PELLEGRINAGGIO NELLA NOTTE DA POLINO A CASCIA

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E’ ormai un appuntamento tradizionale di luglio, il pellegrinaggio a piedi da Polino a Cascia, promosso dalla parrocchia di S.Gabriele di Terni, dall’associazione Progetto Verde, dal comune di Polino e dalla Proloco di Polino, che quest’anno si inserisce nel pellegrinaggio penitenziale per il Giubileo della misericordia guidato dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo.

Un percorso di 25 km camminando sotto le stelle in programma tra sabato 16 e domenica 17 luglio.
Il ritrovo è previsto per le ore 20.00 a Polino presso la piazza principale del paese, alle 21 il trasferimento al Salto del cieco e alle 23.30 l’inizio del pellegrinaggio che si concluderà domenica 17 luglio alle ore 7 con il passaggio della porta santa del santuario di santa Rita e alle 8.30 con la celebrazione presso il santuario. Durante i 25 km di cammino sono previste soste per la preghiera e il raccoglimento, tre posti di ristoro oltre alla colazione a Cascia. Il pellegrinaggio sarà assistito da un’ambulanza e da un medico e dalla protezione civile. Per il ritorno da Cascia sono previsti autobus granturismo o mezzi propri.

La quota comprensiva dell’assistenza sanitaria, del ristoro e della colazione presso l’Hotel delle Rose a Cascia e con il rientro in autobus è di 18 euro, mentre con il rientro con mezzi propri è di 13 euro.
Il pellegrinaggio è lungo e la notte fredda per cui occorrono scarpe adatte a lunghe camminate e indumenti pesanti per la notte.
Iscrizioni e informazioni: 3497168408 (Carlo); 0744 300306 (Rosalba) o presso la libreria Paoline in via Mazzini a Terni

CASCIA. LA “FESTA DELLA ROSA E DELLE RITE”

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“Santa Rita è stata una donna coraggiosa che non ha fatto posto alle mezze misure; è stata una donna del sì e non del sì però; è sempre rimasta fedele alla verità, cioè a Cristo, senza compromessi e mescolanze come invece in molti fanno pur di rimanere a galla. A Rita chiediamo la furbizia del Vangelo che vuol dire vivere bene e fare il bene”. Lo ha affermato ieri l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo, presiedendo a Roccaporena di Cascia (Pg) la celebrazione eucaristica in occasione della “Festa della Rosa e delle Rite”.

Moltissimi sono stati i pellegrini che fin dall’alba sono saliti al piccolo borgo umbro che conserva i luoghi cari alla vita di santa Rita prima del suo ingresso in monastero. Nella sua omelia, mons. Boccardo ha ricordato che “il Signore bussa alla porta del nostro cuore chiedendoci accoglienza. A coloro che rifiutano, continua a bussare e a fare delle proposte: non si scoraggia dinanzi all’uomo che preferisce andare altrove”. “Poi ci sono quelli che gli dicono di sì ma dopo aver fatto altro, dopo aver pensato a cose più importanti come ad esempio il conto in banca o altri interessi”, ha aggiunto l’arcivescovo, per il quale “Gesù, invece, ci chiede di saper distinguere le priorità. E in questo santa Rita è un modello da seguire: ella, infatti, non ha esitato nel perdonare senza esitazioni gli assassini del marito; senza tentennamenti ha chiesto al Signore di prendersi i figli piuttosto che vederli macchiati del sangue della vendetta del padre”.

Al termine della Messa, c’è stato il passaggio della reliquia della santa dalla parrocchia di S. Maria Assunta in Valle di Avellino alla zona pastorale di Tortona-Voghera.

AMELIA. EMPORIO SOLIDALE DELLA CARITAS

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Ad Amelia sarà attivato, entro la metà di luglio, il secondo emporio solidale della Caritas diocesana dopo quello di Terni sito presso il Centro di Ascolto di via Vollusiano.
 L’emporio solidale di Amelia e Narni, che sarà aperto presso la “Cittadella della solidarietà” in via della Repubblica ad Amelia, è stato realizzato grazie al contributo di 80 mila euro della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni per l’allestimento degli spazi dove sorgerà l’emporio, per l’acquisto di tutte le attrezzature informatiche e non, e una parte di prodotti alimentari. Altri prodotti alimentari e per l’igiene personale sono stati reperiti con l’ultima raccolta solidale di giugno.

L’emporio della solidarietà di Amelia è un luogo dove poter avere gratuitamente beni di prima necessità, o perché non più commercializzabili, ma perfettamente commestibili, o perché donati, o reperiti attraverso raccolte organizzate, permettendo alle persone di soddisfare in maniera dignitosa i propri bisogni. E’ un modo nuovo che permette di offrire beni a misura di famiglia, consentendo cioè agli utenti stessi di autogestirsi, offrendo loro la possibilità di superare la situazione di crisi e l’opportunità di avere un ruolo attivo e partecipativo, promuovendone la massima autonomia possibile. L’iniziativa non nasce nell’ottica dell’assistenzialismo; intende invece far leva sulle risorse delle persone e sulle loro capacità, sostenendole nel loro percorso. L’intervento dovrebbe essere inteso come intervento di supporto al bilancio familiare e strumento educativo per la promozione di una cultura della solidarietà e delle reciprocità.

Il progetto dell’emporio solidale di Amelia e Narni nasce con l’obiettivo di dare aiuto ad una comunità assai provata dalla crisi economica, dove le richieste di aiuto sono in continuo aumento. Circa 500 soggetti tra nuclei familiari e persone singole, si sono rivolti nel 2014 ai Servizi Sociali del Comune di Amelia, all’Ufficio di Cittadinanza ed alle Associazioni di volontariato presenti sul territorio (Caritas, Cisom, Arci  Casa del Sole ecc), sono stati distribuiti 160 pacchi alimentari, serviti 3560 pasti alla mensa Caritas, circa 300 sono state le domande per accedere ai contributi regionali per il pagamento bollette Enel e Sii, più di 2000 accessi al Centro per l’impiego. Bisogni che provengono non soltanto da nuclei familiari  ma anche da anziani soli, invalidi, divorziati, donne sole con bambini, immigrati.
Con uno stretto lavoro di rete fra le istituzioni, le associazioni di volontariato, i centri di ascolto, si possono offrire servizi più efficaci e realizzare un costante monitoraggio dei nuclei familiari a rischio povertà, evitando abusi o esclusioni. Molto spesso dietro una semplice richiesta di viveri si nasconde una domanda più complessa, che presuppone una risposta più articolata e che è più facile da soddisfare se costruita in raccordo fra tutti i soggetti sociali in campo.
I beneficiari saranno le persone che si rivolgono ai Servizi Sociali del Comune di residenza ed ai centri di ascolto della Caritas Diocesana, delle Caritas Parrocchiali e di altre eventuali associazioni assistenziali, i quali, nell’ambito dell’attività quotidiana d’ascolto, in presenza di una richiesta d’aiuti alimentari, valutata la presenza dei requisiti previsti per il rilascio del credito di spesa, possono fare richiesta al gruppo di valutazione. La tessera, simile ad una carta di credito a scalare, sarà caricata a punti corrispondenti al valore in euro dei vari prodotti e coprirà un periodo di tempo stabilito. Ad ogni persona o famiglia verrà assegnato un numero di punti necessari a soddisfare le proprie reali esigenze, con l’intento di non consentire l’abuso ed educare alla sobrietà e ad un corretto uso degli alimenti. Una volta completata la spesa l’utente dovrà esibire la tessera alla cassa e attraverso un lettore verrà calcolato l’ammontare della spesa ed il saldo di credito residuo. A credito esaurito sarà sempre la commissione che verificherà l’opportunità o meno di ricaricare la tessera.

ASSISI. BANDO SERVIZIO CIVILE IN CARITAS DIOCESANA

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Il Dipartimento della gioventù e del servizio civile nazionale della Presidenza del Consiglio dei ministri ha indetto un bando per la selezione di circa 21.359 volontari, che cominceranno nell’autunno del 2016 nei progetti di servizio civile nazionale in Italia e all’estero, presentati da vari enti accreditati entro il 15 ottobre 2015. Ai volontari selezionati spetterà un assegno mensile di 433,80 euro. Uno degli enti proponenti è stata Caritas italiana e, in particolare, presso la Caritas diocesana di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino verrà sviluppato uno dei 1600 progetti approvati da realizzare in Italia. Quest’ultimo, presentato dalla stessa Caritas diocesana e dal titolo “Dall’ascolto al progetto-Assisi”, rientra nel settore dell’assistenza e nell’area di intervento “disagio adulti, profughi, immigrati”. E’ previsto l’inserimento di 4 ragazzi che, come stabilisce il bando nazionale, abbiano tra i 18 e i 28 anni, senza distinzione di alcun genere.

Le domande vanno inviate all’ente stesso (Caritas diocesana di Assisi,  piazza del Vescovado 3, cap 06081, Assisi (Pg); Tel. 075/816330 E-mail: amministrazione2@diocesiassisi.it), entro e non oltre le ore 14.00 del 30 giugno 2016. Il progetto in questione richiede 3 figure professionali specifiche: 2 posti sono rivolti a operatori esperti nell’ascolto e nell’orientamento degli utenti, 1 posto per operatore esperto in informatica e con conoscenze del software Ospo, 1 posto per operatore esperto nell’ascolto e con conoscenza delle lingue straniere. L’impegno richiederà di svolgere 30 ore settimanali, in un minimo di 5 e un massimo 6 giorni di servizio a settimana.

Caritas italiana e le Caritas diocesane intendono promuovere una proposta di Servizio civile nazionale come esperienza di formazione globale della persona. “Ai giovani che si avvicinano al Servizio civile in Caritas si chiede di pensare a questo anno non come una “parentesi” nella loro vita, ma come un anno intenso, ricco di stimoli e di sfide, un anno che raccoglie le memorie del passato e produce orientamenti per le scelte future”, hanno dichiarato i referenti della Caritas.

PERUGIA. 4MILA PARTECIPANTI ALLA GIORNATA DEI GREST

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“Non arrendetevi, non rimanete mai soli. Se volete essere felici, condividete la vostra felicità con gli amici”. Lo ha detto ieri l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, il cardinale Gualtiero Bassetti, ai 4mila tra ragazzi ed educatori che hanno gremito il PalaEvangelisti di Perugia per il momento conclusivo della giornata diocesana dei grest, organizzata e promossa dal coordinamento degli oratori perugini.

“In continuità con gli anni precedenti – si legge in una nota – i numerosi partecipanti, giunti da quasi tutte le parrocchie della diocesi, hanno trascorso una giornata di festa, attraverso animazioni, bans e giochi”. Ai microfoni di Umbria Radio, il card. Bassetti ha affermato che “l’inizio dell’estate è sempre la raccolta dei frutti di quella semina che è avvenuta nelle parrocchie durante l’anno”. “Adesso noi raccogliamo questi frutti bellissimi – ha proseguito – pensando alle migliaia di ragazzi dei grest, pensando ai nostri oratori che si sono moltiplicati e pensando anche alla prossima Giornata mondiale della gioventù con i tantissimi giovani che partiranno dalla nostra diocesi”.

Alla giornata di festa ha preso parte anche il vescovo ausiliare, monsignor Paolo Giulietti, per il quale “c’è bisogno di quell’ottimismo che appartiene a tutti quelli che sanno guardare nei ragazzi, nella storia e nelle cose le potenzialità positive su cui costruire”. “I ragazzi attraverso l’esperienza del grest, e la nostra Chiesa attraverso l’incontro con i ragazzi scoprono una positività che rallegra e incoraggia”, conclude Giulietti.

L’OBOLO DI SAN PIETRO

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Una pratica molto antica che arriva fino ad oggi. È l’Obolo di San Pietro, la colletta che si svolge in tutto il mondo cattolico, per lo più il 29 giugno o la domenica più vicina alla Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo (quest’anno il 26 giugno). La colletta, come viene spiegato sul sito ufficiale, rimanda alle origini del cristianesimo, quando vengono sostenuti materialmente “coloro che hanno la missione di annunciare il Vangelo, perché possano impegnarsi interamente nel loro ministero, prendendosi cura dei più bisognosi”.

E’ un gesto fortemente simbolico, perché manifesta la vicinanza delle comunità e dei fedeli al Papa, la partecipazione alla sua sollecitudine. È un segno, semplice e antico, di unità nell’amore.

CITTA’ DI CASTELLO. APERTURA SERALE DEL CAMPANILE CILINDRICO

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Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento relativo alle aperture serali del Campanile cilindrico, infatti tutti i mercoledì dalle ore 21, è possibile visitare uno dei monumenti simbolo della città nelle ore notturne. Vista la richiesta di visite ed il successo riscontrato l’estate scorsa la Diocesi, il Comune di Città di Castello e il Caffè Accademia ripropongono l’iniziativa attesa da residenti e turisti.

Arte e Musica binomio vincente nella suggestiva piazza del Campanile: qui si esibiranno gruppi musicali di qualità che offriranno al pubblico un momento di sonorità unito alla possibilità di visita del monumento con l’intento di allietare l’estate cittadina.

L’iniziativa è inserita nel programma di “Estate in Città – 2016”.

ASSISI. KINDERIADI 2016

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Il Trofeo delle Regioni è un torneo di pallavolo per le rappresentative regionali giovanili, riservato ai migliori giovani atleti (Under-16) ed è organizzata, annualmente, a turno, da un Comitato Regionale della FIPAV. Il trofeo presenta quattro tornei distinti: indoor maschile e femminile, beach volley maschile e femminile.

Nell’anno corrente 2016, i tornei indoor maschile e femminile si svolgeranno in Umbria, con i suoi paesaggi incontaminati, immersi nel verde delle valli sinuose, e gli antichi borghi che ne fanno una regione incantata. Ma l’Umbria è anche la terra di San Francesco e di Santa Chiara di Assisi e, dunque, rappresenta un simbolo del Giubileo della Misericordia: il Trofeo delle Regioni in Umbria è occasione, pertanto, per far vivere la misericordia anche nello sport, che deve essere al servizio dei giovani, uno strumento di confronto leale e generoso, luogo di incontro, vincolo di solidarietà e di amicizia.

Lo sport deve essere gioia di vivere, gioco, festa, e come tale va valorizzato e recuperato della sua gratuità, della sua capacità di stringere vincoli di amicizia, di favorire il dialogo e l’apertura degli uni verso gli altri, come espressione della ricchezza dell’essere, ben più valida e apprezzabile dell’avere.

Mai come ora, lo sport deve essere al servizio dei ragazzi, un confronto leale e generoso, luogo di incontro, vincolo di solidarietà e di amicizia. Lo sport può essere autentica cultura quando l’ambiente in cui si pratica e l’esperienza che si compie sono aperti e sensibili ai valori umani e universali per lo sviluppo equilibrato dei ragazzi in tutte le sue dimensioni.

La manifestazione si terrà dal 27 giugno al 2 luglio 2016 ad Assisi e a Foligno.

Gli organizzatori comunicano la presenza di 504 atleti, 84 tecnici, 126 dirigenti FIPAV provinciali/regionali, 56 arbitri, 15 dirigenti nazionali, 1.500 accompagnatori, oltre ad una consistente partecipazione di parenti ed amici dei giovani atleti.

Il programma (la cui versione completa, insieme ad altre informazioni, è disponibile sul sito dell’iniziativa) inizierà dinanzi alla Basilica della Porziuncola a Santa Maria degli Angeli: alle 18 circa, infatti, ci sarà l’accoglienza delle delegazioni e sul Sagrato della Basilica si svolgerà la Cerimonia di apertura del Trofeo delle Regioni. A questa seguirà la celebrazione eucaristica – in Basilica – dedicata al Giubileo dei giovani atleti Federvolley, presieduta dal Vescovo di Assisi, Mons. Domenico Sorrentino, con lettura del messaggio di Papa Francesco.

 

ASSISI. COMUNICATO DEL VESCOVO SORRENTINO SULLE RECENTI AMMINISTRATIVE

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L’Ufficio Stampa della Diocesi di Assisi ha diffuso un Comunicato con cui Mons. Sorrentino perdona per le inutili e ingiustificate accuse ricevute di intromissione nelle appena concluse elezioni amministrative, benedice e porge i suoi auguri a tutti gli eletti nel Consiglio Comunale, di ogni parte politica, in particolare al nuovo Sindaco, Stefania Proietti.

Riportiamo di seguito il Comunicato del Vescovo:

ASSISI, 20 giugno 2016 – A conclusione di una campagna elettorale che ha registrato ad Assisi toni particolarmente accesi, il Vescovo, monsignor Domenico Sorrentino, FORMULA GLI AUGURI di buon lavoro al neo-eletto sindaco ing. Stefania Proietti e a tutti gli eletti, di ogni ispirazione e parte politica, nel rinnovato consiglio comunale.

Auspica un rasserenamento degli animi e una rinnovata capacità di collaborazione, e ripresenta pertanto alla comune riflessione quanto ha scritto nei dieci punti del suo MESSAGGIO intitolato “Per amore del mio popolo”. Quei punti, offerti alla riflessione pre-elettorale e consultabili sul sito della Diocesi, restano più che mai validi. Essi si pongono al di là e al di sopra degli schieramenti e delle geografie politiche. Esprimono la politica della persona umana, che non né di destra, né di sinistra, né di centro, e si incarna nei valori di accoglienza e rispetto della vita e della dignità di ciascun essere umano, di promozione della famiglia ben compresa quale nucleo fondamentale della società, di esercizio delle buone, solidali e accoglienti relazioni sociali, fino alla custodia attenta e premurosa di “nostra Madre terra” secondo l’ispirazione evangelica e francescana.

Con serenità, ma anche con tanta tristezza, monsignor Sorrentino sottopone alla comune considerazione il clima di aggressione a cui egli, in questo periodo elettorale, è stato sottoposto. Gli si è fatto dire, senza alcun fondamento, di tutto e di più, a proposito di sue presunte operazioni di sostegno a candidati e parti politiche. La realtà di fatto è che egli, dopo aver reso il suo servizio di pastore alla Città con il citato documento, in tutto il tempo della competizione elettorale, non ha detto una sola parola in più, né autorizzato articoli o interventi di qualunque natura, a sostegno dell’una o dell’altra persona, dell’una o dell’altra posizione, confidando nel libero, democratico e responsabile dibattito. Tutte le cose scritte, su carta stampata o social media, sono frutto di illazioni e valutazioni degli opinionisti, costruite spesso estrapolando passaggi fuori contesto del detto Messaggio. E’ disposto a tal proposito a qualunque confronto, se ci fosse anche una sola persona, tra gli elettori, che possa asserire di avergli sentito mai dire una parola diversa da quella da lui scritta e sottoscritta in quel Messaggio che, peraltro, al momento, fu apprezzato da tutte le parti politiche. In esso era dichiarato la Chiesa di Assisi non avrebbe avuto nessuna lista e nessun candidato. Da parte sua è stato coerente fino in fondo. Eventualmente uomini di Chiesa si sono espressi, lo hanno fatto a titolo rigorosamente privato, certamente non autorizzati. Chi ha messo in giro voci contrarie lo ha fatto inventando e calunniando. Senza generalizzare, e dunque con l’onore dovuto a quanti sono stati ossequienti alla verità e al buon senso, – il Vescovo non dubita che siano i più – egli si chiede se quanti si sono espressi su di lui in modo così apertamente proditorio – approfittando del suo silenzio di rispetto elettorale – siano stati all’altezza di una Città che dovrebbe distinguersi anche per il suo livello culturale e il suo spirito di pace.

Comprendendo tuttavia che i tempi di passione spingono a simili derive, offre sincero perdono e chiede ora a tutti, con affetto di pastore, di pensare innanzitutto al BENE DELLA CITTA’.

La Chiesa di Assisi, che sta vivendo un tempo di grande rinnovamento sulla base del PROGETTO SINODALE recentemente varato, intende fare quanto è suo dovere, nel suo proprio ambito, implicante anche la formazione alla dottrina sociale cristiana, e prega per quanti sono chiamati a governare, perché abbiano luce e forza, lasciandosi alle spalle le tensioni elettorali, per un servizio finalizzato sempre e solo al bene comune, nel rispetto dei valori umani e cristiani che contraddistinguono, agli occhi del mondo, la Città Serafica. Su tutti il vescovo invoca la benedizione del Signore.

 

SEMINARIO “LO SGUARDO ANTROPOLOGICO”

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“Lo sguardo antropologico: come raccontare storie visive che riflettano la tua identità?”: è il titolo del seminario che avrà luogo alla Pontificia Università della Santa Croce di Roma (piazza San San’Apollinare 49) dal 12 al 16 Settembre. Il seminario è indirizzato ai responsabili della comunicazione di associazioni, ong e organizzazioni non profit.

“L’obiettivo del corso – spiegano i promotori – è di completare la formazione visiva di professionisti che operano in istituzioni di ispirazione cristiana”. Il workshop prevede sia lezioni teoriche che esercitazioni pratiche. “Ha natura sia accademica che professionale, poiché consiste nell’apprendere la fotografia scattando fotografie”. Il seminario si terrà in inglese e spagnolo. “Ogni giorno si inizierà con due lezioni teoriche e si proseguirà il pomeriggio con due ore di esercitazioni pratiche, più un’altra ora per rivedere il materiale realizzato nella giornata”.

All’indirizzo www.iscom.info/corso-di-fotografia si può trovare ogni informazione riguardo il programma, ed è possibile l’iscrizione.