Archive for gennaio, 2012

Alle ore 12 di giovedì 26 gennaio 2012, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, Papa Benedetto XVI ha ricevuto in udienza i seminaristi e i superiori del Pontificio seminario regionale umbro “Pio XI” di Assisi, del Pontificio seminario regionale “San Pio X” di Catanzaro e del Pontificio seminario campano interregionale di Napoli, in occasione del centenario della loro fondazione. Dall’Umbria, insieme ai superiori e ai quaranta seminaristi, sei dei quali dell’anno propedeutico, c’erano gli arcivescovi e vescovi delle otto diocesi.
Mons. Nazzareno Marconi, rettore del Seminario “Pio XI” di Assisi, con queste parole ha commentato l’udienza del Santo Padre: «pur nella limitatezza del tempo dell’incontro, il Papa è stato molto accogliente con tutti i seminaristi e i loro superiori e formatori ed ha salutato singolarmente ognuno dei vescovi presenti. I nostri presuli hanno donato al Santo Padre la medaglia della Ceu raffigurante i Santi Benedetto da Norcia e Francesco d’Assisi. Il Seminario regionale, invece, gli ha fatto dono di una casula realizzata da un artigiano di Assisi appositamente per quest’occasione, ricamata con le decorazioni della cappella del Seminario. Nel riceverla, Benedetto XVI si è complimentato con noi per questo bel dono». Mons. Marconi ha ricordato anche alcuni dei passaggi del discorso del Santo Padre rivolto ai seminaristi. «E’ stato un discorso – ha commentato il rettore del “Pio XI” di Assisi – sulla formazione umana, esortando i seminaristi ad essere attenti anche ai problemi e alle situazioni delle loro popolazioni e del loro tempo». In sintesi, ha ricordato mons. Marconi, il Papa ha detto: «un prete deve essere prima di tutto un uomo di Dio, quindi con un’umanità matura». Ma cosa ha detto Papa Benedetto XVI ai seminaristi giunti dalla Calabria, dalla Campania e dall’Umbria?
«Sono molto lieto di accogliervi in occasione del centenario di fondazione dei Pontifici seminari campano, calabro e umbro», ha detto Benedetto XVI all’inizio del suo discorso. «La nascita di questi tre seminari regionali, nel 1912, – ha proseguito il Papa – va compresa nella più ampia opera di incremento della formazione dei candidati al sacerdozio portata avanti dal papa san Pio X, in continuità con Leone XIII. Per venire incontro alle accresciute esigenze formative, la strada intrapresa fu quella dell’aggregazione dei seminari diocesani in nuovi seminari regionali, insieme con la riforma degli studi teologici, la quale produsse un sensibile innalzamento del livello qualitativo, grazie all’acquisizione di una cultura di base comune a tutti e ad un periodo di studio sufficientemente lungo e ben strutturato. Nell’attuale contesto storico ed ecclesiale l’esperienza dei seminari regionali si presenta ancora assai opportuna e valida. Grazie al collegamento con Facoltà ed Istituti teologici, consente di avere accesso a percorsi di studio di livello elevato, favorendo una preparazione adeguata al complesso scenario culturale e sociale nel quale viviamo. Inoltre, il carattere interdiocesano si rivela una efficace “palestra” di comunione, che si sviluppa nell’incontro con sensibilità diverse da armonizzare nell’unico servizio alla Chiesa di Cristo. In questo senso, i seminari regionali forniscono un incisivo e concreto contributo al cammino di comunione delle Diocesi, favorendo la conoscenza, la capacità di collaborazione e l’arricchimento di esperienze ecclesiali tra i futuri presbiteri, tra i formatori e tra gli stessi pastori delle Chiese particolari. La dimensione regionale si pone inoltre come valida mediazione tra le linee della Chiesa universale e le esigenze delle realtà locali, evitando il rischio del particolarismo. Le vostre regioni, cari amici, sono ricche di grandi patrimoni spirituali e culturali, mentre vivono non poche difficoltà sociali. Pensiamo, ad esempio, all’Umbria, patria di san Francesco e di san Benedetto! Impregnata di spiritualità, l’Umbria è meta continua di pellegrinaggi. Al tempo stesso, questa piccola regione soffre come e più di altre la sfavorevole congiuntura economica».
Rivolgendosi direttamente ai futuri presbiteri, il Papa ha ricordato, come già fatto nella sua lettera ai seminaristi a conclusione dell’Anno sacerdotale, che il contesto culturale di oggi esige una solida preparazione filosofico-teologica. «Non si tratta soltanto di imparare le cose evidentemente utili – ha ricordato Papa Ratzinger – ma di conoscere e comprendere la struttura interna della fede nella sua totalità, che non è un sommario di tesi, ma è un organismo, una visione organica, così che essa diventi risposta alle domande degli uomini, i quali cambiano, dal punto di vista esteriore, di generazione in generazione, e tuttavia restano in fondo gli stessi. Inoltre, lo studio della teologia deve avere sempre un legame intenso con la vita di preghiera. È importante che il seminarista comprenda bene che, mentre si applica a questo oggetto, è in realtà un “Soggetto” che lo interpella, quel Signore che gli ha fatto sentire la sua voce invitandolo a spendere la vita a servizio di Dio e dei fratelli. Così potrà realizzarsi nel seminarista oggi, e nel presbitero domani, quella unità di vita auspicata dal documento conciliare Presbyterorum Ordinis (n. 14), la quale trova la sua espressione visibile nella carità pastorale».
Mons. Marconi, a conclusione della giornata in Vaticano dei seminaristi, ha annunciato che nella mattinata del 31 gennaio prossimo si terrà, presso il Seminario regionale di Assisi, il primo di una serie di incontri degli ex alunni del “Pio XI” per «festeggiare già il centenario della sua fondazione. A questo primo incontro sono invitati i sacerdoti più anziani, gli ultraottantenni».
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gennaio 27th, 2012

Anche quest’anno le Parrocchie dell’Unità Pastorale Centro Storico propongono un percorso biblico rivolto agli adulti. Il tema è il Libro di Ester, che sarà presentato dal biblista p. Giulio Michelini OFM, docente di Sacra Scrittura nell’Istituto Teologico di Assisi. Gli incontri si terranno nella sala della parrocchia di Santa Maria Nova (Corso Cavour), alle ore 21, nei giorni di venerdì 27 gennaio, 10 e 17 febbraio 2012.
gennaio 26th, 2012

La Regione Umbria ha destinato 100 mila euro al Fondo di solidarietà delle Chiese umbre. La decisione, annunciata tempo fa dalla presidente Catiuscia Marini, è divenuta operativa con la firma del Protocollo d’intesa tra Regione, Conferenza episcopale umbra (Ceu) e Associazione nazionale Comuni italiani (Anci). Quattro pagine in cui si ricordano i risultati del Fondo di solidarietà (1.902.571,03 euro raccolti, 1.008 famiglie aiutate e 150,87 euro di costi di gestione (“praticamente zero” è sottolineato nel testo)) e, da parte della Regione, gli interventi regionali realizzati con le risorse proprie e del Fondo nazionale per le famiglie”. Nel protocollo la Regione sottolinea che la “programmazione sociale regionale e territoriale mette al centro delle sue politiche gli interventi per le famiglie” e quindi “si impegna a contribuire alla raccolta” attivata dalla Ceu destinando al Fondo di solidarietà delle Chiese umbre “100.000 euro che provvederà a trasferire entro gennaio 2012”.
Con questo atto la Regione ha risposto alla raccolta rilanciata dalla Conferenza episcopale Umbra (Ceu) per il Fondo di solidarietà a favore delle famiglie in difficoltà economiche e all’azione della Regione Umbria relativa all’attuazione della legge regionale n. 13 sulla famiglia
Il protocollo è stato sottoscritto giovedì mattina nella Sala giunta di Palazzo Donini, a Perugia, dalla presidente Marini, dal presidente della Ceu, mons. Vincenzo Paglia e dal presidente dell’Anci, Wladimiro Boccali.
gennaio 19th, 2012

Venerdì 20 gennaio 2012 è stato presentato a Perugia, il volume L’Abbazia di San Pietro in Perugia e gli studi storici, dell’abate emerito Giustino Farnedi. L’opera, di 580 pagine, è stata pubblicata nel 2011 in coedizione dal Centro Storico Benedettino Italiano in Cesena (Italia Benedettina, 35) e dalla Deputazione di Storia Patria per l’Umbria in Perugia (Biblioteca della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, 9).
«Si tratta di un’opera senza precedenti sia per la novità dell’impostazione che per l’ampiezza dell’analisi storiografica, destinata a divenire un modello di riferimento per tutta la ricerca sul monachesimo italiano e la storia locale dell’Umbria». A sottolinearlo è la prof.ssa Nadia Togni dell’Università di Ginevra (Svizzera). «Il volume – aggiunge – costituisce la più dettagliata e completa storia dell’abbazia benedettina di San Pietro di Perugia. L’abbazia perugina è una delle fondazioni monastiche più antiche e prestigiose di tutta l’Italia centrale. Fondata nel 966 dall’abate Pietro, nel corso della sua storia più che millenaria, San Pietro giunse a costituire un vastissimo patrimonio fondiario lungo la Media Valle del Tevere, sul quale vivevano più di 500 famiglie e sorgevano 20 parrocchie amministrate dall’abate».
L’archivio storico, del quale l’abate Giustino Farnedi è direttore e conservatore, costituisce la fonte principale alla quale attinge l’autore per questa magistrale opera storiografica. Nell’archivio si conservano, infatti, le bolle pontificie, i diplomi imperiali, i documenti giuridici, le Cronache del monastero, la documentazione economica e finanziaria, le carte topografiche e le mappe, che documentano dettagliatamente le vicende storiche dell’abbazia e l’attività della comunità monastica attraverso i secoli. Questo prezioso archivio, per l’antichità e la ricchezza dei documenti che vi si conservano, fu definito un “archivio gioiello” dal Presidente della Repubblica ed economista Luigi Einaudi.
La prima parte dell’opera dell’abate Farnedi ricostruisce la storia di San Pietro di Perugia attraverso la storia dell’archivio, dei suoi archivisti e delle molteplici tipologie documentarie e librarie che vi si conservano. La seconda parte comprende la bibliografia storico-ragionata delle opere a stampa pubblicati dal XVI secolo al 2011, che trattano specificatamente di San Pietro. L’autore recensisce così 1553 contributi tra monografie, poligrafie, saggi, articoli, cataloghi e webgrafie, spaziando tra più diversi ambiti disciplinari: storia dell’istituzione, produzione artistica, attività pastorale dei monaci, rapporti con la Congregazione Cassinese, ricerca scientifica e tecnica, amministrazione dei beni e delle dipendenze, tra le quali Casalina e Sant’Apollinare.
Diverse sono le pubblicazioni di carattere storico curate dall’abate Farnedi. Tra i saggi relativi all’Abbazia di San Pietro in Perugia ricordiamo: “Le cronache dell’Archivio: un maestro, il Galassi” (2005); “L’Abbazia di San Pietro: una Rocca?” (2006); “La colonia agricola di San Pietro 1862-1892” (2007); “Don Costanzo Tabarelli” (2008); “Le chiese dipendenti da San Pietro” (2008); “Il Vasari a Perugia” (2011).
Giustino Farnedi è monaco benedettino dal 1959, eletto abate del monastero di San Giacomo in Pontida nel 1990. Attualmente è Conservatore del complesso abbaziale di San Pietro in Perugia e direttore dell’Archivio storico. Dal 1982 è vice direttore ed amministratore del Centro Storico Benedettino Italiano. Diplomato in Biblioteconomia alla Biblioteca Apostolica Vaticana nel 1962 e in Paleografia, Archivistica e Diplomatica all’Archivio Segreto Vaticano nel 1965, ha ricoperto le seguenti cariche: bibliotecario del Pontificio Ateneo Sant’Anselmo dal 1971 al 1989 e contemporaneamente professore di Paleografia latina nel Pontificio Istituto Liturgico di Sant’Anselmo, direttore di Studia Anselmiana, fondatore e primo direttore di Ecclesia Orans, dal 1982 ha collaborato con la Libreria editrice Vaticana, di cui è stato direttore dal 1985 al 1988.
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gennaio 19th, 2012

E’ stata presentata la XII edizione della manifestazione artistico – musicale “Saremo al C’entro” promossa dal Centro giovani della Parrocchia San Bartolomeo in Ponte San Giovanni. Ogni anno questa ormai nota manifestazione, che coinvolge nella sua organizzazione più di un centinaio di giovani e meno giovani ed un intero quartiere in forte espansione demografica, viene presentata, in occasione dell’apertura delle iscrizioni (lunedì 16 gennaio), in luoghi diversi e con temi scelti che trattano sempre un aspetto di attualità sociale e di rilievo pedagogico. Il tema di quest’anno, “Largo alla Musica”, hanno spiegato dello staff organizzativo, «induce a trovane nella musica e in ogni forma artistica che si tratti di pittura, fotografia, cinema, teatro e altro ancora, strumenti diretti, chiari ed efficaci per esprimere se stessi, ma anche per voler sognare, sperare, per manifestare il proprio credo e i propri ideali, per poter tirar fuori le proprie potenzialità e per poter sentirsi ed essere liberi di raggiungere le proprie ambizioni senza lasciarsi abbindolare, senza farsi condizionare dalle apparenze e senza arrendersi davanti alle difficoltà».
Proprio in un contesto di crisi personali, sociali, morali ed economiche, “Largo alla Musica” è l’espressione del coraggio che hanno i giovani di non arrendersi, di riaffermare i propri valori, sogni ed ideali e di guardare con speranza al futuro. Ciò è quanto è emerso anche dai diversi interventi che hanno caratterizzato la conferenza stampa, davvero originale e non limitatasi alla sola presentazione del programma della XII edizione, come hanno sottolineato Roberto Castellini, coordinatore dello staff organizzativo, e Maria Tarsia, giovane del medesimo staff.
Tra le novità di questa XII edizione, c’è il “concorso fotografico”, che ritorna dopo due anni di assenza, indetto sul tema “Oltre l’obiettivo: quando l’occhio del fotografo cattura gli aspetti critici e meno visibili del contesto sociale e cittadino in cui vive”. Proprio sul vivere la propria città, “Saremo al C’entro 2012” ripropone la serata (del 3 o del 10 giugno) “No(t)e di Musica” con la chiusura al traffico della centralissima via Manzoni di Ponte San Giovanni, che ospiterà varie postazioni suggestive con generi musicali diversi, negozi aperti e tante altre attrazioni. Insomma, una serata che vuole offrire ai cittadini un’occasione di aggregazione e di incontro, così da contribuire alla riscoperta del quartiere. Le “serate finali” (in calendario il 15, il 16 ed il 17 giugno al Parco Bellini) vengano trasmesse in diretta da «UmbriaRadio».
Per informazioni più dettagliate su “Saremo al C’entro 2012”, le cui iscrizioni alle selezioni per le categorie Cover Live e Cover Live Teen, Cover Base e Cantautori si chiuderanno il 31 marzo, consultare il sito: www.saremoalcentro.it .
gennaio 17th, 2012

La mostra presenta il risultato di una ricerca antropologico-culturale operata con il mezzo fotografico sui mestieri artigiani/creativi ancora presenti nel nostro Territorio, ma in pericolo di scomparire.
La ricerca è stata condotta dal maestro della fotografia Gino Bulla con il gruppo QDG, giovani cultori appassionati di fotografia, sull’opera preziosa e creatrice delle mani degli artigiani (liutaio, calzolaio, falegname, barbiere, mugnaio, rilegatore, tessitrice, ricamatrice, rammendatrice, lavoratrice al tombolo, orafo, vetratista). Un’ accurata selezione di foto è accostata e messa in dialogo, in una serie di interessanti rimandi, con opere originali di grandi pittori e scultori del ’900 sul tema di Gesù Lavoratore, tratte dalle raccolte della Galleria d’Arte Contemporanea della Pro Civitate Christiana (D.Cantatore, P. Conti, T. Longaretti, C. Mattioli, D. Purificato. D. Lotti, M. Mazzoli, E. Notte, A. Vangelli, R. Vistoli, N. Sebastio, E. Castelli, Publio Morbiducci).
Oltre a suggerire una riflessione sul destino dei lavori artigianali nella società attuale, le opere d’arte mettono poi in luce, attraverso la sensibilita degli artisti, la originale iconografia di Gesù Lavoratore che ha vissuto il lavoro nel suo aspetto di fatica e di espressività creativa in condivisione delle realtà materiali e umane con gli artigiani di Nazareth.
Fino al 29 Febbraio 2012
Galleria d’Arte della Pro Civitate Christiana, via degli Ancajani 3 – Assisi
Orario: feriali 10.30-12.30; 16.30-18.30. Aperture straordinarie: 1-6-19 febbraio
gennaio 4th, 2012

Per l’undicesimo anno consecutivo, nel giorno di Natale, le porte della Cattedrale di Terni si sono spalancate per accogliere gli ospiti del pranzo di Natale. Circa 300 persone di varie nazionalità, tra loro i trenta nordafricani profughi dalla Libia che sono ospitati nelle strutture della Caritas, gruppi della comunità ucraina, moldava, albanese, romena, etiope, peruviana presenti in città o provenienti dalle zone limitrofe, ma anche anziani, persone sole, poveri e intere famiglie con numerosi bambini che hanno partecipato alla festa di Natale come in una grande famiglia allargata, accolti e salutati personalmente dal vescovo Vincenzo Paglia
Di seguito il link al video del pranzo di Natale: www.youtube.com/watch?v=ZViwY1wo8-0&feature=player_embedded
gennaio 4th, 2012

«E’ cosa per me molto gradita poter informare che la chiesa dell’Università o cappella universitaria è stata finalmente liberata dalla struttura lignea interna di protezione che ne impediva una piena fruizione ed è ritornata alla sua piena funzionalità». Ad annunciare il ritorno alla completa fruibilità di questo luogo di culto della città di Perugia, importante punto di riferimento spirituale e culturale per studenti e non solo, è il suo rettore, mons. Elio Bromuri, direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale universitaria. «Ora si attende e si auspica il ritorno dei fedeli – aggiunge il sacerdote –, soprattutto studenti e docenti, oltre ai numerosi amici che da anni partecipano alle attività proposte».
I servizi ordinari sono i vespri e la messa con omelia ogni sera dei giorni feriali alle ore 19.15 e la messa festiva alle ore 11. 45.
gennaio 2nd, 2012