ASSISI. SARA’ LA CAMPANIA A DONARE L’OLIO PER LA LAMPADA VOTIVA

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Sarà la Campania a donare quest’anno l’olio che terrà accesa la lampada nella basilica di san Francesco ad Assisi. Dal 3 al 4 ottobre sono attesi ad Assisi oltre 200 sindaci e circa 10mila pellegrini che arriveranno da ogni parte della regione.

“Ci stiamo preparando ad accogliervi – afferma padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del Sacro Convento di Assisi in un videomessaggio –. I dati ci dicono che pellegrini arriveranno da tutte le parti della Campania, dal più piccolo Comune alle metropoli: Napoli, Salerno, Benevento, Avellino, Caserta, guidati dalle istituzioni regionali ed ecclesiali nonché dai pastori e dai sindaci”.

Dopo circa vent’anni, la lampada di san Francesco tornerà ad essere alimentata dall’olio “delle vostre mani, delle vostre fatiche, delle vostre terre, da quella Terra dei Fuochi, da quelle terre che subiscono la ferita dell’uomo – prosegue p. Fortunato, rivolgendosi direttamente alla popolazione campana –. È quasi tutto pronto qui per accogliervi. I vescovi della Campania hanno inviato a ciascuno di voi, cari amici, una bellissima lettera ‘In Letizia nonostante tutto’. Sì, perché il francescano, colui che guarda a Francesco è un uomo che non dispera, è un uomo che si rimbocca le maniche, è un uomo che sa che dopo la notte, dopo il buio, si riaccende una nuova giornata. C’è spazio per una nuova giornata e anche se le nuvole coprono il sole, lo faranno solo per poco perché il credente, l’uomo che spera ha la certezza che quel sole brillerà ancora per il suo cammino”.

“Cari campani, in questi giorni di preparazione vorrei che ciascuno di noi pregasse con San Francesco: ‘O Altissimo, glorioso Dio, illumina le tenebre del cuore mio. Dammi fede retta, speranza certa, carità perfetta… – è l’invito di p. Fortunato –. In attesa di ricevervi ad Assisi, buon cammino e buona partenza. San Francesco vi aspetta”. Il direttore della sala stampa del Sacro Convento di Assisi invita tutti i campani che desiderano informazioni a rivolgersi al proprio parroco o al sindaco del proprio paese: “Chiedete ai vostri responsabili, ai vostri pastori le informazioni, c’è anche il sito della Conferenza episcopale campana”.

ASSISI. ASSEMBLEA DIOCESANA

 

 

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Bellezza, tenerezza e felicità sono gli aggettivi usati maggiormente da padre Ermes Ronchi, nella relazione dal titolo “Una Chiesa da sognare insieme”, in occasione dell’Assemblea diocesana che si è svolta sabato 15 settembre alla Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli. Ampio, circostanziato e davvero appassionato l’intervento del famoso teologo che ha posto l’accento sulla gioia di essere cristiani lanciando un messaggio di speranza per la Chiesa.

Padre Ronchi ha ribadito l’importanza dell’impegno dei laici nella comunità perché “è il clericalismo che spacca la Chiesa. C’è tristezza – ha aggiunto – nel vedere preti burocrati delle norme e analfabeti del cuore”. Ha spiegato ancor meglio il concetto del prendersi cura, l’arte di accompagnare e curare invece di giudicare che i cristiani devono mettere in pratica facendosi guidare da tre verbi fondamentali: donare, scendere e servire in contrapposizione con avere, salire e comandare purtroppo atteggiamenti oggi particolarmente diffusi. Un altro concetto messo in evidenza da padre Ronchi è stato quello dell’essere se stessi “liberi da maschere e paure perché la chiesa è un ospedale da campo e Dio è sempre pronto ad accogliere”.

Dopo un momento riservato alle domande poste dai partecipanti al relatore sono seguite le conclusioni del vescovo monsignor Domenico Sorrentino. Egli ha illustrato le linee guida riportate nella lettera pastorale “Riparti Francesco, ripara la mia casa!” consegnata domenica 16 settembre presso la Porziuncola, nella Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli e che segna l’avvio della sua seconda visita pastorale.

“La visita pastorale – ha detto – vuole essere una grande missione. Desidero che l’annuncio di Cristo arrivi dappertutto. Desidero incontrare ogni uomo e donna di buona volontà. Le famiglie e i giovani, i malati e i sofferenti, saranno i principali destinatari di questa visita. Auspico che le parrocchie guidate dai loro pastori, miei preziosi e stimati collaboratori, possano essere animate da tanto entusiasmo nutrito nella preghiera e nel rapporto con Gesù. Poi vorrei che sia una visita partecipata in cui le comunità si spostino da una parte all’altra della diocesi per conoscerci, condividere e crescere insieme”.

La lettera pastorale “Riparti, Francesco, ripara la mia casa!” trae ispirazione dalle parole che il Crocifisso di San Damiano rivolse al giovane Francesco e che dà il via all’anno pastorale diocesano. Nella lettera, dedicata alla visita pastorale, c’è un invito a “recuperare il senso della famiglia, della ‘casa’, dei rapporti caldi che in questa si vivono – spiega il vescovo – per sentirci davvero fratelli, raccolti dal Signore, intorno al suo vangelo”. L’auspicio di mons. Sorrentino è che il nuovo anno pastorale ed in particolare la visita pastorale portino “un grande slancio spirituale e missionario. Occorre prendere coscienza che non possiamo dirci credenti seri se non diamo testimonianza. La visita pastorale è di verifica e di sprone”.

Nella lettera il tema della “casa” viene affrontato sotto diversi aspetti, come per esempio quello dell’ambiente (casa comune). C’è poi la casa del pensiero, ossia il problema della verità, la casa della preghiera, la casa della solidarietà, la casa del dialogo, la casa della comunione, la casa del futuro, la casa della missione. “Tutti ambiti della vita personale, ecclesiale, sociale – sottolinea il vescovo – in cui ci dobbiamo confrontare con il Vangelo. Sono case ‘terremotate’, che occorre recuperare e rendere stabili”.

PERUGIA. RIAPRE LA SALA DEL SANT’ANELLO RESTAURATA

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E’ stata un’occasione di festa e di gioia non solo per coloro che si professano credenti e devoti della Beata Vergine, ma per tutta la città di Perugia, perché la “Sala del Sant’Anello” della cattedrale di San Lorenzo, nel giorno in cui la Chiesa celebra la Natività di Maria, ritorna ad essere accessibile a tutti grazie ad un’accurata opera di restauro che ha permesso il recupero di un ambiente della storia della cattedrale perugina che risale al XV secolo, come anche la ricostituzione della Confraternita del Sant’Anello. E’ in sintesi quanto hanno detto il cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti, il presidente del Capitolo della cattedrale mons. Fausto Sciurpa, e l’avv. Roberto Tittarelli, priore della Confraternita del Sant’Anello, nell’intervenire all’inaugurazione dei lavori di restauro della “Sala del Sant’Anello” tenutasi nel pomeriggio dell’8 settembre.

Questi lavori sono stati eseguiti da due professionisti del restauro, Elisa Becchetti e Francesco Rocchini, sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria. La realizzazione del progetto del recupero di quest’ambiente della cattedrale è stata possibile grazie al contributo finanziario della Fondazione Compignano presieduta da Augusto Coli, un benefattore molto legato alla sua terra, che, come lui stesso ha detto: «ho avuto dalla vita un po’ di più di quello che mi serve». E quel «po’ di più» lo mette a disposizione del prossimo, sostenendo progetti volti allo sviluppo culturale, socio-economico ed occupazionale del territorio.

Il cardinale Bassetti, nel suo intervento, ha elogiato la Confraternita del Sant’Anello per l’impegno profuso a tenere viva un’antica tradizione legata ad una reliquia ritenuta dalla pietà popolare l’anello con cui la Beata Vergine fu sposata a san Giuseppe. «E’ molto importante che queste antiche confraternite, molte delle quali oggi soltanto sulla carta – ha evidenziato il presule –, tornino a vivere perché in fondo ci ripropongono dei pezzi della nostra storia e tradizione che è opportuno approfondire, altrimenti perdiamo la nostra identità e si appiattisce tutto». Il cardinale ha auspicato lo sviluppo di «una maggiore attenzione-devozione da parte della città e dell’intera comunità diocesana nei confronti del Sant’Anello. Questa mattina sono stato a Prato – ha raccontato – dove in questo momento si tiene l’ostensione della Sacra Cintola della Madonna con 7mila persone, perché la Prato civile e la Prato religiosa trovano in quel simbolo il senso profondo della loro unità. L’anello è ancora più importante, perché è segno della realtà meravigliosa del sacramento del matrimonio, della famiglia. Vorrei che si ritornasse ad approfondire in questo senso quelle che sono le nostre radici, partendo dal significato del Sant’Anello, che rappresenta una tradizione fortissima, non documentata storicamente, ma che si tramanda da più di cinque secoli, non nata dal nulla, che vuol dire che giunge da qualche radice profonda ponendoci tutti in un ascolto e in un’attenzione e, per i credenti, in una grande devozione».

Questa venerata reliquia è custodita nella cattedrale perugina dal 1488, esattamente da 530 anni, e la confraternita che porta il suo nome si è adoperata non poco a riportare al suo antico splendore la “Sala del Sant’Anello”, sede dell’antica Confraternita, nuovamente fruibile dopo più di mezzo secolo di «abbandono», come ha sottolineato nel suo intervento la rappresentante della Soprintendenza dell’Umbria Maria Brucato. «E’ stato un lavoro non facile – ha sottolineato la dott.ssa Brucato –, perché alcune parti pittoriche e decorative erano mancanti. L’importanza della sala è nelle pitture (come la riproduzione ottocentesca del “Matrimonio della Vergine” del Perugino, il cui originale fu trafugato dalla cattedrale di San Lorenzo dalle truppe francesi all’inizio del XIX secolo, n.d.r.), ma è soprattutto in quello che rappresenta questo luogo anche attraverso la ricostituita Confraternita del Sant’Anello composta da molti giovani»

La festa e la gioia di centinaia di fedeli, giunti anche dall’antico suggestivo borgo medioevale di Compignano di Marsciano (Pg), è culminata con la tradizionale ed attesa ostensione del Sant’Anello, detta comunemente “calata”, a cura dei membri della Confraternita. La reliquia, conservata in una cassaforte posta ad otto metri d’altezza nella cappella del Sant’Anello, è stata collocata sul sottostante altare per la venerazione dei fedeli.

A seguire, sempre in cattedrale, il cardinale Bassetti, durante la celebrazione eucaristica, ha consacrato all’Ordo virginum Tamara di Girolamo, insegnante d’infanzia e catechista, laureata in Scienze dell’educazione, che sta concludendo il triennio di Scienze Religiose per il conseguimento del Baccalaureato.

 

ASSISI. NOTA DELLA CURIA SUI MATRIMONI

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“Non c’è alcun divieto e alcuna preclusione alla celebrazione dei matrimoni in Assisi”. Lo precisa con una nota la diocesi riferendosi alle notizie di stampa diffuse sui social con “notevole distorsione” in seguito all’intervista del vescovo, mons. Domenico Sorrentino, sui matrimoni in Assisi. “Il vescovo – segnala la nota – ha inteso solo richiamare una normativa che da anni è in vigore nella Chiesa italiana, chiaramente espressa nel Direttorio di pastorale familiare della Cei n.82, a vantaggio di un cammino di coppia che sia compiuto con senso di responsabilità e di partecipazione comunitaria nelle parrocchie di provenienza degli sposi, lasciando il discernimento delle loro motivazioni per la celebrazione in Assisi ai rispettivi pastori”.

ASSISI-NOCERA UMBRA-GUALDO TADINO. ECCO I NUOVI PARROCI DELLA DIOCESI

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Dopo le ultime nomine, rese note in occasione della solennità di San Rufino dal vescovo della diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, monsignor Domenico Sorrentino, se ne aggiungono altre con decorrenza da sabato 1° settembre. Con distinti decreti del 17 agosto 2018 il vescovo ha infatti nominato: don Marco Armillei, per nove anni, parroco della parrocchia di San Michele Arcangelo in Bastia Umbra, dovendo provvedere alla cura pastorale della parrocchia stessa, al posto di monsignor Maurizio Saba divenuto vicario episcopale per il clero; don Francesco Berrettini sarà per nove anni parroco solidale e moderatore delle parrocchie di San Benedetto e San Donato in Gualdo Tadino, al posto di don Giambattista Brunetti. Quest’ultimo resterà nell’incarico di parroco solidale non moderatore, mentre don Francesco Berrettini cesserà l’incarico di parroco della parrocchia di San Giuseppe in Gualdo Tadino e conserverà l’ufficio di parroco delle parrocchie Sacro Cuore di Gesù in Morano e San Giovanni Battista in Grello.

Don Niccolò Crivelli è stato nominato a tempo indeterminato vicario parrocchiale delle parrocchie di Santa Maria Assunta in Bettona e Santa Maria del Ponte in Passaggio di Bettona, padre Paolo Bertapelle, dell’ordine dei Rogazionisti, prende il posto di padre Giuseppe Egizio e diventa parroco delle parrocchie dei Santi Lorenzo e Anna in Porziano di Assisi e Santi Maria e Santo Stefano in Costa di Trex-Santa Maria di Lignano; don Rafal Krosny sarà vicario parrocchiale della parrocchia dei Santi Matteo apostolo e Giovanni Battista in Cannara; don Dieu Donné Kasereka Taghunza, diventa vicario parrocchiale della parrocchia di Santa Maria del Piano in Gualdo Tadino. Nuovo incarico anche per don Michele Zullato che diventa parroco delle parrocchie di San Giuseppe Artigiano in Gualdo Tadino e Assunzione di Maria in Nasciano, al posto di don Francesco Berrettini che lascia San Benedetto in Gualdo Tadino ma conserva l’ufficio di parroco della parrocchia di San Facondino in Gualdo Tadino.

ASSISI. PREGHIERA ECUMENICA PER IL CREATO CON I LEADER RELIGIOSI

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La città di Assisi ospiterà oggi, venerdì 31 agosto e domani sabato 1° settembre la prima Preghiera ecumenica per il creato, iniziativa organizzata dal Movimento cattolico globale per il clima, in collaborazione con i vescovi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Gubbio, il Sacro Convento di Assisi e l’Istituto Serafico. L’appuntamento, che vedrà la partecipazione dei rappresentanti delle confessioni cristiane di tutto il mondo, si aprirà con l’incontro alla Sala della Spogliazione nel palazzo vescovile, dalle 17.30 alle 19.30 “per incoraggiare una riflessione sull’urgenza della necessità di una conversione ecologica”. Le riflessioni saranno offerte, tra gli altri, da mons. Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, mons. Bruno-Marie Duffé, segretario del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale della Santa Sede, arc. Bernard Ntahoturi, rappresentante dell’arcivescovo di Canterbury, archim. Athenagoras Fasiolo, rappresentante del Patriarcato ecumenico. Dalle 20 alle 21, poi, la cappella di San Damiano nella basilica di Santa Chiara ospiterà la veglia contemplativa “Il mandato di Francesco di fronte al Crocifisso di San Damiano e la nostra testimonianza nel prenderci Cura del Creato”.

Sabato 1° settembre, alle 8.30 dal santuario della Spogliazione, prenderà il via il pellegrinaggio Assisi-Gubbio. Alle 10, sul sagrato della basilica superiore di San Francesco sono in programma i saluti del card. Angelo Bagnasco, presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee), del rev. Christian Krieger, presidente della Conferenza delle Chiese europee (Cec), e di padre Mauro Gambetti, custode del Sacro Convento. I leader rilasceranno una Dichiarazione congiunta, alla cui lettura seguirà un’azione che, in collaborazione con l’Istituto Serafico di Assisi, coinvolgerà simbolicamente le persone più vulnerabili, tra cui persone con disabilità, bambini e migranti.

Infine, i leader – insieme a mons. Luciano Paolucci Bedini, vescovo di Gubbio, ai pellegrini e ai “più piccoli” – faranno i primi passi della decima edizione del pellegrinaggio Assisi-Gubbio che si unirà simbolicamente al pellegrinaggio verso la Cop24, portando lo spirito di Francesco alla Conferenza mondiale sul clima delle Nazioni Unite in Polonia.

In particolare il programma di Assisi prevede:

31 agosto, 17.30

Incontro alla Sala della Spogliazione nel palazzo Vescovile, dalle ore 17,30 alle ore 19,30 per incoraggiare una riflessione sull’urgenza della necessità di una conversione ecologica: le riflessioni saranno offerte, tra gli altri, da: monsignor Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, monsignor Bruno-Marie Duffé, Segretario del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale del Vaticano, Arc. Bernard Ntahoturi, rappresentante dell’Arcivescovo di Canterbury, Archim. Athenagoras Fasiolo, rappresentante del Patriarcato Ecumenico.

Veglia contemplativa “Il mandato di Francesco di fronte al Crocifisso di San Damiano e la nostra testimonianza nel prenderci Cura del Creato”, dalle ore 20 alle ore 21, alla Basilica di Santa Chiara, nella cappella di San Damiano.

1 settembre, 8,30

Santuario della Spogliazione: partenza del pellegrinaggio Assisi-Gubbio.

Sagrato della Basilica Superiore di San Francesco (ore 10,00): saluti offerti dal cardinale Angelo Bagnasco, Presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE), Rev. Christian Krieger, Presidente della Conferenza delle Chiese Europee (CEC), padre Mauro Gambetti, custode del Sacro Convento, ed altri.

I leader rilasceranno una Dichiarazione congiunta. La lettura della dichiarazione condivisa sarà seguita da un’azione che, in collaborazione con l’Istituto Serafico di Assisi, coinvolgerà simbolicamente le persone più vulnerabili, tra cui persone con disabilità, bambini e migranti.

Infine, i leader – insieme a monsignor Luciano Paolucci Bedini, vescovo di Gubbio, ai pellegrini ed i “più piccoli”- faranno i primi passi della decima edizione del Pellegrinaggio Assisi/Gubbio che si unirà simbolicamente al pellegrinaggio verso la COP24, portando lo spirito di Francesco alla conferenza mondiale sul clima delle Nazioni Unite in Polonia.

Tra i partecipanti anche il Rev. Dr. Martin Junge, segretario generale della Federazione Luterana Mondiale; Rev. Elizabeth Bussmann, Diocesan Environment Officer della Diocesi Anglicana in Europa; Rev. Henrik Grape, Senior adviser on Care for Creation, Sustainability and Climate Justice del Consiglio Mondiale delle Chiese; Maria Elena Lacquaniti, membro della Commissione Globalizzazione e Ambiente, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia; padre Joshtrom Isaac Kureethadam, coordinatore del Settore Ecologia e Creato del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale del Vaticano; monsignor Duarte da Cunha, Segretario Generale del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE); Rev. Martin Michalicek, vice Segretario Generale del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE); monsignor Angelo Massafra, Arcivescovo di Scutari-Pult, Membro della Commissione Pastorale Sociale del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE.).

ASSISI. “VESCOVADO PRIMO LUOGO FRANCESCANO”

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“Questo è il luogo originariamente più francescano, è la prima storia di Assisi, il cuore pulsante dove è nato il cammino cristiano della nostra città”. Lo ha detto il vescovo della diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, monsignor Domenico Sorrentino riferendosi al complesso monumentale Vescovado-Santuario della Spogliazione, durante la presentazione del libro intitolato “Nuove testimonianze storiche sul palazzo vescovile di Assisi” del professor Francesco Santucci. Alla presentazione, avvenuta domenica 26 agosto nella Sala della spogliazione, organizzata dal Circolo Subasio che ha pubblicato il volume, sono intervenuti l’autore Francesco Santucci; Gino Costanzi, presidente del Circolo Subasio; Attilio Bartoli Langeli, docente universitario e il sindaco di Assisi Stefania Proietti che ha portato i saluti dell’amministrazione.

Il vescovo, che ha spiegato come è nata l’idea di erigere il Santuario della Spogliazione appena arrivato in Assisi dodici anni fa, ha sottolineato, “l’importanza di tornare in questo luogo che fa sentire l’essenza delle cose, riporta all’essenziale. Ritengo – ha aggiunto – di avere restituito alla città una sua perla, forse la maggiore, la perla di partenza. Assisi si è sviluppata in senso santuariale e molteplice, ma tutta strutturata dai figli di Francesco i quali hanno un merito grandissimo. Qualche volta dimenticando che sono importanti i figli, ma è importante anche la madre. Questa chiesa è la madre di Francesco. È importante – ha poi evidenziato – che oggi la città recuperi il vescovado anche come luogo francescano perché questo restituisce alla città la sua armonia”.

A questo proposito il vescovo ha annunciato che è in cantiere l’idea di recuperare l’antica struttura del vescovado anche sulla base degli elementi storici forniti dal professore Francesco Santucci. Per realizzare il relativo progetto è stato pubblicato un bando per il concorso di idee “Riscoperta dell’antico episcopio”, aperto a giovani professionisti under 45 (architetti e/o ingegneri), consultabile al seguente link http://tecnico.diocesiassisi.it/2018/07/18/bando-per-un-concorso-di-idee/.

Chiudendo il suo intervento monsignor Sorrentino ha lanciato le sfide dell’unità in quanto “questa città deve ritrovare la sua unità molteplice e multipolare individuando in questo luogo anche il suo centro” e della continuità con i francescani. Sia il professor Santucci sulla parte relativa alla vecchia struttura del Vescovado che emerge da diversi scritti e documenti da lui trovati sia il professor Bartoli Langeli che si è soffermato sul breve di papa Callisto III che dà informazioni utili all’individuazione del luogo preciso della spogliazione di Francesco hanno fornito un quadro esaustivo sulla storia del Vescovado rispetto al gesto clamoroso del figlio di Bernardone. Il presidente del Circolo del Subasio Costanzi, sia nel saluto iniziale che conclusivo prima della visita al complesso monumentale, ha evidenziato l’importanza di questa pubblicazione e le relazioni dei due esperti.

GUBBIO. “IL SENTIERO DI FRANCESCO”

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Nei giorni 1-2-3 settembre si rinnova l’ormai tradizionale appuntamento con “Il Sentiero di Francesco”, giunto alla decima edizione.
Tre giorni sui passi di San Francesco, ripercorrendo a piedi l’itinerario tra Assisi, Valfabbrica e Gubbio, compiuto dal Santo nell’inverno tra il 1206 e il 1207, dopo la scelta radicale espressa con la “spoliazione” e la rinuncia all’autorità paterna.

Tutte le informazioni su www.ilsentierodifrancesco.it

ASSISI. PRIMA PREGHIERA ECUMENICA PER IL CREATO

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Assisi, la città di San Francesco, il 31 agosto ed il 1 settembre 2018  sarà sede  della “prima preghiera ecumenica per il Creato”, che aprirà la celebrazione annuale globale di preghiera e azione per proteggere la Terra: il Tempo del Creato. L’evento, a cui ha dato piena adesione la diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, sarà guidato congiuntamente da alti rappresentanti delle confessioni cristiane del mondo e sarà caratterizzato da un coinvolgimento di persone particolarmente vulnerabili che realizzeranno un’azione simbolica, forte anche dal punto di vista visivo. Alla conclusione dell’evento, gli alti rappresentanti con i “più piccoli” muoveranno i primi passi del pellegrinaggio verso Gubbio e la COP24 in Polonia. La due giorni dimostra il crescente sostegno delle Chiese per la salvaguardia dell’ambiente.

Durante la preghiera, gli alti rappresentanti delle tradizioni cristiane del mondo faranno appello ai fedeli affinché si prendano cura della Terra durante il “Tempo del Creato”. Richiederanno inoltre impegni coraggiosi ai negoziati sul clima delle Nazioni Unite che si terranno a dicembre in Polonia. Assisi, sede dell’evento, è la città di San Francesco, patrono di coloro che promuovono l’ecologia.

I cristiani, che rappresentano circa un terzo di tutta la popolazione sulla Terra, si stanno sempre più unendo attorno a iniziative specifiche per affrontare la sfida del degrado ambientale. Il Tempo del Creato è sostenuto dai leader delle principali confessioni cristiane del mondo e sarà celebrato con centinaia di eventi nei sei continenti. In Italia è sostenuto da un appello della CEI/Ufficio Nazionale Problemi Sociali ed il lavoro (link).

Gli eventi del Tempo del Creato sono coordinati da un comitato direttivo ecumenico che include il Global Catholic Climate Movement,  World Council of Churches, Anglican Communion Environmental Network, Lutheran World Federation, A Rocha, Christian Aid, e Lausanne/World Evangelical Alliance Creation Care Network.

Il programma completo è disponibile a questo link.

ASSISI. TORNA IL CORTILE DI FRANCESCO

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Torna ad Assisi il “Cortile di Francesco“. Dopo il successo delle passate edizioni al via il quarto appuntamento, che si terrà il prossimo 21 e 22 settembre nella Basilica di San Francesco d’Assisi. Sarà il presidente del Pontificio Consiglio della cultura, card. Gianfranco Ravasi, ad aprire sabato 15 settembre il Cortile di Francesco, che terrà una lectio su “Le differenze necessarie”.

Un programma ricco di eventi che coinvolgeranno più di 40 relatori in ben 32 incontri., ospiti internazionali, che vedrà la partecipazione di personalità della società civile, della cultura, della politica e dell’arte, ma anche tanti uomini e donne pronti ad ascoltare e a dialogare tra loro sul tema delle “Differenze” che sarà sviluppato dai partecipanti attraverso 6 sezioni: arte e cultura, cinema e teatro, architettura e design, economia, giornalismo e attualità.

Tra i partecipanti: il regista, Ferzan Ozpetek, l’attore, Francesco Pannofino, il direttore Parco Archeologico Paestum, Gabriel Zuchtriegel, il direttore Galleria degli Uffizi Firenze, Eike Schmidt, il direttore della Reggia di Caserta, Mauro Felicori, il direttore Galleria Nazionale dell’Umbria, Marco Pierini, i magistrati, Raffaele Cantone e Giuseppe Pignatone e il fondatore di Libera, Luigi Ciotti. Gli economisti Carlo Cottarelli e Jean-Paul Fitoussi, il fotografo Oliviero Toscani e l’artista Michelangelo Pistoletto, i giornalisti Marco Damilano e Antonio Rizzolo, lo scrittore Tahar Ben Jelloun e Marco Magnifico membro del FAI.

L’evento realizzato dal Pontificio Consiglio della Cultura, dal Sacro Convento di Assisi, dalla Conferenza Episcopale Umbra e dall’Associazione Oicos Riflessioni e in collaborazione con la Regione Umbria si inserisce all’interno del progetto “Il Cortile dei Gentili“.

Tutte le informazioni e il programma completo sonno disponibili sul sito www.cortiledifrancesco.it.