LA VIA DI FRANCESCO
21 luglio 2011
Francesco amò profondamente l’Umbria, la sua patria, e la attraversò incessantemente durante la sua vita. Qui ebbe inizio il suo cammino spirituale, trovò rifugio dalle vanità del mondo e annunciò la parola del Vangelo alla gente semplice della sua terra. Propizia ai cammini per monti e per valli l’Umbria, con i suoi silenzi e i suoi suoni, la sua luce e l’ombra, ha radicata in sé l’essenza del messaggio francescano. La Via di Francesco attraversa l’Umbria da nord a sud per 276 km e prosegue per circa 150 km verso la Valle Santa di Rieti, fino a raggiungere la tomba dell’Apostolo Pietro a Roma. Il cammino conduce i pellegrini e i viaggiatori nei luoghi dell’Umbria maggiormente legati agli episodi fondamentali della vita di San Francesco. Il cuore della via è Assisi, patria di San Francesco, che evoca in ogni suo angolo la vicenda umana e spirituale del Santo, mirabilmente raffigurata da Giotto all’interno della Basilica, che accoglie i resti del Patrono d’Italia. La ricerca di se stessi, il continuo “essere in cammino” di Francesco, la sua “perfetta letizia”, l’amore per la natura e le sue creature, la sua raccomandazione di vivere come “pellegrini” sono alcuni dei motivi che oggi spingono sempre più pellegrini e viaggiatori a mettersi lo zaino in spalla per ripercorrere i luoghi dove il Santo visse e annunciò il suo messaggio di pace e di amore per tutto il creato.
Per organizzare il cammino, a piedi o in bicicletta, il punto di partenza è il sito www.viadifrancesco.it dove è possibile scaricare i road-book e le coordinate GPS del percorso.
Il cammino parte da Citerna, lungo l’antico percorso per il santuario de La Verna, e si inoltra tra le colline ricoperte di boschi e valli fino ad Assisi, meta ogni anno di milioni pellegrini provenienti da tutto il mondo. La città umbra è il luogo di nascita di san Francesco, dove ebbe origine l’Ordine dei frati minori, e la strada francescana parte proprio dalla Basilica dove riposa il Santo e dove Giotto raffigurò mirabilmente la sua vicenda umana e spirituale. Da qui si può passeggiare verso il centro o lungo le mura cittadine, tra vie medioevali e scalette ricche di romantici scorci con panorami mozzafiato sulla vallata umbra. Altra tappa importante ad Assisi è la chiesa di san Damiano, dove avvenne la conversione del giovane Francesco davanti a un grande crocifisso, che oggi si trova nella Cappella delle Reliquie di santa Chiara, e dove intorno al 1226 scrisse il celebre poema Cantico delle Creature. Altro simbolo della spiritualità francescana è la Porziuncola, piccola cappella fondata nel IV secolo da alcuni pellegrini di ritorno da Gerusalemme, racchiusa nella basilica di Santa Maria degli Angeli, a circa 5 chilometri da Assisi, dove il frate umbro costituì il primo convento stabile dell’Ordine francescano. Qui accanto, la sera del 3 ottobre 1226 il frate morì in una semplice capanna che divenne la Cappella del Transito, trasformata nel 1569 in basilica per volere di papa Pio V.
La visita dei luoghi sacri dedicati al frate umbro deve contemplare anche un pellegrinaggio alla basilica di santa Chiara, la fondatrice dell’Ordine delle Clarisse, e all’Eremo delle Carceri, immerso tra le querce del monte Subasio, a circa 4 chilometri dalla cinta muraria dove il santo si ritirava in meditazione.
Da Assisi si può proseguire verso sud oppure deviare verso nord, in direzione Perugia, dove san Francesco fu tenuto prigioniero ai tempi in cui era ancora solo un giovane cavaliere, o viaggiare verso Pietralunga, dove il frate compì dei miracoli, e Gubbio, bellissima città medievale famosa per l’incontro del Santo con il lupo. Qui si può passeggiare da piazza Grande alla cattedrale, al palazzo Ducale e al Duomo per godere di uno dei panorami più belli dell’Umbria.
Viaggiando verso sud da Assisi l’itinerario prosegue lungo una strada di ulivi, a metà collina, per Spello, borgo ricco d’arte e di scorci amati da artisti e pittori, dove furono erette tantissime chiese e abbazie in memoria del Santo. Prima di proseguire lungo il cammino, è bene passeggiare nei vicoli tortuosi del borgo arroccato, rinomato per i riflessi rosati della sua pietra, fino alla chiesa trecentesca di sant’Andrea Apostolo e alla chiesa di Santa Maria Maggiore con la celebre Cappella Bella, affrescata nel 1501 dal Pinturicchio.
La strada continua dopo sei chilometri per Foligno, città di mercanti e di signori, ai margini della pianura umbra, dove nel 1205 Francesco compì il suo primo atto di povertà: in piazza della Repubblica (all’epoca piazza Grande) il giovane frate vendette le sue preziose stoffe e il cavallo per recuperare i soldi necessari al restauro della chiesa di san Damiano. La devozione a san Francesco è testimoniata anche dalla cappella di san Matteo, nella chiesa di san Francesco, dove nel 1224 frate Elia ebbe la visione di un sacerdote vestito di bianco che gli predisse, di lì a due anni, la morte di Francesco.
La città di Foligno è una tappa obbligata per arrivare, attraverso paesaggi incantevoli, a Trevi e a Montefalco, con il complesso museale di san Francesco ricavato da una chiesa del XIV secolo sconsacrata. A Trevi il beato giunse nel 1213 e la leggenda narra che nella piazza principale compì un miracolo, rabbonendo un asino che disturbava la sua predica. Nel 1350 venne eretta una chiesa in suo onore con affreschi sulla sua vita spirituale.
L’itinerario prosegue per 18 chilometri fino a Spoleto e al magnifico bosco sacro di Monteluco, a circa 850 metri d’altezza, dove Francesco era solito ritirarsi in meditazione e dove sono conservati i resti di un santuario e di un pozzo da cui il Santo avrebbe fatto sgorgare miracolosamente l’acqua. Dopo aver percorso le rive del fiume Nera fino alle spettacolari cascate delle Marmore si arriva al lago di Piediluco, ultima tappa umbra della Via di Francesco, da dove si può continuare verso i santuari francescani della Valle santa di Rieti e raggiungere Roma, cioè San Pietro, meta finale e ampliata del cammino.
Credenziale del Pellegrino e Testimonium Viae Francisci
La Credenziale del Pellegrino della Via di Francesco è stata realizzata con il contributo della Regione Umbria ed è emessa con l’approvazione della Conferenza Episcopale Umbra, della Custodia Generale del Sacro Convento O.F.M. Conv. Assisi, della Provincia Serafica di San Francesco O.F.M. Dell’Umbria, della Provincia Serafica O.F.M. Cappuccini dell’Umbria, della Provincia Serafica di San Francesco O.F.M. Conv. dell’Umbria e della Provincia di San Francesco d’Assisi del T.O.R. La credenziale, la più nota è forse quella richiesta dai pellegrini che si recano a Santiago de Compostela, è un documento d’invenzione recente; all’inizio si trattava di una lettera di presentazione da parte di un’autorità religiosa che garantiva il pellegrino difronte a chiunque lo incontrasse. Il parroco presentava il pellegrino e ne garantiva le intenzioni presso chi lo ospitava. La credenziale per la Via di Francesco, che potrà essere richiesta presso gli uffici del Sacro Convento in Assisi, della Basilica di Santa Maria degli Angeli e della Diocesi di Assisi, oltre che presso i conventi e le parrocchie lungo la Via di Francesco, è un documento di viaggio che accompagna sempre il pellegrino nel suo cammino. Serve ad attestare la condizione di pellegrino e l’intenzione di volersi recare presso la tomba di san Francesco d’Assisi. Su di essa ad ogni tappa si appongono le date e i timbri dei luoghi di ospitalità, in modo tale da diventare la testimonianza tangibile del percorso fatto, in quanto su di essa si appongono le date e i timbri per ogni tappa raggiunta, fino a ricevere l’ultimo sigillo in Assisi e ritirare il “Testimonium Viae Francisci”. La Credenziale della Via di Francesco è predisposta per raggiungere qualsiasi meta sacra e pertanto può essere utilizzata, come di fatto avviene, per coloro che si dirigono, oltre che ad Assisi, a Roma, Gerusalemme, Monte Sant’Angelo, Loreto… Il Testimonium Viae Francisci è il diploma che viene rilasciato in Assisi congiuntamente dalla Basilica Papale di San Francesco d’Assisi, dalla Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola e dalla Diocesi di Assisi –Nocera Umbra e Gualdo Tadino, a tutti coloro che hanno compiuto il pellegrinaggio a piedi, in bicicletta o a cavallo con l’ intenzione di recarsi presso la tomba di San Francesco d’Assisi. Per ottenere il “Testimonium Viae Francisci” è necessario presentare la Credenziale, che dovrà recare i timbri e le date che testimoniano di aver percorso perlomeno gli ultimi 75 Km a piedi e 150 km in bicicletta o a cavallo per giungere alla Tomba di san Francesco d’Assisi.
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