CITTA’ DI CASTELLO. PRESENTAZIONE LIBRO “LA NASCITA DI UNA DIOCESI NELLA TOSCANA DI LEONE X”

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E’ stato presentato giovedì 14 giugno, nella sala conferenze del seminario vescovile di Città di Castello, il libro “La nascita di una diocesi nella Toscana di Leone X: Sansepolcro da borgo a città”, di Andrea Czortek e Francesca Chieli.

Si tratta di un volume – spiega una nota – che “getta nuova luce su uno degli aspetti più significativi della storia altotiberina, civile e religiosa, cioè il conferimento del titolo di Sansepolcro a città mediante l’istituzione della diocesi”. Il volume è edito dall’Istituto storico italiano per il Medio Evo nella collana “Italia sacra”.

“Tre anni di appassionata ricerca d’archivio condotta tra Sansepolcro, Città di Castello, Firenze e Roma – prosegue la nota – hanno portato Francesca Chieli e Andrea Czortek a ripercorrere le tappe del lungo e articolato iter che, tra 1441 e 1520, impegnò l’intero gruppo dirigente di Sansepolcro per ottenere la creazione di una nuova diocesi e, di conseguenza, il conferimento del titolo di città”. “Le conclusioni della ricerca mettono nella giusta luce il ruolo di Papa Leone X: infatti, se il sostegno del primo papa Medici si rivelò determinante, è pur vero che la vicenda ha avuto una genesi decisamente locale, essendo il frutto maturo del lungo processo di crescita che aveva coinvolto l’antico borgo dalla fine del XIII secolo”.

“La ricerca – conclude la nota – coinvolge profondamente anche la diocesi di Città di Castello, di cui Sansepolcro ha fatto parte fino al 1520 (come buona parte dell’odierna Valtiberina Toscana e dell’Alta Valmarecchia). La divisione del territorio in due diocesi ha dato vita a due Chiese locali che, pur nate da una lunga situazione di conflitto giurisdizionale, nel tempo hanno saputo vivere rapporti non solo di comunione, ma anche di collaborazione, dal momento che i due vescovi si trovavano a vivere in città assai vicine e molto legate sul piano sociale ed economico”.

GUBBIO. PELLEGRINAGGIO CARITAS DIOCESANA A TORINO

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Quest’anno la meta del pellegrinaggio (19-20-21 ottobre) sarà Torino, secondo quello spirito di accoglienza e dialogo che ha sempre caratterizzato le esperienze Caritas in giro per l’Italia. In programma ci sono la visita a don Luigi Ciotti e al Gruppo Abele, alla Piccola Casa della Divina Provvidenza (Cottolengo), alla Chiesa Evangelica Valdese e alla Comunità Ebraica.

Questo il programma di massima:
VENERDI’ 19 OTTOBRE
Partenza in autobus da Gubbio alle ore 05.00 e arrivo previsto a Torino alle ore 12.30 circa. Pranzo in autonomia (tutti gli altri pasti sono compresi) e pomeriggio dedicato all’incontro con il Gruppo Abele. Al termine trasferimento presso l’Oasi di Cavoretto (struttura ricettiva del Gruppo Abele) per la cena e il pernottamento.

SABATO 20 OTTOBRE
Al mattino è previsto l’incontro con la Comunità Valdese. Dopo pranzo (in self-service o presso i Salesiani) incontro al Cottolengo e, successivamente, visita guidata del Museo del Cinema e della Mole Antonelliana con la salita in ascensore. Al termine rientro all’Oasi, cena e pernottamento.

DOMENICA 21 OTTOBRE
Visita alla Comunità Ebraica e Santa Messa presso il Santuario della Consolata. Dopo il pranzo (menu pizza), ultimo giro in città prima della partenza per Gubbio prevista per le ore 15.00. Arrivo a Gubbio previsto per le ore 22.00 circa.

La quota di partecipazione è 265 euro (minimo 25 persone).
Iscrizioni entro il 7 settembre (Caritas diocesana, 075 9221202 – Luca, 349 1916424)
L’organizzazione tecnica è di Giringiro Viaggi di Gubbio (075 9271540).

PERUGIA. NASCE IL CENTRO TEOLOGICO DIOCESANO “LEONE XIII”

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Perugia si arricchisce di un’importante istituzione culturale. Dal prossimo anno accademico (2018/2019) infatti, inizierà la sua attività il nuovo Centro teologico diocesano “Leone XIII”. Il Centro nasce dalla trasformazione dell’attuale Scuola di teologia “Leone XIII” (sorta nel 1979) con la collaborazione dell’Istituto teologico di Assisi (Ita) e dell’Istituto superiore di scienze religiose di Assisi (Issra), le due prestigiose scuole teologiche dell’Umbria, la prima aggregata e la seconda collegata alla Pontificia Università Lateranense di Roma.

Attraverso i suoi corsi, il nuovo Centro “continuerà ad offrire un servizio qualificato di formazione, adeguato agli orientamenti ecclesiali e maggiormente rispondente alle necessità dei tempi presenti”, sottolinea il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, nella lettera in cui annuncia la costituzione del nuovo centro, resosi opportuno per “una riorganizzazione e una diversa strutturazione del piano degli studi”.

La nascita del Centro è definita dal card. Bassetti un “passaggio” che “ci viene sollecitato anche dalle parole di Papa Francesco che nella costituzione apostolica Veritats Gaudium invita a “procedere con ponderata e profetica determinazione alla promozione, a tutti i livelli, di un rilancio degli studi ecclesiastici nel contesto della nuova tappa della missione della Chiesa, marcata dalla testimonianza della gioia che scaturisce dall’incontro con Gesù e dall’annuncio del suo Vangelo”.

È possibile iscriversi ai corsi che offre il nuovo Centro teologico diocesano via e-mail a centroteologicopg@gmail.com o telefonando allo 075/41393 (il martedì, dalle ore 16 alle 20); è possibile consultare il sito http://diocesi.perugia.it/centroteologico. Oltre ai corsi Ita-Issra, presso il Centro “Leone XIII” potranno essere frequentati altri corsi di aggiornamento teologico a cura del Centro di formazione pastorale dell’arcidiocesi.

LE SS.MESSE IN ONORE DI SAN JOSEMARIA ESCRIVA’

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In tutto il mondo il 26 giugno, festa di san Josemaría Escrivá (Barbastro, 9 gennaio 1902 – Roma, 26 giugno 1975), fondatore dell’Opus Dei, vengono celebrate numerose Messe.

Mons. Fernando Ocáriz, prelato dell’Opus Dei, celebrerà la santa Messa in onore di san Josemaría a Roma, martedì 26 giugno, alle 19.00, nella Basilica di Sant’Eugenio.

Anche in Umbria vengono celebrate le messe in onore del Santo:

  • Perugia: martedì 26 giugno, alle 18.00, Cattedrale. Celebra: S.Em. Card. Gualtiero Bassetti, cardinal arcivescovo di Perugia.
  • Terni: mercoledì 27 giugno, alle 18.30, chiesa di Santa Maria dell’Oro. Celebra: don David Lazaro.

PERUGIA. PRESENTAZIONE DEI LIBRI DI PADRE MICHELINI E SUOR VINERBA

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«Il discepolo amato scrive ai giovani», di padre Giulio Michelini, e «Dio Domande, input, opportunità», di suor Roberta Vinerba, sono i due libri, rispettivamente delle Edizioni San Paolo e Edizioni Paoline (2018), che saranno presentati a Perugia, nella Sala dei Notari del Palazzo comunale dei Priori, lunedì 11 giugno (ore 21), all’incontro dal titolo: «Giovani e Vangelo. Incontro a due voci», promosso dalla Libreria Paoline con il patrocinio dell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve.

L’evento – informa in una nota l’Archidiocesi di Perugia e Città della Pieve – vuole essere un contributo in preparazione al Sinodo dei Vescovi dedicato da Papa Francesco a «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale». Interverranno, oltre agli autori, il cardinale Gualtiero Bassetti e il sindaco Andrea Romizi. Il primo – è stato detto – perché è da sempre attento ai giovani riponendo in loro il futuro della società e della Chiesa, definendoli, parafrasando il «sindaco santo» Giorgio La Pira, «come le rondini che volano verso la primavera»; il secondo perché giovane chiamato a ricoprire responsabilità pubbliche nella ricerca del bene comune.

I due autori sono accomunati dalla «chiamata francescana» alla vita consacrata, padre Michelini, frate dell’Ordine francescano minore, suor Vinerba, francescana diocesana, due «colonne» della Chiesa umbra in ambito biblico-teologico: il primo preside dell’Istituto Teologico di Assisi (Ita), che ha predicato gli esercizi spirituali della Quaresima 2017 a papa Francesco; la seconda direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Assisi (Issra), nota catechista e autrice di numerose pubblicazioni sui giovani e la fede.

La Chiesa perugina offre quest’ultimo incontro di preparazione al Sinodo (altri si sono tenuti tra il 2017 e il 2018) servendosi della stampa, il più antico mezzo di comunicazione, presentando queste due pubblicazioni. Giovani e adulti potranno approfondire i temi che tratterà l’importante assise dei Vescovi partendo da una serie di domande sul “rapporto Dio-uomo” che entrambe le pubblicazioni pongono al lettore nel dare esse stesse delle risposte. Dalla domanda per eccellenza, “Gesù, chi sei?”, a quella della Risurrezione: “Chi cerchi?”, che, come scrive suor Vinerba, «è il centro e il cuore della nostra fede». Tutte domande che stimolano i giovani, ma non solo, a prendere, come evidenzia padre Michelini, «con coraggio in mano la loro vita, mirino alle cose più belle e più profonde e conservino sempre un cuore libero».

Entrambe le pubblicazioni si soffermano sulla vocazione dell’uomo, non solo quella della chiamata a servire totalmente Dio e la Chiesa, ma nel mettere in pratica gli insegnamenti del Vangelo per costruire una «società più giusta e fraterna». Entrambi i testi aiutano i giovani a ricercare «il bene e il vero» per conseguire «la salvezza eterna». Padre Michelini e suor Vinerba non possono non soffermarsi sul “rapporto Chiesa-giovani”: il primo sostiene che «la Chiesa, nella sua attenzione ai giovani, accompagnandoli nel cammino di fede, discernimento e vocazione, è chiamata soprattutto a interpellare le loro libertà, come suggerisce il Documento Preparatorio al Sinodo…»; la seconda è convinta che «la Chiesa è un’esperienza, più che un insieme di teorie o, peggio, quattro idee appiccicate in testa da chissà chi e dove. E’ bello sperimentare questa realtà anche con tutte le sue imperfezioni, perché la Chiesa è una comunità in cui ciascuno trova cittadinanza».

ASSISI. ESPOSIZIONE DI MANOSCRITTI ALCHEMICI DEL MEDIOEVO

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Un evento esclusivo si terrà sabato 23 giugno alle 17 presso la Biblioteca del Sacro Convento di Assisi. Per la prima volta 11 manoscritti alchemici del XVI e XVII secolo verranno mostrati e illustrati al pubblico. Saranno il direttore della Biblioteca della Basilica di San Francesco, fra Carlo Bottero, e il professore Paolo Capitanucci, dell’Istituto Teologico di Assisi, a presentare questo corpus iconografico, contestualizzandolo all’interno di quella tradizione di studi alchemici, ormai nota agli studiosi, che fin dai primordi ha caratterizzato l’ordine francescano.

Attraverso questi manoscritti i “francescani alchimisti” si proponevano fondamentalmente di indagare le leggi che presiedono ai processi di “perfezionamento” della materia e dello spirito umano, per sfruttare le virtualità presenti nella natura al fine di prestare soccorso a bisognosi ed ammalati.

Per l’occasione verrà pubblicata la mostra online dedicata a questo importante “tesoro” sconosciuto. Il percorso della mostra offre agli appassionati una lettura d’insieme del significato che i manoscritti alchemici hanno rappresentato per i frati nel Medioevo e che ancora oggi sono oggetto di studio.

PERUGIA. PROGETTO #APROVADISOCIAL CONTRO IL CYBERBULLISMO

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Con la fine dell’anno scolastico (in Umbria il prossimo 9 giugno) e per gran parte del periodo estivo, gli oratori parrocchiali intensificano le loro attività a sostegno di tanti genitori che, lavorando, non saprebbero a chi affidare i figli durante il giorno e svolgendo così un ruolo di rilevanza sociale oltre che educativo. Nell’arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve, le realtà oratoriali impegnate nei “Gr.Est.” (Gruppi estivi) sono una quarantina, più di 4mila i fanciulli e gli adolescenti, seguiti da un migliaio di giovani animatori. La facilità di accesso alle nuove tecnologie impone anche ad animatori e educatori di ripensare le attività per aiutare i ragazzi a crescere con maggiore consapevolezza di fronte al piccolo schermo mobile. Da queste premesse nasce il progetto “#APROVADISOCIAL: quando l’animazione si fa educazione”, già condiviso da Fondazione oratori milanesi, che coinvolgerà gli animatori delle realtà oratoriali aderenti al Coordinamento oratori perugini. Tra i partner, Fondazione Carolina di Milano fondata da Paolo Picchio, padre di Carolina, prima vittima acclarata di cyberbullismo, che ha ideato il “manifesto in dieci punti” per la formazione degli animatori, Ufficio diocesano pastorale giovanile e Coordinamento oratori perugini.

Spiega il direttore del Coordinamento, don Riccardo Pascolini: “In Umbria è presente un bullismo soft e quest’iniziativa serve” per aiutare i nostri giovani a crescere “nella stima e nel rispetto dell’altro senza escludere nessuno. E’ un atteggiamento che manifesta difficoltà di relazioni sia da parte dei cosiddetti “bulli”, che vogliono legittimare la loro presunta superiorità attraverso scontri fisici o verbali su ragazzi più deboli, sia da parte delle “vittime” che per paura spesso sono costrette a subire le persecuzioni, emarginandosi dal gruppo sempre di più”.

«Non siamo chiamati a dividere i ragazzi in buoni e cattivi – sottolinea il responsabile del Coordinamento Oratori –, ma a far crescere ogni ragazzo nel rispetto, nella stima dell’altro e cercando di vivere la fraternità senza esclusione di nessun tipo».

Il “manifesto”, che sarà diffuso in occasione dell’avvio delle attività dei “Gr.Est.”, da lunedì 11 giugno, sintetizza in dieci hashtag il valore di parole, rispetto e responsabilità nell’utilizzo dei social network e vuole essere un primo punto di riferimento per sostenere nei più giovani un percorso di consapevolezza e valorizzazione della propria persona.

Tra i dieci punti di questo “manifesto” quelli che ricordano all’animatore che “Internet rappresenta un oceano di opportunità, nel bene e nel male. Quello che posti oggi resterà in qualche piega del Web per sempre… Prima di postare fermati, rifletti. Fai pensare i tuoi ragazzi e anche i bambini. Aiutali a scegliere”. Significativo il sesto punto che richiama alla “responsabilità” e alla “consapevolezza”, che “sono le armi dell’eroe del Web: per aiutare gli altri e non rimanere in trappola”. Mentre il nono punto spiega cosa è “il sexting, un fenomeno sommerso”, esortando l’animatore a vigilare e a osservare. “Se senti di qualcuno che lo pratica – recita il nono punto –, approfittane per spiegare che nuoce all’equilibrio dei ragazzi – non è sano – se posti immagini personali non autorizzate puoi commettere un reato”. Infine il decimo punto, non meno incisivo, invita l’animatore a trovare “il tempo per costruire relazioni e lasciare il tuo cellulare in deposito. Dai l’esempio. Senza si può vivere”.

PERUGIA. LA PROCESSIONE DEL CORPUS DOMINI

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«Gesù non è una presenza lontana, che abita i cieli, è una presenza concreta, un pellegrino, un corpo che affianca i nostri passi e resta con noi, ogni volta che nella nostra vita si fa sera. Quel Corpo è presente nell’Eucaristia. Per questo noi oggi ci fermiamo a contemplare l’ostia consacrata». Lo ha evidenziato, all’inizio dell’omelia della solennità del Corpus Domini, domenica 3 giugno, il cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, in una gremita cattedrale di San Lorenzo di Perugia. Solennità che nel capoluogo umbro è culminata con la storica processione del Santissimo Sacramento (risale al secolo XIV), che ha percorso le piazze e le vie principali del centro della città, dalla cattedrale alla basilica di San Domenico, sostando in preghiera davanti alle sedi delle Istituzioni civili. La processione ha visto la partecipazione di numerosi parroci, religiosi e religiose, diaconi, seminaristi, membri di diverse confraternite e associazioni ecclesiali, degli ordini cavallereschi di Malta e del Santo Sepolcro e di alcune migliaia di fedeli. Le preghiere sono state accompagnate dalle musiche intonate dalle Filarmoniche di Pretola e Mugnano.

Il cardinale Bassetti, che ha ringraziato quanti si sono adoperati, come ogni anno, per l’organizzazione della processione del Corpus Domini, una delle più antiche e sentite dai perugini, ha parlato, nell’omelia, del Corpo di Cristo, di «quell’ostia» in cui «è presente Gesù trasfigurato, crocifisso e risorto; un corpo che ci accompagna nelle diverse stagioni della nostra vita, fino da quando, con emozione, lo abbiamo ricevuto la prima volta. Oggi, tutti noi, vogliamo ricordare questo nostro incontro, il più bello e il più significativo con Gesù Eucaristia». Rivolgendosi ai numerosi fanciulli presenti, il cardinale ha detto: «Cari bambini, il giorno della Prima Comunione ricordatelo sempre».

«Il Corpo di Cristo – ha proseguito – ci rimanda ad un altro corpo: quello dei poveri, dei deboli, dei malati. Anche in essi c’è la carne di Cristo».

«Le parole di Gesù – ha sottolineato il presule – ci orientano ad amare le fragilità di ogni creatura. Ad esempio quel vecchio che non può alzarsi, che non chiede nemmeno più, che non ha nessuno con cui parlare; quel malato, vicino di casa, che non visito mai; quel povero a cui non mi degno di dare pochi spiccioli. Dio conosce ogni creatura… Dio sa le tragedie di tante persone violentate, uccise e finite nel nulla. Dio conosce i nomi di tutti gli esclusi, gli abbandonati, delle decine di migliaia di bambini uccisi in Siria e dei profughi o dei migranti finiti in fondo al mare. Sono tutti suoi figli e suoi fratelli e con il suo amore li riscalda, li accoglie, li protegge, li ascolta, li accarezza. Non dimentichiamoci mai, e lo dico alla sua presenza, che la debolezza dei fratelli è quella stessa di Cristo».

«Celebriamo il mistero dell’Eucaristia, che è la nostra vera festa – ha ricordato il cardinale –. Dico con forza e l’ho già ripetuto in altre circostanze, per celebrare degnamente il sacramento dell’Eucaristia, torniamo a santificare la festa, la domenica, il giorno del Signore. Facciamo di tutto per partecipare alla celebrazione eucaristica e vivere il riposo, anch’esso dono di Dio. Sono molte le persone che devono lavorare di domenica… Auspichiamo che essa torni ad essere il giorno del Signore e dell’uomo. Il giorno in cui si è vicini alla propria famiglia che ha bisogno di affetto. La domenica sia il giorno degli affetti e del volontariato. Santificando la domenica, nel passato tante opere di carità e di misericordia si sono potute sviluppare».

Il cardinale Bassetti ha concluso l’omelia sottolineando che «Cristo si è rivestito delle apparenze del pane per farci capire che è Lui l’alimento, il principio interiore, rinnovatore della nostra povera esistenza terrena… Nutriamoci di Lui, se vogliamo vivere in pienezza la nostra esistenza cristiana. Nell’Eucaristia Dio si fa piccolo, si fa cibo, per essere in piena comunione con l’uomo, adattandosi a lui, penetrando nel suo stesso essere».