ASSISI. NASCE IL VIDEOGIORNALE DIOCESANO

0rullino_pellicola

Un videogiornale a cura della diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, che si arricchisce di un nuovo strumento di informazione: si intitola “Chiesa Insieme, Famiglia Insieme”. La prima puntata, disponibile sul sito della diocesi e sui suoi canali social, è dedicata all’avvio della visita pastorale del vescovo, mons. Domenico Sorrentino, e ad altri eventi della vita diocesana, anche meno recenti, tra i quali l’apertura del “Museo della Memoria, Assisi 1943-1944” nei locali del vescovado.

L’iniziativa permetterà di raccontare i momenti più salienti e significativi della visita pastorale e anche di conoscere le attività, gli appuntamenti e i programmi che vengono svolti in diocesi. Le notizie, divulgate con cadenza settimanale, saranno illustrate brevemente e accompagnate da immagini inedite e significative dei vari momenti raccontati. Il format verrà pubblicato e condiviso sul sito della diocesi (www.diocesiassisi.it) e sui canali social tra i quali Facebook (Diocesi Assisi-Nocera-Gualdo) e Youtube (diocesidiassisi).

NOCERA UMBRA. SI FESTEGGIA IL PATRONO SAN RINALDO

0nocera-umbra-san-rinaldo

“In un mondo così mutevole, tutto passa, ma la gloria dei Santi è eterna in Cristo”. Lo ha detto il vescovo della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, monsignor Domenico Sorrentino durante il pontificale celebrato sabato 9 febbraio nella concattedrale di Santa Maria Assunta a Nocera Umbra in occasione della solennità di San Rinaldo.

Presenti le autorità civili e religiose e tantissimi fedeli che hanno voluto onorare il Vescovo eremita vissuto all’epoca di San Francesco con il quale ha avuto un rapporto di amicizia e di fraternità. Tra i concelebranti il parroco don Ferdinando Cetorelli, il vicario generale don Jean Claude Hazoumé Kossi Anani e il custode del Sacro Convento padre Mauro Gambetti.

Durante l’omelia il vescovo ha sottolineato l’importanza dell’annuncio del Vangelo nelle famiglie ed ha comunicato l’apertura ufficiale della sua visita pastorale nel vicariato di Nocera Umbra fissata per il 15 agosto e l’inizio degli incontri ai primi settembre. “Verrò nelle vostre case – ha detto monsignor Sorrentino – come successore di Rinaldo con il cuore di Gesù. La festa di San Rinaldo quest’anno – ha aggiunto – è in qualche modo il preludio di un momento di grazia, che tra qualche mese vivremo insieme con la visita pastorale che mi porterà in mezzo a voi, per essere nella mia umiltà e povertà la voce, il volto, il cuore di Gesù e anche in qualche modo di San Rinaldo. In questi mesi faremo il punto perché vogliamo lodare Dio, ma anche esaminarci e fare un esame di coscienza. I Santi – ha precisato il vescovo – ci portano a Gesù, ci riconsegnano la sua Parola. Questa Parola deve risuonare nelle nostre case. Facciamo in modo che ogni giorno aprendo la Parola ci illumini la voce di Gesù. Facciamo in modo che l’altare del Signore torni nelle nostre case perché secondo il pensiero della Chiesa quando parliamo di Chiesa parliamo di persone, la prima chiesa sono le nostre case. All’inizio del Cristianesimo non c’erano le cattedrali, le basiliche, le chiese parrocchiali, c’erano le case e tutto fioriva”.

Il vescovo ha poi ribadito il concetto della santità “che non passa che è sempre più attuale ed è testimoniata da esempi come San Rinaldo. I Santi – ha concluso – sono il nostro modello, sono compagni di strada. La santità non è una cosa per pochi. Tutti siamo chiamati ad essere Santi”.

Una nutrita partecipazione c’è stata anche ai primi vespri celebrati venerdì 8 febbraio.

“San Rinaldo è l’uomo del dialogo, delle relazioni e dell’incontro come san Francesco. La tradizione ci racconta, infatti, che si sono visti più volte e stimati reciprocamente”. Lo afferma don Ferdinando Cetorelli, parroco e priore del Capitolo della concattedrale di Nocera Umbra. “Quest’anno – precisa don Cetorelli – ricordiamo gli ottocento anni dell’incontro di san Francesco con il Sultano di Egitto e riflettiamo sulla recente visita di Papa Francesco negli Emirati Arabi dove ha colloquiato a lungo con il principe ereditario, lo sceicco Mohammed bin Zayed Al Nahyan”. “La festa del nostro patrono Rinaldo – prosegue il parroco – deve essere vissuta da tutti come un’occasione di rinnovamento spirituale”.

ASSISI. IL VESCOVO DICE MESSA ALLA TAGINA E ALLA COLUSSI

Sorrentino

Prima con i lavoratori della Tagina, poi con quelli della Colussi. Il vescovo della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino monsignor Domenico Sorrentino che, ha sempre seguito le vicende delle due fabbriche umbre, venerdì 21 dicembre alle ore 10 celebrerà l’eucarestia prima nello stabilimento dell’azienda di ceramiche gualdese e poi si sposterà a Petrignano per la tradizionale messa e lo scambio degli auguri con i vertici e gli addetti della storica fabbrica di biscotti assisiate, in programma per le ore 13.

“Come pastore di questa comunità – dice monsignor Sorrentino – sento la gioia e il dovere di stare in mezzo a chi fa impresa, a chi produce e si impegna, nei rispettivi ruoli e competenze, non solo per il proprio legittimo interesse ma anche per la crescita e il bene comune. Queste due aziende, pur avendo attraversato momenti non facili dovuti alla crisi economica, ce l’hanno anche per l’unità che si è realizzata tra le esigenze dell’impresa e la disponibilità delle maestranze che rappresentano la spina dorsale di qualsiasi attività economica. Le due celebrazioni di venerdì – ha concluso monsignor Sorrentino – saranno l’occasione per fare gli auguri di felice e sereno Natale ma soprattutto per ribadire che non c’è futuro per un’impresa che non scommetta sul capitale umano e non rimetta la persona al centro delle proprie scelte strategiche”.

ERMANNO VENTURA E’ IL NUOVO PRESIDENTE REGIONALE DI MCL

0MCL
L’avvocato ternano Ermanno Ventura, 54 anni, già riconfermato nei giorni scorsi alla guida dell’Mcl di Terni è il nuovo Presidente dell’Unione regionale del Movimento Cristiano Lavoratori dell’Umbria. E’ stato eletto per acclamazione al Congresso regionale svoltosi a Città della Pieve lo scorso 7 dicembre. Entrerà di diritto nel Consiglio Generale del MCL. Con lui sono stati eletti i venti componenti dell’assemblea regionale in rappresentanza di tutti i circoli territoriali nonché i membri del Comitato esecutivo regionale. Alla Vice presidenza è stata chiamata Caterina Grifoni, presidente provinciale MCL di Perugia; segretario sarà invece Daniele Alcidi. In qualità di Amministratore è stata nominata Nadia Pazzaglia. Componente del consiglio Bruno Cini.
Ventura ha incentrato la sua relazione regionale su tre pilastri: lavoro, giovani e famiglia, inquadrando gli stessi nel contesto sociale ed economico di “un’ Umbria in evidenti difficoltà economiche e valoriali”. La relazione di Ventura è infatti partita da un approfondito quadro economico, nazionale e umbro, dal quale sono emerse le difficoltà delle famiglie nel poter assicurare un presente e un futuro dignitoso ai propri figli. “Si è perso il lavoro e si stanno perdendo le speranze” ha detto nella sua relazione il neo presidente dell’Mcl Umbria.“Pur vivendo e operando in una Regione che potremmo definire culla della civiltà cattolica per gli esempi e gli insegnamenti lasciatici da giganti della fede come San Francesco, San Benedetto, Santa Scolastica, San Valentino e Santa Rita, la comunità regionale sembra essersi avvitata in una crisi identitaria dettata da influenze esogene, ma anche da scelte amministrative interne figlie anzitutto di un miope allontanamento dai valori cristiani, frutto di questa terra generosa, messi all’angolo da minoranze agguerrite ed auto referenziali. Viviamo dunque nell’emergenza e nell’urgenza – ha proseguito Ventura – di portare con convinzione e decisione il nostro contributo al ripristino dei valori fondanti dell’identità cristiana e delle radici storiche e culturali della nostra regione. L’umiltà e la condivisione, il lavoro e la costruzione di un orizzonte aperto, la famiglia: sono questi i confini di un terreno oggi indurito, quasi inaridito, nel quale si fanno sempre più evidenti tracce di zizzania che dovremo invece, con la nostra semina, trasformare in grano buono per le generazioni di oggi e per quelle a venire. E non sarà più sufficiente seminare parole. La retorica è acqua avvelenata, buona, appunto, per la zizzania. Occorreranno, piuttosto, azioni concrete per produrre interventi operativi a sostegno della famiglia che merita di riguadagnare il ruolo centrale nella società; dei giovani, i quali dovranno poter riconquistare le chance per una piena partecipazione alla vita del Paese; e, infine, del nostro modo di intendere il lavoro, non fine ma mezzo di crescita personale e condivisione sociale”.
In conclusione Ventura ha posto di fronte all’assemblea degli iscritti Mcl dell’Umbria anche un orizzonte politico citando Papa Paolo VI (“la politica è la più alta forma di carità”) e Papa Francesco (“Tante volte abbiamo sentito dire: Un buon cattolico non si immischia in politica; questo non è vero, quella non è una buona strada. Un buon cattolico si immischia in politica, offrendo il meglio di sé, perché il governante possa governare”). “A proposito di azioni concrete e operative da mettere in campo – ha concluso Ventura – i mesi che caratterizzeranno questo nuovo mandato regionale saranno segnati da un’intensa stagione elettorale che non potrà più vedere esclusi o relegati in posizioni marginali i secolari e condivisi principi non negoziabili dei cattolici. L’operato dell’Unione regionale del nostro Movimento dovrà necessariamente essere di supporto a chi, in prima linea, con fede, coraggio, onestà e dedizione intenderà restituire solare rappresentanza alla Dottrina Sociale della Chiesa, unico contesto credibile e percorribile per continuare a dare un futuro degno di essere vissuto alle presenti e alle nuove generazioni”.

ASSISI. “LA MAESTA’ DI SAN DAMIANO, IL SUO INGRESSO AL MUSEO DELLA PORZIUNCOLA”

0as

Un pomeriggio celebrativo in onore della Maestà di San Damiano e del suo ingresso al Museo della Porziuncola, sarà quello che si terrà sabato 15 dicembre alle ore 16.30 presso il Refettorietto del Convento della Porziuncola.

Un dialogo a più voci sulla storia del dipinto ed il recente restauro in occasione dell’esposizione alla Mostra “Gubbio al tempo di Giotto. Tesori d’arte nella terra di Oderisi” che si è conclusa lo scorso novembre. Dopo i saluti di Padre Giuseppe Renda, Custode del Convento della Porziuncola e di Padre Claudio Durighetto, Ministro Provinciale dei Frati Minori dell’Umbria, seguirà anche l’omaggio dei sindaci delle cittàdi Assisi e Gubbio.

Un importante excursus storico-artistico, sarà curato da Giorgio Bonsanti, Storico dell’arte, già Soprintendente dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze e Ispettore Onorario per il Patrimonio storico artistico delle Province di Firenze, Pistoia e Prato, e da Maria Brucato, Funzionario storico dell’arte – Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria; introdotto e moderato da Donatella Vaccari, Storico dell’arte del Museo della Porziuncola. L’analisi teologica dell’opera sarà introdotta e narrata da Padre Ezio Casella, liturgista e Direttore dell’Ufficio liturgico della Diocesi di Rieti.

Intermezzi musicali con laudi in onore della Vergine Maria verranno eseguiti da Frate Alessandro e Fra Davide.

ASSISI. ARTISTI INSIEME PER BENEFICENZA CON IL CONCERTO “A TE GRIDO SIGNORE MIA ROCCIA”

0manifesto_A_Te_Grido

È stato presentato nei giorni scorsi, con una conferenza stampa che si è tenuta nella Sala della Spogliazione ad Assisi, la seconda edizione del concerto “A Te Grido Signore Mia Roccia – Musica per l’incontro” che si terrà presso il Teatro Lyrick di Santa Maria degli Angeli il prossimo 9 dicembre alle ore 16. L’evento è organizzato dalla Pastorale giovanile diocesana e l’associazione di volontariato “Laudato Sii”, con il patrocinio del Comune di Assisi che ha messo a disposizione gratuitamente il teatro. Presenterà Safiria Leccese, già giornalista di “Studio Aperto”, ora conduttrice di “La strada dei miracoli” in onda su Retequattro che farà alternare sul palco artisti di fama nazionale sensibili alle finalità dell’evento: The Sun, Kantiere Kairòs, Debora Vezzani, Marco Mammoli & Holy Wood e il Coro giovani diocesano. Ci sarà poi un ampio momento di adorazione eucaristica. Il ricavato sarà destinato ai progetti che gli Uffici diocesani della Pastorale sociale del lavoro, la Caritas, la Pastorale giovanile e il progetto Policoro stanno elaborando per il 2019. In particolare si tratta di borse lavoro per disoccupati e “Progetto Venezuela”, che vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sui gravi problemi che sta vivendo questo Paese e cercare di inviare tramite canali sicuri anche aiuti economici. Si inseriscono in questa ottica le prospettive dell’associazione “Laudato Sii” partner organizzativo del concerto, che vuole supportare le opere diocesane, far conoscere la possibilità di canalizzare la donazione del proprio tempo e sensibilizzare i giovani all’aiuto dell’altro.

Nel presentare le finalità dell’iniziativa il vescovo monsignor Domenico Sorrentino ha sottolineato che “Il canto è un linguaggio universale. Con la musica e la preghiera vorremmo agganciare la sensibilità dei giovani”. Padre Mirko Mazzocato, responsabile della Pastorale giovanile ha messo in evidenza che “l’evento permette di ritrovarsi insieme per ascoltare il Vangelo messo in musica, il centro della serata non sarà la musica, ma la preghiera e sarà un momento di carità fraterna”. È seguito l’intervento di Claudia Lucani, responsabile dell’équipe pastorale giovanile che ha sottolineato la centralità della preghiera eucaristica.

L’ingresso è gratuito, ma la prenotazione è obbligatoria tramite un link disponibile sulla pagina Facebook dell’evento “A Te Grido Signore Mia Roccia” dove si potranno anche trovare tutte le informazioni per fare donazioni a sostegno dei progetti presentati.

ASSISI. RICORDO DEL VENERABILE DON ANTONIO PENNACCHI

0AS

A 170 anni dalla morte (9-11-1848) la diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino vuole focalizzare l’attenzione sul venerabile don Antonio Pennacchi, del quale si sta concludendo la fase diocesana del processo di beatificazione. E lo fa con un incontro in programma domenica 2 dicembre alle ore 16,30 a palazzo Bonacquisti (Piazza del Comune) gentilmente messo a disposizione dalla Fondazione Cassa di risparmio di Perugia. Dopo i saluti del vescovo della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino monsignor Domenico Sorrentino e a quelli del sindaco Stefania Proietti interverrà monsignor Giancarlo Vecerrica, vescovo emerito di Fabriano-Matelica che parlerà della santità in riferimento a don Pennacchi. A conclusione ci sarà l’intermezzo musicale a cura della Commedia Harmonica, diretta dal maestro Umberto Rinaldi.

Si tratterà di un momento, importante per ricordare questo sacerdote esemplare, educatore dei giovani, amico dei poveri, uomo mistico e carismatico, definito il “prete dell’Angelus”. Rimane infatti ben viva specie tra i sacerdoti la fama di santità del venerabile servo di Dio, la cui figura suscita ai nostri giorni un rinnovato interesse anche fra i laici.

Don Antonio Pennacchi è nato a Bettona nel 1782 e vissuto in Assisi, nella parrocchia di San Pietro dove ora si trova la sua tomba e dove proprio recentemente si è tenuta una messa in occasione dell’anniversario della sua morte. La vita di don Pennacchi è ricca di spunti e di momenti di grande spiritualità. Si sentì chiamato dal Signore alla vocazione sacerdotale e a 18 anni, all’inizio del 1800 si trasferì in Assisi per continuare gli studi filosofici e teologici. Si distinse subito per la sua intelligenza, per il suo impegno e per la pietà. Fu ordinato sacerdote il 22 marzo 1806 dal vescovo Francesco Maria Giampé che, per la sua grande cultura, lo nominò insegnante di grammatica superiore nelle scuole municipali di Assisi e cappellano nella chiesa abbaziale di San Pietro e delle suore clarisse francescane di Sant’Andrea. Il fondamento della sua spiritualità sarà il mistero dell’Annunciazione e dell’Incarnazione del Figlio di Dio e per tutta la sua vita sarà l’apostolo dei nomi di Gesù e Maria. Da qui nascerà il suo amore alla povertà, alla preghiera, all’umiltà e penitenza sull’esempio di San Francesco. Il suo campo di lavoro fu l’assistenza e la formazione dei ragazzi, dei giovani e l’amore, l’aiuto ai poveri, ai malati, con i quali divideva il suo stipendio di insegnante. Come San Filippo si circondò di ragazzi che raccoglieva dalle strade e fu il giullare di Dio. In mezzo al popolo, il prete dell’Angelus Domini, il predicatore del Vangelo, il testimone delle virtù evangeliche. Subì vessazioni dal demonio e secondo le testimonianze di persone meritevoli di fiducia, nel suo ministero operò segni straordinari ed ebbe dono della bilocazione. Povero e umile morì il 9 novembre 1848, considerato dal popolo e dal clero un santo. Numerosi, anche dai paesi vicini, accorsero a venerare la sua salma e ai solenni funerali, celebrati nella chiesa di San Pietro.

La causa di beatificazione, aperta nel 1905 dalla Santa Sede, per contingenze storiche e inadempienze diocesane, non ebbe seguito e solo nel giugno del 2016 è stata riavviata con un decreto del vescovo di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino monsignor Domenico Sorrentino che ha nominato monsignor Orlando Gori, postulatore del processo.

ASSISI. ALBERO E PRESEPE DALLA CAMPANIA

Assisinotte

Si terrà sabato 8 Dicembre l’accensione e la benedizione dell’albero di Natale e del Presepe nella piazza inferiore della Basilica di San Francesco d’Assisi. Per l’occasione verrà installato un presepe di circa 100 mq dedicato alle opere di misericordia e alla salvaguardia del creato. Il Presepe arriva dall’Abbazia di Montevergine ed è composto da 18 pastori in terracotta di 2 metri e una scenografia alta 7. Carità, perdono e aiuto ai più bisognosi, questi i messaggi che partiranno dalla città di San Francesco il giorno dell’Immacolata. L’albero di 13 metri offerto dalla Regione Campania, che quest’anno ha donato l’olio per l’accensione della lampada di San Francesco, proviene dal vivaio forestale regionale “Carboniere” di Castello del Matese e verrà addobbato con circa 40mila luci a led.

Alle 17 si terrà la Santa Messa nella Basilica Inferiore presieduta dal cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei. Al termine della celebrazione, alle 18.30, si terrà la cerimonia di accensione e benedizione aperta dal Custode del Sacro Convento di Assisi, padre Mauro Gambetti, durante la quale verranno consegnati i doni alle famiglie più bisognose. All’evento natalizio ci saranno le testimonianze di giovani palestinesi e israeliani della Fondazione Beresheet LaShalom provenienti dalle terre del conflitto Israelo-Palestinese: Ori Ben Horin, Shireen Jayousi e Juan Shehade.

Parteciperanno all’accensione e alla benedizione dell’albero di Natale e del Presepe l’Abate Ordinario di Montevergine, padre Riccardo Luca Guariglia, la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e l’assessore al Turismo della Regione Campania, Corrado Matera. Per l’occasione ci sarà anche un coro di voci bianche che si esibirà con i tradizionali canti natalizi. Il coro è composto da 100 alunni dell’Istituto Comprensivo Assisi 1 della Scuola primaria Rivotorto e della Scuola primaria Sant’Antonio e della Scuola secondaria Frate Francesco, diretto da Giulia Maccabei e accompagnato al pianoforte dal M° Emiliano Piermatti.

ASSISI. ALLA SCOPERTA DEL DEPOSITO DI MENDICITA’ NEL CONVENTO DELLA PORZIUNCOLA

depositomendicità

Negli anni dell’occupazione napoleonica dello Stato della Chiesa, ogni dipartimento era chiamato ad istituire un “Dépot de mendicité”, ovvero un centro di accoglienza/detenzione di mendicanti, poveri, malati e bisognosi che popolavano le strade di tutte le città dell’Impero. Per il Dipartimento del Trasimeno, l’odierna Umbria, venne scelto il convento della Porziuncola, dal quale i frati erano stati espulsi con l’arrivo dell’esercito francese.

Come il convento venne trasformato? A quali scopi era istituito tale centro? Quali le difficoltà, gli ideali, le contraddizioni di questa opera? Quale il rapporto tra assistenza pubblica e costrizione al lavoro? Come i frati interpretarono questo turbolento periodo della loro storia? Cosa trovarono al loro rientro nel 1814?

A queste e altre domande si cercherà di rispondere approfittando della presentazione del libro di Chiara Coletti I depositi di mendicità negli stati romani e la dominazione napoleonica: lavoro forzato e inclusione sociale (L’Harmattan Italia, Torino, 2018) e confrontando le informazioni ritrovate negli archivi napoleonici con la cronaca conventuale dei frati della Porziuncola che hanno vissuto quei momenti.

L’appuntamento è alle ore 16 di sabato 10 Novembre presso il refettorietto del Convento della Porziuncola. Al termine ci sarà l’occasione di una visita ad alcuni luoghi del convento per tentare di ricostruire le varie vicende testimoniate dai secolari ambienti conventuali.

GIORNATA MONDIALE DEI POVERI, UNA GUIDA ALLA RIFLESSIONE PER LE CHIESE DELL’UMBRIA

0GMP

Si celebrerà domenica 18 novembre 2018 (XXXIII del Tempo Ordinario) la seconda Giornata mondiale dei Poveri, istituita da papa Francesco al termine del Giubileo della Misericordia nel 2016, e dal titolo «Questo povero grida e il Signore lo ascolta» (Sal 34,7).

Le diocesi dell’Umbria e le Caritas diocesane invitano a momenti di preghiera  dal 13 al 17 novembre e meditazione sulle parole di Papa Francesco. A tal proposito è stato pubblicata una Guida alla riflessione per le chiese dell’Umbria.

Nel Messaggio del Papa per questa Giornata si sottolineano in particolare, a partire dal Salmo che gli dà il titolo, tre verbi che caratterizzano l’atteggiamento del povero e il suo rapporto con Dio: “gridare”, “rispondere” e “liberare”. Nel Messaggio il Papa ricorda inoltre come «in questa Giornata Mondiale siamo invitati a dare concretezza alle parole del Salmo: “I poveri mangeranno e saranno saziati” (Sal 22,27). Sappiamo che nel tempio di Gerusalemme, dopo il rito del sacrificio, avveniva il banchetto. In molte Diocesi, questa è stata un’esperienza che, lo scorso anno, ha arricchito la celebrazione della prima Giornata Mondiale dei Poveri. Molti hanno trovato il calore di una casa, la gioia di un pasto festivo e la solidarietà di quanti hanno voluto condividere la mensa in maniera semplice e fraterna. Vorrei che anche quest’anno e in avvenire questa Giornata fosse celebrata all’insegna della gioia per la ritrovata capacità di stare insieme. Pregare insieme in comunità e condividere il pasto nel giorno della domenica. Un’esperienza che ci riporta alla prima comunità cristiana, che l’evangelista Luca descrive in tutta la sua originalità e semplicità: “Erano perseveranti nell’insegnamento degli apostoli e nella comunione, nello spezzare il pane e nelle preghiere. […] Tutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune; vendevano le loro proprietà e sostanze e le dividevano con tutti, secondo il bisogno di ciascuno” (At 2,42.44-45).

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA II GIORNATA MONDIALE DEI POVERI