ASSISI. ARRIVANO LA STATUA DELLA MADONNA DI FATIMA E RELIQUIE DEI PASTORELLI

0AS

Dal 24 settembre al 1° ottobre sosteranno nella diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e per l’esattezza nella parrocchia Madonna delle Grazie e Santa Tecla di Palazzo d’Assisi la statua della Madonna pellegrina di Fatima e le reliquie dei santi pastorelli a cento anno dalle apparizioni. “Una settimana che rappresenta per la parrocchia e per i fedeli una grande benedizione e un avvenimento di grazia – sottolinea il parroco, padre Mario Filippone – . Partecipiamo con assiduità a questa settimana di spiritualità e chiediamo a Maria di trapiantare nel nostro cuore l’amore verso Dio che arde nel suo”. La statua della Madonna e le reliquie in visita grazie al Movimento mariano messaggio di Fatima, arriveranno nel pomeriggio di domenica 24 presso il Cva di Palazzo e per tutta la settimana sarà possibile partecipare ai diversi momenti oltre che lucrare l’indulgenza plenaria secondo le condizioni concesse dal Papa nel centenario delle apparizioni (1917-2017).

IL PREMIER GENTILONI AD ASSISI PER LA FESTA DI SAN FRANCESCO

0PG

Su invito del custode del Sacro Convento di Assisi, padre Mauro Gambetti, il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, parteciperà alla celebrazione che si terrà nella basilica superiore di San Francesco il 4 ottobre festa del Santo Patrono d’Italia. Per l’occasione il presidente terrà il tradizionale saluto alla Nazione dalla loggia del Sacro Convento. “Dopo l’incontro che abbiamo avuto insieme al custode padre Mauro Gambetti – ha detto il direttore della Sala Stampa del Convento, padre Enzo Fortunato -, il presidente Gentiloni ha riconosciuto l’impegno della comunità francescana sui temi della pace, della solidarietà e del rispetto dell’ambiente”.

Quest’anno sarà la Regione Liguria a donare l’olio che alimenta la lampada posta a veglia dei resti mortali del Santo di Assisi. La delegazione sarà guidata dal governatore Giovanni Toti e dal sindaco di Genova Marco Bucci. A presiedere la messa del 4 ottobre alle 10, nella basilica superiore di san Francesco, sarà l’arcivescovo metropolita di Genova, il card. Angelo Bagnasco. Ad Assisi ci sarà anche la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, in quanto la legge del 4 ottobre (n. 24/05 del 10 febbraio 2005) invita tutte le scuole, di ogni ordine e grado, ad organizzare cerimonie, iniziative e incontri dedicati ai valori universali di pace, fraternità e dialogo tra appartenenti a culture e religioni diverse.

ASSISI. IL PRESIDENTE MATTARELLA IL 3 OTTOBRE IN CITTA’

0ms

Sergio Mattarella visiterà Assisi il 3 ottobre, 20 anni dopo il terremoto che colpì l’Umbria nel settembre del 1997. “Il custode del Sacro Convento, padre Mauro Gambetti, esprime gioia e gratitudine a nome di tutta la famiglia francescana. La Comunità del Sacro Convento è onorata di accogliere il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell’anniversario del terremoto che colpì Umbria e Marche il 26 settembre del 1997. Una visita che renderà onore a coloro che hanno perso la vita per custodire e trasmettere i valori della storia di San Francesco, Patrono della nostra Nazione”. Lo rende noto Padre Enzo Fortunato, direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, che ricorda le visite dei presidenti della Repubblica in Assisi: “Visite che hanno segnato la storia di questa città, di questa comunità, di questa regione, del Paese. Sergio Mattarella è l’ottavo presidente a far visita al Sacro Convento”.

Il primo presidente in visita fu Giovanni Gronchi nel gennaio del 1958 per commemorare il decennale della Repubblica. Il 14 marzo 1982, nell’ottavo centenario della nascita di Francesco, fu la volta di Sandro Pertini. Francesco Cossiga andò ad Assisi nel 1986 per il 25° anniversario del WWF internazionale. In quella occasione, il principe Filippo di Edimburgo invitò i leader di ogni fede a riflettere sul ruolo delle religioni per la tutela dell’ambiente. Tema cardine anche dell’ultima edizione del Cortile tenutosi ad Assisi dal 14 al 17 settembre.

Oscar Luigi Scalfaro visitò la città nel gennaio del 1993, accompagnato da Papa Giovanni Paolo II, per la giornata di preghiera per la ex-Yugoslavia. Sei anni dopo, il 28 novembre del 1999, arrivò Carlo Azeglio Ciampi: terminati i lavori di restauro in poco più di due anni dal terremoto, il presidente Ciampi inaugurò la riapertura della basilica superiore di San Francesco. Tornò nel 2002 in occasione della Giornata di preghiera per la pace nel mondo. L’ex presidente Giorgio Napolitano è andato tre volte: il 5 settembre del 2006 in occasione dell’incontro internazionale sul tema “per un mondo di pace; il 15 dicembre 2011 per il concerto di Natale e ancora nel 2012 in occasione del Cortile dei Gentili, in dialogo con il card. Gianfranco Ravasi.

MONS. RENATO BOCCARDO NUOVO PRESIDENTE DELLA CEU

0CEU

Lunedì 18 settembre 2017, presso il Pontificio Seminario Regionale “Pio XI” di Assisi, si è riunita la Conferenza Episcopale Umbra (Ceu). Dopo l’elezione del card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, a Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, i Presuli hanno rinnovato il vertice della Conferenza Episcopale regionale per il quinquennio 2017-2022. Sono stati eletti:

  • mons. Renato Boccardo, arcivescovo di Spoleto-Norcia, Presidente.
  • mons. Domenico Sorrentino, arcivescovo-vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, Vice-Presidente.
  • mons. Paolo Giulietti, vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve, Segretario.

“Ringrazio vivamente i presuli della Conferenza episcopale per questo gesto di fiducia e di amicizia – le parole del neo presidente Renato Boccardo -. In comunione fraterna con ciascuno di loro, alla scuola dei santi Francesco e Benedetto, intendo continuare il servizio alle Chiese che sono in Umbria, affinché la gioia del Vangelo possa diffondersi e raggiungere tutti gli abitanti della nostra regione, specialmente quanti portano in modi diversi le ferite della vita e affrontano situazioni difficili a causa della perdurante crisi economica. Il mio pensiero va in particolare alle popolazioni terremotate, alle quali confermo il sostegno e la solidarietà delle nostre Chiese. Nell’assumere questa nuova missione so di poter contare sulla vicinanza e il prezioso consiglio del cardinale Gualtiero Bassetti, chiamato recentemente a presiedere la Conferenza episcopale italiana. A lui desidero esprimere il vivissimo ringraziamento, a nome dei vescovi, per l’umanità e la sapienza con le quali in questi anni ha guidato la nostra Conferenza episcopale. Rivolgo un pensiero deferente e cordiale alle autorità civili, alle quali assicuro la collaborazione convinta dei vescovi per l’edificazione di una società che abbia a cuore la ricerca e la promozione del bene comune, della prosperità e  della pace delle nostre popolazioni”.

Mons. Renato Boccardo è nato a S. Ambrogio di Torino il 21 dicembre 1952. Dopo la maturità classica, come alunno dell’Almo Collegio Capranica frequenta a Roma la Pontificia Università Gregoriana e la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino. Ordinato Sacerdote il 25 giugno 1977, incardinato nella diocesi di Susa. Ha conseguito la Licenza in Teologia dogmatica e la Laurea in Diritto Canonico. Entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede nel 1982, presta la sua opera nelle Nunziature Apostoliche di Bolivia, Camerun e Francia. Nominato Responsabile della Sezione Giovani del Pontificio Consiglio per i Laici il 22 luglio 1992. In questa veste coordina, tra l’altro, l’organizzazione e la celebrazione delle Giornate Mondiali della Gioventù di Denver (1993), Manila (1995), Parigi (1997) e Roma (2000), nonché il Pellegrinaggio dei Giovani d’Europa a Loreto (1995). Nominato Capo del Protocollo della Segreteria di Stato con incarichi speciali l’11 febbraio 2001 (responsabile dell’organizzazione dei viaggi apostolici del Sommo Pontefice). Nominato Vescovo titolare di Acquapendente e Segretario del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali il 29 novembre 2003, riceve l’Ordinazione Episcopale nella Basilica di San Pietro in Vaticano dall’Em.mo Signor Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, il 24 gennaio 2004. Nominato Segretario Generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano il 22 febbraio 2005. Il 16 luglio 2009 è stato nominato Arcivescovo di Spoleto-Norcia. Ha fatto solenne ingresso in Diocesi domenica 11 ottobre 2009. Il 27 novembre 2012 Papa Benedetto XVI lo ha nominato membro della Congregazione delle Cause dei Santi. Il Consiglio permanente della Conferenza Episcopale Italiana (30 settembre-1° ottobre 2015) lo ha nominato membro della Commissione Episcopale per la Dottrina della fede, l’Annuncio e la Catechesi.

ASSISI. CELEBRAZIONE NAZIONALE DI SAN FRANCESCO

0sf

Poche settimane ci separano dalle celebrazioni per il santo Patrono d’Italia, Francesco d’Assisi, a cui quest’anno renderà omaggio – a nome di tutti i Comuni italiani – la Regione Liguria, con la simbolica offerta dell’olio per le lampade votive che ardono dinanzi alla sua tomba e al luogo del beato Transito, presso la Porziuncola.

In ricordo di Frate Jacopa, la nobildonna romana amica di san Francesco presente alla Porziuncola nell’imminenza del Transito, la “Rosa d’argento” – annuale riconoscimento attribuito a una donna del nostro tempo testimone di fede, speranza e carità – verrà consegnata a suor Emanuela Koola, Madre Generale delle Suore di Nostra Signora del Rifugio in Monte Calvario (Genova).

Segnaliamo alcune celebrazioni, rimandando – per i particolari – al programma dettagliato che segue. In particolare per il giorno del Transito, martedì 3 ottobre:

  • alle 9.30, presentazione del riconoscimento “Rosa d’argento” a Sr. Emanuela Koola e consegna della Rosa durante la solenne celebrazione eucaristica “nel Transito di San Francesco”, presieduta alle 11.00 da P. Claudio Durighetto, Ministro provinciale dei Frati Minori dell’Umbria, nella Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli.
  • alle 17.30, nella Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli, accoglienza del Sindaco di Assisi, Stefania Proietti, e delle Autorità e Delegazioni delle Regioni Umbria e Liguria, da parte del nuovo Custode della Porziuncola, P. Giuseppe Renda. Seguirà la solenne celebrazione dei Primi Vespri “nel Transito di San Francesco” presieduti da S.E. Mons. Luigi Ernesto Palletti, Vescovo di La Spezia-Sarzana-Brugnato e Vice Presidente della Conferenza Episcopale Ligure. Partecipano gli Ecc.mi Vescovi della Liguria, il Vescovo di Assisi, i Ministri Generali e Provinciali delle Famiglie Francescane e i Pellegrini della Liguria.
  • in serata, alle 21.00, nel magnifico Santuario di San Damiano S.E. Mons. Nicolò Anselmi, Vescovo ausiliare di Genova, terrà una Veglia con i giovani, mentre alla 21.30, sulla piazza e nella Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli, P. Mauro Jöhri, Ministro generale dei Frati Minori Cappuccini, presiederà una Veglia di preghiera con la processione aux-flambeaux.

Per il 4 ottobre, Solennità di San Francesco Patrono d’Italia, evidenziamo:

  • alle ore 7.00, nella Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli, la celebrazione eucaristica di P. Marco Tasca, Ministro generale dei Frati Minori Conventuali. Alla stessa ora, nella Basilica Papale di San Francesco, la celebrazione eucaristica presieduta da P. Michael A. Perry, Ministro generale dei Frati Minori.
  • alle 10.00, con riprese televisive di Rai Uno, dopo l’accoglienza delle Autorità da parte del Custode del Sacro Convento, P. Mauro Gambetti, ci sarà la solenne celebrazione eucaristica presieduta da S.Em. Card. Angelo Bagnasco, Arcivescovo Metropolita di Genova e Presidente della Conferenza Episcopale Ligure, con i Vescovi della Liguria, il Vescovo di Assisi, i Ministri Generali e Provinciali delle Famiglie Francescane. Il Sindaco di Genova Marco Bucci, accende la “Lampada Votiva dei Comuni d’Italia” con l’olio offerto dalla Regione Liguria. Al termine, i consueti saluti delle Autorità dalla Loggia del Sacro Convento.
  • alle 16.00, nella Basilica Papale di San Francesco S.E. Mons. Vittorio Viola, Vescovo di Tortona, presiederà i Vespri Pontificali in Cappella Papale. Seguirà la Processione alla Basilica superiore e la Benedizione all’Italia con la Chartula dal Cupolino della Basilica.

Segue il programma completo delle celebrazioni.

24 settembre – 2 ottobre 2017
Basilica Papale di San Francesco – Assisi
ore 17.45: NOVENA in preparazione alla SOLENNITÀ di SAN FRANCESCO
Pellegrinaggi della Città e della Diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino

30 settembre – 1 ottobre 2017
San Damiano e Basiliche Papali di San Francesco di Santa Maria degli Angeli
8500 passi … con Francesco verso la Terra Santa
Pellegrinaggio notturno per giovani: vedi info

30 settembre – 2 ottobre 2017
Basilica Papale di S. Maria degli Angeli in Porziuncola
ore 21.15: TRIDUO di preparazione alla SOLENNITÀ di SAN FRANCESCO
Presiede: P. Mario Vaccari OFM, Vicario della Provincia S. Antonio dei Frati Minori

MARTEDÌ, 3 OTTOBRE 2017: TRANSITO DEL Nostro Padre SAN FRANCESCO
Basilica Papale di S. Maria degli Angeli in Porziuncola
ore 7.00 – 8.00 – 9.00: Celebrazione Eucaristica
ore 9.30: Sala del Refettorietto del Convento Porziuncola
Presentazione del riconoscimento “Rosa d’Argento”
Donne del nostro tempo testimoni di fede, speranza e carità Frate Jacopa 2017 suor Emanuela KoolaMadre Generale delle Suore di Nostra Signora del Rifugio in Monte Calvario (Genova)
ore 10.30: “Corteo dei fiori” dal Palazzetto mediceo alla Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli
Con Frate Jacopa suor Emanuela Koola, il Sindaco di Assisi Stefania Proietti, una rappresentanza dello “Storico Cantiere” di Marino (Roma), e della Pro Loco di Santa Maria degli Angeli
ore 11.00: SOLENNE CELEBRAZIONE EUCARISTICA
“NEL TRANSITO DI SAN FRANCESCO”

Presiede p. Claudio Durighetto, Ministro Provinciale dei Frati Minori dell’Umbria.

  • Frate Jacopa offre il panno cenerino, i ceri, i mostaccioli e l’incenso
  • Consegna del riconoscimento “Rosa d’Argento” 2017
  • La Pro Loco di Santa Maria degli Angeli, a nome della Comunità angelana,
    offre i fiori per il luogo del Transito

ore 16.30: Accoglienza delle autorità
A Santa Maria degli Angeli, in Piazza Garibaldi, il Sindaco della città di Assisi, Stefania Proietti, riceve le Autorità e le Delegazioni della Regione Liguria
ore 17.00: Corteo delle Autorità civili da Piazza Garibaldi alla Basilica con la partecipazione dei Presidenti delle Regioni e delle Province della Liguria e dell’Umbria,
dei Sindaci dei Comuni della Liguria, del Sindaco di Assisi a delle altre Autorità

SOLENNE COMMEMORAZIONE DEL “TRANSITO”
ore 17.30: Accoglienza delle Autorità da parte di p. Giuseppe Renda OFMCustode del Convento di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola

CELEBRAZIONE DEI PRIMI VESPRI “NEL TRANSITO DI SAN FRANCESCO”
Presiede S.E. Mons. Luigi Ernesto Palletti,
Vescovo di La Spezia-Sarzana-Brugnato e Vice Presidente della Conferenza Episcopale Ligure
Partecipano:

  • gli Ecc.mi Vescovi della Liguria,
  • il Vescovo di Assisi,
  • i Ministri Generali e Provinciali delle Famiglie Francescane
  • e i Pellegrini della Liguria.
  • Offerta dei doni da parte del Sindaco di Assisi e delle Autorità della Liguria.

ore 21.30: “Processione Aux-Flambeaux” e Veglia di preghiera
Presiede P. Mauro Jöhri, Ministro generale dei Frati Minori Cappuccini

ore 21.00: Santuario di San Damiano
Veglia con i giovani
Presiede S.E. Mons. Nicolò Anselmi, Vescovo ausiliare di Genova

MERCOLEDÌ, 4 OTTOBRE 2017: SOLENNITÀ di SAN FRANCESCO Patrono d’Italia
Basilica Papale di S. Maria degli Angeli in Porziuncola

ore 7.00* – 8.00 – 9.00 – 11.30 – 17.00 – 18.00: Celebrazione Eucaristica
*7.00: Presiede P. Marco Tasca, Ministro generale dei Frati Minori Conventuali

MERCOLEDÌ, 4 OTTOBRE 2017

Basilica Papale di San Francesco – Assisi
ore 6.00 (Tomba) – 7.00* – 8.00 – 9.00** – 10.00 – 11.00 – 17.00 – 18.30: Celebrazione Eucaristica
*7.00: Presiede P. Michael A. Perry, Ministro generale dei Frati Minori
**9.00: Presiede S.E. Mons. Domenico Sorrentino, Vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino

ore 8.30: Palazzo Municipale – Sala della Conciliazione
Incontro tra le Autorità e le Delegazioni della Liguria con la Municipalità di Assisi
Saluti del Sindaco della città di Assisi, Stefania Proietti e del Sindaco di Genova, Marco Bucci

ore 9.00: Partenza del Corteo
dalla Piazza del Comune per la Basilica di San Francesco

SOLENNE CONCELEBRAZIONE in CAPPELLA PAPALE

ore 9.30: Nella Basilica papale di San Francesco (Superiore) Accoglienza delle Autorità da parte di P. Mauro Gambetti, Custode del Sacro Convento
(Ripresa televisiva Rai Uno)
ore 10.00: Celebrazione eucaristica
Presiede S.Em. Card. Angelo BagnascoArcivescovo Metropolita di Genova e Presidente della Conferenza Episcopale Ligure, con i Vescovi della Liguria, il Vescovo di Assisi, i Ministri Generali e Provinciali delle Famiglie Francescane

Il Sindaco di Genova Marco Bucci, accende la “Lampada Votiva dei Comuni d’Italia”
con l’olio offerto dalla Regione Liguria
ore 11.30: Loggia del Sacro Convento

  • Saluto di P. Marco Tasca, Ministro generale dei Frati Minori Conventuali
  • Messaggio del Rappresentante il Governo Italiano
  • Saluto del Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti
  • Saluto del Sindaco di Assisi e del Vescovo di Assisi

ore 16.00: Nella Basilica Papale di San Francesco (Inferiore)

  • Vespri Pontificali in Cappella Papale
    presieduti da S.E. Mons. Vittorio Francesco Viola, Vescovo di Tortona
  • Segue la Processione alla Basilica superiore e la Benedizione all’Italia
    con la Chartula dal Cupolino della Basilica
  • Mentre verranno distribuiti i ramoscelli d’ulivo alle Autorità e ai Fedeli,
    sarà eseguito il Cantico delle Creature

Il canto sarà eseguito da:

  • Corale Porziuncola della Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli, diretto dal M° P. Maurizio Verde
  • Coro Cappella Musicale della Basilica Papale di San Francesco, diretto dal M° P. Giuseppe Magrino

ASSISI. PADRE GIUSEPPE RENDA E’ IL NUOVO CUSTODE DELLA PORZIUNCOLA

0pgr

Durante la solenne celebrazione di domenica 10 settembre, presieduta dal Ministro provinciale dei Frati Minori dell’Umbria – p. Claudio Durighetto – alle 11.30 nella Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli, è avvenuto ufficialmente l’insediamento del nuovo Custode della Porziuncola, p. Giuseppe Renda.

P. Claudio, introducendo la celebrazione eucaristica ha voluto innanzitutto accogliere con parole di benvenuto tutti i pellegrini, in particolare un gruppo giunto dal Messico nel luogo più amato dal nostro Padre San Francesco. La loro presenza è stata occasione di preghiera per tutti i popoli flagellati da diverse calamità naturali: “per intercessione di San Francesco questi popoli possano essere custoditi nella fede e nella speranza, e anche trovare tanta solidarietà internazionale”.

Il Ministro ha poi ringraziato p. Rosario Gugliotta per il servizio svolto come Rettore e Custode della Basilica di Santa Maria degli Angeli: “lo ringraziamo per il grande amore che ha dimostrato per questo luogo di Maria e di Francesco, anche per le opere importanti che ha realizzato per questa chiesa e per la Comunità della Porziuncola”. P. Rosario è ora trasferito nella Chiesa Nuova, in centro ad Assisi.

P. Claudio ha infine salutato il nuovo Custode, p. Giuseppe, che è sempre stato lontano da Assisi, come evidenziato nella sintetica scheda biografica che segue a fondo pagina. “Da oggi è Custode della Comunità e della Porziuncola – ha ripetuto – e noi lo accompagniamo con la preghiera e con la disponibilità a seguirlo nel suo impegnativo ministero”.

Durante l’omelia il Ministro ha notato come il Vangelo del giorno parli della Chiesa-Comunità, che rende presente il Signore risorto, che è Corpo di Cristo e nel quale tutti siamo innestati in virtù del Battesimo. Siamo resi, pertanto, famiglia dei figli di Dio. Di conseguenza il nostro stesso rapporto con Dio non può esistere esclusivamente nell’ambito privato: siamo Comunità e come Comunità camminiamo incontro al Signore che viene. La correzione fa parte di questo cammino, è un servizio che ci dobbiamo gli uni gli altri e che non può che essere motivato dall’amore … perché nessuno vada perduto. E’ una vera e propria custodia del fratello, nella consapevolezza del bisogno della Misericordia che ci accomuna tutti.

Preghiamo ancora per il nuovo Custode della Porziuncola, padre Giuseppe Renda, affinché con questo spirito di amore e di umiltà sappia vegliare sui fratelli della Porziuncola a lui affidati.

P. Giuseppe Renda è nato a Pozzallo (RG) il 14 febbraio 1955. All’età di 26 anni ha interrotto sul finire il proprio percorso accademico, portato avanti con profitto e soddisfazione presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze, per accogliere una vocazione ormai chiara di seguire il Signore Gesù sulle orme del Poverello di Assisi. Entrato a far parte della Fraternità dei Frati Minori dell’Umbria, dopo il previsto percorso formativo e di ulteriore discernimento, è stato ordinato sacerdote nel 1988.

Da allora, e per i 25 anni successivi, l’Obbedienza provinciale lo ha portato a spendersi nel servizio pastorale in alcune parrocchie del territorio umbro: in particolare i primi 7 anni a Umbertide (Santa Maria della Pietà), poi 6 anni a Terni (Sant’Antonio da Padova) ed infine 12 anni a Stroncone (Santi Michele Arcangelo e Nicola in Stroncone).

Nel 2014 è giunto a Santa Maria degli Angeli per occuparsi, presso il Seminario del Convento Porziuncola, della formazione dei giovani frati che si preparano alla Professione perpetua e dei candidati a ricevere i Ministeri Ordinati. Compiti svolti per il triennio appena concluso, durante il quale è stato anche membro del Definitorio, che è l’organo di Consiglio in supporto al Ministro provinciale nel governo della Provincia. Durante l’ultimo Capitolo provinciale intermedio, p. Giuseppe è stato rieletto Definitore e successivamente ha ricevuto l’Obbedienza che lo porta oggi ad assumere ufficialmente l’incarico di Custode della Porziuncola.

ASSISI. MONS. SORRENTINO: “NO GUERRA DI RELIGIONE”

Sorrentino

“I morti di Barcellona, e i tanti con loro in tutte le situazioni di violenza del mondo, e le insane parole di governanti che agitano prospettive di guerra nucleare ci spingono a dare alla nostra preghiera nuova forza”. Lo dice il vescovo di Assisi–Nocera Umbra–Gualdo Tadino, mons. Domenico Sorrentino, alla vigilia della preghiera per la pace, che si svolge il 27 di ogni mese.

“I terroristi non ci trascineranno in una guerra di religione. Troppe guerre di religione nel passato hanno insanguinato anche i popoli cristiani, al loro interno”, ha aggiunto. Il presule, citando Benedetto XVI e Papa Francesco, ha ribadito che “oggi abbiamo compreso che le guerre di religione sono un’espressione di immaturità dell’esperienza credente. Quando la religione incontra veramente Dio, incontra necessariamente il Dio della pace”. Da qui l’invito a “costruire una catena ideale di preghiera, che passi per i monasteri delle claustrali, le nostre parrocchie, i mass media e i social, sentendoci felici se anche i credenti di altre religioni vorranno unirsi a noi”.

Così mons. Sorrentino ha invitato anche i sacerdoti che celebreranno domani la messa domenicale, oltre ai diversi ordini e congregazioni religiose, a rivolgere la loro preghiera per la pace.

ASSISI. TERZA EDIZIONE DEL “CORTILE DI FRANCESCO”

0cdf

Al via la terza edizione del ‘Cortile di Francesco’ che si terrà dal 14 al 17 settembre ad Assisi. Quattro giorni di incontri, conferenze e workshop con personalità della società civile, della cultura, della politica e dell’arte, ma anche tanti uomini e donne pronti ad ascoltare e a dialogare tra loro sul tema del “cammino”. Un programma ricco di eventi con ben 40 incontri e 55 relatori. Tra gli altri, saranno ad Assisi  Yavachev Christo, Massimo Cacciari, Emilio Isgrò, Romano Prodi e Oliviero Toscani, la giornalista Lucia Annunciata, l’architetto Stefano Boeri, il filosofo di Umberto Galimberti, il cardinal Gianfranco Ravasi,  il musicista Uto Ughi e molti altri. . È possibile partecipare prenotandosi on-line tramite il sito cortiledifrancesco.it dove si potranno reperire anche tutte le informazioni e il programma completo.

L’evento è realizzato dal Pontificio Consiglio della Cultura, dal Sacro Convento di Assisi, dalla Conferenza Episcopale Umbra e dall’Associazione Oicos Riflessioni e in collaborazione con la Regione Umbria si inserisce all’interno del progetto ‘Il Cortile dei Gentili’. Alla luce di una sinergia e collaborazione con: Diocesi di Assisi, Ufficio Scolastico Regionale per l’Umbria, Accademia Lingua Italiana Assisi, Istituto Alberghiero Assisi, Laboratorio Scienze Sperimentali, Auxilium, Alitalia e Associazione Culturale Arturo Toscanini. L’iniziativa darà spazio a voci provenienti dalle “strade dimenticate” del mondo ed è sostenuta da: Ferrovie dello Stato Italiane, Enel, Comieco e Terna.

Questa terza edizione avrà per tema il “cammino” come condizione esistenziale dell’uomo contemporaneo. L’uomo – nella fede o nella disperazione, nella speranza o nell’utopia – incontra altre esistenze e con esse entra in dialogo o in collisione disegnando percorsi e avviando processi. Dal modo in cui l’uomo sviluppa il suo cammino e dalle vicissitudini che nel cammino incontra si delineano le infinite esistenze umane. Il cammino che l’uomo sta percorrendo deriva dal tipo di mondo in cui oggi è immerso (la globalizzazione, le nuove tecnologie, la scienza, le migrazioni, la società…) e dal principio che lo guida (l’idea che l’uomo ha di se stesso).

Il nome ‘Cortile di Francesco’ trae origine dal ‘Cortile dei Gentili’, evento voluto dal Pontificio Consiglio per la Cultura come incontro tra credenti e non credenti. Ma perché “Cortile dei Gentili?”
Nell’anno 20-19 aC, il re Erode diede inizio a grandi lavori di rinnovamento, quasi di ristrutturazione, del tempio di Gerusalemme, il secondo, quello che era stato costruito dopo l’esilio. Oltre alle aree riservate ai membri del popolo di Israele (uomini, donne, sacerdoti), in questo tempio vi era uno spazio nel quale tutti potevano entrare, giudei e non giudei, circoncisi e incirconcisi, membri o no del popolo eletto, persone educate alla Legge e persone che non lo erano. Qui si radunavano rabbini e maestri della Legge disposti ad ascoltare le domande della gente su Dio, e a rispondere in uno scambio rispettoso e misericordioso. Questo era il cortile dei gentili o pagani, in latino l’atrium gentium, uno spazio che tutti potevano attraversare e nel quale potevano permanere, senza distinzioni di cultura, lingua o professione religiosa, un luogo di incontro e di diversità.
Da tale luogo viene l’ispirazione per questa iniziativa del Pontificio Consiglio della Cultura: «il Cortile dei gentili». Si tratta di un ambito d’incontro e di dialogo, uno spazio di espressione per coloro che non credono e per coloro che si pongono delle domande riguardo alla propria fede, una finestra aperta al mondo, alla cultura contemporanea e alle voci che vi risuonano.

ASSISI. CELEBRATA LA FESTA DEL PERDONO

Porziuncola1

La giornata del 2 agosto è stata salutata dal solito caldo sole estivo che sta accompagnando in queste settimane i numerosissimi pellegrini che visitano Assisi e i suoi d’intorni. Questo caldo esteriore però non ha impedito a migliaia e migliaia di persone di dirigersi verso il cuore della Basilica di santa Maria degli Angeli, la Porziuncola, per incontrare la misericordia di Dio con la preghiera dell’Indulgenza, nella confessione sacramentale e ricevendo Gesù eucarestia durante la messa.

Fin dall’apertura della chiesa, la gente si è riversata nei confessionali alla ricerca dei sacerdoti per consegnare, tramite il ministero a loro affidato, i propri peccati nelle mani di Dio. Un gesto, quello di confessare i propri peccati, da un lato semplice, dall’altro di un grande coraggio perché si apre totalmente il proprio cuore rimanendo a nudo, ma non per essere accusati, piuttosto per essere rivestiti dall’amore di Dio che tutto copre, sana e salva!

Frati, sacerdoti e volontari della Porziuncola hanno aiutato i fedeli a incontrare Dio nei vari momenti celebrativi della giornata: le prime messe del mattino, tutte gremite di persone; la solenne celebrazione eucaristica delle ore 11.00, in chiusura dell’anno giubilare del Perdono di Assisi, presieduta da S. Em. Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità. Una presenza, quella del cardinale, che ha voluto farci sentire ancora una volta la presenza amichevole ed affettuosa di papa Francesco che era giunto il 4 agosto del 2016 poco dopo l’apertura del giubileo degli 800 anni dell’Indulgenza della Porziuncola. A S. Em. Card. Pietro Parolin è stata donata, come ricordo, una croce pettorale composta da parte del legno del pulpito dal quale s. Francesco annunciò al popolo, convenuto attorno alla Porziuncola, l’indulgenza del Perdono nel 1216 con l’ormai nota frase: “fratelli, voglio mandarvi tutti in Paradiso!”.

Mentre la Basilica rimaneva aperta, e i confessori continuavano a dispensare misericordia, verso le ore 14.30 giungevano sul piazzale le centinaia di ragazzi della XXXVII marcia francescana, che hanno camminato in tante regioni d’Italia e d’Europa per giungere, pellegrini dietro al Signore, alla Porziuncola proprio il 2 di agosto. La fatica del cammino e l’ascolto della Parola di Dio lungo le tappe del percorso, ha permesso ai loro cuori di “disarmarsi” dalle tante resistenze che bloccano il cammino di fede di ciascuno e di aprirsi all’amore forte e gentile di Cristo Gesù.

Le messe delle 17.00 e delle 18.00, quest’ultima presieduta dal Vescovo di Assisi mons. Domenico Sorrentino, hanno infine concluso le celebrazioni eucaristiche della giornata. La preghiera è continuata con i Secondi Vespri della solennità, presieduti dal Ministro provinciale dei frati minori dell’Umbria, fr. Claudio Durighetto. Prendendo spunto dalla liturgia delle ore, fr. Claudio ha ribadito che noi tutti siamo pietre vive della Chiesa, sposa di Cristo e che siamo destinati al paradiso, concittadini dei santi e familiari di Dio. In noi risplende la bellezza dei figli di Dio che il tentatore, il diavolo, vuole rubarci e adombrare, accusandoci di fronte ai fratelli e a Dio, ma noi abbiamo avvocati potenti! Gesù Cristo, la Vergine Maria e s. Francesco che ci dicono che noi non siamo i nostri peccati, ma che possiamo vivere, grazie al sacrificio di Cristo, come gioiosi e liberi figli di Dio.

La Basilica è rimasta poi aperta fino alle 23.30 per la preghiera silenziosa mentre la festa del Perdono si concludeva sulla piazza inferiore con il concerto della Banda della Gendarmeria Vaticana alle 21.00, a cui è seguito lo spettacolo pirotecnico di fianco alla Basilica di Santa Maria degli Angeli.

Si chiude un anno giubilare, ma le porte della Porziuncola e dei confessionali non si chiudono, anzi! Rimangono sempre aperte per permettere a tutti, e per sempre, come desiderava s. Francesco, di andare in Paradiso incontrando il Signore Gesù!

La fraternità della Porziuncola, nel ringraziare tutti quelli che hanno collaborato agli eventi di questi giorni e lungo tutto l’anno giubilare, li affida al Signore, per l’intercessione della beata Vergine Maria, affinché si possa sempre lavorare insieme per la costruzione del regno di Dio.

ASSISI. L’OMELIA DEL CARD. PIETRO PAROLIN PER LA MESSA DEL PERDONO

0par

“L’esempio del Poverello di Assisi interroga ancora oggi le nostre coscienze e le nostre comunità e ci attira al Signore”. Lo ha affermato questa mattina il card. Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, presiedendo presso la basilica di Santa Maria degli Angeli, ad Assisi, la celebrazione eucaristica per la Festa del Perdono con la quale si è concluso l’anno giubilare per l’VIII centenario del Perdono di Assisi.

Portando il “cordiale e benedicente saluto di Papa Francesco”, Parolin ha osservato che “è davvero motivo di sommo gaudio constatare come il bene compiuto dai santi si dilati nello spazio e nel tempo e giunga fino a noi”. Riferendosi a San Francesco, il segretario di Stato ha sottolineato che “l’ardore con il quale egli amò il Signore divenne compassione e carità verso il prossimo. Si trasformò in supplica a Dio perché riversi con abbondanza la sua misericordia sul suo popolo”. Questa – ha proseguito – “è la missione fondamentale della Chiesa”, che è quella di “favorire l’incontro tra Dio e gli essere umani, di costruire solidi ponti tra il cielo e terra, di mostrare una via di salvezza offerta a tutti e non riservata a piccoli gruppi di dotti e di sapienti”. “Una strada – ha aggiunto – accessibile ai poveri e agli ultimi. Una strada ampia e libera da ostacoli che conduce alla salvezza anche se attraverso una porta stretta come quella della Porziuncola”. Secondo Parolin, “nella Porziuncola, come nella grotta di Betlemme e nella santa casa di Nazaret, l’infinita misericordia divina si manifesta in uno spazio delimitato. Dio si rivela e nello stesso tempo sembra velarsi, si pone al nostro fianco, ci vuole portare tutti in Paradiso ma utilizza canali di umiltà scegliendo luoghi periferici e segni delicati”, facendosi “piccolo e debole”.

Il card. Parolin ha continuato affermando che: “Inseguendo soltanto realizzazioni terrene si rischia di andare incontro ad amare sconfitte”. Ma oggi è difficile “non vivere senza bussola, vagando alla ricerca di una felicità che sfugge perennemente perché sfuggendo a Dio non si ottiene mai né la felicità né pace”. Come nel Magnificat “Maria ringrazia per le mirabili azioni compiute da Dio nella storia e nella sua persona”, così “Francesco gioisce per la bontà del Signore che con la concessione dell’indulgenza offre con larghezza il perdono togliendo non solo la colpa e la condanna ma anche la pena temporale residua per mandarci tutti in Paradiso”. Al tempo di Francesco c’era più consapevolezza che “il destino definitivo, quello vero – ha aggiunto – non si gioca nelle soddisfazioni e realizzazioni terrene, ma lo si trova nel mondo futuro. Lassù, nella città dei santi, e non quaggiù, nelle città terrene colme di affanni, di dubbi commerci e vanità”. “Oggi non è così facile rientrare in se stessi come fece il figliol prodigo”, ha osservato Parolin. “Non è scontato capire che occorre rivolgersi a Dio, chiedere a Lui luce e conforto, accogliere il suo perdono, cambiare vita, mettere al centro il nostro destino definitivo”. Per il segretario di Stato, oggi “risulta complicato far spazio al pensiero su Dio e sull’importanza della Parola di Dio per non compiere scelte distruttrici della comunione delle famiglie, delle parrocchie, degli ambienti di lavoro”. La festa odierna, ha rilevato Parolin, ci invita a “guardare con occhi nuovi la realtà, ad incamminarci verso la Porziuncola per adorare e ricevere la forza di essere gioiosi testimoni di Cristo”. “Da qui, oggi, si diffonda nuovamente per tutti il desiderio di un’autentica conversione, l’aspirazione alla santità, la gioia di camminare nella quotidianità con i piedi ben poggiati a terra ma con lo sguardo costantemente rivolto al cielo per ricevere dall’alto guida, chiarezza d’intenti, consolazione, aiuto e protezione”, ha concluso.

L’omelia del card. Pietro Parolin.