ASSISI. CONGRESSO NAZIONALE DEI NOTAI CATTOLICI

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Sarà dedicato al tema “Patrimoni separati, occasioni e strumenti di promozione del terzo settore e di tutela delle fragilità sociali” il V congresso nazionale dell’Associazione italiana notai cattolici (Ainc) che prenderà il via venerdì 25 maggio ad Assisi.

“La necessità di un confronto, il ruolo essenziale del notaio a garanzia dei cittadini e dei soggetti più deboli e la funzione di raccordo con il terzo settore – spiega Roberto Dante Cogliandro, presidente nazionale dell’Ainc – rappresentano il cuore del dibattito che, grazie a numerosi e prestigiosi ospiti, terremo nella due giorni di Assisi che prevede anche importanti momenti di solidarietà affinché lo spirito che ci guida di professionisti impegnati nel sociale abbia anche una immediata ricaduta sulla società con un pranzo di beneficenza che concluderà i due giorni di Assisi presso l’Istituto Serafico”.

La giornata di venerdì, con inizio alle 9.30, si aprirà con le relazioni moderate dal direttore di Rai Vaticano, Massimo Milone. Dopo i saluti di Cogliandro, e di Stefania Proietti, sindaco di Assisi, interverranno Stefania Stefanelli dell’Università di Perugia e il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, mons. Domenico Sorrentino. La mattinata sarà conclusa da Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, e da Elisabetta Carbonari, consigliere responsabile delle attività spirituali Ainc. Le relazioni pomeridiane, moderate da Chiara del Gaudio, giornalista di Rai 1 – Uno Mattina affronteranno tra l’altro i temi delle soluzioni informatiche per il Terzo settore, la tecnologia del Notariato al servizio del non-profit.

La giornata di sabato sarà aperta, invece, dalle riflessioni del card. Gualtiero Bassetti, presidente della Cei. Seguirà il “Cammino sulla Via di Francesco”, con la visita ai luoghi del Poverello.

8X1000 E OFFERTE DEDUCIBILI PER IL CLERO NELLE DIOCESI UMBRE

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Nell’anno 2017 le otto Diocesi dell’Umbria hanno ricevuto dal servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica (Otto per mille e offerte deducibili per il clero) pari a 21.582.524,44 euro, con un incremento di 1.216.272,34 di euro rispetto al 2016 in gran parte ascrivibile ai maggiori fondi per Edilizia e beni culturali.

I soldi sono stati così ripartiti tra le Diocesi umbre: 2.853.372,29 di euro ad Assisi-Nocera Umbria-Gualdo Tadino; 1.967.963,86 euro a Città di Castello; 2.083.323,72 euro a Foligno; 1.832.407,84 a Gubbio; 2.531.141,05 ad Orvieto-Todi; 4.640.874,70 a Perugia-Città della Pieve; 2.644.347,38 a Spoleto-Norcia; 3.029.093,60 a Terni-Narni-Amelia.

L’otto per mille e le offerte deducibili per il clero sono due tipologie perfettamente distinte, anche se l’una non esclude l’altra. In pratica chi sceglie di destinare l’otto per mille alla Chiesa Cattolica può anche fare un’offerta a favore del sostentamento del clero e viceversa. E’ qui però che emerge anche il diverso valore ecclesiale dei due gesti. Proprio perché non costa nulla, l’otto per mille, scelto con la firma apposta sulla dichiarazione dei redditi, è per il credente un atto di coerenza con la propria fede. Mentre l’offerta per il clero ha un maggior valore di partecipazione ecclesiale, poiché comporta un esborso personale, sia pure ripagato in parte dal vantaggio della deducibilità in sede di dichiarazione dei redditi, anche nel caso in cui chi opera l’elargizione non sia obbligato alla presentazione della dichiarazione.

Le voci di spesa. La domanda frequente è: come vengono spesi dalle diocesi questi soldi? Essi vengono ripartiti in quattro grandi macro aree, documentate e pubbliche: l’area Culto e pastorale comprende l’esercizio del culto nei vari ambiti pastorali, la cura delle anime, formazione del clero, scopi missionari, catechesi ed educazione cristiana, formazione dei giovani. L’ambito Carità riguarda gli aiuti alle persone bisognose, le opere caritative diocesane o parrocchiali. L’area Sostentamento del clero è rivolta a favore del ministero dei tanti parroci che in Umbria che, come altrove, sono un punto di riferimento educativo e sociale, poiché accolgono e accompagnano una quantità di persone e famiglie, senza badare alla provenienza o alla confessione religiosa. Il contributo ai sacerdoti permette alle comunità parrocchiali, dove i preti prestano il loro ministero, nei paesi e nei quartieri, di realizzare progetti a favore di famiglie, progetti di misericordia e coesione sociale per dare una speranza a tante persone spesso sole e abbandonate. Il quarto ambito Edilizia di culto e beni culturali riguarda la costruzione di nuove chiese, restauro di opere d’arte e la loro tutela e valorizzazione, l’adeguamento liturgico, cura degli archivi, delle biblioteche, dei musei, delle collezioni ecclesiastiche.

«Quello che vorremmo comunicare – scrive mons. Paolo Giulietti vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve e delegato della Conferenza episcopale umbra per il Sovvenire delle diocesi della Regione e sostegno economico della Chiesa (8xmille, Offerte per il sostentamento dei sacerdoti) – non sono solo delle cifre, pur importanti, ma la percezione di come le persone e le opere che beneficiano del denaro pubblico “restituiscano” alla collettività assai più di quanto hanno ricevuto, mediante numerose e varie azioni di attenzione a persone e ai loro bisogni, con un notevole effetto moltiplicatore. Servizi tra l’altro accessibili in larga parte a tutti i cittadini, anche a chi non appartiene alla Chiesa cattolica».

Il grazie dei Vescovi Umbri ai fedeli per il sostegno economico alla Chiesa. «Come Vescovi – afferma mons. Renato Boccardo arcivescovo di Spoleto-Norcia e presidente della Conferenza episcopale umbra – vogliamo dire grazie ai tanti umbri che, con senso di corresponsabilità, comunione, solidarietà, trasparenza e libertà, contribuiscono al sostegno della vita e della missione della Chiesa».

COLLEVALENZA. GIORNATA REGIONALE DELLA VITA CONSACRATA

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Sabato 26 maggio 2018 a Collevalenza si terrà la giornata regionale della Vita Consacrata alla quale sono invitati tutti i Religiosi e Religiose dell’Umbria. Una giornata di riflessione sul tema della XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi dal tema: “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, prevista per il mese di ottobre 2018. L’incontro si svolgerà con il seguente programma:

  • Ore 8.30: Arrivo;
  • Ore 9.00: Ora media nell’Auditorium. Presiede S.E.Mons. RENATO BOCCARDO, presidente Ceu;  Introduzione di S.E. Mons. DOMENICO CANCAN, delegato Ceu;
  • Ore 9.30 -11.30: Relazione di don ANDREA LONARDO, presbitero di Roma sul tema: “I giovani, la fede, discernimento e accompagnamento vocazionale”; Interventi;
  • Ore 12.00: Concelebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Mons. RENATO BOCCARDO;
  • Ore 13.00: Pranzo.

È un’altra occasione per rafforzare la profonda comunione delle consacrate e dei consacrati alle Chiese che sono in Umbria e alla Chiesa Universale.

ASSISI. SETTIMANA DI EVENTI AL SANTUARIO DELLA SPOGLIAZIONE

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Ci saranno anche il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, il segretario generale del Sinodo dei vescovi, card. Lorenzo Baldisseri, il segretario generale della Cei, mons. Nunzio Galantino, alla settimana di eventi nel Santuario della Spogliazione, ad Assisi. Si svolgeranno dal 13 al 20 maggio sotto il titolo “#Nulladiproprio. La spogliazione, vera libertà”.

“Sulla scia del Sinodo dedicato ai giovani indetto da Papa Francesco – spiega il vescovo di Assisi, mons. Domenico Sorrentino – abbiamo pensato a una settimana di eventi che vuole dare voce e attenzione soprattutto ai nostri ragazzi, ai loro problemi, preoccupazioni, timori e speranze, attraverso un confronto con le istituzioni e con la Chiesa. Tutto ciò, proprio in questo luogo, il Santuario della Spogliazione che ha un valore speciale perché, come scrisse il Santo Padre nella lettera in occasione dell’inaugurazione di un anno fa, qui i giovani ‘possono essere aiutati nel discernimento della loro vocazione’”.

Martedì 15 maggio nel pomeriggio, dopo l’intervento di don Gionatan De Marco, direttore dell’Ufficio nazionale della Cei per la pastorale del tempo libero, turismo e sport, saranno presentati i risultati del questionario sottoposto ai ragazzi della diocesi sul tema “Giovani e sport” con la partecipazione di Filippo Furiani, già calciatore di serie B, ora cooperatore sociale. Risultati che, domenica 20 maggio, saranno oggetto di riflessione durante la tavola rotonda dal titolo “La condizione giovanile, una Chiesa che si interroga” alla quale interverrà anche il card. Baldisseri, padre Enzo Fortunato, direttore della rivista San Francesco Patrono d’Italia, e Piero Felice Damosso, caporedattore centrale del Tg1 Mattina.

Sempre ai giovani è dedicato l’incontro, sabato 19 maggio, con il presidente del Parlamento europeo Tajani, la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, il rettore dell’Università per Stranieri di Perugia Giovanni Paciullo, Luca Tacconi, vice presidente di Confindustria Umbria e Giuseppe Giulietti presidente della Fnsi.

Mercoledì 16 maggio, alle 9.30, l’apertura nei locali del vescovado del nuovo “Museo della Memoria, Assisi 1943-1944” e della cappellina di Gino Bartali dedicata a Santa Teresina del Bambin Gesù, donata dalle nipoti Gioia e Stella Bartoli.
Nel pomeriggio di mercoledì a partire dalle 18,30 ci sarà la tavola rotonda dal titolo: “La profezia della spogliazione per una nuova economia. Toniolo sulle orme di Francesco”, che vedrà la partecipazione dell’economista Luigino Bruni, della professoressa Fiorenza Manzalini e del caporedattore del Tg1 Economia Michele Renzulli.

Venerdì 18 maggio, dalle 18.30, mons. Galantino interverrà su: “Spogliazione e testimoni di oggi” e a seguire i racconti delle storie di santità di Chiara Luce Badano e di Carlo Acutis.

Gli eventi saranno trasmessi in diretta streaming sulla pagina Facebook della diocesi e del Santuario della Spogliazione.

ASSISI. GIORNATA DI STUDIO “VA’ E RIPARA LA MIA CASA. QUALE DIACONIA PER LA CHIESA?”

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Mercoledì 9 maggio si svolgerà una giornata di studio promossa dall’Istituto teologico di Assisi in collaborazione con il Coordinamento teologhe italiane e l’Usmi dell’Umbria presso l’Hotel Domus Pacis di Assisi dal titolo “Va’ e ripara la mia casa. Quale diaconìa per la Chiesa?”. L’intento della giornata di studio, si legge in una nota, è “contribuire all’intelligenza della riforma della Chiesa, cui Papa Francesco ha più volte richiamato. In particolare, si vuole attingere al vivere e al sentire di Francesco di Assisi, il quale è stato protagonista del rinnovamento della Chiesa del suo tempo proprio in forza di un’esperienza spirituale squisitamente evangelica. Sul suo esempio e continuando la sua testimonianza, vorremmo incrociare la riflessione della riforma della Chiesa di oggi con quanto l’esperienza di Francesco ci ha consegnato. Soprattutto, poiché questo è uno dei nodi della riforma attuale, cercheremo nell’homo totus evangelicus luci per una ricomprensione della presenza delle donne nella chiesa”.

Al mattino si metteranno a tema “la relazione fra Maria e la Chiesa, così centrale e così insidiosa per la concezione del femminile; la concreta esperienza di donne che hanno potuto e saputo essere fedeli a quanto lo Spirito donava loro di essere; infine, a partire dall’uomo Francesco, la ricomprensione del maschile, fino ad ora dato per scontato e ostaggio di modelli culturali e antropologici niente affatto evangelici. L’affondo sul diaconato permanente, cui sarà dedicata la tavola rotonda del pomeriggio, fa parte di questo ripensamento sul rapporto maschile/femminile ma più ampiamente cerca di scrutare la nuova forma che la Chiesa e, quindi, i ministeri hanno assunto con l’ultimo Concilio che ha modificato la visione societaria-gerarchica precedente, la cui anima era una interpretazione esclusivamente sacerdotale del ministero ordinato”.

L’ingresso è libero. Per maggiori informazioni rivolgersi alla Segreteria dell’Istituto (tel. 075 813061).

PERUGIA. LA GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA PER LE VOCAZIONI

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Numerosi giovani dell’Umbria hanno accolto l’invito degli Uffici nazionale Cei e regionale Ceu per la pastorale delle vocazioni di partecipare a Perugia, nella serata del 21 aprile, alla 55a Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni dal titolo: “Dammi un cuore che ascolta” (cf. 1Re 3,9). Questa Giornata, a livello nazionale, è stata celebrata nel capoluogo umbro con due eventi: la catechesi di mons. Luciano Paolucci Bedini, vescovo di Gubbio, presso la chiesa del Gesù in piazza Matteotti; la Veglia di preghiera e l’Adorazione eucaristica presieduta dal cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, nella cattedrale di San Lorenzo raggiunta in processione aux flabeaux dalla chiesa del Gesù. Ai due eventi ha partecipato anche di mons. Domenico Cancian, vescovo di Città di Castello, che al termine della Veglia in San Lorenzo, insieme ad alcuni sacerdoti, si è messo in ascolto di quanti volevano accedere al sacramento della confessione, mentre l’Adorazione eucaristica è proseguita in silenzio fino a quasi l’una di notte. Alla Veglia sono intervenuti don Michele Gianola, don Alessandro Scarda, rispettivamente direttori degli Uffici nazionale Cei e regionale Ceu per la pastorale delle vocazioni, e don Luca Delunghi, direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale giovanile, che ha presentato le iniziative in preparazione dell’appuntamento di agosto con papa Francesco, a Roma, in vista del Sinodo dei Vescovi di ottobre dedicato ai giovani. Ad accompagnare la preghiera durante la Veglia sono stati i canti e le musiche del Coro diocesano giovanile “Voci di Giubilo” diretto da don Alessandro Scarda. Questa 55a Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni è culminata, domenica mattina 22 aprile, con la solenne celebrazione eucaristica nella cattedrale di San Lorenzo, trasmessa in diretta da Rai Uno, presieduta dal cardinale Bassetti.

La catechesi di mons. Luciano Paolucci Bedini

«Il titolo di questa serata di preghiera – ha esordito mons. Paolucci Bedini –  è “Dammi un cuore che ascolta”, una frase di una preghiera innalzata a Dio da Salomone, quando apprende la notizia della morte del padre e di essere chiamato a diventare il nuovo re di Israele». Salomone è un giovane, sta crescendo, si sta affacciando alla vita adulta, e gli è chiesta una cosa grande: diventare Re. La vita non aspetta. Ha una grande eredità sulle spalle, quella di Davide, il più grande re della storia di Israele. Non è facile prendere il suo posto, ma Salomone come tutti i giovani sogna grandi cose. E come tutti, di fronte a una grande responsabilità, teme di fallire, è spaventato da quello che la vita gli chiede. «In questo – ha affermato il vescovo – è molto simile a noi”. Salomone, come anche i giovani di oggi, non sa darsi delle regole, perché, ha proseguito mons. Paolucci Bedini, «la vita ha bisogno anche di regole, di mappe, di tracce da seguire. E questo si impara quando si è ragazzi: nella vita non si entra da vecchi, ma da giovani, quando ancora nello zaino non c’è tutto quello che serve, ma c’è il grande desiderio di andare avanti, di correre… Dicendo “sono solo un ragazzo”, Salomone dimostra una bellissima virtù, l’umiltà», mettendo «la sua vita nelle mani di Dio», che «gli chiede l’unica cosa indispensabile, non la soluzione dei problemi attuali, ma un cuore capace di ascolto. La virtù dell’essenzialità, di chi sa riconoscere ciò che nella vita non può mancare: il cuore», che è «l’interezza della persona: libertà, responsabilità, pensieri, intenzioni. Il cuore nella Bibbia è tutto questo e noi possiamo entrare nella vita solo se il nostro cuore è in grado di ascoltare. Come diceva Il Piccolo Principe “non si vede bene che col cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi”». Avviandosi alla conclusione, il vescovo di Gubbio ha esortato i giovani «ad ascoltare sempre i piccoli e i poveri. Siamo chiamati quotidianamente ad ascoltare chi ci vive accanto…  Dio è contento perché Salomone chiede il discernimento. Nella vita abbiamo bisogno di guide, accompagnatori, madri e padri spirituali, guide che ci amano in nome di Dio, e nessuno di noi è in grado di camminare da solo». Mons. Paolucci Bedini ha concluso con «una provocazione: ascoltare fa rima con obbedire. Perché se io ascolto me stesso davvero, se ascolto Dio davvero e se ascolto gli altri davvero, alla fine mi ritrovo davanti alla verità di me, di Dio e degli altri. L’ascolto vero è quello che mi ha fatto scoprire quale è la strada migliore per me. A quel punto sono io che obbedisco alla mia vita, perché sono io che non vedo strada migliore. Obbedisco alla vita».

La meditazione del cardinale Gualtiero Bassetti

«Siamo qui in ascolto e per chiedere a Dio che ci dia un cuore che sa ascoltare, come chiedeva il giovane Salomone nella sua preghiera». Così il cardinale Bassetti ha introdotto la sua meditazione alla Veglia di preghiera in San Lorenzo. «Il nostro – ha proseguito il porporato – è un tempo meraviglioso per mettersi in ascolto della Parola di Dio, che ci dice di lasciare la propria terra, le proprie sicurezze per uscire e andare a incontrare gli altri: i giovani, gli uomini e le donne di oggi. Ma uscire richiede una conversione, un cambiamento radicale della nostra mente e del nostro cuore. Bisogna avere il coraggio di andare al di là del nostro modo di pensare e di vedere. Andare al largo è intraprendere lo sguardo e il cammino della fede. Nella vita c’è sempre Qualcuno che ci cerca e ci attende. Occorre mettersi in cammino, ma per arrivare dove? Ripescando nella memoria, mi è tornato in mente un pensiero di San Giovanni Paolo II, nella Giornata vocazionale del 1984, che disse ai giovani: sappiate unire i vostri sforzi con tutti gli uomini di buona volontà per realizzare pienamente il bene dell’umanità nella novità, nella libertà, nella gratuità e nell’amore. Quattro parole formidabili, che possono essere un programma di vita. Chi si mette in uscita cerca tutto questo. Vuole essere libero per camminare in una vita nuova. Io sento il bisogno di rinnovarmi e di cambiare. La vocazione non è un fatto statico, che avviene una volta nella tua vita, ma è un fatto dinamico, che sempre siamo chiamati a rinnovare. Questo ci mete in uscita continuamente». «Anche noi come Abramo – ha ricordato il cardinale Bassetti – sentiamo la fatica nella nostra vita, l’inadeguatezza dinanzi ai compiti che Dio ci chiama a compiere. E Dio ci dice ‘guarda il cielo, conta le stelle se ti riesce di contarle!’ Le stelle brillano nel buio, ci fanno compagnia. È come se Dio dicesse a ciascuno di noi: sei pronto a seguirmi? Il peccato più grande, ragazzi, è quello di sentirci inutili, perché siamo preziosi agli occhi di Dio, che ci dice di non sprecare la vita, l’esistenza».

Il cardinale ha poi letto una lettera di una madre cinquantenne che con il marito e i loro undici figli avevano partecipato al mattino alla messa nella cappella dell’Arcivescovado. «Alla Veglia di preghiera di questa sera – scrive la mamma – dica ai giovani che tutte le vocazioni, compresa quella al matrimonio, sono strade che scremano la poesia, gli ideali da telenovela… Glielo dica che ai piedi verranno le vesciche per la durezza del cammino, che le mani suderanno per la fatica e che il cuore sussulterà  spesso per la paura di non farcela o di sbagliare tutto. Glielo dica che faranno i conti con la loro meravigliosa umanità, ma anche tanto fragile e ferita. Nella vita è come nel calcio, per arrivare alla finale della Champions, ci vuole la grinta di allenarsi, di correre, cadere e rialzarsi e di non abbattersi mai. Bella quest’icona del Calcio applicata a tutte le vocazioni!». La lettera di questa madre prosegue chiedendo al cardinale di dire, sempre ai giovani, «che non si è mai soli nella partita della vita, perché siamo titolari in una squadra di campioni dove c’è un pallone d’oro, un fuoriclasse vero che sta in porta, un attacco e una difesa, che è Gesù Cristo. E allora poco conta essere il massaggiatore, il porta-borracce, o altro. Le vocazioni sono tutte belle, l’essenziale è starci in ogni ruolo, tanto la coppa è uguale per tutti e profuma di una vittoria che è più bella di quella di un mondiale!».

I giovani protagonisti e interlocutori veri del prossimo Sinodo dei Vescovi.

Il cardinale Bassetti ha concluso la sua meditazione soffermandosi sul Sinodo di ottobre in Vaticano: «La Chiesa sta per offrirvi un dono stupendo – ha evidenziato –, il Sinodo dei Vescovi a voi dedicato: “I giovani, la fede, il discernimento vocazionale”. Voi non dovrete essere solo l’oggetto della riflessione ecclesiale, ma siete chiamati a coinvolgervi quali protagonisti e interlocutori veri. Se la nostra società non vi offre appigli scontati, certezze facili o strade aperte e sicure, la madre Chiesa vuole proporvi quella pienezza di vita e di amore che il Signore ha pensato per ciascuno di voi. Questo è il Sinodo e non fosse questo non servirebbe a nulla. Si tratta di una grande sfida, ad aprirsi a nuovi stili di vita, a nuove conquiste e a forme di protagonismo. Per quello che posso, sento di potervi dire già ora, a nome del Papa e di tutti i nostri vescovi, che vi saremo vicini e cercheremo di esservi di aiuto e di accompagnarvi con tutto l’affetto e la premura di padri in questo cammino».

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA 55ª GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA PER LE VOCAZIONI

ASISSI. MOSTRA 3D NELLA BASILICA DI SAN FRANCESCO

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La mostra “TERRE-MOTI” è un’esposizione itinerante dal taglio scientifico-culturale, per conoscere la storia e le dinamiche del sisma, le casistiche più eclatanti nel mondo e in Italia, fino ad arrivare al focus sul terremoto che colpì proprio Assisi e la Basilica nel 1997.

La Basilica di San Francesco diventa, in questo percorso artistico, il testimone più rappresentativo attraverso i messaggi del pensiero francescano, affinché il passato ci ricordi quanto sia necessario fare per un futuro più sicuro, e la descrizione degli interventi di salvataggio che la interessarono e che fecero il giro del mondo per la loro innovatività.

All’interno del percorso, che si sviluppa nel suggestivo Chiostro di Sisto IV, un palco dedicato alla realtà virtuale: i visitatori verranno “trasportati” all’interno della Basilica, rivivendo i momenti del famoso crollo del ’97, per poi osservare il comportamento di un fabbricato durante diverse scale di terremoto, in un’esperienza emotiva e conoscitiva simbiotica.

La mostra sarà aperta fino a ottobre 2018.
Per maggiori informazioni: www.mostraterremoti.com

ASSISI. IL 12 MAGGIO ANGELA MERKEL PER LAMPADA PACE SAN FRANCESCO

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La cancelliera tedesca Angela Merkel, farà visita alla Basilica di San Francesco d’Assisi il prossimo 12 maggio per ricevere in dono, dai frati del Sacro Convento, la lampada della pace di San Francesco per “la sua opera di conciliazione in favore della pacifica convivenza dei popoli”. All’incontro, durante il quale la cancelliera terrà una lectio, sarà presente anche il presidente della Repubblica della Colombia e premio Nobel per la pace, Juan Manuel Santos.

Il Custode del Sacro Convento di Assisi, padre Mauro Gambetti, ha sottolineato che la lampada di San Francesco è “un dono che auspichiamo alimenti lo spirito programmatico dei governanti volgendolo sempre più alla ricerca del bene comune, dello sviluppo e dei rapporti tra i popoli sulla base di principi quali la cura della casa comune, la condivisione e l’integrazione. Un’Europa che, – continua padre Mauro –  lo vediamo, ha ancora tanta strada da fare per giungere ad una possibile ‘unità plurale’. L’Europa deve confrontarsi con le luci e le ombre della sua storia e le difformità interne ed esterne, imparando ad accogliere l’altro e a superare le differenze”.

In preparazione dell’evento del 12 maggio si terranno una serie di incontri presso il Sacro Convento di Assisi: 21 aprile alle 17.00, dibattito sulla “Crisi europea” e il 3 maggio dalle 9.00 alle 18.00 dal titolo “La cooperazione nell’Europa che cambia”.

ASSISI. SEMINARIO CEI: “INIZIAZIONE CRISTIANA: UN PERCORSO INCLUSIVO”

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Un’occasione per riflettere sull’iniziazione cristiana delle persone disabili e per conoscere le pratiche realizzate nelle varie diocesi. Con questi obiettivi è stato organizzato ad Assisi, il 27 e il 28 aprile, il seminario nazionale, a cura del Settore Cei per la catechesi delle persone disabili. “Iniziazione cristiana: un percorso inclusivo” sarà il tema degli incontri.

L’iniziativa si svolgerà a distanza di 14 anni dalla pubblicazione del documento “L’iniziazione cristiana alle persone disabili” e di 4 dal seminario su “catechesi e disabilità”. Ad aprire gli appuntamenti nel pomeriggio del 27 aprile sarà la lectio divina di padre Giulio Michelini, alla quale seguirà la relazione sui cinque sensi per essere iniziati alla fede di padre José Tolentino Mendonça. Entrambi hanno predicato gli esercizi spirituali per Papa Francesco. In serata, sarà inaugurata la mostra “O tutti o nessuno! Alcuni strumenti pastorali inclusivi” e si apriranno gli atelier sensoriali sulle buone prassi nell’iniziazione cristiana sperimentate nelle diocesi. “Non solo laboratori. Attraverso i cinque sensi faremo esperienze che aiuteranno noi a cambiare, a rimetterci in discussione”, spiega suor Veronica Donatello, responsabile nazionale del Settore.

L’indomani mattina mons. Luciano Paolucci Bedini, vescovo di Gubbio e delegato per la catechesi in Umbria, presiederà una Messa. Al termine, Enzo Biemmi, coordinatore dell’Ufficio catechistico nazionale, farà il punto su “iniziazione cristiana, comunità, inclusione”. Le riflessioni continueranno con una tavola rotonda su “un’iniziazione cristiana inclusiva” con mons. Giuseppe Baturi, sottosegretario Cei dell’Ufficio nazionale per i problemi giuridici, don Massimo Angelelli, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della salute, don Francesco Soddu, direttore della Caritas italiana, e alcune voci dalle comunità. Concluderanno l’iniziativa gli interventi di mons. Paolo Sartor, direttore dell’Ufficio catechistico nazionale, e di suor Donatello. “Si tratta di un percorso – spiega quest’ultima – che può essere inclusivo se tutti facciamo squadra, se ognuno con i suoi doni e le sue capacità partecipa. L’invito è rivolto ai responsabili dei settori, alle associazioni e ai movimenti, alle congregazioni che da anni operano in questo ambito”.