RAPPORTO CARITAS-ZANCAN SULLE POVERTA’: IN UMBRIA LA POVERTA’ E’ INFERIORE ALLA MEDIA NAZIONALE
19 ottobre 2011
Sono 8 milioni e 272 mila le persone che vivono in povertà in Italia, pari al 13,8% della popolazione (nel 2010), per un totale di 2,73 milioni di famiglie povere. La povertà è in aumento: erano 7 milioni 810 mila nel 2009 (13,1%) della popolazione. Le donne e i giovani pagano il prezzo più alto. Sono anche aumentate del 19,8% le persone che si rivolgono ai Centri di ascolto Caritas, con un incremento degli italiani del 42,5%. Il 70% delle persone che si rivolgono ai Centri di ascolto sono stranieri. I “nuovi poveri” sono aumentati del 13,8% in quattro anni e del 74% nel Mezzogiorno. Il 20% ha meno di 35 anni. In soli cinque anni, dal 2005 al 2010, il numero di giovani è aumentato del 59,6%. Tra questi il 76,1% non studia e non lavora, percentuale che nel 2005 era del 70%. Sono alcuni dati dell’XI Rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia, intitolato “Poveri di diritti”, presentato il 17 ottobre a Roma da Caritas italiana e Fondazione Zancan, in occasione della Giornata mondiale contro la povertà.
In Umbria, l’incidenza della povertà relativa, secondo i dati Istat raccolti nel Rapporto, è inferiore alla media nazionale ed in controtendenza alla crisi: se nel 2009 la povertà coinvolgeva il 5,3% delle famiglie residenti, nel 2010 il 4,9% delle famiglie umbre si collocava sotto la linea di povertà relativa. Questo, a nostro avviso, grazie agli ammortizzatori sociali messi in campo dalle Istituzioni civili regionali e locali e all’opera della Chiesa umbra attraverso i Centri di Ascolto Caritas diocesani e parrocchiali con la loro diffusa prassi di erogazioni a fondo perduto e al Fondo regionale Ceu di solidarietà per le famiglie in difficoltà (anch’esso a fondo perduto) attivo dall’estate del 2009, che ha aiutato in due anni circa 1.000 nuclei familiari erogando oltre 1.800.000 euro. Ma gli esperti sostengono che anche in Umbria il “picco” massimo della recessione si registrerà nel 2012, i cui effetti già nel corso di quest’anno si fanno sentire con un sensibile incremento di richieste di aiuto pervenute presso i Centri di Ascolto. Per questo i vescovi umbri stanno pensando di rilanciare, a partire dalle proprie comunità diocesane, l’iniziativa del Fondo in aiuto delle famiglie più bisognose.
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