FOLIGNO. SI FESTEGGIA CON GLI STUDENTI LA GIORNATA NAZIONALE DEGLI ALBERI

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Mercoledì 21 novembre presso la scuola elementare di Belfiore (Foligno) si festeggerà con gli studenti dell’Istituto comprensivo Foligno 5 l’annuale Giornata nazionale degli alberi. L’evento è organizzato dal comune di Foligno in collaborazione con la diocesi di Foligno, nell’ambito del “Progetto Cittadini del Mondo area custodia del Creato” e Legambiente Umbria sezione di Foligno.

La festa, che avrà inizio alle ore 10.45, prevede dei canti introduttivi a cura dei bambini della scuola elementare di Belfiore. A seguire un momento formativo con gli studenti sul tema della custodia degli alberi e del paesaggio e poi, alle 11.35, nello spazio verde adiacente alla scuola verranno messe a dimora alcune piante nell’ambito dell’intervento di riqualificazione delle aree verdi delle scuole elementari e medie di Belfiore.

“Gli alberi – si legge in una nota della diocesi – rappresentano da sempre un valore inestimabile per l’umanità: sono custodi della nostra memoria e fonte di risorse preziose. Essi sono elementi fondamentali dell’ecosistema e, in modo particolare nella città, contribuiscono significativamente a contrastare l’inquinamento ambientale e a migliorare la qualità della nostra vita, sono simbolo di un millenario rapporto tra l’uomo e la natura, fatto di rispetto e armonia”.

Alla festa interverrà Graziano Angeli Assessore ai lavori pubblici, Alessia Marini dirigente IC Foligno 5, don Luigi Filippucci, responsabile del “Progetto Cittadini del Mondo”, e Marco Novelli di Legambiente Umbria sezione di Foligno.

PERUGIA. PROSEGUE IL PERCORSO A TAPPE “SUI PASSI DI…”

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Saranno i locali della chiesa parrocchiale di san Barnaba a Perugia ad ospitare domenica 18 novembre (ore 17) la seconda tappa di “Sui passi di…”, percorso ideato dalla Pastorale delle vocazioni dell’arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve.

“È la seconda tappa di un percorso iniziato il 21 ottobre scorso e proseguirà fino alla prossima primavera – spiegano i promotori del percorso -, dedicato all’ascolto e alla preghiera per le vocazioni”. “Sui passi di…” ha preso il via nella suggestiva cornice del monastero di santa Chiara.

“In più di 50 giovani tra vecchie e nuove conoscenze hanno raccolto l’invito ad animare-seguire l’attività del nostro Ufficio diocesano – proseguono i promotori -, richiamati dal desiderio di mettersi in cammino. Una giornata di riflessione guidata dalla presenza delle sorelle Clarisse, che hanno aperto i loro cuori e le loro storie di vocazione ai giovani presenti. Ad introdurre la giornata una mappa geografica dell’Umbria senza città, ma con tanti luoghi più o meno concreti che identificano luoghi esistenziali nei quali suor Irene, dell’equipe diocesana, ha invitato i presenti a collocarsi, perché all’inizio di un viaggio è sempre bene aver chiaro da dove si parte per poter giungere alla vera meta”.

A guidare la riflessione, attraverso la catechesi, è stato il direttore dell’Ufficio per la pastorale delle vocazioni don Alessandro Scarda, che “ha invitato i giovani a mettersi in viaggio, a superare la paura di scoprire realmente chi sono ed avere il coraggio di guardare avanti e non restare ostaggi del passato, nella necessità di riscoprirsi figli bisognosi del Padre; uscire dal proprio Egitto verso la Terra Promessa recuperando la fiducia nell’orizzonte che si apre”.

Già fissate le prossime tappe del percorso: il 9 dicembre, il 13 gennaio, il 10 febbraio e il 14 aprile (ore 18-22), sempre presso la parrocchia di San Barnaba di Perugia.

TERNI. CONVEGNO “LA BUONA BANCA. LA LEZIONE DI RAFFAELE MATTIOLI” E RASSEGNA CINEMATOGRAFICA

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Venerdì 16 novembre presso il Museo Diocesano e Capitolare di Terni, via XI febbraio 4, con inizio alle ore 9,30, si terrà il convegno: “BENE COMUNE: Banche tra risparmio, economia reale, famiglie ed imprese”. 

L’occasione è fornita dalla presentazione del libro di Fulvia Sisti “La buona Banca-la lezione di Raffaele Mattioli.

Promosso dall’ Associazione Tempus Vitae, dall’associazione Il Punto Centro Ternano di Cultura, la Confcommercio di Terni e dall’Università degli studi di Perugia, con il patrocinio del Comune di Terni, il convegno prevede gli interventi, tra gli altri di Cristina Montesi, Duccio Martelli, Marina Gigliotti, Loris Nadotti , docenti Dipatimento di Economia dell’Università di Perugia. L’evento verrà coordinato e moderato dal giornalista RAI Dott. Roberto Amen.

Le banche italiane hanno grandi tradizioni. Sia per la storia lontana, con la nascita nel Quattrocento dei primi Monti di Pietà su iniziativa di alcuni illuminati frati francescani. Sia per la storia recente con le figure di grandi banchieri che hanno saputo affrontare e risolvere le crisi del loro tempo.

Tra questi un posto di rilievo lo merita sicuramente Raffaele Mattioli, definito dai francesi “Il più grande banchiere italiano dopo Lorenzo il Magnifico”.

A Mattioli è dedicato un libro scritto da Fulvia Sisti (“La buona banca”) che raccoglie tra le altre cose la testimonianza del figlio Maurizio Mattioli con ricordi e documenti inediti. Ne esce un ritratto di una grande personalità aperta alla cultura e alla società, impegnata in una prospettiva nazionale di “bene comune”, decisa a svolgere in tutte le sue dimensioni l’arte del fare banca. Un’arte che è soprattutto quella di fare da tramite tra il risparmio e l’economia reale, tra le famiglie e le imprese. Senza le tentazioni speculative di una finanza impegnata a fare i soldi con i soldi.

Nella seconda parte del convegno, con inizio alle ore 17,30, verrà presentata la rassegna cinematografica “Luci ed Ombre della finanza creativa” che prevede la proiezione, per quattro giovedì, di quattro di film che affronteranno il tema della finanza mondiale, nella consapevolezza del ruolo del cinema come strumento di educazione finanziaria e di introduzione all’economia reale. 

Al termine della presentazione verrà proiettato il primo film in programma della rassegna “La Ricerca della Felicità” con lettura filmica e dibattito a cura della Prof.ssa Cristina Montesi dell’università degli Studi di Perugia, Dipartimento di economia.

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AMELIA. CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA DEDICAZIONE DELLA CONCATTEDRALE

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Con una solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal vicario generale Mons. Salvatore Ferdinandi, domenica 18 Novembre nella Concattedrale di Amelia si farà memoria del 338° Anniversario della sua Dedicazione.

Dopo l’incendio che nel 1629 la distrusse in parte, la Cattedrale fu ricostruita nelle attuali forme barocche ad opera dei vescovi Torquato Perotti e Gaudenzio Poli e la Dedicazione avvenne al termine dei lavori, il 17 Novembre 1680 da Mons. Giuseppe Sallustio Fadulfi, Vescovo di Amelia.

La celebrazione di quest’anno coincide con il decennale della ricostituzione della Cappella musicale del Duomo. Le testimonianze documentarie relative alla Cappella musicale della Cattedrale di Amelia risalgono al sec. XVI, ma ciò non esclude che l’attività musicale in Duomo abbia una più antica origine. Illustri maestri si sono succeduti nei secoli alla guida della Cappella, alcuni dei quali hanno lasciato una significativa traccia nella storia della musica italiana, a testimoniare la considerazione in cui era tenuta la musica sacra nella Chiesa madre dell’allora diocesi amerina.

La serie dei Maestri di cappella e degli organisti si esaurisce con i nomi di Ubaldo Minelli e Giacomo Presuttari per poi interrompersi fino alla ricostituzione della Cappella musicale voluta dai Monsignori Alessandro Bigi e Antonino De Santis dieci anni or sono.

Per l’occasione la Cappella musicale ha curato la pubblicazione di un nuovo libro dei canti per favorire la partecipazione di tutta l’assemblea oltre che nella preghiera anche nel canto.

Inoltre, durante la celebrazione saranno ricordati i Canonici e gli Amici del Duomo defunti.

CITTA’ DI CASTELLO. FESTA PER I PATRONI FLORIDO ED AMANZIO

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La diocesi di Città di Castello si prepara a vivere la festa dei santi patroni, Florido ed Amanzio. Nel pomeriggio di oggi, lunedì 12 novembre, alle 18 in duomo saranno celebrati i primi vespri solenni e la messa della vigilia della festa dei patroni. In serata, alle 21, la veglia di preghiera promossa dalla pastorale giovanile durante la quale il seminarista Filippo Chiarioni sarà ammesso tra i candidati all’ordine sacro.

Domani, martedì 13, saranno celebrate in cattedrale le messe ogni ora dalle 8 alle 12. Alle 17.30, sempre in cattedrale, verranno recitati i vespri a cui seguirà la celebrazione eucaristica presieduta dal card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova. Nell’occasione verrà dichiarata chiusa la visita pastorale di mons. Domenico Cancian alla diocesi. Il vescovo, al termine della celebrazione, consegnerà la Lettera alla diocesi intitolata “Io sono con voi tutti i giorni”.

PERUGIA. SOLENNITA’ DEL SANTO PATRONO ERCOLANO

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«La città è un patrimonio inestimabile, la cui protezione e custodia è dovere di tutti. L’esempio ci viene dal nostro Santo patrono, il vescovo Ercolano, che fu uno dei maggiori artefici della difesa di Perugia assediata dai Goti di Totila». Così il cardinale Gualtiero Bassetti nell’omelia della celebrazione eucaristica di domenica 11 novembre dedicata al vescovo e martire, “defensor civitatis”, vissuto nel VI secolo, patrono della città e dell’Università degli Studi di Perugia, nella splendida chiesa a pianta ottagonale di Sant’Ercolano gremita di fedeli. «Il martirio di Ercolano – ha proseguito il cardinale – ci ricorda che la martiria, cioè la testimonianza di Cristo mediante il proprio sangue, oggi, forse ancora più di ieri, è fonte perenne di vitalità della Chiesa».

«Ercolano morì martire – ha ricordato il presule –, ucciso in odio alla fede, ma anche perché aveva protetto e difeso la città. I nostri padri ebbero una felice intuizione, nel proclamarlo patrono dello “Studium Generale Civitatis Perusii” sin dai suor albori, perché salvando la città, egli salvò anche la sua millenaria cultura. E l’Università, quando è all’altezza della sua vocazione, è l’Istituzione che, più delle altre, raccoglie ed esprime l’identità di un intero popolo. Essa elabora sempre nuova cultura, crea collegamenti con le culture di altri popoli e sviluppa quel fecondo dialogo che rende possibile tutti quei legami di amicizia che promuovono la pace».

«Ercolano, oltre ad essere difensore e testimone della città – ha evidenziato il cardinale –, ha anche incarnato la figura biblica del Buon Pastore. Per questo, a metà del VI secolo, il santo vescovo ha favorito con tutte le sue forze una Chiesa evangelica. Anche questa nostra Chiesa perugino-pievese del terzo millennio è sfidata a rinnovare la propria immagine, per essere fedele al comando del Signore. Ma oggi la ministerialità non esaurisce se stessa, come avveniva ai tempi di sant’Ercolano, nel servizio dei presbiteri, ma sollecitata dal Concilio Vaticano II e soprattutto dopo l’Evangelii Gaudium di Papa Francesco, necessita di un positivo protagonismo dei laici, consapevoli anch’essi dell’ansia del Buon Pastore. Perciò occorre che tutti, pastori consacrati, uomini e donne, abbiano una forte empatia verso il mondo. Abbiano un cuore aperto a tutti e siano sale, luce, lievito per la crescita umana e spirituale di ogni creatura. Occorrono laici dalla fede forte, che sappiano custodire le molteplici frontiere della città, della cultura, ed accogliere i poveri e coloro che chiedono ospitalità».

«La città va difesa, come ai tempi di Ercolano, anche se oggi le insidie sono ben altre! La città va soprattutto amata e curata, perché ci è madre. Ma soprattutto a noi cristiani tocca tenere vivo un altro testimone per il mondo: quello di una Chiesa forse più povera di strutture, ma più ricca dello Spirito e delle Beatitudini; quello di una Chiesa forse più ai margini, ma piena di fraternità, più gioiosa ed accogliente. Non abbiamo paura di essere buoni, abbiamo paura di non essere vivi abbastanza per potere portare la nostra testimonianza. Abbiamo bisogno di una Chiesa che sia davvero più segno del Risorto e più credibile nel gridare la speranza del mondo che è il Vangelo».

Avviandosi alla conclusione, il cardinale Bassetti ha detto: «Pensando al nostro celeste patrono Ercolano mi sono chiesto cosa ci direbbe se tornasse oggi nella sua città? Forse ci direbbe qualche inquietudine ma ci farebbe bene, perché ci aiuterebbe a crescere e ci libererebbe dal nostro modo di pensare “si è sempre fatto così”, perché dobbiamo accogliere il nuovo che avanza».

Al termine della celebrazione è stato donato dall’Amministrazione comunale il cero votivo acceso davanti alle reliquie di sant’Ercolano. Il cardinale ha salutato i rappresentanti delle Istituzioni civili, accademiche e degli ordini cavallereschi di Malta e del Santo Sepolcro presenti ed ha avuto parole di ringraziamento e gratitudine per il rettore della chiesa di Sant’Ercolano don Francesco Benussi e per quanti si sono prodigati alla buona riuscita delle celebrazioni in onore del Santo patrono animate anche dal coro de “I Madrigalisti di Perugia” diretti dal maestro Mauro Chiocci. Celebrazioni che hanno visto, come ha evidenziato lo stesso presule, la presenza in Sant’Ercolano della rappresentanza dei cinque storici rioni della città con i loro stendardi, segno di unità nel far memoria delle proprie origini civili e religiose. Un sentito ringraziamento per l’amore e l’impegno per la cura materiale della chiesa intitolata al Santo patrono, è stato espresso dal cardinale Bassetti al presidente Alfredo Arioti Branciforti del Sodalizio di San Martino, benemerita istituzione laica di carità sorta nel XVI secolo proprietaria della chiesa di Sant’Ercolano.

 

PUBBLICATO IL SUSSIDIO DELLA CEI SULL’AVVENTO-NATALE 2018

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È stato pubblicato il Sussidio Avvento-Natale 2018 sul tema “Verrà il Signore in tutta la sua gloria: ogni uomo vedrà il Salvatore”. Il sussidio si compone di due parti: una dedicata al tempo di Avvento e una al tempo di Natale. Offre per ciascuna Domenica/Solennità/Festa i commenti alla Liturgia della Parola, le indicazioni liturgiche, i formulari per la preghiera dei fedeli, i suggerimenti musicali. Una particolare attenzione è rivolta ai ministranti.

Il sussidio si apre con la presentazione di mons. Stefano Russo, segretario generale della Cei.

PERUGIA. IL CARD. BASSETTI INCONTRA LE FAMIGLIE DEL LUNA PARK

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“Vi porto il saluto di tutti i vescovi italiani come presidente della Cei perché voi, grazie a Dio, viaggiate per l’Italia”. Così il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, ha salutato le ottanta famiglie del luna park allestito per un mese nell’area di Pian di Massiano del capoluogo umbro, incontrate ieri per l’annuale appuntamento con gli operatori (circa 350) di questo mondo viaggiante che da quasi 70 anni, in autunno, giunge a Perugia.

All’inizio della messa celebrata dall’arcivescovo sulla pista di un autoscontro, don Francesco Medori, incaricato diocesano della Pastorale per i fieranti e i circensi, ha presentato le quattro ragazze e le quattro bambine che si sono preparate a ricevere i sacramenti della Cresima e della Prima comunione dalle mani del cardinale.

Nell’omelia, Bassetti ha rivelato che “sono innamorato della vostra vita nomade, viaggiante, una testimonianza umana e cristiana che nella società di oggi diventa un segno di libertà. Siete un esempio di libertà che va oltre tanti schemi in cui la società si è chiusa fin troppo nel proprio egoismo”.
Il cardinale, ricordando che quest’anno sono 24 anni che incontra da vescovo le famiglie del luna park (prima a Massa Marittima, poi ad Arezzo ed oggi a Perugia), ha detto loro che “le ‘nozze d’argento’ del mio episcopato desidero festeggiarle anche con tutti voi, stando insieme a pranzo il prossimo anno”.

Il desiderio di Bassetti è stato subito accolto da Enzo La Scala, coordinatore e portavoce del luna park: “Abbiamo il piacere e l’onore di averla come nostra guida spirituale ed è quello che a noi serve per andare avanti giorno dopo giorno nell’affrontare i sacrifici, soprattutto quando il tempo è poco clemente. Oggi abbiamo avuto un’impronta felice, perché la vita non è solo pioggia o sole, è la speranza, e lei ci ha dato un segnale di speranza”.

PERUGIA. LECTIO BIBLICA SUL VANGELO DI LUCA

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Il Settore Apostolato Biblico (SAB) dell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve avvia la sua attività 2018-2019, venerdì 9 novembre, con un ciclo di incontri dedicato alla lettura del Vangelo di Luca, che viene proclamato nelle domeniche del prossimo anno liturgico, dopo la partecipazione molto numerosa e soprattutto costante agli incontri di approfondimento della Parola di Dio degli ultimi due anni, secondo un metodo che vede (con cadenza annuale) un’alternanza fra Antico e Nuovo Testamento.

Gli incontri inaugurali dei precedenti due cicli hanno avuto come relatore il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura, mentre a quello di quest’anno, in programma questo pomeriggio alle ore 19, nella cattedrale di San Lorenzo di Perugia, interverrà il cardinale arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori introdotto dal cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei. Folignate di nascita e fiorentino di adozione, Betori, biblista ed esperto dell’opera lucana, ha conseguito il dottorato in Sacra Scrittura presso il Pontificio Istituto Biblico, diretto all’epoca dal cardinale Carlo Maria Martini, con una tesi sull’inizio degli Atti degli Apostoli dal titolo: Perseguitati a causa del Nome. Strutture dei racconti di persecuzione in Atti 1,12-8,4. Autore di numerosi saggi, Betori si è dedicato in particolare allo studio delle opere di Luca applicando, fra i primi in Italia, le metodologie legate all’ analisi strutturale e alla semiotica, ed è stato docente di introduzione alla Sacra Scrittura e di esegesi del Nuovo Testamento presso l’Istituto Teologico di Assisi (ITA) di cui è preside padre Giulio Michelini (Ofm), coordinatore del SAB di Perugia. Il cardinale Betori, in qualità di direttore dell’Ufficio catechistico della Cei, è stato fra i promotori dello sviluppo dell’Apostolato Biblico (AB).

«L’arcivescovo di Firenze – spiega padre Michelini – darà inizio alla lettura del Vangelo che accompagnerà quest’anno la riflessione della nostra comunità diocesana, giunta al suo terzo anno di esperienza con il Settore Apostolato Biblico. Il SAB, istituito con decreto dal cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti il 16 dicembre 2016, vede la collaborazione di sacerdoti, religiosi e laici che desiderano dedicarsi alla lettura e allo studio della Sacra Scrittura, e si impegnano a diffonderne la ricchezza tra i fedeli e anche tra i non credenti e i non appartenenti alla Chiesa, e che comunque riconoscono il valore e l’importanza della Bibbia».

«Dopo questo primo incontro inaugurale e introduttivo – annuncia padre Michelini –, lo studio del Vangelo di Luca proseguirà con un nutrito programma, che vedrà la partecipazione dei più importanti studiosi del Terzo Vangelo, tra i quali anche due esegete, Rosanna Virgili e Marinella Perroni».

Tutti gli incontri hanno la durata di un’ora e si terranno, tranne quello in cattedrale, presso il salone del Convento di Monteripido a Perugia, alle ore 19.30. L’ingresso è libero.

Di seguito il programma completo in pdf, da scaricare e conservare: locandina SAB 2018 2019

TREVI. INCONTRO DIOCESANO PER GLI OPERATORI DELLA CARITA’

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Sabato 17 novembre 2018, dalle 9.30 alle 12.30, presso i locali del Santuario del Beato Pietro Bonilli in Cannaiola di Trevi, si terrà l’incontro diocesano per gli Operatori della Carità. La scelta della data è particolarmente felice in quanto a ridosso della Giornata Mondiale dei Poveri che viene celebrata il giorno 18 novembre.

I lavori si apriranno con la Lectio divina a cui farà seguito la presentazione del Rapporto Nazionale sulle povertà. A tal proposito, interverrà Federica De Lauso, sociologa, ricercatrice, specializzata in metodologia e tecnica della ricerca sociale presso Caritas Italiana-Ufficio Studi.