OTTOBRE MESE DEL ROSARIO

Papa Leone XIII, nell’enciclica “Supremi apostolatus”, del 1883, decretò che il mese di ottobre fosse dedicato al culto della Vergine del Rosario. Egli sottolineò la prodigiosa efficacia di questa preghiera che, recitata con animo puro e devoto, può ottenere dal Padre in Cristo, con l’intercessione della Madre, protezione contro i mali che minacciano la Chiesa e l’intera umanità e conseguire i beni di giustizia e pace tra i singoli e i popoli. Per le persone umili, la meditazione dei vari misteri è il compendio della storia della salvezza, toccando esso tutti gli aspetti della vita di Cristo, l’incarnazione, la passione, morte e risurrezione. Il Rosario è una devozione alla Madonna che ci porta a Gesù. È un intreccio di lodi, di benedizioni e di gloria alla Madre Misericordiosa, parte viva nel mistero dell’incarnazione, per cui si ebbe la redenzione del genere umano. Col Rosario ricordiamo a Maria la parola con cui l’arcangelo Gabriele la proclamò benedetta fra le donne; le ricordiamo lo slancio del suo cuore, invaso dallo spirito divino, di correre in aiuto della cugina Elisabetta. Nel Rosario la celebriamo assunta in anima e corpo in cielo, coronata Regina dell’Universo dalla Santissima Trinità. La parola “Ave” è espressione della nostra ammirazione, del nostro amore e, ogni volta che la ripetiamo facciamo memoria della sua predestinazione, della sua memoria e della sua gloria. La bellezza del Rosario non risiede solo nel suo essere il nostro canto d’amore dedicato a Maria, ma è anche lo sfogo del cuore nel dolore, è la dolce preghiera che restituisce calma, pace e serenità all’anima.

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