PERUGIA. IN 600 DAL PAPA CON IL “TRENO STORICO”

 

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“Seguire nella vita di tutti i giorni l’esempio di Maria e recitare il Rosario in famiglia”. È la consegna affidata ieri dall’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, il card. Gualtiero Bassetti, alla comunità diocesana nel corso del viaggio-pellegrinaggio in “treno storico”, messo a disposizione dalla Fondazione Ferrovie della Stato, che ha portato da Chiusi Scalo alla stazione San Pietro in Vaticano quasi seicento fedeli perugino-pievesi.

Al termine della recita dell’Angelus in Piazza San Pietro, i pellegrini perugino-pievesi si sono recati nella chiesa di Santo Spirito in Sassia per partecipare alla celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Bassetti. Commentando le parole del Papa rivolte ai fedeli perugino-pievesi durante l’Angelus, l’arcivescovo ha richiamato non poco l’attenzione dei fedeli alla devozione mariana.

Il rosario, ha aggiunto, “di tutte le pratiche di pietà è quella che più di ogni altra si avvicina alla preghiera liturgica del Vespro e della Messa. Infatti vi è una meditazione di tutti i misteri di Cristo e di Maria e, quindi, è preghiera biblica”.

Secondo il cardinale, quello di ieri “è stato un pellegrinaggio eccezionale con più di ottanta bambini e ragazzi gioiosi che hanno pregato, ma anche saputo divertirsi sul ‘treno storico’ che ci ha portato in Vaticano, sulla tomba dell’Apostolo Pietro e a partecipare alla preghiera dell’Angelus di Papa Francesco”.

“Mi ha commosso vedere tanti giovani e adulti alternarsi a pregare nel vagone dove si trovava la statua della Madonna di Fatima del santuario di Città della Pieve”, ha rivelato Bassetti, secondo cui “la gente è ritornata a casa piena di entusiasmo e ricorderà per molto tempo questo viaggio in treno, il mezzo di trasporto che si presta bene a questo tipo di pellegrinaggio”.

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