UNA GUIDA ALLE DONAZIONI

0ter

Niente più richieste di volontari né di derrate alimentari o di indumenti. Nei comuni colpiti dal sisma le ricerche sono state interrotte ed è iniziata la fase due dell’emergenza, dove le donazioni in denaro svolgono un ruolo chiave. Ecco una breve guida per districarsi nel labirinto degli aiuti umanitari con una lista delle principali iniziative lanciate a livello nazionale.

Fondamentale in questo momento delicato, la trasparenza, un tema chiave per continuare a partecipare evitando la dispersione di risorse preziose, in un momento in cui migliaia di persone hanno perso tutto.

Qui di seguito abbiamo provato a raccogliere una lista delle principali iniziative lanciate a livello nazionale a cui destinare la propria donazione:

  • ActionAid

ActionAid si è attivata innanzi tutto online, sostenendo l’iniziativa civica spontanea del gruppo TerremotoCentroItalia che intende contribuire ad una maggiore circolazione delle informazioni dal basso tra le persone colpite e le tante che si stanno mettendo a disposizione per sostenerle. Sono poi stati attivati i contatti con associazioni, in particolare sportive e sociali, con le quali ActionAid sta verificando i bisogni più urgenti e le necessità di lungo periodo per consentire la ripresa delle attività. L’organizzazione ha quindi attivato una raccolta di fondi da destinare a iniziative di solidarietà a favore delle popolazioni colpite dal sisma. “Le esperienze de L’Aquila e dell’Emilia Romagna ci guideranno nei nostri interventi per garantire informazione trasparente, ascolto dei cittadini, attenzione ai più fragili, partecipazione alla ricostruzione,” scrivono sul sito web ufficiale.

  • Anpas

Da giovedì sera ad Amatrice, è attivo il campo base Anpas per l’accoglienza.Qui è possibile seguire tutti gli aggiornamenti sul lavoro dei volontari sul posto. Anpas ha aperto un conto corrente per supportare le comunità colpite. L’organizzazione invita inoltre a fare attenzione: col nome di Anpas infatti, sono state attivate delle raccolte fondi per l’emergenza sisma del Centro Italia, da parte di soggetti privati che risultano non avere alcun rapporto con Anpas e le Pubbliche Assistenze. Chi vuole contribuire è invitato quindi a farlo direttamente sul conto Anpas o a informarsi presso le Pubbliche Assistenze che aderiscono al movimento.

  • Avis

Moltissimi i donatori che hanno risposto alla richiesta di donazioni di sanguelanciata da Avis. L’emergenza fortunatamente è rientrata ma, come ricorda il presidente nazionale di AVIS, Vincenzo Saturni, eventi tragici come questo sisma “hanno dimostrato che il fabbisogno di sangue non cala mai ed è importante donare con costanza al fine di garantire sempre e ovunque la disponibilità di questo prezioso elemento salvavita. Per questo motivo, a tutti gli italiani che ci stanno contattando in queste ore lanciamo l’invito a diventare donatori di sangue periodici. Il dono è un gesto di grande impegno civico e sociale che va compiuto con regolarità.” Dopo l’esperienza del terremoto in Abruzzo nel 2009, quando l’ Associazione gestì un punto medico avanzato all’interno del campo Globo de L’Aquila, e oggi è pronta a intervenire con le unità di protezione civile. Come accaduto nel 2012 per il terremoto in Emilia Romagna e Lombardia, Avis ha istituito una raccolta fondi da destinare alle popolazioni e alle sedi colpite dal sisma.

  • CAI, Club Alpino Italiano

Le zone colpite si trovano tutte lungo il versante appenninico e anche il Cai, il Club alpino italiano, si è mobilitato aprendo un conto corrente di raccolta fondi a favore delle vittime. “Ci stiamo coordinando con gli altri gruppi regionali territorialmente coinvolti per capire insieme cosa serve – spiega il presidente del Cai Umbria Paolo Vandone – dove serve e come poter dare il nostro aiuto nella maniera più efficace possibile”. Chi volesse partecipare alle operazioni di soccorso può dunque contattare il club e farsi consigliare dai suoi esperti il modo migliore di intervenire.

  • Caritas Italiana

“Abbiamo stanziato una prima cifra di 100mila euro per provvedere alle necessità più impellenti e siamo in costante contatto con le Caritas diocesane di Rieti, Fermo ed Ascoli Piceno per monitorare i bisogni più urgenti, per poi convogliare gli aiuti nelle zone da cui ci provengono le richieste”, ha affermatodon Francesco Soddu, Direttore di Caritas Italiana. La CEI ha inoltre indetto una colletta nazionale, da tenersi in tutte le Chiese italiane domenica 18 settembre 2016, in concomitanza con il 26° Congresso Eucaristico Nazionale. Le offerte raccolte nella Colletta nazionale dovranno essere inviate a Caritas Italiana, Via Aurelia 796 – 00165 Roma, utilizzando il conto corrente postale n. 347013 o mediante bonifico bancario su Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma – Iban: IT 29 U 05018 03200 000000011113 specificando nella causale “Colletta terremoto centro Italia”. Possibili donazioni anche online con la causale “Terremoto centro Italia” e bonifico bancario.

  • Cesvi

“Abbiamo attivato i nostri contatti sul posto per valutare un primo intervento a favore dei terremotati, in particolare per la distribuzione di generi di prima necessità”, spiega Giangi Milesi, presidente Cesvi. “Vogliamo mettere la nostra esperienza, maturata in scenari drammatici come il terremoto di Haiti e del Nepal e non da ultimo in Emilia Romagna, a disposizione dei nostri concittadini”. Qui le informazioni per sostenere l’impegno dell’associazione.

  • Comunità ebraiche

Impegnate nella raccolta fondi anche l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, attraverso un conto speciale attivato per l’occasione. Il conto è intestato all’Ucei: IBAN – IT42B0200805205000103538743; causale: offerta per emergenza terremoto.

  • Islamic Relief

L’unione delle Comunità islamiche d’Italia Invita tutte le comunità e le moschee a dare il proprio contributo tramite l’associazione Islamic Relief. E’ possibile seguire l’impegno dei volontari già arrivati sul posto sulla pagina Facebook.

  • Misericordie

“Con i fondi raccolti noi vorremmo lasciare un segno tangibile.” Ha dichiarato a Vita.it Alberto Corsinovi, responsabile della Protezione civile della Confederazione delle Misericordie. “Ci confronteremo con le istituzioni e la Chiesa locale. Penso però a una struttura fissa che dia una risposta concreta a un bisogno. Per esempio un centro sanitario o socio-assistenzialepermanente”. Qui le informazioni per donare e un aggiornamento del lavoro fatto sul posto dai volontari.

  • Musei statali

“Tutti gli incassi dei musei statali della prossima domenica 28 agostosaranno destinati ai territori terremotati”, Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (Mibact), ha invitato tutti gli italiani ad “andare nei musei in segno di solidarietà con le popolazione coinvolte dal sisma”. Il Mibact destinerà gli incassi dei musei e delle aree archeologiche statali di domenica 28 agosto a interventi sul patrimonio culturale danneggiato dal sisma.Tantissimo da ricostruire: dal Museo Civico alla Chiesa di Sant’Agostino , alla Basilica di San Francesco di Amatrice, dalla trecentesca Chiesa di Santa Croce di Arquata del Tronto all’Eremo della Madonna della Stella a Poggiodomo, in provincia di Perugia. E ancora, dalle crepe del Duomo di Urbino, ai danni alla Basilica di S. Benedetto e le mura di Norcia ai crolli nel monastero di S.Chiara a Camerino. “Ci sono 293 beni immobili di valore culturale crollati o gravemente danneggiati” nel raggio di 20 km dall’epicentro del terremoto tra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo.

  • Poste Italiane in collaborazione con la Croce Rossa Italiana

Un conto corrente già attivo per le donazioni a favore degli abitanti dei centri danneggiati (Poste Italiane con Croce Rossa Italiana – Sisma del 24 agosto 2016 – codice IBAN IT38R0760103000000000900050; il codice BIC/SWIFT per inviare bonifici dall’estero è BPPIITRRXXX).

  • Raccolta Via SMS 45500

Attraverso il numero solidale 45500 è possibile donare due euro sia tramite sms che con una chiamata da rete fissa, grazie alla convenzione con gli operatori Tim, Vodafone, Tre, Fastweb, Coopvoce, Wind e Infostrada. I fondi raccolti saranno trasferiti dagli operatori, senza alcun ricarico, al Dipartimento della Protezione Civile che provvederà a destinarle alle regioni colpite dal sisma. Attualmente sono già stati raccolti 2,5 milioni di euro.​

  • Save the Children

Sta lavorando per allestire un primo “Spazio a misura di bambino” ad Amatrice, Save the Children, valutando la possibilità di aprirne altri nei paesi più danneggiati. In questi luoghi sicuri, bambini e ragazzi potranno sentirsi protetti e ricevere il supporto necessario per elaborare il trauma appena vissuto grazie a educatori appositamente formati. Qui il link per le donazioni.

  • Slow Food

Per ogni amatriciana consumata verranno devoluti 2 euro, uno donato dal ristoratore, uno dal cliente. I fondi raccolti saranno direttamente versati al Comune di Amatrice. E’ #unfuturoperamatrice l’iniziativa sostenuta da Slow Food con cui si chiede ai ristoratori di tutto il mondo di inserire in carta il piatto simbolo della città colpita e di tenerlo per almeno un anno. “Speriamo in questo modo che l’attenzione non svanisca e vada oltre l’onda emotiva del momento: superiamo l’emergenza e iniziamo già da oggi la ricostruzione. Chi ha vissuto questo dramma deve poter ritrovare la normalità il prima possibile, i fondi destinati devono essere durevoli e la raccolta costante.” L’iban del Comune di Amatrice per il versamento è: IT 28 M 08327 73470 000000006000 Causale: Un futuro per Amatrice. Adesioni ristoratori: unfuturoperamatrice@slowfood.it. L’elenco dei ristoratori aderenti su slowfood.it Intanto, nell’immediato, l’invito è di scegliere i prodotti alimentari e agricoli che arrivano dalle aree colpite per sostenere l’economia locale.

  • We World

“Come da indicazioni della Protezione Civile in questi momenti non è possibile recarsi nei luoghi colpiti dal terremoto, ma siamo già in contatto con le comunità locali per valutare al meglio il nostro intervento e mettere a disposizione la nostra esperienza, maturata in contesti drammatici come il terremoto in Emilia e in Nepal, nella difficile e lunga fase di ricostruzione.” Così Marco Chiesara Presidente di WeWorld Onlus, ha spiegato l’intenzione dell’organizzazione di impegnarsi nella fase del dopo emergenza. Qui le coordinate per effettuare donazioni online e bonifici bancari.

TERREMOTO. LA CEI STANZIA SUBITO DEI FONDI

0ter

In conseguenza al sisma che questa mattina ha colpito il centro Italia, la Presidenza della Cei dispone l’immediato stanziamento di 1 milione di euro dai fondi dell’otto per mille per far fronte alle prime urgenze e ai bisogni essenziali. Ne dà notizia l’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei: “La Chiesa che è in Italia si raccoglie in preghiera per tutte le vittime ed esprime fraterna vicinanza alle popolazioni coinvolte in questo drammatico evento. Le diocesi, la rete delle parrocchie, degli istituti religiosi e delle aggregazioni laicali sono invitate ad alleviare le difficili condizioni in cui le persone sono costrette a vivere”. A tale scopo, la Presidenza della Cei indice una colletta nazionale, da tenersi in tutte le Chiese italiane il 18 settembre 2016, in concomitanza con il 26° Congresso eucaristico nazionale, come frutto della carità che da esso deriva e di partecipazione di tutti ai bisogni concreti delle popolazioni colpite.

Le offerte raccolte dovranno essere inviate con sollecitudine a Caritas Italiana, Via Aurelia 796 – 00165 Roma, utilizzando il conto corrente postale n. 347013 o mediante bonifico bancario su Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma – Iban: IT 29 U 05018 03200 000000011113 specificando nella causale “Colletta terremoto centro Italia”. Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui:

– on line (sul sito www.caritas.it)

– Banca Prossima, piazza della Libertà 13, Roma – Iban: IT 06 A 03359 01600 100000012474

– Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013

– UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119

 

IL TERREMOTO IN UMBRIA

epa05508072 A handout shakemap released by the US Geological Survey (USGS) shows the location of a 6.2 magnitude earthquake that struck at a depth of 10km South East of Norcia, Italy, 24 August 2016. There were no immediate reports of damage or injuries. EPA/USGS / HANDOUT EDITORIAL USE ONLY

Nessun danno ad Assisi per le Basiliche di San Francesco per il forte terremoto avvertito anche nella città umbra. Lo ha detto all’ANSA padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del Sacro Convento.
La scossa ha svegliato l’intera comunità francescana. I frati e il capo restauratore Sergio Fusetti si sono subito nella Basilica superiore e in quella Inferiore per verificare la situazione. Al momento non risultano danni, ma le verifiche proseguiranno nelle prossime ore.

Mentre ha ruotato “come nel terremoto del 1979” il pinnacolo della chiesa di San Benedetto, a Norcia, in seguito al sisma della notte. Lo ha detto all’ANSA il sindaco Nicola Alemanno impegnato nelle verifiche sul territorio. Al momento non risultano problemi per le persone.
“Siamo tutti in strada” ha riferito ancora il sindaco. “Ci risultano – ha aggiunto – danni diffusi su tutto il territorio ma stiamo ancora verificando la situazione. Qualche problema sembra esserci anche per le strutture in cemento armato e per qualche chiesa ma stiamo ancora verificando”.

SPOLETO-NORCIA. CAMBIANO I PARROCI

mons._boccardo

Novità in arrivo nell’Archidiocesi di Spoleto–Norcia, dove cambiano gli incarichi di alcuni sacerdoti, dopo le dimissioni di tre parroci. Le nomine sono state fatte dall’arcivescovo Renato Boccardo il 15 Agosto, solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria.

In particolare monsignor Boccardo:

  • Ha accettato le dimissioni di don Fabrizio Maniezzo, presentate per motivi di salute, dall’ufficio di parroco di San Gregorio in Nido in Castel Ritaldi e di San Giovanni Battista in Castel San Giovanni di Castel Ritaldi.
  • Ha accettato le dimissioni di don Emo Moretti, presentate per motivi di salute, dall’ufficio di parroco di San Michele Arcangelo in Giano dell’Umbria e di Pievano della Pievania di San Felice.
  • Ha accettato le dimissioni di don Giuseppe Iavarone, presentate per motivi di salute, dall’ufficio di parroco in solido di Sant’Emiliano in Trevi, della Sacra Famiglia in Borgo Trevi e di San Pietro in Bovara, e dall’ufficio di Pievano della Pievania del Beato Pietro Bonilli.
  • Ha concesso licenza a don Nolberto Cárdenas Rosas, attualmente parroco in solido di Santa Maria Assunta in Montefranco, di Santa Maria Assunta in Arrone, di San Michele Arcangelo in Polino, di Santa Maria Assunta in Torre Orsina di Terni e di San Pietro in Collestatte di Terni, di recarsi in Perù per assistere i genitori anziani e infermi.
  • Ha nominato don Mariano Montuori parroco di San Gregorio in Nido in Castel Ritaldi e di San Giovanni Battista in Castel San Giovanni di Castel Ritaldi.
  • Ha nominato don Giuseppe Iavarone parroco di di San Michele Arcangelo in Giano dell’Umbria e Pievano della Pievania di San Felice.
  • Ha nominato don Jozef Gercàk parroco in solido moderatore di Sant’Emiliano in Trevi, della Sacra Famiglia in Borgo Trevi e di San Pietro in Bovara, e Pievano della Pievania del Beato Pietro Bonilli.
  • Ha nominato don Kamil Ragan parroco in solido di Sant’Emiliano in Trevi, della Sacra Famiglia in Borgo Trevi e di San Pietro in Bovara.
  • Ha nominato don Jose Kuruvila Thekkumatton parroco in solido di Santa Maria Assunta in Montefranco, di Santa Maria Assunta in Arrone, di San Michele Arcangelo in Polino, di Santa Maria Assunta in Torre Orsina di Terni e di San Pietro in Collestatte di Terni.
  • Ha nominato don Davide Tononi Parroco di Santa Maria in Turrita di Montefalco.
  • Ha nominato don Roberto Crisogianni parroco dei Santi Giovanni, Michele e Sebastiano in Vallo di Nera.
  • Ha nominato don Salvatore Piga Collaboratore pastorale della Concattedrale di Santa Maria in Norcia.
  • Ha nominato don Luís Coronado Vielman Vice-parroco di Santa Maria nella Cattedrale e di San Gregorio Maggiore in Spoleto.
  • Ha nominato don Fabrizio Maniezzo Cappellano del Monastero Benedettino di Santa Lucia in Trevi.
  • Ha assegnato il diacono perm. Renato Morlino al servizio pastorale e liturgico della Basilica Cattedrale.
  • Ha nominato il diacono perm. Alfio Tagliavento Collaboratore pastorale della parrocchia dei SS. Pietro e Paolo in Spoleto.
  • Ha chiamato don Marco Rufini a far parte del Consiglio Presbiterale tra i membri nominati dall’Arcivescovo,  in sostituzione di don Gianfranco Formenton, dimissionario.

 

NARNI. FESTA DELLA MADONNA DEL PONTE

madonna_ponte

Nel santuario diocesano della Madonna del Ponte a Narni Scalo è custodita la bellissima immagine di Maria con il Bambino, affrescata nella grotta all’interno del santuario, risalente al 1200 e da sempre molto venerata. Con il tempo non ultima la variazione della viabilità, la grotta venne a ricoprirsi di vegetazione al punto di non essere più visibile. Nel 1714 un cacciatore narnese, aggirandosi lungo le pendici del monte Sant’Angelo, in ricerca di selvaggina o forse da avverse condizioni atmosferiche, entrò in una grotta e man mano che la sua vista si abituava alla penombra, notò l’immagine della Vergine.

La Grotta, inglobata nel Santuario, è ornata da un frontespizio ricco di un maestoso complesso di statue e altorilievi in stucco bianco, che riveste il fronte anteriore delta Grotta. Il monumentale apparato decorativo, in stile barocco, è opera dello scultore Michele Chiesa da Como, valente e poliedrico artista ticinese, che ha realizzato gli stucchi negli anni 1727/28. In alto, al centro, si staglia la figura della Vergine Maria che è assunta in cielo. Ai suoi lati vi sono due statue di donne: la Virtù della Giustizia e la Virtù della sapienza. La parte centrale è un trionfo di personaggi: san Michele arcangelo che sovrasta il demonio sconfitto; san Giuseppe con il bastone fiorito in mano; al centro un angelo tiene in mano una minuscola bilancia, sui cui piatti si trovano due piccole teste, raffiguranti Adamo e Gesù, il nuovo Adamo. Ai lati dell’ingresso, due statue che rappresentano la “turris davidica” e la “domus eburnea”, invocazioni rivolte alla Vergine nelle Litanie Lauretane. L’intera costruzione si sviluppa per un’altezza di oltre 10 metri, per un fronte di circa 8 metri, ed ha una estensione totale di circa 85 mq. Il restauro di tutto l’apparato decorativo del frontespizio della Grotta è stato finanziato, per intero, dalla Fondazione Cassa di risparmio di Terni e Narni. Il restauro sarà inaugurato sabato 3 Settembre.

Nei giorni della festa, dal 2 all’11 settembre, ci sarà la messa alle ore 7.30, il rosario meditato alle ore 17.15 e alle 18 la santa messa animata dalle comunità delle diverse parrocchie della vicaria di Narni, il 5 settembre dai pellegrini della parrocchia di S.Antonio di Padova, il 6 settembre dai pellegrini della parrocchia di SS: Rita e Lucia, il 7 settembre dai pellegrini di SS. Giovenale e Cassio, l’8 settembre la recita del rosario con le associazioni mariane della diocesi, sabato 10 la messa per i giovani defunti.
Sabato 10 settembre è in programma alle ore 20.45 la processione con l’immagine della Madonna, dalla chiesa di S. Antonio di Narni Scalo al Santuario, accompagnata dalla filarmonica città di Narni.

Infine, domenica 11 Settembre si terrà alle ore 18 la solenne celebrazione con i sacerdoti della diocesi a conclusione del pellegrinaggio diocesano presieduta dal vescovo Giuseppe Piemontese. Il pellegrinaggio, che trova le sue radici nella devozione mariana, nella cultura dell’amore, è divenuto un appuntamento di comunione e di condivisione dell’intera diocesi legato ad uno dei più importanti santuari mariani del territorio e partirà alle ore 13.30 dalla cattedrale di Terni.

PROGRAMMA COMPLETO DELLA FESTA

CITTA’ DI CASTELLO. AL VIA LA FESTA DELLA MADONNA DELLE GRAZIE

0Madonna-delle-Grazie

Avrà inizio oggi il triduo di preparazione alla celebrazione della solennità della Beata Vergine Maria Madre della Grazia Divina (Madonna delle Grazie), patrona di Città di Castello e della diocesi. Insieme al 13 Novembre, festa dei santi Florido e Amanzio, il 26 Agosto è uno dei giorni più cari ai Tifernati ed esprime l’identità cittadina e la sua antica storia di fede, arte e cultura. Quest’anno la festa si inserisce nel programma del Giubileo straordinario della misericordia.

Il triduo avrà inizio questa mattina con la celebrazione delle lodi e lo scoprimento della venerata immagine della Madonna delle Grazie alle 8.15. Seguirà la celebrazione della Messa. Il 23, 24 e 25 agosto si terranno alle 17.30 la recita del rosario; alle 18 i vespri, alle 18.15 la Messa. Ogni giorno i sacerdoti sono disponibili per le confessioni (ore 8 – 9 e ore 17 – 19).

Questa sera, alle 21, si terrà una veglia di preghiera nella cappella della Madonna delle Grazie e giovedì 25 agosto, sempre alle 21, partirà dal santuario la tradizionale processione per le vie della cittadina che si concluderà nuovamente nel  santuario. Durante la processione si terrà la preghiera per la città, affidata alla sua patrona. Si continua così una tradizione antichissima, che risale almeno al 1481 quando il comune deliberò lo stanziamento di una somma di denaro per restaurare gli organi della chiesa “affinché la beatissima e gloriosissima Vergine, Madre di Misericordia, interceda presso il Signore per la pace e la salvezza della gente di Città di Castello”. 

Venerdì 26 agosto le lodi mattutine saranno celebrate alle 7.30; seguirà la celebrazione della mesa alle 8, 9, 10, 11. Nel pomeriggio alle 17.30 saranno celebrati i secondi vespri della solennità vespri e alle 18.30 il vescovo diocesano, monsignor Domenico Cancian, presiederà il solenne pontificale.

GUBBIO. MONS. CECCOBELLI: “QUI DUE CAMPIONI DI MISERICORDIA E RICONCILIAZIONE”

067settlit

“La Settimana liturgica si inserisce nel percorso dell’Anno giubilare della misericordia e mi piace ricordare che Gubbio è stata segnata dalla presenza di due campioni della misericordia e della riconciliazione: i santi Ubaldo e Francesco”. Lo ha affermato oggi nel suo saluto il vescovo della diocesi umbra, monsignor Mario Ceccobelli, in occasione dell’apertura a Gubbio della 67ª Settimana liturgica nazionale, sul tema “La liturgia luogo della misericordia. Riconciliati per riconciliare”.

Il presule ha ricordato anche la ricorrenza dei 1600 anni della “lettera decretale” di Papa Innocenzo I al vescovo di Gubbio Decenzio, lettera che ha “un’importanza documentaria di assoluto rilievo negli studi liturgici ed ecclesiali” e contiene indicazioni liturgiche che “divennero in seguito normative non solo per la chiesa di Gubbio, ma per tutta la cristianità”.

La prima relazione è stata tenuta da padre Ermes Ronchi e avuto per titolo “La misericordia annunciata nella Scrittura e celebrata nella liturgia”. I lavori proseguiranno fino a giovedì.

LA GIOIA DEI VESCOVI UMBRI PER LA NUOVA VISITA DEL PAPA

vescoviumbri

Vescovi dell’Umbria accolgono con grande gioia la notizia del ritorno ad Assisi di Papa Francesco a distanza di poche settimane dal suo pellegrinaggio alla Porziuncola, per ricordare – insieme al Patriarca Ecumenico S.S. Bartolomeo e al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – il trentesimo anniversario della Giornata mondiale di preghiera per la pace voluta da San Giovanni Paolo II il 27 ottobre 1986. Rinnovano al Papa i sentimenti di profonda gratitudine per questa ulteriore manifestazione di affetto verso la terra dei Santi Benedetto da Norcia e Francesco di Assisi, ed annunciano che, insieme con i fedeli delle otto diocesi umbre, ricambieranno queste sue visite recandosi numerosi in pellegrinaggio giubilare a Roma il prossimo 22 ottobre.

Note tecniche per l’iscrizione al pellegrinaggio.
Per l’organizzazione del Pellegrinaggio Regionale è stata istituita una apposita commissione composta dai rappresentanti di ogni diocesi. Il programma prevede l’arrivo in autobus a Roma e l’udienza giubilare con Papa Francesco in Piazza San Pietro, quindi il passaggio della Porta Santa della Basilica Vaticana. Le iscrizioni vengono raccolte in tutte le parrocchie dell’Umbria. L’organizzazione tecnica è affidata all’Agenzia viaggi e pellegrinaggi Nova Itinera di Perugia (tel. 075.5001906 – e-mail:novaitinera@sedipg.it).

PAPA FRANCESCO NUOVAMENTE AD ASSISI

0pf

Papa Francesco sarà ad Assisi il 20 Settembre prossimo in occasione dei 30 anni dall’incontro interreligioso per la pace tra i popoli “Sete di pace. Religioni e culture in dialogo”. La notizia è stata comunicata dalla Prefettura della Casa pontificia al custode del Sacro convento padre Mauro Gambetti.
Lo ha annunciato il direttore della sala stampa dello stesso Sacro Convento, padre Enzo Fortunato.
“Gioiamo insieme alle famiglie francescane” il primo commento di padre Gambetti.

Ad Assisi oltre al Presidente della Repubblica Mattarella, anche 400 delegazioni tra leader religiosi, politici e sociali nonché esponenti del mondo della cultura. E’ quanto reso noto dalla sala stampa del Sacro Convento di Assisi.

Il Custode del Sacro Convento ha ricordato le parole che Giovanni Paolo II pronunciò nel primo incontro dello “Spirito di Assisi” nel 1986: “Ciò che abbiamo fatto oggi ad Assisi, pregando e testimoniando il nostro impegno per la pace, dobbiamo continuare a farlo ogni giorno della nostra vita…”. “La presenza di Papa Bergoglio ad Assisi – continua padre Gambetti – sia di aiuto e di sostegno nel desiderio di impegnarci per la pace, secondo l’esempio del serafico padre San Francesco”.

Papa Francesco sarà nella città serafica per la terza volta dalla sua elezione. Il 4 agosto scorso si era recato in pellegrinaggio alla Porziuncola di Santa Maria degli Angeli per gli 800 anni del Perdono di Assisi mentre il 4 ottobre del 2013 aveva partecipato alle celebrazioni per il patrono d’Italia. Tornerà ora per i 30 anni di quello che è noto come lo Spirito di Assisi.