FESTA DI SAN VALENTINO. “OSCULETUR ME OSCULO ORIS SUI”

13 febbraio 2012

“Mi baci con i baci della SUA bocca”.

Cosi comincia il cantico dei cantici, il libro più bello e contestato della Bibbia, ma che è rimasto li tra i “canonici” nonostante che in certe parti il suo contenuto erotico ha fatto storcere il naso a qualche moralista benpensante.

L’ho letto molte volte ed ho letto anche dei commenti, ma sinceramente non so il motivo per cui dice “Sui” e non “Tui”, la SUA e non la TUA bocca, con fantasia poetica, senza nessuna pretesa esegetica, provo ad immaginare che questo sua sia riferita ad Adonai, alla bocca di Dio, come se la protagonista del cantico essendo baciata da lui provasse l’emozione di essere baciata dallo stesso Dio. In rete qualche giorno fa girava un immagine con una caricatura del papa e una scritta “Comunicato  dal Vaticano, informiamo tutti i credenti che stare a letto nudi in compagnia di qualcuno e urlare ’Oh mio Dio, Oh mio Dio’ non sara mai considerata una preghiera”. Beh leggendo il succitato versetto forse, possiamo smentire il contenuto di questa immagine e dire esattamente il contrario, che anche nell’amore umano può esserci un intermediario, anzi Dio è proprio l’unico intermediario che possa lecitamente essere tra lui e lei, fino al punto massimo di sentirsi baciati con la Sua Bocca, con la Bocca dello Stesso Dio. L’epoca in cui visse il nostro San Valentino ternano, perchè di Santi con lo stesso nome c’è ne più di uno in giro, era l’epoca dei romani e della diffusione del Cristianesimo, che tra le sue proposte aveva la verginità e l’amore casto e fedele tra gli sposi, cristianesimo che aveva ereditato dalla cultura ebraica i dieci comandamenti, tra cui il sesto “Non commettere adulterio” che veniva considerato tra i più importanti e così vissutonelle comunità cristiane. La novità cristiana, già, il corpo non come mero strumento di più o meno leciti piaceri epicurei nè come qualcosa da cui platonicamente liberarsi per un improbabile ed inesistente iperuranio, ma come contenitore dello Spirito Santo di Dio, la Persona che procede dal Padre e dal Figlio come loro Amore, talmente Amore da diventare Persona. San Valentino fu sostenitore di questo Amore, alternativo a quello delle orge della nobiltà romana o dei postriboli delle città del suo tempo, tanto da essere scelto dai papi come santo da festeggiare al posto dei  lupercali. Riscoprire l’Amore, riscoprire il corpo come tempio dello Spirito Santo, riscoprire lo Spirito Santo ricevuto nel giorno del battesimo, forse è il miglior modo per vivere questa festa dell’Amore pensando alle persone che amiamo, sia che siano vicine o lontane, o  che addiritura non abbiamo ancora incrociato nel cammino della nostra vita. Ecco una grazia da chiedere a Dio, per intercessione del santo, nel caso non l’avessimo incrociata, di incrociarla presto, e nel caso l’avessimo incrociata, … di non sciupare l’amore avuto in dono.

di Claudio Pace

 

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