MONTEFIORELLO DI VALLO DI NERA. RESTAURATE DUE TELE DELLA CHIESA IMMACOLATA CONCEZIONE

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Giornata di festa domenica 17 dicembre per la piccola comunità (una ventina gli abitanti stabili) di Montefiorello di Vallo di Nera. Alle 18 la popolazione ha accolto l’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo venuto per il restauro di due opere d’arte conservate nella chiesa dell’Immacolata Concezione: un ritratto di Santa Apollonia e l’Adorazione dei Magi. Il presule ha presieduto la Messa insieme al parroco di Vallo di Nera, don Roberto Crisogianni, presente anche il sindaco di Vallo di Nera, Agnese Benedetti.

Le due opere sono state riportate al loro antico splendore dalla restauratrice nursina Emanuela D’Abbraccio; il lavoro è stato voluto dal parroco e dal sindaco ed è stato finanziato dall’Università Agraria di Meggiano-Piedipaterno presieduta da Igino Dominici che ha come finalità la gestione del patrimonio storico-artistico del vecchio Comune di Meggiano-Piedipaterno, comunità che oggi fanno riferimento, sia civilmente che ecclesiasticamente, a Vallo di Nera. Il quadro che ritrae Santa Apollonia, patrona dei dentisti, è della seconda metà del ‘700 ed è a tempera su carta. L’altra opera restaurata, l’Adorazione dei Magi, è della seconda metà del ’600 ed è a olio su tela con cornice coeva.

Nell’omelia l’arcivescovo ha esortato i presenti ad una buona preparazione al Natale, indicando tre atteggiamenti da tenere: “Alimentate il dialogo con Dio andando a Messa, curando la riflessione interiore e il modo di relazionarci con gli altri. Prestate attenzione alle ispirazioni della coscienza: oggi, purtroppo, ascoltiamo altri maestri e non lo Spirito di Dio. Teniamo ciò che è buono e togliamo ciò che è male: ci siamo abituati a tutto, non ci scuote più nulla, siamo divenuti insensibili, non prestiamo attenzione a ciò che accade intorno a noi”.

Mons. Renato Boccardo ha invitato a “cogliere il vero senso del Natale, che è riconoscere Dio che ci viene incontro e prende su di sé la nostra natura umana”. “In questo – ha proseguito – ci sostengono le persone che ci hanno preceduto sulla terra: esse ci ricordano che la vita ha senso nella misura in cui è spesa bene”. Per l’arcivescovo, “sono proprio loro, i vostri antenati di Montefiorello, che vollero con tutto il cuore e con tanta fede questi quadri, facendo anche dei significativi sforzi economici per realizzarli. Ora che sono stati restaurati non dobbiamo solo ammirarli, ma siamo chiamati a coltivare la fede che queste immagini hanno generato negli anni”.

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