LA NASCITA DELLO SCAUTISMO IN UMBRIA
2 marzo 2011

Il diffondersi dello scautismo in Umbria avvenne in tre periodi ben distinti, caratterizzati dagli eventi socio-politici del momento. Il primo nel 1910, dove per iniziativa dell’on. Romeo Gallenga Stuart e di Percy Frost, sulla scia dell’esperienza del primo tentativo di scautismo in Italia di Francis Vaine a Bagni di Lucca, nasce a Perugia – a inizio novembre di quell’anno – un gruppo di scout. Il gruppo partecipò al primo raduno nazionale di scout a Firenze il 18 dicembre 1910, dove furono ufficialmente fondati i Rei (Ragazzi esploratori italiani). Non si hanno molte informazioni su questo gruppo, ma sembra che continuò le sue attività, con alti e bassi, fino a confluire nella sezione del Cngei (Corpo nazionale giovani esploratori italiani) nel 1914/15. Il secondo momento è nel 1915: con la minaccia della guerra con l’Austria, in varie città umbre nascono i primi gruppi scout del Cngei, favoriti dalla collaborazione e la simpatia che ottennero da parte delle autorità locali, che vedevano in questa istituzione la possibilità di formare una gioventù atta a sostenere, nel caso di bisogno, le fatiche della difesa nazionale. Nascono così sezioni a Perugia (febbraio 1915), Spoleto (marzo 1915), Orvieto -Foligno (aprile 1915), Gualdo Tadino – Gubbio – Terni (giugno 1915). C’è anche la formazione a Spoleto (aprile 1915 ad opera di don Domenico Ettorre) ed a Gubbio (luglio 1915 ad opera di don Bosone Rossi) di un gruppo scout con connotati prettamente cattolici, nato in contrapposizione al locale gruppo Cngei (che secondo don Domenico Ettorre “aveva spiccate tendenze massoniche”), che anticipa da lì a poco la nascita dei gruppi scout cattolici dell’Asci (Associazione scautistica cattolica italiana) avvenuta il 16 gennaio 1916.
La terza fase risale al 1920-1923 quando alcuni sacerdoti “progressisti”, con il diffondersi di una politica sociale e nell’intento di gestire all’ombra del campanile il tempo libero della gioventù, in varie città umbre fondano sezioni dell’Asci; nascono così i gruppi di Spoleto (ottobre 1919), Gualdo Tadino (ottobre 1921), Todi (novembre 1921), Poggio Mirteto (marzo 1922), Città di Castello – Foligno – Umbertide (aprile 1922) Terni (giugno 1922), Gubbio (luglio 1922), Perugia (marzo 1923), Amelia – Passignano sul Trasimeno (aprile 1923), Bevagna, (maggio 1923), Narni (novembre 1923) ed Orvieto (settembre 1924). In questo terzo periodo si verifica anche il rifiorire e la nascita di nuovi sezioni del Cngei (Perugia, Spoleto, Terni, Gualdo Tadino, Città di Castello ed Umbertide), dato che nel periodo post-bellico le autorità avevano perso interesse nei confronti di questi gruppi, che inevitabilmente erano scivolati in un lento declino fino alla chiusura di quasi tutte le sezioni. I gruppi scout umbri proseguirono le proprie attività fino allo scioglimento da parte del regime fascista avvenuto il 31 marzo 1927 per quelli del Cngei (i quali confluirono in parte nella nascente Opera nazionale balilla) e il 28 aprile 1928 per quelli dell’Asci.
Dopo la guerra, nel 1945, vennero ricostituiti alcuni gruppi facenti capo all’Asci e all’Agi. Oggi le principali associazioni sono l’Agesci, Fse, Masci e in alcuni centri il Cngei.
Enrico Biagioli
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