PERUGIA. I DATI DELL’OSSERVATORIO CARITAS

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Oltre un migliaio di persone ha bussato lo scorso anno alla porta del Centro di ascolto diocesano della Caritas di Perugia-Città della Pieve per chiedere aiuto. Tre quarti di loro avevano un’età compresa tra i 35 e i 44 anni ed erano prevalentemente stranieri provenienti da Marocco, Ecuador, Nigeria, Albania e Camerun. È questa la fotografia che emerge dal terzo Rapporto sulla povertà nell’arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve dal titolo “Contrasto alla povertà.

L’impegno della Caritas”, curato dall’Osservatorio sulle povertà e l’inclusione sociale della Caritas e presentato a Perugia dal direttore della Caritas diocesana, Giancarlo Pecetti, e dall’economista Pierluigi Maria Grasselli, direttore dell’Osservatorio. In base ai dati pubblicati nel Rapporto, tra il 2014 e il 2017 si è registrato un aumento marcato della quota degli stranieri, con il peso degli italiani che nel 2017 si attesta al 25,9% (dato nettamente inferiore al 42,8%, stimato da Caritas per l’Italia nel 2016). Al riguardo, si tenga conto dell’intenso afflusso di migranti in Umbria e in particolare a Perugia (con una percentuale di stranieri su residenti rispettivamente di 10,9% ed 11,2% contro l’8,3% nazionale). Rispetto al genere, gli utenti italiani si dividono per circa la metà tra maschi e femmine, mentre tra gli utenti stranieri prevalgono le femmine (61,5%).

Pressoché un quarto degli utenti del Centro di ascolto di Perugia è costituito da giovani, appartenenti alla classe 19-24 anni, e soprattutto alla classe 25-34 anni. Se si distingue in base alla cittadinanza, gli italiani mostrano una chiara prevalenza nelle classi da 45 anni e oltre, mentre gli stranieri nella 25-34 anni, e soprattutto nella 35-44 anni. Sotto il profilo professionale, nel 2017 prevale nettamente tra gli utenti la condizione di disoccupato in cerca di prima/nuova occupazione (64,5%). Seguono quella di occupato (13,3%) e quella di pensionato (5,7%). Tra gli stranieri si registra la maggior rilevanza, assoluta e relativa, di occupati e soprattutto di disoccupati, e invece, per gli italiani, di inabili al lavoro e di pensionati. Nel triennio 2015-2017, le macrovoci di bisogno hanno riguardato, nell’ordine, problemi di occupazione/lavoro, economici/di povertà e abitativi. Nel 2017 i problemi abitativi hanno pesato per il 23,7%, quelli di lavoro per il 75,5%, quelli economici per il 71,5%. Nel triennio è cresciuto fortemente il problema abitativo e si è ridotta l’iniziale prevalenza dei problemi di lavoro su quelli economici. Tra gli interventi realizzati dalla Caritas diocesana per fronteggiare i bisogni e le richieste degli utenti, si segnala l’espansione rilevata nel triennio 2015-2017 dei servizi di alloggio, dei servizi e beni materiali, delle consulenze professionali, della sanità. A questo va aggiunto un aumento significativo dell’attività di ascolto (+18,7% nel 2017).

ASSISI. CELEBRAZIONE NAZIONALE DI SAN FRANCESCO, PATRONO D’ITALIA

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Poche settimane ci separano dalle celebrazioni per il santo Patrono d’Italia, Francesco d’Assisi, a cui quest’anno renderà omaggio – a nome di tutti i Comuni italiani – la Regione Campania, con la simbolica offerta dell’olio per le lampade votive che ardono dinanzi alla sua tomba e al luogo del beato Transito, presso la Porziuncola.

In ricordo di Frate Jacopa, la nobildonna romana amica di san Francesco presente alla Porziuncola nell’imminenza del Transito, la “Rosa d’argento” – annuale riconoscimento attribuito a una donna del nostro tempo testimone di fede, speranza e carità – verrà consegnata alla sig.ra Azzurra Di Spirito che a vario titolo presta, con spirito di fede e carità, il suo servizio di volontaria nella catechesi e in altre realtà della Parrocchia di San Vito Martire in Capaccio.

Segnaliamo alcune celebrazioni, rimandando per i particolari al programma dettagliato .

In particolare per il giorno del Transito, mercoledì 3 ottobre:

  •  alle 9.30, presentazione del riconoscimento “Rosa d’argento” alla sig.ra Azzurra Di Spirito e consegna della Rosa durante la solenne celebrazione eucaristica “nel Transito di San Francesco”, presieduta alle 11.00 da P. Claudio Durighetto, Ministro provinciale dei Frati Minori dell’Umbria, nella Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli.
  • alle 17.30, nella Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli, accoglienza del Sindaco di Assisi, Stefania Proietti, e delle Autorità e Delegazioni delle Regioni Umbria e Campania, da parte del Custode della Porziuncola, P. Giuseppe Renda. Seguirà la solenne celebrazione dei Primi Vespri “nel Transito di San Francesco” presieduti da S.E. Mons. Ciro Miniero, Vescovo di Vallo della Lucania. Partecipano gli Ecc.mi Vescovi della Campania, il Vescovo di Assisi, i Ministri Generali e Provinciali delle Famiglie Francescane e i Pellegrini della Campania.
  • in serata, alle 21.00, nel magnifico Santuario di San Damiano S.E. Mons. Felice Accrocca, Arcivescovo di Benevento, terrà una Veglia con i giovani, mentre alla 21.30, sulla piazza e nella Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli, P. Roberto Genuin, Ministro generale dei Frati Minori Cappuccini, presiederà una Veglia di preghiera con la processione aux-flambeaux.

Per il 4 ottobre, Solennità di San Francesco Patrono d’Italia, evidenziamo:

  • alle ore 7.00, nella Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli, la celebrazione eucaristica di P. Marco Tasca, Ministro generale dei Frati Minori Conventuali. Alla stessa ora, nella Basilica Papale di San Francesco, la celebrazione eucaristica presieduta da P. Michael A. Perry, Ministro generale dei Frati Minori.
  • alle 10.00, con riprese televisive di Rai Uno, dopo l’accoglienza delle Autorità da parte del Custode del Sacro Convento, P. Mauro Gambetti (alle 09.30), ci sarà la solenne celebrazione eucaristica presieduta da S.Em. Card. Crescenzio Sepe, Arcivescovo Metropolita di Napoli, con i Vescovi della Campania, il Vescovo di Assisi, i Ministri Generali e Provinciali delle Famiglie Francescane. Il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, accende la “Lampada Votiva dei Comuni d’Italia” con l’olio offerto dalla Regione Campania. Al termine, i consueti saluti delle Autorità dalla Loggia del Sacro Convento.
  • alle 16.00, nella Basilica Papale di San Francesco S.E. Mons. Vittorio Orazio Soricelli, Arcivescovo di Amalfi-Cava de’ Tirreni, presiederà i Vespri Pontificali in Cappella Papale. Seguirà la Processione alla Basilica superiore e la Benedizione all’Italia con la Chartula dal Cupolino della Basilica.

TERNI. FESTA PER I DUE ANNI DELL’EMPORIO BIMBI DELLA SAN VINCENZO DE’ PAOLI

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Inaugurato nel settembre 2016, l’Emporio bimbi della San Vincenzo di Terni festeggia sabato 22 settembre i due anni di attività. Lo fa con uno spettacolo che prenderà il via alle 21 al teatro comunale di Narni. Sarà uno spettacolo celebrativo con il concerto di musica leggera offerto dal Gruppo Suoni Band, la proiezione del video realizzato per festeggiare l’evento e l’esibizione dei bambini che hanno frequentato i vari laboratori (arte, danza, musica, inglese) per dare prova delle conoscenze acquisite. L’ingresso è a offerta libera per sostenere le attività dell’emporio.

Il progetto dell’Emporio bimbi nasce dalla constatazione di quanto è emerso in tanti anni di visite domiciliari fatte dai volontari della San Vincenzo di Terni, che si sono accorti che era necessario dare vita a una struttura per integrare l’assistenza tradizionale e promuovere l’inclusione dei bambini più svantaggiati. Il progetto si interessa di bambini di età compresa tra gli 0 e i 12 anni, appartenenti a famiglie di diverse nazionalità. Sono persone che vivono situazioni di difficoltà economica o altre situazioni di difficoltà esistenziale, famiglie straniere non perfettamente integrate, famiglie italiane che si sentono escluse in una società che emargina chi non ha i mezzi per sostenere l’alto tenore proposto come modello di vita per la felicità.

In questi anni l’Emporio bimbi ha puntato a garantire i beni essenziali per una vita dignitosa, evitare la dispersione scolastica e aiutare le mamme ad apprendere la lingua italiana, per meglio interagire nelle vicende della vita dei figli. Attraverso momenti di festa ha promosso l’integrazione dei più piccoli e ha offerto loro la possibilità di stringere nuove amicizie, in primo luogo con i figli dei volontari che frequentano l’emporio.

In questi due anni 199 sono state le famiglie che hanno avuto un aiuto. Hanno usufruito dei servizi dell’emporio 328 i bambini di età compresa tra gli 0 e i 12 anni, provenienti da 31 Paesi diversi. Un aiuto a 360 gradi per aiutare i bambini a crescere: per la scuola sono stati distribuiti 240 zaini, 205 astucci, 1.325 quaderni, 623 confezioni di pastelli e poi ancora grembiuli e articoli di cancelleria; 7.272 i capi di vestiario distribuiti in questi anni, 1.042 le paia di scarpe, 3.010 i capi di abbigliamento per la prima infanzia; 451 sono stati i passeggini e le culle messe a disposizione delle famiglie che si sono rivolte all’emporio. E poi ancora oltre 2.500 confezioni di pannolini, 2.439 confezioni di omogeneizzati, 1.470 di crema di nocciole, miele e marmellata e 8.437 di latte, biscotti e merendine. Non da ultimo sono stati distribuiti 4.175 giocattoli e 806 libri. Prezioso, in questi due anni, il contributo dei benefattori, dai commercianti della zona alle singole famiglie, che hanno donato i beni distribuiti poi all’emporio.

PERUGIA. INCONTRO CON L’ATTRICE BEATRICE FAZI

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Il pubblico televisivo la conosce come Melina, la colf pseudo-filippina della fiction “Un medico in famiglia”. Ma oltre ad essere attrice, Beatrice Fazi è anche conduttrice televisiva. Da qualche giorno, infatti, è iniziato su Tv2000 il suo programma “Per sempre”, che la vede accompagnare i telespettatori e le coppie di fidanzati in studio alla scoperta della grande e misteriosa avventura del matrimonio.

Beatrice Fazi si racconterà sabato prossimo, 22 settembre, alle 15.30 al teatro “San Giovanni Paolo II” dell’Oasi dei cappuccini della parrocchia di Sant’Antonio di Perugia, dove presenterà il suo libro “Un cuore nuovo. Dal male di vivere alla gioia della fede”. Il libro racconta il suo percorso di vita, dall’infanzia ai suoi esordi come attrice, dall’incontro con Pierpaolo (suo marito) a quello con altre persone fondamentali che l’hanno portata alla scoperta dell’incontro con Dio. Scoperta che ha cambiato radicalmente la sua vita.

A presentare l’incontro – promosso dalla parrocchia di S. Antonio, dall’Ufficio diocesano per la pastorale familiare e dall’Ordine francescano secolare – sarà fra Paolo Zampollini, dell’Ordine dei Frati minori. All’iniziativa aderiscono anche il Movimento per la vita dell’Umbria, l’Associazione nazionale famiglie numerose, il Forum delle associazioni familiari e le edizioni Paoline.

NORCIA. DAL MUSEO GUGGENHEIM AIUTI PER IL RESTAURO DEL CROCIFISSO “PARLANTE”

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Con le donazioni raccolte al Museo Guggenheim di New York sarà restaurato lo straordinario crocifisso ligneo e parlante della cattedrale di Norcia, frantumato in diverse parti dal terremoto e recuperato tra le macerie di Santa Maria Argentea con un intervento piuttosto complesso. C’è la generosità dell’associazione LoveItaly al centro del restauro del prezioso crocifisso ligneo realizzato dalla bottega di Giovanni Teutonico nel XV secolo, che sarà eseguito con i circa 20.500 euro raccolti negli Stati Uniti nell’ambito di un evento organizzato da Panorama.

Mercoledì mattina in Regione è stato firmato il protocollo di intesa che prepara il terreno all’intervento sul crocifisso dell’altare maggiore della cattedrale, sconquassata dai crolli. La preziosa opera d’arte, che esprime con grande e coinvolgente realismo la pateticità e le sofferenze della crocefissione, è al momento custodita nel deposito di Santo Chiodo, che ospita circa 7 mila pezzi salvati da chiese e musei danneggiati dal sisma. La particolarità sta nel meccanismo di cui è dotato il crocifisso che, attivato da una cordicella, faceva muovere la lingua entro la bocca del Cristo, rendendolo ‘parlante’ in occasione di sacre rappresentazioni in chiesa o sul sagrato.

A presentare l’iniziativa è stato il vicepresidente dell’associazione Stefano Pighini, che ha parlato di un «progetto di restauro che rappresenta la sintesi della azione di LoveItaly per la valorizzazione del patrimonio culturale italiano come esperienza di partecipazione, di condivisione e collaborazione attiva, che in questa occasione ci vede tutti coinvolti nel recupero e nella ricostruzione del patrimonio artistico umbro. Il restauro di questo capolavoro della scuola del maestro Giovanni Teutonico, proveniente dalla Cattedrale di Santa Maria di Norcia, è reso possibile grazie alla preziosa sinergia tra pubblico e privato: un mecenatismo messo in campo attraverso una rete efficace e prestigiosa».

A far parte del team per il crocifisso della cattedrale di Norcia anche la Regione Umbria con la presidente Catiuscia Marini, il Mibact con la soprintendente Marica Mercalli e l’Arcidiocesi di Spoleto-Norcia, con monsignor Giampiero Ceccarelli. Ed è proprio alla Curia, proprietaria dell’opera d’arte, a cui spetta di procedere all’intervento vero e proprio, mentre la Soprintendenza si occuperà della direzione dei lavori e la Regione Umbria della diffusione e promozione dei lavori di restauro: «E’ un’iniziativa che abbiamo apprezzato moltissimo – ha dichiarato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini – e di questo voglio ringraziare sia l’associazione LoveItaly che il settimanale Panorama che hanno organizzato la raccolta fondi soprattutto in America».

ASSISI. NUOVI PARROCI IN DIOCESI

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Nuovi parroci a Petrignano e Bettona, ma cambia anche il segretario generale della visita pastorale. Nuove nomine nella Diocesi di Assisi da parte del vescovo Domenico Sorrentino.

Con decreto firmato l’11 settembre 2018, Sorrentino ha nominato i coniugi Fortunello e Tania Mencarelli, per cinque anni, direttori dell’Ufficio diocesano per la pastorale familiare in seguito al trasferimento ad altro incarico di don Marco Armillei. Inoltre, don Tommaso Scicchitano, per tre anni, a decorrere dal 1° ottobre 2018, diventerà direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale della Sanità, al posto di Giocondo Leonardi.

Con distinti decreti del 14 settembre monsignor Sorrentino ha nominato per nove anni, a decorrere dal 1° ottobre, don Carlo Cecconi parroco della parrocchia di “San Pietro Apostolo” in Petrignano, in seguito al trasferimento di don Francesco Camillo Fasolini, nominato parroco delle parrocchie di Santa Maria Assunta in Bettona e Santa Maria del Ponte in Passaggio di Bettona.

Con successivo decreto del 19 settembre il vescovo diocesano, in occasione della seconda visita pastorale ha nominato, a decorrere dalla stessa data del decreto, padre Rosario Gugliotta, segretario generale della visita.

AL SINODO DEI VESCOVI DEDICATO AI GIOVANI DUE PRESULI UMBRI NOMINATI PADRI SINODALI

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Lo scorso fine settimana la Sala Stampa della Santa Sede ha pubblicato l’elenco dei partecipanti alla XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi che si terrà in Vaticano, dal 3 al 28 ottobre 2018, sul tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”.

Tra i padri sinodali nominati dalla Conferenza episcopale italiana (Cei) figurano il cardinale arcivescovo di Perugia-città della Pieve Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, e il vescovo di Foligno, mons. Gualtiero Sigismondi, assistente ecclesiastico generale dell’Azione cattolica italiana.

Ai due confratelli nell’episcopato, i Vescovi dell’Umbria augurano un fruttuoso lavoro nella consapevolezza dell’impegnativo tema affidato da papa Francesco ai padri sinodali: “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”.

Sarà di sostegno-ispirazione ai presuli umbri la positiva esperienza delle Chiese della terra dei santi Benedetto e Francesco da sempre attente e sensibili ai giovani, offrendo loro non poche opportunità di crescita in ambito educativo, culturale, sociale e spirituale. A testimoniarlo anche le molteplici iniziative messe in campo dalle Pastorali diocesane e regionale giovanili e dagli Oratori in costante crescita, le cui attività vanno nella direzione tracciata dal tema del Sinodo che papa Francesco ha voluto dedicare ai giovani, il futuro della società.

PERUGIA. INAUGURATO L'”EMPORIO FAI DA NOI”

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All’Emporio Caritas “Siloe” della Parrocchia di Ponte San Giovanni di Perugia, dal 18 settembre, non vengono distribuiti solo alimenti e prodotti per l’igiene ai suoi mille beneficiari da quando è stato aperto (estate 2016), ma anche materiali e utensili per piccoli lavori di ristrutturazione e decorazione della propria casa. Si tratta di un progetto condiviso con la multinazionale Leroy Merlin, con le associazioni e le realtà di volontariato del territorio. Un progetto, in cui i suoi attori (Chiesa locale, mondo del volontariato e multinazionale) credono «nell’importanza di una società fondata sulla condivisione – ha evidenziato il parroco don Gianluca Alunni, nonché presidente dell’Emporio “Siloe” –, dove fare “rete” diventa non solo una necessità, ma anche un valore per tutta la comunità».

Gli “Empori fai da noi”

Con gli interventi di don Gianluca Alunni, del direttore della Caritas diocesana, il diacono Giancarlo Pecetti, del referente “Gruppo sostenibile” della Leroy Merline Italia, Luca Pereno, e del responsabile dell’Emporio “Siloe”, il diacono Paolo Sorbelli, è stata inaugurata la sezione “Empori fai da noi” e “SOS fai da noi”, realizzata nei locali dello stesso Emporio “Siloe”. Un luogo di condivisione di oggetti, in cui le persone o le famiglie in difficoltà possono prendere in prestito gratuito – come presso una biblioteca – utensili e reperire materiali consumabili (es. vernici, stucchi, strumenti elettrici e lampadine).

Le finalità del progetto Caritas-Leroy Merlin

A spiegare le finalità del progetto sono stati don Gianluca Alunni e Luca Pereno. «Abbiamo notato come Caritas che ogni zona della nostra Diocesi è particolare, come anche i nostri quattro Empori della Solidarietà – ha detto il parroco –, realizzati con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, ognuno dei quali ha una sua caratteristica. A Ponte San Giovanni abbiamo cercato con la Leroy Merlin di incrementare la nostra presenza vicino alla gente, in modo particolare, oltre a distribuire prodotti alimentari e per l’igiene, prestare utensili e fornire materiali per la manutenzione della casa. In più, quello che è dal punto di vista pastorale rilevante, l’iniziativa dell’emporio “fai da noi” non è solamente una peculiarità della nostra comunità parrocchiale, ma coinvolge tutte le associazioni e realtà di volontariato del territorio. Abbiamo chiesto a tutte loro di realizzare insieme questo progetto, anche se dal punto di vista pratico abbiamo messo a disposizione i nostri locali e l’opera di alcuni nostri volontari, perché questa realtà socio-caritativa non sia solamente legata alla Parrocchia, ma sia in mezzo alla gente e alle sue associazioni».

«Questo di Ponte San Giovanni è il diciottesimo “Emporio fai da noi” che inauguriamo in Italia – ha sottolineato il referente della Leroy Merlin –. Nel caso specifico di quest’emporio verrà attivato un altro progetto, quello del portierato diffuso “SOS fai da noi”. Alla base del progetto ci sono due concetti fondamentali: la relazione e la generatività. Con la relazione si arriva a costruire un rapporto duraturo e di condivisione con i soggetti, che non è la semplice donazione-sponsorizzazione. Attraverso la generatività si comprende la nascita di una azienda, quella di generare valore che molto spesso viene collegato al profitto monetario, ma per un’azienda sensibile all’economia solidale ci sono anche valori quali il capitale ambientale, sociale ed umano. La finalità del progetto è quella di generare anche come azienda questi valori a sostegno delle persone che si trovano in situazione di povertà».

«L’Emporio “Siloe” – è stato ricordato – nasce da un’iniziativa della Caritas diocesana facente parte integrante, insieme agli altri tre Empori della nostra Diocesi, di un sistema nazionale che conta attualmente più di 70 strutture in tutta Italia».

SPOLETO-NORCIA. PELLEGRINAGGIO A LOURDES CON MONS. BOCCARDO

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Sono 124 le persone che insieme all’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo, stanno partecipando al pellegrinaggio diocesano a Lourdes. Partiti la mattina del 17 settembre, i pellegrini faranno ritorno in Italia domani.

“Un pellegrinaggio – ha affermato mons. Boccardo – non è una gita culturale né spirituale, ma un momento di grazia. Non siamo turisti, ma pellegrini che portano con sé le vicende personali e quanti si sono raccomandati alle nostre preghiere. Siamo qui a Lourdes per accogliere ciò che il Signore ci vorrà dire, per ricevere un messaggio di conversione, soprattutto dall’egoismo e dal peccato”.

Nella giornata inaugurale l’arcivescovo e i pellegrini sono andati in visita alla Grotta delle apparizioni per affidare così alla Vergine Maria le gioie e le angosce della vita. Dopo cena, l’arcivescovo ha presieduto la Fiaccolata notturna e la celebrazione eucaristica delle 23. Ieri, la giornata si è aperta con la celebrazione eucaristica presieduta da mons. Boccardo nella cappella di S. Giuseppe.

Nell’omelia, l’arcivescovo ha sottolineato che “siamo qui riconoscere la beatitudine di Maria. Portiamo con noi una quantità enorme di richieste di preghiere, di persone care da affidare alla Vergine. Ma siamo qui anche per cercare nella storia della nostra vita i momenti in cui Dio è stato presente. Ciò il più delle volte si dà per scontato e allora il pellegrinaggio ci offre l’occasione per risvegliare in una memoria riconoscente e rileggere alla scuola di Maria la nostra storia. È un esercizio importante per ritrovare la pace interiore”.

Nelle preghiere dei fedeli, il pensiero di mons. Boccardo è andato al territorio di Spoleto-Norcia affidato alle sue cure pastorali ed ha invitato i pellegrini a presentare alla Vergine, in modo particolare, “i malati e i disabili delle nostre comunità, quanti hanno perso il lavoro, quelle famiglie che stanno sperimentando la separazione che causa conflitti e sofferenze”.

TERNI. SANTA MESSA IN APERTURA ANNO SCOLASTICO

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All’inizio del nuovo anno scolastico, il vescovo Giuseppe Piemontese ha celebrato la messa per tutti gli studenti, insegnanti e operatori nel mondo della scuola nella festività di san Giuseppe da Copertino, patrono degli studenti e degli esaminandi, nella chiesa di San Francesco a Terni. La celebrazione, per il primo anno proposta al mondo della scuola cittadino, organizzata dal servizio di Pastorale Giovanile della Diocesi, è stata animata dal giovane coro della parrocchia di San Francesco ed è stata concelebrata dai sacerdoti responsabili della pastorale giovanile, vocazionale e dei gruppi giovanili di alcune parrocchie. Alla celebrazione ha preso parte l’assessore alla Scuola del Comune di Terni, Valeria Alessandrini.

“Questa sera sperimentiamo un misto di gioia e soddisfazione per ritrovarci fra amici – ha detto il Vescovo – abbiamo sentimenti di gratitudine e speranza perché il futuro si apre ai nostri cuori e alle nostre esistenze. I cristiani sanno di non poter fare nulla senza Dio quindi lo Spirito santo illuminerà le menti di ognuno di noi, dei componenti di una scuola, di una classe, scuola che io definirei con un alcune parole:la scuola come comunità di persone dove ci si educa a vicenda. C’è chi insegna e chi apprende, ma tutti insegniamo e apprendiamo contemporaneamente, certo i ruoli sono diversi. La scuola è anche una famiglia dove si impara a relazionarsi con persone strane, non con persone dello stesso sangue, come avviene in casa, ma persone strane che però costituiscono una stessa famiglia dopo  un anno, due anni, cinque anni, voi capite che le relazioni sono intense e diventano famigliari. La scuola, allo stesso tempo – ha aggiunto ancora Mons.Piemontese – è una palestra dove si fa attività sportiva, educazione fisica, ma soprattutto, una palestra dove si ricerca la verità, il sapere, la scienza. La scuola è una casa dove si impara a vivere perché se tutto non ha questo obbiettivo, allora è inutile.Si impara a vivere. Tutto questo, cari amici, da cristiani”.

Il vescovo ha poi citato San Paolo:”se io fossi uno scienziato, se io conoscessi tutti i misteri della vicenda umana, se anche io avessi una fede grandissima, ma non avessi la carità, non ho niente, non ho fatto niente. E se io anche parlassi tutte le lingue, ma non avessi la carità sarei come un cembalo che  suona, un bronzo, una campana stonata. Perché al centro di tutto ci sono l’amore e la carità. L’amore-carità. Questo alla scuola del Signore e nella scuola che avete appena iniziato. E questa scuola San Paolo la descrive così: la carità è paziente, la pazienza dello studio, la pazienza nei confronti degli amici, dei genitori e dei genitori verso i figli. La pazienza non manca di rispetto, non si adira, non tiene conto del male, non gode dell’ingiustizia, tutto copre, tutto crede, tutto sopporta, tutto spera. Io mi auguro che alla fine dell’anno possiate dire che siete cresciuti nell’amore-carità”.

Mons.Piemontese poi ha parlato di San Giuseppe da Copertino: “Oggi è la festa di San Giuseppe da Copertino, è stato un ragazzo sfortunato, con difficoltà ad apprendere, ma con grande volontà di raggiungere l’obbiettivo della sua vita, diventare francescano e diventare sacerdote. Tutti lo mettevano da parte perché non riusciva a studiare. Poi, però, per lui gli esami sono stati una passeggiata, studiava notte e giorno e alla fine è diventato consigliere di papi e cardinali. Aveva raggiunto la sintesi amore-carità.

Nonostante le sue difficoltà nello studio il suo culto si è diffuso in tutto il mondo. E’ il patrono degli aviatori, degli studenti in difficoltà, soprattutto degli esaminandi. A San Giuseppe è legata anche una importante città americana. La città di Copertino, in California, nella Silicon Valley, dove ci sono le industrie più grandi, dalla APPLE in giù. Può essere un caso, ma si chiama Copertino.”

“L’augurio è che ognuno di voi  – ha concluso Mons. Piemontese – possa essere soddisfatto e felice nella scuola. Possa dare il massimo per raggiungere gli obbiettivi possibili, crescendo come Gesù: età, sapienza e grazia. Nella sintesi dell’amore-carità”.