FOLIGNO. CONVEGNO SULL’HUMANAE VITAE IN OCCASIONE DEI 50 ANNI DELL’ENCICLICA DI PAPA PAOLO VI

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Il 21 ottobre 2018 alle ore 16 la Diocesi di Foligno con l’ufficio pastorale della famiglia ha promosso un incontro sul tema: “Humanae vitae, l’amore che si fa storia” approfondimento sulla vita e l’amore coniugale in occasione dei 50 anni del Humanae vitae, che si terrà  presso la sala Santa Angela della Parrocchia San Francesco di Foligno. Sarà presente come relatore padre Paolo Benanti docente della Pontificia Università Gregoriana di Roma esperto in bioetica e etica delle tecnologie.

PERUGIA. AL VIA IL PROGETTO “ALPHA CARCERE”

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La cappellania dell’Istituto penitenziario di Capanne a Perugia ha organizzato, sabato 6 ottobre, un training di formazione di “Alpha Carcere”, che si svolgerà nella parrocchia di San Giovanni Apostolo del quartiere perugino di Ponte d’Oddi. L’incontro, a partire dalle ore 8.30 fino alle 13, è aperto a tutti coloro che sono interessati anche solo a conoscere la realtà del carcere. Si tratta di un nuovo progetto, denominato “Alpha Carcere”, il cui obiettivo è quello di contribuire a superare le tante difficoltà legate alla realtà delle carceri. “Alpha Carcere” è, spiegano i promotori, “un percorso di prima evangelizzazione, pensato per i carcerati, che da tantissimi anni viene proposto in centinaia di carceri presenti in più di 50 Paesi del mondo”. La proposta arriva dalla cappellania del carcere di Perugia, che già nei mesi di maggio e giugno 2018 ha offerto ai detenuti della sezione maschile un’esperienza simile.

La buona risposta della popolazione carceraria a quest’iniziativa ha dato il via al progetto di “Alpha Carcere”: un cammino più strutturato che permetterà un migliore svolgimento degli incontri. Grazie alla collaborazione di catechisti volontari provenienti da varie realtà ecclesiali dell’arcidiocesi – Rinnovamento nello Spirito, Comunità Magnificat e parrocchie -, il cappellano padre Francesco Bonucci ha promosso una serie di catechesi che permettesse ai partecipanti (circa 80 detenuti) di fare “esperienza della misericordia di Dio”.

“Con ‘Alpha Carcere’ – spiega padre Bonucci – condividiamo la visione e il desiderio che ogni detenuto possa avere l’opportunità di (ri)scoprire la fede cristiana e il senso della vita. I prigionieri spesso provano un senso di perdita e hanno fame di trovare uno scopo e un significato nella vita. Alpha può dare loro la possibilità di porre le grandi domande della vita e scoprire la fede cristiana in un ambiente sicuro, informale e amichevole”.

SPOLETO. NUOVE NOMINE E PROVVEDIMENTI

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A seguito della rinuncia del Rev.do don Paolo Peciola, a decorrere dal 4 ottobre 2018 e donec aliter provideatur, l’Arcivescovo Mons Renato Boccardo ha nominato:

  • Mons. Alessandro Lucentini, Parroco del Sacro Cuore in Spoleto, Amministratore parrocchiale di San Giovanni Battista in Morgnano di Spoleto;
  • Don Giovanni Cocianga, Parroco di San Giacomo in San Giacomo di Spoleto, Amministratore parrocchiale di San Lorenzo in Maiano di Spoleto;
  • Don Mariano Montuori, Parroco di San Gregorio in Nido in Castel Ritaldi e di San Giovanni Battista in Castel San Giovanni di Castel Ritaldi, Amministratore parrocchiale di San Brizio in San Brizio di Spoleto;
  • ed ha costituito Mons. Alessandro Lucentini Moderatore dell’azione pastorale sul territorio delle tre parrocchie.

PERUGIA. MESSAGGIO DEL CARD. BASSETTI AL MONDO DELLA SCUOLA

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L’appuntamento con la scuola “è un cammino alla scoperta di se stessi e del mondo, che non deve spaventare, perché l’impegno educativo che insieme vogliamo vivere è quello di far crescere generazioni di uomini e donne ricchi di speranza e di fiducia nella vita, non ripiegati su se stessi, timorosi o rassegnati”.

Lo ha scritto il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, nel suo messaggio al mondo della scuola. Richiamando le parole del Papa sulla scuola, il porporato ha evidenziato: “Una scuola aperta alla realtà, che aiuta tutti ad accorgersi di ciò che accade e a tentare di comprenderlo con l’aiuto della cultura, è una scuola interessante. Si capisce subito che serve per l’oggi, che aiuta a vivere e non si preoccupa solamente di fornire informazioni”. Una scuola aperta alla realtà sollecita tutti “ad essere protagonisti: prima di tutto gli studenti, chiamati a non lasciare il proprio mondo – interessi, passioni, sogni… – fuori dalla porta della classe, ma a portarlo dentro”. La scuola, infatti, “può aiutare a capire e a capirsi”.

Anche “i docenti sono provocati ad accogliere la sfida della realtà, affinché le cose che insegnano vengano percepite interessanti e attuali, per la capacità di leggere e interpretare ciò che accade”. Una scuola attenta al reale interpella poi “le famiglie dei bambini e dei ragazzi” a considerarla “una palestra di umanità e di incontro, nella quale anche i genitori devono fare la loro parte”. A una scuola così “anche la comunità cristiana, nelle parrocchie e negli oratori, può e vuole dare il proprio apporto, mediante progetti comuni e l’offerta di sostegno agli studenti più in difficoltà”.

In riferimento al Sinodo dei vescovi il card. Bassetti ha ribadito “la volontà della Chiesa di ascoltare la voce delle nuove generazioni e di proporre loro la risposta della fede in Cristo”: “Come Chiesa non possiamo, non vogliamo e non dobbiamo abbandonare i giovani, ma intendiamo fare fino in fondo la nostra parte per aiutarli a divenire protagonisti della loro vita”.

Infine, il cardinale ha dato appuntamento a tutti all’annuale Settimana della Scuola, che si svolgerà a Perugia dal 10 al 17 marzo 2019.

ASSISI. PADRE FORTUNATO: “IL 4 OTTOBRE UNA FESTA DI POPOLO”

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“Sarà una festa che dirà agli italiani e a chi ci governa la bellezza dell’accoglienza. Domani è la giornata della pace, della fraternità e del dialogo tra appartenenti a culture diverse, come ha sancito qualche anno fa il Parlamento italiano, con un’apposita legge”.

Lo ha detto padre Enzo Fortunato, direttore della Sala Stampa del Sacro Convento, per l’inizio delle celebrazioni organizzate ad Assisi per il 4 ottobre, festa di san Francesco, patrono d’Italia. “Sarà una festa di popolo; oggi più che mai è necessario sottolineare l’importanza di questo giorno”.

DALLA CEU LETTERA APERTA A QUANTI SONO IMPEGNATI NEL MONDO DELLA SCUOLA IN UMBRIA

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La Commissione Regionale per l’Educazione della Conferenza Episcopale Umbra come ogni anno esce per il 4 ottobre festa di San Francesco di Assisi con una lettera di augurio a quanti operano nel mondo della scuola. Questa lettera verrà consegnata alle scuole delle 8 diocesi umbre da parte della Commissione stessa per il tramite degli uffici scuola diocesani. Quest’anno il focus della commissione si è concentrato sui settanta anni della Costituzione Italiana, sul Sinodo sui giovani e sulle figure di insegnanti, a volte misconosciuti, e il cui lavoro non viene adeguatamente valorizzato ed apprezzato, che si impegnano specialmente nelle “periferie esistenziali”, come i quartieri difficili delle grandi città dove tanti ragazzi non frequentano la scuola o abbandonano presto gli studi. “Ci piace riassumere questi autentici “testimoni” nella figura di un “martire” della mafia: don Pino Puglisi. Sacerdote palermitano, insegnante di matematica e anche di religione nelle scuole della città, aveva capito che si potevano e dovevano coniugare,  per la crescita della persona, legalità e Vangelo e aveva promosso tutta una serie di iniziative per tenere vicino a sé i giovani, strapparli dalla strada e dalla delinquenza, e dare loro un futuro” (dalla lettera di inizio anno).
Ricordiamo che la Commissione Regionale per l’Educazione nella primavera scorsa ha organizzato i suoi incontri di formazione a cui hanno partecipato dirigenti, insegnanti, genitori, studenti, sacerdoti, religiosi, educatori.
Nell’anno passato ci siamo introdotti sulla questione dell’Alternanza Scuola Lavoro con un seminario di formazione su Giovani e Lavoro: un’utopia realizzabile – Riflessioni partendo dall’alternanza Scuola Lavoro, portato avanti da Silvia Cocchi, direttrice dell’Ufficio per la pastorale scolastica della Diocesi di Bologna, e Roberto Pellegatta, esperto formatore in sistemi e politiche scolastiche.
Anche nella primavera 2019 la Commissione Regionale per l’Educazione organizzerà nuovi incontri con nuove proposte di riflessione per la Scuola.

Annarita Caponera
Coordinatrice Commissione Regionale Educazione (CEU)

LETTERA CRESU 2018

ASSISI. PREGHIERA PER LA PACE IN MESSICO

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Sarà dedicato al Messico l’appuntamento di preghiera per la pace che torna oggi, giovedì 27 settembre, ad Assisi. Voluta dal vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, mons. Domenico Sorrentino, e portata avanti dalla Commissione diocesana per lo “Spirito di Assisi”, l’iniziativa si ripete con cadenza mensile.

“Pur avendo a cuore tutte le situazioni di conflitto armato e di violenza che si consumano tragicamente nel mondo – spiega mons. Sorrentino -, concentriamo mensilmente le nostre suppliche su un conflitto in particolare in modo da far emergere tante situazioni che, se pure fossero dimenticate dal mondo dell’informazione o occultate volutamente da interessi potenti, non devono essere nascoste alla nostra coscienza e devono trovare spazio anche nella nostra invocazione di pace a Dio”.

L’invita per la giornata di oggi è quello di “levare la nostra preghiera per il Messico, provato da un aspro conflitto interno aperto dal narcotraffico. Ci sono aree in quel Paese – evidenzia il vescovo – in cui i cartelli della droga sembrano dettare legge in maniera incontrastata disseminando atroci violenze e sottomettendo la popolazione alla loro legge perversa. Spesso questo clima di violenza viene rafforzato dal sistema di pressoché totale impunità e dalla corruzione dilagante. Tutti aspetti che Papa Francesco ha sottolineato nel corso della sua visita al Paese nel febbraio 2016”.

Come di consueto, religiosi e laici sono invitati a pregare per la pace in Messico nei vari momenti e nelle celebrazioni eucaristiche della giornata. Non è previsto un momento comune, ma ognuno è invitato a pregare per questa intenzione nell’arco della giornata del 27 settembre.

SERVIZIO CIVILE NELLE CARITAS DELL’UMBRIA

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C’è ancora qualche giorno di tempo per la candidatura ai progetti promossi dalle Caritas diocesane dell’Umbria nell’ambito del Servizio civile nazionale. I ragazzi e le ragazze tra i 18 e i 28 anni che vorranno fare quest’esperienza, potranno presentare l’apposita domanda entro il 28 settembre prossimo.

Ventisette i posti a disposizione e sei i progetti. A cominciare da Perugia con “In a spirit of brotherhood” che riserva ai volontari quattro posti nell’ambito dell’immigrazione. Altrettanti a Terni per il progetto “Spazio integrazione” e nella Caritas operante nell’Archidiocesi di Spoleto-Norcia con “Vogliamo esserci per ripartire”, progetto che dà la possibilità per i ragazzi e le ragazze di essere impiegati al centro di ascolto (tre posti) e alla mensa (un posto). Cinque, invece, i volontari richiesti dalla Caritas Diocesana di Città di Castello con il progetto “La linea sottile”, che prevede l’impiego di 2 giovani al centro d’ascolto, altrettanti per il servizio mensa ed uno per quello dell’Emporio. Chiude il cerchio l’Ufficio pastorale della diocesi di Foligno con dieci posti per due progetti. Il primo, dal titolo Insieme si può”, prevede l’impiego di tre volontari alla mensa ed altrettanti all’emporio della solidarietà, uno al centro d’ascolto ed un altro all’ambulatorio medico-sanitario. Il secondo invece, dal titolo Integrando Foligno”, mette a disposizione due posti nell’ambito della bibliomediateca.

Il Servizio civile nazionale impiegherà i volontari per dodici mesi, favorendo la loro crescita sia da un punto di vista personale che professionale. I giovani, italiani e stranieri, che vorranno presentare la loro candidatura potranno farlo entro il 28 settembre prossimo scaricando il bando dal sito www.caritasitaliana.it oppure dai portali web delle singole Caritas diocesane umbre.

CITTA’ DI CASTELLO. NOMINE E AVVICENDAMENTI DI SACERDOTI E DIACONI

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A seguito della Visita pastorale e delle relative valutazioni emerse negli incontri con il clero ed anche con i laici, sono stati resi noti alcuni cambiamenti di sacerdoti e diaconi.

Don Stefano Sipos, parroco di Trestina, Bonsciano e moderatore dell’Up

Mons. Vinicio Zambri, parroco emerito e collaboratore parrocchiale

Don Simone Valori, parroco di Promano, Cinquemiglia, Castelvecchio e responsabile della Pastorale giovanile della Nella zona Zona Sud

Don Salvatore Luchetti, parroco di Morra, Volteranno e Ronti

Don Andrea Czortek è stato nominato vicario zonale della zona Centro

don Alberto Gildoni, parroco della Cattedrale

diacono Nicola Testamigna a servizio delle parrocchie di Santa Maria Maggiore e Santa Maria Nova, collaboratore nell’Up e responsabile della pastorale giovanile della Zona Centro

Mons. Giancarlo Lepri, parroco di Riosecco emoderatore dell’Up Riosecco-Lerchi-Piosina

Don Paolo Bruschi, parroco della Madonna del Latte, moderatore dell’Up Santa Veronica, Madonna del Latte, Graticole, Titta e Badiali e responsabile della pastorale giovanile diocesana

Don Livio Tacchini, parroco di Graticole

Don Ermenegildo Nyandwi, parroco di Badiali e Titta

Don Paolino Trani, parroco di Selci e moderatore dell’Up San Giustino-Selci-Lama-Cerbara

Don Filippo Milli, parroco di San Giustino e Cospaia, responsabile della pastorale giovanile della Zona Nord

Don Jean-Claude Nzayisenga, vicario parrocchiale di San Giustino e Cospaia.

Diaconi permanenti:

Urbano Salvi, collaboratore pastorale nelle parrocchie di Promano, Cinquemiglia, Castelvecchio

Salvatore Bartolucci, collaboratore pastorale nelle parrocchie di Trestina, Bonsciano e servizio nella pastorale del lavoro

Giuseppe Floridi, collaboratore pastorale nel Santuario di Canoscio e servizio Caritas

Angelo Pennesteri, collaboratore pastorale nelle parrocchie dell’Up Pietralunga-Montone-Aggiglioni

Giorgio Fiorucci, collaboratore pastorale nelle parrocchie di Madonna delle Grazie, San Michele e San Francesco

Federico Bosi, collaboratore pastorale nelle parrocchie di Riosecco e Pieve di Saddi

Manoni Ulderico, collaboratore pastorale nella parrocchia Santa Veronica La Tina e responsabile del dopo cresima nell’Up

Giuseppe Papagni, collaboratore pastorale nelle parrocchie di Badiali e Titta

Lucio Crispoltoni, collaboratore pastorale nelle parrocchie di Nuvole, Lerchi, Piosina, Astucci e Giove

Marco Cheli, collaboratore pastorale nella parrocchia di Selci

Marco Zangarelli, collaboratore pastorale nelle parrocchie di San Giustino e Cospaia

Giuseppe Meozzi, collaboratore pastorale nelle parrocchie dell’UP Citerna, Fighille, Pistrino e Lippiano.

I cambiamenti vanno effettuati entro il mese di ottobre.

Il 13 Novembre 2018, Solennità dei Santi Patroni, con la Celebrazione eucaristica presieduta dal Card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, si concluderà ufficialmente la Visita pastorale e sarà consegnata la lettera pastorale del vescovo Cancian.

SPOLETO-NORCIA. NUOVI PARROCI A NORCIA E A TURRITA DI MONTEFALCO

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Nuovi presbiteri per le comunità di Norcia e di Turrita di Montefalco: a presentarli ai rispettivi fedeli lo scorso fine settimana è stato l’arcivescovo Renato Boccardo. Nella città di S. Benedetto e nella zona pastorale ad essa collegata (comprendente le parrocchie di S. Pellegrino, Castelluccio, Savelli e Cortigno) è giunto come parroco in solido, don Davide Tononi finora parroco a Turrita di Montefalco. Quest’ultima comunità sarà invece guidata, come amministratore parrocchiale, da don Vito Stramaccia, che rimane priore di Montefalco. Sarà coadiuvato da don Angelo Nizi e don Artemio Bastianini. Fanno parte della parrocchia di Turrita anche le frazioni di Fratta, S. Luca, Madonna delle Stella, Fabbri e Cortignano. A Norcia rimane arciprete don Marco Rufini.

“Don Davide – ha detto l’arcivescovo nell’omelia a Norcia, presso il Centro di comunità alla Madonna delle Grazie – viene da Turrita per vivere con don Marco e i due venerandi sacerdoti qui presenti, don Antonio Diotallevi e don Dario dell’Orso. Viene per dare una mano a ricostruire il tessuto sociale di questa terra ferita violentemente dal sisma. Viene per occuparsi da vicino della catechesi, della pastorale giovanile e delle giovani coppie. La gente di Norcia è forte, desiderosa di ricominciare di nuovo: don Davide viene in mezzo a voi per servire questa comunità affinché riacquisti la speranza”.

Mons. Boccardo, nella chiesa parrocchiale di Santa Maria a Turrita, nel ringraziare don Stramaccia per aver accettato questo ulteriore servizio, ha esortato la comunità a vivere la dimensione pastorale sempre più insieme alla comunità di Montefalco, soprattutto nella formazione all’ascolto della Parola di Dio, nella catechesi, nella carità, con i giovani.