Archive for febbraio, 2012

TERNI. UNA NECROPOLI SOTTO LA CHIESA DI SAN VALENTINO

Sotto la chiesa di San Valentino e nelle sue adiacenze potrebbero trovarsi una chiesa paleolitica e una necropoli. E’ quanto ha affermato il soprintendente ai beni archeologici dell’Umbria, Mario Pagano, che nei giorni scorsi era a Terni e ha assistitio ai sondaggi geoelettrici che sono stati compiuti in un campetto adiacente la chiesa.

I primi rilievi, sottolineati dai puntini rossi di alta resistenza (che mostriamo in una delle foto scattate da Angelo Poletti ) confermerebbero la presenza di un colonnato di una chiesa paleocristiana e di una serie di tombe, almeno una cinquantina. Il che farebbe pensare all’esistenza di una vera e propria necropoli sorta intorno alla tomba del martire , tra il IV e il V secolo Dopo Cristo.

Le analisi sono condotte con strumenti e da ricercatori dell’Università del Molise.
Tutto il materiale che è già stato raccolto e quello che verrà scoperto farà parte di un Museo memoriale su San Valentino.

Add comment febbraio 29th, 2012

ARRONE. DON DAVIDE TRAVAGLI È IL NUOVO PARROCO

Don Davide Travagli, 37 anni, è il nuovo parroco di S. Maria Assunta in Arrone e di S. Michele Arcangelo in Polino. Il sacerdote ha fatto solenne ingresso ad Arrone domenica 26 febbraio nel corso di una solenne concelebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo. A Polino l’ingresso è previsto mercoledì 29 febbraio alle ore 16.00. Ordinato prete nel 2003 nel Duomo di Spoleto, don Davide, negli ultimi due anni, è stato vicario parrocchiale proprio della Cattedrale; è anche il responsabile della pastorale giovanile della Diocesi. Ad Arrone prende il posto di mons. Lanfranco Chiaretti che, dopo 27 anni, lascia per motivi di salute; a Polino, invece, sostituisce don Mauro Lironi nominato parroco di Montemartano di Spoleto. Alla cerimonia era presente tanta gente del luogo, tra cui il sindaco Loreto Fioretti, e tanta altra giunta da Spoleto: i giovani, gli appartenenti al MASCI (gruppo degli Scout adulti) e fedeli della parrocchia del Duomo.

Nell’omelia mons. Boccardo ha dapprima ringraziato mons. Chiaretti per il lungo e fruttuoso ministero ad Arrone: «rendiamo grazie a Dio – ha detto – per il suo sacerdozio e per quanto ancora potrà fare per il bene della Chiesa di Spoleto-Norcia. Qui ad Arrone è stato padre, amico, confidente e consolatore. Sappiamo bene, però, che il tempo passa e don Lanfranco, in considerazione delle sue precarie condizioni di salute, mi ha chiesto di essere sollevato dal compito di parroco di Arrone. Ho accettato la sua volontà ed ho chiesto a più giovani mani – quelle di don Davide – di guidare il popolo di Dio di questa comunità. Il nuovo parroco è giovane ed entusiasta e riuscirà sicuramente ad instaurare una nuova alleanza con tutti voi».

Al termine della messa, animata dal coro parrocchiale, ha preso la parola mons. Lanfranco Chiaretti. Con tanta emozione e con qualche, comprensibile, lacrima ha salutato la comunità che ha servito per 27 anni: «grazie per il bene che mi avete voluto e per l’aiuto che sempre mi avete garantito. Vi chiedo perdono dei miei tanti difetti, del bene che non fatto e della pigrizia che a volte che mi ha fermato. Come ben sapete – ha proseguito don Lanfranco – non ero più in grado di guidare con costanza la parrocchia. Vorrei, quindi, ringraziare l’Arcivescovo che ha compreso le mie motivazioni e mi ha sollevato da questo incarico. Mi metterò a disposizione, per quanto potrò, del nuovo parroco e starò sempre dalla sua parte. Dio vi benedica e vi ricompensi».

Poi, ha preso la parola il nuovo parroco, don Davide Travagli, accompagnato dai genitori: «tutti i cambiamenti costano fatica, ma sono sicuro che in tutto ciò il Signore ha grandi progetti. Aiutatemi, cari arronesi, a diventare “santo”, a non porre ostacoli allo Spirito Santo. Mi affascina molto questo territorio, questo paese che al suo centro ha la chiesa. Certo – ha detto scherzando – potete pure non entrarci, ma non potete far finta che non ci sia. Sono qui per essere il segno della vicinanza di Dio agli uomini, per stare accanto alla gente come padre e amico. Sono contento di condividere il mio ministero sacerdotale con don Franco. Permettetemi di salutare i giovani che sono giunti da Spoleto: avrete sempre un posto particolare nel mio cuore». Il nuovo parroco ha concluso il suo primo discorso dicendo: «cara Arrone, da oggi tu sei la mia “sposa”».

Prima della benedizione finale c’è stato il saluto al nuovo parroco da parte del sindaco Loreto Fioretti: «da parte dell’amministrazione comunale, ma immagino anche da tutta la gente, ci sarà piena disponibilità a collaborare per il bene della comunità». Il primo cittadino ha consegnato a don Davide un’agenda e alcuni libri sulla storia di Arrone e a mons. Chiaretti un’immagine della Madonna con Bambino.

 

Add comment febbraio 28th, 2012

S.MARIA DEGLI ANGELI. MOSTRA D’ARTE “RITORNO ALLA PORZIUNCOLA. CHIARA D’ASSISI, IL CARISMA E L’ICONA”

Nel contesto del Centenario della Consacrazione di Santa Chiara, avvenuta 800 anni fa, la Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola ospiterà, nei locali delle memorie francescane e del Museo della Porziuncola, un’interessante mostra ad essa dedicata. L’esposizione si pone il fine di celebrare una donna che ha lasciato un segno non indifferente nella cultura, nella spiritualità e nell’arte, il cui carisma ancora oggi coinvolge migliaia di consacrate, e il cui nome è tuttora ovunque venerato.

La mostra raccoglie oggetti d’arte provenienti da Monasteri di Clarisse, da Conventi francescani e dagli archivi del Museo della Porziuncola, ma soprattutto è tesa a descrivere la grandezza di Chiara e della sua visione profetica, attraverso riproduzioni grafiche di miniature antiche, le parole degli antichi suoi biografi e quelle significative di Papa Benedetto XVI e del beato Giovanni Paolo II.

Al centro della mostra risalta la Tavola del Maestro di Santa Chiara, eccezionalmente esposta per l’occasione di questo felice anniversario. Un’opera di valore imponderabile per l’arte medioevale e che possiamo definire il punto di riferimento, il paradigma, di ogni modo di rappresentare la Vergine di Assisi e di descrivere l’importanza della sua figura per la spiritualità e la vita religiosa. Osservando il modo esemplare in cui l’anonimo Maestro di Santa Chiara ha offerto l’effigie della santa alla nostra contemplazione, al fine dell’imitazione della sua vita, risulterà più eloquente comprendere quanto l’arte cristiana sia stata frutto della spiritualità del tempo e insieme ne abbia influenzato in modo decisivo gli esiti. Insieme alla grande tavola istoriata, sono poi esposte alcune opere di “devozione” dedicate a Santa Chiara che provengono anch’esse da Monasteri e da Conventi francescani.

Due artisti contemporanei, Aurelio Bruni e Piero Casentini, sensibili alla spiritualità francescana, si sono impegnati infine nel cercare di pensare Chiara, nei fatti salienti della sua vicenda umana in relazione alla Porziuncola e nella sua icona di riferimento, e di farlo con occhio contemporaneo. In un’epoca d’incertezza iconografica si tratta di un tentativo plausibile e lodevole e il cui risultato è oltremodo pregevole.

La mostra rimarrà aperta fino all’11 agosto 2012. L’ingresso, libero, seguirà questi orari: 9.30 – 12.30 / 15.00 – 18.00 (ora legale 15.30 – 19.00).

 

Add comment febbraio 25th, 2012

MONS. GIUSEPPE BETORI CREATO CARDINALE DA PAPA BENEDETTO XVI

Il folignate mons. Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, è il terzo figlio della Chiesa umbra ad entrare a far parte del Collegio cardinalizio, dopo i cardinali Ennio Antonelli di Todi e Fortunato Baldelli di Assisi. E’ stato creato cardinale da Papa Benedetto XVI nel Concistoro di sabato 18 febbraio, il quarto del suo pontificato. La notizia della nomina di Betori a cardinale  era stata resa nota il giorno dell’Epifania del Signore. In quell’occasione numerosi sono stati gli attestati di affetto e di gioia rivolti all’arcivescovo di Firenze anche dai rappresentanti delle Istituzioni civili e religiose della sua regione d’origine.

Il vescovo mons. Vincenzo Paglia, presidente della Ceu, inviò il seguente messaggio augurale: «La Conferenza Episcopale Umbra è particolarmente lieta che un figlio della terra umbra sia stato elevato alla porpora cardinalizia e, unitamente alla Chiesa che è in Firenze, ringrazia il Santo Padre per tale riconoscimento e rende lode al Signore che continua a mostrargli la Sua benevolenza. La profonda pietà, l’alta cultura biblico-teologica, la lunga esperienza presso la Conferenza Episcopale Italiana e il governo appassionato dell’Archidiocesi di Firenze fanno del cardinale Giuseppe Betori un testimone particolarmente qualificato della Chiesa dell’inizio del terzo millennio. La nomina cardinalizia che lo lega al Papa, facendone anche un “prete romano”, rafforza ancor più il suo servizio alla Chiesa universale. Senza dubbio saprà portare un significativo contributo nel collegio cardinalizio perché la Chiesa possa comunicare il Vangelo a questo nostro mondo contemporaneo. La coincidenza della nomina con il cinquantesimo di apertura del Concilio Vaticano II qualifica ancor più questo riconoscimento perché quella “primavera” possa continuare a portare i suoi frutti. I Santi e le Sante della nostra piccola terra umbra – che con la loro testimonianza hanno segnato in maniera profonda l’intera Chiesa – lo accompagnino in questa affascinante e ardua missione. E mentre noi tutti gioiamo per tale nomina, gli assicuriamo la nostra preghiera a Maria, la Madre di Gesù, perché con il suo manto avvolga di protezione questo suo figlio e lo custodisca per l’opera di Dio in favore degli uomini».

Il vescovo di Foligno mons. Gualtiero Sigismondi così accolse la notizia della nomina a cardinale di mons. Betori: «“Al vedere la stella provarono una gioia grandissima” (Mt 2,10). Nell’odierna Solennità dell’Epifania del Signore i sentimenti dei Magi mi aiutano ad interpretare l’esultanza del mio cuore e di tutta la Chiesa di Foligno per l’annuncio della nomina a Cardinale di S.E. mons. Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze. Si tratta di un dono atteso ma, tuttavia, la sorpresa dell’annuncio da parte del Santo Padre ha permesso di manifestare l’affetto, la riconoscenza e l’orgoglio di tutti coloro che hanno avuto modo di conoscere da vicino questo illustre figlio della nostra Chiesa e di apprezzarne le doti. L’attentato subito di recente, dal quale è uscito miracolosamente illeso, e il dono della statua di sant’Emidio, che ha colmato un vuoto nella nostra Cattedrale, mi avevano già suggerito di invitare mons. Betori per il Pontificale di san Feliciano; questo invito, da lui prontamente accolto qualche settimana fa, oggi è motivo di grande letizia perché ci permetterà di esprimergli, nel forte abbraccio della preghiera, la partecipazione alla sua gioiaper il fatto di essere stato chiamato ad “aiutare il Successore di Pietro nello svolgimento del suo Ministero di confermare i fratelli nella fede e di essere principio e fondamento dell’unità e della comunione della Chiesa”. Come i Magi hanno offerto i loro doni aprendo i loro scrigni, così anch’io, insieme con la Chiesa che ha generato mons. Betori alla fede, presento al Signore l’incenso della gratitudine, anche a nome dei miei predecessori mons. Benedetti e mons. Bertoldo. La porpora, della quale mons. Betori si accinge ad essere rivestito, ricorda non solo a lui, ma a tutti noi la vocazione della Chiesa, che è quella di riflettere la luce di Cristo fino all’effusione del sangue. Il Signore, che ha guidato i Magi verso Betlemme, benedica il suo cammino e i Santi della nostra Chiesa guidino i suoi passi».

Quel sentimento di gioia e di esultanza provato lo scorso 6 gennaio si è rinnovato nella Chiesa folignate ed umbra il 18 febbraio quando, nella Basilica di San Pietro, mons. Betori si è inginocchiato dinanzi al Santo Padre per ricevere dalle sue mani la berretta rossa cardinalizia, l’anello e la pergamena che riporta il nome della chiesa romana che gli è stata assegnata, San Marcello dei Serviti in via del Corso, quale segno di unità con il Papa e con Roma.

 

Add comment febbraio 20th, 2012

I FRATI DI ASSISI A CELENTANO: “HAI ESAGERATO”

“Le esternazioni di Adriano Celentano durante il festival di Sanremo, andato in onda su Rai 1, ci ha amareggiati e delusi. Abbiamo sempre seguito con interesse le performance di Celentano ed ascoltato con attenzione le sue provocazioni e i suoi appelli per la pace, la non violenza, la giustizia e la coerenza della vita. Ma non ci sentiamo di approvare e tantomeno condividere l’ingiusto attacco ad Avvenire e Famiglia Cristiana, cui va la nostra solidarietà, impegnati e compromessi quotidianamente nell’Annuncio del Vangelo di Gesù nei vari contesti della società, della politica, del lavoro, della cultura e della Chiesa. Per ciò che ci riguarda prenderemo in seria considerazione i richiami del Molleggiato. Ma non si può così demagogicamente e irriguardosamente sparare su tutto e su tutti, dimenticando milioni di uomini e donne di chiesa, che ogni giorno, col dono della vita, sono portatori di speranza e di paradiso. Nonostante tutto, continuiamo a voler bene al “Ragazzo della via Gluck”, che ha fatto sognare intere generazioni, con la speranza che si ricreda nella verità e recuperi l’occasione perduta. Con San Francesco diciamo al fratello Adriano: Il Signore ti dia pace!”.

www.tempusvirtutum.it

 

Add comment febbraio 18th, 2012

CITTA’ DI CASTELLO. UN LIBRO SUL SANTUARIO DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE

Presso il santuario di Santa Maria delle Grazie di Città di Castello è disponibile il nuovo libro di Anna Maria Gustinelli dal titolo “Madonna delle Grazie. Patrona di Città di Castello”. Si tratta di un piccolo e agile sussidio, assai utile per conoscere la storia del santuario e della devozione alla Madonna delle Grazie, ma anche per compiere una visita artistica e spirituale al complesso monumentale. In appendice l’autrice, che alcuni anni fa aveva dato alle stampe uno stuido più corposo di cui l’attuale è la riduzione ad uso più divulgativo, propone una novena, il testo del notissimo inno popolare “Salve eccelsa imperatrice” e le letture biblice della messa della festa.

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GUBBIO: IL VESCOVO MONS. CECCOBELLI INTERVIENE SUGLI ARRESTI DEGLI AMMINISTRATORI E DIPENDENTI PUBBLICI

«Le cronache giornalistiche degli ultimi due giorni, relative alle indagini che hanno portato agli arresti di amministratori e dirigenti del Comune di Gubbio, descrivono un quadro complesso e problematico», afferma monsignor Mario Ceccobelli, vescovo di Gubbio. «Sono davvero molti i nostri concittadini coinvolti nell’inchiesta giudiziaria, sia tra gli indagati sia tra quelli che le indagini considerano vittime dei reati che sarebbero stati commessi. Così come appaiono sorprendentemente numerosi e gravi i capi di imputazione che costituiscono il quadro accusatorio delineato dagli inquirenti e che sarebbero avvalorati dalle indagini effettuate dalle forze della magistratura. Facciamo assegnamento sul procedimento e sulle conclusioni dell’iter giudiziario – prosegue il Presule – affinché l’intera vicenda possa essere del tutto chiarita. Siamo certi che il lavoro processuale sarà ispirato unicamente dalla volontà di ricerca della verità e dalla necessità di chiarire le posizioni di ognuno degli indagati, oltre ogni ragionevole dubbio. Solleviamo l’auspicio – continua il Vescovo di Gubbio – di una giustizia piena e definitiva pensando in particolare alle vittime, a qualsiasi titolo, dei reati e degli illeciti che potranno e dovranno essere accertati dalla magistratura. Un ultimo pensiero – conclude mons. Ceccobelli – rivolgiamo alle tante famiglie coinvolte, direttamente e indirettamente, nella vicenda. I fatti descritti nelle cronache giornalistiche, resoconto anche degli atti delle indagini, stanno provocando profonde ferite e lacerazioni nel tessuto sociale eugubino e, innanzitutto, nelle nostre famiglie. La speranza è che l’accertamento della verità e una giustizia corretta e leale possano contribuire – almeno in parte – al risanamento di queste ferite».

 

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PERUGIA. LA BASILICA DI SAN LORENZO PROMUOVE IL SABATO MARIANO

Una comunità cristiana molto devota alla beata Vergine Maria, qual è quella di Perugia, si appresta a vivere un interessante appuntamento promosso dal Capitolo della cattedrale di San Lorenzo in omaggio alla Madonna delle Grazie, la cui immagine tanto venerata splende da cinque secoli su una colonna del duomo per mano di un allievo del Perugino, Giannicola di Paolo. Non è un caso che alla Madonna fu affidata la protezione della città dall’allora vescovo Gioacchino Pecci (Papa Leone XIII), l’8 dicembre 1859, in seguito alla proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione del 1854 e delle apparizioni di Lourdes del 1858.

L’appuntamento che il Capitolo di San Lorenzo annuncia è la presentazione del libro dal titolo “Maria. La sapienza oltre l’intelletto” di Franca Castagnino, edito dalla Libreria editrice Vaticana (2011), che si terrà sabato 18 febbraio, alle ore 16, presso la Sala del Dottorato delle Logge della cattedrale di San Lorenzo. Alla presentazione sarà presente l’autrice e la relazione è stata affidata al teologo prof. Stefano De Fiores, uno dei maggiori studiosi di quella parte degli studi teologici che riguarda il ruolo della “Madre di Dio” nel mistero della redenzione. Il padre Stefano De Fiores è, infatti, autore di numerosi volumi sull’argomento, tradotti in molte lingue. Anche recentemente ha trattato della questione circa le apparizioni della Madonna a Medjugorje.

«L’iniziativa del “Sabato mariano” del  Capitolo della cattedrale – spiega mons. Elio Bromuri, canonico di San Lorenzo e direttore dell’Ufficio diocesano per le Comunicazioni sociali – vuole contribuire a sviluppare oltre alla devozione e al culto di Maria anche una crescita della cultura mariana e autenticamente cristiana».

«L’iniziativa – prosegue mons. Bromuri – nasce dall’idea di accompagnare la devozione a Maria invocata con i più bei nomi che la teologia e la pietà popolare hanno coniato lungo tutta la storia cristiana, con una maggiore conoscenza e un  approfondimento della figura della beata Vergine nella sua storia personale, nella storia della salvezza in generale e nella storia della Chiesa».

 

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A MAGGIO LA GIORNATA REGIONALE PER LA VITA CONSACRATA

La Commissione regionale per la Vita Consacrata della Conferenza Episcopale Umbra si è riunita presso il Seminario regionale di Assisi martedì 31 gennaio presideuta da Mons. Domenico Cancian vescovo di Città di Castello e delegato CEU. Dopo la recita di Ora terza e la  riflessione di sr. Isabella Ciruzzi, l’assemblea ha ribadito la necessità di una testimonianza di gioia e di speranza pur nella situazione di sofferenza e di incertezza che attualmente la Vita religiosa sta attraversando.

Più che preoccuparci per il calo numerico, il diminuire delle forze, la mancanza di quelle sicurezze che potevano venire una volta dalla solidità delle opere, è importante qualificare la vita consacrata in modo che sia significativa per l’uomo di oggi e per la Chiesa, segno del nostro essere amati da Dio. E’ stata sottolineata la necessità di allargare gli orizzonti e creare una rete di comunicazione, collaborazione e comunione, fra tutte le comunità religiose maschili e femminili presenti in Umbria.

E’ stata anche definita la celebrazione della giornata regionale per la Vita Consacrata in programma sabato 19 maggio 2012 dalle 8.45 alle 13 presso il Sacro Convento di Assisi dedicata al tema: “Contributo dei carismi religiosi alla vita della Chiesa in Umbria” che sarà guidata e presieduta da mons. Domenico Cancian.

Programma: 8.45 celebrazione dell’ora terza nella Basilica inferiore – Ore 9.15 – 13.00  Incontro dei partcipanti in assemblea nella sala Romanica

 

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PERUGIA. AL VIA LA PREPARAZIONE AL VII INCONTRO MONDIALE DELLE FAMIGLIE

“La Famiglia: il lavoro e la festa” è il tema del VII Incontro mondiale della famiglie in programma a Milano, dal 30 maggio al 3 giugno 2012 (www.family2012.com). E’ un attesissimo evento della Chiesa, al quale le comunità diocesane di tutto il mondo si stanno preparando con diversi momenti di sensibilizzazione e riflessione e programmando la partecipazione di gruppi di famiglie. 

L’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve ha aperto ufficialmente le iscrizioni, che si chiuderanno il prossimo 29 febbraio, al “pellegrinaggio” promosso dal suo Ufficio per la Pastorale familiare al VII Incontro mondiale, che vedrà 200 partecipanti perugino-pievesi a Milano, dal 1° al 3 giugno, per prendere parte alla “festa delle testimonianze” di sabato 2 e alla celebrazione eucaristica conclusiva di domenica 3, entrambe presiedute da Papa Benedetto XVI. Attualmente sono più di 100 i perugini che hanno aderito al “pellegrinaggio” (appresa notizia in parrocchia e nei movimenti ecclesiali), dopo che l’arcivescovo mons. Gualtiero Bassetti l’aveva annunciato il 30 dicembre alla Festa della Santa famiglia di Nazareth. Inoltre, la Pastorale familiare ha organizzato una serie di appuntamenti in preparazione al VII Incontro mondiale, raccogliendo l’invito del Santo Padre: l’evento, per riuscire davvero fruttuoso, non dovrebbe rimanere isolato, ma collocarsi entro un adeguato percorso di preparazione ecclesiale e culturale a livello territoriale. Il primo incontro di carattere diocesano si terrà domenica 4 marzo, alle ore 16, nella chiesa di Santa Teresa degli Scalzi (via dei Priori, nelle vicinanze della Torre degli Sciri). Il prof. Josè Noriega Bastos, docente del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II, relazionerà sul tema “Ciò che fa bello e grande un amore”. Seguiranno, tra il 18 marzo ed il 15 aprile, degli incontri nelle sette Zone pastorali.

«Gli incontri programmati sono occasione per promuovere, come ha sottolineato il Santo Padre, “una riflessione e un impegno per ripensare il lavoro e la festa, recuperandone il vero senso, specialmente quello della domenica, pasqua settimanale, giorno del Signore e giorno dell’uomo, giorno della famiglia, della comunità e della solidarietà, nella prospettiva di una famiglia unita e aperta alla vita”». A spiegarlo sono i coniugi Anna Cristina ed Alberto Merini, direttori dell’Ufficio diocesano per la Pastorale familiare, che aggiungono: «Gli eventi proposti dal VII Incontro mondiale di Milano sono importanti per riscoprire la bellezza dell’amore nella famiglia cristiana, affinché ogni famiglia possa rispondere con la propria vita all’invito del beato Giovanni Paolo II: “Famiglia, diventa ciò che sei!” e “annunciare al mondo l’amore di Dio per l’umanità”». 

Fu proprio Papa Wojtyla a promuove, nel 1994, a Roma, il primo Incontro mondiale delle famiglie, evento che ha cadenza triennale. Il secondo si svolse nel 1997 a Rio de Janeiro, nel 2000 ancora a Roma, in occasione del Grande Giubileo, nel 2003 a Manila, nel 2006 a Valencia e nel 2009 a Città del Messico. Alla VII edizione, con la presenza del Papa, sulla base delle passate edizioni, sono attese 500mila persone alla celebrazione di domenica 3 giugno e alla festa del sabato 2 si prevedono almeno 200mila partecipanti. Inoltre, 10mila operatori pastorali prenderanno parte al Congresso internazionale teologico-pastorale che si terrà nei giorni precedenti con relazioni e seminari ispirati dal tema “La Famiglia: il lavoro e la festa”, riflessioni sulle politiche per le famiglie, incontri con esperienze significative del territorio, S. Messe nelle parrocchie e/o per gruppi linguistici e festa nelle città e nelle parrocchie di riferimento.

Per informazioni sugli incontri e sul “pellegrinaggio” al VII Incontro mondiale contattare il numero 327.6345025 (ore 9-12), oppure inviare e-mail a info@diocesi.perugia.it .

 

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