NARNI SCALO. IN CHIESA CON IL MESSA BUS
26 giugno 2011
“L’idea del Messabus nasce dall’esigenza di persone anziane , sole o con difficoltà di deambulazione, senza mezzo proprio, che esprimevano il desiderio di partecipare alla S. Messa domenicale in parrocchia. Per far fronte a questa richiesta legittima e che interpellava me e l’intera comunità, si è pensato, in un primo momento, di coinvolgere volontari che con la loro auto si fossero impegnati ad andare a prendere, a casa , queste persone. Per noi cristiani, infatti, la Messa domenicale è un incontro festoso dell’intera comunità, o comunque per chi lo desidera, con gli altri e, in primo luogo , con Gesù risorto che continua a parlarci e a donare la sua vita per noi nel sacrificio eucaristico. E’ un appuntamento così importante senza il quale i veri cristiani non sanno vivere “.
E’ don Stefano Mazzoli, parroco della Chiesa di Sant’Antonio di Narni Scalo che parla e ci illustra una iniziativa originale. Convincere a parlare don Stefano non è stato semplice ” perchè non ci piace metterci in mostra, soprattutto quando c’è di mezzo la carità e l’insegnamento di Gesù: Non sappia la tua destra quello che fa la tua sinistra. Alla fine, però, ho pensato che, senza presunzione, magari qualcun altro poteva prendere spunto per fare qualcosa di simile. Sarebbe bello sapere che esiste di una “flotta” di MESSABUS…”
Infatti, andare a prendere le persone con macchine private non era un servizio soddisfacente e don Stefano ha pensato che ” per risolvere il problema di chi poteva venire in Chiesa, ma non aveva mezzi per farlo, si doveva valutare l’idea dell’acquisto di un pulmino ” . Ma anche la Chiesa non naviga nell’oro. ” Il costo , infatti, era elevato. Si è pensato quindi, di fare richiesta di un contributo alla Fondazione CARIT proprio per tale scopo. La richiesta è stata accettata, però , solo per un terzo del costo complessivo del mezzo ” .
Dunque, ancora non ci sono tutti i soldi necessari per acquistare il pulmino. ” Esatto, allora abbiamo fatto richiesta per aver un finanziamento presso la stessa banca per la parte restante della somma necessaria. Il finanziamento ce lo hanno accolto e, pertanto, abbiamo finalmente potuto acquistare il pulmino ”
La parrrocchia di Sant’Antonio, quindi era proprietaria di un nuovo pulmino, fiammante, bianco. ” Rimanevano da risolvere due problemi: trovare i soldi per far fronte alla rata mensile del finanziamento, considera che la nostra Parrocchia infatti, vive , principalmente di offerte e organizzare il servizio di MESSABUS. Il primo l’abbiamo risolto con una sottoscrizione volontaria da parte di persone della comunità parrocchiale, il secondo coinvolgendo volontari che a turno si occupano del servizio andata-ritorno delle persone anziane che chiedono di partecipare alla Messa. Pensa, si sono formate sei coppie di volontari che ci permettono di avere una copertura totale delle domeniche sia in estate che in inverno ”
Grazie al contributo dei parrocchiani, quindi, sono stati risolti anche questi due problemi. Possiamo dire, don Stefano che la sua missione è compiuta, è contento? ” Certo che lo sono. Non scorderò mai la gioia del primo giorno del servizio MESSABUS, quando sono arrivate le prime persone anziane in Chiesa! Il servizio è completamente gratuito e chiunque può farne richiesta partecipando alla Messa delle 8.30 o a quella delle 11.00. Ad oggi ne usufruiscono 6 persone; il pulmino è da 8 posti effettivi escluso chi guida. Permettimi una considerazione. Questo servizio consente alle persone che ne usufruiscono di sentirsi volute bene e non dimenticate. Qualcuno le pensa, le cerca, le va a prendere, le riaccompagna a casa senza chiedere nulla in cambio. Credo che sia un gesto significativo per una comunità cristiana in una società distratta come la nostra che dimentica a volte i bambini, ma ancor di più le persone anziane. Credo che anche questi semplici gesti d’amore possano donare un pò di speranza e voglia di vivere. E’ questo l’insegnamento di Gesù che la Chiesa cerca di far suo anche se a volte ci riesce in maniera limitata e qualche volta anche sbagliando…ma alla fine credo che l’importante sia almeno averci provato ” .
Sarà per questo che a don Stefano, giovane e attivissimo parroco di Narni Scalo, vogliono tutti un gran bene.
Fonte: www.terninrete.it
Entry Filed under: Nessuna categoria. .

Lascia un commento
You must be logged in to post a comment.
Subscribe to the comments via RSS Feed