’accompagnarli e comprenderli».

 

CINQUE CAMMINI DEI GIOVANI UMBRI PER L’INCONTRO CON PAPA FRANCESCO

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Sei mesi prima dell’evento “Per mille strade”, l’incontro dei giovani italiani con Papa Francesco in programma a Roma per l’11 e 12 agosto 2018 in preparazione al Sinodo dei vescovi, i giovani umbri hanno già a disposizione cinque itinerari per il loro pellegrinaggio a piedi alla volta della “Città eterna”. A darne notizia è il vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve, mons. Paolo Giulietti, esperto-cultore di pellegrinaggi a piedi in diversi luoghi sacri italiani ed esteri.

I giovani umbri a Roma, annuncia mons. Giulietti sull’ultimo numero del settimanale “La Voce”, saranno più di un migliaio insieme ad oltre 100mila coetanei provenienti da tutta Italia. Riferendosi a quanto emerso durante la “Fiera dei cammini”, tenutasi a fine gennaio a Sacrofano (Roma), mons. Giulietti rileva che in Umbria sono stati scelti “cinque percorsi di pellegrinaggio che aiuteranno senz’altro i giovani a scoprire la ricchezza spirituale ed ecclesiale dell’Umbria, ma che dovrebbe soprattutto incoraggiare le comunità cristiane dell’Umbria a farsi accoglienti – non solo per un giorno! – della realtà giovanile. Per tornare ad essere ‘posti per i giovani’”.

I giovani delle diocesi Perugia-Città della Pieve e Terni-Narni-Amelia hanno puntato su un antico itinerario, la “Via Amerina”; quelli di Città di Castello percorreranno la “Via di Francesco” mentre quelli di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, Foligno e Spoleto-Norcia hanno scelto di costruire degli itinerari per l’occasione, toccando luoghi significativi dei propri territori e camminando insieme con partenza dalla città serafica. I giovani di Orvieto percorreranno la “via” che congiunge il Santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza al Santuario di Bolsena; infine la diocesi di Gubbio ha scelto di raggiungere l’abbazia di Fonte Avellana, significativa per la storia della propria Chiesa, interessando però le “periferie”: comunità e paesi che si trovano ai margini del territorio diocesano coinvolgendoli maggiormente nella vita della diocesi.

FOLIGNO. RIAPERTURA DELLA CHIESA DI MARIA SS. IMMACOLATA

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La Parrocchia di Maria Ss. Immacolata e i Frati Minori Conventuali festeggiano la riapertura della Chiesa parrocchiale al termine dei lavori resisi necessari per riparare i danni causati dagli eventi sismici dello scorso anno. La riapertura avverrà con una solenne concelebrazione presieduta dal Vescovo Gualtiero Sigismondi alle ore 18.30 di giovedì 7 dicembre.