Archive for aprile, 2011

In questo tempo quaresimale le parrocchie della diocesi di Gubbio sono impegnate nella raccolta in favore della missione diocesana di Santiago de Huata (Bolivia). Un forte incoraggiamento è venuto dalla presenza inaspettata di don Leo Giannelli, tornato in Italia per circa un mese per motivi familiari.
Venerdì 25 marzo, inoltre, è partito da Gubbio il container con il cibo raccolto in tutta la diocesi per la missione di Santiago de Huata. Sono stati caricati 180 quintali di viveri più un motoscafo regalato per il progetto “turismo etico” legato al lago Titicaca attraverso il quale ai giovani si dà la possibilità di restare in quel territorio e alla parrocchia di sostenersi economicamente.
Gli altri 30 quintali (in tutto ne sono stati raccolti 210) partiranno tra circa un mese con un container più piccolo insieme ad altri materiali. Le spese di spedizione (5.200 euro) sono state coperte quasi interamente grazie all’ultima edizione del Baracca Party, la tradizionale iniziativa natalizia di solidarietà dei ragazzi eugubini.
aprile 8th, 2011

Con la preghiera del Vespro presieduta dall’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, mons. Gualtiero Bassetti, si è conclusa lunedì 4 aprile la riunione della Conferenza Episcopale Umbra (CEU) tenutasi nel Palazzo dei “Duchi della Corgna” a Castiglione del Lago (Pg). La giornata è stata articolata in due parti: nella prima gli arcivescovi e vescovi hanno tenuto il loro incontro mensile; nella seconda hanno incontrato i responsabili delle Commissioni Regionali della CEU.
Nel corso della riunione è stato ufficializzato l’Ufficio di Presidenza della Conferenza Episcopale Umbra, così composto: Presidente è mons. Vincenzo Paglia, vescovo di Terni-Narni-Amelia; Vicepresidente è mons. Domenico Sorrentino, arcivescovo-vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino; Segretario è mons. Renato Boccardo arcivescovo di Spoleto-Norcia; Economo è mons. Giuliano Salciarini, della diocesi di Gubbio; Segretario organizzativo è il dott. Amilcare Conti, dell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve; Direttore dell’Ufficio Stampa è il dott. Riccardo Liguori, dell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve; Vice direttori dell’Ufficio Stampa sono il dott. Francesco Carlini dell’Archidiocesi di Spoleto-Norcia e la dott.ssa Elisabetta Lomoro della Diocesi di Terni-Narni-Amelia.
I presuli dell’Umbria hanno provveduto anche a ridistribuirsi, ad interim, le deleghe che facevano capo al vescovo emerito di Orvieto-Todi mons. Giovanni Scanavino. Nuovo delegato della Delegazione Regionale della Caritas e della Commissione per la Pastorale della Salute è mons. Renato Boccardo, arcivescovo di Spoleto-Norcia; nuovo delegato per i Migranti è mons. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve; nuovo delegato per la Commissione per la Vita Consacrata è mons. Domenico Cancian, vescovo di Città di Castello.
Per la prima volta ha preso parte alla CEU l’Amministratore Apostolico di Orvieto-Todi, l’arcivescovo mons. Giovanni Marra. Il presule è intervenuto a conclusione dei lavori affermando che «la giornata vissuta a Castiglione del Lago è stata veramente importante: nessuna Diocesi è un’isola a se stante; se vogliamo costruire una Chiesa efficace, una Chiesa che evangelizza, dobbiamo camminare insieme».
La seconda parte della giornata vissuta a Castiglione del Lago è stata dedicata alla presentazione degli organismi della Conferenza Episcopale Umbra, cioè tutte quelle persone che danno un’anima e un volto ai numeri contenuti nella “Guida regionale” della CEU.
Successivamente ai responsabili delle Commissioni è stata presentata la nuova veste grafica del sito internet ufficiale della Conferenza Episcopale Umbra.
aprile 6th, 2011

Con una supplica per l’Italia rivolta al Santo Patrono («Vogliamo chiedere a Francesco che interceda per noi affinché rimanga unita l’anima del nostro popolo… »), il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale (Cei), ha formalmente riaperto, il 9 aprile 2011, al culto dei pellegrini (4,5 milioni di visitatori all’anno) la tomba del Poverello di Assisi rimasta chiusa per restauro negli ultimi due mesi. «Prima dell’Italia, che è stata opportunamente edificata e provvidenzialmente una da 150 anni, già esisteva il popolo che amava e si identificava con questa meravigliosa terra», ha aggiunto il cardinale presiedendo i Vespri nella Basilica Inferiore.
E ancora: «San Francesco – ha detto – ha dato particolare voce, forma e bellezza a quell’anima profondamente cristiana che nel corso dei secoli ha costituito il cuore pulsante del nostro Paese e della nostra gente».
Accanto a lui, il custode del Sacro Convento, padre Giuseppe Piemontese, che ha lanciato una sfida: «Visitare la tomba di San Francesco e questa spettacolare chiesa-museo continuerà ad essere gratis per tutti. Non si pagherà niente, perché anche in tempi di crisi tutti possano essere rallegrati dal bello che vedono».
Una mano, comunque, la darà lo Stato: due giorni fa in visita privata il neoministro della Cultura, Giancarlo Galan, ha promesso un aiuto per la manutenzione ordinaria. Il direttore della Sala Stampa del Sacro Convento, padre Enzo Fortunato, ha presentato poi le novità legate alla tomba. Da oggi saranno in funzione due webcam fisse sul sepolcro per dare modo anche a chi è lontano di collegarsi 24 ore su 24 via internet (www.sanfrancesco.org) per poter pregare. Ma non solo: «Ci sarà anche un indirizzo di posta elettronica – ha spiegato padre Enzo – per mandare una email a San Francesco (latuapreghiera@sanfrancesco.org). Tutti i messaggi saranno poi portati sull’altare davanti alla tomba».
La struttura, che nella piccola cripta posta sotto l’altare centrale della Basilica Inferiore custodisce le spoglie del Santo, era stata chiusa lo scorso 25 febbraio per essere sottoposta ad alcuni lavori di restauro che hanno riguardato, in particolare, la ripulitura delle pietre.
Il corpo del Poverello fu nascosto, integro, nel rozzo sarcofago di sasso contenuto nel pilastro eretto al centro del vano a crociera, nel 1230 da frate Elia, che lo rese così inaccessibile a qualunque possibile violazione.
Nel 1818, dopo 52 notti di lavoro, i frati del Sacro convento, autorizzati da Pio VII, lo riesumarono e lo racchiusero in un’urna di bronzo sigillata della Santa Sede; nel 1820 fu aperta la vasta cripta, scavata nella viva pietra.
La cripta venne realizzata in stile neoclassico, su progetto dell’architetto romano Pasquale Belli. Ma lo stile contrastava troppo con il resto della basilica e quindi, tra il 1925 e il 1932, la cripta fu radicalmente modificata su progetto dell’architetto Ugo Tarchi, secondo lo stile neo-romanico.
Sopra l’altare, protetto da una grata, è situato il sarcofago in pietra nel quale fu riposta, fin dall’inizio, la salma di Francesco. Intorno sono stati tumulati i resti di quattro suoi compagni: Rufino, Angelo, Masseo e Leone, mentre nel punto di congiunzione delle due scale che conducono alla cripta si trovano i resti della nobildonna romana Jacopa dé Sottesoli, devota benefattrice del Santo, il quale era solito chiamarla Frate Jacopa (http://chiesaumbra.it/2010/09/27/assisi-la-rosa-dargento-frate-jacopa-assegnata-a-claudia-koll/ ).
Illumina la tomba del Poverello d’Assisi una lampada votiva, sempre progettata da Ugo Tarchi, che viene alimentata con l’olio offerto ogni anno, a rotazione, dalle Regioni italiane, in occasione del 4 Ottobre, festa di San Francesco patrono d’Italia e Giornata nazionale della pace, della fraternità e del dialogo.
aprile 6th, 2011

Testimoniano una Chiesa umbra ”molto vitale” i dati contenuti nella Guida Regionale della CEU, presentata il 4 Aprile 2011, da mons. Vincenzo Paglia, in occasione della riunione mensile della Conferenza episcopale umbra, a Castiglione del Lago.
I dati riportati nella “Guida Regionale” sono aggiornati al febbraio 2011, raccolti dal dott. Amilcare Conti, segretario organizzativo della CEU, che ne ha curato anche la pubblicazione edita da Effe Fabrizio Editore in Perugia e per i tipi della Tipografia Petruzzi in Città di Castello, di complessive 700 pagine con diverse immagini a colori.
Di seguito la presentazione di Mons. Vincenzo Paglia, Vescovo di Terni-Narni-Amelia e presidente della Conferenza Episcopale Umbra:
La “Guida Regionale” raccoglie in un unico volume i dati riguardanti la Regione Ecclesiastica Umbria, conferenza episcopale, le diocesi, le parrocchie, i sacerdoti, gli istituti religiosi, caritativi, culturali e sociali delle Chiese umbre. Vuole essere uno strumento utile di conoscenza e di lavoro per quanti sono impegnati nei vari servizi ecclesiali, e per chiunque voglia prendere contatto con la realtà della Chiesa nella nostra regione. Con le sue otto diocesi, la nostra terra vanta una storia cristiana quasi bimillenaria. Nel corso dei secoli, accanto alle sedi vescovili, sono sorte tante istituzioni che hanno contribuito a diffondere la fede e ad edificare la vita sociale e culturale delle nostre città. Una rete di fraternità cristiana e di opere sociali ha intessuto l’intero territorio sostenendo piccoli e grandi, giovani e anziani, gente semplice e gente colta, a operare per il bene comune di tutti.
Non è solo un caso che questa “Guida” veda la luce mentre celebriamo i 150 anni dell’Unità d’Italia. Anche in questo modo vogliamo sottolineare il contributo straordinario che la nostra terra – e come non ricordare tra i tanti testimoni, san Benedetto e san Francesco? – ha dato perché il nostro Paese trovasse la sua attraverso la straordinaria e variegata ricchezza delle sue regioni.
Auguro a tutti coloro che usufruiranno della “Guida Regionale” di conoscere meglio le realtà delle nostre Chiese e di moltiplicare l’impegno per esse. Questo strumento di unità ci aiuti anche a pensare in modo concreto l’agire comune delle diocesi umbre, a servizio di una sempre nuova evangelizzazione.
www.tempusvirtutum.it
aprile 5th, 2011

La notte della Domenica delle Palme del 1211 (secondo alcuni 1212), una giovane nobile di Assisi fuggì dalla casa paterna per raggiungere di nascosto la piccola chiesa della Porziuncola (Assisi), dove dimorava Francesco con i suoi frati, con il desiderio di seguire il suo ideale evangelico. Qui, con la tonsura dei capelli, iniziò una vita di penitenza e di consacrazione per allora insolita e originale. L’inizio della conversione di Chiara di Assisi, per le fonti che possediamo, è tutta raccolta attorno a questo episodio. Il tempo penitenziale della giovane assisana proseguirà prima presso il Monastero delle Benedettine di San Paolo delle Abbadesse e presso la Chiesa di sant’Angelo di Panzo, infine terminerà il suo breve tragitto presso la chiesa di san Damiano di Assisi. Qui Chiara accoglierà subito diverse giovani del luogo, animate dal suo stesso desiderio, e ben presto il movimento coinvolse donne di diversa estrazione sociale di tutto il continente europeo. L’originalità dell’intuizione evangelica di santa Chiara è nota, colpisce tra le altre cose che sia stata la prima donna medievale a redigere una regola femminile. Si tratta perciò di un movimento di straordinaria importanza per la vita della Chiesa e del mondo.
Siamo ora nella felice circostanza di celebrare gli ottocento anni di quel fondamentale evento. Nello spirito di Chiara, la quale scrisse a Santa Agnese di Boemia di “tenere sempre di fronte agli occhi il punto di partenza” (2LAg, 11), vogliamo celebrarlo portando alla memoria l’inizio del nostro tempo di conversione e la necessità di vivere in una continua tensione verso la santità.
Il centenario vedrà momenti celebrativi e momenti di più spiccato valore culturale e spirituale.
Il primo appuntamento è una veglia che si svolgerà in larga parte in modo processionale ad Assisi il 16 aprile p.v. La celebrazione vedrà un primo momento presso la cattedrale di san Rufino di Assisi, dove verrà rievocata la consegna delle Palme a Santa Chiara, poi, in processione, con una statio presso il Protomonastero di santa Chiara, si procederà verso la Porziuncola, dove il Ministro Generale dell’Ordine dei Frati Minori, successore di San Francesco, accoglierà i convenuti e concluderà la veglia.
Le celebrazioni avranno altri momenti importanti, come la Festa della Domenica delle Palme l’anno prossimo, e si concluderanno l’11 agosto del 2012 con le celebrazioni solenni nei luoghi clariani per eccellenza: la Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola, San Damiano, la Basilica di Santa Chiara di Assisi.
Il centenario vedrà anche diversi momenti di approfondimento culturale nei santuari clariani.
Il prossimo settembre ci sarà una settimana di studi dedicata a Santa Chiara (in collaborazione con l’Istituto Teologico di Assisi) presso La Basilica di santa Maria degli Angeli in Porziuncola; verrà poi allestita una duplice mostra al fine di illustrare il significato storico e odierno del carisma clariano, a Santa Maria degli Angeli nella primavera del 2012; si svolgeranno – sempre a Santa Maria degli Angeli nella primavera dl 2012 – due convegni internazionali per gli assistenti dell’Ordine di Santa Chiara e delle stesse presidenti delle Federazioni dell’Ordine di Santa Chiara. Sono previsti infine concerti celebrativi e giornate di riflessione. Il centenario terminerà con un convegno alla Porziuncola l’11 agosto del 2012 e la dedica di un chiostro del santuario della Porziuncola proprio a Santa Chiara.
LE CELEBRAZIONI

GLI EVENTI

aprile 4th, 2011

Sabato 2 aprile Mons. Bassetti, Arcivescovo della Diocesi di Perugia-Città della Pieve, in un clima di grande familiarità, alla presenza del cancelliere della Curia, don Sandro Passerini, ha emanato il decreto di approvazione del Circolo “Giorgio La Pira” costituendo il Circolo Associazione privata di fedeli.
«Un momento importante e commovente – così l’ha definito lo stesso arcivescovo – : La Pira sarà contento! Lo Statuto è bello e inserisce pienamente il Circolo entro la vita ecclesiale perugina. Un onore e una responsabilità».
Il Circolo nasce il 25 marzo del 2004 per volontà dell’allora arcivescovo mons. Giuseppe Chiaretti e affidato alla responsabilità di suor Roberta Vinerba, che aveva da poco conseguito il dottorato in teologia alla Università Gregoriana proprio su Giorgio La Pira e la vocazione alla politica dei battezzati.
Presidente del Circolo è Suor Roberta Vinerba, membri del Comitato esecutivo sono Francesco D’Andola, Riccardo Maccherani, Giovani Lo Vaglio, Federico Castagnoli, Federico Marti e Nicoletta Santi.
«Il fine dell’associazione – spiega suor Roberta – è quello di offrire una formazione permanente ai laici sulla Dottrina Sociale della Chiesa: sono i giovani uomini e donne che ogni settimana si riuniscono per studiare e aggiornarsi. Oltre a questa formazione, il Circolo porta avanti un’attività di convegni, tavole rotonde, momenti formativi offerti alla città. Prossimamente sarà attivo il nuovo sito e sarà pubblicato on-line il primo numero della rivista I Quaderni del Circolo che si presenta come un laboratorio di pensiero teologico, politico, economico, sociale. Molti dei membri sono impegnati attivamente nell’attività politica in diversi schieramenti. L’intuizione di fondo del Circolo è tutta lapiriana: il battesimo chiede un impegno alla carità istituzionale, il cristiano comprende come parte essenziale del comandamento dell’amore il servizio al bene comune, in esso quello politico è una forma alta di vocazione cristiana».
«L’invito pressante del Santo Padre e della CEI a costituire scuole di formazione alla Dottrina Sociale – prosegue aggiunge la religiosa –, esprime l’urgenza dell’educazione alla cittadinanza per tutti i battezzati ai quali è necessario ricordare che il cristiano ha il dovere di contribuire al bene comune, ed anche, a coloro che vogliono impegnarsi in politica, che lo strumento efficace per tale impegno è una robusta e motivata conoscenza della Dottrina sociale della Chiesa».
Il prossimo impegno dell’associazione è previsto per il 14 aprile con una tavola rotonda dal tema più che mai attuale: “Magistratura e politica. Riforme quali e perché”.
aprile 4th, 2011

Il 1° gennaio scorso, al termine della preghiera dell’Angelus, Benedetto XVI ha annunciato di voler solennizzare il venticinquesimo anniversario dello storico incontro tenutosi ad Assisi il 27 ottobre 1986, per volontà di Giovanni Paolo II. In occasione di tale ricorrenza, il Papa intende convocare, il 27 ottobre prossimo, una Giornata di riflessione, dialogo e preghiera per la pace e la giustizia nel mondo, recandosi pellegrino nella città di san Francesco e invitando nuovamente a unirsi a questo cammino i fratelli cristiani delle diverse confessioni, gli esponenti delle tradizioni religiose del mondo e, idealmente, tutti gli uomini di buona volontà.
La Giornata avrà come tema: “Pellegrini della verità, pellegrini della pace”. Ogni essere umano è, in fondo, un pellegrino in ricerca della verità e del bene. Anche l’uomo religioso rimane sempre in cammino verso Dio: da qui nasce la possibilità, anzi la necessità di parlare e dialogare con tutti, credenti o non credenti, senza rinunciare alla propria identità o indulgere a forme di sincretismo; nella misura in cui il pellegrinaggio della verità è vissuto autenticamente, esso apre al dialogo con l’altro, non esclude nessuno e impegna tutti ad essere costruttori di fraternità e di pace. Sono questi gli elementi che il Pontefice intende porre al centro della riflessione.
Per questo motivo, saranno invitate a condividere il cammino dei rappresentanti delle comunità cristiane e delle principali tradizioni religiose anche alcune personalità del mondo della cultura e della scienza che, pur non professandosi religiose, si sentono sulla strada della ricerca della verità e avvertono la comune responsabilità per la causa della giustizia e della pace in questo nostro mondo. L’immagine del pellegrinaggio riassume dunque il senso dell’evento che si celebrerà: si farà memoria delle tappe percorse, dal primo incontro di Assisi, a quello successivo del gennaio 2002 e, al tempo stesso, si volgerà lo sguardo al futuro, con il proposito di continuare, con tutti gli uomini e le donne di buona volontà, a camminare sulla via del dialogo e della fraternità, nel contesto di un mondo in rapida trasformazione. San Francesco, povero e umile, accoglierà di nuovo tutti nella sua città, divenuta simbolo di fraternità e di pace.
Le delegazioni partiranno da Roma, in treno, la mattina stessa del 27 ottobre, insieme con il Papa. All’arrivo in Assisi, ci si recherà presso la basilica di Santa Maria degli Angeli, dove avrà luogo un momento di commemorazione dei precedenti incontri e di approfondimento del tema della giornata. Interverranno esponenti di alcune delle delegazioni presenti e anche il Pontefice prenderà la parola.
Seguirà un pranzo frugale, condiviso dai delegati: un pasto all’insegna della sobrietà, che intende esprimere il ritrovarsi insieme in fraternità e, al tempo stesso, la partecipazione alle sofferenze di tanti uomini e donne che non conoscono la pace. Sarà poi lasciato un tempo di silenzio, per la riflessione di ciascuno e per la preghiera. Nel pomeriggio, tutti i presenti in Assisi parteciperanno a un cammino che si snoderà verso la basilica di San Francesco. Sarà un pellegrinaggio, a cui prenderanno parte nell’ultimo tratto anche i membri delle delegazioni; con esso si intende simboleggiare il cammino di ogni essere umano nella ricerca assidua della verità e nella costruzione fattiva della giustizia e della pace. Si svolgerà in silenzio, lasciando spazio alla preghiera e alla meditazione personale. All’ombra della basilica di San Francesco, là dove si sono conclusi anche i precedenti raduni, si terrà il momento finale della giornata, con la rinnovazione solenne del comune impegno per la pace.
In preparazione a tale Giornata, Benedetto XVI presiederà in San Pietro, la sera precedente, una veglia di preghiera, con i fedeli della diocesi di Roma. Le Chiese particolari e le comunità sparse nel mondo sono invitate ad organizzare momenti di preghiera analoghi.
Il Pontefice chiede ai fedeli cattolici di unirsi spiritualmente alla celebrazione di questo importante evento ed è grato a quanti potranno essere presenti nella città di San Francesco, per condividere questo ideale pellegrinaggio.
aprile 3rd, 2011
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