PERUGIA. APERTURA AL PUBBLICO DEGLI SCAVI ARCHEOLOGICI SOTTOSTANTI LA CATTEDRALE DI SAN LORENZO

19 gennaio 2011

Perugia_Cattedrale

Sabato 29 Gennaio 2011 si è realizzato l’evento tanto atteso da tempo da cultori, studiosi, appassionati di archeologia, ma anche da “semplici” visitatori-turisti: l’apertura al pubblico degli scavi archeologici sottostanti il duomo di Perugia, di proprietà del Capitolo della cattedrale di San Lorenzo.

Il percorso archeologico, che si estende per più di un chilometro e scende per oltre 15 metri rispetto all’attuale piano della cattedrale, è il risultato di lavori di consolidamento effettuati nel sottosuolo della cattedrale e in quello dei locali attigui. I ritrovamenti risalgono alla Perugia etrusca, in particolare un’area templare; alla Perugia romana e a quella bizantino-romanica. I reperti rinvenuti ci riportano indietro di duemilaseicento anni. Le tracce delle diverse epoche si intrecciano tra loro, quelle romane si intersecano con le murature medioevali e proto-rinascimentali, e tutte sono come contenute dal grande muro etrusco di terrazzamento. Percorrere il sito archeologico permette al visitatore di richiamare alla mente passaggi e personaggi della storia perugina: il “bellum perusinum”, il corridoio bizantino Roma-Ravenna, i conclavi svoltisi a Perugia (ben cinque dal 1216 al 1305), Gerard du Puy, abate di MonMaggiore, i papi che vi soggiornarono e alcuni dei quali vi morirono (Innocenzo III, Urbano IV, Martino IV e Benedetto XI), Ladislao di Durazzo, Braccio Fortebraccio di Montone.

I lavori di scavo e di consolidamento delle fondazioni della cattedrale sono iniziati 25 anni fa (1986), ma la loro svolta-accelerazione è avvenuta con i lavori del post-terremoto e giubilari (1999), che hanno interessato la ristrutturazione del Museo diocesano, all’origine Museo Capitolare di San Lorenzo. Successivi finanziamenti pubblici hanno permesso di riportare alla luce i resti di epoca etrusca, romana e medioevale e riqualificare tutto l’insieme architettonico che dà su via delle Cantine adiacente a piazza Cavallotti. In tutto questo periodo il progettista e il direttore dei lavori è stato l’ing. Luciano Vagni. I lavori sono stati eseguiti con la supervisione delle Soprintendenze competenti (Archeologica e Monumentale), in particolare della dott.ssa Luana Cenciaioli e dell’arch. Fabio Palombaro. Vi hanno lavorato diverse ditte specializzate sia dal punto degli scavi archeologici che delle opere di consolidamento statico.

Con questa apertura, il percorso archeologico, che si inserisce all’interno di quello museale diocesano, ma che ha una sua autonomia ad iniziare dal suo accesso, sarà aperto al pubblico con visite guidate a orario, data la sua complessità.

Per informazioni e prenotazioni: tel. 075 5724853

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