BXVI INVITA A VISITARE PERUGIA DEFINENDOLA «UNA CITTA’ BELLISSIMA»
17 novembre 2011
«Possiamo definirlo un pellegrinaggio storico per la nostra comunità diocesana con una partecipazione davvero eccezionale di fedeli. In piazza San Pietro il colore dominante era il giallo dei cappellini indossati da più di 4mila pellegrini». E’ il commento di mons. Paolo Giulietti, vicario generale, al termine dell’udienza del Santo Padre Benedetto XVI di mercoledì 16 novembre, che ha caratterizzato la prima parte del pellegrinaggio diocesano di Perugia-Città della Pieve ad Petri sedem che proseguirà nel pomeriggio con la visita alla tomba del Beato Giovanni Paolo II e la celebrazione eucaristica all’altare della cattedra di San Pietro. «E’ un pellegrinaggio fortemente voluto dal nostro arcivescovo mons. Gualtiero Bassetti che dimostra quanto sia unita e viva la nostra Chiesa perugino-pievese – aggiunge mons. Giulietti –, che vuole camminare insieme accanto al suo pastore e lo dimostrano le varie e diverse realtà ecclesiali che vi hanno preso parte, ma anche del mondo del lavoro e i rappresentanti delle Istituzioni civili. All’udienza c’era anche una folta rappresentanza di finanzieri con le loro famiglie del Comando regionale dell’Umbria con sede in Perugia. In tutto eravamo 4.500 pellegrini perugini all’udienza generale. E’ un giorno di festa e di speranza per tutta la nostra comunità diocesana».
I primi pellegrini ad arrivare intorno alle ore 8 in via della Conciliazione sono stati quelli delle parrocchie perugine di Santa Maria in Case Bruciate e di Sant’Andrea in Porta Santa Susanna. L’entusiasmo per questa significativa giornata si è colto sin da subito tra i pellegrini giunti da un centinaio di parrocchie che hanno salutato il Papa in piazza San Pietro chiamandolo con voce corale «Benedetto, Benedetto!».
Le brevi ma significative parole di saluto di Papa Benedetto XVI rivolte alla numerosissima rappresentanza perugina, che ha sorpreso lo stesso Pontefice, hanno non poco spronato i pellegrini: «vi incoraggio – ha detto il Santo Padre – a rafforzare la vostra devozione al Vangelo».
Significative le parole del Papa sulla sua catechesi incentrata sul Salmo 109 (110) “Il Messia, re e sacerdote”. «E’ un salmo messianico per eccellenza e di grande speranza – commenta mons. Elio Bromuri, direttore dell’Ufficio diocesano per le Comunicazioni sociali, anch’egli pellegrino ad Petri Sedem – , perché nessuna di quelle affermazioni può essere attribuita a un discendente di David se non al Messia. Per questo è un grande messaggio di speranza: Dio vince sul male in questo momento in cui tutto sembra in pericolo ed è Dio che sottomette tutti i suoi nemici. Una riflessione molto attuale per la nostra epoca».
L’arcivescovo mons. Bassetti ha riferito del suo incontro con il Santo Padre, al quale erano presenti anche il cardinale Ennio Antonelli e mons. Giuseppe Chiaretti, già arcivescovi di Perugia-Città della Pieve. «Il Santo Padre – ha commentato il presule – si è mostrato disponibile ad accogliere l’invito a visitare la nostra Perugia», un invito rivoltogli anche dal sindaco Wladimiro Boccali, dall’assessore provinciale Donatella Porzi, dal presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini e dal rettore dell’Università degli Studi Francesco Bistoni. Salutando tutti loro, Papa Benedetto ha detto: «Perugia è una città bellissima e la ricordo con piacere».
Mons. Bassetti, intrattenendosi al termine dell’udienza con i rappresentanti delle Istituzioni civili del capoluogo umbro che hanno preso parte al pellegrinaggio, ha sottolineato l’importanza di questo evento che li ha visti tutti insieme a conferma della volontà di operare uniti per il bene comune, di essere insieme nei momenti importanti, ricordando loro che «la vocazione di Perugia, una città a dimensione d’uomo, è unica in cui ognuno fa la sua parte».
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