SCELTO IL NUOVO SEGRETARIO DELLA CEU

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È monsignor Marco Salvi, da poco nominato vescovo ausiliare della diocesi di Perugia-Città della Pieve, il nuovo segretario della Ceu, la Conferenza episcopale umbra. La decisione è arrivata questo pomeriggio durante la riunione mensile della Ceu – alla quale ha partecipato anche Salvi – che si è tenuta al seminario regionale di Assisi. Ai lavori hanno partecipato il cardinale Gualtiero Bassetti e tutti i vescovi della regione, che hanno dato il loro benvenuto a Salvi. Quest’ultimo, che riceverà l’ordinazione il 31 marzo ad Arezzo, è stato nominato anche presidente della rete del Musei ecclesiastici umbri. Il vescovo di Gubbio invece, monsignor Luciano Paolucci Bedini, è stato nominato delegato per le Comunicazioni sociali e per il Servizio del sovvenire.

Alla riunione ha partecipato anche monsignor Paolo Giulietti, da poco nominato arcivescovo di Lucca, al quale è andato il ringraziamento dei confratelli per il lavoro svolto nel corso degli anni come segretario della Ceu. Sempre rimanendo in tema di nomine, sono arrivate lunedì quelle che riguardano l’Agesci, cioè l’Associazione guide e scout cattolici italiani: assistente ecclesiastico regionale sarà padre Damiano Romagnolo, per la zona Monti Martani don Lucian Afloarei, della diocesi di Terni-Narni-Amelia e, infine, per la Branca Rs don Marco Crocioni, sempre della Chiesa ternana.

Nel corso della riunione di lunedì si è parlato anche di uno degli appuntamenti più importanti della Chiesa umbra per quanto riguarda il 2019, cioè l’Assemblea ecclesiale regionale che si terrà a Foligno il 18 e il 19 ottobre. Il titolo scelto è «Perché la nostra gioia sia piena: l’annuncio di Gesù Cristo nella terra umbra», e al riguardo il presidente della Ceu Renato Boccardo ha sottolineato che «i vescovi sono stati informati sul percorso di preparazione dell’Assemblea che entra in Quaresima nella fase operativa a livello diocesano e parrocchiale. Sulla base dell’instrumentum laboris le diverse entità ecclesiali sono chiamate a leggere la realtà delle nostre Chiese locali. È importante che questo momento non si riduca a un’operazione tecnico statistica, ma diventi un vero e proprio itinerario di conversione pastorale e di maturazione spirituale verso la Pasqua, fatto di ascolto della Parola, di dialogo fraterno, di discernimento e di preghiera».

ASSISI. IL RE DI GIORDANIA ALLA BASILICA DI SAN FRANCESCO

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Sua Maestà il Re di Giordania, Abdullah II, farà visita, accompagnato da Sua Maestà la Regina di Giordania, Rania, alla Basilica di San Francesco d’Assisi il prossimo 29 marzo per ricevere in dono, dai frati del Sacro Convento, la Lampada della pace di San Francesco per “la sua azione e il suo impegno tesi a promuovere i diritti umani, l’armonia tra fedi diverse e l’accoglienza dei rifugiati “. All’incontro di Assisi saranno presenti anche la Cancelliera tedesca, Angela Merkel, e il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

Il direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, padre Enzo Fortunato, ha sottolineato che la lampada di San Francesco verrà consegnata dal Custode del Sacro Convento di Assisi, padre Mauro Gambetti, a Sua Maestà il Re Abdullah II che “in Medio Oriente e in tutto il mondo ha distinto sé stesso e il Regno Hascemita di Giordania attraverso la sua azione e il suo impegno tesi a promuovere i diritti umani, l’armonia tra fedi diverse, la riforma del sistema educativo e la libertà di culto, e allo stesso tempo ha dato ospitalità e un rifugio sicuro a milioni di rifugiati. Queste sono le ragioni per le quali abbiamo deciso di premiare Sua Maestà con la Lampada della Pace”.

Durante la conferenza stampa di presentazione è stato annunciato dal direttore di Rai Ragazzi, Luca Milano, il cartone animato sul Santo di Assisi che andrà in onda sulle reti Rai.  “Un film d’animazione per ragazzi e famiglie, con attenzione particolare al pubblico che va dai 7 ai 14 anni – ha dichiarato il direttore Luca Milano -. Il film parte dall’incontro avvenuto nel 1219, ottocento anni fa, tra san Francesco e il Sultano d’Egitto. Da lì a ritroso, il film d’animazione presenta i momenti essenziali della vita del Santo di Assisi ai ragazzi d’oggi. Il film, avviato in produzione da Rai Ragazzi con uno studio di animazione torinese, sarà pronto per la trasmissione sulle reti Rai a fine 2019 e verrà quindi distribuito internazionalmente”.

ASSISI. IL VESCOVO SORRENTINO E L’IMAM DI PERUGIA SOTTOSCRIVONO DOCUMENTO SULLA FRATELLANZA

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A distanza di un mese dalla firma del documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune, tra Papa Francesco e il grande imam di Al-Azhar Ahmad Al-Tayyeb, giovedì 7 marzo alle ore 17,30 nella sala della Spogliazione di Assisi, il vescovo della diocesi di Assisi–Nocera Umbra–Gualdo Tadino, mons. Domenico Sorrentino, e l’imam di Perugia, Abdel Qader, firmeranno una dichiarazione di pieno accoglimento del documento e l’impegno a diffonderlo nelle rispettive comunità.

“Ci troveremo a riflettere sul Documento di Abu Dhabi – spiega il presidente della Commissione Spirito di Assisi, don Tonio Dell’Olio che terrà l’introduzione – e a vivere insieme il momento della firma della dichiarazione da parte del nostro vescovo e dell’imam di Perugia che impegna le rispettive comunità a mettere in pratica ciò che il Pontefice e il grande imam di Al Azhar hanno sottoscritto. Questo gesto vuole essere un passo in avanti per la costruzione della pace mondiale autentica in questa fase in cui sembra che la parola dell’odio possa prevalere su quella della compassione e della comprensione”. Ed “è per questo – conclude Dell’Olio – che invitiamo tutte le diocesi a fare lo stesso”.

DOCUMENTO SULLA FRATELLANZA UMANA PER LA PACE MONDIALE E LA CONVIVENZA COMUNE

ASSISI. COMUNI TOSCANA OFFRONO L’OLIO PER LAMPADA TOMBA S. FRANCESCO

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Saranno i Comuni della Toscana ad offrire, quest’anno, l’olio per la lampada sulla tomba di San Francesco, ad Assisi. In vista di questo appuntamento (3 e 4 ottobre 2019) la Conferenza episcopale toscana ha programmato un percorso di preparazione e avvicinamento.
Le iniziative saranno presentate in una conferenza stampa giovedì 7 marzo, alle 12, nella Galleria della Curia arcivescovile di Firenze (piazza San Giovanni, 3).
Insieme al card. Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze e presidente della Conferenza episcopale toscana, interverranno i vescovi Rodolfo Cetoloni (Grosseto) e Giovanni Roncari (Pitigliano-Sovana-Orbetello), entrambi francescani, ai quali la Conferenza episcopale toscana ha affidato il compito di coordinare la fase di preparazione.
Sarà presentato anche il documento con cui i vescovi toscani illustrano il significato di questo evento e i profondi legami che uniscono la Toscana a San Francesco.

ASSISI. DIOCESI IN CAMPO PER FAVORIRE L’OCCUPAZIONE

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È stato chiamato “#mettiamocialavoro” il progetto con il quale la diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino intende dare il suo contributo al lavoro in una stagione in cui la disoccupazione, specie giovanile, rimane un grande problema del territorio. Frutto di un’iniziativa della Caritas, in collaborazione con la Pastorale giovanile, la Commissione per i problemi sociali e il lavoro e il Progetto Policoro, il progetto prevede un piano da circa 60mila euro per farsi prossimi a chi non lavora mettendo in campo due percorsi.

Il primo, destinato a soggetti svantaggiati (disoccupati e inoccupati) residenti nel territorio diocesano, prevede la selezione di 10 candidati per altrettante borse lavoro di circa 550 euro netti mensili, che potranno essere utilizzate per un periodo di tirocinio di sei mesi in aziende del territorio, con la possibilità che le borse si trasformino in occupazione stabile.

Il secondo progetto prevede l’avvio di un corso di formazione, aperto a 10/15 persone, che terminerà con il rilascio della qualifica professionale di manutentore del verde. Il corso di formazione avrà inizio tra marzo e aprile, in baso all’arrivo delle adesioni.

“Il lavoro – afferma il vescovo di Assisi, mons. Domenico Sorrentino – è espressione primaria della dignità della persona e ne consente la sua realizzazione personale e familiare, nonché la sua partecipazione alla vita sociale e alla costruzione del bene comune”.

Il regolamento e il modulo di iscrizione sono pubblicati sul sito web diocesano www.diocesiassisi.it.

Per ulteriori informazioni, chiarimenti e aiuto nella compilazione del modulo online si può contattare la Caritas diocesana: email: segreteria@assisicaritas.it; telefono: 075.8155296 oppure direttamente in sede ad Assisi (piazza Vescovado 3), preferibilmente la mattina (dal lunedì al venerdì, 9.30-12.30) o su appuntamento il pomeriggio (dal lunedì al venerdì).

FRANCOBOLLO CELEBRATIVO PER INCONTRO SAN FRANCESCO E SULTANO

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E’ stato presentato, nella Sala degli Arazzi del ministero dello Sviluppo economico a Roma, il francobollo celebrativo dello storico incontro tra San Francesco e il Sultano Malik-al-Kamil avvenuto 800 anni fa a Damietta. All’evento sono intervenuti: il ministro del Mise, Luigi Di Maio, la presidente di Poste italiane, Maria Bianca Farina, il Custode del Sacro convento di Assisi, padre Mauro Gambetti, e il direttore della sala stampa del Sacro convento di Assisi, padre Enzo Fortunato.

«Con l’annullo filatelico di questo francobollo, vorremo dire innanzitutto che non dobbiamo più girare lo sguardo dall’altra parte. Davanti alle differenze è facile reagire urlando, fuggendo o aggredendo. In tal senso, la storia dell’uomo è ricca di testimonianze – ha dichiarato il Custode del Sacro convento di Assisi, padre Mauro Gambetti. – È necessario levare gli occhi e guardare l’altro in volto: è nostro fratello, qualsiasi colore abbia la sua pelle, qualsiasi sia il suo credo religioso. Guardiamo avanti, guardiamo le persone negli occhi – continua padre Gambetti – per camminare lungo percorsi di riconciliazione. Una via che chiede accoglienza, conoscenza dell’altro e libertà interiore; una via di ricerca della verità attraverso il confronto e il dialogo. Sono queste le strade da percorrere anche per la politica, ad ogni livello. In quest’ottica, – conclude il Custode del Sacro convento – speriamo che questo francobollo possa servire per stimolare a scrivere ed inviare nuovi messaggi di pace, di fratellanza, di benevolenza per l’altro. Siamo convinti, infatti, che a distanza di otto secoli la profezia di Francesco è più che mai valida per il futuro»

«Il francobollo riprende uno degli affreschi che Giotto realizzò nella basilica Superiore di San Francesco d’Assisi intitolato ‘La prova del fuoco davanti al Sultano’, in cui è raffigurato San Francesco al cospetto del Sultano d’Egitto. Era il 24 giugno 1219 – ha dichiarato il direttore della sala stampa del Sacro convento di Assisi, padre Enzo Fortunato – gli anni della quinta crociata, quando il Cristianesimo e l’Islam non avevano punti ‘d’incontro’ ma solo di scontro. Francesco offre al mondo un esempio di come dovrebbero essere mantenute e intrattenute le relazioni umane. Il Poverello si presenta senza dogmi, ma con quell’amore che il Vangelo indica insegnato da Cristo e che sa che non può essere imposto, piombare come un assioma sul fratello musulmano. I musulmani, per Francesco, erano una risorsa e non un pericolo per la cattolicità. Che questo francobollo – conclude, padre Fortunato – possa servire a farci cambiare direzione: iniziamo a scrivere, e parlare, un lessico di pace».

Sono molte le immagini di San Francesco nella filatelia. A partire dal 1926 un francobollo di 20centesimi, emesso dal Regno d’Italia, che rappresenta un San Francesco pellegrino in Terra Santa: il santo inginocchiato, con le mani tese verso Gerusalemme e in lontananza l’immagine della Terra Santa sormontata da tre croci che emanano raggi di luce che invadono il santo e tutto il francobollo. Nello stesso anno, per i 700 anni dalla morte di Francesco, viene emesso un francobollo del valore di lire 1,25 rappresentante il santo morente, con accanto i suoi amati fratelli. E’ il 1982, ottavo centenario della nascita di San Francesco, la Repubblica italiana emette un francobollo, dal valore di 300 lire, raffigurante il santo che riceve le stimmate tratto da un dipinto di Pietro Cavaro (XVI secolo) conservato nella chiesa di San Francesco a Oristano. La Repubblica di San Marino emette, nel 2013, un francobollo del valore di euro 3,50 che rappresenta la donazione del monte della Verna, da parte del Conte Cattani.

PERUGIA. INAUGURAZIONE ANNO GIUDIZIARIO TRIBUNALE ECCLESIASTICO INTERDIOCESANO UMBRO

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E’ stato inaugurato il 26 febbraio, nella sala del Dottorato delle Logge della cattedrale di San Lorenzo di Perugia, l’Anno giudiziario 2019 del Tribunale ecclesiastico interdiocesano umbro (Teiu). Sono Intervenuti il cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti, presidente della Cei e moderatore del Teiu, mons. Giuseppe Bonfrate, docente presso la Pontificia Università Gregoriana, che ha tenuto la prolusione sull’esortazione apostolica Amoris Leatitia, e padre Cristoforo Pawlik, vicario giudiziale.

Quest’ultimo ha relazionato sull’attività 2018 del Teiu, «frutto di un impegno corale del Collegio dei giudici, dei collaboratori e di tutti gli operatori della giustizia canonica», ha detto padre Pawlik nel sottolineare che si è trattato di un «impegno unanime e fattivo per rispondere al meglio alle attese dei Pastori e dei fedeli che si sono avvicinati al ministero di giustizia del nostro Tribunale». Queste persone si rivolgono al Teiu, ha proseguito il vicario giudiziale, per «poter ottenere la giustizia e la verità sul loro matrimonio, hanno fiducia nel nostro operato perché non si sentono sotto l’esame dell’“inquisitore insensibile”, ma ascoltate, accolte e messe a loro agio, rasserenate, capite e benvolute. Chi opera nel nostro Tribunale lo fa con “cuore nuovo”, aperto, pronto ad immergersi nella “miseria” umana, senza scandalizzarsi, senza pregiudizi, affinché si scorga il cuore di Madre Chiesa che ama e soccorre tutti i suoi figli».

A precedere la relazione del vicario giudiziale è stato l’intervento di saluto del cardinale Bassetti incentrato sia su alcuni passaggi dell’esortazione apostolica di papa Francesco Amoris Leatitia che sul discorso dello stesso pontefice al Tribunale della Rota Romana tenuto il 29 gennaio scorso, appena tornato dalla GMG di Panama. Il cardinale, prendendo spunto da questi due documenti, ha ricordato l’impegno della Chiesa «nella cura pastorale costante e permanente per il bene del matrimonio e della famiglia». In concreto: «l’accostamento alla Parola di Dio, specialmente mediante la lectio divina; gli incontri di catechesi; il coinvolgimento nella celebrazione dei Sacramenti, soprattutto l’Eucaristia; il colloquio e la direzione spirituale; la partecipazione ai gruppi familiari e di servizio caritativo. Dobbiamo accogliere e applicare il richiamo del Papa per formare nuove generazioni di sposi santi, fedeli, convinti della loro vocazione matrimoniale, “pronti sempre a rispondere a chiunque gli domandi ragione della speranza che è in loro” (1 Pt, 3, 15)».

Il cardinale, avviandosi alla conclusione, ha espresso gratitudine e riconoscenza al Teiu. «Non si tratta solo di parole di convenienza – ha detto Bassetti –, come potrebbe apparire dalla particolarità di questa cerimonia. Vorrei rinnovare tutta la stima, mia e dei Vescovi umbri, per il lavoro quotidiano che viene svolto nel nostro Tribunale, non solo per l’accuratezza nell’applicare le norme dell’ordinamento canonico e nella fedeltà alla verità, come si può evincere anche dai dati che avremo modo di analizzare in questa giornata. Mi preme mettere in luce ciò che non appare immediatamente, ma che rende possibile il conseguimento dei risultati di questi anni. Rinnovo così la piena fiducia al vicario giudiziale e ai suoi più stretti collaboratori: giudici, cancelliere, difensori del Vincolo, patroni stabili, periti e personale dipendente, perché hanno lavorato con impegno, applicando con la giusta fermezza la legge canonica, sempre esprimendo l’evangelica carità alle persone coinvolte, hanno sempre saputo ascoltare e riconoscere i drammi che tanti cuori feriti vengono a sottoporre al giudizio della Chiesa. Sono queste le persone che rendono il nostro Tribunale degno di stima e di fiducia». 

Il vicario giudiziale padre Pawlik ha snocciolato i dati che sintetizzano l’attività annuale del Teiu da cui si evince, come lo stesso religioso ha relazionato, «l’incremento dei procedimenti decisi e un lieve calo delle cause introdotte dovuto all’avvicendamento di un patrono stabile». Questi due aspetti, «rappresentano la risposta più evidente alla sfida lanciata dalla vigente nuova normativa canonica, ma è stato anche il frutto di un impegno di sensibilizzazione capillare realizzato nel corso dello scorso anno. L’informazione e la formazione rappresentano lo strumento più idoneo alla conoscenza della dimensione giudiziale della Chiesa. Grazie anche all’intervento di parroci e sacerdoti, che informano e incoraggiano i fedeli a verificare la propria situazione matrimoniale presso il nostro Tribunale, talune diffidenze e incomprensioni, che per anni hanno accompagnato la vita dei tribunali ecclesiastici, come l’eccessiva lunghezza dei processi e la questione degli oneri economici esagerati, iniziano lentamente ad essere ridimensionate». Grazie a questo «rapporto fondamentale con i sacerdoti, ancora da migliorare», ha sottolineato padre Pawlik, «si esprime al meglio la natura pastorale del servizio giudiziale, che sempre più assume la forma di un servizio “in uscita”. Anche gli operatori della giustizia ecclesiale si sentono, ormai, a pieno titolo, protagonisti di una “Chiesa in uscita”».

Il vicario giudiziale, nel riferire sull’attività 2018 del Tribunale ecclesiastico interdiocesano umbro di prima istanza, competente per le cause di nullità matrimoniale per le Archidiocesi e Diocesi dell’Umbria, ha evidenziato che le cause pendenti al 31 dicembre 2017 erano 94 e quelle introdotte nell’ultimo anno 95, unasuper rato e nessun breviore. Sempre nel 2018 sono state trattate 189 cause di cui quelle concluse 111 (110 con sentenza affermativa, nessuna con sentenza negativa, una è andata perenta). Al 31 dicembre scorso risultavano pendenti 78 cause e nessuna richiesta di dispensa super rato, di cui 8 prossime alla sentenza, 12 in fase dibattimentale, 30 giacenti presso i periti, 27 in fase di istruttoria e una sospesa. Tra i principali capi di nullità quelli per “incapacità ex can 1095 n. 2” (59 casi) e per “incapacità ex can 1095 n. 2 e n. 3 (58 casi). La maggior parte delle cause concluse nel 2018 sono durate da sei a un anno (73 casi), da un anno a un anno e mezzo (34 casi) e quattro meno di sei mesi. «Tempi di durata brevi», ha commentato padre Pawlik, il cui merito va anche all’attività dei “patroni” sia “stabili” (avvocati messi a disposizione gratuitamente dal Teiu) sia “esterni” (scelti dalle parti tra gli avvocati ecclesiastici con onorari da un minimo di euro 1.575,00 a un massimo di euro 2.992,00). I patroni stabili sono stati scelti per 84 delle cause introdotte nel 2018, mentre appena 9 hanno riguardato i patroni esterni e una con patrocinio ex officio. Questi dati, ha rilevato padre Pawlik, «confermano la gravità della crisi economica che continua a gravare sulle persone, molte delle quali non avrebbero avuto la possibilità di ricorrere agli avvocati ecclesiastici (esterni) e senza l’assistenza del patrono stabile non avrebbero potuto conoscere la verità sul loro matrimonio». Altri dati significativi sono la presenza di figli nelle 111 cause concluse nel 2018, riguardanti ben 64 casi, le fasce di età delle parti “attrice” e “convenuta” (per entrambe quella centrale, dai 41 ai 50 anni, è la maggiore rispettivamente con 49 e 46 casi) e le professioni delle parti (al primo posto gli impiegati e a seguire gli operai, i liberi professionisti, i commercianti e artigiani, gli insegnanti e i non occupati). Le cause completate nel 2018 provengono dalle otto Diocesi umbre: Perugia, 42 cause; Terni 12; Spoleto 13; Assisi 14; Città di Castello 7; Orvieto 8; Gubbio 5; Foligno 10.

FOLIGNO. ASSEMBLEA ECCLESIALE REGIONALE PER RILANCIARE LA GIOIA DEL VANGELO

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“Rilanciare in Umbria la gioia del Vangelo grazie a una conversione pastorale in senso missionario”. Le otto Chiese diocesane dell’Umbria celebreranno il 18 e 19 ottobre 2019, a Foligno, l’Assemblea ecclesiale regionale dal tema “Perché la nostra gioia sia piena (1 Gv 1,4). L’annuncio di Gesù Cristo nella terra umbra”. L’evento avrà, dunque, come fulcro l’evangelizzazione delle persone che vivono nella terra dei Santi Benedetto e Francesco: “In maniera sinodale – si legge in una nota – si rifletterà sull’urgenza di rilanciare nel tessuto ecclesiale e sociale dell’Umbria la gioia del Vangelo attraverso una decisa conversione pastorale in senso missionario”.

Questa “importante tappa del cammino delle Chiese dell’Umbria” verrà presentata alla stampa venerdì 22 febbraio, alle ore 11.30, presso la sala S. Francesco del palazzo arcivescovile di Perugia (piazza IV Novembre). Interverrà mons. Renato Boccardo, arcivescovo di Spoleto-Norcia e presidente della Conferenza episcopale umbra (ceu).

ASSISI. CONVEGNO SUL “SOVVENIRE”

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“Comunione, corresponsabilità e compartecipazione nella trasparenza e all’impegno per far funzionare bene i Consigli pastorali parrocchiali e i Consigli per gli affari economici”. È quanto ha invitato a mettere in pratica mons. Paolo Giulietti, arcivescovo eletto di Lucca, ai circa 100 delegati diocesani per il Sovvenire, che hanno partecipato sabato al secondo convegno regionale sul sostegno economico della Chiesa cattolica in Umbria. Mons. Giulietti, che è presidente della commissione della Conferenza episcopale umbra per il Sovvenire, ha ricordato come i Consigli per gli affari economici non devono avere una funzione contabile, ma assumere un ruolo determinante nell’educare, nell’essere custodi, nella ponderazione delle scelte pastorali ed economiche, attraverso piani preventivi e consuntivi che vanno dallo stanziamento alla rendicontazione puntuale e trasparente di quanto la parrocchia fa in termini economici.

Il convegno – che si è tenuto sabato a Santa Maria degli Angeli (Assisi) – ha avuto per tema il valore della trasparenza al quale ha fatto riferimento in modo specifico la relazione di mons. Paolucci Bedini (vescovo di Gubbio) che ha preso come spunto il vangelo di Luca, riferendosi alla parabola dell’amministratore infedele per illustrare i valori alla base del Sovvenire.

L’8xmille alla Chiesa Cattolica e le offerte liberali, nonché la storia del sostegno economico alla Chiesa in Italia dal 1800 a oggi sono stati al centro dell’intervento di Paolo Cortellessa, responsabile dell’ufficio studi e ricerche del Sovvenire alla Cei. Cortellessa ha cercato, nel suo intervento, di intravvedere anche gli scenari futuri per l’8xmille.

Nel pomeriggio i lavori sono proseguiti con un laboratorio in cui è stata svolta una esercitazione pratica: i referenti parrocchiali, divisi in gruppi hanno pianificato un evento di formazione e informazione sui temi del Sovvenire per le loro parrocchie.

ASSISI. NASCE IL VIDEOGIORNALE DIOCESANO

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Un videogiornale a cura della diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, che si arricchisce di un nuovo strumento di informazione: si intitola “Chiesa Insieme, Famiglia Insieme”. La prima puntata, disponibile sul sito della diocesi e sui suoi canali social, è dedicata all’avvio della visita pastorale del vescovo, mons. Domenico Sorrentino, e ad altri eventi della vita diocesana, anche meno recenti, tra i quali l’apertura del “Museo della Memoria, Assisi 1943-1944” nei locali del vescovado.

L’iniziativa permetterà di raccontare i momenti più salienti e significativi della visita pastorale e anche di conoscere le attività, gli appuntamenti e i programmi che vengono svolti in diocesi. Le notizie, divulgate con cadenza settimanale, saranno illustrate brevemente e accompagnate da immagini inedite e significative dei vari momenti raccontati. Il format verrà pubblicato e condiviso sul sito della diocesi (www.diocesiassisi.it) e sui canali social tra i quali Facebook (Diocesi Assisi-Nocera-Gualdo) e Youtube (diocesidiassisi).