
Al Centro Mater Gratiae in Perugia, lo scoro 2 dicembre, si è tenuta la riunione di insediamento del nuovo Consiglio Pastorale Diocesano, organismo di corresponsabilità ecclesiale voluto dal Concilio Vaticano II, «immagine e strumento – come ha detto l’arcivescovo mons. Gualtiero Bassette – di una Chiesa-comunione».
Il Consiglio è composto da 50 membri, rappresentanti delle diverse componenti della Diocesi: parrocchie e associazioni; preti, diaconi, religiosi e laici; vicari episcopali e direttori di alcuni uffici di curia.
Nel saluto introduttivo, successivo alla celebrazione dei Vespri, mons. Bassetti ha consegnato alcuni impegni per il cammino del Consiglio: il servizio alla comunione, la ricerca di concrete vie di rinnovamento, la collaborazione al discernimento comunitario.
Nel corso della riunione i nuovi consiglieri si sono presentati e hanno eletto la Segreteria: Ilaria Bernardini (segretaria), don Alberto Veschini e Maria Rita Valli (consiglieri).
Adempiute le formalità, la seduta è stata dedicata alla discussione attorno al tema delle Unità pastorali, cui sarà dedicata la prima lettera pastorale dell’arcivescovo, di imminente pubblicazione. Il Consiglio si riunirà ordinariamente quattro volte all’anno, per affrontare temi di rilevante interesse pastorale, quali la corresponsabilità laicale, l’immigrazione, l’impegno sociale e politico dei cattolici, la comunicazione… La ricostituzione del Consiglio Pastorale Diocesano completa il quadro degli organismi diocesani di corresponsabilità ecclesiale, all’indomani del Sinodo Diocesano.
dicembre 5th, 2011

E’ stato presentato a Perugia, presso la Sala dei Notari del Palazzo dei Priori, il nuovo progetto di forma di residenzialità per anziani over 65 del “Villaggio Santa Caterina”, un’opera di carità della Chiesa diocesana. La sua gestione è affidata alla Fondazione Santa Caterina Parlesca Onlus, che da oltre quindici anni svolge attività di accoglienza per anziani autosufficienti in difficoltà economica e sociale offrendo loro servizi di accompagnamento alla persona presso il “Villaggio Santa Caterina” donato dal prof. Paolo Giammarioli all’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve.
Attualmente il “Villaggio” è strutturato in dodici mini appartamenti completamente autonomi costituiti ognuno da angolo-cucina, soggiorno, camera e bagno. I servizi finora offerti alle persone accolte sono stati di assistenza nei momenti di bisogno (ospedalizzazione, visite mediche), assistenza per il disbrigo di pratiche pensionistiche o di altro genere, mediazione con i Servizi sociali per ottenere aiuti economici, accompagnamento nelle spese quotidiane, presenza di un operatore nell’arco delle ventiquattrore, attività di socializzazione, interazione con il territorio.
Nel costante tentativo di individuare proposte di accoglienza per la Terza età, la Fondazione Santa Caterina Parlesca Onlus ha progettato una nuova residenza per over 65. Tale realizzazione sarà resa possibile grazie ad una integrazione sinergica tra la stessa Fondazione, la Regione dell’Umbria, la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e Banca Prossima.
Ma cosa ha spinto la Fondazione Santa Caterina Parlesca Onlus a realizzare questo nuovo progetto? Ormai sono note le previsioni demografiche in base alle quali si registra un incremento degli ultra sessantacinquenni che nel 2030 saliranno al 28.1% mentre gli ultra settantacinquenni si prevedono al 14,1%. Se da un lato aumenta l’aspettativa di vita, è inevitabile ipotizzare che aumenterà anche la difficoltà a svolgere autonomamente le attività della vita quotidiana. Anche le abitazioni tendono, e ancor più tenderanno, ad avere limiti di fruibilità; infatti il 50% del patrimonio edilizio ha più di quarant’anni e avrebbe bisogno di immediati interventi di ristrutturazione secondo canoni di accessibilità, comfort e risparmio energetico. Anche per quanto attiene all’aspetto sanitario si riscontra che sempre più anziani ricevono cure particolari in un luogo domestico non adatto a tale servizio e con scarsa sicurezza ambientale.
Dall’analisi di tali dati è maturata la volontà di dar vita ad una “casa su misura” per una persona over65, creando un mix equilibrato tra tecnologia e servizi alla persona. Di fatto il nuovo progetto costituirà un “ampliamento” di servizi già assicurati dalla Fondazione Santa Caterina. Inoltre dal punto di vista architettonico il complesso è stato concepito come una struttura totalmente in legno, con sistema X-LAM, articolata su due piani per un totale di quattordici mini appartamenti, adottando criteri e scelte progettuali per poter classificare l’efficienza energetica del fabbricato in classe A+ ed offrire attraverso impianti Domotici sicurezza e confort abitativo.
Per la realizzazione del progetto occorrono 1.500.000 euro, di cui 700.000 euro saranno stanziati dalla Regione attraverso il Bando di concorso per l’assegnazione di contributi per la realizzazione di interventi sperimentali da destinare alla locazione per anziani autosufficienti (DGR 1488/2009). La restante somma di 800.000 euro sarà finanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, dalla Banca Prossima e dai contributi volontari di privati benefattori.
dicembre 3rd, 2011