PERUGIA. FESTIVAL INTERNAZIONALE LAURENZIANO D’ORGANO

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Sarà dedicata a “La riforma di Lutero in musica” la IX edizione del Festival internazionale laurenziano d’organo che si svolgerà nella cattedrale di san Lorenzo, a Perugia, dal 29 luglio al 9 agosto alle ore 21,30. La IX edizione si arricchisce di particolari e significative ricorrenze. Non ultima quella del 50° anniversario della progettazione e realizzazione da parte della Pontificia Ditta Giovanni Tamburini  di Crema dell’organo ad opera del maestro Fernando Germani, organista italiano più importante al mondo della sua epoca. L’organo, dal 1967, con le sue 5mila e più canne, accompagna le celebrazioni liturgiche della cattedrale, il cui restauro è terminato lo scorso anno che ha previsto la pulitura, manutenzione straordinaria, intonazione, accordatura e miglioramento fonico strutturale con l’aggiunta del nuovo registro di Open Diapason 8’ e delle Trombe ad alta pressione di 16’8’4’ su misure Cavaille-Coll.

“Nella forma di un fecondo e benaugurante ecumenismo musicale – evidenzia mons. Sciurpa, presidente del Capitolo di san Lorenzo – si apre il IX Festival internazionale laurenziano d’organo”. Inoltre, annuncia mons. Sciurpa, “un concerto, quello tenuto dal nostro organista, nonché direttore del Festival, maestro Adriano Falcioni, sarà dedicato alla figura del dottor Franco Buitoni, a poco meno di un anno dalla morte”.

Il direttore artistico Falcioni così presenta questa nona edizione caratterizzata da diversi brani che saranno eseguiti da organisti di fama: «Il corale ci accompagnerà in tutto questo nono Festival organistico. Per i cinquecento anni della riforma luterana, dall’Ein fest burg” scritto proprio da Lutero, al Vater Unser (Padre Nostro), tutti i concerti, come sempre affidati ai migliori organisti sulla scena internazionale, avranno questo come filo conduttore. Un progetto in prima assoluta per il nostro Festival sarà l’abbinamento dell’arte visita alla musica. Ci sarà infatti la proiezione del film muto del 1923 di De Mille “I Dieci Comandamenti” con l’improvvisazione dell’organo come colonna sonora di Ferruccio Bartoletti. Improvvisazione che sarà anche presente nei concerti di Maurice Clerc, Kerel Martinek ed Eugenio Fagiani, affermati specialisti di questa antica arte. La monumentale Fantasia sul corale “Ad nos, ad salutarem undum” di Liszt sarà invece il centro del programma del virtuoso Alessandro Bianchi, mentre Bach e la scuola organistica nord europea lo sarà per i concerti del norvegese Karel Nordstoga e Gerhard Loeffler. A Piergiovanni Domenighini, ormai perugino di adozione, è affidato il concerto delle “giovani promesse”».

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