PANTALLA. MONS. MARRA HA BENEDETTO IL NUOVO OSPEDALE DELLA MEDIA VALLE DEL TEVERE
23 maggio 2011
Sabato 21 maggio alle ore 9,30 a Pantalla è stato inaugurato ufficialmente dalle autorità della Regione, dai Sindaci del territorio e dai dirigenti amministrativi, sanitari, parasanitari, e da prestigiosi nomi del mondo scientifico, della cultura il nuovo Ospedale della Media Valle del Tevere.
In questa circostanza l’arcivescovo Mons. Giovanni Marra, Amministratore Apostolico della Diocesi di Orvieto-Todi, accolto dalla Presidente della Regione Catiuscia Marini e dal Direttore Generale dell’Asl 2, Giuseppe Legato, prima di benedire la nuova struttura, che tra l’altro possiede un’ampia e funzionale Cappella, ha rivolto un breve indirizzo di saluto.
Mons. Marra dopo aver espresso il vivo compiacimento per la realizzazione della nuova struttura ospedaliera che rende più moderno ed avanzato tecnologicamente il servizio sanitario alla popolazione del territorio ha detto: “Come Vescovo Amministratore Apostolico di Orvieto-Todi, cui appartiene il territorio di Pantalla, sono venuto per benedire questo nuovo ospedale, quanti in esso sono chiamati a svolgere la loro opera e coloro che saranno accolti per essere curati.
Il Vangelo di Matteo – ha poi ricordato il presule- descrive quale era lo stile dell’evangelizzazione di Gesù. Questi insegnava e predicava la Buona novella del Regno, curando ogni sorta di malattia e infermità nel popolo.”
Mons. Marra ha poi ricordato come Gesù richieda grande attenzione per i malati, fino a dire nel discorso sul giudizio universale: “ero malato e siete venuti a visitarmi” e ancora “ogni qualvolta avete fatto questo ad uno dei miei fratelli più piccoli l’avete fatto a me” . Gesù stesso si identifica nel malato.
Ho citato il Vangelo – ha detto il presule – mi piace ora citare anche la Costituzione della Repubblica Italiana che, nella parte riguardante i diritti, è tra le più complete del mondo allorquando recita: “La Repubblica tutela la salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce la cura gratuita agli indigenti”.
La piena attuazione di questo diritto – ha soggiunto Mons. Marra – si è avuta negli anni 70 del secolo scorso con l’introduzione del Servizio Sanitario Nazionale. Questo Ospedale si colloca nell’ambito di questo Servizio. In ambito sanitario tutto va migliorando sul piano tecnologico, terapeutico, delle analisi e delle cure. Sul piano della umanizzazione della medicina e della vita ospedaliera si sono fatti grandi progressi, ma molto resta ancora da fare. A tal fine importanti sono l’assistenza spirituale e religiosa richiesta dai malati e l’apporto dei volontari come previsto dai rapporti tra Stato e Chiesa e anche dalle Intese Regionali con la Conferenza episcopale Umbra. Di grande significato – ha evidenziato Mons. Marra – è la collocazione dei Crocifissi nei locali dell’ospedale perché il Cristo crocifisso esprime la nostra comune identità italiana per cui noi credenti o non credenti, praticanti e non praticanti, “non possiamo non dirci cristiani” (Benedetto Croce). Inoltre il Crocifisso esprime il massimo della sofferenza umana, ma anche il massimo del conforto e della speranza della guarigione confidando non solo nella guarigione ma anche nell’aiuto di Dio, secondo il senso religioso della maggioranza della nostra gente.
In questo contesto della umanizzazione della vita ospedaliera benedirò un simbolico numero di crocifissi per essere collocati nelle stanze dei degenti, e altri saranno messi a disposizione dell’ospedale, secondo necessità, tenendo comunque presente le esigenze di altre eventuali confessioni religiose nel rispetto dell’art. 8 della Costituzione.
Per ultimo – ha detto Mons. Marra avviandosi alla conclusione – auspico che, alla già definita denominazione geografica dell’ospedale “Media Valle del Tevere”, venga anche dato un nome carico di valenza morale e spirituale, secondo una comune tradizione.
Si era parlato, tempo fa, di attribuire all’ospedale il nome di “san Benedetto da Norcia”, di origine umbra, fondatore del monachesimo occidentale e patrono d’Europa. Di recente è stato segnalato il nome di “Madre Speranza”, fondatrice della grande opera dell’Amore Misericordioso della vicina Collevalenza. Ultimamente è emerso anche il nome del Beato Giovanni Paolo II che le popolazioni della Valle del Tevere hanno conosciuto personalmente avendo attraversato più volte la Valle del Tevere per visitare Perugia, Assisi, Terni, Collevalenza, Todi e Orvieto. Su questi tre nomi, tutti pienamente validi, si potrebbe chiedere il parere delle popolazioni interessate della Media Valle del Tevere con l’auspicio che tutto si svolga serenamente e gioiosamente e, se possibile, sollecitamente”.
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