CITTA’ DI CASTELLO. CHIOSTRI ACUSTICI 2018

0ca

E’ in corso di svolgimento l’iniziativa CHIOSTRI ACUSTICI 2018 promossa dalla Diocesi di Città di Castello e dalla Direzione del Museo diocesano in collaborazione con i comuni dell’Alto Tevere-Umbro e Toscano: Città di Castello, Citerna, Montone, San Giustino, Monte Santa Maria Tiberina, Pietralunga, Umbertide e Sansepolcro.

Le novità di quest’anno sono due: il coinvolgimento del Comune di Pietralunga anche in questo appuntamento estivo e la rinnovata partecipazione della municipalità di Sansepolcro, con l’apertura alla Regione Toscana.

Un calendario destinato ad un pubblico di conoscitori della musica, ma anche di appassionati d’arte. Negli spazi suggestivi e di straordinario interesse architettonico, i chiostri dell’Alto Tevere umbro e toscano si esibiranno artisti di fama internazionale come il chitarrista Agatino Scudieri e il clarinettista tifernate Fabio Battistelli; oltre il coinvolgimento di artisti del territorio come le corali cittadine e le scuole comunali di musica sarà offerta l’opportunità di ascoltare questi professionisti noti nel panorama musicale nazionale. L’iniziativa si prefigge la scoperta di alcuni chiostri del nostro territorio che grazie alla musica verranno valorizzati al meglio: il Chiostro del Duomo di Città di Castello, di San Francesco a Montone e a Umbertide, del Palazzo Comunale di Citerna, della Chiesa di Santa Maria a Selci di San Giustino, il Chiostro della Torre di Palazzo Bourbon del Monte Santa Maria Tiberina e la Piazzetta dell’Orologio a Pietralunga; a questi si aggiunge il Chiostro di Palazzo delle Laudi a Sansepolcro.
Tutti i concerti sono previsti con inizio alle ore 21.00. Questa sera, mercoledì 8 agosto è in programma nella Piazzetta dell’orologio di Pietralunga “Guerra e Amore” il concerto della Corale Polifonica Pietralungherese Direttore Rolando Tironzelli; “O dolce nocte – Antichi suoni”, amorosi canti si terrà giovedì 9 agosto nel Chiostro di San Francesco a Montone dove sarà possibile ascoltare la Corale Braccio Fortebraccio di Montone diretta da Stefania Cruciani; venerdì 10 agosto a Monte Santa Maria Tiberina presso il Chiostro della Torre di Palazzo Bourbon del Monte sarà la volta di “Viaggio intorno al mondo” con Cristian Riganelli (fisarmonica) e il tifernate Fabio Battistelli (clarinetto); penultimo concerto nel Chiostro di San Francesco ad Umbertide lunedì 20 agosto “EchOeS” con il Coro Eos Mario Madonna (pianista) – Direttore Fabrizio Barchi. La programmazione si chiude con l’ultimo appuntamento a Sansepolcro nel Chiostro di Palazzo delle Laudi mercoledì 23 agosto con l’evento dal titolo “Rossomalpelo” a cura di Effettok: Sergio Gaggiotti (chitarra e voce) – Carlo Conti (sax).

Tutti i concerti sono ad ingresso libero e grazie al collegamento territoriale intendono raggiungere tutti i turisti presenti nel territorio Umbro e Toscano; l’attenzione è rivolta anche ai cittadini residenti che possono in questo modo scoprire o ri-scoprire le bellezze del proprio patrimonio culturale nelle calde sere d’estate.
Per informazioni Museo Diocesano di Città di Castello 075 8554705 museo@diocesidicastello.it

L’OPUSCOLO DELLA CHIESA UMBRA SUL BILANCIO DEL 2017

0BADU

Le schede che accompagnano i rendiconti di ciascuna delle otto Diocesi dell’Umbria sono solo un piccolo esempio: illustrano opere sociali, interventi di manutenzione del patrimonio storico-artistico, esperienze educative per le nuove generazioni…
Che dire, poi, del ministero dei parroci? Essi sono assai spesso punti di riferimento educativo e sociale per l’intero paese o quartiere, poiché accolgono e accompagnano una quantità di persone e famiglie, senza badare alla provenienza o alla confessione religiosa. La sezione finale, dedicata agli oratori, tenta di tradurre in cifre la ricaduta sociale di uno spazio educativo che la Chiesa.

L’OPUSCOLO

PERUGIA. AL VIA LA “SUMMER MEDIA CAMP”

0SMC2018

Usare i social network in modo intelligente e professionale per una comunicazione efficace. Si svolgerà con quest’obiettivo il “Summer media camp 2018” promosso dalla Conferenza episcopale umbra con le redazioni di “Umbria Radio” e “La Voce”. Sarà rivolto a giovani, tra i 18 e i 30 anni, appassionati di comunicazione. L’appuntamento con la seconda edizione del “Summer media camp” è dal 24 al 27 luglio, a Perugia, nel palazzo arcivescovile e nel Centro internazionale accoglienza.

Quattro i corsi organizzati in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti umbri. Il primo tratterà le “News nel sistema ibrido dei media. La comunicazione della Chiesa al tempo dei social media”. Ne parleranno Rita Marchetti, docente di Sociologia all’Università di Perugia, e don Walter Insero, collaboratore dell’Ufficio Cei per le comunicazioni sociali. Altro tema: “Le community: risorsa per un’informazione affidabile. L’informazione al tempo delle community social-buone pratiche sul tema” con i giornalisti Bruno Mastroianni e Daniele Morini. Francesca Triani e Andrea Canton parleranno de “Le nuove vie dell’informazione: quale social network per quale obiettivo?”, mentre le “strategie per aumentare la circolazione delle notizie. Web marketing & Social media marketing” saranno approfondite da Lucia Rosati e Barbara Serafini.

L’apertura e le conclusioni dei lavori saranno affidate a mons. Paolo Giulietti, vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve e delegato della Ceu per le comunicazioni sociali: “Ci aspettiamo dalla crescita delle competenze sui social media una nuova vitalità anche per i media più tradizionali, che se ne possono avvalere per suscitare nuovo interesse”.

Il “Summer media camp 2018” vuole approfondire la possibilità offerta dai social di diffondere notizie e costruire comunità, avvalendosi dell’esperienza di esperti e professionisti di fama nazionale nel campo del social media marketing, con laboratori full immersion, condivisione di esperienze e visite guidate nel mondo della comunicazione.

Gli interessati possono ancora iscriversi e conoscere nei dettagli il programma dell’iniziativa (http://summercamp.chiesainumbria.it/ ; summermediacamp@chiesainumbria.it).

NORCIA. GIORNATA REGIONALE DEI GIOVANI “X MILLE STRADE”

0permillestrade

Il 4 agosto. a Norcia si terrà la Giornata regionale dei Giovani “X MILLE STRADE” promossa dal Servizio di Pastorale giovanile e Coordinamento oratori della Conferenza episcopale umbra (Ceu) in vista del Sinodo ordinario dei Vescovi 2018 dal tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale“.

Programma:

  • 9.30: arrivo a Norcia – Pellegrinaggio verso Piazza S. Benedetto.
  • 11.00: agorà dei giovani umbri.
  • 13.00: pranzo al sacco.
  • 15.00: laboratori della fede – Benedizione pellegrini e consegna credenziali.
  • a seguire: partenza dei cammini diocesani verso Roma per l’incontro con Papa Francesco dell’11 e 12 agosto a Roma.

CITTA’ DI CASTELLO. RIUNIONE MENSILE DEI VESCOVI UMBRI

0vescovi-umbri-con-sindaco

Si è tenuta oggi a Città di Castello, nella casa madre della congregazione delle Piccole Ancelle del Sacro Cuore, la riunione mensile dei vescovi umbri. Proprio oggi, 9 luglio, ricorre la festività di santa Veronica Giuliani, particolarmente sentita dalla comunità tifernate. Nel pomeriggio la solenne celebrazione eucaristica a conclusione della festa è stata presieduta da mons. Renato Boccardo, presidente della Conferenza episcopale umbra e concelebrata da mons. Domenico Cancian, vescovo di Città di Castello.

I vescovi sono stati salutati dal sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta, che ha espresso ai presuli la soddisfazione per la collaborazione continua con la Chiesa locale, sia in ambito culturale che sociale, in un epoca di grandi difficoltà umane e materiali per tante famiglie.

Nel corso dei lavori, i vescovi – si legge in una nota – “si sono confrontati sulla situazione delle loro realtà ecclesiali al termine dell’anno pastorale, dando appuntamento ai giovani delle otto diocesi dell’Umbria il 4 agosto a Norcia, in segno di solidarietà con le popolazioni terremotate, e in occasione dell’incontro preparatorio al pellegrinaggio a piedi verso Roma, che si concluderà il 12 agosto con l’incontro con Papa Francesco in piazza San Pietro” in vista del Sinodo dei vescovi sui giovani.

La Conferenza episcopale umbra ha provveduto alla nomina del nuovo delegato regionale della Caritas umbra per il quinquennio 2018-2023 nella persona di Marcello Rinaldi, direttore della Caritas diocesana di Orvieto-Todi, che sarà affiancato nel delicato incarico in qualità di vice delegato dal diacono Mauro Masciotti, direttore della Caritas diocesana di Foligno.
Inoltre, i vescovi hanno nominato padre Matteo Siro, provinciale dell’ordine dei Frati minori cappuccini, delegato regionale Fies (Federazione italiana esercizi spirituali).

CITTA’ DI CASTELLO. PRESENTAZIONE LIBRO “LA NASCITA DI UNA DIOCESI NELLA TOSCANA DI LEONE X”

0La-nascita-di-una-diocesi-nella-Toscana-di-Leone-X-268x379.jpg.pagespeed.ce.Ez0fsEVigo

E’ stato presentato giovedì 14 giugno, nella sala conferenze del seminario vescovile di Città di Castello, il libro “La nascita di una diocesi nella Toscana di Leone X: Sansepolcro da borgo a città”, di Andrea Czortek e Francesca Chieli.

Si tratta di un volume – spiega una nota – che “getta nuova luce su uno degli aspetti più significativi della storia altotiberina, civile e religiosa, cioè il conferimento del titolo di Sansepolcro a città mediante l’istituzione della diocesi”. Il volume è edito dall’Istituto storico italiano per il Medio Evo nella collana “Italia sacra”.

“Tre anni di appassionata ricerca d’archivio condotta tra Sansepolcro, Città di Castello, Firenze e Roma – prosegue la nota – hanno portato Francesca Chieli e Andrea Czortek a ripercorrere le tappe del lungo e articolato iter che, tra 1441 e 1520, impegnò l’intero gruppo dirigente di Sansepolcro per ottenere la creazione di una nuova diocesi e, di conseguenza, il conferimento del titolo di città”. “Le conclusioni della ricerca mettono nella giusta luce il ruolo di Papa Leone X: infatti, se il sostegno del primo papa Medici si rivelò determinante, è pur vero che la vicenda ha avuto una genesi decisamente locale, essendo il frutto maturo del lungo processo di crescita che aveva coinvolto l’antico borgo dalla fine del XIII secolo”.

“La ricerca – conclude la nota – coinvolge profondamente anche la diocesi di Città di Castello, di cui Sansepolcro ha fatto parte fino al 1520 (come buona parte dell’odierna Valtiberina Toscana e dell’Alta Valmarecchia). La divisione del territorio in due diocesi ha dato vita a due Chiese locali che, pur nate da una lunga situazione di conflitto giurisdizionale, nel tempo hanno saputo vivere rapporti non solo di comunione, ma anche di collaborazione, dal momento che i due vescovi si trovavano a vivere in città assai vicine e molto legate sul piano sociale ed economico”.

CITTA’ DI CASTELLO. DONATA AL PAPA COPIA DELLA “VOCAZIONE DI SAN MATTEO”

K43692CARAVAG 1

Da oggi, Papa Francesco potrà contemplare a Santa Marta il suo quadro preferito: la “Vocazione di San Matteo” di Caravaggio. Durante l’udienza di ieri, infatti, è stata donata a Francesco una copia della tela di Michelangelo Merisi, attualmente nella chiesa di San Luigi dei Francesi, tappa obbligata per Bergoglio fin da quando da cardinale soggiornava a Roma. Il quadro, ammirato ogni anno da milioni di turisti nella Capitale, racchiude anche il significato del motto scelto dal Papa per il suo pontificato: “Miserando atque eligendo”.  La copia del quadro che verrà esposta a Casa Santa Marta è stata dipinta dalla Bottega Tifernate di Città di Castello e donata al Papa da Stefano Lazzari, fondatore della Bottega Tifernate, insieme ad una delegazione di vertici Sky e Vatican Media.

L’occasione del quadro, realizzato su tela utilizzando le stesse tecniche e i colori ottenuti con gli stessi procedimenti seguiti dal Caravaggio, è stata la realizzazione del film d’arte “Caravaggio, l’anima e il sangue”, prodotto da Sky e Magnitudo Film in collaborazione con Vatican Media, che ha riscosso un grande successo di pubblico e critica e che si aggiunge al filone dei film d’arte Sky dedicati ai grandi artisti italiani noti ed ammirati in tutto il mondo quali “Raffaello – il Principe delle Arti” e “Michelangelo -Infinito”, ad ottobre nei cinema, che vede la collaborazione sia di Vatican Media che dei Musei Vaticani. La Bottega Tifernate ha partecipato a entrambi i progetti, realizzando le copie dei dipinti per le scene di finzione.

“Un grande onore e una grande soddisfazione aver potuto donare al Pontefice questo straordinario dipinto, un capolavoro dell’arte di Caravaggio che sintetizza con forza e drammaticità il tema della misericordia e dell’universale chiamata di Cristo”, commenta Lazzari: “Un tema che è molto affine al messaggio che Papa Francesco propone alla Chiesa e al mondo”.

La Bottega Tifernate collabora già da molti anni con i Musei Vaticani, la Galleria degli Uffizi a Firenze, il Metropolitan Museum di New York e altri fra i principali Musei e Gallerie nel mondo. Ha brevettato una particolare tecnica, la “pictografia”, che consente di realizzare copie di antichi capolavori (affreschi, dipinti su legno e su tela) identiche all’originale, grazie anche al ricorso di pittura e finitura analoghe a quelle antiche.

8X1000 E OFFERTE DEDUCIBILI PER IL CLERO NELLE DIOCESI UMBRE

diocesi_umbria

Nell’anno 2017 le otto Diocesi dell’Umbria hanno ricevuto dal servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica (Otto per mille e offerte deducibili per il clero) pari a 21.582.524,44 euro, con un incremento di 1.216.272,34 di euro rispetto al 2016 in gran parte ascrivibile ai maggiori fondi per Edilizia e beni culturali.

I soldi sono stati così ripartiti tra le Diocesi umbre: 2.853.372,29 di euro ad Assisi-Nocera Umbria-Gualdo Tadino; 1.967.963,86 euro a Città di Castello; 2.083.323,72 euro a Foligno; 1.832.407,84 a Gubbio; 2.531.141,05 ad Orvieto-Todi; 4.640.874,70 a Perugia-Città della Pieve; 2.644.347,38 a Spoleto-Norcia; 3.029.093,60 a Terni-Narni-Amelia.

L’otto per mille e le offerte deducibili per il clero sono due tipologie perfettamente distinte, anche se l’una non esclude l’altra. In pratica chi sceglie di destinare l’otto per mille alla Chiesa Cattolica può anche fare un’offerta a favore del sostentamento del clero e viceversa. E’ qui però che emerge anche il diverso valore ecclesiale dei due gesti. Proprio perché non costa nulla, l’otto per mille, scelto con la firma apposta sulla dichiarazione dei redditi, è per il credente un atto di coerenza con la propria fede. Mentre l’offerta per il clero ha un maggior valore di partecipazione ecclesiale, poiché comporta un esborso personale, sia pure ripagato in parte dal vantaggio della deducibilità in sede di dichiarazione dei redditi, anche nel caso in cui chi opera l’elargizione non sia obbligato alla presentazione della dichiarazione.

Le voci di spesa. La domanda frequente è: come vengono spesi dalle diocesi questi soldi? Essi vengono ripartiti in quattro grandi macro aree, documentate e pubbliche: l’area Culto e pastorale comprende l’esercizio del culto nei vari ambiti pastorali, la cura delle anime, formazione del clero, scopi missionari, catechesi ed educazione cristiana, formazione dei giovani. L’ambito Carità riguarda gli aiuti alle persone bisognose, le opere caritative diocesane o parrocchiali. L’area Sostentamento del clero è rivolta a favore del ministero dei tanti parroci che in Umbria che, come altrove, sono un punto di riferimento educativo e sociale, poiché accolgono e accompagnano una quantità di persone e famiglie, senza badare alla provenienza o alla confessione religiosa. Il contributo ai sacerdoti permette alle comunità parrocchiali, dove i preti prestano il loro ministero, nei paesi e nei quartieri, di realizzare progetti a favore di famiglie, progetti di misericordia e coesione sociale per dare una speranza a tante persone spesso sole e abbandonate. Il quarto ambito Edilizia di culto e beni culturali riguarda la costruzione di nuove chiese, restauro di opere d’arte e la loro tutela e valorizzazione, l’adeguamento liturgico, cura degli archivi, delle biblioteche, dei musei, delle collezioni ecclesiastiche.

«Quello che vorremmo comunicare – scrive mons. Paolo Giulietti vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve e delegato della Conferenza episcopale umbra per il Sovvenire delle diocesi della Regione e sostegno economico della Chiesa (8xmille, Offerte per il sostentamento dei sacerdoti) – non sono solo delle cifre, pur importanti, ma la percezione di come le persone e le opere che beneficiano del denaro pubblico “restituiscano” alla collettività assai più di quanto hanno ricevuto, mediante numerose e varie azioni di attenzione a persone e ai loro bisogni, con un notevole effetto moltiplicatore. Servizi tra l’altro accessibili in larga parte a tutti i cittadini, anche a chi non appartiene alla Chiesa cattolica».

Il grazie dei Vescovi Umbri ai fedeli per il sostegno economico alla Chiesa. «Come Vescovi – afferma mons. Renato Boccardo arcivescovo di Spoleto-Norcia e presidente della Conferenza episcopale umbra – vogliamo dire grazie ai tanti umbri che, con senso di corresponsabilità, comunione, solidarietà, trasparenza e libertà, contribuiscono al sostegno della vita e della missione della Chiesa».

COLLEVALENZA. GIORNATA REGIONALE DELLA VITA CONSACRATA

eccle

Sabato 26 maggio 2018 a Collevalenza si terrà la giornata regionale della Vita Consacrata alla quale sono invitati tutti i Religiosi e Religiose dell’Umbria. Una giornata di riflessione sul tema della XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi dal tema: “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, prevista per il mese di ottobre 2018. L’incontro si svolgerà con il seguente programma:

  • Ore 8.30: Arrivo;
  • Ore 9.00: Ora media nell’Auditorium. Presiede S.E.Mons. RENATO BOCCARDO, presidente Ceu;  Introduzione di S.E. Mons. DOMENICO CANCAN, delegato Ceu;
  • Ore 9.30 -11.30: Relazione di don ANDREA LONARDO, presbitero di Roma sul tema: “I giovani, la fede, discernimento e accompagnamento vocazionale”; Interventi;
  • Ore 12.00: Concelebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Mons. RENATO BOCCARDO;
  • Ore 13.00: Pranzo.

È un’altra occasione per rafforzare la profonda comunione delle consacrate e dei consacrati alle Chiese che sono in Umbria e alla Chiesa Universale.

PERUGIA. LA GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA PER LE VOCAZIONI

0pg

Numerosi giovani dell’Umbria hanno accolto l’invito degli Uffici nazionale Cei e regionale Ceu per la pastorale delle vocazioni di partecipare a Perugia, nella serata del 21 aprile, alla 55a Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni dal titolo: “Dammi un cuore che ascolta” (cf. 1Re 3,9). Questa Giornata, a livello nazionale, è stata celebrata nel capoluogo umbro con due eventi: la catechesi di mons. Luciano Paolucci Bedini, vescovo di Gubbio, presso la chiesa del Gesù in piazza Matteotti; la Veglia di preghiera e l’Adorazione eucaristica presieduta dal cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, nella cattedrale di San Lorenzo raggiunta in processione aux flabeaux dalla chiesa del Gesù. Ai due eventi ha partecipato anche di mons. Domenico Cancian, vescovo di Città di Castello, che al termine della Veglia in San Lorenzo, insieme ad alcuni sacerdoti, si è messo in ascolto di quanti volevano accedere al sacramento della confessione, mentre l’Adorazione eucaristica è proseguita in silenzio fino a quasi l’una di notte. Alla Veglia sono intervenuti don Michele Gianola, don Alessandro Scarda, rispettivamente direttori degli Uffici nazionale Cei e regionale Ceu per la pastorale delle vocazioni, e don Luca Delunghi, direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale giovanile, che ha presentato le iniziative in preparazione dell’appuntamento di agosto con papa Francesco, a Roma, in vista del Sinodo dei Vescovi di ottobre dedicato ai giovani. Ad accompagnare la preghiera durante la Veglia sono stati i canti e le musiche del Coro diocesano giovanile “Voci di Giubilo” diretto da don Alessandro Scarda. Questa 55a Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni è culminata, domenica mattina 22 aprile, con la solenne celebrazione eucaristica nella cattedrale di San Lorenzo, trasmessa in diretta da Rai Uno, presieduta dal cardinale Bassetti.

La catechesi di mons. Luciano Paolucci Bedini

«Il titolo di questa serata di preghiera – ha esordito mons. Paolucci Bedini –  è “Dammi un cuore che ascolta”, una frase di una preghiera innalzata a Dio da Salomone, quando apprende la notizia della morte del padre e di essere chiamato a diventare il nuovo re di Israele». Salomone è un giovane, sta crescendo, si sta affacciando alla vita adulta, e gli è chiesta una cosa grande: diventare Re. La vita non aspetta. Ha una grande eredità sulle spalle, quella di Davide, il più grande re della storia di Israele. Non è facile prendere il suo posto, ma Salomone come tutti i giovani sogna grandi cose. E come tutti, di fronte a una grande responsabilità, teme di fallire, è spaventato da quello che la vita gli chiede. «In questo – ha affermato il vescovo – è molto simile a noi”. Salomone, come anche i giovani di oggi, non sa darsi delle regole, perché, ha proseguito mons. Paolucci Bedini, «la vita ha bisogno anche di regole, di mappe, di tracce da seguire. E questo si impara quando si è ragazzi: nella vita non si entra da vecchi, ma da giovani, quando ancora nello zaino non c’è tutto quello che serve, ma c’è il grande desiderio di andare avanti, di correre… Dicendo “sono solo un ragazzo”, Salomone dimostra una bellissima virtù, l’umiltà», mettendo «la sua vita nelle mani di Dio», che «gli chiede l’unica cosa indispensabile, non la soluzione dei problemi attuali, ma un cuore capace di ascolto. La virtù dell’essenzialità, di chi sa riconoscere ciò che nella vita non può mancare: il cuore», che è «l’interezza della persona: libertà, responsabilità, pensieri, intenzioni. Il cuore nella Bibbia è tutto questo e noi possiamo entrare nella vita solo se il nostro cuore è in grado di ascoltare. Come diceva Il Piccolo Principe “non si vede bene che col cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi”». Avviandosi alla conclusione, il vescovo di Gubbio ha esortato i giovani «ad ascoltare sempre i piccoli e i poveri. Siamo chiamati quotidianamente ad ascoltare chi ci vive accanto…  Dio è contento perché Salomone chiede il discernimento. Nella vita abbiamo bisogno di guide, accompagnatori, madri e padri spirituali, guide che ci amano in nome di Dio, e nessuno di noi è in grado di camminare da solo». Mons. Paolucci Bedini ha concluso con «una provocazione: ascoltare fa rima con obbedire. Perché se io ascolto me stesso davvero, se ascolto Dio davvero e se ascolto gli altri davvero, alla fine mi ritrovo davanti alla verità di me, di Dio e degli altri. L’ascolto vero è quello che mi ha fatto scoprire quale è la strada migliore per me. A quel punto sono io che obbedisco alla mia vita, perché sono io che non vedo strada migliore. Obbedisco alla vita».

La meditazione del cardinale Gualtiero Bassetti

«Siamo qui in ascolto e per chiedere a Dio che ci dia un cuore che sa ascoltare, come chiedeva il giovane Salomone nella sua preghiera». Così il cardinale Bassetti ha introdotto la sua meditazione alla Veglia di preghiera in San Lorenzo. «Il nostro – ha proseguito il porporato – è un tempo meraviglioso per mettersi in ascolto della Parola di Dio, che ci dice di lasciare la propria terra, le proprie sicurezze per uscire e andare a incontrare gli altri: i giovani, gli uomini e le donne di oggi. Ma uscire richiede una conversione, un cambiamento radicale della nostra mente e del nostro cuore. Bisogna avere il coraggio di andare al di là del nostro modo di pensare e di vedere. Andare al largo è intraprendere lo sguardo e il cammino della fede. Nella vita c’è sempre Qualcuno che ci cerca e ci attende. Occorre mettersi in cammino, ma per arrivare dove? Ripescando nella memoria, mi è tornato in mente un pensiero di San Giovanni Paolo II, nella Giornata vocazionale del 1984, che disse ai giovani: sappiate unire i vostri sforzi con tutti gli uomini di buona volontà per realizzare pienamente il bene dell’umanità nella novità, nella libertà, nella gratuità e nell’amore. Quattro parole formidabili, che possono essere un programma di vita. Chi si mette in uscita cerca tutto questo. Vuole essere libero per camminare in una vita nuova. Io sento il bisogno di rinnovarmi e di cambiare. La vocazione non è un fatto statico, che avviene una volta nella tua vita, ma è un fatto dinamico, che sempre siamo chiamati a rinnovare. Questo ci mete in uscita continuamente». «Anche noi come Abramo – ha ricordato il cardinale Bassetti – sentiamo la fatica nella nostra vita, l’inadeguatezza dinanzi ai compiti che Dio ci chiama a compiere. E Dio ci dice ‘guarda il cielo, conta le stelle se ti riesce di contarle!’ Le stelle brillano nel buio, ci fanno compagnia. È come se Dio dicesse a ciascuno di noi: sei pronto a seguirmi? Il peccato più grande, ragazzi, è quello di sentirci inutili, perché siamo preziosi agli occhi di Dio, che ci dice di non sprecare la vita, l’esistenza».

Il cardinale ha poi letto una lettera di una madre cinquantenne che con il marito e i loro undici figli avevano partecipato al mattino alla messa nella cappella dell’Arcivescovado. «Alla Veglia di preghiera di questa sera – scrive la mamma – dica ai giovani che tutte le vocazioni, compresa quella al matrimonio, sono strade che scremano la poesia, gli ideali da telenovela… Glielo dica che ai piedi verranno le vesciche per la durezza del cammino, che le mani suderanno per la fatica e che il cuore sussulterà  spesso per la paura di non farcela o di sbagliare tutto. Glielo dica che faranno i conti con la loro meravigliosa umanità, ma anche tanto fragile e ferita. Nella vita è come nel calcio, per arrivare alla finale della Champions, ci vuole la grinta di allenarsi, di correre, cadere e rialzarsi e di non abbattersi mai. Bella quest’icona del Calcio applicata a tutte le vocazioni!». La lettera di questa madre prosegue chiedendo al cardinale di dire, sempre ai giovani, «che non si è mai soli nella partita della vita, perché siamo titolari in una squadra di campioni dove c’è un pallone d’oro, un fuoriclasse vero che sta in porta, un attacco e una difesa, che è Gesù Cristo. E allora poco conta essere il massaggiatore, il porta-borracce, o altro. Le vocazioni sono tutte belle, l’essenziale è starci in ogni ruolo, tanto la coppa è uguale per tutti e profuma di una vittoria che è più bella di quella di un mondiale!».

I giovani protagonisti e interlocutori veri del prossimo Sinodo dei Vescovi.

Il cardinale Bassetti ha concluso la sua meditazione soffermandosi sul Sinodo di ottobre in Vaticano: «La Chiesa sta per offrirvi un dono stupendo – ha evidenziato –, il Sinodo dei Vescovi a voi dedicato: “I giovani, la fede, il discernimento vocazionale”. Voi non dovrete essere solo l’oggetto della riflessione ecclesiale, ma siete chiamati a coinvolgervi quali protagonisti e interlocutori veri. Se la nostra società non vi offre appigli scontati, certezze facili o strade aperte e sicure, la madre Chiesa vuole proporvi quella pienezza di vita e di amore che il Signore ha pensato per ciascuno di voi. Questo è il Sinodo e non fosse questo non servirebbe a nulla. Si tratta di una grande sfida, ad aprirsi a nuovi stili di vita, a nuove conquiste e a forme di protagonismo. Per quello che posso, sento di potervi dire già ora, a nome del Papa e di tutti i nostri vescovi, che vi saremo vicini e cercheremo di esservi di aiuto e di accompagnarvi con tutto l’affetto e la premura di padri in questo cammino».

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA 55ª GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA PER LE VOCAZIONI