SPOLETO. CELEBRATA DA MONS. BOCCARDO LA FESTA LITURGICA DI SAN GPII

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“Ho ottenuto dal Governatorato della Stato della Città del Vaticano questo ultimo stemma rimasto di Giovanni Paolo II. È un dono ulteriore che vogliamo custodire come ricordo vivo del Pontefice. Verrà collocato all’ingresso della nuova chiesa a lui intitolata, che speriamo di poter consacrare entro l’anno prossimo”. È l’annuncio dato ieri dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo, al termine della celebrazione eucaristica che ha presieduto nella chiesa parrocchiale di S. Nicolò per la festa liturgica di san Giovanni Paolo II. Nel popoloso quartiere alle porte della città è in costruzione la nuova chiesa parrocchiale, con annesso centro pastorale, che sarà dedicata proprio al Papa polacco, di cui mons. Boccardo è stato per anni collaboratore.

“Le parole che il Papa Giovanni Paolo II pronunciò il giorno dell’avvio del servizio petrino – ‘Non abbiate paura! Aprite, anzi spalancate, le porte a Cristo!’ – sono ancora attuali”, ha sottolineato l’arcivescovo nell’omelia. “Fare memoria di questo pastore mirabile per dottrina e santità di vita, come lo definisce la liturgia, e che tutti noi abbiamo conosciuto e amato, ci rimanda alla Parola di Dio”.

“I santi – ha proseguito – non sono dei super eroi, ma dei poveracci che hanno provato a vivere seriamente quanto scritto nel Vangelo, ad imitare con forza, senza paura dei fallimenti, Cristo”. “È quanto ha fatto Giovanni Paolo II nella sua vita di prete, vescovo e infine Papa”, ha osservato Boccardo, aggiungendo che “ricordare la sua figura vuol dire non dimenticare che noi tutti siamo salvati gratuitamente da Dio così come siamo, con i nostri limiti e difetti”. “Il Papa polacco ci ha più volte detto che Cristo non toglie nulla, ma dona tutto. E ciò vuol dire per noi cristiani di oggi essere delle persone normali, non bigotte, che provano ad ascoltare la Parola di Dio e capire cosa dice per la mia vita. Affidiamo a S. Giovanni Paolo II le nostre intenzioni di preghiera affinché le presenti al Signore”.

Nella nuova chiesa verrà collocata anche la reliquia di Papa Wojtyła – un’ampolla di sangue – ora conservata in cattedrale e donata a mons. Boccardo dal card. Stanisław Dziwisz, arcivescovo emerito di Cracovia e segretario particolare di Karol Woytila per oltre quarant’anni.

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