PERUGIA. LE INIZIATIVE CARITAS DI AVVIO ANNO PASTORALE

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A Perugia, dal 27 settembre al 7 ottobre, si terranno tre iniziative promosse dalla Caritas diocesana in avvio dell’Anno pastorale 2017-2018, in concomitanza con i 400 anni dalla fondazione della Congregazione delle Figlie della Carità da parte di san Vincenzo de’ Paoli, a cui si ispira il “Volontariato Vincenziano” operante in città dal 1836. Il 27 settembre (ore 16.30) la Casa di accoglienza “San Vincenzo” terrà il suo incontro annuale nel giorno della memoria liturgica del Santo fondatore. Il 30 settembre (dalle ore 10 alle 19), nelle Logge di Braccio (adiacenti alla cattedrale) si svolgerà la “Giornata di visibilità” per far conoscere alla cittadinanza le attività e i servizi offerti dalla Caritas. Il 7 ottobre (ore 15.30), presso la Sala-Teatro “San Giovanni Paolo II” dell’Oasi di Sant’Antonio, si terrà il convegno dal titolo: “Poveri e ultimi tesoro vivente della Chiesa – Vincenzo de’ Paoli uomo della carità”.

Quest’ultimo evento è un significativo appuntamento rivolto alla comunità diocesana, vissuto per approfondire e riflettere non solo sulla figura umana e cristiana sempre attuale di san Vincenzo de’ Paoli, ma anche su problematiche di rilevanza sociale che vedono “protagonisti” persone in crescenti situazioni di bisogno e disagio. Dopo i saluti del cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, dei direttori della Caritas italiana, mons. Francesco Soddu, e della Caritas diocesana, diacono Giancarlo Pecetti, e del sindaco di Perugia Andrea Romizi, interverranno sul tema “Le attese della povera gente”: padre Nicola Albanesi, che parlerà di san Vincenzo “uomo della carità. Attualità e prassi del carisma vincenziano”; don Giovanni De Robertis, direttore della Fondazione Migrantes della Cei, che relazionerà sulle “migrazioni tra accoglienza e responsabilità”; il prof. Pierluigi Grasselli, economista e direttore dell’Osservatorio sulle povertà della Caritas diocesana di Perugia, che illustrerà “le nuove povertà in Italia”. Modererà il convegno don Ivan Maffeis, direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali e sottosegretario della Cei. In serata (ore 21), in cattedrale, è in programma il concerto dei Cori parrocchiali a favore delle attività della Caritas perugino-pievese, con la partecipazione di 200 coristi giovani e adulti.

La Chiesa diocesana con questi tre appuntamenti di inizio Anno pastorale, dedicati alla carità e al sociale, si prepara a vivere la Prima Giornata Mondiale dei Poveri del prossimo 19 novembre voluta da papa Francesco. Sia il convegno del 7 ottobre che le iniziative del 27 e del 30 settembre hanno come loro finalità quella di sensibilizzare credenti e uomini di buona volontà di «non amare a parole, ma con i fatti», che è il tema centrale proposto dal Papa per la Giornata. La povertà, ricorda il Santo Padre, «ha il volto di donne, di uomini e di bambini sfruttati per vili interessi, calpestati dalle logiche perverse del potere e del denaro». Davanti alle crescenti forme di povertà e miseria umana e materiale, papa Francesco, attraverso questa Giornata e le iniziative che l’annunciano a livello locale, chiede – come mette in evidenzia la rete Caritas – di non restare inerti e rassegnati, ma di «rispondere con una nuova visione della vita e della società».

Con questo spirito sarà ancor più sentito e vissuto l’imminente incontro di Casa “San Vincenzo” (mercoledì 27), che culminerà con la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo ausiliare mons. Paolo Giulietti. Casa “San Vincenzo” è animata dalle Figlie della Carità che condividono con le ospiti, donne in difficoltà e bimbi, la vita quotidiana nell’accoglienza, nell’ascolto, nel servizio e nella tenerezza di tanti gesti, espressione dell’amore che Dio ha per ogni creatura. L’incontro sarà anche occasione per ricordare e ringraziare il Signore per la presenza instancabile e silenziosa del “Volontariato Vincenziano” (operativo a Perugia dal 181 anni), a favore delle persone che vivono situazioni di povertà. Seguiranno alcuni interventi che presenteranno la realtà della struttura e la sua gestione. Questa Casa di accoglienza è una delle opere segno promossa dalla Caritas diocesana con il suo primo direttore, mons. Giacomo Rossi, e dal “Volontariato Vincenziano”, inaugurata l’8 dicembre 1995. Attualmente la struttura, autorizzata dal Comune di Perugia, è inquadrata normativamente come “Comunità di accoglienza sociale” per le persone in situazione di disagio e marginalità sociale.

A spiegare il perché di una “Giornata di visibilità” (in calendario sabato 30 nelle Logge di Braccio), è il direttore della Caritas diocesana, diacono Giancarlo Pecetti: «Il nome “Caritas” lo conoscono tutti, ma non conoscono cosa fa la Caritas nella comunità diocesana per le persone in difficoltà. In tanti si rivolgono ogni settimana al Centro di Ascolto perché non hanno un lavoro e/o non riescono a trovare una casa, a pagare l’affitto, le utenze domestiche, a mantenere i figli agli studi e a fronteggiare una malattia e/o una morte improvvisa di un congiunto». Crescono anche le situazioni di disagio per solitudine, le povertà emergenti, causate anche da una maggiore dipendenza da Internet.  «Sono povertà – aggiunge il diacono Pecetti – che riguardano sempre più famiglie perugine, come i dati in nostro possesso dimostrano. Sono diversi i servizi che la nostra Caritas offre per venire incontro a queste persone e a presentarli, sotto le Logge di Braccio, saranno il prossimo 30 settembre i responsabili Caritas delle sette Zone pastorali dell’Archidiocesi che si alterneranno. Saranno messi a disposizione una pubblicazione per le Caritas parrocchiali e il Rapporto diocesano sulle povertà e proiettato un video sulle opere segno. Questa giornata – conclude il direttore della Caritas – è occasione anche per annunciare e ricordare ai perugini l’interessante convegno del 7 ottobre e la Giornata Mondiale dei Poveri del 19 novembre».

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