SPOLETO. CONCLUSA LA FASE DIOCESANA DEL PROCESSO DI BEATIFICAZIONE E CANONIZZAZIONE DI DON ANDREA BONIFAZI
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Add comment dicembre 27th, 2011
E’ stato presentato alla stampa il 21 dicembre scorso, con la firma del relativo protocollo d’intesa, il progetto denominato “Microcredito Perugia” promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia in collaborazione con la Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve, la Banca Credito Cooperativo di Mantignana e l’Unicredit Banca, che vede la partecipazione della Provincia di Perugia, attraverso i suoi Centri per l’impiego, gli Sportelli polifunzionali decentrati e lo Sportello Donne, ed il Comune di Perugia con i suoi Servizi sociali e gli Uffici della Cittadinanza.
All’incontro-firma del protocollo d’intesa sono intervenuti Carlo Colaiacovo, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio, Antonio Marinelli, presidente della Banca Credito Cooperativo di Mantignana, Gianfranco Caponeri, in rappresentanza dell’Unicredit Banca, mons. Paolo Giulietti, vicario generale, e Daniela Monni, direttore della Caritas diocesana. A coordinare i lavori è stato Giuliano Masciarri, segretario generale della Fondazione Cassa di Risparmio.
Al termine del suo intervento il presidente Colaiacovo ha voluto sottolineare come questo progetto, che ha per slogan “Crediamo in ciò che credi”, si affianca all’iniziativa promossa dai vescovi dell’Umbria da due anni e mezzo a questa parte: il Fondo di solidarietà a favore delle famiglie in difficoltà. Al Fondo, ha detto lo stesso Colaiacovo, hanno aderito anche le Fondazioni bancarie dell’Umbria contribuendo con 750.000 euro ed è al vaglio lo stanziamento di un ulteriore contributo per il 2012.
Ma in cosa consiste il “Microcredito Perugia”? A rispondere è stato sempre il presidente Colaiacovo: «E’ un tentativo diretto, effettivo, semplice, di porre un argine ad un problema in effetti annoso, che la crisi finanziaria in atto ha indubbiamente reso ancora più drammatico. Ci riferiamo alla difficoltà, in cui molte famiglie, singole persone e piccole attività economiche si trovano allorquando si rivolgono, per una qualunque necessità, al sistema bancario tradizionale al fine di ottenere un prestito o un sostegno finanziario. Non potendo offrire garanzie dirette personali, e non disponendo di nessuno in grado di offrire garanzie al loro posto, costoro non possono usufruire di alcuna forma di credito ufficiale secondo le vigenti condizioni di mercato, peraltro divenute negli ultimi tempi non poco onerose. Da qui il rischio, che spesso si corre in questi casi, di affidarsi a circuiti finanziari clandestini e non ufficiali: con tutte le conseguenze che una simile scelta, in alcuni casi necessitata, comporta. Il microcredito, sperimentato con successo nel corso degli ultimi anni, è invece una formula di intervento finanziario che consente alle persone bisognose o in difficoltà, per una qualunque ragione, di accedere a prestiti di ridotte dimensioni concessi di solito a particolari tassi di interesse e con tempi di restituzione del debito tutt’altro che stringenti».
Infatti, coloro che sono interessati ad accedere al “Microcredito Perugia”, operativo a partire da inizio 2012, possono contare su un importo massimo finanziabile, in caso di necessità familiari (mutui, affitti, ristrutturazioni, spese mediche improvvise o particolarmente onerose…), di 5.000 euro, che diventano 7.000 euro nel caso di richieste legate all’incremento o all’avvio di piccole attività economiche in settori quali il commercio o l’artigianato, a tasso fisso del 4% per una durata massima del finanziamento di 5 anni. Il prestito è garantito inizialmente con una dotazione di centomila euro, che raddoppierà nel corso del 2012 per gli interventi della Fondazione e dei due istituti di credito.
Come poter accedere al “Microcredito Perugia”? A spiegarlo è stato sempre Colaiacovo: «la modalità di presentazione delle richieste è concepita in modo assai semplice, proprio per ridurre al massimo le procedure burocratiche. Gli interessati potranno direttamente rivolgersi alla Caritas diocesana, oppure ai Centri di Ascolto attivi presso la Provincia ed il Comune di Perugia. Dopo di che le domande verranno direttamente inoltrate al Comitato di valutazione, i cui componenti fungeranno anche da “tutor” del richiedente il prestito per verificare che durante il periodo della concessione del microcredito gli obiettivi siano stati raggiunti».
«Per quello che ci riguarda – ha sottolineato Colaiacovo –, si tratta di un’iniziativa che rientra a pieno titolo tra le nostre finalità istituzionali, che riguardano appunto le attività benefiche, assistenziali e di pubblica utilità. E non è un caso che, su questo terreno, in vista di questo progetto, abbiamo trovato un’immediata interlocuzione con la Caritas di Perugia, a sua volta impegnata in una capillare assistenza a beneficio dei bisognosi e di tutti coloro che si trovano a vivere situazioni di disagio e difficoltà».
«Naturalmente – ha concluso il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio –, per mettere a punto un simile progetto, che contempla pur sempre aspetti di natura tecnico-bancaria, c’era bisogno di partner che, accanto alla sensibilità e all’orientamento al sociale, potessero apportare uno specifico contributo organizzativo e professionale. E’ appunto il caso della Banca di Credito Cooperativo di Mantignana e dell’Unicredit Banca, che si sono associati al progetto garantendone così la praticabilità».
Plauso all’iniziativa, che segna un salto di qualità nel sostegno a persone in difficoltà economiche da parte del mondo bancario, è stato espresso da mons. Giulietti. «Questa forma di microcredito – ha detto il vicario generale – va, innanzitutto, incontro ad un gruppo di popolazione che si trova in difficoltà ma non è priva di opportunità. Ad esempio, una famiglia può fronteggiare una situazione di crisi con meno preoccupazione se sa di poter contare su un piccolo sostegno come il microcredito.
In questa iniziativa mons. Giulietti ha colto tre aspetti essenziali della fede cristiana: la «dignità» salvaguardata della persona che ricorre al prestito, la «speranza» che il microcredito dà ad una famiglia che fa fatica ad affrontare un’emergenza domestica, la «profezia», in quanto questa iniziativa può contribuire a far maturare una nuova gestione del credito ed una visione diversa dell’economia che pone al centro la persona. Un richiamo, questo, ha sottolineato mons. Giulietti, che fa sempre più spesso Papa Benedetto XVI a coloro che detengono il potere economico e politico.
Di fiducia e speranza ha parlato il direttore della Caritas diocesana Daniela Monni, che è un’imprenditrice sensibile alla problematica, come ha evidenziato il presidente Colaiacovo nel presentarla. Monni ha elogiato il “Microcredito Perugia” definendolo frutto di un impegno che ha visto al lavoro una commissione di esperti sollecitata in questo progetto dalle «numerosi richieste di aiuto, ma che sono – ha precisato il direttore della Caritas – soprattutto richieste di speranza. A noi della Caritas è stato chiesto, attraverso il nostro Centro di Ascolto diocesano, di accompagnare le persone in difficoltà in questo cammino di speranza che alimenta il microcredito». Daniela Monni ha concluso ricordando un proverbio cinese: «è meglio accendere una candela che maledire l’oscurità».
Add comment dicembre 23rd, 2011
La Chiesa di Terni-Narni-Amelia tramite la Caritas Diocesana e l’Associazione di volontariato San Martino nel 2011 ha ascoltato e aiutato n. 3.540 persone (nel 2010 erano stati 2.767) di cui 754 italiani (nel 2010: 659) e 2.786 stranieri (nel 2010: 2.108).
- 29.200 pasti forniti dalla Mensa San Valentino (nel 2010: 25.500)
- 4.000 pacchi alimentari consegnati dall’aiuto alimentare (nel 2010: 7.500)
- 6.721 capi di vestiario distribuiti (nel 2010: 3.878)
- 752 prodotti per l’igiene personale consegnati all’interno del carcere di Terni (nel 2010: 550)
- 317 bambini adottati a distanza in 9 paesi del mondo (nel 2010: 331)
- 213 persone, sia italiani che stranieri, accolti nelle case di accoglienza (nel 2010: 73)
- 74 rifugiati politici e richiedente asilo accolti, 47 a Narni e 27 a Terni
Per informazioni: www.associazionesanmartino.eu
Add comment dicembre 22nd, 2011
Fino al 22 gennaio 2012 tra chiese cantine e piazze di Cascia per ammirare opere di grande impegno artigianale. Un percorso di ventidue postazioni per ammirare opere artigianali di tutte le dimensioni e dalle forme spesso originali realizzate con meccanismi sofisticati e materiali talora insoliti, da singoli privati, scuole, frazioni ed associazioni del territorio. Tra quelli in esposizione, ci saranno anche i presepi dell’associazione ‘Amici del presepe Fabio Carbonari’, caratterizzati da ambientazioni rigorose e notevoli effetti scenografici, e che vantano una tradizione lunga ventinove anni.
Add comment dicembre 21st, 2011
Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto, lunedì 19 Dicembre 2011, in udienza il Cardinale Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi e nel corso dell’udienza ha autorizzato la Congregazione a promulgare i nuovi Decreti.
Tra i Decreti approvati c’è quello riguardante un miracolo attribuito alla intercessione della Venerabile Serva di Dio Maria Luisa (al secolo: Gertrude Prosperi), dell’Ordine di San Benedetto, Abbadessa del Monastero di Trevi in Umbria.
La Venerabile Maria Luisa Prosperi è nata a Fogliano di Cascia il 15 agosto 1799 da famiglia agiata. Sentendosi chiamata alla vita religiosa, il 4 maggio 1820 entrò nel Monastero delle Benedettine di S. Lucia in Trevi, poco dopo la riapertura a seguito della soppressione napoleonica. La sua breve esistenza è stata caratterizzata da una intensissima vita spirituale accompagnata da fatti e doni straordinari. Nel 1837 divenne Abbadessa del monastero, dove fece rifiorire la piena osservanza monastica. Tre sono i mezzi che praticò fin dalla fanciullezza e che ci indicano la sua formidabile testimonianza: adorazione del SS. Sacramento, contemplazione del Crocifisso, con amorosa fiducia nell’infinita misericordia del suo sacratissimo Cuore, piena consapevolezza dell’incontro con Lui e con i Fratelli nella santa Comunione.
Si esercitò in pratiche penitenziali che oggi ci sembrano quasi impossibili. Ha provato nella sua viva carne l’Agonia del Signore, la Flagellazione, la Coronazione di spine, le percosse, le stimmate al costato ed alle mani. Il Signore le si manifestava in continuità volendola partecipe di tutte le sofferenze della Passione. Ha inoltre provato tutte le insidie del demonio che continuamente la molestava anche con percosse e spaventi notturni. Fu tormentata per cinque anni dal suo direttore spirituale, il Card. Ignazio Cadolini Vescovo di Spoleto prima e di Ferrara poi, che la voleva costringere a riconoscere nelle sue visioni l’opera del demonio e della sua superbia.
Significativa fu l’apparizione di Gesù sotto l’aspetto di pellegrino nel parlatorio grande, vicino all’ultima grata a destra, dove anche oggi, qualche volta, si sente un profumo meraviglioso.
Morì, soffrendo tutti i momenti della Passione del Signore, il 12 settembre 1847, alle ore 15, in un estremo incontro con lo “Sposo sofferente”. Le sue spoglie riposano nella chiesa di S. Lucia, vicino al cancello che immette nel coro, decorosamente ricomposte dietro una nuova lapide del 1950.
Add comment dicembre 20th, 2011
Parte da un’analisi sulla crisi attuale sia a livello economico, ma anche sociale e culturale, la riflessione che il vescovo di Terni Narni Amelia e presidente della Ceu, propone nel messaggio per il Natale: “La nascita di Gesù ci rivela come questo tempo di crisi non è solo una condanna, ma è anche un’opportunità. Un momento per una svolta, per ripensare il nostro modo di vivere, per ridisegnare gli ideali per cui vale la pena spendere la vita”.
“Un Natale di speranza” è la lettera per il Natale 2011 del vescovo Vincenzo Paglia che sarà consegnata, nei giorni che precedono il Natale, a tutte le persone che il vescovo visiterà nell’ambito delle iniziative del “Natale amico”, dagli operai, ai malati, agli anziani e quindi a tutta la comunità diocesana.
“Una lettera che pone alcune riflessioni – scrive il vescovo Paglia – per aiutarci a cogliere il senso di questo Natale che giunge mentre viviamo momenti difficili per noi, per il nostro paese, per l’Europa e per il mondo. Ma il Natale è un giorno amico dell’uomo. E quest’anno vuole esserlo ancor più. Ne abbiamo bisogno! I giorni passati non sempre sono stati amici. Talora, anzi, sono stati freddi e bui, com’era fredda e buia la notte dei pastori. E dobbiamo essere consapevoli che l’inimicizia dei giorni passati non è stato il frutto di un amaro destino. Ci sono state cause profonde. Abbiamo edificato società poco giuste e poco sane: le ricchezze e il benessere, ad esempio, non sono condivisi equamente, i diritti umani non sono goduti da tutti, le risorse non sono servite per garantire una vita dignitosa nel pianeta. La globalizzazione e l’apertura dei mercati sono stati, senza dubbio, un’occasione di crescita e di diminuzione della povertà, ovunque. Ma il mondo è cresciuto male e con troppi squilibri. All’opulenza e all’abbondanza di pochi è corrisposta, sempre più, la miseria di molti. Per di più tanti di noi hanno vissuto, e vivono ancora, al di sopra delle possibilità, consumando ciò che non era necessario, accumulando beni e titoli spregiudicatamente, affidando lo scopo della vita a ciò ch’è materiale, dimenticandosi di condividere con gli altri risorse e opportunità. La crescita materiale senza la crescita della moralità porta sempre con sé squilibri pericolosi. Per troppo tempo abbiamo vissuto distratti e indifferenti a quel che accadeva attorno a noi. Abbiamo lasciato campo libero alla soddisfazione individuale a qualsiasi costo. E siamo diventati tutti succubi di una nuova dittatura, quella del materialismo: l’ideale è possedere e consumare. Sono evaporati i grandi ideali e si sono sgretolati tutti i sentimenti solidaristici. E’ necessario alzarci da una rassegnata e avara pigrizia, è urgente reagire alla crisi avviandoci, senza troppi pesi, verso il Signore. Lasciamoci guardare da quegli occhi e capiremo che la vita è bella se è spesa per gli altri”.
“Il Natale torna per essere amico e ci suggerisce: che questo tempo di crisi non è solo una condanna, è anche un’opportunità. Un momento per una svolta, per ripensare il nostro modo di vivere, per ridisegnare gli ideali per cui vale la pena spendere la vita. E richiede un sussulto morale sia personale che collettivo”.
Testo integrale della lettera: www.diocesi.terni.it/_docs/documenti_vescovo/lettera_-interno.pdf
Add comment dicembre 19th, 2011
Il 16 dicembre, nella cappella Cesi della chiesa parrocchiale di Acquasparta, è stata celebrata dal parroco don Alessandro Fortunati, croce pro piis meritis dell’Ordine di Malta, una Santa Messa in preparazione al Natale per i volontari e i cavalieri della zona di Terni e Todi del Sovrano Militare Ordine di Malta.
Hanno partecipato alla celebrazione eucaristica il conte Luciano Valentini di Laviano, Delegato dell’Ordine di Malta di Perugia Terni, il il conte Giandomenico Pongelli di Montacchiello, Responsabile per Terni, l’avv. Romani, Sindaco d’Acquasparta, e altre autorità civili e militari.
L’evento ha messo anche in risalto gli antichissimi legami della città di Acquasparta con l’Ordine Ospedaliero di San Giovanni che sul territorio possedeva la chiesa di San Giovanni de Budes fin dal XIII secolo.
A conclusione della Messa i cavalieri, i volontari e i numerosi fedeli si sono portati davanti al bellissimo crocefisso ligneo dell’altare maggiore, proveniente dalla chiesa di San Giovanni, per recitare insieme la preghiera del cavaliere.
Il Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta - fondato a Gerusalemme 960 anni fa - ha una duplice natura: è Ordine religioso laicale ed ente primario di diritto internazionale sovrano. Il carattere religioso dell’Ordine convive con la sua piena sovranità. Da 170 anni il governo dell’Ordine di Malta ha sede a Roma. La sua missione è di essere al servizio dei poveri, dei malati, dei rifugiati e di coloro che sono ai margini della società. I suoi 13.000 membri, gli 80.000 volontari permanenti, coadiuvati da oltre 11.000 tra medici, infermieri, ausiliari e paramedici, si prendono cura ogni giorno di anziani, disabili, bambini, rifugiati, senzatetto, malati terminali, lebbrosi, tossicodipendenti in 120 paesi del mondo. L’Ordine di Malta intrattiene rapporti diplomatici bilaterali con novantasei Stati, tra questi la Repubblica Italiana e la Santa Sede. Diciotto le rappresentanze ufficiali e gli osservatori permanenti presso le Nazioni Unite, l’Unione Europea e numerose organizzazioni internazionali.
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Add comment dicembre 15th, 2011
Venerdì 16 dicembre 2011 ad Arrone (TR) sono stati inaugurati i restauri di affreschi e stucchi contenuti nelle chiese della Madonna della Quercia e in quella parrocchiale di S. Maria Assunta, finanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni.
Nella chiesa della Madonna della Quercia sono stati restaurati alcuni affreschi e gli stucchi realizzati dai fratelli Grimani. L’edificio di culto è stato costruito nel 1606 per proteggere l’edicola della Madonna della Quercia (risalente al secolo precedente) che sorgeva nella campagne di Arrone. Le violente piene d’acqua misero a rischio l’immagine e gli arronesi la trasferirono in paese e vi fecero edificare la chiesetta.
Nella bellissima chiesa parrocchiale di S. Maria Assunta è stata inaugurata una nicchia con affreschi realizzati dalla scuola dello Spagna raffiguranti S. Rocco, S. Sebastiano e S. Giovanni evangelista.
«Nel riconsegnare alla popolazione questi affreschi e stucchi, vorrei ringraziare – afferma il parroco di Arrone mons. Lanfranco Chiaretti – la Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni che più volte ci hanno finanziato i restauri delle nostre opere d’arte. Penso agli oltre 150 milioni delle vecchie lire che ci ha dato tra il 1990 e il 2000 per il restauro dei tre absidi della chiesa di S. Maria ad Arrone; poi, i soldi arrivati per il recupero della chiesa di S. Valentino a Castel di Lago e per parte di quella di S. Nicola sempre nella frazione di Castel di Lago».
http://borghitalia.it/html/borgo_it.php?codice_borgo=740
Add comment dicembre 13th, 2011