GUBBIO. MONS. CECCOBELLI, VESCOVO DJ PER UNA NOTTE
8 agosto 2011
Un vescovo-dj, per una notte, a Gubbio. “Mi hanno invitato i giovani che animano la discoteca e questo invito ha colto in pieno un mio desiderio. Da tempo volevo conoscere questo tipo di ambiente, perché qualcosa deve avere se attira migliaia di ragazzi”: mons. Mario Ceccobelli ha spiegato così l’inedita iniziativa che lo ha portato a trasformarsi la scorsa notte nel disc-jockey ospite di un locale della zona.
“Spero che passi nei giovani la sensazione che la Chiesa e il vescovo che la rappresenta – ha spiegato il presule, colletto bianco alla camicia e croce pettorale ben in vista per tutta la serata – non sono lontani, ma vogliono essere presenze vicine. Vorrei allacciare rapporti e mettermi a disposizione di chi vuole parlare, di chi cerca qualcosa in più, di chi può avere qualche nostalgia. Sono qui per far capire che, se i giovani vogliono conoscere e comunicare, io sono a disposizione”.
Dopo una mezz’ora di brani mixati dal “resident dj” è salita in console la “guest star” della serata, annunciata come si conviene dai proclami roboanti del “vocalist”. “Benvenuti a tutti – ha esordito il vescovo di Gubbio – io sono contento di stare qui con voi. Vi propongo qualche canzone, quelle della mia gioventù, e nel caso non vi piacciano, possiamo sospendere subito il brano e cambiarlo”. Le ultime parole al microfono viaggiavano già sulle note della “Diana” di Paul Anka e in pista ballavano davvero tutti. La “play-list episcopale” è andata avanti sulle note di “24 mila baci” di Celentano, “Yellow Submarine” dei Beatles, “Cuore matto” di Little Tony, “Stasera mi butto”, “I Watussi”, “Fatti mandare dalla mamma”, “Azzurro” e altre, fino alla chiusura, intorno alle 2 di notte, con “Cuando calienta el sol”. “Grazie, cari giovani, per avermi fatto vivere questo bel momento insieme a voi – ha commentato il vescovo prima di lasciare microfono, cuffie e mixer audio – perché la musica è un veicolo straordinario. Auguri e buona serata”.
Il Vescovo, colletto bianco alla camicia e croce pettorale ben in vista per tutta la serata, si presta ancora a qualche richiesta dei giovani di fare foto insieme a lui e poi – a notte inoltrata – lascia la discoteca, mentre sono ancora tante le persone che stanno entrando.
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