TERNI. RACCOLTA FONDI DESTINATA ALL’UNITALSI

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L’associazione “Il Punto” e l’associazione “Tempus Vitae” rendono noto di aver donato all’Unitalsi Sottosezione di Terni la somma di 2.588,42 euro. La raccolta dei fondi donati è avvenuta grazie alla vendita dei biglietti per l’evento teatrale svoltosi presso il Teatro Comunale di Narni il 20 novembre 2016.

Parte della somma pari a 1.500 euro è stata devoluta il 16 febbraio 2017 all’Istituto Lombrici per anziani di Norcia in accordo con la presidente Unitalsi sezione Umbra Laura Giovagnoni, con la presidente sottosezione di Norcia-Cascia Maria Teresa Di Gregorio e con il responsabile Caritas locale don Marco.

La restante somma raccolta di 1.088,42 euro verrà utilizzata nel corso dell’anno, a sostegno delle persone bisognose già seguite dall’Unitalsi di Terni.

L’Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali (U.N.I.T.A.L.S.I.) è un’associazione cattolica dedicata al servizio degli ammalati ed in particolare al loro trasporto in pellegrinaggio presso i santuari italiani ed internazionali.

L’Unitalsi nasce nel 1903 per iniziativa di Giovanni Battista Tomassi, che all’epoca ha 22 anni, dei quali gli ultimi dieci trascorsi in carrozzella per una grave forma di artrite acuta e irreversibile; è deciso, se non ottiene la guarigione, è pronto ad uccidersi davanti alla grotta di Lourdes: non ottiene il miracolo ma, colpito dalle cure amorevoli dei volontari ai malati, rinuncia al suo proposito e alla stazione di Lourdes, al momento del ritorno in Italia, consegnando la pistola che ha con sé manifesta al vescovo monsignor Radini Tedeschi, direttore spirituale del pellegrinaggio, e al giovane sacerdote che lo accompagna, don Angelo Roncalli (futuro papa Giovanni XXIII), l’intenzione di fondare un’associazione per il trasporto dei malati.

L’Unitalsi è presente in tutto il territorio italiano e si divide in “sezioni” e “sottosezioni”. Generalmente le sezioni corrispondono alle regioni d’Italia con esclusione della Sicilia e della Sardegna che, per vastità di territorio, sono state divise in due sezioni. Le Sottosezioni corrispondono spesso alle varie diocesi ma, come per le sezioni, anche le diocesi più vaste hanno più sottosezioni.

Oltre ai pellegrinaggi, l’associazione cura tramite i propri volontari, attività di assistenza domiciliare, soggiorni estivi ed invernali ed attività di sensibilizzazione sulla condizione del malato ed effettua anche servizio civile, sia in Italia che a Lourdes.

Nel 1997 l’Unitalsi è stata dichiarata associazione pubblica di fedeli con formale elezione da parte della Conferenza episcopale italiana. Fa parte del sistema della Protezione Civile.

L’Unitalsi festeggia in particolare modo l’11 febbraio, data in cui la Chiesa cattolica ricorda l’apparizione della Madonna a Lourdes e l’8 dicembre, festa dell’Immacolata Concezione.

L’associazione ha la presidenza nazionale a Roma, in via della Pigna 13/A.

 

TERNI. CELEBRAZIONE DEL MERCOLEDÌ DELLE CENERI

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Mercoledì 1° Marzo, inizio del tempo di Quaresima, periodo penitenziale verso la celebrazione della Pasqua, il vescovo mons. Giuseppe Piemontese presiederà la celebrazione con il rito della benedizione e imposizione delle Ceneri nella Cattedrale di Terni alle ore 18.30, con i sacerdoti e i fedeli della Comunità pastorale della Cattedrale, insieme a quanti vorranno unirsi.

Nella liturgia che caratterizza il primo giorno di Quaresima, il vescovo sparge un pizzico di cenere benedetta sul capo dei fedeli per ricordare loro la caducità della vita terrena e per spronare il fedele all’impegno penitenziale della Quaresima. Il mercoledì delle Ceneri, così come il resto della Quaresima prepara all’evento della Risurrezione attraverso la penitenza, il rinnovamento interiormente, la conversione.

“La Chiesa, in questo “tempo favorevole” ci propone e aiuta ad iniziare da capo – ricorda il vescovo nella sua lettera alla comunità diocesana per la Quaresima -, dal Battesimo, il giorno della nostra rinascita, immersione nella Pasqua di Gesù: passione-morte e risurrezione. Vi invito ad un cammino comunitario, un pellegrinaggio di popolo, della nostra Chiesa particolare, che si lascia convertire dal Signore attraverso le tappe proposte dalla Liturgia”.

ASSISI. SCOPERTA UN’IMPORTANTE OPERA CHE SARA’ OSPITATA AGLI UFFIZI

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L’importante opera conservata nel museo diocesano di Assisi raffigurante Santa Caterina da Siena, facente parte della Collezione Perkins, è stata attribuita alla pittrice suor Plautilla Nelli e alla sua bottega. Questo è stato reso noto nel corso della conferenza stampa tenutasi sabato 25 febbraio presso il chiostro del museo diocesano. La scoperta è emersa a seguito degli studi condotti da Fausta Navarro, curatrice della mostra che sarà inaugurata alla Galleria degli Uffizi a Firenze dall’8 marzo al 4 giugno 2017 intitolata: “Arte e devozione in convento sulle orme di Savonarola” e della quale farà parte anche la tavola di Assisi.

“Il museo è una realtà che vive” ha affermato don Cesare Provenzi, priore del Capitolo della Chiesa Cattedrale di San Rufino, il quale dopo essersi soffermato sull’importanza della collaborazione delle quattro operatrici del museo, ognuna delle quali nel proprio settore contribuisce a far funzionare la struttura, ha parlato dei progetti in serbo al polo museale tra i quali la prossima apertura del campanile di San Rufino visitabile salendo dalla torre dello stesso e l’allestimento di una mostra di arte contemporanea.

“Plautilla Nelli – ha spiegato Francesca Cerri, direttrice dell’ufficio beni culturali diocesano – è una giovane fiorentina, al secolo Polissena de’ Nelli (Firenze 1524-1588), che all’età di 14 anni entra nell’ordine domenicano con il nome di suor Plautilla e diventa una pittrice così stimata da essere ricordata anche da Giorgio Vasari, nell’edizione del 1568 del suo trattato dedicato a “Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori”.
La chiave che ha consentito alla Navarro di riunire e attribuire alla suora pittrice e alla sua bottega un buon numero di opere, tra cui la tavola del museo diocesano è stato il confronto con il volto di Santa Caterina dipinta da Fra Bartolomeo, pittore attivo nella scuola di San Marco alla fine del ‘400 inizi del ‘500. A questo punto – ha aggiunto la Cerri – è iniziata una ricerca dei ritratti di Santa Caterina da Siena che ha portato al reperimento di altre quattro opere legate a quella del Cenacolo: la tavola del museo diocesano di Assisi, la tela custodita a Perugia nella Galleria nazionale dell’Umbria, la tela conservata a Siena nel convento di San Domenico e la tela, probabilmente più tarda, custodita nel convento di San Marco a Firenze. Applicando all’opera di Assisi il cartone derivato da Fra Bartolomeo è risultato subito evidente come la suora pittrice si servisse di esso, opportunamente ridotto oppure ingrandito nelle dimensioni, per dipingere le figure femminili di profilo.
Il dipinto del Museo ha ancora tanto da dire relativamente alla sua iconografia e in merito allo stile della suora pittrice, con l’uso di quella caratteristica pennellata che va dal centro all’esterno, alle ragioni della presenza del velo scuro il quale, come rivelano le analisi ad infrarossi, è stato aggiunto posteriormente e a quella lacrima che solca il volto della Santa. Di tutto questo e di molto altro – ha concluso la direttrice – si parlerà  in un convegno che il museo diocesano sta organizzando per l’estate, dopo il rientro dell’opera dagli Uffizi”.
La responsabile mostre ed eventi del museo diocesano, Patrizia Picasso, ha poi reso noti alcuni dati sul museo che conta circa 23.000 visitatori l’anno. “Abbiamo una tipologia di pubblico varia – ha spiegato – ; con una preponderanza di italiani e di sudamericani che vengono prevalentemente per motivi devozionali, in particolare  gli argentini vengono sulle orme di Papa Francesco mentre tedeschi e americani sono interessati maggiormente alla parte architettonica.”

 

 

TERNI. INCONTRO SULL’AMORIS LAETITIA

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Questo pomeriggio, lunedì 27 febbraio alle ore 17 a palazzo Gazzoli di Terni si terrà l’incontro pubblico di presentazione e riflessione sull’ottavo capitolo dell’Esortazione apostolica Amoris laetitia “Accompagnare, discernere e integrare la fragilità”.
 Relatori saranno don Maurizio Gronchi docente della Pontificia Università Gregoriana e coniugi Proietti Pierluigi e Gabriella.

Nell’ottavo capitolo dell’Amoris Lætitia, dedicato alla fragilità dell’amore, papa Francesco indica tre verbi come fondamentali nell’affrontare situazioni di fragilità, complesse o irregolari: accompagnare con attenzione e premura; discernere tra le tante situazioni irregolari e di fragilità; integrare tutti in modo che trovino il proprio modo di partecipare alla comunità ecclesiale. La Chiesa infatti deve ridare fiducia e speranza a coloro che hanno smarrito la rotta o si trovano in mezzo alla tempesta.

Alla guida e accompagnamento alla lettura dell’esortazione apostolica del Papa si è dedicato don Maurizio Gronchi, presbitero della diocesi di Pisa, che, in qualità di esperto, ha partecipato ai lavori delle due Assemblee sinodali sulla famiglia del 2014 e del 2015.

L’incontro, organizzato a Terni nell’ambito degli eventi in onore di San Valentino e promosso dal Comitato festeggiamenti, dopo la presentazione dell’Amoris Laetitia da parte del cardinale Lorenzo Baldisseri il 9 febbraio scorso, intende dare un’opportunità di analisi, approfondimento e discussione su una realtà che va considerata nella sua pluralità di sfaccettature legate alla storia e ai luoghi, in quanto «nessuna famiglia è una realtà perfetta e confezionata una volta per sempre, ma richiede un graduale sviluppo della propria capacità di amare», nella consapevolezza che ad ogni famiglia, il volto misericordioso di Dio è sempre capace di donare di nuovo la gioia dell’amore.

Gronchi, pontederese, è professore ordinario di Cristologia alla Pontificia Università Urbaniana a Roma, consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede e consultore del Sinodo dei Vescovi. Autore di numerose pubblicazioni, Gronchi si conferma come uno dei saggisti cattolici più attenti a cogliere le novità che maturano in ambito religioso, sotto la spinta innovativa portata avanti in questi anni da Papa Francesco.

Proietti Pierluigi e Gabriella sono i responsabili del centro di Consulenza familiare Betania di Roma che sostiene e accompagna le coppie ferite. Hanno testimoniato la loro storia di separati risposati dopo il riconoscimento di nullità dei loro precedenti matrimoni, a papa Francesco nell’assemblea ecclesiale di Firenze 2015.

PERUGIA. INCONTRO CON IL CARD. GIANFRANCO RAVASI

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“La felicità non è il piacere e l’allegria, è qualcosa di più profondo. Non si può comprare. Un filosofo molto importante, come Adorno, diceva che la felicità, come la verità, non la si ha ma vi si è”. Il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio per la cultura, è intervenuto al Palazzo comunale dei Priori di Perugia in occasione dell’incontro, promosso dal Settore apostolato biblico (Sab) dell’arcidiocesi, sul passo evangelico del “Discorso della Montagna”, definito la “magna carta” del cristiano.

È un discorso, come ha evidenziato il card. Ravasi, “che guarda all’orizzonte infinito dei secoli”, che lo fa attraverso le “Beatitudini”, “espressioni di felicità e di libertà”. Da qui l’invito di Ravasi a “riscoprire il valore più autentico della felicità come componente che esprime la nostra libertà, la nostra capacità generativa, di donare figli. Io credo – ha detto il cardinale – che uno dei momenti di grande felicità è quando i genitori stringono tra le braccia le loro creature, perché in quel momento essi sentono che vanno oltre il tempo e lo spazio nel creare il capolavoro in assoluto che loro stessi potevano generare”.

All’incontro hanno partecipato non solo cattolici, ma anche credenti di altre fedi e atei, presenti per ascoltare e approfondire la Parola di Dio. Sul sito del Sab (www.lapartebuona.it) sono disponibili audio e video dell’incontro.

Il cardinale Gualtiero Bassetti ha istituito in Diocesi (con decreto del 16 dicembre 2016) il Settore Apostolato Biblico (SAB), il cui responsabile è padre Giulio Michelini, organismo che ha avviato, a fine 2016, uno studio approfondito del Vangelo di Matteo, che la liturgia segue quest’anno ogni domenica, attraverso incontri che lo stesso SAB organizza in città quindicinalmente. Il prossimo, in calendario il 10 marzo (ore 19.30), presso il Convento di Monteripido, vedrà il contributo di don Stefano Zeni, docente di Sacra Scrittura presso lo Studio Accademico Teologico di Trento, che tratterà del “cuore” del Discorso della Montagna, la preghiera del Padre Nostro.

NORCIA. ACCESA LA FIACCOLA DI SAN BENEDETTO

Monaci Norcia

“Nel buio di tutti i crolli la luce di San Benedetto ha illuminato Europa e mondo, portando con sé il suo messaggio di pace e unione”: con queste parole padre Benedetto, priore dei monaci di Norcia, ha spiegato oggi pomeriggio il significato che ha assunto l’accensione della fiaccola benedettina, in questo 2017 segnato dalla grande emergenza post terremoto.

L’accensione della fiaccola, il cui cammino per l’Europa l’8 marzo prossimo avrà le sedi delle istituzioni comunitarie di Bruxelles come tappa d’arrivo, è avvenuta tra le macerie della Basilica del Santo protettore d’Europa, poi un atleta della Protezione civile l’ha portata in piazza.

C’erano le delegazioni di altre due città ‘benedettine’, Cassino e Subiaco, guidate dai rispettivi sindaci, Carlo Maria D’Alessandro e Francesco Pelliccia. Presente anche l’abate di Cassino, padre Donato Ogliari.

SPOLETO. DON MATTEO TORNA IN CITTA’

Don Matteo

Torna per il terzo anno consecutivo a Spoleto la fiction di Don Matteo. Le riprese dell’undicesima serie si terranno nella città del Festival a partire dal maggio prossimo. Il piano di lavorazione prevede 12 settimane non consecutive di riprese che si protrarranno fino a ottobre-novembre: un primo blocco dovrebbe andare dai primi di maggio alla seconda metà di giugno.

L’accordo per la terza stagione di Don Matteo a Spoleto è stato raggiunto tra Lux Vide, Regione Umbria, Comune di Spoleto e Associazione albergatori ConSpoleto che, insieme a Confcommercio, fornisce il supporto logistico ed organizzativo alla produzione.

PERUGIA. CORSO UNIVERSITARIO PER ANIMATORI DI ORATORIO

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Sono aperte fino al 3 marzo le iscrizioni al corso di perfezionamento in progettazione, gestione e coordinamento dell’Oratorio promosso dal Dipartimento di filosofia, scienze sociali, umane e della formazione dell’Università di Perugia, con la compartecipazione del Coordinamento Oratori umbri della Conferenza episcopale umbra e dell’Anspi. Un percorso di studio-formazione per animatori e responsabili d’oratorio è stato avviato in Umbria nel 2011 ed è rivolto a quanti operano nelle realtà oratoriali presenti sul territorio nazionale. Si tratta di un’iniziativa che viene riproposta nel 2017 attraverso il corso di perfezionamento.

Per il cardinale arcivescovo di Perugia-Città della Pieve Gualtiero Bassetti, presidente della Ceu, l’oratorio “è un laboratorio di progettualità chiamato ad essere comunità educativa, nell’ottica d’una pastorale giovanile integrata. Oggi rappresenta l’opportunità di crescere e maturare mettendo avanti quel primato della relazione su cui la Chiesa insiste e che è la base d’ogni scelta educativa libera e responsabile, in un contesto sempre più eterogeneo e multietnico”.

ASSISI. AL VIA LE ISCRIZIONI PER IL PELLEGRINAGGIO IN TERRA SANTA

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“Tutti noi siamo uno in Cristo Gesù”. È il titolo del pellegrinaggio in Terra Santa, organizzato dalla diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, che si svolgerà dal 9 al 16 settembre 2017.

“Un’intensa settimana sulle orme di Gesù – spiega la diocesi in una nota – per ripercorrere le tappe della sua vita, morte e resurrezione. Dalla Basilica dell’annunciazione al Tabor, il luogo della trasfigurazione; dal lago di Tiberiade al Tabgha per la visita alla chiesa francescana del primato di Pietro e così via alla scoperta dei luoghi santi dove visse e predicò il Figlio di Dio. Momenti di preghiera, visite, soste ed escursioni sotto la guida di padre Giuseppe Battistelli”.