ASSISI. AL VIA LA CAMPAGNA “SCEGLI DI NON MORIRE MAI”

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Il lascito o testamento solidale è una forma moderna di dono con cui il singolo pensa al domani della collettività, un gesto gratuito e incondizionato nei confronti di persone in difficoltà anche dopo la morte. Per sensibilizzare l’opinione pubblica e i media sull’importanza del lascito come strumento che permette di dare continuità all’attività dell’Istituto Serafico di Assisi per un numero sempre maggiore di persone con grandi disabilità, il centro specializzato nella riabilitazione di diverse forme di disabilità lancia la campagna di informazione e sensibilizzazione “Scegli di non morire mai”, patrocinata dal Consiglio nazionale del notariato e presentata nel corso della tavola rotonda “Un lascito nel testamento: il futuro del verbo donare”, un momento di confronto per conoscere più da vicino le potenzialità di uno strumento ancora poco conosciuto dai nostri connazionali a cui hanno preso parte, tra gli altri, anche il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, mons. Domenico Sorrentino, il notaio Marco Carbonari e lo psichiatra Sandro Elisei.

“Il lascito solidale è un dono nel testamento che ci permette di garantire continuità, anche quando noi non ci saremo più, alle tante attività che quotidianamente portiamo avanti per oltre un centinaio di persone con grandi disabilità di cui ci prendiamo cura – ha dichiarato Francesca Di Maolo, presidente dell’Istituto Serafico di Assisi, presente all’incontro –. C’è bisogno di far comprendere agli italiani il vero valore del lascito solidale affinché sempre più persone continuino ad avvicinarsi a questa forma di donazione straordinaria”.

Nel corso dell’evento, infatti, si è discusso non solo delle potenzialità del lascito solidale, straordinario strumento di donazione, ma si è parlato anche di dono, delle sue tante forme e interpretazioni. La religione cattolica, ad esempio, riconosce il dono come un atto materiale e, allo stesso tempo, spirituale perché arricchisce l’anima sia del donatore che del ricevente. E’ il caso dei Re Magi che, con le loro offerte, rappresentano lo scambio perfetto: da una parte, il ringraziamento dell’umanità per la venuta in terra di Gesù e, dall’altra, l’accettazione di Dio per il legame stretto con l’uomo.

“Il dono è la parola chiave che accompagna tutta la nostra vita, è quella parte di noi che viene offerta agli altri e che ci consente di intrecciare legami e relazioni, che racconta la nostra identità e la nostra capacità di amare e di stare al mondo. Il dono, quando è espressione di condivisione, amicizia e fraternità è sempre una via di felicità per noi e per gli altri” ha aggiunto il presidente del Serafico di Assisi Di Maolo.

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