CASCIA. “CELEBRAZIONI RITIANE” IN ONORE DI SANTA RITA

Ogni anno Cascia (PG), dal 12 al 22 di Maggio, festeggia la sua figlia prediletta. Le Celebrazioni prevedono, nei 15 giovedì antecedenti il 22 Maggio 2012, i “giovedì di Santa Rita”, incontri di fede in preparazione della festa. Appuntamento in calendario da quasi trecento anni. Il 12 Maggio 2012 inizia la Solenne Novena di S. Rita. Ogni giorno a partire dalle 18:00 presso la Basilica di S. Rita, con i fedeli che al termine delle celebrazioni possono avvicinarsi all’urna di argento e cristallo che custodisce il corpo di Rita. Alla Novena (ma anche alla fiaccolata del 21, ndr) partecipano anche gli altri abitanti della Valnerina, con dei pellegrinaggi appositi.

Il 19 Maggio 2012 si tiene la “Processione dello Stendardo“. Istituita dal Comune di Cascia nel 1731 per ringraziare l’allora Beata Rita della sua protezione sulla città in occasione dei terremoti. Sullo stendardo portato in processione, del secolo XVII, è raffigurato l’ingresso di Rita nel monastero agostiniano e la Santa nell’atto di ricevere la stimmate.

Dal 20 al 22 Maggio 2012 c’è la vera e propria “Festa di S. Rita” La sera del 20 c’è la presentazione delle donne che riceveranno il pomeriggio successivo presso la Basilica il Riconoscimento Internazionale S. Rita. Quest’anno verranno premiate la Sig.ra Carolina Porcaro: una mamma che privata del dono più grande quale il figlio Lorenzo, ha avuto parole di coraggiosa comprensione verso l’assassinio 17enne di suo figlio, dicendo: “non ho bisogno di perdonare chi ha ucciso mio figlio, perché non ho mai pensato di odiarlo”. La Sig.ra Nicoletta Bernardi: donna generosissima e amabile che ha saputo affrontare con coraggio e fortezza d’animo, problematiche familiari complesse e dolorose con serenità, con sorriso e disponibilità, proponendosi ogni giorno a servizio della malattia dei propri familiari. La Sig.ra Anna Maria Landini: donna forte e coraggiosa che ha fatto delle difficoltà e necessità altrui il motore della sua azione quotidiana in famiglia e fuori, sempre determinata e docile verso il prossimo.

Per perseguire il messaggio di fratellanza lasciato da Rita, ogni anno Cascia effettua un gemellaggio con una città italiana o estera, con la quale durante l’anno avvengono incontri e manifestazioni congiunte. Dalla città gemellata, in genere una settimana prima, parte la fiaccola di S. Rita portata a Cascia dal gruppo sportivo più rappresentativo della località ospitata, che per il 2012 sarà Santa Cruz, Brasile. Il gruppo giunge davanti al sagrato della Basilica di Santa Rita la sera del 21 Maggio alle ore 21:30, con il Sindaco ospite che, di fronte al primo cittadino di Cascia e di tutti quelli della Valnerina, accende la fiamma del tripode, come simbolo di amicizia. Dopodichè, arderanno tutte le fiaccole disposte a Cascia e sulle colline circostanti, per quello che è chiamato “l’incendio di fede“. Durante la notte arrivano migliaia di pellegrini, come accadde quando morì la Santa.

Il 22 Maggio 2012, dopo le SS. Messe dalle 5 alle 9, alle 10:15 presso il sagrato della Basilica arriva il Corteo Storico, composto da oltre 400 figuranti. Questi quadri viventi, con un notevole rigore storico, rappresentano la vicenda umana di Rita. A seguire, Solenne Pontificale, Supplica a Santa Rita e Benedizione delle Rose, simbolo della Santa, il fiore da lei prediletto.

Sarà il cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo emerito di Milano, a presiedere, martedì 22 maggio, il solenne pontificale in onore di S. Rita.

 

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TERNI. FESTA DI SANTA RITA

Anche a Terni è grande la devozione per Santa Rita, una delle Sante più amate nel mondo, vicina alla gente per la normalità dell’esistenza quotidiana, vissuta prima come sposa e madre e poi come monaca agostiniana. Una grande venerazione che in città si rinnova con la visita all’altare dedicato alla Santa presso la chiesa di San Pietro a Terni, dove martedì 22 maggio, giorno della festa di santa Rita, verranno distribuite le rose che saranno benedette in chiesa, al termine di ogni celebrazione. Nel periodo della festa si ricevono, inoltre, le iscrizioni alla Pia Unione di santa Rita, e il 22 di ogni mese verrà celebrata una Messa per gli iscritti e per i loro cari, vivi e defunti.

Da sabato 19 maggio si terrà il triduo di preparazione alla festa con la preghiera del Rosario e i Vespri solenni, cui seguirà alle 18 la Santa Messa che sarà presieduta da diversi sacerdoti della diocesi: il 19 maggio da padre Claudio Festa, guardiano del Convento di S. Antonio di Terni; domenica 20 maggio da don Remo Franchi, salesiano nel 50° della ordinazione sacerdotale; lunedì 21 maggio da don Adolfo Bettini nell’anniversario della ordinazione sacerdotale.

Martedì 22 maggio alle ore 11 la solenne celebrazione in onore di Santa Rita sarà presieduta da mons. Francesco De Santis provicario della diocesi di Terni Narni Amelia e alle ore 18 la concelebrazione sarà presieduta dal mons.Giovanni Scanavino, OSA, Vescovo emerito della diocesi di Orvieto-Todi.

 

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CONCLUSA LA VISITA DELLA CARITAS UMBRIA IN KOSOVO

Si è conclusa la visita in Kosovo, al Campo-missione Caritas in località Radulac (municipalità di Klina), di una delegazione Caritas delle Diocesi dell’Umbria, guidata dagli arcivescovi mons. Gualtiero Bassetti di Perugia-Città della Pieve e vice presidente della Cei e mons. Renato Boccardo di Spoleto-Norcia e delegato Ceu per il servizio della carità.

L’ultima giornata (mercoledì 16 maggio) al Campo-missione Caritas di Radulac ha avuto inizio con la celebrazione delle Lodi mattutine, nel corso delle quali un volontario ha condiviso con i presenti alcune risonanze sul Vangelo del giorno. Poi, coralmente si è detto “Buona giornata” e tutti hanno iniziato le loro attività: chi è andato a scuola, chi al lavoro, chi impegnato nelle attività domestiche (pulizie, cucina…), chi si è dedicato all’ascolto delle persone che bussano quotidianamente alla porta del Campo-missione. Sì, perché nella struttura della Caritas dell’Umbria in Kosovo, Massimo e Cristina Mazzali (coordinatori del Campo) e i volontari, oltre a prendersi cura dei bambini e dei ragazzi, accolgono le persone povere del villaggio di Radulac. Le ascoltano e, se possibile, le aiutano con dei pacchi alimentari, con i vestiti e con quanto può servire a chi non ha nulla. Proprio mercoledì 16 maggio, intorno alle ore 9, con un carretto trainato da un cavallo, si è presentata una famiglia: marito, moglie e un bimbo. Hanno chiesto dei vestiti. In casa non ne avevano più, ma questa povera famiglia non è partita a mani vuote dal Campo Caritas… Quel che più conta, però, è che ha portato via il sorriso di persone disposte a stringergli la mano, ad ascoltarle, a consigliarle.

Dopo aver salutato i bambini, gli arcivescovi Bassetti e Boccardo, insieme agli altri membri della delegazione, sono andati a Klina per incontrare il sindaco Sokol Bashota, già Ministro per gli Affari Sociali del Kosovo, sostenitore del Campo-missione della Chiesa umbra. Klina è una città di 50.000 abitanti, suddivisi in 54 villaggio, tra cui Radulac. «Siamo lieti di poterla salutare – ha detto a nome di tutti mons. Boccardo –. Grazie per il sostegno garantito alle nostre iniziative che hanno l’obiettivo di dare un futuro sereno ai bambini kosovari. Con la sua autorevolezza di antico Ministro degli Affari Sociali, le chiedo di continuare a “proteggere” la Casa della Caritas». Dalla residenza municipale, ci si è spostati a Lesckoc, a cinque chilometri da Klina, per visitare il cantiere della nuova sede del Campo Caritas Umbria, dove i lavori sono a buon punto.

Nel primo pomeriggio la delegazione si è recata in visita alla storica sede del Patriarca della Chiesa Ortodossa a Pec e alla casa delle Suore Missionarie della Carità (quelle fondate da madre Teresa di Calcutta, ndr) nella stessa città.

Alle ore 18, presso il Campo-missione di Radulac, è stata celebrata la Messa conclusiva della visita degli arcivescovi e degli altri membri della delegazione. La liturgia eucaristica, nel corso della quale i presuli hanno amministrato il sacramento del Battesimo ad un bambino (Federico) e quello della Confermazione a tre ragazzi (Anton, Pashhia e Bardha), è stata presieduta da mons. Renato Boccardo. Erano presenti alcuni sacerdoti della zona, diverse suore e un gruppo di militari del contingente italiano con in testa il Generale Francesco Diella.

Nell’omelia l’arcivescovo di Spoleto-Norcia ha ricordato come lo Spirito di Dio costituisce Federico figlio di Dio e Anton, Pashhia e Bardha come cristiani adulti nella fede. «La ricchezza che nessuno ci può togliere – ha detto – è proprio l’essere figli di Dio attraverso i sacramenti, indipendentemente dai nostri meriti. Nessuno può cancellare questa condizione. Tutti siamo allora chiamati a fare un esame di coscienza su come custodiamo la dignità di essere figli di Dio e quali frutti questa porta nella nostra vita».

«L’essere cristiani – ha concluso mons. Boccardo – non si può ridurre a qualche gesto episodico, ma richiede coerenza di vita e non proclami solo con le labbra». Poi, rivolto alle persone che hanno partecipato alla Messa, ovvero preti, suore, militari e altri: «siate sempre i benvenuti in questa Casa dove la Caritas dell’Umbria da alcuni anni è al fianco del popolo kosovaro». Infine, un pensiero a Massimo e Cristina, ai loro tre figli, a quello che a breve verrà alla luce e ai tanti bambini che assistono: «non siete soli, ci siamo noi che vi vogliamo bene, vi sosteniamo e vi incoraggiamo nel servizio a queste creature. Che Dio vi benedica!».

Prima di salutare tutti gli intervenuti, in particolare i bambini e i ragazzi della Casa, mons. Gualtiero Bassetti ha preso la parola per un ringraziamento particolare al suo confratello di Spoleto-Norcia: «grazie mons. Renato per aver accettato, con intelligenza e con un grande cuore, di essere il vescovo delegato per il servizio della carità, il più delicato ambito della Chiesa. Grazie per come hai agito qui in Kosovo, in questa casa che è un segno autentico del Signore». Poi, un pensiero a tutti i presenti: «eravamo giunti in questo Paese circa tredici anni fa – ha detto mons. Bassetti – per un’emergenza (la fine della guerra e tutte le sue conseguenze, ndr). Ora l’emergenza si è trasformata in vocazione e la maternità e paternità di Cristina e Massimo è divenuta più ampia di quella naturale. Guardiamo lontano, consapevoli che la vita è come scalare una montagna: più cammini e più si aprono nuovi orizzonti. Cari amici che vivete in questa nostra Casa Caritas, non perdete il coraggio di camminare».

Prima della buona notte e dell’arrivederci alla prossima, Massimo ha preso il microfono e ha detto: «grazie cari vescovi per questa visita tanto desiderata. È stato stupendo vedere una comunità riunita insieme. Grazie».

 

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FOLIGNO. LA CARITAS DIOCESANA PRESENTA “IL SALOTTO LETTERARIO MULTICULTURALE”

La Caritas diocesana di Foligno organizza, presso la sua sede in piazza San Giacomo, il Salotto Letterario Multiculturale. Il progetto prevede quattro incontri, il primo, introduttivo, si è svolto lo scorso 15 maggio, a seguire martedì 29 maggio, martedì 5 giugno e mercoledì 20 giugno. Il Salotto Letterario Multiculturale si concluderà con la Festa Multietnica in programma il 30 giugno.

L’obiettivo del Salotto Letterario Multiculturale della Caritas diocesana è quello di promuovere l’integrazione e l’incontro fraterno con le  parrocchie, le comunità del territorio, le associazioni, i giovani e gli anziani, al fine di incentivare il dialogo e il confronto su temi di grande valore socio-culturale, come l’integrazione, l’accoglienza, la pace, la lotta alla povertà, l’immagine e il ruolo della donna nelle diverse culture.

Le varie attività presentate all’interno del Salotto Letterario Multiculturale tendono a facilitare l’integrazione reciproca tra cittadini italiani e stranieri, attraverso letture, poesie, libri da tutto il mondo e momenti di aggregazione e di convivialità, che consentano ai partecipanti di stare insieme e condividere esperienze e storie di vita.

«Lo spirito del progetto del Salotto Letterario Multiculturale – sostiene il diacono Mauro Masciotti, direttore della Caritas diocesana di Foligno - è quello di promuovere la vera amicizia e, attraverso questa, creare i presupposti per meglio operare nel servizio al prossimo, con la consapevolezza che la cultura influisce sul comportamento».

Il Salotto Letterario Multiculturale è un luogo per offrire nuovi spazi d’incontro e generare “contaminazioni”, non solo fra italiani e nuovi cittadini, ma anche fra componenti di comunità diverse. È quindi luogo dove conoscersi, far crescere esperienze comuni ed intrecciare le proprie radici culturali.

Cultura, convivialità e socializzazione offriranno possibilità concrete di creare spazi condivisi di dialogo, aggregazione e coesione sociale, oltre alla possibilità di conoscere ed approcciarsi a nuove culture e nuove lingue.

 

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TERNI. L’ARTE SACRA DELLA DIOCESI AL TG2

Di seguito il link al servizio andato in onda nella rubrica del Tg2 “Si, Viaggiare” su RAI2 riguardante l’arte sacra in Umbria e più specificatamente nella Diocesi di Terni-Narni-Amelia: www.youtube.com/watch?v=IOiwPqfHPvk&feature=player_embedded

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ORVIETO. FESTA DI SAN BERNARDINO DA SIENA

Per la festa di san Bernardino da Siena, patrono delle comunità di Montecchio e di Tenaglie, che sarà  solennemente celebrata domenica prossima 20 maggio, il Consiglio pastorale locale ha promosso, in questo mese dedicato alla Vergine Maria, una serie di approfondimenti sui santi della diocesi di Orvieto-Todi.  Una lodevole iniziativa per prepararsi a vivere il prossimo Anno della Fede.

“Desideriamo –scrive Benedetto XVI  nel Motu proprio Porta Fidei –che questo anno susciti in ogni credente l’aspirazione a confessare la fede in pienezza e con rinnovata convinzione, con fiducia e speranza”.

Ecco di seguito le iniziative proposte dalle comunità di Montecchio e Tenaglie:

- giovedì 17 maggio: ore 18, S. Messa animata dagli adolescenti e giovani della Parrocchia; ore 21 La figura di San Pietro Parenzo di Orvieto sarà illustrata dal Prof. Emore Paoli dell’ Università di Roma “Tor Vergata”;

- venerdì 18 maggio: ore 18, S. Messa animata dagli anziani della Parrocchia; ore 20 Cena parrocchiale presso la palestra

- sabato 19 maggio: ore 18, S. Messa e benedizione dei bambini; ore 21 le corali Spiritus Laeti e Valle del Menotre presentano“La buona novella” di Fabrizio de André, presso la Sala Polivalente. Direttore Mauro Presazzi.

- domenica 20 maggio ASCENSIONE DI GESU’ AL CIELO E FESTA DI SAN BERNARDINO DA SIENA:

ore 8,10 Lodi mattutine; ore 8,30 S. Messa nella chiesa parrocchiale di Montecchio; ore 8,30 XVII Passeggiata al Monte Croce di Serra; ore 17,00 S. Messa presieduta dal sacerdote novello don Dariusz Kowalewski. A seguire processione con l’immagine del Santo, accompagnata dalla Banda musicale S.Cecilia di Montecchio e dai fuochi d’artificio.

- lunedì 21 maggio: 6° anniversario della morte di don Marzio Gentili, alle ore 17 S. Messa.

- martedì 22 maggio: Festa di Santa Rita da Cascia; alle ore 18 S. Messa e Benedizione delle rose; alle ore 21 Incontro con don Marco Pozza, cappellano del carcere “Due Palazzi” di Padova e presentazione del romanzo “Penultima lucertola a destra” sulla condizione dei giovani.

 

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FOLIGNO. PRESENTAZIONE DEL LIBRO “IL CAMBIAMENTO DEMOGRAFICO”

Venerdì 18 maggio alle ore 17,30, presso l’Istituto San Carlo (Via Aurelio Saffi, 18) a Foligno, sarà presentato il volume “Il Cambiamento Demografico, rapporto-proposta sul futuro dell’Italia”, a cura del Comitato per il progetto culturale della Conferenza Episcopale Italiana.

Il volume ha l’obiettivo di leggere le dinamiche della popolazione in atto in Italia, caratterizzate essenzialmente da denatalità e indebolimento della famiglia, riflettere sulle cause e sulle conseguenze di tali trasformazioni, proporre concrete azioni di governo del cambiamento demografico.

All’incontro di presentazione interverranno il prof. Sergio Belardinelli, docente dell’Università di Bologna e coordinatore della stesura del volume, e il prof. Roberto Presilla, aiutante di studio presso l’Ufficio Nazionale per l’Educazione, la Scuola e l’Università della Conferenza Episcopale Italiana e docente presso la Pontificia Università Gregoriana e l’Università Cattolica del Sacro Cuore.
La presentazione del volume è organizzata dalla Gazzetta di Foligno, dal Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale (MEIC) e dal Progetto Culturale promosso dalla Chiesa Italiana.

 

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TERNI. INCONTRO PER LA GIORNATA DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI

In occasione della 46^ giornata mondiale delle Comunicazioni sociali, che la chiesa cattolica celebra domenica 20 maggio, l’ufficio diocesano per le comunicazioni sociali in collaborazione con la libreria Paoline, promuove un incontro aperto a tutti che si terrà giovedì 17 maggio alle ore 17.30 alla libreria Paoline di via Mazzini a Terni. Un incontro di approfondimento sul messaggio di papa Benedetto XVI “Silenzio e parola, cammino di evangelizzazione” attraverso il contributo di don Enzo Greco segretario degli uffici pastorali della diocesi e direttore dell’ufficio Ecumenismo e dialogo, diElisabetta Lomoro direttore dell’ufficio diocesano per le comunicazioni sociali e di un video documentario con le voci dell’abbadessa del monastero delle Clarisse di Terni e della giornalista Lucilla Piccioni che si raccontano, in modo del tutto personale e secondo la propria esperienza di vita, nel loro rapporto quotidiano con il silenzio e la parola, come due momenti della comunicazione che si integrano sia nella preghiera che scandisce ritmi di vita del monastero che nella parola usata nella professione giornalistica.

Comunicare non significa semplicemente trasmettere messaggi o riversare contenuti e informazioni. Il Papa ricorda, nel suo messaggio, che oggi si fa troppa attenzione a chi parla e si dimentica che la comunicazione vera è fatta di ascolto, di dialogo, è ritmata da parola e silenzio.

“La giornata per le comunicazioni sociali è la giornata che la Chiesa cattolica dedica alla riflessione sull’uso dei mass media e sul ruolo che essi hanno nella società contemporanea nell’evangelizzazione dei popoli – afferma Elisabetta Lomoro direttore dell’ufficio comunicazioni della diocesi -. La comunicazione nella Chiesa è al servizio dell’annuncio del Vangelo e si avvale dei diversi mezzi di comunicazione, cercando di esaltarne la specificità e le potenzialità. Quest’anno la riflessione che viene proposta a tutte le parrocchie attraverso sussidi per la celebrazione e l’approfondimento comunitario è improntata al silenzio e alla parola. Nell’accezione comune il silenzio e la parola sembrano, infatti, opporsi in una contraddizione insanabile: si pensa che quando non si parla, ci sia silenzio e che invece, appena si parla, il silenzio sparisca. Benedetto XVI afferma che silenzio e parola fanno parte di un unico «cammino», capovolgendo la prospettiva e proponendo un modo differente di vedere le cose e di leggere il significato del silenzio e della parola. Il silenzio è parte integrante della comunicazione, parte della capacità dell’uomo di parlare, e non il suo opposto”.

 

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PERUGIA. LE INIZIATIVE DEL MPV PER PROMUOVERE LA CULTURA DELLA VITA

Maggio, mese della mamma. Il Movimento per la Vita (Mpv) celebra questa ricorrenza in maniera non banale, ma con una serie di iniziative di diverso taglio, tutte volte però a ricordare l’importanza della maternità nella società nonché a promuovere il sostegno verso le donne in difficoltà davanti ad una gravidanza non cercata.

Mercoledì 16 maggio, ore 21, presso l’oratorio della Parrocchia di Castel del Piano, ci sarà un incontro-testimonianza sull’esperienza del post-aborto con Elena Sacchini, autrice del toccante libro “La camera vuota. Riflessi di una vita interrotta”. L’incontro, moderato dal ginecologo Giorgio Epicoco, si ripeterà anche presso la libreria Paoline in piazza IV Novembre, giovedì 17 maggio, alle ore 18, moderato in quest’occasione dal dott. Maurizio Arduini.

Venerdì 18 maggio, alle ore 17.30, presso la sede perugina del MpV, si terrà la conferenza su “Difesa della vita e bene comune”. Relatori saranno il prof. Pierluigi Grasselli, docente di Politica Economica dell’Università di Perugia ,e Vincenzo Silvestrelli presidente della Federazione Umbra Mpv. La conferenza rientra nel percorso formativo rivolto ai volontari del Movimento per la Vita, ma è aperta a tutti.

Infine, volontari e simpatizzanti dei sodalizi pro life umbri parteciperanno domenica 20 maggio alla manifestazione nazionale a Roma organizzata dal Mpv italiano, dal tema “Uno di noi – L’Europa del domani è nelle vostre mani”.

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PERUGIA. PARROCCHIANI ACCOMPAGNANO I FIGLI DELLE DETENUTE A SCUOLA

Una lodevole iniziativa a favore del mondo carcerario è stata avviata di recente dalla Parrocchia di Santa Maria Assunta in Castel del Piano, fazione di Perugia non molto distante dalla Casa Circondariale. Un gruppo di parrocchiani si è offerto di accompagnare ogni giorno i figli delle detenute dalla sede del Carcere alle Scuole dell’Infanzia della zona. Al riguardo, è stato siglato un accordo triennale dalla Parrocchia con il Comune e l’associazione di volontariato Auser per poter svolgere al meglio questa importante opera sociale, che potrà essere garantita per tutto l’anno scolastico grazie alla disponibilità di diversi parrocchiani. Chi volesse aderire all’iniziativa può contattare la Parrocchia di Castel del Piano, telefonando allo 075.774145, oppure inviando un’email all’ndirizzo info@santamariassunta.it.

 

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