L’ENAC INTITOLA A SAN FRANCESCO D’ASSISI L’AEROPORTO DI PERUGIA
23 maggio 2011
L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile rende noto che in data odierna, 23 Maggio 2011, il Direttore Aeroportuale dell’Enac di Ancona-Pescara, Silvia Ceccarelli, ha emesso un’ordinanza per l’intitolazione dell’Aeroporto di Perugia a San Francesco d’Assisi. Il Direttore Generale Alessio Quaranta, che informerà il Consiglio di Amministrazione dell’Ente nella prossima seduta utile, ha dato l’approvazione definitiva dopo che la direzione competente per territorio, sentita la società di gestione Sase, ha acquisito i pareri favorevoli delle Istituzioni regionali e territoriali dell’Umbria. Da oggi, pertanto, l’esatta denominazione dello scalo è “Aeroporto Internazionale dell’Umbria-Perugia San Francesco d’Assisi”. Il Presidente Enac Vito Riggio, nel manifestare apprezzamento per il cambio di denominazione, dichiara: “Ritengo che questa decisione rispecchi il sentimento nazionale di dedizione nei confronti del Santo Patrono d’Italia, in una zona in cui il turismo, anche religioso, rappresenta un impulso molto importante per l’intero territorio. Ringrazio, tra gli altri, la Regione Umbria, la società di gestione Sase, il Presidente della Provincia di Perugia, i sindaci di Perugia e Assisi per la sensibilità dimostrata e per il contributo importante nel rendere possibile il progetto di dedicare l’Aeroporto di Perugia a San Francesco d’Assisi”.
Ciò avviene alla vigilia di un incontro di caratura mondiale che vedrà ad ottobre prossimo il Papa con i leader religiosi del mondo ad Assisi, per invocare il dono della pace per l’uomo contemporaneo. Un uomo per sua natura viator, sempre in cammino verso orizzonti migliori, come ci ricorda Gabriel Marcel, in cerca della verità, della giustizia, della pace, nel rispetto del creato. Il camminare, come il volare, diventano motivo di incontro con culture e modi di vita diversi dai nostri. Anche il libro del Siracide ci ricorda che “chi ha viaggiato conosce molte cose…io stesso ho visto molte cose nei miei viaggi” (34,9.11). Il viaggio è un’idea profondamente cristiana, che simbolizza la vita dell’uomo che man mano si spoglia del suo egoismo per rivestirsi di Dio, o, per i non credenti, di rivestirsi della bellezza dei valori che edificano il cuore dell’uomo. Ecco perché Assisi rappresenta una meta privilegiata per questo simbolico viaggio, che noi auspichiamo per ogni uomo. “L’Italia e il mondo – ci ricorda il Cardinal Tarcisio Bertone, Segretario di Stato Vaticano – guardano a Francesco d’Assisi, il Santo della fraternità universale, come ad un faro che illumina ogni giorno il cammino dell’umanità”. Tutti, credenti e non credenti, con una simpatia bipartisan, si direbbe oggi, sono attenti al poverello nato ad Assisi, vissuto in Umbria e pellegrino del mondo. Il nostro auspicio è che quando l’uomo contemporaneo volgerà lo sguardo verso quel “welcome to international airport of San Francesco” possa sentir sorgere spontaneo nel proprio animo una naturale l’invocazione alla preghiera per la pace nel mondo.
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