TERNI-AMELIA. RACCOLTA PER GLI EMPORI SOLIDALI

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La Caritas diocesana, in collaborazione con le parrocchie inserite nel progetto “Emporio della solidarietà”, organizza la raccolta alimentare per sostenere l’attività dell’emporio solidale di Terni, presso il centro di ascolto di via Vollusiano, e all’emporio solidale di Amelia presso la Cittadella della Solidarietà in via della Repubblica, per incrementare la disponibilità di beni di prima necessità e svolgere un servizio sempre più esteso ed efficace a fronte delle crescenti richieste di nuclei familiari in difficoltà.

La raccolta si terrà per l’intera giornata di sabato 30 settembre in nove supermercati di Terni e quattro di Amelia, in alcune parrocchie della zona di Narni. A Terni presso l’Ipercoop di via Gramsci, l’Iperconad di Cospea, la Coop di Fontana di Polo, Superconti Cesure, Conad Superstore di Borgo Bovio, Conad di via Cesare Battisti, Conad Superstore di via del Rivo; ad Amelia presso la Coop di via I maggio, Superconti via Nocicchia, Eurospin via Roma, Simply via delle Rimembranze, Conad Marcone a Fornole di Amelia.

All’ingresso dei supermercati sarà consegnato uno shopper giallo nel quale andranno i prodotti alimentari, di igiene personale e per la casa, che sarà riconsegnato all’uscita al Punto Solidale. Si potranno donare prodotti per dotare gli empori di nuova merce, in particolare: olio, omogeneizzati e prodotti d’igiene per bambini, latte, carne in scatola, pasta, legumi, pomodori pelati, zucchero, farina, biscotti, prodotti per l’igiene personale e per la pulizia della casa.

Circa 80 volontari della Caritas saranno impegnati nel servizio di raccolta nei vari esercizi commerciali, provenienti dalle parrocchie di San Francesco, San Pietro, Sant’Antonio, Santa Maria della Misericordia, Santa Maria del Carmelo, San Giuseppe Lavoratore, Nostra Signora di Fatima, Rocca San Zenone, Papigno, San Valentino, San Paolo, Santa Maria del Rivo, San Giovanni Bosco di Terni, e dalle parrocchie di Amelia: San Francesco, San Massimiliano Kolbe, di Narni e Valle Teverina, insieme ai volontari del Banco Alimentare, della Mensa San Valentino e dei Romei di San Michele arcangelo.

Gli empori solidali della Caritas diocesana sono punto di riferimento per molte persone in difficoltà che attraverso questo servizio hanno la possibilità di avere generi di prima necessità. Recandosi in quello che è un vero e proprio market si possono acquistare con una scheda a punti ciò di cui si ha bisogno. La tessera viene caricata di punti in base a dei parametri variabili a seconda della tipologia e situazione complessiva a livello economico-fiscale e sociale dei nuclei familiari. Questo per consentire una spesa equilibrata ed intelligente che educhi gli utenti alla logica del non-spreco. Gli empori offrono beni a misura di famiglia, consentendo cioè alle persone di autogestirsi, offrendo loro la possibilità di superare la situazione di crisi e l’opportunità di avere un ruolo attivo e partecipativo, promuovendone la massima autonomia possibile.

Attualmente nell’emporio solidale di Terni vengono aiutati 125 nuclei familiari per un totale di 500 persone che usufruiscono del servizio. Ogni settimana circa trenta persone, a rotazione, usufruiscono di questa opportunità che si ripete per ciascuno con cadenza quindicinale o mensile.

Nell’emporio solidale di Amelia, a cui fanno riferimento le attività caritative della zona di Amelia e alcune parrocchie del narnese, vengono aiutati 120 nuclei familiari.

VENTENNALE DEL TERREMOTO IN UMBRIA

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Oggi in occasione del ventennale del sisma del 1997 che colpì l’Umbria e le Marche la comunità francescana del Sacro Convento di Assisi terrà alle 9, nella basilica inferiore di San Francesco, la celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo-vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo tadino, mons. Domenico Sorrentino. La Santa Messa sarà introdotta dal saluto del custode del Sacro Convento, padre Mauro Gambetti. Saranno presenti tra gli altri i familiari delle vittime del sisma del ’97 e le istituzioni regionali e comunali.

“Vuole essere questo un momento di ricordo, ma anche di speranza per un Paese che cerca in ogni modo di rinascere”, dichiara il direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, padre Enzo Fortunato.

I vescovi dell’Umbria, con le altre istituzioni e la popolazione tutta, fanno memoria dei vent’anni (26 settembre 1997) del terremoto che sconvolse la regione e le vicine Marche, ricordando in modo particolare padre Angelo Api (rettore del seminario dei postulanti), Zdzisław Borowiec (postulante), Bruno Brunacci e Claudio Bugiantella (tecnici della Soprintendenza), vittime del crollo nella basilica superiore di Assisi, ed esprimendo gratitudine per quanti si sono prodigati generosamente in gesti di amicizia e solidarietà.

“Le catastrofi naturali – afferma mons. Renato Boccardo, arcivescovo di Spoleto-Norcia e presidente della Ceu -, e il pensiero va necessariamente alla gente della Valnerina ferita dal terremoto dell’autunno 2016, rendono gli uomini pensosi. Perché un sisma lascia un segno profondo nelle persone; la ferita con il tempo si rimargina, ma le cicatrici restano e la vita non è più quella di prima. Di fronte a queste situazioni, rinnoviamo l’esperienza bruciante della nostra piccolezza e della nostra impotenza, ma scopriamo ed esperimentiamo anche una rinnovata fortezza d’animo, che si manifesta negli atteggiamenti e nei gesti di una grande umanità”. Di qui l’auspicio che “questo anniversario costituisca un incentivo per il tempo che si apre dinanzi a noi: insieme siamo chiamati a compiere un ulteriore salto di qualità per ricostruire le case, le chiese, i luoghi del lavoro e dello svago, ma anche e soprattutto l’uomo ‘dal di dentro”’.

Mons. Boccardo conferma l’impegno della Chiesa umbra a “collaborare con le istituzioni, nel rispetto delle reciproche competenze, per avviare una stagione di rinnovato impegno, che riproponga ancora una volta onestà, volontà di servizio, attenzione agli ultimi, salvaguardia dei diritti di tutti”.

PERUGIA. LE INIZIATIVE CARITAS DI AVVIO ANNO PASTORALE

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A Perugia, dal 27 settembre al 7 ottobre, si terranno tre iniziative promosse dalla Caritas diocesana in avvio dell’Anno pastorale 2017-2018, in concomitanza con i 400 anni dalla fondazione della Congregazione delle Figlie della Carità da parte di san Vincenzo de’ Paoli, a cui si ispira il “Volontariato Vincenziano” operante in città dal 1836. Il 27 settembre (ore 16.30) la Casa di accoglienza “San Vincenzo” terrà il suo incontro annuale nel giorno della memoria liturgica del Santo fondatore. Il 30 settembre (dalle ore 10 alle 19), nelle Logge di Braccio (adiacenti alla cattedrale) si svolgerà la “Giornata di visibilità” per far conoscere alla cittadinanza le attività e i servizi offerti dalla Caritas. Il 7 ottobre (ore 15.30), presso la Sala-Teatro “San Giovanni Paolo II” dell’Oasi di Sant’Antonio, si terrà il convegno dal titolo: “Poveri e ultimi tesoro vivente della Chiesa – Vincenzo de’ Paoli uomo della carità”.

Quest’ultimo evento è un significativo appuntamento rivolto alla comunità diocesana, vissuto per approfondire e riflettere non solo sulla figura umana e cristiana sempre attuale di san Vincenzo de’ Paoli, ma anche su problematiche di rilevanza sociale che vedono “protagonisti” persone in crescenti situazioni di bisogno e disagio. Dopo i saluti del cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, dei direttori della Caritas italiana, mons. Francesco Soddu, e della Caritas diocesana, diacono Giancarlo Pecetti, e del sindaco di Perugia Andrea Romizi, interverranno sul tema “Le attese della povera gente”: padre Nicola Albanesi, che parlerà di san Vincenzo “uomo della carità. Attualità e prassi del carisma vincenziano”; don Giovanni De Robertis, direttore della Fondazione Migrantes della Cei, che relazionerà sulle “migrazioni tra accoglienza e responsabilità”; il prof. Pierluigi Grasselli, economista e direttore dell’Osservatorio sulle povertà della Caritas diocesana di Perugia, che illustrerà “le nuove povertà in Italia”. Modererà il convegno don Ivan Maffeis, direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali e sottosegretario della Cei. In serata (ore 21), in cattedrale, è in programma il concerto dei Cori parrocchiali a favore delle attività della Caritas perugino-pievese, con la partecipazione di 200 coristi giovani e adulti.

La Chiesa diocesana con questi tre appuntamenti di inizio Anno pastorale, dedicati alla carità e al sociale, si prepara a vivere la Prima Giornata Mondiale dei Poveri del prossimo 19 novembre voluta da papa Francesco. Sia il convegno del 7 ottobre che le iniziative del 27 e del 30 settembre hanno come loro finalità quella di sensibilizzare credenti e uomini di buona volontà di «non amare a parole, ma con i fatti», che è il tema centrale proposto dal Papa per la Giornata. La povertà, ricorda il Santo Padre, «ha il volto di donne, di uomini e di bambini sfruttati per vili interessi, calpestati dalle logiche perverse del potere e del denaro». Davanti alle crescenti forme di povertà e miseria umana e materiale, papa Francesco, attraverso questa Giornata e le iniziative che l’annunciano a livello locale, chiede – come mette in evidenzia la rete Caritas – di non restare inerti e rassegnati, ma di «rispondere con una nuova visione della vita e della società».

Con questo spirito sarà ancor più sentito e vissuto l’imminente incontro di Casa “San Vincenzo” (mercoledì 27), che culminerà con la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo ausiliare mons. Paolo Giulietti. Casa “San Vincenzo” è animata dalle Figlie della Carità che condividono con le ospiti, donne in difficoltà e bimbi, la vita quotidiana nell’accoglienza, nell’ascolto, nel servizio e nella tenerezza di tanti gesti, espressione dell’amore che Dio ha per ogni creatura. L’incontro sarà anche occasione per ricordare e ringraziare il Signore per la presenza instancabile e silenziosa del “Volontariato Vincenziano” (operativo a Perugia dal 181 anni), a favore delle persone che vivono situazioni di povertà. Seguiranno alcuni interventi che presenteranno la realtà della struttura e la sua gestione. Questa Casa di accoglienza è una delle opere segno promossa dalla Caritas diocesana con il suo primo direttore, mons. Giacomo Rossi, e dal “Volontariato Vincenziano”, inaugurata l’8 dicembre 1995. Attualmente la struttura, autorizzata dal Comune di Perugia, è inquadrata normativamente come “Comunità di accoglienza sociale” per le persone in situazione di disagio e marginalità sociale.

A spiegare il perché di una “Giornata di visibilità” (in calendario sabato 30 nelle Logge di Braccio), è il direttore della Caritas diocesana, diacono Giancarlo Pecetti: «Il nome “Caritas” lo conoscono tutti, ma non conoscono cosa fa la Caritas nella comunità diocesana per le persone in difficoltà. In tanti si rivolgono ogni settimana al Centro di Ascolto perché non hanno un lavoro e/o non riescono a trovare una casa, a pagare l’affitto, le utenze domestiche, a mantenere i figli agli studi e a fronteggiare una malattia e/o una morte improvvisa di un congiunto». Crescono anche le situazioni di disagio per solitudine, le povertà emergenti, causate anche da una maggiore dipendenza da Internet.  «Sono povertà – aggiunge il diacono Pecetti – che riguardano sempre più famiglie perugine, come i dati in nostro possesso dimostrano. Sono diversi i servizi che la nostra Caritas offre per venire incontro a queste persone e a presentarli, sotto le Logge di Braccio, saranno il prossimo 30 settembre i responsabili Caritas delle sette Zone pastorali dell’Archidiocesi che si alterneranno. Saranno messi a disposizione una pubblicazione per le Caritas parrocchiali e il Rapporto diocesano sulle povertà e proiettato un video sulle opere segno. Questa giornata – conclude il direttore della Caritas – è occasione anche per annunciare e ricordare ai perugini l’interessante convegno del 7 ottobre e la Giornata Mondiale dei Poveri del 19 novembre».

ASSISI. COME SOSTENERE LE MISSIONI

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Un appuntamento importante per le organizzazioni non profit che hanno sempre di più bisogno di coltivare la solidarietà a sostegno delle missioni. Occorre costruire nuove sinergie tra soggetti pubblici e privati che non siano improvvisate, ma studiate e progettate. Per tale ragione il Serafico ospiterà il 27 settembre dalle ore 14,30 il professor Valerio Melandri che terrà una lezione gratuita sul fundraising in Italia. Si avrà la possibilità di seguire due ore di workshop brillante, concreto ed efficace, e la possibilità di fare domande dirette a chi ha portato il fundraising in Italia.

PERUGIA. MEETING “E IO VI RISTORERO’… NELLA SOFFERENZA LA SPERANZA”

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Si svolgerà presso la parrocchia di San Bartolomeo in Ponte San Giovanni, nella Terza Zona pastorale dell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve, il 5° Meeting “E io vi ristorerò… nella sofferenza la speranza”, in programma per domenica 1° ottobre 2017. Si tratta di un’iniziativa promossa dall’Ufficio diocesano per la pastorale della salute, in collaborazione con le principali associazioni di volontariato operanti in questo settore, che desidera far convergere in una giornata di incontro e riflessione tutti gli operatori sanitari, i volontari, ma anche e soprattutto i malati che sono al centro di questo ministero.

Il Meeting è itinerante: ogni anno da un lustro viene organizzato in una Zona pastorale diversa, proprio per incontrare e coinvolgere tutti i fedeli a livello territoriale. Per iscriversi è sufficiente compilare entro il 26 settembre l’apposita scheda che si trova sul sito:diocesi.perugia.it/curia-per-la-pastorale-della-salute.

Quest’anno l’incontro si svolgerà presso la popolosa parrocchia di Ponte San Giovanni, dove si sono susseguiti una serie di incontri di preparazione all’evento, come spiega il diacono Fenando Ricci, uno degli organizzatori del 5° Meeting: «Con la collaborazione di tutta l’Unità pastorale ed in particolare di Ponte San Giovanni abbiamo organizzato degli incontri che hanno permesso di conoscerci e soprattutto riconoscerci nel cammino di un pellegrinaggio che è verso la sofferenza e da questa alla conoscenza del valore dell’ascolto della Parola di Dio e dell’Eucarestia».

Fulcro della giornata sarà la figura del venerabile Vittorio Trancanelli (1944-1998), noto medico chirurgo perugino definito come un frutto speciale del Giubileo straordinario della Misericordia. «Era da secoli che mancava nella nostra Chiesa perugino-pievese un frutto di santità come Vittorio – ha affermato di recente il cardinale Gualtiero Bassetti –, un modello proponibile a tutti, in ospedale, in famiglia, accanto ai più piccoli, bisognosi e sofferenti».

Trancanelli, assieme alla moglie Rosalia Sabatini, accogliendo poveri e malati nella propria casa ha fatto come sua missione il monito di Gesù: “Chi accoglie uno di questi piccoli accoglie me e chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato” (Mt 10,40).

Come ha ricordato ancora il cardinale Bassetti: «i poveri e i malati non sono soltanto una categoria sociale, ma una modalità esistenziale. Difatti i poveri nell’Antico Testamento sono gli indigenti, i deboli e mendicanti, ma nel Nuovo Testamento i poveri sono i piccoli e i malati sono gli eredi privilegiati. Vittorio Trancanelli è stato malato tra i malati, povero tra i poveri, medico tra i medici».

Il Meeting “E io vi ristorerò”, oltre alla preghiera delle Lodi e alla testimonianza sul venerabile Vittorio Trancanelli, vedrà anche le riflessioni del biblista padre Giulio Michelini, nonché alcune testimonianze di ministri straordinari dell’Eucarestia. La giornata si concluderà con la celebrazione della s. Messa presieduta dal vescovo ausiliare mons. Paolo Giulietti.

Nel cortile antistante alla chiesa di Ponte San Giovanni verranno allestiti gli stand delle principali associazioni di volontariato coinvolte. Durante tutta la giornata saranno presenti sacerdoti disponibili per le confessioni e dalle ore 9.30 alle 16.30 si terrà l’adorazione eucaristica presso i locali del Centro giovanile parrocchiale.

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SU RAI RADIO 1 IN ONDA “IN VIAGGIO CON FRANCESCO”

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Inizia domenica alle 10.03 e durerà 15 minuti, la nuova rubrica radiofonica di Radio Rai 1 “In viaggio con Francesco”. Una rassegna stampa nazionale ed internazionale dedicata a Papa Francesco, che mette in luce il suo pensiero e i suoi gesti più profondi ed analizza i fatti e i temi più significativi del suo pontificato. Sarà una trasmissione aperta ai radioascoltatori, che potranno partecipare inviando il proprio contributo attraverso vari canali, inserendosi così in un dibattito schietto e francescano. Il programma sarà, inoltre, arricchito da ospiti in studio o da contributi registrati dove troveranno ugualmente voce intellettuali e artisti di importanza nazionale ed internazionale e testimoni delle periferie, da sempre condannati al silenzio in un mondo sempre più globalizzato.

“È una grande opportunità ‘viaggiare con Francesco’ e farlo da Assisi ha un valore speciale – ha dichiarato il direttore di Radio Rai Uno, Gerardo Greco –. Bergoglio è un Papa che ci porterà lontano, non sappiamo dove, ma siamo tutti con lui come pecore nel gregge di Francesco”. “Non a caso – ha aggiunto Greco – a Radio 1 c’è già da qualcuno anno ‘Un giorno da pecora’”.

Il programma, ideato da padre Enzo Fortunato, direttore della sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, e Alessio Maria Antonielli, sarà in diretta da Assisi, capitale mondiale della pace, e proporrà parole che incidono e che includono, cercando di interpretare in chiave francescana i gesti e i momenti più significativi di Francesco Santo e di Francesco Papa. Sarà possibile risentire la puntata in podcast sul sito di Rai Radio 1 e rivederla sul sito www.sanfrancesco.org.

PERUGIA. CONVEGNO CARITAS

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Un appuntamento per approfondire e riflettere non solo sulla figura umana e cristiana sempre attuale di san Vincenzo de’ Paoli, ma anche su problematiche di rilevanza sociale che vedono “protagonisti” persone in crescenti situazioni di bisogno e disagio. Dopo i saluti del cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, dei direttori della Caritas italiana, mons. Francesco Soddu, e della Caritas diocesana, diacono Giancarlo Pecetti, e del sindaco di Perugia Andrea Romizi, interverranno sul tema “Le attese della povera gente”: padre Nicola Albanesi, che parlerà di san Vincenzo “uomo della carità. Attualità e prassi del carisma vincenziano”; don Giovanni De Robertis, direttore della Fondazione Migrantes della Cei, che relazionerà sulle “migrazioni tra accoglienza e responsabilità”; il prof. Pierluigi Grasselli, economista e direttore dell’Osservatorio sulle povertà della Caritas diocesana di Perugia, che illustrerà “le nuove povertà in Italia”. Modererà il convegno don Ivan Maffeis, direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali e sottosegretario della Cei. In serata (ore 21), in cattedrale, è in programma il concerto dei Cori parrocchiali a favore delle attività della Caritas perugino-pievese, con la partecipazione di 200 coristi giovani e adulti.

ASSISI. ARRIVANO LA STATUA DELLA MADONNA DI FATIMA E RELIQUIE DEI PASTORELLI

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Dal 24 settembre al 1° ottobre sosteranno nella diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e per l’esattezza nella parrocchia Madonna delle Grazie e Santa Tecla di Palazzo d’Assisi la statua della Madonna pellegrina di Fatima e le reliquie dei santi pastorelli a cento anno dalle apparizioni.

“Una settimana che rappresenta per la parrocchia e per i fedeli una grande benedizione e un avvenimento di grazia – sottolinea il parroco, padre Mario Filippone – . Partecipiamo con assiduità a questa settimana di spiritualità e chiediamo a Maria di trapiantare nel nostro cuore l’amore verso Dio che arde nel suo”.

La statua della Madonna e le reliquie in visita grazie al Movimento mariano messaggio di Fatima, arriveranno nel pomeriggio di domenica 24 presso il Cva di Palazzo e per tutta la settimana sarà possibile partecipare ai diversi momenti oltre che lucrare l’indulgenza plenaria secondo le condizioni concesse dal Papa nel centenario delle apparizioni (1917-2017).

IL 24 SETTEMBRE E’ LA DOMENICA DELLA PAROLA

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Domenica prossima, 24 settembre, in numerose parrocchie e diocesi italiane sarà celebrata la “Domenica della Parola”. Prende forma così il desiderio espresso da Papa Francesco, al termine dell’Anno giubilare della Misericordia, di dedicare interamente una domenica alla Sacra Scrittura. L’iniziativa viene promossa dalla Società San Paolo, dalle Figlie di San Paolo e dalla Comunità di Sant’Egidio. La data del 24 settembre è stata scelta per avvicinarsi il più possibile al 30 settembre, memoria liturgica di san Girolamo, Dottore e Padre della Chiesa che tradusse in latino la Sacra Scrittura.

“Lo spunto per dare il via a questa iniziativa – racconta don Valdir José De Castro, superiore generale della Società San Paolo – è venuto dall’ultimo Capitolo generale della Società, che si è svolto nel 2015. In quell’occasione i Padri capitolari hanno raccomandato a me e al mio Consiglio di farci promotori presso l’intera comunità ecclesiale, attraverso il Centro Biblico San Paolo e insieme alla Comunità di Sant’Egidio, di una Giornata mondiale della Parola di Dio, coinvolgendo adeguatamente tutti i Paesi del mondo in cui è presente la Congregazione”.

“La Parola non deve essere solo studiata, ma anche amata e venerata – spiega il fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi -. In un tempo di alfabetizzazione generale – conclude Riccardi – è inaccettabile che i cristiani restino analfabeti della Bibbia”.

Il 24 settembre è la data scelta per l’anno in corso. Una domenica che ha il compito di “inaugurare” una tradizione, da estendere anche a tutta la settimana successiva, puntando l’attenzione sull’effetto che la Parola di Dio può avere nella vita dei credenti. Idealmente, il periodo di festa si concluderà la domenica successiva, il 1° ottobre, con la celebrazione presieduta da Papa Francesco, in visita a Bologna.

IL PREMIER GENTILONI AD ASSISI PER LA FESTA DI SAN FRANCESCO

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Su invito del custode del Sacro Convento di Assisi, padre Mauro Gambetti, il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, parteciperà alla celebrazione che si terrà nella basilica superiore di San Francesco il 4 ottobre festa del Santo Patrono d’Italia. Per l’occasione il presidente terrà il tradizionale saluto alla Nazione dalla loggia del Sacro Convento. “Dopo l’incontro che abbiamo avuto insieme al custode padre Mauro Gambetti – ha detto il direttore della Sala Stampa del Convento, padre Enzo Fortunato -, il presidente Gentiloni ha riconosciuto l’impegno della comunità francescana sui temi della pace, della solidarietà e del rispetto dell’ambiente”.

Quest’anno sarà la Regione Liguria a donare l’olio che alimenta la lampada posta a veglia dei resti mortali del Santo di Assisi. La delegazione sarà guidata dal governatore Giovanni Toti e dal sindaco di Genova Marco Bucci. A presiedere la messa del 4 ottobre alle 10, nella basilica superiore di san Francesco, sarà l’arcivescovo metropolita di Genova, il card. Angelo Bagnasco. Ad Assisi ci sarà anche la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, in quanto la legge del 4 ottobre (n. 24/05 del 10 febbraio 2005) invita tutte le scuole, di ogni ordine e grado, ad organizzare cerimonie, iniziative e incontri dedicati ai valori universali di pace, fraternità e dialogo tra appartenenti a culture e religioni diverse.