TERNI. FESTA DELLA BEFANA A CURA DELLA SAN VINCENZO

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Divertimento e regali per grandi e piccoli alla “Festa della Befana della San Vincenzo de’Paoli”, che ha riscosso grande successo e partecipazione. Nell’oratorio della parrocchia di San Matteo a Campitello di Terni, circa 300 ospiti di diverse nazionalità, famiglie, anziani, poveri, extracomunitari, assistiti dall’associazione caritativa, insieme ai benefattori e volontari, al gruppo di animazione Supermatti, hanno festeggiato insieme l’Epifania, con una ricca merenda per tutti, la lotteria, i regali alle famiglie, con l’arrivo della Befana a cavallo della scopa, che ha dispensato calze pieni di dolciumi e giochi a bambini festanti. La conclusione con l’estrazione della lotteria con premi in dolciumi e cesti alimentari.

E’ stata in particolare festeggiata la più anziana volontaria della San Vincenzo di Terni la signora Lucia Mastrini Belarducci della parrocchia di Sant’Antonio, che ha spento le 100 candeline il 26 dicembre scorso.

Alla festa hanno portato il loro saluto la nuova presidente della San Vincenzo de’Paoli diocesana Alessandra Rossi insieme ai nuovi membri del consiglio centrale dell’associazione.

Una tradizione d’inizio anno, che nello spirito dell’associazione di volontariato San Vincenzo de’ Paoli di Terni, rinnova una piacevole occasione di festa e d’incontro per molte famiglie, per ritrovarsi insieme in allegria, cercando di allontanare per un giorno i tanti problemi che vivono le famiglie assistite. Un’iniziativa di solidarietà della San Vincenzo de’ Paoli che si aggiunge al settimanale impegno costituito dalla distribuzione di generi di prima necessità ed aiuti finanziari. Una solidarietà attiva ed estesa che si alimenta di quell’amore che privilegia gli altri, perché i poveri, i deboli, i bisognosi siano amati e accolti.

«Sono momenti importanti di festa e di solidarietà – spiega Antonella Catanzani, coordinatrice Umbria e Lazio della San Vincenzo de Paoli – che cementano l’amicizia tra soci, benefattori e assistiti. Sono occasioni d’incontro per uscire dalla solitudine che spesso diventa il male peggiore per chi vive situazioni di povertà e disagio, e per trovare momenti di socializzazione e di evasione dal grigiore della quotidianità. Cercheremo, in futuro, di organizzare altri incontri proprio per non limitare il nostro impegno alla sola assistenza materiale per rinnovare la nostra specifica opera di che è di prossimità, condivisione e amicizia con chi è più bisognoso».

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