L’ECONOMISTA GRASSELLI COMMENTA I DATI ISTAT SU POVERTA’

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I dati sulla povertà nel 2016 contenuti nel Rapporto Istat pubblicato nei giorni scorsi “pongono in evidenza il drammatico aumento di questa dimensione sociale in Umbria”, confermando “i dati riportati nel Secondo Rapporto sulle povertà curato dall’Osservatorio delle povertà della Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve”. Ad affermarlo è l’economista Pierluigi Maria Grasselli, direttore dell’Osservatorio, secondo il quale, per contrastare la povertà “in modo efficace occorrerebbero politiche, ai vari livelli di governo, profondamente diverse da quelle attualmente praticate”. Anche se “il modello di welfare ancora operante nel nostro Paese si rivela del tutto insufficiente”, sostiene , va notata una “svolta sostanziale” nella politica italiana con l’estensione del Sia (Sostegno all’inclusione attiva), l’approvazione nel marzo 2017 della legge delega per il contrasto alla povertà, con il Memorandum firmato dal Governo e dall’Alleanza contro la povertà nello scorso aprile. “Non più differibile”, osserva, “l’avvio di una gestione più partecipata del welfare da parte delle amministrazioni regionali e locali”. Il  Memorandum, evidenzia Grasselli, “riguarda la collaborazione tra Governo ed Alleanza nel percorso di attuazione della sopra ricordata legge delega” di contrasto alla povertà. Per l’economista, proponendo questa collaborazione il Memorandum “attribuisce un importante ruolo alla società civile e ai suoi corpi intermedi” con “uno specifico riferimento ai servizi di accompagnamento per una effettiva inclusione sociale delle persone”. Per quanto riguarda la gestione associata del Reddito di inclusione (Rei) sul territorio, “il Memorandum assegna la definizione delle forme di questa alla competenza regionale. Vedremo – conclude – anche in Umbria quali modalità saranno proposte”.

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