IL “CANTO DELL’AKATHISTOS” A TERNI E A SANTA MARIA DEGLI ANGELI

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Presso il monastero delle Clarisse Ss. Annunziata di Terni, questa sera, mercoledì 7 dicembre alle ore 21,00 si pregherà alla vigilia dell’Immacolata con il “Canto dell’Akathistos” famoso inno della Chiesa Ortodossa alla Vergine Maria.

Ricordiamo che anche nella Basilica papale di Santa Maria degli Angeli, come ogni anno, alle 21.15 del 7 dicembre verrà pregato lo stesso Inno animato dalla ricca corale guidata da p. Maurizio Verde. La celebrazione sarà presieduta da S. Ecc. Mons. Paolo De Nicolò, Reggente emerito della Casa Pontificia.

Akathistos si chiama per antonomasia l’inno liturgico del secolo V, che fu e resta il modello di molte composizioni innografiche e litaniche, antiche e recenti.”Akathistos” non è il titolo originario, ma una rubrica:”a-kathistos” in greco significa “non-seduti”, perché la Chiesa ingiunge di cantarlo o recitarlo “stando in piedi”, come si ascolta il Vangelo, in segno di riverente ossequio alla Madre di Dio.

La struttura metrica e sillabica dell’Akathistos si ispira alla celeste Gerusalemme descritta dal cap. 21 dell’Apocalisse, da cui desume immagini e numeri: Maria è cantata come identificazione della Chiesa, quale “Sposa” senza sposo terreno, Sposa vergine dell’Agnello, in tutto il suo splendore e la sua perfezione.

PERUGIA. POSA DELLA PRIMA PIETRA DI UNA NUOVA CHIESA

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Un’altra nuova chiesa sta per sorgere nell’archidiocesi di Perugia-Città della Pieve, quella della comunità interparrocchiale di Prepo-Ponte della Pietra-San Faustino, una delle periferie del capoluogo umbro in costante crescita demografica ed espansione sociale con 15 mila abitanti. La posa della “prima pietra” del complesso interparrocchiale dedicato a san Giovanni Paolo II è in programma l’8 dicembre (ore 15), solennità dell’Immacolata Concezione, per mano del cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti, alla presenza delle autorità civili e della comunità cristiana delle parrocchie, guidate dai parroci don Giuseppe Gioia e don Fabrizio Crocioni.

L’apertura effettiva del cantiere avverrà nei primi mesi del 2017 dopo l’approvazione da parte della Cei del progetto esecutivo e del relativo piano finanziario, ma la posa della prima pietra avviene in concomitanza con la visita pastorale del card. Bassetti nell’unità di Prepo-Ponte della Pietra-San Faustino.

Una “prima pietra” molto particolare, ulteriore passo verso la realizzazione di un’opera molto attesa che ha come slogan “La speranza edifica”, e che proviene dalla Porta Santa della Basilica di San Pietro dove, spiega il cardinale arciprete Angelo Comastri, venne rinchiusa “al termine del Grande Giubileo dell’anno 2000 indetto da San Giovanni Paolo II” ed è stata estratta “in occasione dell’apertura della medesima Porta” compiuta da Papa Francesco all’inizio dell’Anno santo straordinario della Misericordia 2015-2016. Il mattone, scrive Comastri nella lettera di autentica, è “segno di profonda comunione con il Papa successore dell’Apostolo Pietro e di partecipazione ai benefici spirituali del Giubileo”.

TERMINA LA SUA ATTIVITA’ IL FONDO PER LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’

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Termina la sua attività, dopo sette anni, il “Fondo di solidarietà delle Chiese umbre” a favore delle famiglie in difficoltà per la perdita del lavoro a causa della crisi economica. Lo rende noto la Conferenza episcopale umbra (Ceu), che si è riunita ieri a Norcia.

“Dal luglio 2009 a dicembre 2016 – spiega la Ceu in una nota – sono stati raccolti 3.575.281,51 euro, che hanno permesso di aiutare 2.829 famiglie. Le spese di gestione del ‘Fondo’, che è stato coordinato dal commendatore Filippo Pupella dell’arcidiocesi di Spoleto-Norcia, sono ammontate a 688,22 euro”. L’opera delle Chiese umbre a sostegno delle famiglie in difficoltà prosegue attraverso i servizi promossi dalla Caritas e da altre realtà socio-caritative ecclesiali, tra cui gli “Empori della solidarietà”.

I VESCOVI DELL’UMBRIA IN VALNERINA

 

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“Abbiamo voluto celebrare la nostra bimensile riunione in questa bellissima terra che è la Valnerina ferita dal terremoto”, così il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza Episcopale Umbra, nell’avviare oggi, martedì 6 dicembre, ad Ancarano di Norcia la riunione di tutti vescovi delle diocesi dell’Umbria. Ne dà notizia una nota della Ceu.

La giornata è iniziata all’Abbazia di S. Eutizio a Piedivalle di Preci dove monsignor Renato Boccardo, arcivescovo di Spoleto-Norcia, ha illustrato ai suoi confratelli ciò che resta dell’antico complesso monastico gravemente lesionato dai sismi del 24 agosto e del 26 e 30 ottobre. A seguire, la sosta alle macerie della chiesa di S. Salvatore a Campi di Norcia. Alle 10.30 è iniziata la riunione dei vescovi che, al termine, si sono trasferiti al campo sfollati di Ancarano per condividere il pranzo con i terremotati.

“È proprio bello – ha detto il card. Bassetti – vedere la bellissima solidarietà della gente dell’Umbria per la Valnerina, terra dove si è avviata la civilizzazione dell’Europa grazie a S. Benedetto e all’opera dei suoi monaci”. “La gente – ha proseguito il porporato – deve tornare a vivere in queste valli. Non c’è tempo da perdere, dobbiamo tutti lavorare insieme”.

Gli ha fatto eco mons. Boccardo: “Siamo qui con tutti i vescovi umbri per dare un segno concreto di vicinanza e solidarietà a questa nostra gente. La cosa più urgente è ricostruire il tessuto sociale e far tornare le persone in Valnerina. È desolante vedere i nostri paesi senza vita. Come cristiani siamo chiamati ad essere portatori di speranza tra la gente che nonostante tutto è tenace e guarda al domani con fiducia. Poi, ci impegneremo per la ricostruzione delle chiese, simbolo e identità del territorio”.

“Ciò che i miei occhi hanno visto rimarrà indelebile nella mente e nel cuore. Non si può rimanere indifferenti dinanzi alle sofferenze di questo popolo. Che passeggiata triste per le vie di Norcia, che ricordavo piena di gente e di vita. Vedere le chiese crollate e le case lesionate è stato un duro colpo al cuore di noi tutti. Ma la statua di san Benedetto, al centro della piazza, rimasta integra, è segno di stabilità, stimolo di speranza e di rinascita. Cari amici anche per voi, che vivete in mezzo alle macerie, sarà Natale e il Signore verrà a portare salvezza e pace”. Così il cardinale Gualtiero Bassetti si è espresso oggi nell’omelia celebrata a Norcia nella tensostruttura adibita a Centro pastorale parrocchiale, dopo la visita alla “zona rossa” della città.

La riunione della Ceu è stata un occasione per i vescovi dell’Umbria di condividere con le popolazioni terremotate una giornata di solidarietà, di vicinanza concreta e di sostegno-incoraggiamento, ma anche di conoscenza delle sofferenze e difficoltà in cui vivono tante persone.

Particolarmente toccante è stato l’incontro con la comunità ospitata nel campo delle organizzazioni di volontariato ad Ancarano di Norcia, mentre i Vigili del Fuoco mettevano in sicurezza la campana dell’antica chiesa della Madonna Bianca semidistrutta dal sisma.

GUBBIO. MOSTRA D’ARTE “LA CELESTE NAVIGAZIONE”

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Navigazione Celeste”, questo il titolo della mostra che sarà inaugurata il 7 dicembre presso Palazzo dei Canonici, sede del Museo Diocesano di Gubbio alle ore 17.00, del mesto pistoiese Franco Cappelli. L’esposizione artistica promossa dal Polo Museale Diocesano con il patrocinio del Comune di Gubbio e dell’Associazione MEU-Musei Ecclesiastici Umbri, è stata fortemente voluta dall’Associazione Culturale La Medusa, ente gestore tra gli altri, del Museo Diocesano.

L’esposizione del pittore astratto ed informale Franco Cappelli si inserisce in una ricca calendarizzazioni di eventi natalizi che vedrà la città umbra illuminarsi e vivere il magico spirito del Natale, infatti l’artista ha scelto non ha caso di inaugurare proprio il giorno dell’Accessione del Grande Albero di Natale di Gubbio. Cappelli ha iniziato a dedicarsi alla pittura alla fine degli anni ’60 nel clima culturale della scuola pistoiese di orientamento figurativo e, particolarmente, è attratto dalle esperienze di derivazione espressionista; corrente rappresentata con eccellenza dall’artista Alfiero Cappellini. La ricerca di un linguaggio essenziale e sintetico, che gli consentisse di rifuggire il rischioso accademismo, lo porta sempre più a prendere le distanze dalla realtà, fino a trasporla nell’ambito dell’astrazione. Così, il periodo che va dagli anni sessanta agli ottanta, costituisce un fervido momento creativo il cui riscontro è ben tangibile in opere basate sia sull’equilibrio compositivo quanto sulle sue scomposizioni. Al contempo s’interessa all’uso di nuovi materiali e ciò lo porta a rigenerare le proprie tipologie formali con ricchezza di varianti. Dagli anni ’80 abbandona gradatamente la figura e l’immagine della realtà per dedicarsi esclusivamente all’astrazione schematica e rigorosa, che lo induce, agli inizi degli anni duemila a fare riferimento esclusivo alle morfologie di derivazione geometrica che a tutt’oggi caratterizzano le sue opere. Più che dipinti dunque, oggetti/scultura, strettamente legati alla cultura del progetto che il razionalismo storico ha lasciato in eredità. Insegnamento interpretato dall’artista secondo il principio che la geometria è parte della nostra vita: dalla crescita delle città, al mondo degli oggetti, fino alle forme della stessa natura. Da qualche tempo il suo tema di riferimento è, per l’appunto, legato alla rappresentazione geometrico/simbolica della città:composizione, tracciati, vettori, colore, e soprattutto la luce, divengono gli elementi peculiari della grammatica visiva che qualifica la sua opera.

La mostra “Navigazione Celeste”, sarà aperta al pubblico dal 7 dicembre 2016 al 8 gennaio 2017. Per informazioni contattare la segreteria organizzativa del Museo Diocesano di Gubbio al numero 075 9220904 – info@museogubbio.it,

GUALDO TADINO. IL PRESEPE EMOZIONALE

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La chiesa monumentale di San Francesco a Gualdo Tadino ospita fino al 15 gennaio il primo presepe emozionale, con figure a grandezza naturale, interamente fatte di cartone dipinto a mano e legno.
 Occupa circa 250 metri quadri all’interno della chiesa e conta 48 sagome, figure umane appartenenti a varie epoche e dislocate anche nel centro storico di Gualdo per indicare le vie di accesso. Sono state dipinte a mano dai maestri Severino Baraldi e Stefano Riboli.

Le strutture che compongono il presepe sono tutte ad incastro e poggiano su una maxi pedana. Vengono tra l’altro riprodotte fedelmente le case di un borgo medievale dell’Appennino umbro e si può girare per le vie e visitare all’interno le case, le botteghe, il mulino e tutte le altre attività così come erano svolte nel medioevo, proprio quando è nato il primo presepio vivente. Alla fine del percorso, accanto al bivacco dei pastori, c’è la Natività con l’alone di gioia e tenerezza che Essa sa infondere. Tanti gli effetti speciali sonori e visivi, che rendono magica e vivida l’atmosfera lungo il percorso.

Fino al 15 Gennaio 2017
Chiesa Monumentale di San Francesco – Gualdo Tadino 
Aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00.
Ingresso libero
Informazioni: 075 9142445 / info@roccaflea.com

CASCIA. RIAPRE LA BASILICA DI SANTA RITA

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“Cascia con la riapertura della Basilica di Santa Rita è il primo anello di una lunga catena di ricostruzione di case e chiese. Siamo qui per dire tutti insieme che ricominciare è possibile e per ringraziare i vigili del fuoco per il loro servizio tra noi. Siamo ammirati e commossi nel vedere tanta solidarietà e umanità”: lo ha detto l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons.Renato Boccardo, che ieri pomeriggio ha celebrato a Cascia e a Norcia la festa di Santa Barbara con i vigili del fuoco impegnati in Valnerina.

In tutta la diocesi di Spoleto-Norcia sono circa 250, tra chiese, canoniche e altri edifici, le strutture religiose che hanno subito danni dal terremoto. A Cascia il presule nursino ha riaperto la basilica di Santa Rita, che, dopo il sisma, i vigili del fuoco hanno messo in sicurezza. A Norcia Boccardo ha celebrato messa in una tensostruttura.

ASSISI. BENEDIZIONE DELL’ALBERO DI NATALE E DEL PRESEPE

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Verranno accesi e benedetti giovedì 8 Dicembre, ad Assisi, l’albero di Natale e il presepe allestito con le pietre della basilica di San Benedetto a Norcia, crollata durante il terremoto del 30 ottobre. La cerimonia si terrà alle 18.10, nella piazza inferiore della basilica di San Francesco d’Assisi, al termine della celebrazione che il cardinale Peter Turkson, prefetto del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, presiederà alle 17 nella basilica inferiore. A guidare il momento di accensione e benedizione, al quale parteciperanno oltre 50 cittadini di Norcia e i profughi ospitati dalla Caritas diocesana di Assisi, sarà il custode del Sacro Convento di Assisi, padre Mauro Gambetti. Tra i presenti anche il sindaco di Betlemme, Vera Baboun, l’arciprete della parrocchia della concattedrale di Santa Maria in Norcia, don Marco Rufini, e un rappresentante della Regione Piemonte, che a ottobre ha offerto l’olio per la lampada che arde presso la tomba di San Francesco.

“Abbiamo allestito un presepe con le rovine della cattedrale di Norcia e della basilica di San Benedetto”, afferma padre Gambetti, spiegando che si trova “lì, al centro, la culla: un elmetto dei Vigili del Fuoco”.

Per Stefania Proietti, sindaco di Assisi, “la visita del sindaco di Betlemme, conferma il ruolo centrale della città Serafica nel mondo”. “Il legame con Betlemme – prosegue – è fondamentale per rafforzare la rete che ci vede centrali nel dialogo interreligioso e interculturale in piena attinenza con lo Spirito di Assisi”.

ORVIETO. AL VIA IL FESTIVAL “ARTE E FEDE”

0aefPrenderà il via martedì 6 dicembre, ad Orvieto, l’undicesima edizione invernale del Festival internazionale “Arte e Fede 2016”. “In occasione dell’Anno Santo della Misericordia, il Festival – si legge in una nota – ha voluto leggere i segni dei tempi e cogliere ‘il presente della misericordia’, spostando la sua programmazione, nelle ultime due edizioni invernali 2015/2016, all’inizio e alla fine del Giubileo”. Gli appuntamenti in programma, dal 6 all’8 dicembre, saranno “Nel nome di Maria” e – spiegano gli organizzatori – “con altri eventi cornice, questa speciale edizione accompagnerà il cammino e l’attesa del Natale in città”.

Ad aprire il Festival, alle 18 nella sala dei 400 nel Palazzo del Capitano del Popolo, sarà la proiezione in anteprima nazionale del docufilm “I misteri di Maria da Nazareth a Fatima”, prodotto da Tv2000 in collaborazione con La Storia in Rete, girato in gran parte a Orvieto grazie al lavoro di UmbriaFilmMovie e al supporto dell’Associazione Presepe & Orvieto.

Il 7 dicembre, a Bolsena, verrà proiettato – alle 18.30 nel Cinema Multisala – “I volti della via Francigena”, film documentario di Fabio Dipinto. “Salve Regina” è invece il titolo del piccolo oratorio sacro popolare che Soli e Gruppo strumentale di Ambrogio Sparagna proporranno l’8 dicembre. Come eventi collaterali sono in programma il “Concerto di Natale 2016” (11 dicembre), la presentazione del libro “La stella, il cammino, il bambino: Il natale del viandante” con la partecipazione dell’autore, Luigi Maria Epicoco (17 dicembre).

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PERUGIA. TRE INCONTRI AL CENTRO SAN MARTINO IN PREPARAZIONE AL NATALE

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Perugia, città multiculturale e multireligiosa, si prepara al Santo Natale non solo illuminando a festa le sue vie e ospitando i tradizionali mercatini nelle sue piazze. Il Centro ecumenico ed universitario “San Martino” e l’Ufficio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso offrono tre incontri dalle diverse tematiche rivolte non solo ai loro componenti e partecipanti abituali, ma anche a tutti i credenti ed anche ai non credenti. Si tratta di un ciclo di incontri per riflettere e dialogare sull’aspetto culturale-ecumenico del messaggio che trasmette la ricorrenza della venuta di Cristo tra gli uomini. I tre appuntamenti caratterizzano gli incontri dei “Lunedì di dicembre” del Centro “San Martino”, la cui sede è in via del Verzaro 23 (dietro la Facoltà di Lettere e filosofia), in calendario il 5, 12 e 19 dicembre, alle ore 18.

“Questi incontri sono stati pensati come un’opportunità di crescita spirituale – spiega Annarita Caponera, presidente del ‘San Martino’ – per avvicinarci allo stesso grande mistero dell’Incarnazione di Cristo per noi”. Non è un caso che il primo sia dedicato a una riflessione sulla figura della Vergine Maria nel mondo ecumenico, che curerà Caponera, che è anche docente di ecumenismo e dialogo interreligioso presso l’Istituto Teologico di Assisi.

“La Vergine, infatti, non è solo una questione di divisione tra la Chiese – commenta la docente –, ma può essere considerata anche come Madre dell’Unità dei cristiani e via per l’unità tra le religioni e i popoli, secondo quanto ha auspicato da san Giovanni Paolo II”.

Il secondo incontro (lunedì 12 dicembre) vedrà il coro della Chiesa ortodossa romena di Perugia allietare il pomeriggio con i suoi canti natalizi presentati dal reverendo Ionut Radu, responsabile e animatore della stessa comunità ortodossa romena.

Questi canti saranno una sorta di anticipazione della meditazione ecumenica che ci sarà il lunedì successivo (19 dicembre) sul tema dal titolo: “E venne ad abitare in mezzo a noi”. È un’altra riflessione della prof.ssa Caponera, che metterà al centro la meditazione sul mistero dell’Incarnazione così come viene visto da un punto di vista squisitamente ecumenico ed interconfessionale.