OTRICOLI. PRESENTAZIONE DEL VOLUME “OTRICOLI SANTA MARIA ASSUNTA COLLEGIATA INSIGNE”

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Lunedì 14 maggio 2018 nella Collegiata Santa Maria Assunta Comune di Otricoli si è svolta la presentazione del volume: “Otricoli Santa Maria Assunta collegiata insigne” di Maria Grazia Brarichetti.

Questa monografia dedicata alla chiesa collegiata di Santa Maria Assunta di Otricoli si articola in tre parti. La prima considera il monumento alla luce di documenti di recente riscoperta e sullo sfondo dei grandi eventi storici che ne hanno accompagnato l’esistenza. La seconda ha il carattere di una guida illustrata. La terza delinea un profilo iconografico dei santi protettori di Otricoli secondo quanto tramandato dai dipinti ancora esistenti all’interno della chiesa. Le tre parti sono a sé stanti, ma si completano a vicenda. Opportuni rimandi ne collegano gli aspetti complementari. La monografia è dotata inoltre di apparati conclusivi comprendenti un appendice documentaria, la bibliografia generale e l’indice dei nomi menzionati nel testo.

La chiesa vanta una storia più che millenaria. Nell’impianto a capanna articolato in tre navate, oggi inglobato negli ampliamenti rinascimentali e barocchi, mostra caratteri riferibili al IX secolo, ma ne è stata ipotizzata un’origine più antica. Come edificio di culto principale di un centro fortificato posto al confine tra Umbria e Lazio e sul tracciato della via consolare Flaminia, fu oggetto di particolare attenzione da parte dei pontefici romani, fin da età medievale. Il patrimonio artistico di cui è depositaria dimostra la continuità sistematica con la quale fu rinnovata e abbellita lungo tutto il corso della sua esistenza nell’osservanza delle funzioni liturgiche proprie di una collegiata. A renderne l’aspetto solenne e ricco di decoro concorsero, nel tempo, artisti di diversa formazione. Molto forti risultano comunque, dal punto di vista della cultura di riferimento, il legame con il territorio di appartenenza e l’influenza di Roma. Fonti documentarie di recente acquisizione hanno consentito di raccogliere nuove informazioni sulla vicenda moderna dell’edificio a partire dall’evento del Giubileo del 1500 e fino alla prima metà dell’Ottocento.

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