POCO MENO 2 MLN EURO RACCOLTI DAL “FONDO DI SOLIDARIETA’ DELLE CHIESE UMBRE”

8 aprile 2011

Nel corso dell’ultima riunione della Conferenza episcopale umbra (Ceu), tenutasi il 4 aprile a Castiglione del Lago, gli arcivescovi e vescovi hanno informato i coordinatori delle Commissioni regionali Ceu circa la situazione del Fondo di Solidarietà che le Chiese umbre hanno promosso a partire dal 29 marzo 2009 a sostegno delle famiglie colpite dalla crisi economico-finanziaria. Il Comm. Filippo Pupella, segretario generale del Fondo, a nome del vescovo presidente Ceu, mons. Vincenzo Paglia, e dell’intera Commissione di gestione del Fondo, ha relazionato sull’argomento. Nel corso dei due anni sono state effettuate due collette straordinarie nelle parrocchie dell’Umbria che, insieme ai contributi giunti da istituzioni bancarie, associazioni, privati, aziende, parlamentari, consiglieri regionali ed amministratori locali umbri, hanno permesso di raccogliere, alla data del 4 aprile u.s., 1.806.457,64 euro da destinare alle famiglie in difficoltà. Ad oggi sono stati impegnati 1.693.150,00 euro. Le pratiche evase in questi due anni sono state 899 (famiglie aiutate, n.d.r.); 25 le pratiche sospese a quelle famiglie che hanno dichiarato che la situazione economica si è ristabilizzata. Significativo è il dato delle spese complessive per la gestione del Fondo: 95,52 euro per l’imposta di bollo e per le spese di gestione del conto corrente bancario.

Su queste spese abbiamo raccolto il commento del comm. Pupella che fa una breve premessa: «la scelta, cioè quella di effettuare per ogni pratica un bonifico bancario, ha permesso un notevole risparmio di soldi. Infatti, nel caso in cui si fosse scelto di dare una “social card” alle famiglie in crisi, come si era ipotizzato all’inizio, la spesa sarebbe stata di 245.000,00 euro». Inoltre, il segretario generale del Fondo evidenza anche altre “voci di spesa” inerenti a quelle per l’acquisto di materiali per l’archiviazione delle pratiche, pari ad appena 403,00 (somma interamente sostenuta dalle otto Diocesi della regione). Mentre, per le spese di acquisto di carta, buste, spedizione delle lettere, fotocopie e telefoniche, ha provveduto la Cassa di Risparmio di Spoleto per l’importo complessivo di 16.000,00 euro. Lo stesso istituto di credito ha messo a disposizione anche il locale e gli strumenti tecnici per la Segreteria generale del Fondo.

Il vescovo mons. Vincenzo Paglia, nell’esprimere il ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato sia alla formazione che alla gestione del Fondo, si augura, tuttavia, che «l’intera regione trovi un sussulto di generosità per permettere la continuazione dell’aiuto».

Come contribuire al fondo:

- Consegnando l’offerta alla propria Parrocchia

- Versare l’offerta alla Caritas Diocesana, specificando come causale: “Fondo di solidarietà delle Chiese umbre”

- Bonifico Bancario sul conto corrente intestato a Conferenza Episcopale Umbra: ”Fondo di solidarietà delle Chiese umbre”, presso CARISPO filiale di Perugia (via Martiri dei Lager, 74) IBAN IT 18 F 06315 03000 000000081040

- Assegno Bancario intestato a “Fondo di Solidarietà delle Chiese umbre”, spedito a “Fondo di solidarietà delle Chiese umbre” piazza IV Novembre, 06123 Perugia

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