TERNI. SETTIMANA DI PREGHIERA PER L’UNITÀ DEI CRISTIANI 2018

ecumenismo

Dal 18 al 25 gennaio, siamo invitati a pregare per l’unità dei cristiani. Il tema scelto per la settimana di preghiera di quest’anno “Potente è la tua mano, Signore”. (Esodo 15, 6), il  cantico di Mosè e di Miriam è un canto di trionfo sull’oppressione. Questo tema è stato trasposto in un inno intitolato The Right Hand of God (La mano di Dio), scritto durante un workshop della Conferenza delle chiese dei Caraibi nell’agosto del 1981, che è divenuto un “inno” del Movimento ecumenico nella regione e che è stato tradotto in diverse lingue.
Il tema della Settimana merita molta attenzione e approfondimento, soprattutto perché si tratta di un brano che ci permette di vedere come la strada verso l’unità debba spesso passare attraverso una comune esperienza di sofferenza. La liberazione degli Israeliti dalla schiavitù è un evento fondante nella costituzione del popolo. Per i cristiani questo processo raggiunge l’apice con l’Incarnazione e il Mistero pasquale. Sebbene la liberazione/salvezza sia iniziativa di Dio, Dio coinvolge i soggetti umani nella realizzazione del piano di redenzione del suo popolo. I cristiani, attraverso il battesimo, partecipano del ministero di riconciliazione di Dio, ma le divisioni ostacolano la nostra testimonianza e la nostra missione in un mondo che ha bisogno della guarigione di Dio.

PREGHIERA ECUMENICA IN DIOCESI
– Sabato 20 gennaio : Parrocchia S. Antonio di Padova – Narni Scalo
18.00 Preghiera ecumenica –Intervengono don Vincenzo Greco, il Pastore Pawel Gajewski, e P.Vasile Andreica
– Domenica 21 gennaio – Culto e preghiera ciascuno nelle diverse chiese e parrocchie. Presso la Chiesa Evangelica Metodista di Terni, per il Culto Domenicale delle ore 10.30
Presso la Chiesa di S.Alò per gli ortodossi Divina Liturgia ore 10.00
– Lunedì 22 gennaio ore 17 chiesa S. Francesco d’Assisi – Amelia
Preghiera ecumenica –Intervengono don Vincenzo Greco, il Pastore Pawel Gajewski, e P.Vasile Andreica
– Martedì 23 gennaio ore 17 Chiesa Evangelica Metodista di Terni
CELEBRAZIONE ECUMENICA DELLA PAROLA DI DIO con la partecipazione del Vescovo Giuseppe Piemontese, e rappresentanti diverse confessioni
– Mercoledì 24 gennaio ore 17 chiesa S.Maria del Carmelo – Terni
Preghiera ecumenica – Intervengono don Vincenzo Greco, il Pastore Pawel Gajewski, e P.Vasile Andreica
– Giovedì 25 gennaio ore 17 parrocchia ortodossa Rumena, presso la chiesa di S.Alò. Vespro ortodosso con la partecipazione del Vicario Generale mons. Salvatore Ferdinandi e rappresentanti diverse confessioni
Si segnala inoltre
– lunedì 15 gennaio ore 16.30 presso il Caffe Letterario della bct – Terni – Tavola rotonda “Sacre Scritture e fondamentalismi”. Intervengono il dott. Claudio Paravati, direttore della rivista Confronti, Dott. Pawel Gajewski, Don Vincenzo Greco.

PERUGIA. SETTIMANA DI PREGHIERA PER L’UNITÀ DEI CRISTIANI 2018

0pg

Il Consiglio Ecumenico delle Chiese Cristiane di Perugia in collaborazione con il Centro Ecumenico San Martino di Perugia e l’Ufficio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo celebra la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (Perugia 18-25 gennaio 2018) il cui tema è “Potente è la tua mano, Signore” (Esodo 15,6).
Di seguito il programma degli eventi:
– celebrazione ecumenica Venerdì 19 gennaio, ore 19:00 presso la Chiesa Avventista (Via Cilea 11 – San Sisto – PG) “Non più uno schiavo ma un caro fratello”
– celebrazione ecumenica Sabato 20 gennaio, ore 18:00 presso la Chiesa Ortodossa greca di San Gerasimo (Via Benincasa, Perugia) “Il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo”
– celebrazione ecumenica Domenica 21 gennaio, ore 16:00 presso il Centro Ecumenico San Martino (via del Verzaro, 23- Perugia) “Speranza e guarigione”. L’incontro vedrà la partecipazione dei seguenti responsabili delle diverse Chiese:
Sua Eccellenza Mons. Paolo Giulietti, Vescovo Ausiliare di Perugia-Città della Pieve
Reverendo Ionut Radu, Chiesa ortodossa romena di Perugia
Pastore Pawel Gajevski, Chiesa valdo-metodista di Perugia e Terni
Pastore emerito Lillo Furnari, Chiesa Avventista di Perugia
– celebrazione ecumenica Mercoledì 25 gennaio, ore 18:00 presso la Chiesa Valdese (Via N. Machiavelli, 10 Perugia) “Il Signore raduna dai quattro angoli della terra i dispersi”

PERUGIA. INCONTRO CON IL IL CARD. RAVASI

0ra

«Sono lieto che questa sera a riscaldare il nostro cuore, in questa cattedrale piena di fedeli come in tutte le occasioni, anche liturgiche, più importanti, sia ancora una volta il carissimo cardinale Gianfranco Ravasi». Con queste parole il cardinale arcivescovo di Perugia-Città della Pieve Gualtiero Bassetti ha dato il benvenuto, la sera del 12 gennaio, al presidente del Pontificio consiglio per la Cultura, invitato dal Settore apostolato biblico e dall’Ufficio catechistico dell’archidiocesi perugino-pievese a offrire una lettura, alla luce dei nostri giorni, del libro biblico di Daniele in preparazione al Sinodo dei vescovi per i giovani. Il cardinale Bassetti ha proseguito il suo intervento di saluto dicendo: «Lo accogliamo con tanta gioia e lo ringraziamo per essere nuovamente tra noi a distanza di nemmeno un anno. Il nostro precedente incontro è avvenuto lo scorso febbraio, quando, in una gremita sala dei Notari del palazzo dei Priori, il cardinale Ravasi è intervenuto sul ‘Discorso della montagna’ di Gesù. Conosciamo il suo affetto e la sua stima per la nostra città e la nostra chiesa e gliene siamo veramente grati». Bassetti, richiamandosi al titolo di un recente libro di Ravasi, ‘Quanto manca ancora all’alba? La Bibbia e il pensiero apocalittico’ (EDB 2017), ha introdotto l’intervento dell’illustre ospite che ha avuto modo di presentare questa sua opera molto legata al tema della serata.

Un tema, come ha precisato padre Giulio Michelini, Ofm, responsabile dell’Apostolato biblico dell’archidiocesi, scelto «grazie al suggerimento del cardinale Gualtiero Bassetti e del vescovo ausiliare mons. Paolo Giulietti per prepararci insieme come Chiesa al prossimo Sinodo dei vescovi voluto da papa Francesco su ‘I giovani, la fede e il discernimento vocazionale’, che si terrà in Vaticano dal 3 al 28 ottobre 2018». Ci prepariamo a questo importante evento ecclesiale, ha evidenziato il noto teologo e biblista francescano, «leggendo tre libri dell’Antico Testamento dedicati a tre giovani: Ester, Daniele e Tobia. Il cardinale Ravasi ci aiuterà ad approfondire il libro di Daniele, il più difficile e delicato dei tre. Daniele era un giovane coraggioso in un tempo molto turbolento della storia del popolo d’Israele, dove si cercava di far perdere agli ebrei la loro identità civile e religiosa e questo scontro è tale che viene definito in qualche modo apocalittico. Il pensiero apocalittico come ricorda il cardinale Ravasi nel suo libro ‘Quanto manca ancora all’alba?’ – ha sottolineato padre Michelini – ha ancora molta fortuna anche quando viene interpretato in modo poco corretto. ‘L’apocalittica, scrive Ravasi, ha ancora una sua forza, ha ancora germi che continuano a prosperare soprattutto a livello popolare’».

Il presidente del pontificio Consiglio per la Cultura, a margine dell’incontro, intrattenendosi con alcuni giornalisti, ha evidenziato che «la lettura del libro di Daniele ha soprattutto uno scopo, quello di cercare di introdurre nell’interno di un orizzonte difficile, corrotto, stanco e malato uno sguardo verso l’alto e verso la speranza. E’ per questo motivo che la Bibbia invita questi giovani, che sono i protagonisti del libro, a non lasciarsi attrarre dalla rete dello scoraggiamento, della mancanza di senso, del significato, ma di continuare e ritrovare una speranza, un futuro».

Il cardinale Ravasi ha approfondito il tema del libro di Daniele, non semplice, spesso difficile, come lui stesso lo considera, attraverso «tre strade» che sono anche un monito, soprattutto alle giovani generazioni, a non lasciarsi strumentalizzare dal potere, che sfrutta le loro doti fisiche e le loro capacità umane. Soprattutto a non essere apocalittici in senso negativo, «una tentazione – ha sottolineato Ravasi – che esiste da sempre nella storia. E’ il rifiuto della stessa storia, di ciò che abbiamo, se si vuole un po’ l’antipolitica di oggi, attraverso la critica radicale, sistematica e totale a tutto, il rigetto, la nausea, l’indifferenza, il rifiuto di qualsiasi impegno nel presente sottoposto a opposizione sempre, che alla fine dà origine al fondamentalismo». Inoltre i giovani non devono rinunciare alla loro «dote della spiritualità, della fede, dei valori e questo è l’elemento decisivo all’interno della storia».

Infine, dai giovani del libro di Daniele giunge la lezione ad impegnarsi per la giustizia, nel confrontarsi all’interno di situazioni morali (esempio la storia della giovane Susanna), «dove abbiamo palesemente la corruzione del potere – ha commentato il cardinale –, attraverso due magistrati che facevano quello che oggi è “stalking”, nel poterla avere con il ricatto. Questo è uno dei problemi che sentiamo nella nostra epoca: la violenza contro le donne e la prevaricazione anche nel linguaggio che è nelle forme che ben sappiamo. Daniele è il giovane che riesce a smentire questo con la sua purezza, la sua sincerità, il suo coraggio, mentre la folla sta sempre con il potere seguendo l’onda dominante; lui è l’unico che si alza e argomentando riesce, non con la mera contestazione del potere corrotto, a far trionfare la giustizia, a impegnarsi seriamente per la giustizia».

«Il libro letto in questa luce, anziché parlare dei giovani – ha evidenziato Ravasi –, potrebbe essere un libro che parla ai giovani. Il rischio del prossimo Sinodo è proprio quello di considerare i giovani come un oggetto da mettere sotto il microscopio. Questo libro è un po’ un appello, anche se di sua natura non è nato per questo, per la giovane generazione di ebrei che sta sorgendo, che viene stimolata a conservare la purezza della sua fede, la forza della sua morale, il suo impegno civile. Un libro, non va dimenticato, che ha la caratteristica di appartenere al genere apocalittico, anche se non lo è del tutto, che si interessa molto della fine del mondo, mentre l’escatologia, una apocalittica sana, si interessa del fine della storia e del mondo, di una meta da raggiungere in questa luce. Il messaggio che va raccolto dal libro di Daniele è quello di non essere apocalittici con l’indifferenza, rigettando il presente quando “il Regno di Dio è in mezzo a voi”, diceva Gesù. L’indifferenza è nel non riconoscere il Regno di Dio».

Dopo l’incontro con il card. Ravasi, gli incontri sul libro di Daniele proseguiranno con altri esperti come mons. Nazzareno Marconi, vescovo di Macerata e già docente di Antico Testamento presso l’Istituto Teologico di Assisi, e i professori David Micheletti e Alessio Fifi. Info, date, video e audio sono consultabili-scaricabili dal sito www.lapartebuona.it

“IO PREGO CON VOI”, IL NUOVO LIBRO DI PAPA FRANCESCO

0pf

Esce in questi giorni in libreria per le Edizioni San Paolo il volume “Io prego con voi – Preghiera e preghiere secondo Bergoglio”, di Papa Francesco: un vero e proprio “manuale” per avvicinarsi all’arte della preghiera e per cominciare a coltivarla, lo definisce la casa editrice nel comunicato di presentazione. Ogni domenica il Papa chiede ai fedeli, al termine dell’Angelus, di “ricordarsi di pregare per lui”. Lui stesso, però, in questi anni si è rivelato un vero maestro di preghiera, nel solco del fondatore della Compagnia di Gesù, quell’Ignazio che “inventò” gli esercizi spirituali come tempo dedicato a stare in presenza di Cristo.

In questo libro, il lettore troverà le preghiere che Papa Francesco ha recitato pubblicamente in questi anni, ma anche quelle che appartengono alla sua formazione e devozione personale. Infine, le sue profonde riflessioni sull’arte del pregare, dello stare di fronte a Dio meditando la Parola e trasformandola in appello orante. Presenti nel volume, tra le altre, due fra le preghiere più amate dai fedeli: la preghiera delle cinque dita e la preghiera a Maria che scioglie i nodi.

ASSISI. INIZIATIVE IN OCCASIONE DELLA GIORNATE DEL MIGRANTE E DEL RIFUGIATO

0gmmr

In occasione della 104ª Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, nella diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino il momento più solenne e significativo è in programma per la mattina di domenica 14 gennaio. Alle 11 presso il santuario della Spogliazione, nella chiesa di santa Maria Maggiore in piazza Vescovado ad Assisi, il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, mons. Domenico Sorrentino, presiederà la celebrazione eucaristica alla quale parteciperanno anche molti degli attuali 54 migranti provenienti da diversi Paesi, soprattutto africani, in situazioni di guerra che sono attualmente accolti nelle diverse strutture della Caritas diocesana. Dopo la celebrazione ci sarà un momento conviviale aperto a tutti proprio per favorire la conoscenza e la condivisione.

PAPA FRANCESCO CONFERMA MONS. BOCCARDO MEMBRO DELLA CONGREGAZIONE DELLE CAUSE DEI SANTI

0MB

Il Santo Padre Francesco ha confermato “in aliud quinquennium” (per altri cinque anni) l’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo nell’ufficio di membro della Congregazione delle Cause dei Santi, presieduta dal card. Angelo Amato. È il dicastero che ha competenza per tutto quello che riguarda la procedura che porta alla beatificazione e alla canonizzazione dei “Servi di Dio”: inoltre, sentito il parere della Congregazione per la Dottrina della Fede, ottiene dal Papa l’attribuzione ai santi del titolo di Dottore della Chiesa; essa ha inoltre il compito di verificare anche l’autenticità delle reliquie.

«Ringrazio il Papa – afferma mons. Boccardo – per la rinnovata fiducia con la quale mi chiama a proseguire il servizio ecclesiale nell’esame dei frutti di santità generati dalla sequela di Cristo nella vita dei credenti. Il Presule era stato chiamato ad essere membro di questa Congregazione nel 2012 da Benedetto XVI.

TERNI. INIZIATIVE IN OCCASIONE DELLA GIORNATE DEL MIGRANTE E DEL RIFUGIATO

0gdr

Domenica 14 gennaio sarà celebrata la giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato che ha come tema: “Accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e i rifugiati” del messaggio di Papa Francesco.

In Diocesi la giornata sarà celebrata nella parrocchia di San Giuseppe lavoratore a Terni insieme alle diverse comunità presenti sul territorio e alle varie confessioni religiose.

L’incontro avrà inizio alle ore 10.00 con il saluto del Vescovo padre Giuseppe Piemontese. Alle ore 10.15 l’introduzione alla giornata da parte del direttore Caritas, diacono Ideale Piantoni. Ore 10.25 le testimonianze su: Accogliere, Proteggere, Promuovere, Integrare. Alle ore 11.30 la Santa Messa e alle 13 il pranzo etnico nell’oratorio. Alle ore 15.00 ci sarà un momento di preghiera Ecumenica ed Interreligiosa per la Pace con l’accensione della lampada della pace. Alle 15.30 l’intrattenimento musicale etnico e alle 16 il saluto conclusivo del vicario episcopale per la Carità mons. Paolo Carloni.

Quattro azioni per cercare di affrontare il tema dei migranti e dei rifugiati salvaguardando la dignità della persona sono indicati nel messaggio di Papa Francesco. Un testo ricco di proposte e azioni concrete, che il Pontefice offre all’analisi e allo studio della comunità cristiana e di quella internazionale.

L’accogliere, per Papa Francesco, diventa “innanzitutto offrire a migranti e rifugiati ingresso sicuro e legale nei Paesi di destinazione”. Sì dunque a visti umanitari, ricongiungimenti familiari, alla creazione di corridoi umanitari, alla formazione del personale di frontiera perché operi nel rispetto della dignità umana.

Proteggere il loro cammino – Riconoscimento e valorizzazione delle “capacità e delle competenze dei migranti, richiedenti asilo e rifugiati”, che rappresentano “una vera risorsa per le comunità che li accolgono”. Per i minori il Papa chiede che nel rispetto del diritto universale la nazionalità “va riconosciuta e opportunamente certificata a tutti i bambini e le bambine al momento della nascita”.

Promuovere la dignità della persona – Il Papa invita la comunità che accoglie di “mettere queste persone in condizione di realizzarsi come persone in tutte le loro dimensioni”, compresa quella religiosa.

Integrare ovvero incontrarsi – per Papa Francesco è necessario aprirsi a una maggior conoscenza reciproca per accogliere gli aspetti validi di cui ogni cultura è portatrice.

PERUGIA. INIZIATIVE IN OCCASIONE DELLA GIORNATE DEL MIGRANTE E DEL RIFUGIATO

0gmmr

Nella diocesi di Perugia-Città della Pieve, domenica 14 gennaio, si celebrerà la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato con una messa in più lingue alla quale parteciperanno le comunità straniere. A presiederla, alle 11, nel complesso interparrocchiale “Santa Maria della Speranza” di Olmo-Chiugiana-Fontana, sarà l’arcivescovo, il card. Gualtiero Bassetti, assieme al vescovo ausiliare, mons. Paolo Giulietti, al direttore della Migrantes diocesana, mons. Orlando Sbicca, al parroco e vicario episcopale della II zona pastorale, mons. Fabio Quaresima. Parteciperanno anche i cappellani delle diverse comunità di migranti, presenti nell’arcidiocesi, che animeranno la celebrazione. La Giornata proseguirà con un incontro dedicato alle testimonianze e, a seguire, con il pranzo insieme, per poi concludersi con un pomeriggio di festa.

Sono invitati alla Giornata “non solo i migranti – sottolinea mons. Giulietti – ma ogni fedele e uomo di buona volontà che senta il bisogno di crescere nella capacità di ‘accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e i rifugiati’, come richiama il Santo Padre nel suo messaggio inviatoci in occasione di questa Giornata mondiale”.

Il vescovo ausiliare ricorda che “il fenomeno della migrazione nella nostra comunità diocesana è al centro dell’attenzione pastorale”. “Basti pensare che il mondo dell’immigrazione è stato uno dei quattro ambiti di interesse sociale, insieme a quelli del lavoro, della salute e dell’università, affrontato dalla visita pastorale, tra il 2013 e il 2017, del card. Bassetti. È stata una proficua occasione per far meglio comprendere e riflettere sacerdoti, laici impegnati a livello diocesano e parrocchiale e tutto il popolo di Dio che l’impoverimento della società e i fenomeni migratori costituiscono altrettante sfide per la carità e l’evangelizzazione della Chiesa, chiamata a non far mancare il suo contributo alla costruzione della ‘città dell’uomo’ sempre più multietnica, multiculturale e multireligiosa”.

L’arcidiocesi sottolinea inoltre che, dall’intensificarsi del flusso migratorio, dal 2011 a tutt’oggi, la comunità diocesana perugino-pievese ha ospitato oltre 300 persone, in gran parte giovani provenienti dai continenti africano e asiatico, in strutture ecclesiali socio-caritative.

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
PER LA GIORNATA MONDIALE DEL MIGRANTE E DEL RIFUGIATO 2018

GUALDO TADINO. FESTEGGIAMENTI PER IL PATRONO ANGELO

0ba

La diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino in festa per il santo compatrono, beato Angelo. Preceduti da una novena di preparazione, i festeggiamenti raggiungeranno il culmine, a Gualdo Tadino, nella serata di domenica 14 gennaio e nell’intera giornata di lunedì 15. Nel pomeriggio di domenica, alle 18, è in programma la solenne celebrazione del vespro con la cerimonia dell’offerta dell’olio per la lampada votiva da parte dell’amministrazione comunale; alle 21, la veglia di preghiera animata dai giovani. Seguirà una fiaccolata che, muovendo dalla concattedrale di san Benedetto, si dirigerà al sacello del biancospino, per assistere alla fioritura delle spine in notturna; in contemporanea un’altra fiaccolata, organizzata dal Cai, partirà dall’eremo di Capodacqua e ripercorrerà l’antico itinerario compiuto con la salma del santo eremita nel 1324. I due gruppi, solitamente molto numerosi, si ricongiungeranno di fronte al sacello, per pregare tutti insieme. Diverse le messe in programma per lunedì 15: alle 6.30, alle 7.15, alle 9 e alle 10. Alle 11.15 si terrà la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Domenico Sorrentino; alle 16.30 la funzione del transito, alle 17.30 la celebrazione del vespro. Nei giorni 14 e 15 la basilica e la cripta resteranno aperte fino alle 21. Inoltre, lunedì 15, alle 10, al teatro Talia, sarà consegnato il “Premio Beato Angelo”: quest’anno andrà a Fabiola Pecci, una ragazza “testimone positiva” per la fibrosi cistica anche nella recente raccolta fondi di “Telethon”. Una menzione speciale alla memoria sarà assegnata ad Adolfo Leoni, nato nel 1917 a Gualdo Tadino, ciclista campione del mondo e rivale di Bartali e Coppi in varie corse europee. Menzione anche per Noè Comodi dell’Avis, che ha fatto oltre 100 donazioni di sangue.

Angelo nasce nel 1270 a Casale, una piccola frazione in mezzo alle campagne gualdesi, da Ventura e Chiara, umili contadini. Rimane molto presto orfano di padre e quindi la madre è costretta a lavorare molto per mandare avanti il piccolo nucleo familiare. Il giovane ragazzo già di animo dolce e altruista si preoccupa dei ragazzi più poveri di lui per i quali rinuncia al suo pane per sfamarli. La leggenda racconta che un giorno, dopo un acceso diverbio con la madre, perché il ragazzo sottraeva il pane da casa per darlo ai poveri, Angelo la maledice ed esce di casa per andare a lavorare nei campi. La sera, di ritorno dai campi, sente le campane della chiesa suonare a morto, corre in casa e trova la madre che giace morta sul letto. Questo episodio cambia la vita del giovane Angelo, sopraffatto dal rimorso, sentendosi responsabile di ciò che era capitato alla madre, decide di partire come pellegrino verso il monastero di San Giacomo, in Spagna. Di ritorno dal lungo viaggio decide di farsi monaco nella vicina Abbazia di San Benedetto a Gualdo Tadino, dove resterà per qualche tempo. Presto però sente l’esigenza di vivere in stretto contatto con Dio ed ottiene il permesso di condurre una vita eremitica presso l’eremo detto di Capodacqua dove resterà fino alla morte. Il 15 gennaio 1325, mentre le campane dell’abbazia di San Benedetto suonavano da sole, Angelo venne trovato morto. Si racconta che al passaggio della salma di Angelo, lungo la strada che conduceva al convento di San Benedetto, le siepi di biancospino e i campi di lino fiorirono miracolosamente.

ASSISI. MISURE DI SICUREZZA IN AREA BASILICA

Assisinotte

Entreranno in funzione oggi, 11 gennaio, ad Assisi i pilomat, dissuasori mobili installati in piazza san Francesco, in largo Gregorio IX e in via Frate Elia: una misura di sicurezza per il sito della Basilica di San Francesco stabilita dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica secondo direttive che risalgono al 2015.

Il controllo degli accessi svolto grazie ai dissuasori mobili e a due nuove telecamere di videosorveglianza, che si aggiungono a quelle già presenti nell’area, “consentirà – spiega il Comune – un ancor più accurato monitoraggio di un sito sensibile quale la Basilica di San Francesco con una progressiva minore invasività. L’accesso – su prescrizione inderogabile delle autorità di sicurezza pubblica – sarà consentito soltanto agli aventi diritto tra cui i residenti con effettiva dimora”.

Nei primi giorni di sperimentazione di questo nuovo dispositivo di sicurezza, l’area sarà costantemente presidiata dalla polizia municipale per monitorare le eventuali necessità. In prossimità dei dissuasori mobili è stata apposta la relativa segnaletica verticale che ricorda come in condizioni di estrema emergenza, esclusivamente per l’accesso di ambulanze e mezzi di servizio, si possa telefonare al numero 112 oppure allo 0758190933.