AVENDITA DI CASCIA. INAUGURATO UN CENTRO DI COMUNITA’ REALIZZATO DALLA CARITAS

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“Un santuario della speranza per le persone dei Paesi dell’altipiano tra Norcia e Cascia”. Così l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo, ha definito il centro di comunità “Mons. Ottorino Pietro Alberti”, che è stato inaugurato il 21 marzo ad Avendita di Cascia, la frazione più colpita da terremoti del 2016, ed è stato realizzato da Caritas italiana con il contributo delle Caritas diocesane della Sardegna.
Un gemellaggio ecclesiale all’insegna della solidarietà che trova ispirazione proprio nella figura di mons. Alberti, l’arcivescovo di Spoleto-Norcia che condivise con la popolazione della Valnerina il terremoto del 1979 e dal 1988 divenne arcivescovo di Cagliari. Una figura a cui è profondamente legato l’attuale arcivescovo del capoluogo sardo, mons. Arrigo Miglio, che è intervenuto alla cerimonia d’inaugurazione.

“Ai fedeli delle chiese della Sardegna – ha detto tra l’altro mons. Miglio – racconterò della vostra fede che il terremoto non ha scalfito, della tenacia che avete nel guardare al domani con ottimismo nonostante le difficoltà e l’aver perso tutto, dell’attaccamento a questa terra che ha generato alla vita santi come Benedetto da Norcia e Rita da Cascia”.

“Qui vi ritroverete per pregare – ha affermato a sua volta mons. Boccardo – ma anche per arricchirvi in umanità, per fare festa, per incontrarvi. Andiamo avanti con fiducia, con speranza e con fantasia. Rimbocchiamoci le maniche e lavoriamo insieme”.

Il centro, è una “delle opere segno che dicono che ricostruire una comunità ferita è possibile”, ha sottolineato don Andrea La Regina di Caritas italiana.

La struttura è di 215 metri quadri (salone polifunzionale divisibile in due ambienti, due aule, un deposito, servizi igienici, porticato), è stata costruita su un terreno di proprietà della parrocchia, per un costo complessivo di 300.000,00. Servirà per le attività pastorali, principalmente la celebrazione eucaristica, dei paesi posti sull’Altipiano tra Norcia e Cascia, ma anche per momenti d’incontro e di festa della popolazione, per attività sociali e culturali tese a rafforzare il tessuto sociale post-sima. La progettazione e la direzione dei lavori sono stati dell’architetto Giuliano Pericoli di Caritas Italiana; il Centro è stato realizzato dall’impresa SV EDIL de L’Aquila; gli arredi sono stati presi da Falconi Arredamenti di Leonessa (RI).

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