TERNI. PRESENTAZIONE DEL LIBRO: “DIO TI AMA”

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Mercoledì 23 maggio al cenacolo San Marco di Terni è stato presentato il libro “Dio ti ama. Percorsi per il raccoglimento dell’anima” di Giovanni Di Schino, Edizioni Tau.

Il libro raccoglie un ciclo di meditazioni, ricco di profondi spunti di riflessione, per entrare nel raccoglimento dell’anima, per cercare risposta nell’amore incondizionato di Dio, fonte indispensabile della vita e della felicità dell’uomo.

Giovanni Di Schino, autore del libro, vive a Terni, è laureato in chimica ed ha lavorato a Terni negli stabilimenti industriali come esperto di sicurezza ambientale e del lavoro. Studioso di filosofia e teologia con riferimenti alla fisica quantistica e alle neuroscienze, è un laico che svolge attività di catechesi per adulti e di volontariato presso la mensa di San Valentino.

FOLIGNO. UN SUSSIDIO PER GLI EDUCATORI DEGLI ORATORI

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Un sussidio per gli oratori dal titolo “Il creato non può attendere”. A proporlo per il secondo anno consecutivo, attraverso l’equipe di formatori del Coordinamento oratori, è la diocesi di Foligno, in vista dell’inizio delle attività estive. Lo strumento di lavoro è rivolto agli educatori impegnati negli oratori e presenta alcuni passaggi dell’enciclica di Papa Francesco “Laudato sì”. Al centro, il tema di come “vivere il creato”. “Questo sussidio vuole essere un supporto utile a vivere l’esperienza dell’oratorio come un viaggio attraverso gli elementi che compongono il nostro creato: acqua, terra, cielo, e uomo”, si legge in una nota. Il viaggio proposto permetterà ai ragazzi di trovare occasioni per riflettere sul rapporto con la natura e il profondo legame con l’uomo, che “è chiamato a essere suo custode e non dominatore”. I ragazzi faranno parte del “Jumpers team” e saranno impegnati per quattro settimane, tra giugno e luglio, nella “scoperta, nel salvataggio e nella costruzione del creato”. “Educatori, animatori e ragazzi, grazie a un ‘vascello’ (l’oratorio), potranno viaggiare in ogni parte della terra per poter intervenire in aiuto degli elementi importanti della custodia del creato attraverso esperienze diverse”.

ASSISI. CONGRESSO NAZIONALE DEI NOTAI CATTOLICI

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Sarà dedicato al tema “Patrimoni separati, occasioni e strumenti di promozione del terzo settore e di tutela delle fragilità sociali” il V congresso nazionale dell’Associazione italiana notai cattolici (Ainc) che prenderà il via venerdì 25 maggio ad Assisi.

“La necessità di un confronto, il ruolo essenziale del notaio a garanzia dei cittadini e dei soggetti più deboli e la funzione di raccordo con il terzo settore – spiega Roberto Dante Cogliandro, presidente nazionale dell’Ainc – rappresentano il cuore del dibattito che, grazie a numerosi e prestigiosi ospiti, terremo nella due giorni di Assisi che prevede anche importanti momenti di solidarietà affinché lo spirito che ci guida di professionisti impegnati nel sociale abbia anche una immediata ricaduta sulla società con un pranzo di beneficenza che concluderà i due giorni di Assisi presso l’Istituto Serafico”.

La giornata di venerdì, con inizio alle 9.30, si aprirà con le relazioni moderate dal direttore di Rai Vaticano, Massimo Milone. Dopo i saluti di Cogliandro, e di Stefania Proietti, sindaco di Assisi, interverranno Stefania Stefanelli dell’Università di Perugia e il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, mons. Domenico Sorrentino. La mattinata sarà conclusa da Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, e da Elisabetta Carbonari, consigliere responsabile delle attività spirituali Ainc. Le relazioni pomeridiane, moderate da Chiara del Gaudio, giornalista di Rai 1 – Uno Mattina affronteranno tra l’altro i temi delle soluzioni informatiche per il Terzo settore, la tecnologia del Notariato al servizio del non-profit.

La giornata di sabato sarà aperta, invece, dalle riflessioni del card. Gualtiero Bassetti, presidente della Cei. Seguirà il “Cammino sulla Via di Francesco”, con la visita ai luoghi del Poverello.

CASCIA. FESTA DI SANTA RITA

 

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Cascia ha reso omaggio alla sua più illustre concittadina, Santa Rita, una delle Sante più amate e venerate nel mondo. Nonostante un tempo incerto e temperature tutt’altro che primaverili, moltissimi devoti hanno invaso il viale e il piazzale antistante il Santuario per assistere prima al passaggio del corteo storico sulla vita di Rita, poi della reliquia e della statua della Santa e infine per partecipare al solenne pontificale presieduto dal card. Angelo Amato prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.

“Il messaggio di santa Rita da Cascia è molteplice. Come mamma, invita le coppie alla fedeltà e alla educazione cristiana dei figli; ai genitori raccomanda la coerenza nella fede e nella testimonianza; i giovani li esorta ad avere speranza nel futuro e a essere generosi nel perdono, superando la logica dell’odio e della violenza; agli ammalati annuncia il vangelo della fortezza e della serenità nel portare la croce quotidiana; alla consacrate raccomanda la fedeltà alla vocazione e la gioia della comunione; a tutti, ricorda la chiamata alla santità”. Lo ha affermato il card. Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei santi, nell’omelia che ha pronunciato a Cascia.

Il rito è stato concelebrato, alla presenza di moltissimi fedeli che hanno affollato il piazzale antistante il santuario, dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo, dal segretario della Congregazione delle Cause dei santi, mons. Marcello Bartolucci, dal vescovo emerito di Orvieto-Todi, mons. Giovanni Scanavino, con altri sacerdoti. Presente una delegazione della città slovacca di Kosice quest’anno gemellata con Cascia nel nome di santa Rita e naturalmente le donne che hanno ricevuto il riconoscimento internazionale Santa Rita 2018. Le monache, custodi del corpo della santa, hanno assistito alla messa dal portone d’ingresso del monastero. Al termine della celebrazione, il card. Amato ha benedetto le rose e si è recato a rendere omaggio al corpo della santa. Nel pomeriggio, accompagnato da mons. Boccardo, ha poi fatto visita a Roccaporena, paese natale di santa Rita.

ORVIETO. SOLENNITA’ DEL CORPUS DOMINI

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Come ogni anno in occasione della festività del Corpus Domini (Corpo del Signore, 2a domenica dopo la Pentecoste, 9a dopo Pasqua) Orvieto rivive la solennità della cerimonia, con la processione e la esposizione del Sacro Corporale, il lino macchiato del sangue del Salvatore durante la celebrazione della Santa Messa a Bolsena. Il corteo con la reliquia sfila per le suggestive vie del centro medievale di Orvieto, offrendo uno spettacolo incantevole e indimenticabile.

PROGRAMMA

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8X1000 E OFFERTE DEDUCIBILI PER IL CLERO NELLE DIOCESI UMBRE

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Nell’anno 2017 le otto Diocesi dell’Umbria hanno ricevuto dal servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica (Otto per mille e offerte deducibili per il clero) pari a 21.582.524,44 euro, con un incremento di 1.216.272,34 di euro rispetto al 2016 in gran parte ascrivibile ai maggiori fondi per Edilizia e beni culturali.

I soldi sono stati così ripartiti tra le Diocesi umbre: 2.853.372,29 di euro ad Assisi-Nocera Umbria-Gualdo Tadino; 1.967.963,86 euro a Città di Castello; 2.083.323,72 euro a Foligno; 1.832.407,84 a Gubbio; 2.531.141,05 ad Orvieto-Todi; 4.640.874,70 a Perugia-Città della Pieve; 2.644.347,38 a Spoleto-Norcia; 3.029.093,60 a Terni-Narni-Amelia.

L’otto per mille e le offerte deducibili per il clero sono due tipologie perfettamente distinte, anche se l’una non esclude l’altra. In pratica chi sceglie di destinare l’otto per mille alla Chiesa Cattolica può anche fare un’offerta a favore del sostentamento del clero e viceversa. E’ qui però che emerge anche il diverso valore ecclesiale dei due gesti. Proprio perché non costa nulla, l’otto per mille, scelto con la firma apposta sulla dichiarazione dei redditi, è per il credente un atto di coerenza con la propria fede. Mentre l’offerta per il clero ha un maggior valore di partecipazione ecclesiale, poiché comporta un esborso personale, sia pure ripagato in parte dal vantaggio della deducibilità in sede di dichiarazione dei redditi, anche nel caso in cui chi opera l’elargizione non sia obbligato alla presentazione della dichiarazione.

Le voci di spesa. La domanda frequente è: come vengono spesi dalle diocesi questi soldi? Essi vengono ripartiti in quattro grandi macro aree, documentate e pubbliche: l’area Culto e pastorale comprende l’esercizio del culto nei vari ambiti pastorali, la cura delle anime, formazione del clero, scopi missionari, catechesi ed educazione cristiana, formazione dei giovani. L’ambito Carità riguarda gli aiuti alle persone bisognose, le opere caritative diocesane o parrocchiali. L’area Sostentamento del clero è rivolta a favore del ministero dei tanti parroci che in Umbria che, come altrove, sono un punto di riferimento educativo e sociale, poiché accolgono e accompagnano una quantità di persone e famiglie, senza badare alla provenienza o alla confessione religiosa. Il contributo ai sacerdoti permette alle comunità parrocchiali, dove i preti prestano il loro ministero, nei paesi e nei quartieri, di realizzare progetti a favore di famiglie, progetti di misericordia e coesione sociale per dare una speranza a tante persone spesso sole e abbandonate. Il quarto ambito Edilizia di culto e beni culturali riguarda la costruzione di nuove chiese, restauro di opere d’arte e la loro tutela e valorizzazione, l’adeguamento liturgico, cura degli archivi, delle biblioteche, dei musei, delle collezioni ecclesiastiche.

«Quello che vorremmo comunicare – scrive mons. Paolo Giulietti vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve e delegato della Conferenza episcopale umbra per il Sovvenire delle diocesi della Regione e sostegno economico della Chiesa (8xmille, Offerte per il sostentamento dei sacerdoti) – non sono solo delle cifre, pur importanti, ma la percezione di come le persone e le opere che beneficiano del denaro pubblico “restituiscano” alla collettività assai più di quanto hanno ricevuto, mediante numerose e varie azioni di attenzione a persone e ai loro bisogni, con un notevole effetto moltiplicatore. Servizi tra l’altro accessibili in larga parte a tutti i cittadini, anche a chi non appartiene alla Chiesa cattolica».

Il grazie dei Vescovi Umbri ai fedeli per il sostegno economico alla Chiesa. «Come Vescovi – afferma mons. Renato Boccardo arcivescovo di Spoleto-Norcia e presidente della Conferenza episcopale umbra – vogliamo dire grazie ai tanti umbri che, con senso di corresponsabilità, comunione, solidarietà, trasparenza e libertà, contribuiscono al sostegno della vita e della missione della Chiesa».

ORVIETO. “FESTIVAL ARTE E FEDE”

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E’ iniziata domenica 20 maggio la XIII edizione del Festival Internazionale di Arte e Fede, evento organizzato dall’Associazione Iubilarte che anche per il 2018 ospiterà personaggi illustri del mondo della cultura, ognuno legato con il proprio percorso di vita al mondo dell’arte e della fede.

Da oltre 10 anni il festival propone una variegata offerta culturale nelle due settimane precedenti la Festività del Corpus Domini con la compresenza di mostre, spettacoli, concerti, incontri e conferenze, attività incentrate sui temi dell’arte e della fede, a livello erudito e popolare allo stesso tempo, con un taglio interculturale ed ecumenico.

“Dono di sé, sorgente di bellezza”. E’ questo il tema della XIII edizione scelto dal direttore Alessandro Lardani, intorno al quale ruotano i dodici appuntamenti che dal 20 maggio al 3 giugno animeranno la Città di Orvieto.

Donarsi è dare spontaneamente qualcosa di sé a qualcuno e senza un compenso.Ciascuno può decidere di donare sé stesso e diviene ricchezza per il prossimo– aggiunge il direttore Lardani – L’obiettivo del Festival d’Arte e Fede è stato sempre quello di coinvolgere tutti: religiosi e laici, intellettuali e artisti, credenti e non, cittadini, stranieri e pellegrini, per celebrare a Orvieto un giubileo permanente d’Arte e Fede”. “Per il 2018 – aggiunge Lardani – gli eventi in programma vogliono testimoniare come, nella logica eucaristica del dono offerto e ricevuto (Corpus Domini), ogni uomo e donna, secondo la propria vocazione, possono diventare sorgente di bellezza nella misura in cui sapranno coltivare amore fraterno, impegno sociale, rispetto della natura, solidarietà e condivisione”.

Di rilievo, come per ogni edizione, gli ospiti del Festival. Giacomo Poretti, interprete di grande popolarità insieme ad Aldo e Giovanni del famoso trio comico, sarà protagonista il 26 maggio alle 21 in Duomo (ingresso libero) con “Fare un’Anima”, ironico monologo, da Lui stesso scritto e interpretato che raccoglie divagazioni e provocazioni su un organo che i moderni manuali di anatomia non contemplano, ma di cui da millenni gli uomini di ogni latitudine hanno parlato: l’anima.

Quindi Debora Vezzani, cantante e compositrice, autrice del canto “Come un Prodigio” (25 maggio ore 18 chiesa Sant’Andrea) e P. Antonio Spadaro, gesuita, teologo e saggista italiano, attuale direttore della rivista La Civiltà Cattolica con «Solo a partire dal dono» (Palazzo dell’Opera del Duomo – 29 Maggio – ore 18), lettura guidata di Gaudete et Exsultate.

Il Festival dedica una parte importante della sua programmazione al Cinema con una mini-rassegna dal titolo “Sorgenti cinematografiche”, che tesse un sottile filo conduttore sul tema della kermesse, spaziando dalla fiction al documentario, dal genere religioso a quello biografico e storico.

Prevista presso la Sala Eufonica della Nuova Biblioteca Pubblica L. Fumi (ingresso libero ma è richiesta la prenotazione al n. 0763 306450) la visione delle pellicole: “Piena di Grazia – La storia di Maria la madre di Gesù” per la regia di Andrew Hyatt (23 Maggio – Ore 16), “Il senso della bellezza – Arte e scienza al CERN”, Regia di Valerio Jalongo (24 maggio ore 16), Raffello – Il Principe delle Arti in 3D (30 maggio ore 16) prodotto da Sky 3D, Sky Cinema e Sky Arte.

Al Cinema Corso:

“Ex Libris-The New York Public Library” di Frederick Wiseman (28 Maggio ore 19) e poi il nuovissimo film di Alice Rohrwacher “Lazzaro felice” (dal 31 maggio al 3 giugno), appena presentato a Cannes, con l’attesissima partecipazione della Regista e l’intervento di Guido Barlozzetti. (Ingresso a pagamento).

Nel programma trova spazio anche la musica sacra con “Vox et Jubilum”, Corale della Cattedrale con un concerto in Duomo il 29 maggio alle 21 (ingresso libero). Su iniziativa dell’Associazione Lea Pacini, si inserisce nel cartellone del Festival anche il concerto d’organo del maestro Nello Catarcia, organista della cattedrale in programma il 31 maggio alle 21.30 (ingresso libero).

A chiudere il festival sarà l’incontro con Davide Rondoni “Mettere a fuoco la Vita. Un’esperienza di Poesia” a Palazzo dei Sette (1 giugno – ore 18), con interventi musicali del chitarrista Gabriele Tardiolo.

PROGRAMMA COMPLETO

TERNI. “AZIONE CATTOLICA” INCONTRA I CANDIDATI A SINDACO

 

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L’Azione cattolica di Terni – Gruppo giovani – ha definito il calendario degli incontri con cinque dei candidati a sindaco di Terni, per analizzare i rispettivi programmi, porre domande e contribuire ad un voto «il più possibile consapevole».

Questa sera,  21 maggio, toccherà ad Alessandro Gentiletti (‘Senso Civico’), il 25 maggio Thomas De Luca (M5s), il 30 maggio Paolo Angeletti (centrosinistra), il 31 maggio Leonardo Latini (centrodestra), il 4 giugno Andrea Rosati (‘Prima Terni’).

Tutti gli incontri si terranno alle ore 21 presso la parrocchia di San Matteo – ‘Centro Insieme’.

FOLIGNO. FESTA DIOCESANA DELLA FAMIGLIA

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Domenica 27 maggio  a Foligno si terrà la festa diocesana della Famiglia dalle ore 11 con l’apertura degli stand a palazzo Trinci, piazza della Repubblica.

“Scopriamo la realtà del territorio” è lo slogan della festa che proseguirà alle 15.00 con l’animazione per bambini e ragazzi presso Parrocchia Santa Maria Infraportas  e alle 16 nell’incontro con Ezio Aceti “Generazione 2.0: Quale dialogo?” (quale pazienza i figli hanno nello stare con noi).  Al termine il saluto di Mons. Gualtiero Sigismondi.